Negli ambienti di lavoro i complimenti si sprecano. Quello/a non capisce un cazzo e quello/a è un imbecille sono i più diffusi. Ce n’è per tutti! L’ho detto in più occasioni e lo ripeto “Gli ambienti di lavoro sono laboratori pazzeschi. Se si investisse in consapevolezza di se sono sicuro che tutti trarrebbero grandi benefici per la propria vita dal vedere ciò che accade e vedersi in ciò che accade”.

Messaggio dal Nespolo: “Seminare, curare, pregare, fiducia e pazienza.

Che poi ciò che deve germogliare germoglia, ed i frutti arrivano. A volte i semi piantati da tempo attendono più del dovuto per germogliare, a volte può capitare di perdere la speranza e archiviare la cosa. Poi quando meno te lo aspetti la vita sa meravigliarci con il suo progetto ed i suoi tempi. Messaggio al mondo dal piccolo nespolo spuntato nel vaso di casa:” Seminate, prendetevi cura dei vostri progetti e quando non sapete che fare e viene meno la speranza è bene pregare più che disperare…andrà tutto bene! Parola di Nespolo.

 

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Ikea Bambù Story

E che fai da Ikea non li prendi un paio di bambù e le candele? Devo dire che mi riesce di farli vivere un bel po’. Una volta qualcuno mi ha detto che crescono quando ci sono energie positive in casa, mi è sempre piaciuta questa teoria e da allora ci credo anch’io. Generalmente dopo qualche anno il gambo secca e la pianta non cresce più così io intervengo tagliando alla base il ramo e poi li metto in un altro vaso (foto 2)… e vivono e crescono ancora e ancora. Per questo in foto 1, e altri 3 bambù, è ora tempo di crescere, benvenuti a casa.

Con il Counseling per trasformare “i pensieri svalutanti” e “Riconoscersi un valore”.

Siamo soddisfatti di noi, della nostra vita in generale?  Proviamo ad ascoltarci profondamente e rispondiamo autenticamente alla domanda: “Mi riconosco un valore?”. No, non è un compito per casa e non è nemmeno un compito facile a cui si possa rispondere con un semplice Si o No. Questa è solo una mia riflessione e penso che probabilmente la gran parte di noi si posiziona in uno dei valori che vanno dal  “Si con lode” al “Si, abbastanza” al “Si, però dipende” al “a volte si a volte no” al “quasi Si” al “non proprio SI” al ” poco” al  “No”.

Ovunque ci posizioniamo tra SI con lode ed il NO io penso che ogni momento è buono per iniziare a “riconoscersi un valore”, perché tutti “noi valiamo” e meritiamo di riconoscercelo. Il malessere e l’insoddisfazione sono la voce del nostro “valore” che è in sofferenza, quindi ascoltiamolo.

Per consolidare il nostro valore è utile avere sempre attivo il dialogo interiore  (che è diverso dalle famose seghe mentali), questo è un prezioso canale che alimenta e mantiene attivo ed a nostro favore la consapevolezza di noi stessi, delle nostre emozioni, in relazione alle esperienze che viviamo. In questo modo non rischiamo di addormentarci e saremo sempre i comandanti della nostra esistenza ed in grado di riconoscere di volta in volta gli ostacoli per scegliere ciò che è bene per noi, in armonia con il nostro progetto spirituale e per la nostra crescita.

La capacità di scegliere ciò che è bene per noi va alimentata, protetta e difesa. Va protetta dai pensieri negativi e svalutanti e delle immancabili sirene che ci seducono e spostano le responsabilità sugli altri (il lavoro, i colleghi, il partner, gli amici, i genitori, i figli, lo stato, il partito politico, la squadra avversaria ecc ecc). Su questi aspetti dell’animo umano è bene accendere una luce permanente di consapevolezza per non farci fregare e derubare il nostro prezioso valore.

