BIS

Da un punto passano infinite rette ma da due punti ne passa solo una.

Oggi di nuovo accade che mi sono dimenticato a casa lo smartphone e confermo quanto detto già in altra occasione, e cioè che senza la continua connessione alla rete si sta bene… eccome.

No facebook, no whatsapp.

Ogni tanto ci penso, non vi nego, di riproporre qualche vecchio cellulare “solo telefonate” e ritagliare invece alla rete uno spazio dedicato della giornata, uno spazio in cui essere presente e in cui muovermi con calma e senza la frenesia per forza “social”.

Condividere è una ricchezza

La condivisione è ricchezza sempre, sia che fa caldo sia che fa freddo, sia che si è felici sia che si è tristi. Quando si vive un dolore e una difficoltà la condivisione con persone care apre a soluzioni inattese e allontana i fantasmi dello sconforto e della paura.

Condividere è un atto di amore per noi stessi, vuol dire che ci vogliamo davvero tanto tanto bene e che ci apriamo al cambiamento uscendo dal guscio dei ” non posso” e dei “nessuno può capire” …e  bla bla bla.

Condividere fa stare bene e fa crescere.

Condividere è un obbligo? NO, è un atto di assoluta libertà. Provare per credere.

 

 

Resilienza

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Il mio Giardino Pensile😊

E poi sul finale si vedono due fiori, un bocciolo di girasole e una specie di margherita che non so come si chiama che hanno trovato all’ombra delle foglie larghe del Girasole la possibilità di crescere proteggendosi dalle scottature di questi giorni 😁, a maggior riprova che la natura trova il modo di crescere e anche noi lo facciamo.

A star Is Born di Bradley Cooper

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Siamo stati all’Isola del Cinema di Roma, lo scorso sabato. Ogni anno in questo periodo andiamo a godere della magia del cinema all’aperto, vedere un film all’aperto e con tante stelle sulla capoccia.

Quest’anno alla prima uscita in programma c’era ” A Star is Born” di Bradley Cooper.

All’aperto capita di stare con la testa sospesa tra le immagini, la musica e le stelle… ogni tanto poi tra le tante stelle si vede il luccichio delle luci degli aerei e tutto diviene ancor più bello.

Non conoscevo il film, ne avevo sentito parlare ma  non vi ho prestato attenzione, ero distratto.

Ora che l’ho visto: “Che botta pero!”

Non racconterò la trama (la descrive bene wikipedia). In termini antropologici e come cinematerapeuta propongo di vedere i personaggi come tante parti di ognuno di noi. Nel personaggio maschile possiamo vedere ben rappresentata la distruttivita’.

Nel nostro cammino di crescita tante parti devono morire, parti a cui dobbiamo togliere alimento. Il mito del giovane, bello e dannato è trasversale al tempo di ogni epoca umana ma ORA siamo anche in un era storica particolare in cui le consapevolezze sono diffuse e condivise e questo è un bene. La consapevolezza è il faro che assiste la nostra navigazione e insieme alla saggezza – che abbiamo e va risvegliata e alimentata – ci fanno vedere quanto è importante seminare e fortificare la capacità di saper scegliere e armonizzare le nostre tante istanze indirizzandoci verso ciò che alimenta il nostro progetto e i nostri talenti invece che l’opposto.

È un bel film, lo dicono in tanti e sono d’accordo con loro. Crudo nel finale ma che voglio vedere in chiave simbolica a partire proprio da quell’applauso che non è scoccato fragoroso nel finale. Tutti eravamo affranti da in dolore pazzesco da un senso di rabbia e si sfiducia…  io avrei dato un finale diverso perché amo sempre il lieto fine😍.

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Una persona vicina a me camminandomi di fianco sottolineava con i suo amici che nel film ha visto come all’emergere della stella di Ally (Lady Gaga, bravissima aggiungo) gradualmente si percepiva la chiusura e il declino del protagonista maschile. Lento ed inesorabile il Lui del film faceva i conti con la distruttività storica allevata e coltivata per tanto … troppo tempo e “sordo” ai tanti inviti a smetterla!

Per non abortire noi ed i nostri progetti ci sono delle parti che devono morire c’è poco da fare e da dire, sono le ns parti distruttive – distruttive.

