Fare gli artisti e non fare le vittime (cit da A. Mercurio e il resto è mio 😀)

Ritornato a casa dopo 3 settimane di vacanze a base di mare, famiglia e paese in Puglia e poi montagna. Il pensiero deriva facilmente sulla commiserazione ed i lamento perché domani ricomincia il lavoro e bla bla bla. Insomma un po’ di malumore c’è e penso sia anche normale ed umano, insomma voglio fare una sintesi e per poterla fare bene non mi serve a nulla rimuovere il dispiacere di “fine vacanza”. Ora vediamo, oggi pomeriggio Roma è nuvolosa e poco fa c’è stato uno scroscio energico di pioggia e mi piace quando piove forte. Ora visione del film “Hitch” da Netflix in ottima compagnia di mia Emma, di Rosa ed Elliot. Tra le tante emozioni scelgo il sentimento della gratitudine per la vita che riconosco come “madre” affettuosa e donativa, scelgo di essere grato alla vita e mi godo la domenica pomeriggio al meglio.😀

Dunque la sintesi è l’attività dentro e fuori per creare bellezza.

Scenario Politico Italia_10. Nuova crisi, nuove ipotesi.

Conte-Di-Maio-salvini (1)Eccoci qui, nuovo giro nuova prova per l’Italia, nuovi scenari politici all’orizzonte. Ad essere sintetici o si va al voto oppure no. Come espresso nelle precedenti note non ho fatto salti di gioia quando 5S e Lega hanno avviato la loro esperienza di governo assieme. In questi giorni di salti ne ho fatti eccome, in primis per la rottura di questa alleanza che traghettava solo in leghista a fare incetta di preferenze senza merito alcuno e poi soprattutto perché il grande stratega e leader ha mostrato in un sol colpo quanto sia incompetente, approssimativo, opportunistico, menefreghista, poco coraggioso, irrispettoso e sostanzialmente una mezza sega. A seguire le vicende di questi ultimi giorni ed a vederlo così lesso nel mare magnum della sua stessa inconsistenza e incapacità ho goduto e godo ancora. Sono certo e mi auguro che all’interno della sua formazione politica si apra una verifica e che il segretario venga gentilmente messo da parte. Sospiro di sollievo, dunque, perché questo personaggio si stava arricchendo di preferenze immeritate e rischiava veramente di andare a fare incetta di voti che nel peggiore dei casi avrebbero addirittura potuto portarlo a Palazzo Chigi. Mi sembra di dire però che ancora il pericolo non è scampato del tutto perché il coraggioso (si fa per dire) capitano a suon di slogan populisti rischia di continuare ad alimentare il filone dell’odio e – purtroppo – di accaparrare ancora tanti voti.

Vabbè, pero ora almeno abbiamo avuto un importante ridimensionamento di questo pseudo candidato alla guida di un governo.

Lo scenario rimane complicato, per le forze in parlamento e per i 5S in primis. Che fare? Continuare ma fare intese con il PD o andare al voto cercando di valorizzare il lavoro sin qui fatto e con un pò di orgoglio in più visto il karakiri di Salvini.

Il PD, si ma con chi del PD? Zingaretti ne è il segretario ma non ha seguito tra i parlamentari che invece sono prevalentemente con Renzi che li ha piazzati lì.  E poi Zingaretti non vede di buon grado la riduzione dei parlamentari, cioè gli piacerebbe … ma vorrebbe rimandare…insomma rallentare…insomma non farla.

La cosa è incasinata per il 5S che proprio per questa schizzofrenia interna al PD ed alla posizione di Zingaretti a quanto emerge avrebbe maggiori possibilità di accordo con Renzi (fatto che sancirebbe la scissione nel PD Stesso).

Io sono favorevole ad un intesa, modalità contratto e sui punti in comune per fare ciò che poi, di fatto, è nel DNA di entrambe le formazioni politiche.

