Non abbiamo paura di contattare il dolore che si affaccia nelle nostre vite. Con l’amore, l’arte e la saggezza possiamo trasformarlo in energia per crescere.

Antonio Mercurio √® un uomo che ha donato e dona all’umanit√† una strada per riuscire a superare i momenti dolorosi che incontriamo nel nostro cammino; l’insieme di pensiero, discipline e metodologie di lavoro ci permettono di poter trarre da queste esperienze le energie necessarie per quei passaggi di crescita – quelle trasformazioni –¬† necessarie per evolverci. Chiaramente non si cresce solo dal dolore, ma dato che esso √® un esperienza che tutti prima o poi facciamo allora ecco che anche da questa, come dall’amore, possiamo attingere energie utili per realizzare il nostro progetto.¬† Antonio_400x400

Il dolore si può trasformare. Uno degli ostacoli maggiori è insito nella difficile relazione che abbiamo con questo aspetto della vita.

Il dolore cerchiamo di non incontrarlo, e quando le nostre strade si incrociano cerchiamo di cambiare percorso, di non vedere, di non sentire, ci distraiamo, ci anestetizziamo, rimuoviamo. Non √® facile far entrare l’esperienza del dolore nella nostra vita, la sua presenza in molti casi ci spaventa perch√© arriva come una minaccia pronta a far saltare in 1000 pezzi il castello che con tanta fatica teniamo su. Carico di tutto questa virulenza comprensibilmente agiamo strategie difensive, non c’√® da sentirsi in colpa se abbiamo paura. Ognuno di noi ha il diritto di difendersi dal dolore e di entrarvi in relazione con i propri modi e tempi.

Nella vita di tutti comunque esso è presente e il mio messaggio e la mia riflessione che condivido con voi è quella di lavorare per crescere, lavorare per armonizzare, lavorare per integrare.

Antonio Mercurio ci offre una prospettiva ed a lui non manco di indirizzare tutta la mia gratitudine. Come le piante sintetizzano sole, terra e acqua allo stesso modo anche noi siamo chiamati a fare continuamente la sintesi di opposti. La nostra vita √® fatta di tante esperienze e ogni volta possiamo scegliere di unificare le cose luminose con quelle meno brillanti. Quello che ne deriver√† sar√† una sintesi speciale, la nostra luce nuova e la nostra nuova identit√† pi√Ļ ricca perch√© piena di esperienze tra loro anche opposte.

La vita non sempre va come vorremmo noi e c’√® sempre una identit√† nuova da acquisire, che ancora non conosciamo. Dobbiamo aprici alla ricchezza della vita, ci si apriranno occhi nuovi ( cit. Liberamente Ispirata alle Regole per la navigazione notturna degli Ulissidi di Antonio Mercurio)

Vi saluto cari amici con un messaggio di speranza, entrare in contatto con il dolore √® possibile e se ci sentiamo bloccati dall’immagine di noi di persone che “non devono avere

amazing-animal-beautiful-beautifull.jpg
Photo by Pixabay on Pexels.com

paura” allora scrolliamocela di dosso questa menzogna e esprimiamo liberamente le nostre paure. Questo √® il cammino che ci porta ad aprire il nostro cuore ed a rinforzarci con atti concreti di amore per noi, amore che arriva dall’ascolto e dalla consapevolezza ed amore si rinforza e ci nutre con atti di decisione ad uscire dalla paura narrandola. Perch√© non c’√® nulla di colpevole nell’avere paura. Siamo figli speciali della vita, tutti ed in ognuno di noi √® instillato il progetto della vita stessa. Siamo co-protagonisti della evoluzione umana e qualsiasi cosa accada non saremo mai realmente soli, indirizziamoci ad ascoltare il nostro S√© e impariamo a dialogare con la vita che pulsa dentro di noi, parliamo e apriamo il nostro cuore, chiediamo in dono ogni segnale ed ogni aiuto e stiamo sin da ora certi e felici che ne arriveranno di ricchissimi e che ci sosterranno nel nostro cammino per divenire padroni e artisti della nostra vita. Il dolore di pu√≤ trasformare, lo fanno in tanti da sempre ed √® una capacit√† umana presente in ogni persona. Non Aggiungo altro. Buon lavoro a tutti noi e buone vacanze.

 

Dialoghi Estivi. Suggerimento: “Respiriamo Profondamente Amore‚ú®”

pexels-photo-1487009.jpeg
Photo by James Wheeler on Pexels.com

Cari Amici, in piena estate ci si incontra e si parla tra di noi frequentemente.

Respiriamo Profondamente Amore e facciamolo di continuo ok?

In queste sere estive uno degli argomenti di incontro e condivisione su cui ci si ritrova √® “il tempo del lockdown ed il tempo di oggi”. Non dico che bisogna rimuovere, assolutamente, anzi la condivisione ci aiuta a vedere alle tante energie messe in campo.

Su questo terreno argomentale i principali punti di incontro che io ho contattato sono:

1- speriamo non ritornino pi√Ļ tempi come quelli

2- ora meritiamo di rilassarci e divertirci

3- pensavamo che il mondo sarebbe cambiato, che noi saremmo cambiati, eravamo pronti e decisi

4- la fine del lockdown purtroppo ha fatto cadere tanti buoni propositi di cambiamento personali e collettivi e si ha la sensazione diffusa di aver perso un occasione.

5- il distanziamento non c’√®

OK BASTA. CHE FACCIAMO?

Ora amici miei lo dico a voi e lo dico anche a me, questa cosa √® stata grossa davvero e ha trovato tutti impreparati. NON diamoci addosso se “dopo” abbiamo perso il contatto con “il meglio di noi” che abbiamo messo in campo in quei giorni l√¨, in quelle settimane l√¨, in quei mesi l√¨, in tutte quelle ore e minuti. Questo momento estivo √® prezioso e l’incontro con gli altri ci permette un’analisi dei risultati, ci permette di conoscerci un p√≤ meglio.

Non dico nulla di nuovo dicendo che in ognuno di noi ci sono istanze del cambiamento alleate con la vita e con il nostro progetto esistenziale,¬† sono queste fonti di energia che alimentano le nostre visioni, i nostri sogni e le nostre aspirazioni di creazione. In ognuno di noi, poi, ci sono anche le forze opposte, quelle di conservazione. Queste ultime sono spesso saldate tra loro con sentimenti come la rabbia e l’odio (tanto verso gli altri e quanto verso se stessi); queste parti di noi parlano di cambiamento di desiderio di evoluzione MA quello che loro intendono come cambiamento non √® altro che la realizzazione di una sotterraneo e nascosto desiderio di “rivalsa”.

Ora che abbiamo chiuso questa prima fase con il COVID possiamo fare un bilancio ricco anche delle esperienze estive “in corso”. ECCO cosa suggerisco di fare.¬† DOBBIAMO centrandoci assolutamente sull’amore, la speranza e la fiducia:

Decisione di Amore 1- NOI POSSIAMO perdonarci totalmente per non essere riusciti a cambiare il mondo o noi stessi con la stessa velocit√† di un clickūüėÄ.

Decisione di Comprensione 2 Рcomprendiamo che non è facile e che questo genere di evoluzioni incontrano nostre parti profonde, paure e dolori spesso antichi

Decisione di Accoglienza 3- Accogliamo la nostra dimensione umana e i nostri limiti. Con umiltà (sana) riconosciamo le ns pretese e quelle degli altri.

Decisione di “Decisione” 4-¬† Accogliamo il malessere ed il dolore ed agiamo per trasformarlo alleandoci con pi√Ļ forza al nostro progetto d’amore ed al progetto della vita

Decisione di Fiducia 5- Ad ognuno di noi questa esperienza ha acceso un faro di consapevolezza nuova. Il seme del cambiamento è stato piantato e noi lo stiamo coltivando dentro di noi al meglio

Decisione di Speranza 6- Ascoltandoci profondamente e ancorandoci all’amore per noi tutto andr√† bene

NON molliamo quindi e con spirito vacanziero rimaniamo svegli e prendiamoci cura del seme del cambiamento che abbiamo piantato dentro di noi e con tutto il mondo a livello di una coralit√† che si sta sempre pi√Ļ interconnettendo a livello profondo.

TENIAMO gli occhi aperti, quindi e quando passano dalle nostre parti sirene voluttuose che ci solleticano la lamentosa condivisione diamogli un bel calcio in culo e se ci troviamo troppo vicino agli scogli delle sirene fatte di persone che ci attirano al lamento ed alla recriminazione, critica e quant’altro di negativo magari mettiamo in conto anche di allontanarci a fare due passi… se √® sera volgiamo lo sguardo verso le stelle e respiriamo profondamente l’amore.

 

 

Riflessione sul “Perdonare”. Anche in vacanza si pu√≤ fare ‚̧

Perdonare chi ci ha fatto soffrire si pu√≤ fare. Per riuscire in questo obiettivo (se √® un ns desiderio) prima √® necessario un lavoro. Prima dobbiamo entrare in contatto con il dolore che ci √® stato fatto, senza filtri. Chi vogliamo perdonare qualcosa lo ha fatto e questo qualcosa ci ha ferito. Quando si tratta di familiari, genitori ad esempio, parte in noi un azione istintiva di compensione. Passiamo in qualche modo alla fase successiva , quella umana per intenderci ovvero quella per cui nessuno e perfetto ecc ecc. Tutto buono, MA poco utile – se non proprio dannoso – per il nostro obiettivo che √®, ricordiamocelo, perdonare loro e liberare la ns vita dai veleni dell’odio ecc ecc. Il perdono non √® una cosa superficiale, al cotrario e un lavoro profondo, intimo e richiede forza e tanto amore. Per il nostro lavoro √® necessario che il dolore lo sentiamo chiaramente, e non per masochisti godimento o per infervorarci di ulteriore rabbia o per sentirci vittime. No, nulla di questo. Il dolore, e la sofferenza che sono entrati nella nostra vita, non sono un mero esercizio narrativo, non √® successo ad altri ma a noi. E noi dobbiamo dare dignit√† alla nostra storia, tutta. Quindi il dolore che ci tiene all’angolo dobbiamo vederlo e sentirlo tutto e non serve a nulla rimuovere o raccontarci menzogne. Le sofferenze hanno un nome ed un cognome, ed un origine. Avvicinarci a sentire il dolore √® “il lavoro”. Solo dopo potremo sentire il grande potere che abbiamo, quello di “perdono”, appunto, in tutta la sua potenza.

Il perdono è una cosa seria, e quando saremo pronti lo scopriremo. Sentiremo in noi che ci stiamo facendo un dono speciale, che solo noi possiamo farci, sentiremo che ci stiamo amando ed in quel momento Рcome folli Рsorrideremo.

Poi ripeteremo questo passaggio ogni volta che il dolore ritorna. Non siamo sciocchi e non crediamo nelle magie e nelle “cancellazioni”, sappiamo lavorare e sappiamo scegliere di amarci e questo ci render√† liberi ogni giorno di pi√Ļ.

Lo stesso vale per il perdonare noi stessi. Si anche noi possiamo e sappiamo farci male. Anche qui lavoriamo, conosciamo, sentiamo, facciamo nostra la nostra storia, accettiamo, ingoiamo il rospo e piangiamo se lo desideriamo. Nulla di questo lavoro √® una fatica, e da ogni fase la nostra dignit√† diventa sacra e ci fa decidere che possiamo smetterla e godere delle belle persone che siamo. Perch√© lo siamo! Doniamoci amore, non serve che gli altri lo sappiano. Lo facciamo per noi e poi se ci va di raccontarlo beh…quello √® l’inizio di una nuova storia, certamente, piena anch’essa di amore e doni sani e prezioso come la speranza ed il coraggio … come solo l’esperienza pu√≤ far arrivare.

