Sopravvissuti e Artisti. 38°Seminario di Cinematerapia

In questo periodo sto lavorando a questo evento🤗 e ho piacere di parlarvene. Il prossimo 20 e 21 Ottobre presso l’IStituto Solaris di Roma si terrà il 38°

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seminario di Cinematerapia. Si lavorerà con la visione del film The Martian (Sopravvissuto) un film del 2015 diretto e prodotto da Ridley Scott.

La proposta di crescita di questo seminario questa è sul potenziamento del nostro Io Artista.

Possibili domande: Chi? Io Artista? Ma io? Ma mica sono un artista io…io faccio l’impiegato😁?

Risposta: Tutti mettiamo mano alla ns vita elaboriamo emozioni e gestiamo situazioni. Combiniamo emozioni e le trasformiamo come fanno gli artisti classici as esempio con i colori, noi e loro allo stesso modo operiamo scelte e creiamo😎😎. Ecco quindi che anche noi abbiamo un Io Artista già bello e pronto, e che lavora da tanto tempo silenziosamente.

In che senso🤔🤔? Ok Seguitemi.

Nel film c’è un giovane astronauta biologo che fa parte di un progetto di ricerca spaziale ed un bel giorno la vita e le sue scelte lo portano ad approdano su Marte. Una brutta tempesta però si catena sul pianeta ed ecco che la missione viene abortita e tutto l’equipaggio scappare via. Nel corri corri il giovane Mark (interpretato da Mat Demon) ha un incidente e il suo sensore vitale smette di funzionare al punto che il resto dell’equipaggio lo ritiene morto, ripartono senza di lui. Al risveglio dopo la tempesta ed un pò stordito il nostro giovane biologo si ritrova solo, su un pianeta inadatto alla vita umana per lunghi periodi e con risorse alimentari per max 30 gg. Insomma un gran bel casino a cui deve trovare una soluzione…e la trova e sopravvive. Ma non vi racconto i particolari del film che – se non lo conoscete – vi invito a vedere.

Veniamo invece a noi😋.

Tutti noi, se vogliamo, siamo dei sopravvissuti. A ciascuno di noi è capitato di trovarci in situazioni ostili e/o minacciose. Forse non ne abbiamo memoria ma la storia della vita di ognuno di noi è farcita anche di queste esperienze. Una prima fase di contatto di difficoltà può essere stato anche la nostra vita intrauterina. Eravamo attesi, o no? Eravamo desiderati maschi o femmina? Era il momento opportuno per arrivare? Com’era il clima che viveva la madre e quello del suo ambiente familiare e comunque com’era il suo mondo allora? Era felice? Era spaventata? Ha avuto paura?

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A noi piace – e permane in noi – l’immagine del tempo del nostro approdo (concepimento e gravidanza) alla vita come a una fase di totale beatitudine cullati e sostenuti nel comodo ambiente intrauterino. Forse il ricordo permane perché tanto tantp tempo fa era così, ipotizzo.

Nello sviluppo del mio intervento però devo introdurre delle variabili storiche ed esistenziali, in estrema sintesi: ” Anche in quel periodo succedono tanti casini e non tutto va come vorremmo. I genitori sono persone del nostro tempo e oggi vi pare davvero che alla gioia per l’arrivo di un figlio non si accompagnino anche tante paure. Vi pare che tutte le gravidanze sono desiderate?”, ecco insomma anche quell’esperienza ha i suoi casini…

Nel mio articolo mi ispiro al contributo ed al grande patrimonio disciplinare dell’antropologia personalistica esistenziale ideato dal prof Antonio Mercurio è più precisamente al lavoro fatto dall’autore proprio sulla tema della vita intrauterina. Laviro avvalorato e universalmente riconosciuta e confermata anche a livello scientifico. Gli studi e l’esperienza di lavoro oltraventennale ci dicono che la vita intrauterina pur nella sua magnificenza non è però privo di sofferenze e di traumi, e di paure.

Immaginiamo un giovane “noi” piccolo piccolo che si trova un pò come Mark su Marte e deve trovare una soluzione per portare a casa il proprio progetto di vita ( a ciascuno il suo).

