Cos’è un Laboratorio Stellare?

In un mio precedente post dal titolo “Prospettiva (liberamente ispirato al mito della Cosmo Art)” ho utilizzato la parola “Laboratorio Stellare”.  Lilasmile, in un commento al post, mi ha mostrato curiosità rispetto a questo concetto di laboratorio stellare.

Cerco di dire due cose sul tema allora, ci provo.

Il termine lo incontro per la prima volta intorno al 2005. All’inizio della mia formazione come Cinematerapeuta e Counselor. Nel piano di studi della scuola una componente importante sono l’utilizzo delle Arti e presso l’Istituto Solaris ne utilizziamo tante di forme espressive. Tra le tante 3 si rinnovano ogni anno e sono: il Teatro, che chiamiamo il teatro dell’anima, la fotografia con i corsi di Fotografia e Spiritualità e il corso di Atelier Video.
La direttrice della scuola, D.ssa Paola Capriani, era solita iniziare i lavori di teatro con l’invito” :”Siamo pronti ad entrare nel laboratorio stellare?”.
Ora…non chiedetemi il perchè ma a me ogni volta quell’invito mi faceva innammorare di quanto facevo o mi stavo accingendo a fare.

Il termine ha anche una base teorica ed il suo riferimento lo si trova nella disciplina della Sophia Analisi messa a punto da Antonio Mercurio. Fatto questo dovuto riconoscimento alla disciplina ed al suo autore passo al significato simbolico pratico.

Per Laboratorio Stellare qui si intende l’esperienza di crescita in un gruppo progettuale.
Il riferimento a “stellare” nasce dalla similitudine acquisita dai processi di crazione di una nuova stella.

Per le prossime cose che dirò chiedo da subito scusa e perdono agli astrofisici di tutto il mondo per l’utilizzo ” a modo mio” di concetti complessi.

I processi di formazione di una stella sono esemplificabili in 3 fasi: fase di Condensazione (vale a dire materia, polvere di stelle in giro per il cosmo, che si condensa intorno ad un nucleo); Collassazione (vale a dire che iniziano processi di implosione della materia che piano piano spinge verso il centro producendo grandi energie) e la Reazione Termonucleare ( vale a dire l’esplosione che ne deriva e che disperde nel cosmo polvere stellare che darà vita a nuove stelle).

Ora con le persone, e nei gruppi di persone in cui lavoriamo con una metodologia improntata alla Sophia Analisi, ed improntate a fare un percorso di crescita accade pressappoco lo stesso. Ci si mette insieme (condensazione); emergono gli ostacoli e le difficoltà (collassazione); si predono decisioni “nuove” e trasformative accrescendo il ns livello di consapevolezza e di decisione creativa (esplosioni termionucleari). Dal “travaglio” creativo si genera un rinnovamento ed una capacità delle criticità in grado di accrescere e migliora la qualità di risposta di ciascuno alle difficoltà della vita. Meno risposte reattive e più risposte progettuali.
Il gruppo ecco dunque che diviene un laboratorio stellare, e le stelle che decidono di nascere con decisioni ( esplosioni termonucleari ) nuove e con valori come l’amore, la libertà, la verità e la bellezza …siamo tutti noi.

daZeroaInfinito.com … Domande e risposte: 1)  dove si possono fare esperienze di questo tipo? Beh…in ognuno dei laboratori della Sophia University of Rome. Ce ne sono tanti in Italia e potete trovare sul sito della Sur quello più vicino a voi. 2) E su Roma? Beh…io mi alleno presso Istituto Solaris e se vi va di passare per conoscere la scuola scrivetemi pure e sarò ben lieto di farvi da Cicerone.

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IVANO FOSSATI – INVISIBILE” 

Non so cosa mi piace in particolare di questo brano ma una cosa di sicuro la so, mi piace. 

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Roma, Villaggio Olimpico appuntamento h 11:00. Nell’attesa faccio un giro.

Per rinnovare la carta di identità ho scelto, tra i tanti municipi di Roma, quello più vicino al mio ufficio e che avesse una disponibilità in tempi brevi. Così capito nel centro del Villaggio Olimpico. Non c’ero mai stato, tante volte sono passato attorno scorrazzando in macchina o in moto sempre di corsa e rapito da impegni. Poi capita che la necessità organizzative della PA ti dicono: frena…fermati un pò, e comunque aspetta il tuo turno”.
E vedo un bel posto e persone comodamente intente a parlare ed a sorseggiare un caffè mentre stanno aprendo piano le attività commerciali, il gelataio, uno che fa gli estratti di frutta, la ricevitoria dove rigioco al superenalotto ( hai visto mai!!). Come tante altre volta ho di nuovo la sensazione che questo imprevisto nel mio giro quotidiano mi apra un autostrada di pensiero, una finestra sul mondo che vive mentre io sono distratto a fare altro. E quello che vedo mi piace, e di nuovo provo il grande desiderio di camminare per lunghi e lunghi tratti … camminare e fermarmi, parlare e relazionarmi, narrare.
Questo lo scatto di quel momento.
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Io, il cellulare e un pò di storia_8…ultima tappa.