Buone e Meritate Vacanze a TUTTIūü•į

pexels-photo-269583.jpeg
Photo by Pixabay on Pexels.com

Cari Amici e caro me. Tutti Рe sottolineo tutti Рmeritiamo di trascorrere una vacanza. E auguro a tutti  che sia anche abbinato ad un luogo geografico di villeggiatura, questo auguro. Che tutti proprio tutti si possa trascorrere un periodo di serenità e staccare dalle tante preoccupazioni ed impegni di questo ultimo quadrimestre ci hanno chiesto molto impegno e tante energie.

Tutti siamo stati bravi, abbiamo messo in campo energie costruttive ed abbiamo fatto del nostro meglio, e se il nostro meglio non √® stato “perfetto” va bene lo stesso, noi andiamo bene.

Io e la mia famiglia ci sposteremo per alcune settimane di mare tra Cilento e Gargano. Non √® stato facile decidere quest’anno (ed ora che ci penso bene non lo √® stato nemmeno lo scorso anno ūü§ĒūüėĀūü§£); scegliere a volte √® ostacolato da dinamiche interiori ed una √® ben indicata nella poesia che ho pubblicato ieri da cui posto questo trafiletto significativo:

(…) Non c‚Äô√® niente di illuminato nel ridursi
perché gli altri non si sentano insicuri intorno a te.
(…)
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsciamente
diamo agli altri il permesso di fare la stessa cosa.(..)

Andiamo in vacanza quindi e poco importa che sia un luogo lontano o vicino, entriamo nella dimensione interiore del prenderci cura di noi, ce lo meritiamo. I ” non posso” ed i ” non √® giusto” sono solo ambasciatori di sabotatori interiori. Magari ad settembre ci lavoriamo un po’ ed ho qualche post in mente. Per il momento mettete questi ostacoli sotto¬† i piedi e ballateci sopra il Charleston sorridendo, divertendovi e ballando con le braccia alzate e ricordando a voi che ve lo meritate, che ce lo meritiamo tutti e che siamo stati bravi.

Buone Vacanze

 

 

 

 

 

Le Dirette del “Benessere”. Amo il mio S√©:Artista della Vita

Cari amici condivido con voi la registrazione della diretta instagram di quelli che io chiamo “i venerd√¨ del benessere”. Sono momenti speciali in cui l’Istituto Solaris, i direttori e gli aderenti al movimento cosmoartistico insieme approfondiamo delle tematiche sui temi della crescita personale e della piena realizzazione di noi stessi come persone.

Lo scorso 24 luglio la counselor Giulia Petruccetti ci ha fatto dono della lettura del suo¬† bell’articolo dal titolo “Amo il mio S√©: Artista della vita” pubblicato sul magazine on line www.solaris.it.¬†

Tanti interventi per esplorare un tema importante e che mette in luce l’importanza di far crescere l’alleanza con la nostra saggezza interiore e che ci guida nello sviluppo del nostro essere e divenire sempre pi√Ļ e le persone speciali che siamo. Un tema ampio, me ne rendo conto,¬† ed in questa occasione tutti noi abbiamo dato un nostro contributo consapevoli di non poter esaurire la dimensioni profonda del S√©.¬† Sono grato a questo progetto che mi ha permesso di poter intervenire come counselor e membro del movimento Cosmoartistico per donare anch’io un contributo al tema. Il S√©, questa parte nostra tanto sconosciuta, √® bene che con sempre maggior convinzione entriamo in alleanza. Alleiamoci con l’amore ed il nostro progetto profondo sempre e non solo per avere forza quando siamo in difficolt√†. Il S√© ci guida in ogni momento, √® come le stelle per i marinai.¬†

Vi auguro come sempre una buona visione e buone vacanze a chi è in vacanza. 

 

La nostra paura pi√Ļ profonda ( N. Mandela)

La nostra paura pi√Ļ profonda non √® di essere inadeguati.
La nostra paura pi√Ļ profonda √® di essere potenti al di l√† di ogni misura.
√ą la nostra luce, non la nostra oscurit√† a terrorizzarci maggiormente.
Noi ci chiediamo: chi sono io per essere così brillante, stupendo,
pieno di talenti e favoloso?
In realtà, chi sei tu per non esserlo?
Tu sei un figlio di Dio. Il tuo giocare in piccolo non serve al mondo.
Non c’è niente di illuminato nel ridursi
perché gli altri non si sentano insicuri intorno a te.
Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi.
Essa non è in alcuni: è in tutti!
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsciamente
diamo agli altri il permesso di fare la stessa cosa.
Nel momento stesso in cui siamo liberi dalle nostre paure,
la nostra presenza libera automaticamente gli altri.‚ÄĚ
(Nelson_Mandela)

Riflessione nel tempo Covid in un giorno di mezza estate. Detto tra noi…sottovoce.

*** pensieri frequenti di questo periodo. Che siano miei o percepiti conta davvero poco, sono cose dell’umano ed essendo un essere umano riconosco che in ognuno c’√® anche una parte di me.

1- Ho paura che all’improvviso si riblocchi tutto;

2- Devo godere di questo periodo di libert√† e voglio fare quante pi√Ļ cose possibili – ed in sicurezza – per prepararmi al prossimo lockdown autunnale;

3- In vacanza? Si ci vado! Me la merito e questa volta me la scelgo full optional. Anzi ci vado anche perché poi non so cosa succederà!

4- In vacanza? Oddio speriamo di riuscire ad andare e non si blocca tutto di nuovo

5- Covid? Mah…Boh, a volte mi sembra tutto uno scherzo.

6- Immuni? Si l’ho installato, ed ho visto anche come funziona e credo sia buono e utile

7- Immuni? Si √® buono…ma per il momento non lo attivo. Metti che mi segnala di essere entrato in contatto con qualcuno poi risultato positivo che faccio? Dovrei attivarmi, contattare le autorit√†, fare controlli e metti caso che mi tocca rimettermi in quarantena?

8 РCavolo in giro siamo veramente in tanti e mi rendo conto che le regole sul distanziamento sono saltate e comunque è difficile rispettarle

9 – Le regole di sicurezza? Si uso la mascherina, mi lavo frequentemente le mani. Ma cavolo entro frequentemente in contatto con persone e cose e a volte mi dimentico le regole

10 – Spero che tutto finisca davvero!

11-  Piano piano tutto sta passando, i contagi sono pochi

12 – In molte parti del mondo ci sono emergenze pazzesche, il mio paese sta facendo qualcosa per aiutare queste persone? Mi piacerebbe poter fare qualcosa.

13 – Desidero con forza che tutto passi, ma non voglio che rimuoviamo tutto correndo come stiamo facendo ora e dimenticandoci delle tante cose che abbiamo sentito nel lockdown, valori come la persona, i rapporti sociali, l’umanit√†, il rispetto per l’ambiente, l’essere interconnessi a livello mondiale, voler fare tanto per stare bene tutti.

***In questo tempo, un po’ sospeso e di certo unico e – ci auguriamo – irripetibile¬† non dobbiamo perdere la speranza e dobbiamo lottare con ogni forza per non cedere alla rabbia ed alla paura (che pure ci sono e sono cose umane). Quando paura e rabbia danno le carte al nostro tavolo blocchiamoli subito e scegliamo un altra partita, quella dell’amore, del rispetto per noi e le nostre tante parti e per gli altri, la speranza.

I punti/sentimenti/pensieri/riflessioni che ho indicato sono “umani”. E’ un tempo particolare, vogliamoci bene e facciamo il meglio per dare una mano al cambiamento in noi, con gli altri e nel mondo intero. Non siamo poca cosa, siamo preziosi elementi e della vita e abbiamo una grande forza.

Ognuno il proprio S√©, ognuno il proprio talento.

Ciascuno di noi è pieno di amore della vita. In ognuno la vita ha instillato la sua stessa magia e meraviglia. In ciascuno di noi è presente la stessa forza e la stessa creatività della vita. In noi è il progetto della vita, insieme con quello nostro autentico e unico. punto di forza per noi è armonizzarci con la vita,  armonizzare le nostre parti tutte, quelle luminose e quelle no.

Con coraggio e con forza noi dobbiamo metterci al lavoro per amplificare la voce della nostra Saggezza profonda, e rimanere in contatto!

Disturbano tutto ci√≤ la rabbia, dell’odio e del lamento.¬† Impariamo a riconoscere queste frequenze, siamo in grado di farlo e siamo in grado di interromperle. Noi abbiamo la vita dentro.

Il malessere, quando è presente, ci fa soffrire e disperare ma al tempo stesso è il segnale che siamo su un sentiero che non è buono per noi, stiamo vivendo un progetto non nostro o se è il nostro lo stiamo vivendo senza la giusta consapevolezza e presenza.

Ascoltiamo la vita e ascoltiamoci noi, il nostro Sé ci stimola anche attraverso il dolore, ci fa aprire gli occhi ci sprona ad essere le persone in gamba, speciali e talentuose che siamo.

Sappiamo bene che ci sono tante cose in cui siamo capaci davvero e che quando siamo in armonia con noi stessi siamo opera d’arte reale.¬† Sappiamo anche che¬† quando ci allontaniamo dalla nostra vera essenza ci rattristiamo, diventiamo nervosi e non ci divertiamo.

Il mio S√© ed a te il tuo, mio caro lettore, vuole che ognuno di noi apra le ali e che le usi per volare. Come un bruco cos√¨ noi abbiamo parti da lasciare, e come al bruco (forse ) questo passaggio pu√≤ spaventare e far male anche a noi (sicuro). Ma lasciamo tutto il racconto sul bruco e godiamo della meraviglia della sua trasformazione, del suo volo e della sua rinascita che non perde tempo a raccontare del travaglio e si diletta a volare e ritmare colori compiendo meraviglie che solo grazie alla fiducia, alla forza dell’amore ha saputo creare.

Noi siamo persone fantastiche, ficchiamocelo in testa. Lo siamo tutti, nessuno escluso.

Quando siamo nel dolore beh…e se √® forte forte allora pensate al fatto che avete sbagliato sentiero, o forse lo state percorrendo con gli strumenti spirituali sbagliati come la rabbia e l’odio e il lamento. Dunque insieme con me ora facciamo un bel respiro, appoggiamoci ad un bel tronco amico, sganciamo lo zaino e tiriamo via queste vecchie zavorre. Osserviamole e senza giudicarci lasciamo che si dissolvano nella meraviglia di colori e profumi. Poi respiriamo ancora e animiamoci delle nostre qualit√†, delle cose che sappiamo fare bene e della posizione d’amore che ci alimenta i muscoli ed il cuore. Mettiamo nel nostro zaino l’amore ed il perdono, la gratitudine e la fiducia che tutto andr√† bene. Rimettiamoci in strada con il nostro ritmo speciale e talentuoso,noi siamo cos√¨. In alleanza con il nostro S√© e pieni di progetti e di energia d’amore siamo il meglio. Buon cammino

Buona serata a tutti.

pexels-photo-1212693.jpeg
Photo by Katie Burandt on Pexels.com

Bisogno di pace

Con profonda convinzione affermo che il bisogno ed il desiderio pi√Ļ grande di tutti gli esseri viventi √® la pace. Pace con se stessi e con gli altri, con il passato ed il presente, con i pensieri, con le paure, con i dolori. Pace per i sogni irrealizzati, pace per la rabbi e l’odio provati, per la realizzazione solo parziale dei nostri progetti. Meritiamo la “Pace”, e gi√† a pronunciare intimamente la parola poi ci si sente meglio. Accolgo la “Pace”, e in ognuno di noi essa trova la parte di anima e

da abbracciare. Desidero la “Pace” che sono stanchi anche i pensieri e desiderano lasciar andare le tensioni e preoccupazioni, smettere di lottare. Meraviglia della pace, meraviglia di abbraccio e ci cura di ogni animo.