Un valido aiuto può essere quello di fare percorsi di crescita personale, costellare quindi il proprio cammino anche di alleanze sane e relazioni in cui questa nostra decisione possa trovare un ambito speciale di ascolto, ricerca, dialogo e crescita. E’ necessario? Beh io dico che è uno strumento valido. In questo ambito il counseling è un ottima occasione per poter fare un percorso di crescita. Ci sono tanti professionisti Counselor, io stesso lo sono ma questo post non ha scopo promozionale della mia attività, quindi cercate e trovate quello che può andare bene per voi.

Oggi ho fatto qualche foto e mi piace condividerle con voi. In tutte io vedo l’affermazione di “io valgo”, anche noi valiamo e se percepiamo che ci sono degli ostacoli allora accogliamoci con amore e riconosciamo il messaggi che tramite essi ci arriva dalla nostra vita.  Abbiamo tanti strumenti per trasformarli in occasioni di crescita per fare emergere e splendere la nostra luce. Con il counseling, ad esempio, o con altri percorsi se li preferite…ma l’importante è non perdere di vista la meta e stabilire ottime e sane alleanze buone per ciascuno di noi.

 

 

 

 

Gli stati del mondo.

Stamattina venendo a lavoro ho sentito uscire dall’abitacolo di una macchina alcune note che mi sembravano tanto un Inno nazionale, uno conosciuto ma che per via delle poche note ascoltate non sono riuscito a identificare bene a quale stato appartenesse.

Così, poi, mi sono incuriosito e mi sono chiesto: “Chissà come sono gli inni nazionali dei tanti stati del mondo di cui non conosco nemmeno il nome”.

Da qui il desiderio di fare una ricerca. Spero di trovare in rete dei video con musica e testo, Vediamo che succede, intanto alcune info prese da Wikipedia.

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Stati del mondo

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Gli Stati del mondo sono in totale 206, di cui 196 riconosciuti sovrani (sono considerati tali solo gli Stati indipendenti e non quelli membri di federazioni; tra parentesi è indicato il nome completo).

Statistiche attuali

196 sono gli Stati generalmente riconosciuti sovrani a livello internazionale[1]:

  • 193 membri dell’ONU Nazioni Unite (vedi Stati membri delle Nazioni Unite);
  • 2 osservatori permanenti all’ONU:
    • Città del Vaticano Città del Vaticano (intrattiene relazioni bilaterali con 180 paesi attraverso la Santa Sede)
    • Palestina Stato di Palestina (riconosciuto da 137 paesi attraverso l’Autorità Nazionale Palestinese);
  • 1 ex membro dell’ONU: Taiwan Taiwan (riconosciuto da 21 stati membri ONU più il Vaticano, intrattiene rapporti dissimulati con la generalità della comunità internazionale).

Sono inoltre presenti 10 paesi che, vantando sovranità territoriale, hanno dichiarato la propria indipendenza ottenendo limitato o nessun riconoscimento internazionale:

  • 5 con riconoscimento parziale o minoritario:
    • Abcasia Abcasia (riconosciuta da 7 stati membri ONU: la Russia, il Nicaragua, il Venezuela, Nauru, Siria, Vanuatu e Tuvalu);
    • Cipro del Nord Cipro del Nord (riconosciuto solo dalla Turchia);
    • Kosovo Kosovo (riconosciuto da 113 stati membri ONU più Taiwan e il Sovrano Militare Ordine di Malta);
    • Ossezia del Sud Ossezia del Sud (riconosciuta da 5 stati membri ONU: la Russia, il Nicaragua, il Venezuela, Nauru e Tuvalu);
    • Sahara Occidentale Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi (riconosciuta da 84 stati membri ONU);
  • 5 senza nessun riconoscimento di membri ONU:
    • Flag of Artsakh.svg Repubblica dell’Artsakh (riconosciuto solo da Abcasia, Ossezia del Sud e Transnistria);
    • Repubblica Popolare di Doneck Repubblica Popolare di Doneck (riconosciuta solo dall’Ossezia del Sud);
    • Flag of Lugansk People's Republic.svg Repubblica Popolare di Lugansk (riconosciuta solo dall’Ossezia del Sud);
    • Somaliland Somaliland;
    • Transnistria Transnistria (riconosciuta solo da Abcasia ed Ossezia del Sud).