Così un giorno parlando con Marco, un mio amico, gli chiedo consiglio; lui è sempre 81aZxFaxteL._SY679_molto informato e mi fido. Sai, mi dice, ci sarebbero gli Huawei che sono buoni e non costano nemmeno tanto. Risultato? Ecco il mio nuovo Huawei. Ben devo dire tutta un’altra vita rispetto al piccoletto di prima. Bello lo schermo grande e belli i colori. Mi ci trovo veramente bene. Eh si un apparecchio nuovo mi ci voleva proprio.

indexDopo tanti anni il 28 ottobre del 2013 smetto di fumare. Eravamo impegnati in un seminario di cinematerapia, il tema di quell’evento era “il nostro futuro” ed abbiamo lavorato a partire dalla visione del film “Rosso come il cielo”.

Mi ero stufato di ciucciare tabacco e cenere.  Avevo con la sigaretta una serie di fumo-smettere_gappunatamenti fissi nella mia giornata, e con lei chiudevo ogni sera con quelli che chiamavo “5 minuti di relax” prima di mettermi a dormire.
Che avessi piacere a ricavarmi un momento di relax era una cosa buona, ma che dovesse essere la sigaretta l’escamotage ecco questo non mi piaceva più,  e soprattutto mi metteva di fronte all’interrogativo: “Sono libero di scegliere?”.  Carpe diem dunque, ed ecco che in quell’occasione forte delle grandi energie positive del lavoro in corso mi sono dato una possibilità ho preso una piccola decisione.  Decisi che “per quel giorno” non avrei fumato… poi tanti giorni sono seguiti…ed è ancora così.

A febbraio 2014 nasce http://www.dazeroainfinito.com, il mio blog, un progetto ancora in corso e che mi piace.
Con il cellulare nuovo riesco agevolmente a gestire il mio spazio, pubblicare articoli, scrivere appunti e ogni altra cosa mi venga in mente.

White_RabbitLa vita si fa intensa. Con mia figlia che cresce crescono anche gli impegni e mi accorgo pian piano che anche io devo trovare nuovi modi per fare le cose che prima facevo con grande abbondanza di tempo. Leggere nei ritagli di tempo, portare avanti un progetto di scrittura, elaborare un tema, studiare ecc. Tutto riesco a fare utilizzando al meglio il tempo che avevo a disposizione.

In questi anni varo un progetto di comunicazione che chiamo “itinerante”, lo battezzo con il nome “A Vele Spiegate” ed ha un obiettivo molto semplice, quello di riappropriarci della libertà di parlare delle emozioni. Contatto delle associazioni e con loro porto avanti dei progetti tematici. Mi muovo nella periferia ovest e in quella a Est di Roma, qui trovo associazioni e tante persone che sin da subito accolgono il mio progetto. Ho collaborato con loro due anni e mi è sempre piaciuto tanto vedere come erano ben pronti alla condivisione ed all’approfondimento. Realizzeremo ancora tanti progetti insieme, il cantiere è aperto.

frozenNella mia formazione è tempo di riprendere in mano e finalizzare un progetto, il mio diploma in Cinematerapia. Ora vedete, come tanti anche io negli anni fine 2013/14/15/16 sono stato nel loop di Frozen. Con Emma siamo andati al cinema e nei mesi e anni a seguire con la Regina Elsa e sua sorella Anna siamo diventati amicissimi. Proprio a partire da questo film sviluppo la mia tesi di diploma che consiste nella realizzazione di una Chiave di Lettura del film. Io ho lavorato sul tema dell’odio e dell’amore, il titolo del mio elaborato è: “L’amore salva la vita”. A maggio del 2016 discuto la mia tesi e mi diplomo a pieni voti e fisso unindex primato. Sono il primo diplomato (di sicuro in Italia) in Cinematerapia. Mi sono divertito molto a lavorare con questo film e chiaramente sono grato a mia figlia ed alla sua passione che mi ha permesso di vederlo decine e centinaia e migliaia di volte…e cantare, naturalmente.

Il dolore, anch’esso, bussa e forte alla mia vita, ed a distanza di un anno ancora non passa giorno che non ci penso. Succede ed è molto frequente che una gravidanza non vada in porto, sono cose che si sanno e si dicono spesso. Ma quando accade poi ti accorgi che il dato statistico non ti serve a niente e ti rimane tutto sullo stomaco. Fa parte della mia storia anche un piccoletto/a,  e per un pò abbiamo fatto un pezzo di strada insieme. Di sicuro aveva qualcosa di buono per noi ed il suo messaggio era di “prestare attenzione all’amore”, perchè abbiamo tanti progetti e tante cose da realizzare e bellezza da realizzare.  Credo sia andata così…. e con questo bel video pieno di speranza mi congedo da questo sforzo narrativo … un pò stanchino ma con tanta gioia in cuore.

 

daZeroainfinito.com… che da poco meno di un mese c’è un nuovo cellulare con me … ma lui la sua 61npUxOzuyL._SY355_storia la sta costruendo e gli occorre ancora del tempo prima di poter dire la sua su quello che  vede e sente. Intanto vi dico solo che essendo un apparecchio con una connessione di genezione 4G mi aiuta a rispondere ai vostri commenti con grande celerità e…questo mi piace.

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Io, il cellulare e un pò di storia…Intanto Grazie Di Cuore.

Al mio blog recentemente sono state donate energie buone, energie forti e coraggiose. La serie di articoli dal titolo “Io, il cellulare e un pò di storia” ha avuto un bel seguito, inatteso e per me una grande sorpresa. Con molti abbiamo avuto bellissimi scambi nei commenti e attraverso le numerose e-mail che ho ricevuto. Mi è arrivata una marea buona di riconoscimento e di questo io sono molto felice. Prima di approdare all’ultima tappa del mio percorso narrativo  voglio esprimere a tutti voi la mia gratitudine. Grazie a voi ogni volta ho trovato la forza per dire un pezzetto in più a voi..ed anche a me.