Le mie letture dal Lockdown ad oggi. ūüėĀ

Ho letto parecchio in questi mesi. I 4 mesi da marzo ad oggi sono stati faticosi per tutti e meritiamo davvero di approdare a qualcosa che sia sereno e umano. Molti di noi sono in vacanza, alcuni no. A tutti auguro di stare bene e di trovare una propria dimensione d’amore. Dicevo delle letture, oggi ho sentito il desiderio di quantificare, vedere. Eccoli i libri con cui mi sono accompagnato da met√† marzo a questa mattina quando ho completato l’ultimo. Alcuni li ho riletti, altri attendevano da un po’ in libreri e qualcuno √® arrivato recentemente. Eccoli in una bella foto di gruppo:

Le dirette del benessere dell’Istituto Solaris: Ricostruire la mia culla (il mio Progetto di Vita e di Amore)

Cari Amici √® con grande gioia che pubblico questa diretta dell’Istituto Solaris del 10 Luglio. La counselor Kathleen Fenn condivide con tutti il suo articolo pubblicato sul mensile on line http://www.solaris.it.¬† L’articolo potete leggerlo qui.

Tante e cose ha portato questo lockdown e tanti progetti si sono affermati in parte come risposta d’amore all’emergenza ed al dolore che ci ha fatto contattare; in questa fase storica dall’emergenza, nelle intemperie diffuse nell’animo umano che essa ha scatenato, la nostra scuola ha lavorato con arte e saggezza guidati dai nostri direttori, il Dr. Giampiero Ciappina e la D.ssa Paola Capriani¬† cui va tutta la mia ammirazione e gratitudine.

Abbiamo scelto di agire in modo artistico, abbiamo scelto di darci un animo che ama ed abbiamo scelto di farlo coralmente. La forza di questa decisione e di amore e di fiducia ha trasformato il dolore ed ha dato vita a questo bellissimo progetto delle dirette del benessere del venerd√¨ che avvengono sulla pagina Instagram dell’Istituto Solaris (https://www.instagram.com/istituto.solaris/), potete seguirle qui sul mio blog certamente ma potete seguirle anche “live” ogni venerd√¨ alle 17 collegandovi con noi.¬†

In questa estate mi prendo l’impegno di pubblicare quante pi√Ļ dirette possibile. Oggi 24 luglio c’√® l’ultima diretta “live”, poi ci sar√† una pausa estiva ed a settembre ci ritroveremo per nuovi momenti insieme.¬†

Ora per√≤ mi fermo, e vi lascio in compagnia della diretta dell’istituto Solaris. Buona visione all’insegna dell’impegno e dell’amore.¬†

Le “dirette” del benessere. Come superare i: “Vorrei ma non posso”

Cari amici, da un po’ di tempo il venerd√¨ i componenti del movimento cosmoartistico ed i direttori dell’Istituto Solaris vanno in onda. Ogni venerd√¨ su Instagram ci ritroviamo in diretta per condividere i contenuti del magazine on line solaris.it e per fare tutti insieme degli approfondimenti. Questo venerd√¨ ho avuto l’opportunit√† e la gioia di intervenire e sono felice di condividere il video dell’evento con tutti voi. Spero lo troviate utile e di interesse. Le dirette dell’Istituto Solaris avvengono il venerd√¨ alle h 17, per seguirci andate sull’account Instagram dell’Istituto Solaris, quindi seguiteci e alimentiamo insieme la voglia di crescere e di trasformare con amore, arte e saggezza gli ostacoli in opportunit√† di crescita. Buona visione ūüėÄ

Creativit√† a Km 0

Madre natura √® una fonte continua di ispirazione. In questo periodo di meteo variabile la meraviglia delle alternanze meteorologiche √® sotto i nostri occhi. Se ci fermiamo ad ammirare tutto quello che accade, tanto le cose grandi quanto quelle piccole, se ci chiniamo a guardare sotto una foglia potremo scoprire scenari divini. Questo video che vi propongo nasce dalla meraviglia di qualche giorno fa quando mi sono fermato ad ammirare nuvole maestose e poi si arricchisce oggi dal piacere e dalla curiosit√† di fare un giro tra le foglie delle mie piante durante un temporale. La musica? Beh quello pure sono io che strimpello. Insomma quando si dice Creativit√† a Km 0, direttamente dal balcone di casa mia e dalle note delle mie mani ecco a voi il mio nuovo video intitolato semplicemente ” Madre Natura”. Buona visione

Col naso in su…a meravigliarsi sempre.

( da: Le Nuvole di Fabrizio De André)

Vanno
Vengono
Ogni tanto si fermano
E quando si fermano
Sono nere come il corvo
Sembra che ti guardano con malocchio
Certe volte sono bianche
E corrono
E prendono la forma dell’airone
O della pecora
O di qualche altra bestia
Ma questo lo vedono meglio i bambini
Che giocano a corrergli dietro per tanti metri
Certe volte ti avvisano con un rumore
Prima di arrivare
E la terra si trema
E gli animali si stanno zitti
Certe volte ti avvisano con rumore
Vengono
Vanno
Ritornano
E magari si fermano tanti giorni
Che non vedi pi√Ļ il sole e le stelle
E ti sembra di non conoscere pi√Ļ
Il posto dove stai
Vanno
Vengono
Per una vera
Mille sono finte e si mettono lì
Tra noi e il cielo
Per lasciarci soltanto una voglia di pioggia

“Icona” di Frederick Forsyth

5000000238155_0_0_0_768_75

Ho letto tanti libri in questa fase di lockdown. Ho sempre detto che non mi piace leggere libri che non ho scelto. Certo poi ci sono anche tanti libri che ho scelto ( e comprato) e che allo stesso modo non mi sono piaciuti, ma pazienza…avendolo scelto me lo tengo. In questa fase di lockdown ho ripreso dei libri che anni fa mi sono stati regalati dal presidente di una societ√† dove allora lavoravo. Lui ne aveva tanti e dovendo cambiare casa li stava per buttare quindi ALT!!! Vediamo prima se c’√® qualche titolo che pu√≤ fare per me e cos√¨ da circa 7/8 anni questo libro √® stato nella mia libreria senza aver mai avuto una opportunit√†… fino almeno alla pandemia di Covid 19.

Quando l’ho scelto tanti anni fa (insieme ad altri che ancora attendono il loro turno) mi ha guidato il fatto che conoscevo l’autore di cui avevo gi√† letto il “Dossier Odessa” e mi era piaciuto un sacco.

oggi voglio spezzare una lancia a favore dei libri che vengono donati e quindi per sgretolare il mio assoluto.

Il genere non √® proprio il mio preferito ma ora che l’ho terminato sono lito di averlo letto. L’autore √® pazzesco e mi ha fatto fare un viaggio nel mondo dello spionaggio non sempre facile da seguire.

Questo libro si struttura in 2 parti ed in due parti √® stato anche il mio sentimento durante la lettura. Nella prima fase ho faticato parecchio a non buttarlo via, i continui salti da una storia all’altra mi creavano un p√≤ di confusione e mi richiedevano impegno, centratura e un continuo rinnovo decisionale in una fase di lockdown in cui la pigrizia invece stava crescendo e volevo qualcosa che mi portasse per mano. Ho tenuto duro e sono andato avanti, come nella vita quindi uguale uguale.¬† La seconda parte √® stato per me un premio per il lavoro e per la tenacia, oggi posso dire che mi √® piaciuto un sacco.

Mi ha gradualmente catturato la storia e mi ha stimolato ad andare avanti in un crescendo di interesse e entusiasmo.

Un bel libro mi sento di dire oggi, e se come me tanti hanno avuto un senso i confusione nella prima parte o magari hanno abbandonato allora mi sento di dire di tenere duro e darsi una opportunità perché poi la seconda parte è un bel premio e gratifica la fatica.

Come tante cose nella vita anche un bel libro ha bisogno di fiducia e il giudizio si pu√≤ dare solo alla fine pur salvaguardando la libert√† del lettore “sacrosanta” si scegliere sempre.

 

 

Armonia

Buongiorno amici,

le nostre mani frequentemente chiedono di avere qualcosa da fare, da creare. Quando i pensieri e i mille impegni ci bloccano proviamo a seguirle e vediamo cosa hanno da dire, cosa hanno da creare. A me oggi hanno chiesto di creare per non dar troppo peso a emozioni di rabbia. Le cose che facciamo sono importanti pi√Ļ di tutte le parole che possiamo dire.

Tutto ci√≤ che facciamo – se lo decidiamo – pu√≤ tendere all’armonia. Qualche giorno fa durante uscite piovose mi sono fermato a riprendere la pioggia ed oggi ho messo insieme quei video con la richiesta delle mie mani di creare. Ho messo una chitarra a disposizione delle mie dita e sono venuti fuori tanti arpeggi, un pezzo √® diventato la colonna sonora di questo video.

Cos√¨ possiamo fare nelle vita, credo, armonizzare le nostre esperienze, le diverse tonalit√† e di emozioni e farne a modo nostro “arte”.

Buona visione e spero vi piaccia, a me piace tanto. ūüėĬ†

Grazie all’uomo che sceglie di fermare i carri armati.

(…) Dopo aver bloccato i carri armati, il ragazzo si arrampic√≤ sulla torretta del carro armato e si mise a parlare con il pilota. Diverse sono le versioni su che cosa si siano detti: “Perch√© siete qui? La mia citt√† √® nel caos per colpa vostra”; “Arretrate, giratevi e smettetela di uccidere la mia gente”; e “Andatevene!”. Dopo aver parlato con il militare, il ragazzo scese dal carro che riprese subito ad avanzare, e quindi dovette bloccarlo nuovamente. (…) Fonte Wikipedia

400px-Tianasquare

Crescita personale: Abbiamo bisogno d’amore e di contatto.

(…)C’√® bisogno d’Amore sai Zio per tutto quanto il mondo. Di un overdose d’amore(…).Cit Zucchero.

Noi abbiamo un bisogno, e si chiama Amore. Ma non solo questo, anche del contatto abbiamo bisogno ed abbiamo bisogno di sentire e di essere toccati e di toccare, di vedere, parlare e ascoltare. Ne abbiamo bisogno e quando tutti questi aspetti fanno parte della nostra vita possiamo sentire scorrere in noi il benessere e se lo osserviamo bene vedremo scorrere ai suoi piedi quel che resta degli ostacoli e del malessere. Abbiamo bisogno di essere soggetto ed oggetto di queste qualità ed attenzioni umane, esse ci arricchiscono e ci sostengono e ci rimandano un messaggio fondamentale, che noi siamo vivi ed esistiamo.

Frequentemente andiamo in “sbattimento esistenziale” e queste meraviglie per l’anima non riusciamo a sentirle ed a agirle e non riusciamo ad essere umili da chiederle.