E quindi 😎dato che siamo qui, io a scrivere e voi coraggiosi a leggemi spero😀 c’è è un dato di fatto ed è che noi siamo stati Artisti ed abbiamo trovato soluzioni.

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Abbiamo un bell’artista dentro di noi e con questo seminario vogliamo andarlo a conoscere meglio😍.

Noi consapevoli del ns potere artistico “possiamo” crescere e far fruttare i nostri talenti e la nostra capacità artistica e fare salti esistenziale importanti passando da quell’universo di quotidianità in cui si “sopravvive” ad una nuova era autentici artisti e figli della vita ” vivi e viventi…e creatori di bellezza nella ns vita e di ogni cosa buona per noi”.

Si può fare e ce lo meritiamo. Io ci sarò, orgogliosamente a lavoro per preparare questo bellissimo evento e se vi va di partecipare contattatemi pure, oppure contattate istituto Solaris a questo link. Buon we e se siete arrivati a leggere fin qua sotto beh, vi meritate uno speciale ringraziamento e se me lo fate sapere nei commenti sarà anche lieto di leggervi e di ringraziarvi uno a uno😀

Riemergere all’Amore.

Come Ulisse con le sirene anche a noi può capitare (a me capita) di seguire voluttuose derive di pensieri rabbiosi, vendicativi, rancorosi e distruttivi 🤢🤢🤢 rincorrendo falsi conigli bianchi e ologrammi alimentati a fumi di rabbia, pretese, veleni e dolori😣😣. Io? Proprio stamattina ho viaggiato tra le braccia di una seducente sirena. Poi la vita mi ha portato a frugare nel mio zaino e la mia mano ha ritrovato il “manuale del guerriero della luce” (con me sempre da oltre 12 anni) ed ho aperto una pagina a caso con il cuore voglioso di pace ed ho trovato questa risposta (foto in basso). Affermo: “Mio maestro interiore, scelgo di riemergere perché questi fondali non mi piacciono e mi fanno star male”.

Nessun moralismo…Capita, ci sta! Facciamocene una ragione ma soprattutto decidiamo di non starci nelle nebbie o sott’acqua come dice il manuale , ok abbiamo visto/rivisto la “solita storia”, in qualche modo ci serviva ricontattarla…ma ora riemergiamo ok😊😊! E quando capita non diamoci troppo addosso (doniamoci il massimo bene) …sono solo fasi tempestose di un lungo e avvincente cammino che siamo noi e che è la vita. Se vi chiedete perché lo facciamo beh io rispondo che forse lo facciamo perché ci siamo avvezzi – lo facciamo da una vita, ci è quasi familiare e poi in giro lo fanno tutti !! – e poi è una reazione immediata della nostra mente quando siamo sotto pressione e riviviamo dolori antichi.

Dico che è un bene che “vediamo” e dico che andiamo oltre e scegliamo di condividere la speranza così aumentiamo la ns consapevolezza di essere navigatori e creatori di bellezza per noi e per la vita e poi se qualcuno anche ora sta in fase tempestosa chissà che non possa trovare in questo post di condivisione un approdo utile per riemergere😀…dai amico…aggrappati e tirati su. Buona settimana a tutti

Nessuna colpa, sono cose della vita.

Quando accade qualcosa di brutto e ci assale l’angoscia e l’impotenza ci parte la ricerca del colpevole “fuori”. Perché una persona muore all’improvviso? Perché il tuo amico a 4 zampe rischia di morire? Di chi è la colpa. Tendiamo a cercare una soluzione ed una giustificazione “comunque” per non contattare il dolore freddo dell’impotenza. E se un colpevole fuori non lo troviamo allora forse i colpevoli siamo noi, perche non siamo stati attenti ecc! Lo pensano i bambini, lo abbiamo pensato noi da bambini, lo penseranno i bambini che verranno. Che fare allora? Dobbiamo imparare a “starci” ed a accettare che certe cose succedono e fanno male come se ci schiacciamo le dita ad una porta…fa un dolore bestiale. Accettiamo che non siamo perfetti ed onnipotenti e se vi accettiamo a fondo seminiamo terreno fertile per il perdono e ulteriore amore da far crescere in noi, da usare e da mostrare per insegnare ad altri ed ai bambini che accadono incidenti nella vita e che si chiamano incidenti proprio perche non è colpa di nessuno…ma non per questo quando accade fa meno male.