Un accordo insomma e che possa essere – di fatti – anche un occasione per creare un clima nuovo tra le compagini che in questi anni se ne sono date di santa ragione… ma la vedo dura.

Io ero favorevole ad un accordo già al momento della prima esplorazione, quella di quando Renzi disse “niente da fare” e di quando era ancora il segretario anche se all’epoca di facciata c’era Martina.

Insomma questi ha oggi tutto l’interesse a un intesa che prolunghi la permanenza sua e di tanti sui in parlamento per il tempo necessario a formare il suo soggetto politico staccato dal PD,…. che brutta storia.

E’ un gran casino… scrivendo mi metto per un attimo nei panni de 5S e mi viene da pensare ” ma chi me lo fa fare di andarmi a incasinare un’altra volta in un alleanza in cui il soggetto non brilla certo per trasparenza e per capacità di esprimere un unico punto di vista chiaro e deciso”.

Insomma si corre il rischio di impantanarsi ancora di più.

Tolto il piano delle convenienze politiche rimane la necessità, ci sono delle cose da fare e vanno fatte e bene, va governato il paese, va bloccato l’aumento dell’iva, va fatta una manovra di bilancio di rilancio, vanno fatte tante cose… e bisogna fare presto, quindi io dico il mio OK alla prosecuzione…, magari tra un pò si scopre anche qualcosa in più sull’affaire Salvini e i fondi Russi e magari di questo signore possiamo anche accantonare definitivamente l’esperienza politica e ritenerci tutti più sollevati per lo scampato pericolo.

Vedremo, quindi. Faccio il tifo il “bene” dell’Italia e per tutti.

 

La meta non è avere ragione… ma essere felici (cit da Antonio Mercurio)

Questa é una delle foto da me scattate nell’ambito del laboratorio di fotografia e spiritualità dell’istituto solaris, scuola di alta formazione per couselor, arteterapeuti e cinematerapeuti.

Vi piace la foto? nei commenti su instagram ho inserito anche un approfondimento sul significato di questo scatto per me. 😁

Maledette le bombe e i loro progetti.

Maledette siano le guerre, le bombe e le lame affilate e le parole di rifiuto e di odio verso fratelli. Maledette siano le strategie ed i piani di azione e gli ordini ad attaccare, ad allontanare, a rinchiudere a sparare. Prego la vita ed il suo supremo progetto che possa non avvalersi più di lacrime e dolore e che trovi nella speranza e nell’amore – che pure é abbondante nell’animo umano- l’energia per tutte le necessarie trasformazioni.

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Joe O’Donnell fu un giornalista e fotografo che lavorò per la United States Information Agency e che in particolare fu inviato a documentare gli effetti delle due bombe atomiche sganciate in Giappone nei 7 mesi successivi agli eventi. In questa fotografia ritrasse un bambino giapponese di 10 anni che, con una freddezza e una forza d'animo fuori dal comune per la propria età, trasporta il fratello minore, ormai deceduto, al forno crematorio. Il fotografo disse che durante il viaggio aveva incontrato numerosi bambini che ne reggevano altri sulle spalle, ma questo ragazzino era evidentemente diverso dagli altri. Era infatti giunto come per compiere una precisa missione che gli era stata affidata: a piedi nudi, con gli abiti consumati e con uno sguardo da soldato rappresentava perfettamente lo spirito di una nazione che seppur colpita duramente fu in grado di reagire a testa alta; il bambino rimase 10 minuti in piedi nell'esatta posa che si vede nella foto, prima che un uomo addetto alla cremazione si curasse del fratellino e lo ponesse sul fuoco. Il giovane restò ancora immobile nella sua posizione, mordendosi le labbra fino a sanguinare; infine si voltò e si incamminò verso casa silenziosamente. #lefotografiechehannofattolastoria #accaddeoggi