Quando siamo gi√Ļ ad esempio noi vorremmo tanto parlare con qualcuno, vorremmo tanto raccontare ogni cosa di ci√≤ che riempie la nostra mente di pensieri vorticosi e di paure eppure facciamo fatica. Frequentemente preferiamo mettere mano al portafoglio per andare dallo psicologo e per svuotare nel suo studio tutto il nostro contenuto interiore, e questo √® comunque un bene, √® comunque una cosa positiva, √® comunque un movimento di crescita e di cura verso quel passaggio e quella domanda di crescita che abita in noi.

Abbiamo bisogno di tutte queste cose e dico che prima ce ne rendiamo conto e prima le daremo il giusto conto nelle nostre esperienze umane. Riuscire a soddisfare in modo sano ed autentico questo bisogno far√† splendere la nostra luce e ci nutriremo di una ricchezza e di una bellezza senza eguali, nell’altro e nelle relazioni noi troviamo anche noi stessi, ci conosciamo, viviamo, ci amiamo. Con gli altri nella reciprocit√† possiamo essere alleati della crescita e del benessere, √® prezioso avere progetti corali e condivisioni, sono pratiche attraverso le quali le nostre attitudini, un tempo naturali e spontanee, ritrovano un varco da sotto la cortina dell’orgoglio e delle pretese per tornare a respirare e riscoprire sorridente che gli piace tanto, un sacco e una sporta.

Amiamo, quindi, amiamoci e lasciamo che l’amore venga a noi ci sentiremo vivi e benissimo.

Riflessione sul quasi “post Covid” in un tempo di “strana quasi estate”

Da quando ci sono stati i primi allentamenti del lockdown ho iniziato a sentirne il peso. Stranezza questa! Durante la fase iniziale e centrale di questa pandemia il permanere in casa ha attivato in me tante energie di positiva resistenza e motivazione a fare cose che mi facessero stare bene. Ma da quando la morsa si √® allentata qualcosa √® cambiato e gradualmente √® cresciuta l’insofferenza.

Metti il mondo dell’on-line ad esempio, per almeno due mesi l’ho utilizzato in modo massivo per lavoro, per la mia formazione, per incontrare persone e per mantenere relazioni social e mi piaceva anche un sacco. Da met√† maggio invece qualcosa √® cambiato, dicevo, e utilizzo questo potenziale con insofferenza. Sar√† l’effetto del caldo e della vita che invita a stare fuori ed a incontrare e vedere in modo live, pu√≤ essere.

Pensavo per√≤ che forse sulla distanza l’umano in noi ha bisogno di umane relazioni e di attivit√† tipiche che il digitale non pu√≤ sostituire. Sono certo che sulla distanza emergeranno tanti insegnamenti da questa fase, molti li racconteranno gli studiosi e tutti coloro che sono bravi a raccontare e descrivere ma tanti emergeranno dalla nostra esperienza diretta e avranno un senso speciale per ciascuno di noi e forse per altri non avranno alcun senso. Ci sta! Pu√≤ capitare e forse capiter√†. E’ stata una esperienza intensa questa della prima pandemia della mia vita, e della vita di tutti. E’ stata un esperienza anche difficile da digerire e che ci ha richiesto di mettere in campo tante energie e tante strategie per fare, crescere, creare, non pensare e non soffrire.¬† Forse siamo ancora mezzi dentro e tutto ci sembra familiare sconosciuto. Avete avuto anche voi la sensazione, facendo cose comuni come ad esempio guidare sulle strade del vostro quotidiano pre Covid 19, di una specie di smarrimento come se tutto vi fosse al tempo stesso familiare e nuovo? Beh a me √® successo e succede. Questo lo ricollego con il senso di quanto questo periodo ci ha coinvolti nel profondo e quando e con quanta intenzione ci siamo dedicati a creare un ambiente domestico comodo al punto di esserci quasi riusciti. E forse ci siamo riusciti talmente bene che quando si √® potuti di nuovo ritornare in strada in molti stiamo contattando sensazioni particolari.

Cambiamo in continuazione e questo periodo √® stato uno un incubazione. Sotto la minaccia della paura ci siamo rinchiusi ed abbiamo creato ambienti i pi√Ļ confortevoli e sicuri possibili. Molti ci si sono trovati tanto a loro agio in queste limitazioni, penso ai tanti che nella vita facevano un p√≤ fatica o si trovavano in un momento di stanchezza e di stress esistenziale per cui questa pausa di fatti li ha trovati disponibili, un p√≤ anche contenti di vedere tutti fermi ai box un po contenti di sapere che tutti erano come loro finalmente fermi che lo volessero o meno. Molti invece non ci si sono trovati affatto a loro agio, per loro √® stata una grande sofferenza ed una difficile condizione. Chiusi nelle nostre case in ciascuno di noi si sono annidati sentimenti ed emozioni opposte e cos√¨ un p√≤ per contenerle ed un p√≤ per non vederle ci siamo tuffati nelle settimane delle 1000 cose da fare in casa e con 1000 strumenti e 1000 connessioni.

Come fanno i bachi ci siamo avvolti nel nostro bozzolo e dentro ci siamo rintanati e “forse” un p√≤ anche trasformati. Non credo che ora verremo fuori cambiati in modo rivoluzionario, non verremo fuori trasformati in bellissime farfalle no non ora. Il cambiamento che potr√† venire ha bisogno di tempo, ognuno ha avuto la propria incubazione, tante cose le abbiamo condivise con la comunit√† intera ma tante sono cose intime e che affondano direttamente ed in modo sacro nei sancta santorum della nostra anima e dei nostri pensieri.

Ora che le aperture si susseguono e possiamo andare dove ci pare con mascherine messe pi√Ļ o meno bene manteniamo il contatto con noi stessi perch√© in questi due mesi un p√≤ √® stato come ritornare in un utero e ora ci viene detto che possiamo venir fuori e possiamo farlo in tanti modi, possiamo far finta che non sia successo niente e “sticazzi”, e andiamo al mare, ed andiamo al ristorante, ed andiamo a lavoro, ed andiamo a correre, ed andiamo a trovare i genitori ed i nonni e chiunque ci metta quello che vuole.

Ci sta bene tutto, perch√© la paura √® ridotta e alle minacce di una possibile ripresa se non stiamo pi√Ļ attenti non ci crede nessuno e questo non lo dico io, la prova √® fuori per strada e basa uscire al balcone e guardare in strada per vedere che forse “sticazzi” sta vincendo.

Allora come veniamo fuori da questo utero in cui ci siamo rinchiusi per 2 mesi in full immersion? Possiamo far finta che non √® successo niente, possiamo. Possiamo per√≤ anche scegliere di uscirne fuori per intero e scegliendo che quei messaggi e quei pensieri che abbiamo contattato sono speciali e che non vanno banalizzati o messi sull’altare del comune sentire espresso da imbonitori televisivi o della rete universale. No che nessuno possa scegliere di dare un senso profondo a quel nostro sentite in questo tempo sospeso. No non permettete ad altri di tirare le somme e di interpretare cose che non sanno. Probabilmente occorre tempo e non tutto deve avvenire entro domani o tra un mese o un anno, abbiate tempo e prendetevene tutto quello che vi serve perch√© quello che √® successo i sono sicuro ha seminato in ognuno di noi tante cose buone e tante consapevolezze che forse non siamo pronti ad affermare e realizzare ma rispetto a prima tutto ora √® ad un livello meno lontano dalla portata delle nostre mani, del nostro cuore e delle nostre quotidiane decisioni. Forse non tra un mese o un anno ma il seme di qualcosa di importante sono sicuro che √® stato seminato e come tutti i campi seminati noi e solo noi potremo scegliere se prendercene cura, estirpiamo l’erba cattiva che la riapertura far√† rispuntare nei nostri cuori, riconosciamola e tagliamola prima che cresca alta. Sono tempi particolari quelli che abbiamo vissuto e non ci dobbiamo far distrarre dal tran tran quotidiano e che ci chiede di correre e correre ancora persi in pensieri di poco respiro e di mezze parole, che ci chiede di dimenticare tutta questa smarrita primavera catalogandola nel dimenticatoio con il rischio di svegliarci pensando che sia una cosa “normale”. No, √® stato un tempo pazzesco quello trascorso e di esperienze intense che saranno forse non tra un mese o tra un anno la piattaforma di una consapevolezza nuova per ogni persona e per l’intero genere umano.

“Alcune cose sull’amore”…e tante altre sono ancora da dire

L’amore √® un circolo vizioso, contagia ci√≤ che facciamo, colora ci√≤ che desideriamo e gli da vita. L’amore alimenta i nostri progetti, fa venire a noi le persone che stiamo aspettando. L’amore permette ai miracoli di accadere, indica la strada e prepara la tavola al¬† banchetto del successo. L’amore non ha controindicazioni e nessun abuso sar√† punito, si pu√≤ condividere e non si esaurisce mai.

Superare il Coronavirus e fondare una nuova Economia centrata sulla persona.

A pi√Ļ riprese negli ultimi giorni √® stato comunicato che non possiamo morire di virus e non possiamo morire d’economia. Quindi visto che ora di virus si muore meno l’emergenza si √® spostata nel campo dell’economia. Bene, io non voglio morire per nessuno dei due, ma questo accostamento comunque non mi piace.

L’economia √® importante e non sar√≤ certo io a voler dire che non lo √®. Ma non mi piace sentirmi sotto minaccia di morte per l’economia. L’economia √® uno strumento al servizio delle persone per il soddisfacimento dei propri bisogni, e questo √® un bene. Non lo √® il fatto, invece, che questo strumento non riesce a garantire la sicurezza di soddisfacimento di bisogni per tutta l’umanit√†, non lo √® il fatto che le guerre per le ragioni del dominio economico e finanziario seminano vittime ogni giorno.

Dal momento in cui si √® aperto uno spiraglio di uscita dalla pandemia sono riemersi vecchi schemi, prepotentemente. Pretese di parti economiche che da pi√Ļ pulpiti alimentano la paura di un disastro dalle conseguenze catastrofiche.

Siamo tra fuochi in una specie di minaccia generalizzata, da una part il virus che minaccia di mietere vittime e dall’altra l’economia che non da meno promette molte vittime.

Forse mi sbaglio, e di cuore spero proprio di sbagliarmi nel dire che forse stiamo perdendo un opportunità.

In un’estrema esemplificazione sento in questo periodo la contrapposizione √® tra i fautori di un non meglio precisato cambiamento e i fautori al ritorno semplicemente allo stato precedente l’epidemia.

Dentro di me pulsa il desiderio di cambiamento, seppur ho una visione grezza del cambiamento che vorrei. In questo momento storico “grezzo” e ricco di potenzialit√†, tanto ti evoluzione quanto di conservazione, sento che il cambiamento debba comprendere la consapevolezza della profonda interconnessione che c’√® tra tutte le persone del pianeta e con il pianeta. Il cambiamento sento che deve includere la fine dell’idea di sfruttamento per approdare ad una realt√† pi√Ļ donativa, rispettosa e che abbia al centro relazioni di reciprocit√† e di gratitudine verso noi stessi, verso gli altri verso la vita e verso il nostro pianeta. Il cambiamento che sento ha la persona al centro e tra i suoi bisogni ora c’√® anche il benessere e la felicit√† (anche prima si diceva ma ora possiamo fare un passo evolutivo verso questa meta).