Grazie, Benedetta (https://nuvoleegomitoli.wordpress.com/); Lila ( https://lilasmile.wordpress.com/); Vincenza63 ( https://vincenza63.wordpress.com/) ; Silvia ( https://giardinointeriore.wordpress.com/) ; Elsa; 17lastella (https://17lastella.wordpress.com/); wwayne (wwayne.wordpress.com); a tutti coloro che mi hanno scritto in privato. Spero di non aver dimenticato nessuno!

Cosa posso dirvi…vediamo: “Vedete io non sono un assiduo frequentatore di blog, la gran parte delle mie energie la dedico alla gestione del mio spazio. Ma con tutta l’energia che mi avete donato mi sono ammorbidito ed ho iniziato a muovermi, a visitare in modo regolare anche i vostri blog ed ho trovato tanta bellezza”. Sono felice si aver fatto la vostra conoscenza.

Con gratitudine e gioia di aver fatto la vs conoscenza…e che voglio coltivare e far crescere.

daZeroaInfinito.com … che siete forti e mi avete fatto un grande dono!

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Io, il cellulare e un pò di storia_7

samsung-galaxy-pocketSettima tappa, l’approdo al mondo degli smartphone. Periodo intessante quello che va dal 2010 al 2013. Cambiamenti di prospettive lavorative, nuove esperienze professionali ed avvio di nuove collaborazioni.  L’apparecchio mi soddisfa e devo dire che sin da subito mi trovo molto bene e mi piace la possibilità e le potenzialità dell’essere connesso in mobilità e di poter condividere contenuti attraverso i social, nonchè avere accesso a tanti servizi come la posta elettronica o magari il conto in banca.  Il mio apparecchio di suo si presenta in fascia diciamo “l’importante è partecipare”,  dopo poco che lo utilizzo ne percepisco i limiti ma non mi lamento.

Dopo sei anni di collaborazione professionale con una società è il momento di cambiare aria. Tempo di saluti.

Beh non è stato facile ed ho attinto a tutte le mie migliori energie in quel tempo per non perdermi d’animo. Mi è stato molto utile il mio percorso di crescita, mi ha sostenuto la decisione interiore di essere fiducioso che davvero: “si sarebbe aperto un portone”. Cosa dovevo imparare da quella esperienza? Beh intanto ho potuto ricontattare di nuovo come mi incavolo quando non mi sento riconosciuto e mi vivo un “rifiuto”. Come Ulisse Draper_Herbert_James_Ulysses_and_the_Sirenspasso vicino alle sirene di seducenti reazioni rabbiose e sono grato al mio percorso ed a tutto quello che ho appreso studiando dai libri di Antonio Mercurio. Come Ulisse mi tengo ben legato al palo del mio progetto per non perdermi; assaporo la potenza della disponibilità a perdonare ed a perdonarmi.

In quel periodo scopro una canzoncina,  era utilizzata da una emittente televisiva privata per pubblicizzare i propri prodotti. Il brano si chiama “Tomorrow”, anche a mia figlia piace tanto. In rete ho trovato questo video, mi piace condividerlo con voi. Cosa mi ha ispirato nello sceglierlo tra i tanti? La leggerezza, questo mi ha ispirato e la morbidezza della bambina.  A roma in quei giorni che canticchio sempre Tomorrow … spesso sono venute giù lunghe e abbondanti fioccate di neve.


Nuovo giro nuova corsa dunque … trovo un portone, busso e mi aprono. Nuova opportunità lavorativa, nuovo laboratori di persone e situazioni, mi sintonizzo interiormente sulla “gratitudine”.
Collaboro con l’Istituto Solaris in modo sempre più attivo sia per preparare eventi che come moderatore (insieme a tante colleghe bravissime e bellissime) del forum. In questa occasione ho scoperto quanto mi piacesse scrivere e quanto poi io fossi anche un gran chiacchierone…da allora spesso scrivo lunghi “pistolotti”.
fake-diploma-11Mi diplomo nel 2013 in Counseling, questa nuova professione mi viene incontro. All’inizio del mio percorso come Cinematerapeuta non ne avevo consapevolezza, in corso d’opera – e lavorando molto su me stesso e la mia crescita – ho iniziato a percepirne la valenza e la potenzialità. Il mio impegno sarebbe potuto essere anche di aiuto a qualcuno, un giorno. Chissa!
Inizio a realizzare eventi, obiettivo fare cultura del “benessere”; eventi a carattere di approfondimento tematico molto semplici e per tutte le persone, occasioni di scambio e di apperofondimenti “insieme”. Sono soddisfatto di queste iniziative, scopro che mi piace molto e mi gratifica questa mia propenzione all’incontro, mi sento stimolato a non smettere mai di lavorare per la mia crescita, sono grato a tutti i partecipanti per quanto hanno donato ai progetti.

Compro per la prima volta in vita mia un veicolo “nuovo”, davvero … sino ad oggi ho sempre avuto macchine e moto usate. Stavolta è tempo di sostituire lo scooter e stavolta lo compro nuovo. Devo dire che è una bella sensazione comprare una cosa nuova.
In questo periodo saluto TIM che da sempre era il mio gestore, sono passati tanti anni dalla “tariffa rossa” del mio promo cellulare. Si va avanti, ciao

Divorzio con Unicredit, surrogo il mio mutuo con guadagni in termini economici…sono molto fiero di questa operazione…pacca sulla spalla per me!

