Extra time

Mi piace lavorare e sono un grande lavoratore. Sono anche un grande osservatore e oggi che il caso mi porta a rompere per 1 ora e mezza la ripetizione degli impegni mi trovo in strada e sento un gran desiderio di camminare. Che il lavoro è importante cazzo ma cavolo quanto ci imprigiona e divora. Cosi ora cammino su via nazionale e mi piace davvero un sacco lasciarmi trasportare dalle gambe, dall’aria a dal senso di libertà.

40° Seminario di Cinematerapia

Si è tenuto questo fine settimana il 40° Seminario di Cimematerapia. Un bel traguardo per gli eventi di benessere dell’istituto solaris. È stato un seminario molto ricco e si è creata una bella energia e tanti approfondimenti e riflessioni da oggi arricchiscono la vita dei partecipanti.

Vita Ora

Come in pausa, come sospesi al tempo
attendiamo il momento propizio per vivere
e intanto vita già…è.
E’ già vita … mentre combattiamo conflitti vecchi
E’ già vita in ogni contatto superficiale
E’ già vita in ogni carezza data
in ogni dono fatto e ricevuto.
E’ già vita ed è già piena
già pronta per creare
essere grati
amarsi, amare ed essere amati
… e godere
Non più pause, non più sospensioni e attese,
con gratitudine aprire il cuore
respirare l’amore
che vita già è…anche ora.

Love food

Come certi cibi sono da evitare per i valori del colesterolo allo stesso modo certi schemi di pensieri ed abitudini sono da evitare per i valori del nostro benessere e per la nostra serenità. In un caso e nell’altro ci vuole tanta decisione e tanto amore.

Accadimenti

Accaddono tante cose ogni giorno. Alcune sono belle, alcune no. Rispetto ad essi poi dobbiamo prendere una posizione… Come loro.

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ACCADDE OGGI: 16 ottobre 1968. Gli atleti statunitensi Tommie Smith e John Carlos vengono espulsi dalla nazionale olimpica. Probabilmente la foto più famosa della storia delle Olimpiadi e una delle più iconiche del Novecento: Tommie Smith, al centro, e John Carlos, a destra, alzano al cielo il pugno avvolto in un guanto nero per dire no al razzismo dopo aver vinto rispettivamente oro e bronzo nei 200 metri. Prima della finale dei 200 metri, Tommie Smith studia qualcosa che sia fatto di vittoria, di silenzio e di grande carica simbolica. Il piano viene studiato e i due atleti dominano la gara applicando poi il loro "piano" sul podio: calzini abbassati per denunciare la povertà della loro gente e pugno guantato di nero (simbolo del Black Power) sollevato durante l'inno nazionale statunitense ascoltato rigorosamente a testa bassa (per vergogna) e una collanina di piccole pietre al collo (“ogni pietra è un nero che si batteva per i diritti e per questo venne linciato”).. Ma tra questi giganti, pochissimi notano il secondo classificato. Un bianco australiano di nome Peter Norman che sembra quasi stonare in mezzo a questi giganti. E' lui a suggerire ai due americani di usare un guanto nero a testa, dato che non ne avevano due paia. Chiede poi di poter utilizzare anche lui lo stemma del Progetto per i Diritti Umani. In suo aiuto accorre il canottiere Paul Hofmann, anche lui attivista del Progetto Olimpico, il quale presta all'atleta australiano il suo stemma. Subito dopo la premiazione scoppia la bufera. Il Comitato Olimpico Internazionale pretende una punizione esemplare. Tommie e John non chiedono scusa venendo così esclusi dal team americano e cacciati dal villaggio Olimpico. Il tempo darà loro ragione. Una sorte diversa toccherà a Norman. Tornato in Australia verrà condannato dai media e successivamente escluso da qualsiasi competizione sportiva nonostante il suo risultato sorprendente alle Olimpiadi. Solo nel 2012 venne riabilitato dal Parlamento Australiano. #lefotografiechehannofattolastoria #accaddeoggi #tommiesmith #johncarlos #peternorman

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Il mio video: “La mia polvere di stelle”

Nel mio percorso formativo l’uso delle arti è una bella qualità. Dieci anni fa ho realizzato questo video a cui ho dato il titolo “La mia polvere di stelle”. Oggi lo ritrovo e mi fa sempre molto piacere rivederlo. Ricordo che ho girato tanto per trovare un gruppo di ragazzi che giocasse in un “campetto” a pallone. Quando vivevo in puglia ed ero ragazzino avevamo anche noi un campetto e da lì sono partite tante avventure.  Come me tanti compagni di viaggio e di formazione hanno realizzato video che potete vedere sulla pagina youtube dell’istituto solaris. Oggi vi auguro buona visione con il mio lavoro.

Turchia Usa Curdi Siria … la nuova guerra è servita.