Il dolore ha tanti modi per essere vissuto, il protagonista ce ne fa vedere uno attraverso il ricorso all’alcool e alle droghe per non sentire per sballarsi a pezza. Il dolore ci dice la cosmo art può essere anche usato come propulsore della nostra crescita.

Quando lo contattiamo come cosmoartisti noi ne catturiamo il messaggio di trasformazione e ci lavoriamo.

Sotto un cielo di stelle bellissime insieme con la mia compagna di vita e nostra figlia ho visto un bel film, mi sono emozionato e ho provato un grande dolore. Scrivo propri per non renderlo sordo e inutile. Scrivo per lavorare sul dolore a partire dal riconoscere ancora come esso è un aspetto della vita e va armonizzato, come ha fatto Ally, con le cose belle e positive, le opportunità che la vita ci offre di poter crescere.  Come fare? Beh iniziamo a lavorare sull’amore per noi. Riconosciamo che ci amiamo quando facciamo cose e decidiamo cose che ci fanno crescere. Facile no?! Ora cerchiamole nella nostra vita. Ce ne sono tante, ce ne sono poche. Ok anche se non non le troviamo, a maggior ragione, lavoriamo a liberare la nostra capacità di amarci e di amare dagli ostacoli che da qualche parte rendono difficile il nostro cammino.

Giardinieri dell’Anima nostra e artisti della vita.

 

Obbedisco mio Sé.

Obbedisco!!! Mio Sé.

Garibaldi aveva un progetto personale ed aveva un’autorità fuori. Questa autorità non la metteva in  discussione. “Obbedisco” è la formula con cui chiude il suo famoso messaggio al Generale La Marmora che gli chiedeva di arrestare la sua avanzata verso Trento (era agosto del 1866, fonte Wikipedia).

“Obbedisco”…mio Sé, anche se a volte è difficile ma lo faccio…punto.

Il Sè esprime una parte importante di noi, preziosa e speciale. La parte in cui è contenuto il nostro progetto esistenziale, fonte di amore per noi incondizionato e che ci spinge in continuazione alla crescita ed alle trasformazioni.

Come Garibaldi con il suo Generale ( preso qui per il solo simbolismo) anche a noi il nostro progetto e la sua realizzazione può cercare, trovare e scegliere una persona cui  affidarsi, meglio se maestri di saggezza, persone speciali dotati di tanto amore e di speciali qualità umane che ci seguono e ci sostengono nel cammino quando si fa tosta!

A loro ci affidiamo.

Frequentemente i maestri ci chiedono di fare cose, o di rinunciare a qualcosa.  Maestro, Sé fuori di me. Obbedisco mio Sè, ed: “anche se mi pare una sventura quel che chiedi per me è guadagno” (cit. da la preghiera degli Ulissidi di Antonio Mercurio). 

Con il Sé non c’è da trattare. Quando entriamo nella “trattativa” in quel momento il nostro portavoce è l’ “Io Fetale”, ed a questa parte di noi di crescere non frega un bel niente. Testardamente rimane sui motivi del proprio dolore e vuole solo essere risarcito.

Ci caschiamo tutti, frequentemente. Crescere nella consapevolezza è il metodo per cascarci sempre meno…e magari poi “mai più”.

“Quel che tu vuoi (mio Sé) è giusto che accada…e quando tu vuoi allora è tempo”; solo l’IO Persona che è la nostra capacità di decidere e di renderci liberi può scegliere se ascoltare le ragioni mirabolanti e dettagliatamente giustificate dell’Io fetale oppure se seguire le indicazioni a volte dolorose e non sempre chiare del SE’.

A ognuno la libertà…che siamo troppo pronti a trattare, e poche inclini ad obbedire!

Certo, la libertà… ma attenzione che non necessariamente “sbagliando si impara”, anzi….” Si impara tanto e meglio anche amandosi e facendo il bene per se, vale a dire quello che ci fa crescere”.