Sono inoltre presenti 2 stati in libera associazione con la Nuova Zelanda:

  • Isole Cook Isole Cook (intrattiene relazioni diplomatiche con 52 paesi)
  • Niue Niue (intrattiene relazioni diplomatiche con 20 paesi)

 

Questo è l’elenco dei 193 che sono membri dell’ONU.

Paese Adesione Note
Afghanistan Afghanistan 19 novembre 1946
Albania Albania 14 dicembre 1955
Algeria Algeria 8 ottobre 1962
Andorra Andorra 28 luglio 1993
Angola Angola 1º dicembre 1976
Antigua e Barbuda Antigua e Barbuda 11 novembre 1981
Arabia Saudita Arabia Saudita 24 ottobre 1945
Argentina Argentina 24 ottobre 1945
Armenia Armenia 2 marzo 1992
Australia Australia 1º novembre 1945
Austria Austria 14 dicembre 1955
Azerbaigian Azerbaigian 2 marzo 1992
Bahamas Bahamas 18 settembre 1973
Bahrein Bahrein 21 settembre 1971
Bangladesh Bangladesh 17 settembre 1974
Barbados Barbados 9 dicembre 1966
Belgio Belgio 27 dicembre 1945
Belize Belize 25 settembre 1981
Benin Benin 20 settembre 1960 allora chiamato Dahomey; ha assunto il nome attuale il 30 novembre 1974
Bhutan Bhutan 21 settembre 1971
Bielorussia Bielorussia 24 ottobre 1945 data riferita alla RSS Bielorussa, con il nome attuale dal 19 settembre 1991
Birmania Birmania 19 aprile 1948
Bolivia Bolivia 14 novembre 1945
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 22 maggio 1992 parte dell’ONU come Jugoslavia dal 24 ottobre 1945
Botswana Botswana 17 ottobre 1966
Brasile Brasile 24 ottobre 1945
Brunei Brunei 21 settembre 1984
Bulgaria Bulgaria 14 dicembre 1955
Burkina Faso Burkina Faso 20 settembre 1960 allora chiamato Alto Volta
Burundi Burundi 18 settembre 1962
Cambogia Cambogia 14 dicembre 1955
Camerun Camerun 20 settembre 1960
Canada Canada 9 novembre 1945
Capo Verde Capo Verde 16 settembre 1975
Ciad Ciad 20 settembre 1960
Cile Cile 24 ottobre 1945
Cina Cina 24 ottobre 1945
Cipro Cipro 20 settembre 1960
Colombia Colombia 5 novembre 1945
Comore Comore 12 novembre 1975
Corea del Nord Corea del Nord 17 settembre 1991
Corea del Sud Corea del Sud 17 settembre 1991
Costa Rica Costa Rica 2 novembre 1945
Costa d'Avorio Costa d’Avorio 20 settembre 1960
Croazia Croazia 22 maggio 1992 parte dell’ONU come Jugoslavia dal 24 ottobre 1945
Cuba Cuba 24 ottobre 1945
Danimarca Danimarca 24 ottobre 1945
Dominica Dominica 18 dicembre 1978
Ecuador Ecuador 21 dicembre 1945
Egitto Egitto 24 ottobre 1945 membro comune con la Siria dal 21 febbraio 1958 al 13 ottobre 1961, con il nome attuale dal 2 settembre 1971
El Salvador El Salvador 24 ottobre 1945
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 9 dicembre 1971
Eritrea Eritrea 28 maggio 1993
Estonia Estonia 17 settembre 1991
Etiopia Etiopia 13 novembre 1945
Figi Figi 13 ottobre 1970
Filippine Filippine 24 ottobre 1945
Finlandia Finlandia 14 dicembre 1955
Francia Francia 24 ottobre 1945
Gabon Gabon 20 settembre 1960
Gambia Gambia 21 settembre 1965
Georgia Georgia 31 luglio 1992
Germania Germania 18 settembre 1973 allora due stati: Germania Ovest (Repubblica Federale di Germania) e Germania Est (Repubblica Democratica Tedesca) riuniti come un solo membro dal 3 ottobre 1990
Ghana Ghana 8 marzo 1957
Giamaica Giamaica 18 settembre 1962
Giappone Giappone 18 dicembre 1956
Gibuti Gibuti 20 settembre 1977
Giordania Giordania 14 dicembre 1955
Grecia Grecia 25 ottobre 1945
Grenada Grenada 17 settembre 1974
Guatemala Guatemala 21 novembre 1945
Guinea Guinea 12 dicembre 1958
Guinea-Bissau Guinea-Bissau 17 settembre 1974
Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale 12 novembre 1968
Guyana Guyana 20 settembre 1966
Haiti Haiti 24 ottobre 1945
Honduras Honduras 17 dicembre 1945
India India 30 ottobre 1945
Indonesia Indonesia 28 settembre 1950 con una sospensione dal 20 gennaio 1965 al 28 settembre 1966
Iran Iran 24 ottobre 1945
Iraq Iraq 21 dicembre 1945
Islanda Islanda 19 novembre 1946
Isole Marshall Isole Marshall 17 settembre 1991
Isole Salomone Isole Salomone 19 settembre 1978
Israele Israele 11 maggio 1949
Italia Italia 14 dicembre 1955
Kazakistan Kazakistan 2 marzo 1992
Kenya Kenya 16 dicembre 1963
Kirghizistan Kirghizistan 2 marzo 1992
Kiribati Kiribati 14 settembre 1999
Kuwait Kuwait 14 maggio 1963
Laos Laos 14 dicembre 1955
Lesotho Lesotho 17 ottobre 1966
Lettonia Lettonia 17 settembre 1991
Libano Libano 24 ottobre 1945
Liberia Liberia 2 novembre 1945
Libia Libia 14 dicembre 1955 allora chiamato Regno Unito di Libia
Liechtenstein Liechtenstein 18 settembre 1990
Lituania Lituania 17 settembre 1991
Lussemburgo Lussemburgo 24 ottobre 1945