Io, Ken Follet & Elliot a proposito della Fiducia.

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La Storia (I giorni dell’eternità) caro mio è piuttosto lunghetta, e di pagine ne mancano ancora un pò… e meno male!!! Siamo negli anni del libero amore caro mio Elliot e a questo punto della storia in molti si ritengono liberi di amoreggiare con chi gli pare!
Che dici? Che è bello!
Mah, non saprei. Certamente l’amore è sempre una bella cosa ma anche la fiducia non è male. E quando anche ci si proclama a favore del “Libero Amore” poi quando capita di dover accettare lo “scambio” beh…insomma… sono dolori. Vedi vecchio mio 😂😂 la fiducia è una cosa preziosa in ogni ambito della vita. Ora prescindendo dal passaggio del libro che sto leggendo il tema di fondo è che tutto il sistema si fonda sulla “fiducia” ad esempio che andanto in strada l’altro rispetterà la precedenza? Attraversando sulle strisce pedonali l’altro si fermerà? Abbiamo certezze che queste cose accadono quotidianamente perchè ci fidiamo. Certo succedono anche gli incidento…ma la fiducia è molto molto più grande del suo opposto… la sfiducia ed il sospetto. Senza fiducia il mondo non esiste caro mio…Fidati.

Arrendersi alla “Liberta

candido-vessilloAutore: mi capita spesso che persone che conosco poco e niente mettono a nudo alcune mie “menzognucce”, di loro tempo fa ebbi modo di dire che sono portatori di doni a loro insaputa.

Ecco che in una mattina di pioggia di un febbraio particolarmente pungente sto per partire per andare a lavoro in moto quando una voce dice: “Vai ancora in moto? Certo che “tu non ti arrendi proprio mai!”.

Colpito e affondato.
E’ da tanto, troppo tempo, che dico che voglio trovare una soluzione alternativa al dovermi muovere in moto per andare a lavoro.  Crescere per me passa a volte da atti di resa verso delle parti mie che non sono proprio di “amore per me” contro cui intavolo delle battaglie che però mi distraggono dall’obiettivo primari che è “godere della vita e stare bene”. Affermo dunque che devo arrendermi:

– alla mia testardaggine, di sicuro;
– alla lotta contro sensi di colpa, quelli sono cani che latrano e deviano il mio cammino di crescita;
– all’accettare che alcune cose non le posso cancellare, ma devo assumermi le mie “carogne” con responsabilità ed agire per trasformarle (vedi il mio rognoso Io Fetale, quello che la mia amica di Blog Benedetta nei commenti al prcedente articolo ha chiamato anche “il muflone” );
Il re è nudo e spesso ci facciamo sedurre e derubare da ostacoli interiori che ci tengono fermi nei “non posso”.

E Voi a cosa vi volete/vorreste arrendere?

Elliot 3. Bye Bye rancore

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Metti Elliot ad esempio, e metti uno come me che è giusto un “pochino” rancoroso. Metti che lui ad esempio dopo giorni di “successo” un bel giorno ti fa i bisogni in casa, Metti che mi sono incavolato 😤😤😠😠: “Tu questo e tu quello … io così e io colà ecc ecc”. Ma lui è un cucciolo di cane, titolare di tanto pelo ed istinto con cui c’è poco da parlare. Quindi mi sono piegato e ho pulito … poi ho pensato e riflettuto🤔.

Lui, Elliot, esprime ancora tanto istinto e reattivita (confido nell’addestramento😅); queste caratteristiche però sono anche mie (e vostre?) di quando qualcosa non mi va bene o mi addolora e me la prendo tanto, troppo.