Mia figlia è brava e cresce e noi con lei siamo chiamati a fare tanti superamenti. Siamprimi-passi-per-seo-guida-seoo bravi genitori? Beh siamo sul pezzo, questo si, e con lei la spinta a migliorarci è bella forte. Emma è un tesoro, e festeggiamo il suo primo anno in compagnia di tanti amici. Chiaramente con lei tante cose sono passate in secondo piano…ma va bene così. Ho ancora neglio occhi la meraviglia di quando l’ho vista camminare da sola, era il 4 novembre 2010. Era da tanto che ci provava, da giorni i suoi tentativi erano sempre pià decisi fino a che un giorno non si è alzata e – con me dall’altro lato che facevo il tifo –   ha attraversato tutto il salone senza tenersi a niente. Da quel momento non si è più fermata.  Avevo la telecamera accesa…ed ho ripreso tutto…carpe diem certamente, anche se credetemi ho ogni fotogramma di quel momento “live” ancora in mente “qui e ora”.

Ciao alla prossima…che ormai siamo vicini al tempo presente.

daZeroaInfinito.com…che vedete mi sembra sia stato un battere di ciglia…eppure quante cose e quante palpitazioni.

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La CosmoArt: Cosa ce ne facciamo del Dolore? Qualche contributo video

Mi avvicino a questo tema con umiltà e nella consapevolezza che è un tema anche complesso.  Da almeno una settimana questo articolo giace nelle mie bozze, oggi credo che è bene che esca alla luce. La pubblicazione trova nel mio ultimo post dal titolo “Io, il cellulare e un pò di storia_6” e dallo scambio e dalla condivisione in corso nei commenti una importante spinta a nascere.  Il tema di fondo è “Cosa ce ne facciamo del dolore?”, e nel video c’è la proposta che viene dalla Cosmo Art.

È una proposta, una metodologia ed una disciplina, di lavoro e di crescita sia personale che corale, devo dire innovativa, impegnativa certamente ma bella ed efficace.
Nasce dalla elaborazione di pensiero e di esperienza del suo creatore Antonio Mercurio.
Come in passato le culture hanno cercato risposte a domande tipo: “Perchè esistiamo, cosa c’è dopo la morte, perchè piove, perchè ho il mal di pancia, cosa genera i fulmini ecc ecc” creando e fondando all’occorrenza i “miti”,  allo stesso modo l’autore per trovare delle risposte a domande di tipo esistenziale ha elaborato una visione, il mito della Cosmo Art. Perchè esiste il dolore? Nel video ci sono alcune valide risposte.

Che cosa possiamo farcene del dolore dato che non possiamo cancellarlo? Se c’è e fa parte – o è entrato a far parte – della ns vita beh…forse possiamo farne qualcosa di buono, e magari vuoi vedere che riesco a fare qualcosa di buono proprio a partire dall’energia in esso contenuto?

Alt subito! Questo Non è, e non vuole essere, un elogio ed un inno al dolore. Qui si parla di questo aspetto solo per utilizazrne l’energia in essa contenuta per fini di crescita quindi No masochismo e “vietato” farsi male.

E’ una proposta, fa parte della mia formazione professionale e ad essa mi ispiro per le tante trasformazioni che la vita richiede.   E’ impegnativa, non lo nego, ma è anche bella. Ad essa attingo quotidianamente a piene mani. Facendo parte della mia storia, sono lieto di ospitare nel mio blog anche la Cosmo Art. Buona visione e se avete curiosità commentate pure…si può dire anche: “Io non ho capito niente”.

daZeroaInfinito.com…che il dolore se non serve per creare e per crescere allora non serve a niente; ma questa è solo una mia frase ed è utile per me. Quando la scrivo non pretendo assolutamente che sia verità assoluta. Il mio blog è ispirato alla libertà…e nella libertà propongo questo tema.

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Io, il cellulare e un pò di storia_6

MOTOKRZRUna Commessa: Complimenti lei lo sa che ha un bel numero di telefono?
Io: Un bel cosa? Cioè cosa intende?
Lei: No guardi, è una specie di deformazione di noi che lavoriamo con i telefoni. I numeri di telefono che hanno una ritmica e delle ripetizioni noi diciamo che sono belli, ed il suo lo è.
Io: grazie, non avevo mai visto a questo aspetto ritmico estetico.
E voi avete un numero di telefono bello o brutto?

Non so cosa mi piacque di questo cellulare, boh…forse sono ricaduto sullo “sportellino”. Entro nel mondo Motorola, l’apparecchio funziona bene ma ha un piccolo e odiosissimo difettuccio…quando ricevevo un sms stava in continuazione a mandare il messaggi di avviso. Ora non c’è nulla di male in questo e anzi può anche essere utile… Ma come la mettiamo per tutte le volte in cui non vi va di alzarvi dal letto e c’è questo fastidioso avviso che ogni 5 minuti vi rompe le scatole? Insomma a partire da questo apparecchio ho preso la sana abitudine di spegnere il telefono di notte. Ma Stop…ho già detto troppo di lui! Cambio ritmo, su il sipario entra in scena la vita…la mia vera:

E di lei canto
Di una stagione calda
E di visioni
Spiagge e case bianche
E di sole
Ad attendere maggio
Un pianto strillante
Gioia di manine piccole
Addio lunghe dormite
Pannolini e pappette
Canzoncine
Colpito e affondato
Completamente cotto
Di vita io canto
E cellulari tenuti bassi bassi
Che la principessa dorme
E noi a vegliare
Che nulla disturbi
Il tempo dei sogni ancora
Ed il resto è sfondo
…può attendere.

daZeroaInfinito.com … che divento papà…colpito e abbattuto. Poi al riemergere dopo qualche anno entro nel mondo degli Smartphone. Cavolo quanto tempo è passato dal 2000…cavolo come corre il tempo…cavolo bisogna essere veloci…e anche loro, i nostri apparecchi,  ce lo ricordano di continuo, dobbiamo essere veloci e perennemente connessi e pronti alla condivisione…al controllo in tempo reale…se ci va!

