Nessuna colpa, sono cose della vita.

Quando accade qualcosa di brutto e ci assale l’angoscia e l’impotenza ci parte la ricerca del colpevole “fuori”. Perché una persona muore all’improvviso? Perché il tuo amico a 4 zampe rischia di morire? Di chi è la colpa. Tendiamo a cercare una soluzione ed una giustificazione “comunque” per non contattare il dolore freddo dell’impotenza. E se un colpevole fuori non lo troviamo allora forse i colpevoli siamo noi, perche non siamo stati attenti ecc! Lo pensano i bambini, lo abbiamo pensato noi da bambini, lo penseranno i bambini che verranno. Che fare allora? Dobbiamo imparare a “starci” ed a accettare che certe cose succedono e fanno male come se ci schiacciamo le dita ad una porta…fa un dolore bestiale. Accettiamo che non siamo perfetti ed onnipotenti e se vi accettiamo a fondo seminiamo terreno fertile per il perdono e ulteriore amore da far crescere in noi, da usare e da mostrare per insegnare ad altri ed ai bambini che accadono incidenti nella vita e che si chiamano incidenti proprio perche non è colpa di nessuno…ma non per questo quando accade fa meno male.

Elliot 3. Bye Bye rancore

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Metti Elliot ad esempio, e metti uno come me che è giusto un “pochino” rancoroso. Metti che lui ad esempio dopo giorni di “successo” un bel giorno ti fa i bisogni in casa, Metti che mi sono incavolato 😤😤😠😠: “Tu questo e tu quello … io così e io colà ecc ecc”. Ma lui è un cucciolo di cane, titolare di tanto pelo ed istinto con cui c’è poco da parlare. Quindi mi sono piegato e ho pulito … poi ho pensato e riflettuto🤔.

Lui, Elliot, esprime ancora tanto istinto e reattivita (confido nell’addestramento😅); queste caratteristiche però sono anche mie (e vostre?) di quando qualcosa non mi va bene o mi addolora e me la prendo tanto, troppo.

Quando la mia rabbia va fuori dal recinto dell’evento contingente a me si accende ogni volta un ALLERT☠💣 e senza voler giustificare il malcapitato di turno quando la rabbia va oltre mi aiuta la consapevolezza che il mio Io Fetale é sempre pronto a battagliare.

Cos’è Io Fetale? (Il termine non é mio ma preso a prestito dall’Antropologia Personalistica Esistenziale – in sigla APE).

Parte teorica breve breve, lo giuro🤓: L’ Io fetale è quella parte della ns “personalità” che si struttura sin dalla vita intrauterina ed in risposta agli stimoli che riceviamo. L’Io fetale vive male le frustrazioni, le paura, è la ns dimensione incazzosa 😡; quando pure sembra che “lascia correre😇” poi tende a conserva dentro l’intendimento di rivalsa😏. In “utero” il ns rabbioso ragazzotto “io fetale” vive una realtà complessa ed ambivalente, da un lato vive un senso di grandezza perchè come embrione prima e feto poi lui/io/noi ci percepiamo come “il tutto” (AMORE, Assoluto e Onnipotenza), dall’altro vive un senso di grande debolezza perchè nei fatti “l’utero ed il mondo fuori” sono più forti di lui/io/noi al punto che se vogliono possono anche finire la partita e GAME OVER 😨😨(ODIO, Dolore, Impotenza). Questa ns dimensione ” Fetale” non si dissolve e non scompare con il parto ma permane come uno dei tanti elementi della ns complessa e ricca personalità.

Se dal concepimento alla nascita abbiamo avuto esperienze difficili e dolorose, vedi ad esempio 1. una fase di stress della mamma 2. una mamma spaventata 3. una mamma addolorata e che magari pensa di interrompere la gravidanza perché non desiderata ecc, allora ci può stare che a tale dolore, frustrazione o senso di minaccia si possa essere sviluppata una qualità emozionale e decisionale di tipo reattiva e rabbiosa.

Tali tipologie di risposte fetali possono permanere e caratterizzare la qualità delle risposte che diamo e delle decisioni che prendiamo nella vita da grandi e ce ne accorgiamo quando ad esempio 1. perdiamo il lavoro 2. la ragazza/o dei ns sogni non ci si fila 3. non ci sentiamo valorizzati ecc ecc. Può accadere e spesso accade che le ns risposte vanno ben oltre il problema contingente e assumono connotazioni epiche. L’io fetale é scemo!