Non mi piace la minaccia di morte per ragioni economiche, pi√Ļ in generale non mi piacciono le minacce e ne condanno l’uso finalizzato a controllare ed indirizzare l’opinione pubblica. Affermo che l’economia come tutto ci√≤ che l’umano ha creato sono strumenti per la nostra crescita, affermo che l’economia deve avere come fine il benessere umano ad ogni latitudine. In questo momento in cui in Europa si parla di ripartenza molti paesi nel mondo ( Brasile, India,Messico, popoli dell’amazzonia) hanno bisogno d’aiuto e mi irrita l’opulenza che minaccia l’opinione pubblica con nuove paure di morte a causa dell’economia. Non voglio perdere questa opportunit√† e sono contro ogni pretesa economica ed utilizzo della paura per interessi che non abbiano la persona di ogni parte del mondo al primo posto. In questo momento dobbiamo entrare nella fase dell’aiuto ai paesi che ne hanno bisogno, il pianeta e tante persone hanno bisogno ancora di tutti noi…l’economia √® importante ma ora abbiamo un emergenza e la vita vale molto di pi√Ļ.

Crescita personale: L’umilt√† come strumento spirituale per riconoscere ed eliminare le pretese.

Antonio_400x400Esprimo gratitudine ad Antonio Mercurio per il dono immenso di discipline e conoscenze, fonte di ricchezza per la mia crescita personale e per il lavoro con i miei clienti. Se leggendo desiderate approfondire la tematica e se la sentite di vostro interesse sappiate che io sono disponibile e quindi potete sicuramente contattarmi e sarò ben lieto lavorare con voi anche on line. 

Per parlare del tema delle pretese mi far√≤ guidare dal racconto del mito di Ulisse,¬† come narrato da Omero,¬† e dal pensiero di¬† Antonio Mercurio che nella sua opera “Ipotesi su Ulisse” ci presenta un il re di Itaca come prototipo dell’uomo che nel suo viaggio trasforma i propri veleni e fa della sua vita un opera d’arte.

orologio_interna-nuovaOk Partiamo…andiamo un p√≤ indietro nel tempo, andiamo al tempo sempre vivo del mito.

E’ la sera prima della strage dei Proci e siamo nella reggia di Ulisse. Il re tanto atteso, cerca di dormire, sotto le sembianze di un mendicante, ma √® irrequieto il suo animo e tanti dubbi lo tormentano.

Stana indecisioneūü§Ē! Eppure fino a poco prima era forte la sua determinazione e non vi erano dubbi sulla volont√† di annientare i pretendenti, avidi e pieni di pretese, che gli divorano le ricchezze, gli insidiano la moglie e minacciano di uccidergli il figlio.

Eppure ora che tutto √® quasi pronto ecco che il suo animo ora si agita, √® ambivalente la sua decisione, … intanto nel salone i proci si divertono con le ancelle, fa fatica il suo spirito e l’eroe prega:

“CUORE, SOPPORTA! SOPPORTASTI BEN ALTRA VERGOGNA, QUANDO IL CICLOPE MANGIAVA, CON FURIA IMPLACABILE, I FORTI COMPAGNI; E TU SOPPORTASTI, FINCHE’ L’ASTUZIA TI TRASSE DALL’ANTRO, QUANDO CREDEVI GIA’ DI MORIRE”.

Ulisse si chiede anche: “Ce la far√≤ io da solo?”

Quindi anche Ulisse ha il suo momento di svalutazione e paura. Quindi non vogliamocene quando capita anche a noi¬† di essere in difficolt√†ūüėÄok?

In questa tempesta interiore ecco che di nuovo Atena interviene, lo sostiene e lo incoraggia. Atena alleata di Ulisse nell’odissea,¬† ma Atena (ci dice Antonio Mercurio) √® per noi la nostra saggezze interiore che ci indica sempre cosa √® bene fare e che fa dissolvere i dubbi.¬†¬†

Ma un altro dubbio pi√Ļ profondo disturba Ulisse, ed √® quello di eliminare le pretese rappresentate dai proci.

Odissea_Ulisse_mendicanteI Proci, i giovani principi che ambiscono a prendere il posto di Ulisse, ci dice Antonio Mercurio nel suo bellissimo libro ” Ipotesi su Ulisse”,¬† possono essere visti come rappresentanti simbolici delle pretese che albergano nell’animo umano. Nell’Odissea i Proci sono numerosi , ci dice Omero. Tante pretendenti ci sono nella casa di Ulisse e tante sono le pretese che albergano nel suo animo ancora nonostante i mille patimenti, ci dice Antonio Mercurio.¬† La richiesta dei Proci di avere un successore alla guida di Itaca √® legittima, a ben vedere, ma quello che ci preme ora rilevare √® come a monte di questa motivazione esteriore poi ne profondo li muove un avido desiderio di divorare e depredare la casa di Ulisse e di insidiarne la sposa ed il potere.

Dopo aver tanto agognato il ritorno, Ulisse √® combattuto proprio sulla linea del “traguardo”. Questa immagine ben esprime come anche per noi arrivano i dubbi sulla “soglia” del cambiamento tanto desiderato. Il dubbio si lega con il fatto che il cambiamento √® doloroso e richiede di far morire (simbolicamente, sia ben chiaro) delle nostre parti e questo non sempre √® facile e ci mette in contatto con le nostre fragilit√†. Ma come un messaggio di fiducia √® nell’Odissea, la dea Atena, allo stesso modo un messaggio ed un indicatore forte di fiducia e forza √® in ognuno di noi, la nostra saggezza interiore (ci dice Antonio Mercurio).

Quindi in questo cammino non siamo soli, ci vuole impegno ma è di sicuro successo.

Chiss√† quante sono affollate di pretendenti le stanze del nostro mondo interiore e quanto sono velenose le pretese che dentro si annidano vantando sacrosante ragioni. Le istanze dell’ “IO VOGLIO, IO PRETENDO” chiss√† quanti followers hanno. In tutto l’umano albergano legittime istanze di crescita, e questo √® sano. Accanto a queste motivazioni sane ed in armonia con le leggi della vita ve ne sono altre che non hanno nella crescita il fine autentico ma perseguono piuttosto il desiderio di riscatto, di risarcimento costi quel che costi. Accade questo perch√© il dolore che sperimentiamo nella vita se non viene conosciuto, accolto e trasformato pu√≤ alimentare il risentimento e questo ci devia dalla “sana crescita”; il risentimento pu√≤ sedurci con miraggio che la “sana crescita” coincida con le ragioni del¬† riscatto, della vendetta, del tanto ambito risarcimento per il dolore patito. Pressappoco succede che questo obiettivo diviene “l’obiettivo”, e ci deruba e divora le nostre energie creative e ricchezze.

Questa posizione avvelena e depreda la nostra reggia, il luogo della nostra vita risiede il nostro potere sano e l’arte di essere signori della nostra vita, il luogo dove con saggezza decisione ed arte costruiamo la nostra potenza reale fatta di capacit√† di accogliere, di perdonare, di riparare e di essere costruttivi, realizzare i nostri sogni e stare bene!

Spesso inconsce e ben camuffate le istanze di “IO VOGLIO, IO PRETENDO” sono frequentemente in pole position a motivare le nostre decisioni.

unnamedLa pretesa √® ogni volta che l’altro DEVE essere o fare qualcosa per noi. Cos√¨ l’altro ha tante facce, l’altro √® la vita,¬† lo stato, Il presidente del consiglio, i medici, i ricercatori che in questo momento devono trovare il vaccino, il sistema politico, i genitori, il partner,¬† gli amici, gli insegnanti, la tecnologia, il modem, skype, il datore di lavoro, il vicino di casa, il comune, l’amministratore di condominio ecc ecc.

Le pretese inquinano la nostra progettualità sia personale che di relazioni con gli altri e di questo è bene che ne abbiamo consapevolezza. In questo modo saremo sempre liberi e padroni della nostra vita.

Che fare allora per venire fuori da questo ginepraio di pretese? Un primo suggerimento √® l’umilt√†, ovvero osservare e conoscere a fondo le nostre pretese e poi rinforzare l’alleanza con il nostro S√©.

Ma torniamo al nostro eroe ed ai dubbi ed alle paure, e veniamo anche a noi.

Atena non ha mai abbandonato Ulisse anche se lui ogni tanto perde la fiducia. A

Cos√¨ gli risponde Atena: ” Ostinato! ci si fida persino d’un compagno pi√Ļ debole, che √® pure mortale e non sa tanti accorti pensieri; ed invece io sono la dea, che sempre veglio su di te in tutti i travagli. Ma ti dir√≤ apertamente: ci accerchiassero pure cinquanta drappelli di uomini splendidi, bramosi di ucciderci in guerra, torresti anche ad essi i buoi e le pecore grasse. Ma il sonno ti colga: anche questa √® una pena, vegliare, desto per tutta la notte; uscirai presto dai mali”.

Beh cari, con questo invito di Atena vi saluto e rilancio ancora l’invito a tutti¬† di accrescere la conoscenza di noi, delle nostre parti luminose e quelle no,¬† per non lasciare che le pretese divorino la nostra vita e la nostra bellezza. Come Ulisse con i Proci anche noi restiamo centrati e pronti ad eliminarle… senza esitazione. in alleanza con il nostro S√©.¬† Con questa centratura e le decisioni d’amore noi diverremo sempre pi√Ļ e sempre meglio i padroni della nostra vita e artisti della nostra vita.

Se desiderate approfondire la tematica e se la sentite di vostro interesse potete sicuramente contattarmi e sar√≤ ben lieto lavorare con voi anche on line per fare un percorso di crescita “insieme”.

 

 

 

 

 

Buoni propositi in tempo di “Fase 2” – Darsi una meta.

IMG_2437Il nome di questa fase non ha nulla di solenne, si chiama semplicemente fase 2, ed è quella della convivenza con il Covid 19.

L’essenzialit√† del none fa da contraltare ad un abbondanza di dibattito e di opinioni di prescrizioni e di minuziose indicazioni su ci√≤ che √® bene fare e cosa no, sui rischi che si corrono se si violano le regole o meglio “LA REGOLA” di¬† “stare a distanza”.

L’umanit√† ha molte anime, molte sentono di essere all’inizio di una nuova era, altre pi√Ļ pragmaticamente non vedono l’ora di tornare a fare come prima.

Io oggi ho lavorato di penna e di foto ispirandomi appunto alla “Fase 2”, ho lavorato per sintetizzare in un immagine la mia idea di cambiamento e di direzione verso cui andare.¬† Uno scatto semplice per il mio desiderio chiaro, desiderio di voltare pagina in termini esistenziali e relazionali andando verso tutto ci√≤ che ci aiuta a crescere ed evolvere come persone. Ne io ne l’umanit√† abbiamo la pretesa di riuscire a fare tutto con la facilit√† di un idea narrativa o di un click.

Non mancheranno le tempeste e dobbiamo essere pronti e flessibili cambiare la rotta tutte le volte che le circostanze lo richiederanno, ma con la meta ben fissata nell’anima potremmo arrivare con un p√≤ di ritardo…ma arriveremo dove desidera il nostro cuore.

 

 

 

 

Messaggio d’amore da un Cielo Speciale oggi, ieri e sempre. Gratitudine

Grande √® il dono della nostra madre terra, dei suoi colori e delle infinite forme e modi con cui ci invita all’amore ed all’armonia. Alla madre terra sono grato, ed a preziose applicazioni del mio telefono che permettono un veloce e gustoso montaggio che amplifica il mio pensiero e mi permette di poterlo condividere con voi amici cari.

Siamo figli della Vita ed abbiamo un sole dentro!

