Buone e Meritate Vacanze a TUTTI🥰

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Cari Amici e caro me. Tutti – e sottolineo tutti – meritiamo di trascorrere una vacanza. E auguro a tutti  che sia anche abbinato ad un luogo geografico di villeggiatura, questo auguro. Che tutti proprio tutti si possa trascorrere un periodo di serenità e staccare dalle tante preoccupazioni ed impegni di questo ultimo quadrimestre ci hanno chiesto molto impegno e tante energie.

Tutti siamo stati bravi, abbiamo messo in campo energie costruttive ed abbiamo fatto del nostro meglio, e se il nostro meglio non è stato “perfetto” va bene lo stesso, noi andiamo bene.

Io e la mia famiglia ci sposteremo per alcune settimane di mare tra Cilento e Gargano. Non è stato facile decidere quest’anno (ed ora che ci penso bene non lo è stato nemmeno lo scorso anno 🤔😁🤣); scegliere a volte è ostacolato da dinamiche interiori ed una è ben indicata nella poesia che ho pubblicato ieri da cui posto questo trafiletto significativo:

(…) Non c’è niente di illuminato nel ridursi
perché gli altri non si sentano insicuri intorno a te.
(…)
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsciamente
diamo agli altri il permesso di fare la stessa cosa.(..)

Andiamo in vacanza quindi e poco importa che sia un luogo lontano o vicino, entriamo nella dimensione interiore del prenderci cura di noi, ce lo meritiamo. I ” non posso” ed i ” non è giusto” sono solo ambasciatori di sabotatori interiori. Magari ad settembre ci lavoriamo un po’ ed ho qualche post in mente. Per il momento mettete questi ostacoli sotto  i piedi e ballateci sopra il Charleston sorridendo, divertendovi e ballando con le braccia alzate e ricordando a voi che ve lo meritate, che ce lo meritiamo tutti e che siamo stati bravi.

Buone Vacanze

 

 

 

 

 

Nessuna colpa, sono cose della vita.

Quando accade qualcosa di brutto e ci assale l’angoscia e l’impotenza ci parte la ricerca del colpevole “fuori”. Perché una persona muore all’improvviso? Perché il tuo amico a 4 zampe rischia di morire? Di chi è la colpa. Tendiamo a cercare una soluzione ed una giustificazione “comunque” per non contattare il dolore freddo dell’impotenza. E se un colpevole fuori non lo troviamo allora forse i colpevoli siamo noi, perche non siamo stati attenti ecc! Lo pensano i bambini, lo abbiamo pensato noi da bambini, lo penseranno i bambini che verranno. Che fare allora? Dobbiamo imparare a “starci” ed a accettare che certe cose succedono e fanno male come se ci schiacciamo le dita ad una porta…fa un dolore bestiale. Accettiamo che non siamo perfetti ed onnipotenti e se vi accettiamo a fondo seminiamo terreno fertile per il perdono e ulteriore amore da far crescere in noi, da usare e da mostrare per insegnare ad altri ed ai bambini che accadono incidenti nella vita e che si chiamano incidenti proprio perche non è colpa di nessuno…ma non per questo quando accade fa meno male.