Conquistiamoci

All inizio di un cammino di ricerca (e di crescita) siamo agevolati dalla fortuna del principiante ma poi alla fine ci vuole la prova del conquistatore.

Buongiorno a tutti.

E’ dura la consapevolezza di essere pi√Ļ fighi di come siamo abituati a vederci. Vi ci trovate? Ci facciamo un mazzo per crescere e poi magari accade che quando siamo alla meta ci prendono i tormentoni, i dubbi. Possiamo essere grati a questa consapevolezza MA SOLO per apprendere il messaggio di trasformazione. Ovvero noi possiamo sfondare la membrana che ci avvolge, fatta di paure e svalutazioni, sensi di colpa ecc. Sfondiamola e lasciamola, salutiamola questo dobbiamo fare. Non guardiamoci indietro, che √® un attimo ritrovarsi avvolti l’anima dal senso di colpa. Andiamo avanti, piangiamo se lo desideriamo. Nascere √® doloroso, rinascere anche. Ma anche non nascere, lo √®. Quindi sfondiamo amici miei, che siamo molto ma molti pi√Ļ fighi di quanto pensiamo. Mostriamo il nostro valore, ce lo meritiamo.

Cit liberamente ispirata da “l’Alchimista di Coelho”: All inizio di un cammino di ricerca (e di crescita) siamo agevolati dalla fortuna del principiante ma poi alla fine ci vuole la prova del conquistatore.

Buona giornata a tutti e buone conquiste.

Ritagliare gli ostacoli per farne aquiloni

L’era della pandemia moderna e dei lockdown cosa ci ha lasciato?¬† Tanto in termini potenziali, perch√©, seppur oggi nel tempo della ripresa sento che si sta agendo una grande rimozione ( anche comprensibile verso un periodo doloroso¬† e che ha impattato su ognuno di noi con forme proprie), di fatto per√≤ questo tempo del nostro passato ci ha fatto percepire una dimensione diversa e ci ha fatto percepire le rigidit√† con cui tanti rapporti sono portati avanti. In quei mesi la musica √® stata ( ed ancora lo √®) uno degli ambiti da cui ho tratto una piacevole sensazione di meraviglia per la bellezza che ha saputo creare. La bellezza, che meraviglia! La bellezza √® nell’estetica, ovvero nell’estetica la vediamo prima. E la bellezza per√≤ √® anche nell’emozione e anche questa la sentiamo subito. La bellezza √® anche armonia e questo anche ci arriva. La bellezza √® anche la ricerca ed il risultato di un processo trasformativo, una dimensione ed una organizzazione nuova che porta con se un quantum di energia che √® molto pi√Ļ della somma dei singoli elementi e delle singole qualit√† intrinseche in una creazione.¬† La musica, dicevo. Ho visto come molti artisti hanno superato i limiti fisici riuscendo ad essere gruppo, arte, anche a distanza. Quello che ne √® derivato sono i tanti progetti musicali in cui i diversi elementi della band pur essendo lontani erano uniti nel progetto e la loro fusione poi ha creato una speciale forma nuova di arte musicale, multimediale, di passione esistenziale come positiva ricerca di un superamento creativo, gioia e fantasia.¬† Ho visto frequentemente questi contributi ed ancora, a distanza di un anno ormai, li rivedo e mi piacciono in un modo particolare che ancora non so descrivere. Mi piacciono perch√© mi arrivano con una autenticit√† particolare. La musica si sente e si vede anche, queste tipologie di rappresentazioni frutto della trasformazione artistica del travaglio per uscire dal buio dei limiti del lockdown √® arte speciale. Condivido con voi due video che ho visto tanto e che ogni volta mi fanno emozionare e sentire quanta forza ciascuno di noi ha messo in campo nel lockdown e quanta potenzialit√† abbiamo per trasformare allo stresso modo con arte, saggezza e determinazione i limiti e gli ostacoli che ci vogliono bloccare. Noi usiamoli quei limiti, ritagliamoli e facciamone splendidi aquiloni.¬† Buona visione con me e buona vita a tutti.

Forza Afghanistan!

L√¨, in quella parte di mondo un cambiamento √® arrivato e sembra presagire un futuro molto simile al passato. Riflettevo sulle paure di quelle persone. E ho realizzato che non ho idea di quelle violenze e di quelle paure. Posso avvicinarmi solo razionalmente ma se provo ad andare oltre la comprensione razionale sento attivarsi le mie difese di fronte a tanto dolore. Forse una difesa simile √® quella che poi rende molta parte dell’umanit√† “cinica ” al punto da ridurre il tutto al famoso fatto “culturale” per cui per loro √® “normale”. Questa riduzione produce un superamento del problema attraverso la negazione dello stesso, ovvero che un problema non c’√®. Eppure questa non √® la realt√†.

Riflettevo sull’intensit√† del dolore e delle paure del popolo afghano con loro anche di tante altre persone di tante altre parti del mondo. Difficile sentire fino in fondo, perch√© certe esperienze sono davvero estreme.