Quando la mia rabbia va fuori dal recinto dell’evento contingente a me si accende ogni volta un ALLERT☠💣 e senza voler giustificare il malcapitato di turno quando la rabbia va oltre mi aiuta la consapevolezza che il mio Io Fetale é sempre pronto a battagliare.

Cos’è Io Fetale? (Il termine non é mio ma preso a prestito dall’Antropologia Personalistica Esistenziale – in sigla APE).

Parte teorica breve breve, lo giuro🤓: L’ Io fetale è quella parte della ns “personalità” che si struttura sin dalla vita intrauterina ed in risposta agli stimoli che riceviamo. L’Io fetale vive male le frustrazioni, le paura, è la ns dimensione incazzosa 😡; quando pure sembra che “lascia correre😇” poi tende a conserva dentro l’intendimento di rivalsa😏. In “utero” il ns rabbioso ragazzotto “io fetale” vive una realtà complessa ed ambivalente, da un lato vive un senso di grandezza perchè come embrione prima e feto poi lui/io/noi ci percepiamo come “il tutto” (AMORE, Assoluto e Onnipotenza), dall’altro vive un senso di grande debolezza perchè nei fatti “l’utero ed il mondo fuori” sono più forti di lui/io/noi al punto che se vogliono possono anche finire la partita e GAME OVER 😨😨(ODIO, Dolore, Impotenza). Questa ns dimensione ” Fetale” non si dissolve e non scompare con il parto ma permane come uno dei tanti elementi della ns complessa e ricca personalità.

Se dal concepimento alla nascita abbiamo avuto esperienze difficili e dolorose, vedi ad esempio 1. una fase di stress della mamma 2. una mamma spaventata 3. una mamma addolorata e che magari pensa di interrompere la gravidanza perché non desiderata ecc, allora ci può stare che a tale dolore, frustrazione o senso di minaccia si possa essere sviluppata una qualità emozionale e decisionale di tipo reattiva e rabbiosa.

Tali tipologie di risposte fetali possono permanere e caratterizzare la qualità delle risposte che diamo e delle decisioni che prendiamo nella vita da grandi e ce ne accorgiamo quando ad esempio 1. perdiamo il lavoro 2. la ragazza/o dei ns sogni non ci si fila 3. non ci sentiamo valorizzati ecc ecc. Può accadere e spesso accade che le ns risposte vanno ben oltre il problema contingente e assumono connotazioni epiche. L’io fetale é scemo!

Dunque che fare? Io consiglio di accrescere la consapevolezza e la conoscenza di se per non subire e inseguire ad libitum intendimenti “fetali” (la famosa rivalsa) che in tanti casi si presentano anche sotto vesti seducenti come “senso di ingiustizia, spirito del guerriero, intendimento di rivalsa e di vendetta (stile Edmond Dantes il “Conte di Montecristo”).

Come fare? Lavorarci sopra perchè queste vesti seducenti sono veleni per la nostra vita e in realtà ci tengono fermi al palo o peggio ci fanno naufragare sugli scogli come le sirene di Ulisse.

Perchè farlo? Noi meritiamo di “godere della felicità” e di realizzarci invece che rimanere ancorati a antichi traumi ed alla fissazione rabbiosa di una ns parte scema.

Dobbiamo farlo per forza? No, Scegliete voi. Io consiglio di farlo, io ci lavoro e non vi nego che sono tante le volte che il mio Io Fetale si mette in cattedra e vuole comandare lui. Ma Lui Non Deve Comandare👨‍✈️👨‍✈️!!!! E noi dobbiamo essere bravi a stanarlo.

Torniamo a Elliot e a me dunque dopo il pistolotto teorico, sorry mi é scappato 🤗. Con Elliot la partita è persa… ed il mio rancore va a farsi benedire (alleluia).

Con lui, come con il mio Io Fetale ho ben poco da dover ragionare. Elliot mi piego e pulisco e l’Io Fetale pure lo DEVO piegare.

Fanno errori gli altri e ne faccio anche io ( e voi?) e quando accade come con Elliot Bye Bye rancore e lavorare, riparare e ricostruire … che la nostra vita la deve condurre il ns Io Adulto per nascere per intero…costi quel che costi!