Della vita e del suo grande progetto siamo figli, il suo progetto è istillato in ciascuno di noi, anche in chi non lo sa, anche in chi non ci pensa, anche in chi non lo vuole. Così ecco che siamo tutti accomunati da questa comune identità. In questo tempo stiamo agendo

gray scale photography of lighthouse
Photo by Skitterphoto on Pexels.com

l’interconnessione in un modo nuovo, creiamo situazioni di incontro, di scambio e condivisione ad una velocit√† – e con una abilit√† – che prima non ignoravamo. Certo lo facciamo attraverso la rete ma questo non √® rilevante, rilevante √® che lo facciamo!

Come con gli altri anche con ogni nostra parte siamo interconnessi, lo siamo anche se lo sappiamo, anche se non ci pensiamo, anche se non ci interessa, anche se ci opponiamo! Corpo, spirito e mente sono in perenne interconnessione, in ogni istante

Del nostro S√© principalmente voglio dire, della nostra saggezza interiore in cui √® contenuto il nostro progetto esistenziale, e del S√® cosmico che √® della vita e con esso siamo in costante interconnessione. Essa ci guida e se impariamo ad ascoltarla consapevolmente beh… allora tutto √® possibile e le tempeste non ci fanno paura.

unnamed

Nel libro terzo dell’Odissea il giovane Telemaco, alla ricerca di notizie sul padre, approda nella terra di Nestore, a Pilo. Ha paura il giovane, come noi tante volte, e si sente spaventato e svalutato, queste emozioni disturbano il suo spirito. A quel punto Atena ( il S√© – come ci propone Antonio Mercurio in “Ipotesi su Ulisse”) gli parla:(…) “Telemaco, qualcosa la penserai tu, nella mente, altre te le ispirer√† anche un dio: perch√® non credo che contro la volont√† degli dei tu sia nato e cresciuto”

Credo fermamente che lo stesso vale per noi. Non senza l’approvazione della vita noi siamo nati e cresciuti. E di questo enorme dono possiamo essere grati e su di esso accendiamo su questo un faro perenne di consapevolezza. Quando la tempesta ci distrae noi possiamo – con un leggero volgere degli occhi – trovare la luce ed un porto sicuro e accogliente dove ripararci per poi ripartire, per creare ancora.

Incontri con Amici del passato. ūüėĆCome Marco tante volte, tema del cane a parteūü§™.

20200418_004352_Fotor

In questo periodo ho ripreso un pacchetto di libri che qualche tempo fa mi ha donato una mia cara amica e dentro ancora nella velina c’√® il libro di Fabio Volo ” La strada verso casa”. Ho letto diversi libri di Fabio Volo un p√≤ di anni fa e forse ho letto anche questo e quindi lo sto rileggendo pur risultandomi – non so come – a tratti nuovo e a tratti familiare.

41tz852oq3L._SX325_BO1,204,203,200_Mi sta comunque piacendo leggerlo, o rileggerlo diciamo. Vivo lontano dal paese di nascita dai tempi dell’universit√† e ritorno per poco tempo in occasione di festivit√†. Frequentemente vivo quanto bene esprime l’autore nella pagina che ho fotografato.¬† Credo che il tempo passa per tutti, sia per chi resta che per chi si vive in altro luogo,¬† ogni volta che ci si ritrova con vecchi amici c’√® una regressione ad un tempo passato e che ci fa sentire a disagio ed estranei con dentro un desiderio affettuoso e di amicizia che muore sotto questo meccanismo regressivo. Succede! Non vogliamocene a male, sono meccanismi umani in noi. Ma conoscerli √® riconoscerseli √® un bene, un opportunit√† speciale e da usare per non far morire invece il bello del tempo presente e delle persone che siamo. Regrediamo quindi facilmente al tempo in cui¬† eravamo insieme ed avevamo una frequentazione e quella relazione speciale che si nutriva di ore e giorni e tante cose fatte insieme.¬† Ci ritroviamo cos√¨ l√¨ dove ci eravamo lasciati.

Accresciamo la consapevolezza di questo meccanismo, è preziosissimo.

Il disagi ci indica che non necessariamente dobbiamo spogliarci di ciò che siamo e il grande lavoro è quello di ritrovarci e stabilire una nuova relazione nella specialità del tempo presente, da adulti che siamo e dalle persone che siamo diventati, trovare nuovi argomenti, parlare di noi oggi e scoprire i nostri amici al tempo presente accogliendoli ed accogliendoci per ciò che siamo diventati, per i progetti realizzati e per quelli ancora nel cassetto.

Grazie Fabio Volo, ottima descrizione…tema del cane a parte che non mi √® mai successo per fortuna.

Fidarsi: Lo dico a me, mi fido di te! … della Counselor Laura Rinaldi su Solaris.it

LogoAltaDefinizione_sfondato_500px-e1438454191938Ospito con gioia nel blog un articolo chiaro e potente sul tema della Fiducia uscito questo mese sulla rivista on line www.solaris.it. L’autrice Laura Rinaldi √® una bravissima professionista ed una persona bella e speciale. Vi invito a leggere la sua proposta sul tema della fiducia. Ogni mese la rivista propone tanti interessanti articoli.

Cosa significa fidarsi ai tempi del¬†coronavirus? Mi fido di te! Un‚Äôaffermazione apparentemente semplice ma oggi impronunciabile. Nell‚Äôestrema necessit√† di rispettare i¬†protocolli di sicurezza anti-contagio¬†e restare in casa, quando gli altri potrebbero¬†essere¬†il nemico numero uno da cui proteggersi, nel momento in cui tutto sembra dirci il contrario,¬†fidarsi √® oggi pi√Ļ che mai √® una decisione.

Fidarsi è sinonimo di affidarsi, di andare verso l’Altro. Per poter uscire di casa, prendere un caffè al bar, stringere delle relazioni e costruire la propria vita, l’essere umano ha dovuto necessariamente decidere di affrontare le proprie paure e fidarsi. Ma perché non ci fidiamo?

La fiducia è sempre stata ostacolata dalla paura

Forse perché non siamo in grado di accogliere le nostre fragilità e abbiamo paura di mostrare le nostre vulnerabilità. Perché siamo condizionati dalla sofferenza, dai tradimenti, dalle offese e da tutto il dolore provato. Tutte ferite che portiamo dentro e alle quali restiamo attaccati. Avere fiducia ha da sempre a che fare con tante altre decisioni. Decidere di lottare contro queste resistenze interne significa fare un progetto d’amore verso se stessi. Tutte le volte che non lo facciamo abbandoniamo noi stessi.

La paura mi chiede di cambiare

Per continuare a vedere il nostro futuro oggi, per fidarsi bisogna trasformarsi. Coltivare la fiducia in questo momento significa darsi l’opportunità di continuare ad esistere. Equivale a fare leva su altre parti interne, cercando di non sprofondare nelle parti reattive e nel panico. Avere fiducia non significa non avere paura. Le due cose convivono: posso essere spaventato ma lavoro per avere fiducia. Decidendo di essere flessibili, morbidi e facendo spazio ai pensieri costruttivi, all’amore, all’umiltà, affrontando le paure, accettando di piegarsi, compiendo passi di coraggio e di crescita. Imparando a riconoscere la libertà di decidere da che parte stare, se fare di tutto per vivere oppure fare tutto per stare male ed essere preda di comportamenti irrazionali. Ma dove troviamo la forza?

Fidarsi per non farsi divorare dalla paura

Se non riusciamo pi√Ļ trovarla fuori di noi, dobbiamo necessariamente trovarla dentro.¬†Mai come prima d‚Äôora √® indispensabile coltivare la fiducia. Non ci sono vie di mezzo, fidarsi significa decidere di confidare nella propria¬†saggezza¬†e affidarsi, affrontare un sacrificio e dirsi: ‚ÄúMi fido per il mio¬†bene¬†e mi faccio un dono‚ÄĚ. Essere disponibili a mettersi in discussione, sentire la forte decisione di voler migliorare, l‚Äôautentico desiderio di crescere e la determinazione a voler stare bene. Decidere di darsi un grande valore, in una parola:¬†amarsi!

Fidarsi: Mi fido di me, mi fido del mio Sé!

Ma chi √® il¬†S√©? L‚ÄôAntropologia Cosmoartistica¬†descrive il¬†S√© Personale¬†come una guida, un maestro, come un¬†padre, come una parte interna dell‚Äôessere umano, il pi√Ļ importante rappresentante della¬†Dimensione Spirituale¬†della¬†Persona.¬†¬†‚ÄúPer potersi sviluppare pienamente l‚Äôuomo deve entrare in contatto col proprio S√©, la propria saggezza interna, il proprio progetto esistenziale, i propri¬†sogni, e costruire la propria esistenza intorno ad esso‚Ä̬†(Antonio Mercurio). Il S√© √® insieme la saggezza e l‚Äôamore presenti dentro la¬†Persona, √® la¬†coscienza¬†profonda, √® il custode del progetto esistenziale. Ci vuole determinazione, forza e tanto coraggio per decidere di affidarsi al proprio S√©. Questo √® il momento.

La fiducia come progetto

Dirsi oggi ‚ÄúMi fido di te‚ÄĚ significa decidere di attaccarsi ai progetti che danno senso alla propria vita: ascoltare i progetti del cuore; scegliere di rinforzare i rapporti con i propri familiari; creare armonia nelle relazioni; decidere di amarsi incondizionatamente, di amare gli altri ed¬†essere amati. E‚Äô¬†arrivato il momento di trasformarsi e aprire il cuore alla vita. Non c‚Äô√® pi√Ļ tempo.

Poesia al S√© ‚ÄúMi fido di te‚ÄĚ

Sei la fiducia incrollabile
Sei la voce che ascolto
Sei la saggezza che mi guida
Sei il padre di cui ho bisogno
Sei l’energia che sento scorrere
Sei l’amore che ricevo e che dono
Sei la mia creatività
Sei la grazia dentro di me
Sei la mia sensibilità
Sei il sole che mi scalda e mi nutre
Sei il mio sorriso
Sei il primo Tu che ho accanto

La vita sostiene sempre i nostri sogni e la nostra crescita.

(…) Possa compiere Zeus e agevolare felicemente ci√≤ che medita nell’animo l’uomo (…).

Telemaco convoca l’assemblea per condannare la condotta dei pretendenti e per chiedere una nave e dei compagni,¬† come indicato dal suo S√©,¬† Atena, per crescere divenire pienamente persona lasciando l’universo materno per andare alla ricerca del padre.

 

Domande per crescere al tempo del Coronavisus: “Quando Finir√† questa storia?”. Noi…Antonio Mercurio e il Mito di Ulisse

Già, ci chiediamo tutti: ma quando finirà?
I tecnici dicono che sar√† una lunga e lenta planata il ritorno alla normalit√†, o comunque ad un nuovo modo di vivere che impareremo a chiamare “normalit√†”.

analog clock sketch in black surface
Photo by Miguel √Ā. Padri√Ī√°n on Pexels.com

Certo ci auguriamo tutti che i ricercatori mettono a punto in breve tempo un  farmaco o un vaccino così da poter accorciare i tempi. A loro da questo post mando tutta la mia e energia.

Ora per√≤, mentre loro fanno il loro lavoro, noi che facciamo? Anche noi possiamo fare qualcosa e anch’io voglio fare il mio lavoro, cos√¨ ecco che come Persona, come Counselor e ricercatore in Antropologia Cosmoartistica guardo al mondo dell’umano e mi interrogo sul “Quando finir√† questa storia, ovvero,¬† quando finiranno le tante storie che ci impediscono di crescere e di approdare al tanto sognato cambiamento per stare bene ed essere felici?