Obbedisco, mio Sè. Come Ulisse accolto l’invito di Atena ad entrare in casa da mendicante. E vado avanti …

 

Tecniche pratiche di riduzione dell’ansia

A lavoro: Fai bene il tuo lavoro. Non distrarti con il cellulare. Quando c’è qualcosa da fare falla e non rimandare. Rimani centrato e comportati in modo professionale, sii il professionista migliore che vuoi essere. Qualunque cosa accada avrai fatto bene il tuo lavoro e sarà un sicuro successo per la tua autostima e una sconfitta per l’ansia e per le cattive abitudini che non ci fanno crescere.

A scuola: Studia. I buoni risultati si ottengono studiando. Non distrarti a fare altro e otterrai ottimi risultati, garantito!

 

Amarsi fa bene… anche economicamente😊

Ho le prove.

Il “rimando” è uno dei modi attraverso i quali frequentemente esprimiamo una difficoltà ad amarci, o meglio nelle minuzie dei comportamenti e pensieri che ci intimoriscono e ci fanno rimandare delle decisioni si annidano germi di “non amore per noi” che mordono la pancia eh…mi fermo qui…avete già capito. ecco a voi 2 esempi (il secondo è un fatto reale accaduto a me)

  1. Giorni caldi, si pensa alle vacanze…o meglio molti ci hanno già pensato e molti ci pensano ora e cercano di rimediare al fatto di non aver “deciso” un po prima usufruendo di migliori condizioni e maggiori scelte e disponibilità.

Ora, quindi molti pagheranno/pagheremo di più il fatto di aver “rimandato”…come se chissà cosa sarebbe dovuto/potuto succedere per cui era meglio attendere… Mah…

2.  Accade a me.

  • 3 settimane fa perdo il capotasto della mia chitarra, acquistato anni fa in rete € 5/6;
  • Rimando l’acquisto, cerco in rete e… ancora rimando come se magicamente sarebbe dovuto comparire nelle mie mani;
  • Ieri mi serviva il capotasto, così l’altro ieri vado nel primo negozio e ne compro uno nuovo costo € 13.  Che pirla…ma mi voglio bene lo stesso  dai 😍😍💖💖.

Morale: Amarsi è anche economicamente vantaggioso mentre non amarsi “non conviene” …lo dice l’economia 🤣🤣.

 

 

Nessun Dorma

Il cambiamento nasce da una decisione molto intima della persona, e sia benvenuto ogni movimento di avanzamento qualunque sia l’origine e l’energia che la alimenta.

Cambiare, dicevo anche nel precedente post, passa necessariamente da non ripetere ciò che non si vuole più.

Il cambiamento nel suo divenire si rinforza delle esperienze che la persona fa.

Ok, esploriamo l’ipotesi di cambiamento che nasce dalla volontà e dalla necessità di mettere fine ad una visione pessimistica della vita.

Vi potrebbe capitare anche dopo tanto lavoro di decisione e di consapevolezza di percepire che siete “arrivati”, ma facciamo attenzione ad abbassare la guardia.  Si, attenzione, perché capita frequentemente che dopo aver consolidato dei risultati positivi ci prendiamo certe  “libertà” con vecchi compagni di schemi esistenziali e abitudini. Avviene tutto tanto velocemente e tanto in modo innocuo e innocente come tra vecchi amici che ci sembra non vi sia nulla di negativo in questo. E qui ci facciamo lo sgambetto. Ora senza darci troppo addosso, che capita a tutti di smarrire la strada a volte, l’importante è fare tosoro ti tutto ciò che ci accade perché tutto è esperienza preziosissima per noi. Un fatto del genere ci fa capire, se non lo avessimo ancora chiaro, come noi siamo responsabili di tutte le nostre esperienze sia di quelle positive che di quelle negative.

Osserviamoci e notiamo come certi schemi sono in noi ben collaudati, certi pensieri e visioni sono talmente approfondite che basta aprire la bocca e diamo fiato a un certo modo di esistere o comunque di descrivere l’esistenza.

Osserviamoci e lavoriamo sodo e state pur certi che arriva un momento in cui starete per fare o dire qualcosa e vi sentirete liberi di scegliere, e sentirete la seduzione come le sirene per Ulisse, e sentirete il dramma della scelta, sentirete quanto è difficile cambiare davvero prendendo una posizione nuova e costruendo una realtà nuova, e sentirete che è bellissimo e che siete fieri di voi…e fate bene ad esserlo perché ve lo meritate.  Nessun Dorma, quindi…

L’arte di sapere lasciar correre.