Dunque che fare? Io consiglio di accrescere la consapevolezza e la conoscenza di se per non subire e inseguire ad libitum intendimenti “fetali” (la famosa rivalsa) che in tanti casi si presentano anche sotto vesti seducenti come “senso di ingiustizia, spirito del guerriero, intendimento di rivalsa e di vendetta (stile Edmond Dantes il “Conte di Montecristo”).

Come fare? Lavorarci sopra perchè queste vesti seducenti sono veleni per la nostra vita e in realtà ci tengono fermi al palo o peggio ci fanno naufragare sugli scogli come le sirene di Ulisse.

Perchè farlo? Noi meritiamo di “godere della felicità” e di realizzarci invece che rimanere ancorati a antichi traumi ed alla fissazione rabbiosa di una ns parte scema.

Dobbiamo farlo per forza? No, Scegliete voi. Io consiglio di farlo, io ci lavoro e non vi nego che sono tante le volte che il mio Io Fetale si mette in cattedra e vuole comandare lui. Ma Lui Non Deve Comandare👨‍✈️👨‍✈️!!!! E noi dobbiamo essere bravi a stanarlo.

Torniamo a Elliot e a me dunque dopo il pistolotto teorico, sorry mi é scappato 🤗. Con Elliot la partita è persa… ed il mio rancore va a farsi benedire (alleluia).

Con lui, come con il mio Io Fetale ho ben poco da dover ragionare. Elliot mi piego e pulisco e l’Io Fetale pure lo DEVO piegare.

Fanno errori gli altri e ne faccio anche io ( e voi?) e quando accade come con Elliot Bye Bye rancore e lavorare, riparare e ricostruire … che la nostra vita la deve condurre il ns Io Adulto per nascere per intero…costi quel che costi!

Ciao A tutti e se siete arrivare a leggere fin qua sotto vi dico che mi sento onorato e grato…miei eroi 😘😘. E sono grato a tutti gli uteri del mondo che donano seppur in modo imperfetto e con corredo di dolore ” l’opportunità”…prendere o lasciare, io scelgo di prendere😁😁… e voi vi opportunitate?

Esercitazione di Libertà

wpid-wp-1424167452787.jpegWeek End di lavoro di gruppo presso Istituto Solaris.
Il lavoro in gruppo è un esperienza positiva, difficile certamente ma inequivocabilmente  arricchente. Oggi racconto del gruppo come “laboratorio di vita”. In un gruppo è possibile rivivere e riviversi situazioni “personali” in cui attribuiamo agli altri partecipanti – spesso ignari – ruoli e volontà sia pro che contro di noi. E’ il sistema delle proiezioni e se fate un giro in rete troverete tanti che  lo spiegano meglio di me. Io narro di esperienze cui partecipo, che vivo e che osservo … e poco poco di teorie.

Domande: Che c’è di bello in questa esperienza? Che cavolo c’è di utile nel rivivere proiettivamente attraverso altri, ad esempio, un proprio disagio?

La risposta immediata è che non c’è niente di bello, ci sono cose indubbiamente più divertenti nella vita. Di utile però c’è tanto, perchè se conosci il sistema puoi usarlo per star bene e non per subirlo e stare male.

Poniamo che “sta capitando”… che si può fare? Io dico che ognuno ha due possibilità e puo scegliere liberamente di:
1) piangere e inveire sugli altri (stronzi, cattivi, brutti ecc ecc);
2) provare a fare qualcosa per se.
Se la seconda cosa vi interessa continuate la lettura.

Ecco cosa propongo io.
Poniamo che siete in una situazione gruppo e state sperimentando un disagio. Prendetevi una pausa: “soli con voi stessi, in ascolto profondo”. Donatevi uno spazio sacro.
Provate a fare così.