Macedonia del Nord Macedonia del Nord 8 aprile 1993 parte dell’ONU come Jugoslavia dal 24 ottobre 1945
Madagascar Madagascar 20 settembre 1960
Malawi Malawi 1º dicembre 1964
Malaysia Malaysia 17 settembre 1957 come Federazione della Malesia
Maldive Maldive 21 settembre 1965
Mali Mali 28 settembre 1960
Malta Malta 1º dicembre 1964
Marocco Marocco 12 novembre 1956
Mauritania Mauritania 27 ottobre 1961
Mauritius Mauritius 24 aprile 1968
Messico Messico 7 novembre 1945
Moldavia Moldavia 2 marzo 1992
Monaco Monaco 28 maggio 1993
Mongolia Mongolia 27 ottobre 1961
Montenegro Montenegro 28 giugno 2006 parte dell’ONU come Jugoslavia dal 24 ottobre 1945
Mozambico Mozambico 16 settembre 1975
Namibia Namibia 23 aprile 1990
Nauru Nauru 14 settembre 1999
Nepal Nepal 14 dicembre 1955
Nicaragua Nicaragua 24 ottobre 1945
Niger Niger 20 settembre 1960
Nigeria Nigeria 7 ottobre 1960
Norvegia Norvegia 27 novembre 1945
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 24 ottobre 1945
Oman Oman 7 ottobre 1971
Paesi Bassi Paesi Bassi 10 dicembre 1945
Pakistan Pakistan 30 settembre 1947
Palau Palau 15 dicembre 1994
Panama Panama 13 novembre 1945
Papua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea 10 ottobre 1975
Paraguay Paraguay 24 ottobre 1945
Perù Perù 31 ottobre 1945
Polonia Polonia 24 ottobre 1945
Portogallo Portogallo 14 dicembre 1955
Qatar Qatar 21 settembre 1971
Regno Unito Regno Unito 24 ottobre 1945
Rep. Ceca Rep. Ceca 19 gennaio 1993 parte dell’ONU come Cecoslovacchia dal 24 ottobre 1945
Rep. Centrafricana Rep. Centrafricana 20 settembre 1960
Rep. del Congo Rep. del Congo 20 settembre 1960 allora chiamato Congo (Brazzaville)
RD del Congo RD del Congo 20 settembre 1960 allora chiamato Congo (Leopoldville), poi Zaire (dal 27 ottobre 1971 al 17 maggio 1997)
Irlanda Irlanda 14 dicembre 1955
Rep. Dominicana Rep. Dominicana 24 ottobre 1945
Romania Romania 14 dicembre 1955
Ruanda Ruanda 18 settembre 1962
Russia Russia 24 ottobre 1945 come Unione Sovietica, con il nome attuale dal 24 dicembre 1991
Saint Kitts e Nevis Saint Kitts e Nevis 23 settembre 1983 allora chiamato Saint Christopher e Nevis
Saint Lucia Saint Lucia 18 settembre 1979
Saint Vincent e Grenadine Saint Vincent e Grenadine 16 settembre 1980
Samoa Samoa 15 dicembre 1976
San Marino San Marino 2 marzo 1992
São Tomé e Príncipe São Tomé e Príncipe 16 settembre 1975
Senegal Senegal 28 settembre 1960
Serbia Serbia 1º novembre 2000 parte dell’ONU come Jugoslavia dal 24 ottobre 1945
Seychelles Seychelles 21 settembre 1976
Sierra Leone Sierra Leone 27 settembre 1961
Singapore Singapore 21 settembre 1965 come stato indipendente, ma parte dell’ONU come Malaysia dal 16 settembre 1963
Siria Siria 24 ottobre 1945 membro comune con l’Egitto dal 21 febbraio 1958 al 13 ottobre 1961
Slovacchia Slovacchia 19 gennaio 1993 parte dell’ONU come Cecoslovacchia dal 24 ottobre 1945
Slovenia Slovenia 22 maggio 1992 parte dell’ONU come Jugoslavia dal 24 ottobre 1945
Somalia Somalia 20 settembre 1960
Spagna Spagna 14 dicembre 1955
Sri Lanka Sri Lanka 14 dicembre 1955 allora chiamato Ceylon; con il nome attuale dal 19 settembre 1991
Micronesia Stati Federati di Micronesia 17 settembre 1991
Stati Uniti Stati Uniti d’America 24 ottobre 1945
Sudafrica Sudafrica 7 novembre 1945
Sudan Sudan 12 novembre 1956
Sudan del Sud Sudan del Sud 14 luglio 2011 parte dell’ONU come Sudan dal 12 novembre 1956
Suriname Suriname 4 dicembre 1975
Svezia Svezia 19 novembre 1946
Svizzera Svizzera 10 settembre 2002 [2]
Swaziland Swaziland 24 settembre 1968
Tagikistan Tagikistan 2 marzo 1992
Tanzania Tanzania 14 dicembre 1961 con il nome Tanganika; anche Zanzibar faceva parte dell’ONU dal 16 dicembre 1963; l’unificazione dei due paesi è del 26 aprile 1964
Thailandia Thailandia 16 dicembre 1946 con il nome di Siam; ha preso il nome attuale l’11 maggio 1949
Timor Est Timor Est 27 settembre 2002
Togo Togo 20 settembre 1960
Tonga Tonga 14 settembre 1999
Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago 18 settembre 1962
Tunisia Tunisia 12 novembre 1956
Turchia Turchia 24 ottobre 1945
Turkmenistan Turkmenistan 2 marzo 1992
Tuvalu Tuvalu 5 settembre 2000
Ucraina Ucraina 24 ottobre 1945 data riferita alla RSS Ucraina, con il nome attuale dal 1º dicembre 1991
Uganda Uganda 25 ottobre 1962
Ungheria Ungheria 14 dicembre 1955
Uruguay Uruguay 18 dicembre 1945
Uzbekistan Uzbekistan 2 marzo 1992
Vanuatu Vanuatu 15 settembre 1981
Venezuela Venezuela 15 novembre 1945
Vietnam Vietnam 20 settembre 1977
Yemen Yemen 30 settembre 1947
Zambia Zambia 1º dicembre 1964
Zimbabwe Zimbabwe 25 agosto 1980