Un giorno diciamo che: “Basta, è ora di cambiare!”. Quel giorno è di sicuro un giorno benedetto.

Una volta deciso ci si chiede: “Che fare?”. L’obiettivo a grandi linee è fare o non fare le stesse cose di modo da avere un risultato diverso, il cambiamento appunto.

All’inizio può accadere di andare incontro a delusione perché a fronte della tanta passione magari ci può sembrare che il cambiamento non arriva.

Il cambiamento, questa fase umana tanto desiderata e temuta, si muove lentamente e cresce con noi.

Quando ci ritroviamo in situazioni da cui vogliamo allontanarci anni luce il rischio può essere quello di reagire nel modo “solito” … allora fissiamo bene questo punto: “Quando siamo nel processo di cambiamento non necessariamente dobbiamo sempre sapere cosa fare. Quando non lo sappiamo, piuttosto che fare ciò che non ci piace è anche un bene lasciar correre…fare una passeggiata, decidere sostanzialmente di non reagire e di non alimentare ancora abitudini di azione e reazione.

Quindi anche “non fare”è una cosa buona da fare😊.

Preghiera al SE’_ di Antonio Mercurio

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Leggevo qualche sera fa nel libro “La nascita della cosmo art” di Antonio Mercurio” che Ulisse nel suo viaggio di ritorno è sostenuto sempre dall’intervento di Atena, e la dea opera anche quando l’eroe dai mille patimenti non ne è a conoscenza. Questi, anzi, in più occasioni si “incavola” e pensa e dice (secondo me): “Ma dove cavolo ti sei nascosta mia dea protettrice?! Perché non intervieni, perché non ti mostri e perché non ascolti le mie preghiere?!”. E così il nostro eroe un poco si incavola e a volte è scoraggiato, ma non smette mai di pregare.

Atena, ci dice Antonio Mercurio, nel suo immenso lavoro lettura dell’odissea in chiave CosmoArtistica , simboleggia il Sé di Ulisse e quindi anche il Sé presente in ognuno di noi. E’ la nostra parte saggia, fonte di amore immodificabile per noi e che sempre opera per la nostra crescita e per la realizzazione del nostro progetto esistenziale. Il Sé, che ha ben chiaro quale è il nostro progetto, non perde di vista la meta come può accadere invece a noi quando siamo smarriti nelle nebbie della rabbia e dello sconforto o seguiamo miraggi e seducenti sirene che falsamente si presentano come “la vera meta”. Quando ci smarriamo e ci sentiamo dentro un malessere, questi proprio sono i modi attraverso i quali il nostro Sé ci fa capire che dobbiamo cambiare rotta.

Io, quindi, e tutti noi e ciascuno con il nostro Sé è bene che iniziamo a dialogarci e a conoscerci. Intanto mettiamo un punto fermo sulla qualità di questa parte di noi, E’ UNA PARTE POSITIVA, FONTE DI AMORE E DI CORAGGIO, SEDE DEL NOSTRO PROGETTO ESISTENZIALE UNICO AUTENTICO E IMMODIFICABILE. In sintesi il nostro alleato buono, onnipresente.

Anche mentre ne ignoriamo la presenza, esso opera per noi. Anche quando dopo averlo conosciuto poi ci smarriamo, esso opera per noi.

Dunque vi propongo dalla “Preghiera degli Ulissidi” il passaggio della P”reghiera al Sé”.

Avvertenza dell’autore: Può accadere che il trovarsi per la prima volta di fronte a questa preghiera possa mettere paura ed è un buon segno che questo accada. Significa che il testo tocca dei punti nevralgici del nostro modo di essere e che emerge in noi un forte desiderio e una forte ribellione al cambiamento”

O mio SE’,
Signore della mia vita
E figlio del mio amore
E del mio coraggio,
Quel che Tu vuoi
E’ giusto che accada
E dove Tu vuoi
Io voglio andare.

Aiutami solo a capire:
Perché mi hai messo
In questa situazione?
E che vuoi da me
Che Io faccia?

Quando Tu vuoi
Allora è tempo
E quando Tu vorrai
Io arriverò all’isola
Della bellezza seconda.