Usiamo il simbolismo e per un momento vediamo il Coronavirus come alla rappresentazione fuori nel mondo di parti umane, parti nostre, e precisamente come rappresentazione di quelle parti nostre velenose che se non riconosciute e se lasciate libere di agire infettano e devastano la nostra vita, penso al veleno dell’odio al veleno dell’orgoglio, al veleno della volont√† di potenza e di voler dominare gli altri, penso alla svalutazione, penso lamento, penso a tante forme virulenti che a volte agiamo nelle relazioni con noi stessi e con gli altri.

Cos√¨ ecco che la domanda arriva alla nostra coscienza oggi in modo pi√Ļ chiaro, dalla situazione planetaria ed in tutte le lingue si √® diffuso il messaggio che “bisogna fare qualcosa”. In questo momento in cui abbiamo preso consapevolezza del problema stiamo lavorando tutti a contenere il contagio e la diffusione. In questo modo l’ Io Adulto presente in ognuno di noi “qui e ora”, ed in alleanza solida con la saggezza interiore e¬† tutto il seguito di qualit√† positive umane che abbiamo¬† la capacit√† di scegliere per il bene e la costruttivit√†, la comprensione, l’empatia, la speranza, il perdono ( IL PERDONO!!), la fiducia, la fratellanza … per dirne alcune; Ecco in questo momento di lucida consapevolezza abbiamo preso atto della virulenza dell’odio ed abbiamo deciso e stiamo facendo tutto il possibile per ridurne la diffusione.

Ad un mese dalle azioni difensive e quando si pianifica il “dopo” ecco che dalle nostre parti positive si alza la domanda “Hey tu! MA quando finir√† questa storia?”¬† ed ancora…quando la finiremo inquinarci la vita con l’odio, i capricci e le pretese?

Già. Quando?

Ed allora mi metto in ascolto profondo in questo tempo e mi viene un sospetto.

Ma noi stiamo cambiando? Oppure stiamo aspettando che tutto finisca per riprendere a fare semplicemente quello che facevamo prima e magari anche con un p√≤ pi√Ļ di veleni e di jubris, spavaldi e ringalluzziti dallo scampato pericolo?

Non √® facile il momento che stiamo vivendo ed √® forte la spinta umana a difenderci rimuovendo e negando il grande invito al cambiamento che la vita ci chiede di fare. Eppure qui tocca fare qualcosa…la vita lo dice chiaramente.

Recentemente in miei post vi ho parlato dell’IO FETALE. ( invito al leggere il post cliccando sul link). Di questa nostra parte¬† dobbiamo esser ben consapevoli e imparare a riconoscere quando essa sale in cattedra e comanda.¬† Ma per fortuna non c’√® solo questa parte in noi, tante ne abbiamo ed in tanti post vi ho parlato anche del nostro S√©, della nostra saggezza interiore e dell’incondizionato amore per noi e che ci sostiene nei passaggi di crescita e ci spinge fermamente ad evolverci.¬† Ecco quindi che forti nell’amore e centrati con il nostro S√© possiamo cercare di rispondere alla domanda: Quando finir√†?

art beach beautiful clouds
Photo by Pixabay on Pexels.com

Finir√† quando noi decideremo di finirla veramente, senza se e senza ma. Finir√† quando il nostro IO ADULTO avr√† piena cittadinanza nella nostra vita e si muover√† in armonia con il nostro SE’ Personale alla luce del sole e non solo quando ne abbiamo bisogno. Finir√† quando avremo preso coscienza del grande potere che abbiamo e che si chiama “libert√†” di creare la vita che desideriamo. Noi ficchiamocelo in testa siamo sempre liberi sia quando siamo centrati sull’AMORE che quando siamo centrati sull’ODIO.

imagesQuando finirà?  La mia risposta è che finirà quando avremo deciso nella volontà cosciente ed in quella profonda che è ora di finirla e deciso di amarci come si deve.

Quale √® la strada per arrivare a questo obiettivo? Allora una possibile strada ce la dona Antonio Mercurio con il suo grande lavoro di rilettura del mito di Ulisse in chiave antropologica Cosmoartistia.¬† Ecco cosa accade all’eroe dai mille patimenti e dal grande ingegno in un momento del suo viaggio di ritorno a Itaca. Provo a raccontarvela:

“Siamo sull’isola di Ogigia, qui √® approdato Ulisse ormai senza pi√Ļ compagni navi e tesori, solo. Nell’isola vive con la Ninfa Calipso,¬† e per 7 anni il nostro eroe di giorno piange il ritorno a casa e di notte giace con la bella dea, godendone. Con l’intervento di Atena, Zeus tramite Mercurio fa arrivare a Calipso l’ordine di lasciar libero Ulisse e di permettergli di costruirsi una zattera per riprendere il mare. Cos√¨ a malincuore la dea fornisce a Ulisse il necessario per costruire una zattera. Calipso offre ad Ulisse di scegliere tra andare via oppure di rimanere con lei che in cambio gli avrebbe offerto l’immortalit√†.¬†

Ulisse sceglie il mare. Quasi vicino all’isola dei Feaci ecco che Poseidone gli scatena una terribile tempesta. Ulisse viene ripetutamente sbattuto contro gli scogli e poi dalle correnti risucchiato in mare. La Ninfa INO gli va in soccorso e gli dice di lasciare i tronchi a cui era aggrappato e di liberarsi delle sue vesti pesanti, gli offre un telo chiedendogli di stendervisi sopra e che cos√¨ lo avrebbe portato in salvo. Ma Ulisse che √® anche testardo non accetta e si tiene aggrappato ai tronchi (alle certezze tangibili) in quella tempesta e per gran tempo √® sbattuto contro gli scogli. Quasi esanime si abbandona e prega, prega il dio del fiume che le cui acque entrano nel mare in tempesta. Prega il Dio del fiume chiedendogli di accoglierlo nelle sue correnti e di farlo approdare, cos√¨ ormai stremato e quasi esanime dopo tanta battaglia Ulisse tocca finalmente terra e l√¨ si lascia andare ad un lungo sonno(…).¬†

9788886406505Antonio Mercurio ci propone Ulisse come esempio di uomo che vive gli accadimenti della vita e che in continuazione si trasforma per divenire sempre pi√Ļ artista della sua vita e non solo. Il bisogno ed il desiderio di immortalit√† che lo muove non √® quella offertagli dalla ninfa Calipso ma quella che √® il risultato del suo agire che √® costantemente fusione di amore e odio e di tanti altri opposti.

Come Ulisse pu√≤ capitare anche a noi in questo momento di aver iniziato questo tempo storico con le migliori intenzioni ma di trovarci a volte smarriti e di non sapere cosa fare, pensare e decidere. Alla domanda “Quando Finir√†?” magari sentiamo che la tempesta in effetti non √® ancora placata, non √® vinto il nostro odio e non √® saldo il nostro amore cos√¨ come pensavamo e ancora sentiamo che c’√® da lavorare.¬† Non siamo soli ed √® un duro lavoro per ciascuno di noi, teniamo duro. Ancoriamoci saldamente al nostro S√© e ascoltiamolo, preghiamo, facciamo come Ulisse affinch√© si plachi la tempesta dentro e fuori.

Non molliamo, Rimaniamo concentrati, noi siamo forti e possiamo fare un gran passaggio di crescita proprio in questo periodo ostinato e difficile da digerire. Prendiamoci il tempo per entrare profondamente in contatto con le nostre parti ostinate e rinforziamoci nella decisione di amore per scegliere che √® arrivato il momento che finisca … ORA.

Non diamoci addosso se scopriamo che ancora un p√≤ ce la stiamo raccontando, amiamoci incondizionatamente siamo umani ed abbiamo anche le nostre debolezze e paure. Nessuna condanna dunque ma tanto amore e perdono. Rendiamoci disponibili, affermiamolo, sussurriamocelo con affetto guardandoci allo specchio ” Io mi rendo disponibile a fare un passaggio di crescita. Io mi rendo disponibile all’amore. Io mi rendo disponibile al perdono.”

Io mi rendo disponibile insieme con tutti voi e pi√Ļ siamo pi√Ļ energia di amore doniamo a noi ed alla vita cui possiamo essere grati.

Rinasceremo

Crescita personale. “Riconosciamo il narratore di storie tristi in noi, ringraziamolo e salutiamolo. Andiamo con fiducia verso il cambiamento che la nostra vita vi chiede. ‚̧”

Cambiare – a volte – fa male ed √© doloroso, e su questo in molti siamo consapevoli. Frequentemente il non avere consapevolezza del dolore che comporta cambiare √® di per se un ostacolo alla crescita. Quando parlo di dolore intendo un dolore sano, quello umano e necessario nei momenti di passaggio. Siamo umani, proviamo questo sentimento perch√© non abbiamo la palla di vetro che ci permette di tranquillizzarci conoscendo cosa succede dopo, o cosa troviamo oltre. Eppure pero noi tutti gi√† tante volte abbiamo preso il cuore e lo abbiamo legato passionalmente all’amore ed all’alleanza con la nostra spiritualit√† profonda e con la vita. Quando siamo nati ad esempio e prima ancora durante tutta la nostra gestazione e sviluppo intrauterino quanti cambiamenti e quante rivoluzioni abbiamo fatto? Eravamo uno sperma ed un ovulo e poi un gran bel sound …et voil√† ..eccoci quiūüėÄ. Tantissimi cambiamenti quindi e tantissimi ne abbiamo fatti dopo e fino a questo momento in cui state leggendo ( e io mentre sto scrivendo) e tante ne faremo anche dopo aver chiuso la pagina e domani e in tutti i giorni per i quali ci sostiene la vita ed il suo e nostro progetto. Il dolore accettiamolo “ci sta” – lo dico e lo ricordo¬† a voi e a me-¬† ed usiamolo come sentinella,¬† “accendiamo il faro sui tantissimi cambiamenti che abbiamo gi√† fatto e che costantemente facciamo e nutriamoci di fiducia che √® bene”.

A chi aggrapparci? All’amore per noi certamente e poi uniamo questo amore al nostro progetto esistenziale, quello che abbiamo scelto quando abbiamo deciso di venire al mondo, saldiamoci con forza al nostro S√© che e mettiamoci in ascolto. Impariamo a conoscere il suo modo di comunicare , spesso attraverso segni, sogni il nostro corpo e a volte messaggi all’apparenza senza senso; non attendiamoci raccomandare con ricevute di ritorno o PEC. Il nostro S√© comunica attraverso il nostro corpo e le emozioni; lo sentiamo bene quando ci sentiamo in una speciale Armonia di cuore mente e spirito. Affidiamoci al nostro Se, la nostra saggezza interiore e siamo pur certi che ci condurr√† lungo i sentieri della crescita senza alcun pericolo. Siamo pur sereni che se a guidarci √® l’amore allora la forza di decidere √® nelle nostre mani e nelle nostre azioni e parole.

Mettiamo a tacere il narratore di storie tristi che √® in noi (se C’√®) e andiamo avanti … che il dolore quando lo sentiamo ecco che ci √® utile e ci suona come una campana per farci risvegliare e scegliere di nuovo con chi volerci alleare. Il dolore √® necessario ( non vuol dire per√≤ che ce lo dobbiamo andare a cercare ed alimentare sia ben chiaro!) e a ciascuno indica il cambiamento necessario da fare per essere in armonia e sempre pi√Ļ padroni e signori della nostra vita e servitori della vita che ci ha generati e del suo immenso progetto.