Nel mondo in cui tanto abbiamo bisogno di pace e di benessere diffuso da giorni si sono aggiunte le promesse Turche di nuove tragedie morti e sofferenze. Prego e nelle mie preghiere chiedo che cada una soffice pioggia a spegnere l’orrore della guerra. Mi sembra irreale la superficialità e mancanza di saggezza Trump vede le cose del mondo e prende decisioni. E mi fa specie che il mondo ai potenti permette davvero tutto e ogni “peggio”.

Mi rendo disponibile a migliorarmi…con amore.

Capita che certe situazioni e certe persone ci stanno pesantemente sulle scatole per non dire altro. Capita che frequentemente quelle situazioni e persone senza magari saperlo ci mettono in crisi. Ora vi invito a fare gli artisti ed a vedere alle relazioni con le persone e alle cose della vita in modo “geniale”. Come? Beh vediamo/pensiamo/ipotizziamo che da loro (i rompiscatole di turbo) ci arriva un messaggio grezzo ed un invito a usare meglio le nostre abilità e talenti e ad essere e divenire – semplicemente – delle persone migliori.

Quando capita ed abbiamo la capacità di riconoscere questo mesaggio grezzo ci puo’ state che ci ritroviamo “nudi” e spiazzati perché magari pensavamo già di essere “migliori”… e invece no, o meglio siamo SI tanto bravi ma possiamo e ci dice la vita che dobbiamo fare di più per essere ancora “più migliori”. È obbligatorio esserlo, insomma metterci a lavoro? Nulla è obbligatorio ma scegliamo se dare un valore a questi messaggi che arrivano dalle fasi “difficili” oppure se liquidare tutto con il classico “sono solo degli stronzi!”

Ora se la decisione è di voler essere geniali ecco il mio spunto. Beh, il mio suggerimento è questo…iniziamo con il dire che ci rendiamo “disponibili a farlo” e sostituire questa disponibilità alla reattività del “io non devo migliorarmi e/o non devo migliorarmi piu’ perche già sto a posto!

La disponibilità apre il ns cuore alla speranza ed alla fiducia e mette alla porta la critica ed il giudizio per noi e per gli altri. Siate certi che tutto prenderà la giusta strada e noi cresceremo ancora e ancora e diventeremo persone ancora “più” migliori di quanto pensavamo già di essere e con enormi benefici nella ns vita

ps: paradossalmente devi dire grazie alle situazioni ad alle persono che mi/ci mettono in crisi e ci stanno – a volte – sulle scatolette😁😁😁.

Eppur si Muove

A volte amiamo ciò che facciamo, a volte ci è insopportabile… come il lavoro, per esempio. Gioie e dolori, una ricerca continua di armonia ed una continua sfida a superare e trasformare le difficoltà. A volte lo amo e mi piace, a volte no.

Io sono certo che ogni cosa che ci accade ha in se un importante insegnamento per noi e…e pregare è un modo per capire cosa è bene fare.

Stasera allora vi auguro buonanotte con un passaggio della preghiera al SE’ di Antonio Mercurio.

“Mio Sé Signore della mia vita e figlio del mio amore e del mio coraggio, quel che tu vuoi è giusto che accada e dove tu vuoi io voglio andare. Ma aiutami a capire perché mi hai messo in questa situazione cosa vuoi da me che io faccia? (…)”

Notte a tutti e manteniamo sempre libero il dialogo con la nostra saggezza interiore e stiamo pur certi che la risposta arriva e quando arriva grande è la meraviglia nel vedere che poi davvero tutto aveva un suo ordine speciale…anche se non era facile da vedere.

Eppur si muove.

 

Atelier Lavoro, Arte esistenziale e volo.

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L’ambiente di lavoro è un laboratorio pazzesco, mette a nudo tutto e mette a nudo tanti. Tutti sappiamo vedere le criticità e le potenzialità degli altri ma solo chi ha coraggio e strumenti adeguati può scegliere di andare oltre e vedere le proprie, e se le assume responsabilmente e con intento trasformativo beh allora si fa l’arte e si fanno capriole esistenziali buone per spiccare il volo verso la prossima tappa del cammino della realizzazione di sé.

 

Atelier del Perdono

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Il perdono, dio santo quanto è desiderato questo obiettivo e quanto è arduo il cammino per approdarvi in modo definitivo.

Il perdono è una decisione e va ricucita periodicamente sull’anima nostra, a maglia stretta e fitta così che possa resistere alla rabbia ed all’odio che sono seduttivi e violenti.

Il perdono va alimentato ogni giorno, e va fatto ogni giorno meglio ed ogni giorno richiede sempre maggior impegno e decisione. Lo facciamo per noi, che sia chiaro. Il perdono è un dono che noi facciamo a noi e se dalla nostra anima esso si scuce allora rimettiamo mano all’arte del rammendo e riprendiamo da dove ci siamo fermati e senza giudizio per favore che è un cammino complicato per tutti.

Buona giornata artisti della vita e dell’arte del rammendo, anzi del creare trame fitte di amore e resistenti ad ogni intemperie.

 

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