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Io, il cellulare e un pò di storia_5

k320_Se“Tempi Moderni”, con questo apparecchio entro nella fase 2.0. Apparecchio con display a colori, fotocamera, bluetooth e tante altre cose che poi, detto tra noi, non ho usato. Inizia la fase dei telefoni che non pago, o meglio che pago in modo improprio. Aderendo ad una operazione a premi con il mio gestore ecco che nel 2005 ho accumulato una quantità di punti (si chiamavano “lune”) e mi spetta un premio, ed il premio che scelgo è lui, Il cellulare Sony Ericcson. Devo dire che con questo apparecchietto mi ci sono divertito; seppur con pochi megapixel rispetto ad altri modelli in commercio ho iniziato a utilizzare in modo “importante” lo strumento fotografico. E credo di non essere stato il solo a ben vedere visto quanto successo ha e quanto prende piede il fare foto e la condivisione.

cinematerapiaNel 2005 mi iscrivo al Master in Cinematerapia dell’Istituto Solaris, scrivo anche alcuni articoli sulla rivista on line Solaris.it. e se siete curiosi potete leggerlo cliccando qui.  Mi piace molto questa esperienza e ci prendo gusto, la porto avanti e non mollo.

italia-campione-del-mondo-2006Nel 2006 anche noi usufruiamo della fase espansiva dei mutui e così ci compriamo una casa e diventiamo intimi con Unicredit, giusto in tempo per festeggiare la vittoria ai mondiali in Germania…e poi nel 2007 con questo apparecchio ci vado a nozze, non in senso figurativo ma reale…il progetto di coppia cresce.

La mia posizione lavorativa seppur nel nuovo modello di forme contrattualistiche “moderne” è abbastanza precariamente stabilizzata, firmo una quantità importante di rinnovi contrattuali che per elencarli tutti ci vuole un contabile. Fin che dura io ci sono.

Ho volato per la prima volta in vita mia,  primo volo “Ciampino – Saragozza” e mi è piaciuto tanto. Se avevo paura? Eccome!

Dunque anche questo aggeggetto ha percorso con me un pezzo di storia e di cose importanti…ma al rientro dal viaggio di nozze mi serve un altro telefono, nuovo giro e stavolta si balla.

daZeroainfinito.com … che stavolta non mi dilungo troppo dato che ho già il prossimo articolo che spinge per voler dire cose sue.

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Io, il cellulare e un pò di storia_4

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Nuovo giro, nuova corsa. Dicembre 2001, tempo di Nokia 3330.  Facile da usare, carino, compatto, resistente e … funzionante. Anche io come tanti gioco a Snake, e con ottimi punteggi :-). Stavolta ho anche un uricolare, ci provo ad usarlo ma con poco successo. Quel parlare nel vuoto non mi è mai piaciuto e così bye auricolari. Io e questo telefono facciamo tanta strada insieme arriviamo fino al 2004. Tempi di cambiamenti, e che cambiamenti! Narrare tutto non posso, seguirò il ritmo del mio cuore in immagini e parole.

7115XdGbj-LFase Tagadà, dunque,  tenersi forte. Come in un parto, un nuovo travaglio, tante parti  in fibrillazione è momento di decisioni prese al volo. Mi accompagnano in questa fase:

  • la musica dei Negrita e dei Nomadi;33789
  • i libri di Richard Bach, in particolar modo “Biplano”;
  • ho iniziato a leggere anche la Bibbia;
  • “Wil Hunting, Genio Ribelle” film con Robin Williams e Matt Demon;
  • Prego

 Con tutti e questi elementi  inizio un nuovo giro di giostra, si balla signori e nuovo giro…nuova corsa:

– Mi licenzio da due lavori, ho cose più importante da fare. Devo correre e non posso stare dietro una scrivania, dimensione “impiegato” rimandata;
– Su corso Buenos Aires entro in un posto sballoso e mi faccio un pircing, quello stesso giorno mi regalo una nuova chitarra, stavolta preamplificata, come segno concreto di amore per me che ne avevo tanto bisogno;
– Saluto Milano e Approdo a Roma, è il 4 aprile ed è una bella e calda giornata. Non ho un lavoro ma ho una bozza di progetto personale e di coppia tutto da sviluppare;
– BNL? Al colloquio del 18 dicembre c’ero. Poi mai più sentiti.

euroA Gennaio è arrivato l’euro. Da questo momento in Italia non passa giorno che in qualche parte del paese qualcuno non lo maledica.

Follia ci mosse, necessità o la vita? Probabilmente tutte.

