Dentro l’albero 2019

Cari anche quest’anno arriva il mio viaggio dentro l’albero. Causa Elliot in giro e suoi continui assalti a palle luci la nostra contromossa è stata “un albero nuovo” di quelli affusolati. Parte da sopra un mobile al sicuro dal leone bianco. Che dite vi piace?

Un giorno diverso. H 10:14

Pianura Padana, qualche punto dipo Reggio Emilia, nebbia. Velocità 299 km h e trenitalia ci comunica che stiamo viaggiando in orario.

In questi momento alcune persone si stanno muovendo per incontrarsi con me, e io con loro, per sbrigare una pratica. In questo momento al mio lavoro il mio collega sta seguendo per me delle operazioni che devono finalizzarsi in giornata, sempre in questo momento persone mi stanno cercando in ufficio per solleciti vari…in questo momento davanti a me una persona si fa un selfie ma è tradito dallo specchio che mostra il suo “mettersi in posa”, in questo momento vado a tavoletta verso Milano, in questo momento piove.

Un giorno diverso. H 08:50

Arrivo a Firenze. Le nuvole da un po’ decorano di “soffice” il cielo. Il silenzio é finito e pian piano le voci e le telefonate sono aumentate portando argomenti vari. A quest’ ora io sto zigzagando in moto verso l’ufficio. Ci sono modi diversi di muoversi ed é sempre il progetto il motore delle passioni e delle iniziative umane, intorno a me ci sono progetti vari.La mia compagna di posto era una signora. Ho fatto il cavaliere ed ho ceduto il mio posto alla sua amica così ora stanno vicine, e chissà che forse durante il giorno a loro volta saranno gentili con qualcuno e poi questi ancora con altri e chissà … magari per molti oggi è in arrivo un dono di gentilezze da fare e da ricevere. Ora sono al posto 14A, ho guadagnato il lato finestrino ed il mio compagno di viaggio è un signore che ( come me ) è intento a lavorare di smartphone. Si va verso Bologna. Inizia la fase “lettura”. Fino a questo momento mi ha fatto compagnia la colonna sonora del film Midnight in Paris, amo questo film. Andare in moto in una città come Roma ha tante utilità dal punto di vista della praticità e velocità di spostamento…ma mi piace anche “andare” avendo del tempo per leggere, ad esempio.

Nota stonata – Che palle le gallerie tra Firenze e Bologna!!!

Ah…i mio compagno di posto mi sa che é un avvocato. Ha un udienza e non ricordava a che piano fosse l’aula. Una telefonata ed è tutto risolto…È l’aula al 6° piano😂😂.

Una giornata diversa. H 07:54

Io e il sole? Beh il Sole è la presenza che ogni giorno alimenta la vita. Da un’altra location, da una parte del mondo rea Roma e Firenze eccoci di nuovo a rinnovare l’alleanza di amore e speranza per tutto. Grazie Sole, buongiorno.

Nota stonata – il suono delle notifiche dell I-phone…fastidiosissimo.

Un giorno diverso. H 07:29

In perfetto orario il treno arriva e si parte. Pur muovendomi tanto non viaggio molto ultimamente e questo giretto é oltremodo spassoso. La sensazione di essere “portati” è piacevole. Fuori dal finestrino la campagna, e della leggera ( ma non fastidiosa) foschia. A quest’ora sono in giro con Elliot e diamo sempre il buongiorno al sole e anche in questo momento lui è in giro con mia moglie😍. Programma per le prossime 3 ore? Nessuno…e tanti insieme.

Nel vagone c’è silenzio, siamo tutti attenti/sonnacchiosi utilizzatori di smartphone.

Ah la voce del capotreno ci augura buon viaggio., grazie “voce”.

Mi sono appropriato del posto 17D, libero, lato finestrino; almeno fino a che non sale (forse a Firenze) il mio sconosciuto compagno/a di viaggio.

Un giorno diverso. Ore 6:30

Vi siete mai chiesti cosa succede nel mondo mentre voi state facendo altro? Beh io ogni tanto faccio queste fantasie indagative. Allora oggi vado a scoprire che succede. Per motivi di lavoro e quasi all’ ultimo minuto oggi la mia giornata cambia così eccomi qui a narrare una giornata diversa.

Ore 6:30 a quest’ora dormo. Oggi sto partendo invece per Milano. Bacio alla Family e esco in moto, destinazione stazione tiburtina…e fuori è ancora notte

Rosa Parks. The Mother of Civil Rights Movement.

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ACCADDE OGGI: 1 dicembre 1955. A Montgomery la sarta Rosa Parks rifiuta di cedere il posto sull'autobus ad un uomo bianco. Il 1º dicembre del 1955, a Montgomery, Rosa Parks stava tornando a casa in autobus e, poiché l'unico posto a sedere libero si trovava nella parte davanti, quella riservata ai bianchi, andò a sedersi lì. Quando salirono sull'autobus alcuni passeggeri bianchi, il conducente le ordinò di alzarsi, cedere il posto a un bianco e andare nella parte riservata ai neri, come imponeva il regolamento. Rosa però si rifiutò di lasciare il posto a sedere e spostarsi nella parte posteriore del pullman: stanca di essere trattata come una cittadina di seconda classe, rimase al suo posto. Il conducente fermò così l'automezzo, e chiamò due poliziotti per risolvere la questione: Rosa Parks fu arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine. Da allora è conosciuta come "The Mother of the Civil Rights Movement". La sua foto segnaletica risale proprio all’arresto per il suo gesto così offensivo. #lefotografiechehannofattolastoria #accaddeoggi #rosaparks

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