Non ho parcheggiato male quel giorno. Poi altri hanno seguito il mio esempio ed hanno pensato si potesse parcheggiare occludendo così l’accesso ad una rampa pedonale. Poi uno stronzo ha pensato di farsi giustizia a modo suo. Il modo suo ha preso di mira il mio tergicristallo. Stronzo di certo, e anche malposto evidentemente. Non era messa male la mia macchina. Ho una piccola macchina, do molto valore alla mia piccola macchina perché mi permette di trovare parcheggio approfittando degli spazi piccoli. Non ho mai violato le regole e anche quel giorno mi sono sincerato che la mia macchina non intralciasse il passaggio. Evidentemente però, la mia soluzione, ha fatto credere ad altri che si potesse fare; gli altri di turno non hanno notato o non hanno voluto cedere alla constatazione che lì non si poteva più osare, avevamo preso tutto lo spazio prendibile.
Vabbè poi arriva lo stronzo, dicevo. E gli sono grato sapete? Ho fatto le mie riflessioni sugli spazi di parcheggio e altro e sono addivenuto che effettivamente la mia era assolutamente a posto. Fuori convenzione ma non fuori “buonsenso”. Lo stronzo ha trovato sul mio tergicristallo la sua gratificazione, forse ha pensato che in quel modo ripristinava una sua visione di giusto. Non sto giustificando i parcheggi “creativi” beninteso, e sono il primo che condanna i parcheggi che ostacolano i pedoni.
Ha ottenuto la sua gratificazione, dicevo. E mi ha dato una mano, lui questo non lo sa.
Erano mesi e mesi che rimandavo la sostituzione di quel tergicristallo che con il suo prrrrrrr mi dava una rabbia ed un fastidio.
A volte nella vita ci vuole qualcuno che faccia lo stronzo, che ci dia la famosa spintarella a uscire fuori dalle sabbie mobili di assurdi rimandi e rimandi.