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Vi ricorda qualcosa questa foto? Forse perchè è stata omaggiata da Martin Scorsese nel suo film Hugo Cabret. Ma cosa rappresenta esattamente? Il 22 ottobre 1895 presso la stazione Montparnasse di Parigi si verificò uno degli incidenti ferroviari più spettacolari nella storia delle ferrovie francesi. Una locomotiva non si fermò alla fine del binario e precipitò fuori dalla stazione. Le fotografie dell’incidente fecero il giro del mondo e l’immagine della locomotiva a vapore appesa dal primo piano della stazione di Montparnasse è ancora oggi molto conosciuta. Il treno era in ritardo e per questo motivo il macchinista aveva deciso di far andare il treno più veloce – e più a lungo – nel tentativo di recuperare qualche minuto. Nonostante i tentativi di frenare per tempo la corsa, il treno entrò in stazione a velocità sostenuta e andò a sbattere violentemente contro i respingenti posti alla fine del binario proseguendo poi oltre i binari e sfondando la facciata della stazione. Fortunatamente tutti i vagoni passeggeri rimasero all’interno della stazione riducendo notevolmente le conseguenze dell’incidente per le persone. L'unica vittima dell'incidente fu una signora colpita da un calcinaccio precipitato a causa dell'incidente. La foto venne scattata da George Levy. #lefotografiechehannofattolastoria #accaddeoggi #hugocabret