“√ą sempre triste guardare con occhi nuovi cose nelle quali si sono investite tante forze per adattarcisi” ci dice F. S. Fitzgerard in un passaggio de Il Grande Gatsby; ecco si sentiamo la tristezza se vogliamo ma per 5 minuti e non oltre e poi andiamo avanti che nessuno di noi ha la palla magica ed √® umano sbagliare ed essere spaventati ma riconosiamo anche che tutti abbiamo dentro una fonte speciale di amore nelle cui braccia possiamo serenamente affidarci ed ogni errore √® solo una pietra miliare lungo il sentiero del cammino che ogni istante facciamo

Io in ricarica solare ed in ottima compagnia

Buona Giornata cari

Crescita personale. “Riconoscere il narratore di storie tristi in noi. Ringraziarlo e salutarlo. Andiamo con fiducia nel cambiamento che la nostra vita vi chiede. ‚̧

Cambiare – a volte – fa male ed √© doloroso, e su questo in molti siamo consapevoli. Frequentemente il non avere consapevolezza del dolore che comporta cambiare √® di per se un ostacola la crescita. Quando parlo di dolore intendo un dolore sano, quello umano e necessarrio nei momenti di passaggio. Siamo umani, proviamo questo sentimento perch√© non abbiamo la palla di vetro che ci permette di tranquillizzati conoscendo cosa succede o cosa troviamo oltre. Eppure pero noi tutti gi√† tante volte abbiamo preso il cuore e lo abbiamo legato passionalmente all’amore ed all’alleanza con la nostra spiritualit√† profonda e con la vita. Quando siamo nati ad esempio e prima ancora durante tutta la nostra gestazione e sviluppo intrauterino quanti cambiamenti e quante rivoluzioni abbiamo fatto? Eravamo uno sperma ed un ovulo e poi un gran bel sound et voil√† eccovi quiūüėÄ. Tantissimi cambiamenti quindi e tantissime ne abbiamo fatte dopo e fino a questo momento in cui state leggendo ( e io mentre sto scrivendo) e tante ne faremo anche dopo aver chiuso la pagina e domani e in tutti i giorni per i quali ci sostiene la vita ed il suo e nostro progetto. Il dolore accettiamolo ma lo dico a voi e a me “accendiamo il faro sui tantissimi cambiamenti che abbiamo gi√† fatto e che costantemente facciamo e nutriamoci di fiducia che √® bene”.

A chi aggrapparci? All’amore per noi certamente e poi uniamo questo amore al nostro progetto esistenziale, quello che abbiamo scelto quando abbiamo deciso di venire al mondo, saldiamoci con forza al nostro S√© che e mettiamoci in ascolto. Impariamo a conoscere il suo modo di comunicare , spesso attraverso segni, sogni il nostro corpo e a volte messaggi all’apparenza senza senso; non attendiamoci raccomandare con ricevute di ritorno o PEC. Il nostro S√© comunica attraverso il nostro corpo e le emozioni; lo sentiamo bene quando ci sentiamo in una speciale Armonia di cuore mente e spirito. Affidiamoci al nostro Se, la nostra saggezza interiore e siamo pur certi che ci condurr√† lungo i sentieri della crescita senza alcun pericolo. Siamo pur sereni che se a guidarci √® l’amore allora la forza di decidere √® nelle nostre mani e nelle nostre azioni e parole.

Mettiamo a tacere il narratore di storie tristi che √® in noi (se C’√®) e andiamo avanti … che il dolore quando lo sentiamo ecco che ci √® utile e ci suona come una campana per farci risvegliare e scegliere di nuovo con chi volerci alleare. Il dolore √® necessario ( non vuol dire per√≤ che ce lo dobbiamo andare a cercare ed alimentare sia ben chiaro!) e a ciascuno indica il cambiamento necessario da fare per essere in armonia e sempre pi√Ļ padroni e signori della nostra vita e servitori della vita che ci ha generati e del suo immenso progetto.

“√ą sempre triste guardare con occhi nuovi cose nelle quali si sono investite tante forze per adattarcisi” ci dice F. S. Fitzgerard in un passaggio de Il Grande Gatsby; ecco si sentiamo la tristezza se vogliamo ma per 5 minuti e non oltre e poi andiamo avanti che nessuno di noi ha la palla magica ed √® umano sbagliare ed essere spaventati ma riconosiamo anche che tutti abbiamo dentro una fonte speciale di amore nelle cui braccia possiamo serenamente affidarci ed ogni errore √® solo una pietra miliare lungo il sentiero del cammino che ogni istante facciamo

Io in ricarica solare ed in ottima compagnia

Buona Giornata cari

Crescita personale: Speranza e Paura al tempo del Coronavirus

In questo momento possiamo avere fiducia e possiamo avere paura. Se proviamo paura¬† vuol dire che non proviamo anche la speranza e fiducia, che sia chiaro questo ok? Rinforziamoci nella consapevolezza e nell’ accoglienza di noi nella nostra totalit√† nelle nostre forze e nelle nostre debolezze. Siamo flessibili e amorevoli con noi…rendiamoci disponibili a farlo…siamo esseri speciali e in questa fase consolidiamoci e affondiamo ancora di pi√Ļ le radici nell’amore che in noi √© un nucleo immodificabile. Fatelo e se lo desiderate ricavatevi uno spazio per lavorare con un counselor.

In questa fase ricordo che l’Istituto Solaris di Roma ha attivato un servizio di counseling gratuito on line. Per accedere al servizio visitate la pagina facebook dell’Istituto Solaris oppure contattatemi qui sul blog o al n di telefono 3519743118 dedicato al servizio. Non siamo soli, aggrappiamoci alle nostre parti positve, facciamolo insieme se lo desiderate. Un saluto a tutti

Stress da iperattivismo digitale al tempo del coronavirus.

Le restrizioni alle libert√† di movimento in tanti di noi sta favorendo un maggior uso della rete, chi per motivo di lavoro e tutti, complessivamente, per sentirci e vederci con le persone e mantenere relazioni che allevino il senso di isolamento. √Č una cosa naturale e comprensibile e non √® un reato. √ą uno strumento positivo, la rete. Eppure nella mia esperienza e dalla condivisione on-line con tante persone emerge il disagio da abuso di rete, in molti hanno sperimentato una forma particolare di stress. Chiusi nelle nostre case abbiamo un iperattivismo social, ed anche nei casi di smart working frequentemente si va ben oltre gli orari lavorativi, per non parlare delle maratone infinite di film in streaming, le chat e le decine di gruppi che ci notificano ogni istante di andare a vedere a controllare a rispondere.

I messaggi del nostro corpo sono preziosi e parlano chiaro, in questa fase dobbiamo stare attenti a non passare da un opposto ( lo stare in casa senza far niente) all’altro (iperattivismo digitale) e fare invece con saggezza una sintesi per armonizzare i nostri ritmi biologici con la situazione che viviamo. Pi√Ļ volte al giorno spegniamo gli apparati e connettiamoci con noi stessi anche in modo creativo, leggiamo un libro, facciamo 10 minuti di meditazione, ascoltiamo un po’ di buona musica, disegnamo, facciamo qualcosa creativo manuale, respiriamo, scriviamo un diario, passiamo del tempo in poltrona a rilassarci e se arriva un po’ di sonno lasciamoci portare per mano.

A sera poi andare a letto presto non è un reato, per il fatto di non dover uscire per il lavoro o per la scuola non dobbiamo necessariamente fare tardi.

In questa fase riprendiamo il controllo della nostra vita per favore, se fuori ci blocca il coronavirus dentro ci blocca la paura e per non sentirla facciamo incetta di ogni tipo di distrazione e di impegno. Facciamo gli artisti, permettiamoci di poter avere anche paura, √® un emozione di stagione. Riprendiamoci la nostra normalit√† e non scappiamo da noi stessi, facciamoci il dono del tempo, del poter provare la noia dell’imparare a conoscerci pi√Ļ intimamente. Gestiamo il tempo in modo saggio, e anche le pause sono preziose in una bella melodia.

Servizio Counseling Istituto Solaris #iorestiamoacasa e @chiamouncounselor #noicimettiamoilcuore

Servizio di ascolto gratuito in questo momento di trasformazione sociale. Un dono e nuova energia si amore e professionalità contro le difficoltà.

Crescita Personale: Evolvere anch al tempo del Coronavirus.

In questo momento storico di tempo e spazio “particolari” ci chiediamo tutti come poter riempire il silenzio e dare qualcosa da fare alle nostre mani e pensieri. In questa fase le emozioni che proviamo possiamo permetterci di provarle, come la paura ad esempio. Se abbiamo momenti di paura possiamo permetterci di provarla, come i momenti di gioia che anche ci sono e la speranza e la fiducia. C’√® tutto il mondo in noi in questo momento. Quanto sta accadendo e le emozioni che stiamo provando, proviamo a chiederci, se le provavamo anche prima del coronavirus e approfittiamo di questa grande fase di consapevolezza per accendere un faro di luce sulla nostra storia e decidere magari oggi…ora…qui e per sempre di voleci bene, di non giudicarci pi√Ļ, di perdonare chi ci ha fatto arrabbiare e perdonare noi per la rabbia ed il tempo perso dietro i veleni della rabbia e dell’odio.

Sto rileggendo un libro letto forse due mesi fa ” Avro cura di te” di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale. Ho piacere di condividere con voi questo passaggio a pagina 60 “(…) Nessuno viene al mondo per contemplare la propria perfezione. Ci si arriva con un obiettivo molto pi√Ļ serio: evolvere. (…).

Buona giornata a tutti

Crescita personale. I nostri pensieri creano il nostro futuro

yellow-flower-illustration-1172542In questo tempo di estrema attenzione dal contagio dal virus lavoro molto con le  visualizzazione e vedo:

Vedo che √® stato trovato il vaccino ed √® una grande festa mondiale, che le distanze sono definitivamente stata abbattute, che c’√® una gran voglia di abbracciarsi e stare insieme, i popoli sono sopra i poteri e i popoli hanno finalmente consapevolezza che sono loro il potere, il potere sano, il potere come servizio, il potere di scegliere l’amore, il potere di curare dove si √® ferito, il potere di perdonarsi e perdonare, il potere di creare … ma non solo i popoli hanno consapevolezza del valore della fratellanza, del rispetto, della cura, della reciprocit√†, della condivisione e della coralit√† e tutto questo che un tempo era solo potenzialit√† ora √® verit√† e realt√† solida, patrimonio depositato nello strato di DNA che si sta formando in questi tempi in questi momenti e che chiude il sipario su una lunga storia di odio e di guerre.

Si festeggia e si ama, il pianeta è preso in carico in modo nuovo ed ognuno ha il proprio posto in cui poter star bene ed al sicuro, felice ed in salute,  a proprio agio.

Tutta la comunit√† mondiale finalmente ha un linguaggio unico, la persona al centro e mai pi√Ļ nessun interesse particolare si potr√† prendere gioco del pianeta e dei suoi abitanti.

Le strade sono piene di persone e danziamo e saltiamo e ci teniamo per mano e sorridiamo e ci accarezziamo e ci guardiamo e ci vediamo…finalmente.

Credo che ciò che riusciamo a visualizzare prima o poi si realizza, e le nostre visualizzazioni positive emettono frequenze positive che danzano con le frequenze positive della vita e la risonanza amplifica le forze e le possibilità che tutto ciò che vive dentro possa prendere forma anche fuori.