– Chiudete un attimo in profonda intimità i vostri occhi;
– Ricercatevi, ricontatattevi, rivedetevi in un momento della vostra vita in cui volete parlare a voi stessi. – Magari al famoso bambino che è in voi (tema tanto noto e tanto ignorato);
– Non avete tanto tempo per cui siate incisivi;
– Sto ragazzotto è in tensione, come voi ora;
– Gli altri tuttattorno  agevolano e facilitano nonchè stimolano e rievocano esperienze passate;
-Emozioni del momento: rabbia, colpevolizzazione di se o dell’altro, odio, disagio e senso di alienazione. Tutto normale, diffuso e universale. Niente di cui sentirsi DISUMANI;
– Ditegli e ditevi la verità … fatelo con il cuore sincero;
-Ditegli e ditevi che si può stare tranquillo, credeteci insieme;
-Digli e dici a te che “ora ci pensi tu”;
-Digli e riconosciti che sei disponibile ad assumerti la responsabilità e la fatica di proteggerlo/Ti e liberarlo/Ti;
-Digli che è stato bravo, senti quanto questo è vero per entrambi;
-Digli che può stare tranquillo;
-Digli che insieme avete la libertà di scegliere;
-E raccontagli la realtà che stai vivendo
-raccontagli di dove ti trovi ora e perchè sei li;
-raccontagli di quanto ti piace quello che fai;
-raccontagli delle persone tuttattorno;
-lasciaglieli vedere con calma:
-non vi è nulla di minaccioso in loro;
-digli che stai facendo cose belle;
e che si può godere pienamente del crescere e imparare;
-Usa le migliori parole cha hai, è un caro ragazzotto e tu un Uomo Importante!


Dopo vederete che vi sentirete meglio.
Che cosa è successo? Nulla e tanto.
indexGli altri sono come prima, voi invece non siete più quello di prima perchè avete scelto di rinascere ed il modo in cui farlo. Questa si chiama libertà ed è una qualità della nostra sfera spirituale. Alla nostra psiche di questi argomenti non frega una mazza, questo lavoro include fatica e un pizzico di sofferenza e per la psiche esiste solo “il piacere”… e basta ( per approfondimenti potete leggere “Teoria della Persona” di Antonio Mercurio… di cui ho scritto due cose qui.

Il seguito sono state parole di Gioia, immagini ed emozioni. “Disponibili alla gioia, provare a gioire, manifestarla e sentire la gioia e la vita”.

AVVISO AI NAVIGANTI: Se vi capita di trovarvi in un gruppo e di provare cose che vi appartengono ma che non centrano niente con il gruppo, mettete tra le ipotesi – oltre all’immediata definizione degli altri come Stronzi ( indubbiamente non sono santi, e non lo siamo nemmeno noi)  – anche il tema delle proiezioni  se vi piace provate l’esercizietto che vi ho suggerito. Fatemi sapere com’è andata ok?

daZeroaInfinito.com … Week End di esperienze buone presso Istituto Solaris ….Che scuola ragazzi!

Live and Prays

ImmagineSono qui a scrivervi dopo un tranquillo week end di paura, gioie e dolori, montagne russe nella pancia.

“Mi ha nutrito di gioia la recita di fine anno di mia figlia, l’Ape Regina, la sua decisione. Mi hanno rincuorato i canti e balli…la loro forza e gioia nell’essere lì.

Mi ha fatto stare bene assistere alla rappresentazione di fine anno dell’Istituto Solaris, il cortometaggio e la mostra fotografica. Mi ha fatto bene la festa dell’Istituto Solaris, prendermi cura delle immagini. Mi hanno nutrito i sorrisi e le strette di mano, i  complimenti fatti e ricevuti …gli abbracci e i lucciconi negli occhi.

Mi hanno spaventato le cronache di fatti razionalmente incomprensibili. Mi spavantano i tentativi sbrigativi di ricerca di un colpevole …”l’altro”, mi spaventa la potenzialità distruttiva dell’umanità, tanatos.”

…Ed io?…ho bisogno di scrivere…e

Ho bisogno di pregare,

me lo chiede l’anima mia,

Confusione di gioie e dolori

miscele di sangue in corpo

vibrazioni di cuore, tremano gambe

passione e paura

vertigini.

Gioie e sorrisi, canti balli,

immagini  e poesie.

Morte e pianto, disperazione e paura.

Si mesce la vita, cruda 

la gioia e il dolore.

Si contorce l’umano in pancia

Caldo e sole e acqua con fulmini e tuoni.

Desidero calma, quiete, 

preghiera,

intimità, 

origine, 

fiato,

tenerezza,

protezione 

 e cura.

Life and other.