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Welcome Love

Vieni Amore …io non mi opporrò,
Vieni carezza … mi farò trovare disponibile,
Vieni cura amorevole… mi lascerò avvicinare,
Vieni Amore…di te mi fido,
Vieni Amore…ti riconosco e ti sono grato.

Amici fatemi dono della esemplificazione.
Partiamo dall’assunto che Amarsi tutto sommato è facile …e anche Amare un’altro lo è!
Ed essere amati come lo vedete?
Io dico che è un passaggio importante e necessario nella vita di ognuno.
Noi riceviamo costantemente amore e di questo ci nutriamo anche quando non lo riconosciamo. Riconoscere i doni e l’amore che ci arriva ogni giorno è un lavoro minuzioso e dobbiamo imparate a saperlo riconoscere sempre meglio ed a distillarlo da ciò che ci accade.
Ci arriva in modo perfetto e ben riconoscibile? Magari fosse così, purtroppo mi sento di dire che frequentemente bisogna essere bravi a riconoscerlo per goderne dopo aver tolto tutto il grezzo e lo sporco attorno.
Noi tutti percepiamo l’amore nonostante lo schifo intorno e ne godiamo seppur mantenendo un certo distacco e questo ci frega.
Ci frega perché nel “distacco” si annidano le nostre pretese che “ci è dovuto”.
Le pretese occludono il desideri del nostro cuore che invece vuole essere consapevole dell’amore che c’è, senza giudizio alcuno.
L’amore in noi chiama l’amore ed è pronto e già gode di ciò che arriva con intima posizione di gratitudine.
La gratitudine facciamola emergere e livello di coscienza e godiamo di questa speciale attitudine perché è la strada della gioia e di una speciale relazione con la vita a cui ciascuno può dare il nome che vuole.

Vieni Amore …io non mi opporrò,
Vieni carezza … mi farò trovare disponibile,
Vieni cura amorevole… mi lascerò avvicinare,
Vieni Amore…di te mi fido,
Vieni Amore…ti riconosco e ti sono grato.

I doni della vita

I doni, i regali grandi e piccoli arrivano a noi. A volte non ricordiamo e non riconosciamo chi li ha portati. Peccato, ma ad ogni modo in ogni regalo e dono che abbiamo ricevuto e che sappiamo riconoscere c’è dentro un messaggio della vita che dice che ci ama e che ci vuole bene…e che a volte si avvale di ignari messaggeri e di convenzionali occasioni per accarezzare il nostro cuore.