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Roma maggio 2002 in libreria Io: “Senta scusi posso lasciarle un mio cv?”.  A fine maggio sono assunto in libreria, quella che sta nella stazione termini di Roma, settore preferito “Saggistica e Filosofia” e tra una sistemata e l’altra del banco ho letto tanti brani. Mi prendevo cura con affetto di quei libri.

In quel periodo i Nomadi erano usciti con l’album “Amore che prendi amore che dai” e tra le tante canzoni vi è questa che si chiama “Trovare Dio”; nel testo c’è anche un “Biplano”. Tempi dinamici e cambio tanti lavori dalle Assicurazioni alle Fideiussioni fino ad occuparmi in qualche modo di analisi finanziaria. Viviamo molto la città e stiamo spesso in giro … in cuffia in quel periodo i nomadi erano presentissimi, in tasca sempre il Nokia 3330. Che fossi da tempo alla ricerca era chiaro, solo che non lo sapevo ancora. Così nel 2003 decido di passare dalla possibilità ai fatti e – grazie anche alla spinta di alcuni attacchi di panico – cerco e trovo l’Istituto Solaris ed inizio un percorso formativo e di crescita personale…e poi ad un certo punto ho comprato un altro telefono (…)

 

daZeroaInfinito.com … che a riscrivre del tempo che è stato noto ancor di più come ogni singolo elemento era una potenzialità per me e come il mio Sè non ha tralasciato nulla di quello che avevo per indicarmi di volta in volta la scelta migliore da prendere. Non sempre è stato facile decidere, anzi quasi mai. Ma questa è stata la mia esperienza … semplicemente e ci sono molto affezzionato. Seppur narro i tempi in modo individuale io non ero mai da solo.

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Io, il cellulare e un pò di storia_3

1110 “Telit”, costo 100.000 Lire, siamo nel pieno dell’estate 2001.  Acquistato per tre motivi 1) il nokia mi aveva abbandonato  causa rottura;  2) aveva lo sportellino; 3) Costo abbordabile per un neolaureato in cerca di prima occupazione.

Non avevo mai avuto un telefono con lo sportellino. Mi piaceva il fatto  di aprire lo sportellino per avviare la chiamata e mi dava una percezione di maggior intimità nella chiamata. Boo …fisse del 2001.

A giugno ho concluso un master a Milano.   Avevo già una lunga esperienza di vita fuori casa ma quella fase storica era diversa, più complessa e piena di paure, ero diverso anche io. Ora non c’era più  “Mamma Università” a dirmi chi ero e cosa dovevo fare. Come alla nascita di nuovo avrei pianto volentieri.

Dopo il master il dubbio, di nuovo: E ora che faccio? Resto a Milano o torno in Puglia? Vabbè torno a casa, mi sono detto, ora che ho anche un master tutto sarà più facile e poi tanto vale provarci comunque ( cit. da I Ministri)

A fine agosto trovo il mio Telit in una vetrina in offerta. All’inizio siamo stati bene insieme poi dopo un pò la ns relazione ha iniziato a incrinarsi.  Litigavano spesso:”Si…pronto? Pronto mi senti? No…asp…mi sposto…e ora? Che cavolo ti succede!”

A fine agosto 2001 si riparte, Milano arrivo!

Settembre caldo quell’anno a Milano, i primi colloqui,  cammino tanto per la città…amo camminare.

Quel primo pomeriggio su tutte le reti le immagini delle torri gemelle con tanto fumo che esce dai piani alti.  Pensavo sarebbe scoppiata una guerra mondiale e che a breve sarei anche io stato interessato della cosa.

Il 29 settembre firmo il mio primo contratto. Sono strafelicissimo, un part time di 6 ore presso Assicurazioni Generali, ispettorato sinistri. Primo Stipendio …godimento!
Sono abbastanza bravo nel mio lavoro, il rapporto con i colleghi è buono, fase positiva. Amo passeggiare per le vie del centro, lavoro in Via Vittorio Pisani, compro libri e leggo tanto, mi godo la città. Frequento Emergency e collaboro come volontario ad alcuni progetti per la raccolta di fondi. In questo periodo i Negrita sono usciti con un nuovo album “Radio Zombie”, lo ascolto spesso in cuffia…ad alto volume naturamente.

Tante società ed agenzie interinali mi contattano in quel periodo per colloqui. Nei mesi precedenti avevo inviato tanti di quei CV  da inondare l’intera penisola, isole incluse 🙂 .

Spesso vado a fare l’aperitivo “happy hour” sui navigli e di ritorno preferisco sempre camminare lungo las trada che poi mi porta in via Torino direzione di piazza Duomo. Ricevo una telefonata “particolare”, mi chiamano da Roma per una selezione presso Direzione Generale Banca Nazionale del Lavoro, appuntamento per il 18 Dicembre…chiaramente confermo la mia presenza.

A metà Dicembre Milano è bellissima incrociavo tante persone, il clima natalizio rendeva il tutto ancora più bello… e poi da quando sapevo che sarei andato a Roma io vivevo nel sogno che si potesse realizzare un mio trasferimento verso la capitale. A chi mi ha incrociato non sarà passato inosservato un ragazzotto che guardava lontano…e che lottava con un telefonino: “Pronto?!…Si mi sent…ti richiam…no, aspett? Si si ora ti sento…asp Noooo di nuovo spento?!”.