Anche se pare
Una sventura
Quel che Tu vuoi
Per me è guadagno.

Ma dimmi:
Che vuoi che io crei
Da tanto dolore?

E che c’è di sbagliato
In me
Che io devo
Trasformare?

Anche se a volte
Mi sento precipitare
Negli abissi
Se Tu lo vuoi
Per me è bene
E per questo
Ho coraggio.

Prima che Io sia Te
E Tu sia me,
Mentre muoio e
Rinasco
Per realizzare i miei sogni
E i tuoi sogni
Nelle tue braccia
Trovo il mio riposo.

Scenario Politico Italia_9. Dopo “Elezioni Europee”.

Ormai tutti sappiamo com’è andata

Cattura

In Europa i cd : Sovranisti non avranno peso. Il più felice della “non vincita” dei Sovranisti è proprio Salvini (o come lo chiama Roberto Saviano “il Ministro della Malavita”) che in questa fase storia incassa i gettoni d’oro senza l’impegno di dover fare nulla. In sostanza continuerà la sua campagna elettorale perenne a suon di slogan contro i più deboli, gli immigrati ad esempio, e zero responsabilità.

Guardiamo all’Italia dunque, dato che questo era l’obiettivo primario del vincitore, riuscire ad aumentare i propri consensi per presentarsi al tavolo del governo e dire con i suoi modi “qui ora comando io”.

Possibili scenari:

  1. I 5S affermano la loro linea ed anzi, vista la batosta elettorale, si irrigidiscono su posizioni storiche ( NO TAV, e basta!) e questo apre lo scontro che il leghista utilizzerà per rompere accusandoli di “non fare” e andare a elezioni anticipate;
  2. I 5S prendono atto che la quelli hanno più consenso e si accodano per non mandare in vacca i progetti di medio- lungo termine ( vedi dare respiro al Reddito di Cittadinanza auspicandosi l’effetto “volano” su acquisti e rilancio produttivo);
  3. I 5S vanno allo scontro su TAV, rompono con lega e si riparte con nuovo contratto con il PD, con l’avallo di Mattarella;

Di sicuro gli sconfitti di queste elezioni, i 5S, non hanno nessun interesse a rompere per tornare a elezioni anticipate in quanto la situazione economica difficile verrebbe da tutti vista e imputata alle loro responsabilità, lo farebbe la lega e lo farebbe il PD.

Voi quali altri scenari ipotizzare e cosa vi auspichereste?

Io credo che le derive xenofobe e razziste di Salvini da sole già bastano per fondare un asse collaborativo di ampio raggio tra i 5S e PD.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

XXV° laboratorio di Antropologia Cosmoartistica

Questo week end a Frascati si è riunita la costellazione della Sophia University of Rome nel XXV laboratorio di Antropologia Cosmoartistica. Il raduno, organizzato dallo IAPE di Tempio Pausania, ha offerto a tutti i partecipanti un approfondito  de libro: “Regole per la navigazione notturna degli Ulissidi” di Antonio Mercurio .

Sono grato allo IAPE di Tempio per le bellissime relazioni che hanno presentato, in ognuna di esse mi ci sono ritrovato e questo mi muove un sentimento ancor più di gratitudine verso di loro che hanno fatto dono di lavori ed esplorazioni belle, profonde ed autentiche.

Le “Regole per la navigazione notturna degli Ulissidi” sono un documento che utilizzo molto, per quelli di voi che volessero leggerle potete trovarle cliccando qui  (Una volta sulla Home page poi cliccate nel menu a destra “discipline e arti”)

Non è stato facile arrivare a questo appuntamento, ma sono felice di aver partecipato insieme con tutti i compagni. In queste occasioni mi piace molto incontrare persone che vengono da ogni parte d’Italia e che come me sono impegnati e innamorati della bellezza del pensiero di Antonio Mercurio. Con molti mi fermo a parlare, di tanti non so il nome ma con tutti ho potuto scambiare anche solo con uno sguardo quello speciale intendimento che ci fa essere una bella coralità in grado di fare viaggi che ci portano a percorrere le profondità tanto del basso quanto dell’alto e consolidare i punti di forza di un progetto personale e corale che continuamente alimenta e rinnova in tutti una grande gioia e tanta speranza.