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FotoStoria da Instagram

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La storia di Dorando Pietri è degna di un romanzo! Forse l'unico atleta capace di entrare nella leggenda non con un podio, ma con una squalifica. Dorando inizia a correre a livello agonistico e nel 1906 ottiene la qualificazione ai Giochi olimpici intermedi di Atene durante i quali però è costretto al ritiro. Il 1908 è l’anno dei Giochi olimpici di Londra, l'anno del riscatto da quel maledetto ritiro di due anni prima; Dorando si prepara alla maratona da mesi. La tattica di Dorando è quella di non attaccare il gruppo ma di mantenersi nelle retrovie nella prima parte della gara; quando gli atleti inglesi che si trovano al comando iniziano a perdere colpi (è una giornata insolitamente calda), Dorando riesce a rimontare fino a giungere indisturbato la seconda posizione, dietro al sudafricano Charles Hefferson, che lo precede di 4 minuti. Informato che il leader della gara è andato ormai in crisi, Dorando inizia una rimonta portentosa e al 39° km si porta in testa; il dispendio di energie è stato però enorme e l’azzurro va in crisi. Perde lucidità, sbaglia strada e cade almeno 4 volte, esausto. A 200 metri dall'arrivo, di fronte a 75.000 spettatori emozionati, un paio di soccorritori lo aiutano a tagliare il traguardo. Al secondo posto arriva l’americano Johnny Hayes, la cui squadra presenta immediato reclamo. Reclamo accolto: Pietri squalificato. La storia sembra avere però un lieto fine. Dorando non può essere il vincitore ufficiale, ma è indubbio come il suo sforzo abbia conquistato il pubblico e la regina che lo acclamano. Tutto il mondo si dispiace per la mancata vittoria eleggendo Dorando a mito vivente. Il giorno dopo la regina stessa lo premia con una coppa d’argento. Si dice che a suggerire questo encomio riparatore sia stato lo scrittore Artur Conan Doyle, il famoso scrittore. Si dice anche che l’addetto al megafono che ha sorretto Dorando al momento dell’arrivo e che si vede nella famosa foto che ritrae il finale della gara, sia proprio l'autore della fortunata serie di romanzi su Sherlock Holmes. Non ne abbiamo la certezza, ma in fondo, questa è la storia di Dorando.

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BIS

Da un punto passano infinite rette ma da due punti ne passa solo una.

Oggi di nuovo accade che mi sono dimenticato a casa lo smartphone e confermo quanto detto già in altra occasione, e cioè che senza la continua connessione alla rete si sta bene… eccome.

No facebook, no whatsapp.

Ogni tanto ci penso, non vi nego, di riproporre qualche vecchio cellulare “solo telefonate” e ritagliare invece alla rete uno spazio dedicato della giornata, uno spazio in cui essere presente e in cui muovermi con calma e senza la frenesia per forza “social”.

Condividere è una ricchezza

La condivisione è ricchezza sempre, sia che fa caldo sia che fa freddo, sia che si è felici sia che si è tristi. Quando si vive un dolore e una difficoltà la condivisione con persone care apre a soluzioni inattese e allontana i fantasmi dello sconforto e della paura.

Condividere è un atto di amore per noi stessi, vuol dire che ci vogliamo davvero tanto tanto bene e che ci apriamo al cambiamento uscendo dal guscio dei ” non posso” e dei “nessuno può capire” …e  bla bla bla.

Condividere fa stare bene e fa crescere.

Condividere è un obbligo? NO, è un atto di assoluta libertà. Provare per credere.

 

 

Resilienza

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Il mio Giardino Pensile😊

E poi sul finale si vedono due fiori, un bocciolo di girasole e una specie di margherita che non so come si chiama che hanno trovato all’ombra delle foglie larghe del Girasole la possibilità di crescere proteggendosi dalle scottature di questi giorni 😁, a maggior riprova che la natura trova il modo di crescere e anche noi lo facciamo.