Finisce durante una di queste passeggiate la storia di questo telefono.
Di lato sulla strada i binari del tram…ed una panchina.
Adagio il Telit nel binario del tram ed attendo con sadico piacere e curiosità. Al passaggio del tram un pò mi fa impresssione il mio gesto omicida ma ormai è fatta.
Storia tra me e Telit definitivamente finita.
Nuove prospettive, nuove mete…e cacchio un nuovo telefonino eh

daZeroaInfinito.com …che questa fase non è stata una passeggiata, tanto è accaduto in quei mesi … è cambiato il mondo è io, ma quella è un’altra storia.

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Io, il cellulare e un pò di storia_2

600-01_nokia_6110.630x360E con questo cellulare lascio il 1900 ed approdo al  2000. Ho pensato spesso al fatidico 2000 prima di arrivarci, ed a quanti anni avrei avuto. A ciascuno le sue fisse; io mi chiedevo sempre quanti avrei avuto e la risposta era 27. Mi piaceva questo numero perchè era un numero da grande e da giovane, e quando ero ragazzetto mi piaceva sapere che nel 2000 non sarei stato ne troppo piccolo e ne troppo grande. Il millennium bag non c’è stato, se non in minima misura o comunque a me non è successo niente. Tanti artisti hanno scritto canzoni sul nuovo millennio ma tra le tante quella che preferisco è quella di Vasco, “La fine del millennio”. Quell’anno partiva il tour Rewind di Vasco Rossi, il 12 giugno 1999 allo stadio Curi di Perugia io c’ero.

Di questo apparecchio ricordo che era un passaggio per me verso qualcosa di un pò più moderno. Vi erano tanti Nokia in giro e questo modello 6110 era uno di fascia intermedia “quasi figo”.  Sono sempre con la mia tariffa rossa, ne passeremo ancora tanti di anni insieme.

Concludo i miei studi universitari e con un buon risultato; Io non sono scaramantico ma quando il prof ci comunicò che la sessione di laurea sarebbe stata nei giorni di venerdì e sabato 17 e 18 Novembre 2000…ho chiesto di poter essere uno del giorno 18. Mi sono laureato Venerdì 17 Novembre 2000…e non mi ha portato sfiga. Alla laurea ci arrivo con il fiato corto, diciamo che avevo cazzeggiato per i primi anni e così alla fine non avevo più tanta voglia di studiare e gli ultimi esami ho dovuto davvero stringere i pugni …e parecchio per arrivare al traguardo. In questi ultimi anni ho conosciuto gli attacchi di panico e…cacchio se mi hanno reso tutto molto molto più difficile. Mi sono aggrappato al meglio di me ed ho utilizzato ogni briciola di energia e forza.

I giorni e mesi che seguiranno saranno strani e nuovi. Iniziava a pesarmi un pò l’aria. Ora che il millennio era arrivato e passato, ora che era arrivaro la laurea che cosa dovevo fare? Fino a quel momento l’università comunque mi aveva dato una identità, ora dovevo costruirmi la mia. E come hanno fatto molti anche io ho fatto la valigia. Vinco una borsa di studio per un master a Milano, corso formazione interdisciplianare Natale Toffoloni. Non mi pare vero, non ci penso nemmeno due volte….parto …anzi corroooo.

daZeroaInfinito.com…che di quel periodo post laurea ricordo il mio crescente cattivo umore e la crescente irritabilità agli occhi delle persone. Avevo ricevuto un PC come regalo di laurea e in quei primi tempi dopo l’agognato titolo ho invaso l’Italia di e-mail con il mio CV, era così leggero e scarno all’epoca. Da allora tante righe ed esperienze ho fatto…ma cavolo, quanto avevo bisogno di fare qualcosa, qualsiasi cosa.

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“Cosmo Art e Società – L’amicizia cosmoartistica nell’era dei Social Network

Nuova riflessione a cura di Claudia Carducci dell’Istituto Solaris sul tema del rapporto tra amicizie sui social network e l’amicizia come relazione. Una riflessione interessante. Buon ascolto a tutti.

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Io, il cellulare e un pò di storia_1

ercisson_eh237Questo cellulare nell’immagine si chiama Ericcson ET237 ed è stato  il mio primo cellulare. Eravamo nel 1997/98 (avevo 24 anni ed i capelli lunghi) l’ho pagato 350.000 Lire acquistandolo di terza mano. Il tizio che e lo ha venduto mi ha dato anche una ulteriore batterie, una cicciotta che durava 12 ore ed una slim da 6 ore, quella slim la usavo nelle uscite perchè nel taschino della camicia era meno pesante e faceva più figo :-).

Ricordo ancora la grande emozione di quell’acquisto, e l’imbarazzo dei primi giorni quando poi nessuno ancora aveva il mio numero. Molti avevano già il cellulare ma nel mio giro di amicizie eravamo tutti studenti ed il bisogno del telefonino no era ancora tanto avvertito. Comunque io lo comprai durante una fase di lavoro e con il guadagno mi feci questo regalo. La mia prima chiamata fu alla mia ragazza, fu una telefonata in un momento  un pò conflittuale tra noi … e quindi mi costò un intera ricarica da 50.000 lire.

Io ero cliente TIM e all’epoca vi erano tariffe con nomi di colori, la rossa, l’arancio, la gialla ecc.

TARIFFA-ROSSA

Io avevo la Rossa che permetteva di chiamate a tariffa ridotta nelle ore serali dopo le 21.

A quel tempo studiavo all’Università di Bari, ho vissuto dei bellissimi e difficili anni, ho stretto amicizie che vivono ancora nel mio cuore e nei miei ricordi, la lontananza e la cojonaggine hanno fatto il resto.

