Della paura a dare un opportunità alle nostre intuizioni ho accennato in coda al precedente post. Grazie a quanto di voi lo hanno letto, le statistiche devo dire mi hanno dato gioia.
Dico giusto una cosa sulle paure. Chiaramente è un tema universale, tutti sanno cos’è la paura. Ogni essere umano conosce questa emozione. Essa, nel mondo interiore di ogni individuo, si “accomoda” con forme e modi personalizzati.
Le paure, seppur raggruppabili sotto macro categorie, hanno la capacità di adattarsi ad ognuno come un abito sartoriale.
In termini calcistici sono quel terzino che ci marca stretto, che conosce le nostre mosse e spezza le gambe ad ogni nostra iniziativa.
Perché le paure riescono a farci desistere? La risposta che io ho trovato in questi giorni è questa:
“Le paure sono l’accumulo credenze e giudizi (e pregiudizi) su di noi e che, noi stessi, abbiamo accumulato le tante volte che siamo usciti sconfitti nella vita. Questo accumulo è diventato pressappoco un isolotto di detriti intorno al cuore e – esperienza dopo esperienza – è diventato un blocco piuttosto compatto. Le paure sono cementate ed incastrate tra loro ed ecco perché è tanto difficile scardinarle. Hanno una grande attitudine ad essere adattabili ai cambiamenti. Quando noi ci apprestiamo a fare qualcosa di nuovo esse si frappongono, come ostacoli, con minacce solo all’apparenza nuove. Si solo all’apparenza perché, ad ascoltarle e ad osservarle attentamente, poi ci si accorge che sono espressione di un nostro dolore antico. Ci si può sentire sbagliati, inadeguati e non meritevoli. Ci si può sentire colpevoli e/o responsabili di chissà quale “peccato”. Ho usato il termine “peccato” volutamente. Esso per quanto lo si vuole bandire dai dizionari delle scienze umane continua a permanere nelle coscienze ed a fare danni (stimolato dalla cultura religiosa che a vagonate promuovere i propri valori di colpevolezza). Le paure si legano tra loro cementate, anche, dal sentimento della vergogna.
E se poi sbaglio? Vergogna! – E se non sono bravo mi prenderanno in giro? Vergogna! – E se non ho successo? Vergogna! – E se non sono disinvolto, alla moda, social, estroverso, affascinante, vacanziero, cosmopolita? Vergogna! E se non ho molti soldi? Vergogna! E se non sono sposato, non ho figli, non ho il macchinone, non ho un lavoro di successo? Vergogna!
Interrompo il blues delle paure e della corrispondente vergogna per non essere noioso. Se volete aggiungete voi vostre personali strofe nei commenti fate con comodo.
Questo schifo di accumulo, di paure e vergona, sono dinamite sul cuore.
Messa così, converrete che è complicato anche solo pensare di essere intuitivi. Figuriamoci quando poi invece le intuizioni arrivano e ci rimandano immagini e messaggi talmente chiari e luminosi su di noi e sulla nostra grandezza. Beh, siamo lusingati ma ci spiazzano mettendoci, un pochino, anche in imbarazzo. Io, davvero…e com’è possibile…eh già lo sto pensando io …quindi io sono capace di … allora portei… . Con tutto questo stress, e ansia da prestazione, è un attimo che le rimuoviamo e ci rintaniamo nel nostro bozzolo.
Vado a chiudere questa esplorazione con 2 suggerimenti:
1- facciamo uscire le paure dal regno dell’innominabile. A raccontarle ci si può fare anche delle gran belle risate. Provate ad immagina come sarebbe figo se, insieme con le condivisioni sui social delle foto delle nostre vacanze e dei piatti che gustiamo ci mettessimo accanto anche anche la paura che avevamo e che ci diceva che noi… e che poi quindi… e che allora … ed in fine… ecc ecc. Credetemi… le immagini sarebbero davvero esilaranti e verrebbero fuori dei racconti di fantascienza esistenziale pazzeschi e bellissimi. Alla paura non manca la fantasia nella capacità di creare mostri nella nostra testa.
2- dedichiamo tempo alle nostre intuizioni, mettiamo in pausa il mondo per 5/10 minuti subito appena le contattiamo. Scriviamoci un appunto, registriamoci un audio, parliamone ad un amico/a. In questo modo, siate pur certi, ne sbocceranno altre e vedrete che alla consapevolezza si apriranno nuove incredibili opportunità e possibilità per continui e inarrestabili cambiamenti positivi nella vostra vita.
Parola mia. Il successo che abita nel vostro cuore scocca fuori da una semplice ma potente, solo vostra, intuizione. Non fatevene derubare più.