A star Is Born di Bradley Cooper

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Siamo stati all’Isola del Cinema di Roma, lo scorso sabato. Ogni anno in questo periodo andiamo a godere della magia del cinema all’aperto, vedere un film all’aperto e con tante stelle sulla capoccia.

Quest’anno alla prima uscita in programma c’era ” A Star is Born” di Bradley Cooper.

All’aperto capita di stare con la testa sospesa tra le immagini, la musica e le stelle… ogni tanto poi tra le tante stelle si vede il luccichio delle luci degli aerei e tutto diviene ancor più bello.

Non conoscevo il film, ne avevo sentito parlare ma  non vi ho prestato attenzione, ero distratto.

Ora che l’ho visto: “Che botta pero!”

Non racconterò la trama (la descrive bene wikipedia). In termini antropologici e come cinematerapeuta propongo di vedere i personaggi come tante parti di ognuno di noi. Nel personaggio maschile possiamo vedere ben rappresentata la distruttivita’.

Nel nostro cammino di crescita tante parti devono morire, parti a cui dobbiamo togliere alimento. Il mito del giovane, bello e dannato è trasversale al tempo di ogni epoca umana ma ORA siamo anche in un era storica particolare in cui le consapevolezze sono diffuse e condivise e questo è un bene. La consapevolezza è il faro che assiste la nostra navigazione e insieme alla saggezza – che abbiamo e va risvegliata e alimentata – ci fanno vedere quanto è importante seminare e fortificare la capacità di saper scegliere e armonizzare le nostre tante istanze indirizzandoci verso ciò che alimenta il nostro progetto e i nostri talenti invece che l’opposto.

È un bel film, lo dicono in tanti e sono d’accordo con loro. Crudo nel finale ma che voglio vedere in chiave simbolica a partire proprio da quell’applauso che non è scoccato fragoroso nel finale. Tutti eravamo affranti da in dolore pazzesco da un senso di rabbia e si sfiducia…  io avrei dato un finale diverso perché amo sempre il lieto fine😍.

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Una persona vicina a me camminandomi di fianco sottolineava con i suo amici che nel film ha visto come all’emergere della stella di Ally (Lady Gaga, bravissima aggiungo) gradualmente si percepiva la chiusura e il declino del protagonista maschile. Lento ed inesorabile il Lui del film faceva i conti con la distruttività storica allevata e coltivata per tanto … troppo tempo e “sordo” ai tanti inviti a smetterla!

Per non abortire noi ed i nostri progetti ci sono delle parti che devono morire c’è poco da fare e da dire, sono le ns parti distruttive – distruttive.

Il dolore ha tanti modi per essere vissuto, il protagonista ce ne fa vedere uno attraverso il ricorso all’alcool e alle droghe per non sentire per sballarsi a pezza. Il dolore ci dice la cosmo art può essere anche usato come propulsore della nostra crescita.

Quando lo contattiamo come cosmoartisti noi ne catturiamo il messaggio di trasformazione e ci lavoriamo.

Sotto un cielo di stelle bellissime insieme con la mia compagna di vita e nostra figlia ho visto un bel film, mi sono emozionato e ho provato un grande dolore. Scrivo propri per non renderlo sordo e inutile. Scrivo per lavorare sul dolore a partire dal riconoscere ancora come esso è un aspetto della vita e va armonizzato, come ha fatto Ally, con le cose belle e positive, le opportunità che la vita ci offre di poter crescere.  Come fare? Beh iniziamo a lavorare sull’amore per noi. Riconosciamo che ci amiamo quando facciamo cose e decidiamo cose che ci fanno crescere. Facile no?! Ora cerchiamole nella nostra vita. Ce ne sono tante, ce ne sono poche. Ok anche se non non le troviamo, a maggior ragione, lavoriamo a liberare la nostra capacità di amarci e di amare dagli ostacoli che da qualche parte rendono difficile il nostro cammino.

Giardinieri dell’Anima nostra e artisti della vita.