Ciao A tutti e se siete arrivare a leggere fin qua sotto vi dico che mi sento onorato e grato…miei eroi 😘😘. E sono grato a tutti gli uteri del mondo che donano seppur in modo imperfetto e con corredo di dolore ” l’opportunità”…prendere o lasciare, io scelgo di prendere😁😁… e voi vi opportunitate?

Cosmo Art e Spiritualità – Chiedere Aiuto

Quando le cose non vanno come vogliamo noi ci viviamo la ferita allo stesso modo di quando ci arriva una frustrazione e/o un dolore da qualcuno. L’orgoglio nella misura in cui ci impedisce di poter chiedere aiuto e farci aiutare è un vero veleno che inquina la nostra vita.
Buona Visione del nuovo contributo di Ersilia Rubano dell’Istituto Solaris a cui esprimo gratitudine per questo progetto comunicativo che mi piace tanto e che sono felice di condividere sempre nel mio blog. A lei la parola…

There…the sun.

In questi giorni di grande caldo e disagio chissà che non ci sia passato per la mente il pensiero di imprecazione contro di esso…il sole. Saggio il nostro faro presenzia e comprende ci dona energia energia e immagini che ci riappacificano con il cosmo intero con cui siamo organismo insieme. Ciao Sole, a domani 😘….che intanto alle mie spalle la luna è in gran spolvero stasera…vuole anche lei farsi ammirare

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daZeroaInfinito.com…carpe diem pensiero e foto. Che anche il sole suggerisce la magie del fermarsi un poco…per ascoltare, ammirare, godere, ringraziare e continuare…che la luna bussa.

Laboratorio Stellare

Ogni parte e parte di un tutto e la paura e la forza sono cosa nostra, cosa insieme.

Teniamoci forte
Teniamoci forte… stazione sogno.

In un gruppo
In un progetto
Siamo piu’ di una somma
Un organismo siamo
Sudore e passione
Paura e coraggio.

Io sono Te
Tu sei me
Rinnovamento di spirito
La mia paura, la nostra
Il mio coraggio, il nostro.

Provare
Affidarsi
Ascoltarsi
Che da soli e dura
Certi progetti sono ardui
Divire artisti
Della vita e dell’universo
Respirare bellezza
Che viva in me
Che mi sopravviva oltre e altrove.

Semino il presente
Punto a capo
Si rinasce
Fusioni amorose
Ostacoli e risorse
Odio e amore
Fresche labbra da baciare
aromi esperenziali
Cornice da riempire.

Il cosmo osserva
Armonioso corollario di stelle
Polveri che anch’io sono
Laboratorio stellare
Forze fuse dentro
Come lassu’ lontano

In un gruppo
Anche ora
Passioni
Superamenti
Reazioni termonucleari
Non mollare.

Che tu sei me ed io sono te
Passi avanti
Paure e passioni profonde
Allacciamo le cinture
Si parte
Teniamoci forte
Teniamoci forte…sogno
E il cosmo intero…a tifare.

daZeroaInfinito.com…si ci posso provare che la paura e’ mia e mi appartiene ma anche la forza, il coraggio ed i superamenti del gruppo. Io sono te, tu sei me e noi siamo laboratorio stellare

L’artista

images(Brano tratto da “Gli Ulissidi” di Antonio Mercurio).
(…) Più’ di ogni altro, l’artista e’ colui che rende possibile l’impossibile.
Egli compie il miracolo di estrarre
l’unita’ dalla frammentarietà’
l’armonia dal caos
la bellezza dal nulla
la gioia dal dolore
la forza dalla debolezza
il positivo dal negativo
il bene dal male
l’amore dall’odio
la vita dalla morte
la poesia e la grazia dalla drammaticità’ del vivere quotidiano.

Egli crea l’unita’ e l’armonia operando la sintesi degli opposti e stabilendo il giusto equilibrio tra le parti (…).

daZeroaInfinito.com … Auguro a tutti un 2015 da artisti della vita.