Extra time

Mi piace lavorare e sono un grande lavoratore. Sono anche un grande osservatore e oggi che il caso mi porta a rompere per 1 ora e mezza la ripetizione degli impegni mi trovo in strada e sento un gran desiderio di camminare. Che il lavoro è importante cazzo ma cavolo quanto ci imprigiona e divora. Cosi ora cammino su via nazionale e mi piace davvero un sacco lasciarmi trasportare dalle gambe, dall’aria a dal senso di libertà.

40° Seminario di Cinematerapia

Si è tenuto questo fine settimana il 40° Seminario di Cimematerapia. Un bel traguardo per gli eventi di benessere dell’istituto solaris. È stato un seminario molto ricco e si è creata una bella energia e tanti approfondimenti e riflessioni da oggi arricchiscono la vita dei partecipanti.

Vita Ora

Come in pausa, come sospesi al tempo
attendiamo il momento propizio per vivere
e intanto vita già…è.
E’ già vita … mentre combattiamo conflitti vecchi
E’ già vita in ogni contatto superficiale
E’ già vita in ogni carezza data
in ogni dono fatto e ricevuto.
E’ già vita ed è già piena
già pronta per creare
essere grati
amarsi, amare ed essere amati
… e godere
Non più pause, non più sospensioni e attese,
con gratitudine aprire il cuore
respirare l’amore
che vita già è…anche ora.

Love food

Come certi cibi sono da evitare per i valori del colesterolo allo stesso modo certi schemi di pensieri ed abitudini sono da evitare per i valori del nostro benessere e per la nostra serenità. In un caso e nell’altro ci vuole tanta decisione e tanto amore.

Accadimenti

Accaddono tante cose ogni giorno. Alcune sono belle, alcune no. Rispetto ad essi poi dobbiamo prendere una posizione… Come loro.

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ACCADDE OGGI: 16 ottobre 1968. Gli atleti statunitensi Tommie Smith e John Carlos vengono espulsi dalla nazionale olimpica. Probabilmente la foto più famosa della storia delle Olimpiadi e una delle più iconiche del Novecento: Tommie Smith, al centro, e John Carlos, a destra, alzano al cielo il pugno avvolto in un guanto nero per dire no al razzismo dopo aver vinto rispettivamente oro e bronzo nei 200 metri. Prima della finale dei 200 metri, Tommie Smith studia qualcosa che sia fatto di vittoria, di silenzio e di grande carica simbolica. Il piano viene studiato e i due atleti dominano la gara applicando poi il loro "piano" sul podio: calzini abbassati per denunciare la povertà della loro gente e pugno guantato di nero (simbolo del Black Power) sollevato durante l'inno nazionale statunitense ascoltato rigorosamente a testa bassa (per vergogna) e una collanina di piccole pietre al collo (“ogni pietra è un nero che si batteva per i diritti e per questo venne linciato”).. Ma tra questi giganti, pochissimi notano il secondo classificato. Un bianco australiano di nome Peter Norman che sembra quasi stonare in mezzo a questi giganti. E' lui a suggerire ai due americani di usare un guanto nero a testa, dato che non ne avevano due paia. Chiede poi di poter utilizzare anche lui lo stemma del Progetto per i Diritti Umani. In suo aiuto accorre il canottiere Paul Hofmann, anche lui attivista del Progetto Olimpico, il quale presta all'atleta australiano il suo stemma. Subito dopo la premiazione scoppia la bufera. Il Comitato Olimpico Internazionale pretende una punizione esemplare. Tommie e John non chiedono scusa venendo così esclusi dal team americano e cacciati dal villaggio Olimpico. Il tempo darà loro ragione. Una sorte diversa toccherà a Norman. Tornato in Australia verrà condannato dai media e successivamente escluso da qualsiasi competizione sportiva nonostante il suo risultato sorprendente alle Olimpiadi. Solo nel 2012 venne riabilitato dal Parlamento Australiano. #lefotografiechehannofattolastoria #accaddeoggi #tommiesmith #johncarlos #peternorman

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