Da studente fuori sede ho vissuto in diverse case dello studente, la prima fu la casa dello Studente di largo Fraccacreta, poi il Renato dell’Andro ed infine il Caldarola. A quel tempo diciamo che era un accessorio, serviva più che altro per ricevere telefonate veloci dalle mamme, all’epoca chiamare dal cellulare e chiamare su un cellulare era percepito comunque come costoso.  Il soldo girava poco al punto che per lunghi periodi ero senza credito.  Quando si faceva una ricarica era un impegno non indifferente per le tasche di noi studenti. Gloriosa tariffa Rossa!!!

A quel tempo le ricariche avevano anche un costo, pagavi  50.000 lire ed avevi una ricarica di 45.000 lire ( costo operazione 5.000 lire) , oggi sembra una follia solo pensarlo! C’era la famigerata “ultima chiamata”, essa consisteva nel fatto che quando rimanano poche lire di credito ti veniva permesso di fare ancora la chiamata fino a che non cadeva la linea, ma i sistemi informatici dell’epoca erano più lenti di oggi ( o forse più umani) e così capitava che dalla conclusione del credito alla caduta della linea passava spesso un sacco di tempo, anche ore a volte.

Non ricordo quanto mi durò ma non credo tanto, iniziavano già ada ndare di moda quelli più piccoletti ed il mio era un pò un mattone…ma era il mio.

daZeroaInfinito.com … che in giro si vedevano persone che facevano telefonate ma che molte volte erano finte. Ci si dava delle arie e si facevano scherzetti con gli squilli tra amici. Eravamo grandicelli ma giocavamo tanto.

 

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Tenersi in forma. Running

Previsione: ok parto, un giro del parco poi vado sul vialone e giro tutto attorno fino al nuovo parco continuo con un nuovo giro, tempo previsto 30 minuti km previsti 6.

Azione: ok divisa ormai estiva bella fresca e pulita scarpette preferite …playlist per running e si parte.

In progress: (girato l’angolo) cacchio che caldo; ( a 500 m) dio sono già a pezzi; m 550 ma chi cavolo me lo ha fatto fare; m 600 dai non mollare…ritmo e respiro ritmo e respiro.
Giro del parco e poi…inbocco vialone e…ok cammino un po…che bello camminare; ok facciamo un po corsa e un po cammino,…anzi più cammino meno corsa.

New target: ok facciamo che per oggi mi accontento di camminare.

daZeroaInfinito.com …che stavolta pensavo davvero di essere un pò più allenato e invece no.

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 Fino in fondo     “Niccolò Agliardi & The Hills con Bianca Atzei – 

Buongiorno a tutti e buon lungo we. Ho piacere di pubblicare questo brano che mi è sempre piaciuto, dalla prima volta sentita passare in radio, credo su Radio Rock. Non c’è volta che la riascolto e che non mi da buone sensazioni e positività. 

Con questo sentimento oggi la pubblico e con il suo bello e positivo swing. 

 

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Poco serio…sul serio.

Il gioco ci aiuta a non prenderci troppo sul serio in modo “serio”.

 

daZeroaInfinito.com…esplorando e seguendo il flusso di un idea itinerante narrante esplorante giocante …ante…ante…ante

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NarraAscoltaStorie_22   Giochiamo?

GUSTAVO♡ Tu pensi si possa fare qualcosa?
IRENE☆ Si, credo sia possibile
G♡ A me pare non ci sia tanto altro da dire. La mia vita ormai è segnata dal mio dolore.
I☆ Comprendo, ma qui e ora possiamo esplorare possibili soluzioni?
G♡ In che senso?
I☆ Lavoriamo insieme a esplorare delle ipotesi a partire dalla soluzione che desideresti anche se ora non è realizzabile?
G♡ tipo fantasie, ipotesi.
I☆ Certo, possiamo visualizzare ciò che vorrei. I cambiamenti che potendo faresti e le decisioni che potendo prenderesti.
G♡ Una specie di gioco, quindi.
I☆ Si, giochiamo.
G♡ Però…sei brava, grazie sento che questo mi aiuta.
I☆ Prego.
G♡ Da dove iniziamo, e con cosa?
I☆ Scegli, con il tuo stile.

daZeroaInfinito.com … rendersi disponibili ad amarsi, anche per gioco anche per scherzo. Che tanto  se nulla può cambiare tanto vale provarci comunque. Ma vietato farsi male, che giocare è una cosa serie e richiede attenzione e amore. 

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La tigre sul comodino

lop-228Sogni ad occhi aperti

Lusinghe ad inconfessabili FOLLIE mentali

Tigri appollaiate sul presente

Compagne di viaggio

A risvegliarci al secondo finale

Per riaprire gli occhi

Per rimanere sveglio

  Tutto serve per crescere

Che piaccia o meno

Ognuno la sua storia speciale

Ognuno la propria tigre da accudire
Per svegliarsi, liberarsi.

daZeroaInfinito.com…che non ho altro da aggiungere Vostro Onore

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Amico Fragile_Fabrizio dè André

Mi chiedo solo “Come ho fatto a non pubblicarla sino ad oggi?”.

Vabbè…mi perdono.

Che non è mai troppo tardi.

daZeroaInfinito…pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra, una penna o una tastiera. Qualcosa da suonare e raccontare, più o meno reale più o meno buona e intonata. Di possibilità ecco cosa è fatta la natura umana, di scelte e decisioni…semplicemente, forse.

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