Nessuno mi ha mai imposto di avere o meno la barba; Non mi hanno imposto come vestirmi; Non mi hanno imposto di stare in un luogo; Non mi hanno mai schiaffeggiato o preso a calci e pugni per aver parlato con qualcuno o per aver violato una qualche regola (e ne ho violate tante in vita mia); Posso incontrare tutte le persone che voglio; Posso leggere e ascoltare musica; Posso baciare una donna in strada; Vedo ragazze e i ragazzi giocare insieme, amarsi e divertirsi; Vedo donne camminare in abiti multicolorati; Vedo donne che possono lottare per la loro libert√† e per la loro crescita; Non ho mai pregato qualcuno di salvare la vita di mia figlia; Se non “credo” nessuno se la prende.

Questo √® un elenco banale preso da cose plurisentite in questi giorni ed a cui ho tolto “l’obbligo”.

Come tanti anch’io vorrei tanto che finissero queste assurdit√† ad ogni latitudine del globo e che ovunque l’umanit√† possa mettere a tacere l’istinto di dominanza, in ogni sua forma e con tutte le strategie striscianti essa si manifesti al mondo.

Forza popolo afgano, che è chiaro che solo da vuoi può avvenire il reale cambiamento per la vostra terra, che tutti quelli che sono venuti avevano chissà quali Рe quanti Рretro pensieri e retro progetti, e sono tutti miseramente falliti. Forza alle resistenze, forza ai sogni che possano coalizzarsi e forza alle mani che possano smettere di tremare e alle gambe per continuare a correre e ridurre le distanze, forza alle parole ed alle idee affinché continuino a incontrarsi ed alle persone che insieme possano amarsi e farsi costruttori del loro tempo e delle loro vite in armonia con la loro storia ed il loro ideale di futuro così come insieme sapranno dargli vita.

Divenire Artisti della propria vita. Regola 4 ‚ÄĚFissate i punti cardinali” da: ‚ÄúLe Regole per la Navigazione Notturna degli Ulissidi‚ÄĚ del prof. Antonio Mercurio

I nostri valori i nostri punti cardinali spirituali di connessione con la nostra natura profonda e con il nostro posto nel mondo.

Il nostro viaggio ha bisogno di coordinate, in questo caso valori a cui riferirsi per ritrovarsi nelle burrasche dell’anima. I valori spirituali – cosmo artistici – che ci indica l’autore sono l’Amore, la Verit√†, la Libert√† e la Bellezza e non aggiungo altri rispetto a quanto sentirete ben esposto nell’audio. Aggiungo una sola riflessione personale¬† sull’importanza dei riconoscersi e darsi¬† dei valori in cui credere e in base ai quali costruire la nostra esistenza. Ascoltiamoci profondamente e senza giudizio alcuno,¬† approderemo nello spazio sacro¬† di dialogo profondo ed intimo con la nostra natura profonda. Qui troveremo e sentiremo la melodia autentica dei nostri valori¬† intonati con il progetto che ci siamo dati. Alcuni valori che sento importanti per me: Essere giusti con noi stessi, essere sinceri, essere fedeli al nostro progetto d’amore, essere accoglienti con le nostre debolezze e con le fragilit√† degli altri. A voi i vostri, tutti benvenuti.

I nostri valori i nostri punti cardinali spirituali di connessione con la nostra natura profonda e con il nostro posto nel mondo. I nostri valori sono guide nel cammino, stiamo pur certi che non perderemo la rotta e il coraggio non ci mancherà. In qualunque circostanza, e ostacolo,  sotto qualsiasi forma si presenti, i nostri punti cardinali di valore sapranno indirizzare la nostra mano, il nostro pensiero e le nostre parole.   Buon ascolto e buon arte, amore e saggezza a tutti. 

Il perdono √® buono…

  1. Perché ci serve
  2. Perché ci libera
  3. Perché ci aiuta
  4. Perché è necessario
  5. perché è una vittoria
  6. Perché è importante
  7. Perché libera il nostro cuore
  8. Perché siamo grandi persone
  9. Perché sappiamo farlo
  10. Perch√© √® “prendersi il potere nella propria vita”
  11. Perché è una specialità umana
  12. Perché ci rende sorridenti
  13. Perché ci fa sorridere in modo speciale
  14. Perché ci fa belli
  15. Perché ci fa splendere
  16. Perché ci aiuta a evolvere spiritualmente ( da: https://rivaombrosa.wordpress.com/. che ringrazio)
  17. (…)

E tante altre cose sono sicuro potrete aggiungere anche voi. Potete inserirle nei commenti e io allungherò la lista anche con la vostra forza.

Un abbraccio a tutti

Divenire Artisti della propria vita. Regola 3 ‚ÄĚCorreggete la rotta giorno per giorno‚ÄĚ da: ‚ÄúLe Regole per la Navigazione Notturna degli Ulissidi‚ÄĚ del prof. Antonio Mercurio

Come acqua di torrente ci √® utile apprendere l’arte dell’essere fluidi,  disponibili e accoglienti verso le nostre fragilit√†. Cos√¨ centrati siamo pur certi che troveremo sempre in noi un quantum di amore e di coraggio per cambiare percorso, a cercarne di nuovi, a crearne di nuovi per andare avanti e superare gli ostacoli. La meta che ci siamo prefissi di raggiungere √® ambiziosa, ce la meritiamo e possiamo attuare decisioni di cambiamento, forti e decise. Come nel mare le correnti marine e i venti possono far deviare dalla rotta fissata ecco che allo stesso modo, ci dice Antonio Mercurio, nella vita bisogna conoscere a fondo il nostro animo per scoprire e bloccare sul nascere le decisioni dettate da volont√† di dominio, da pretesa orgogliosa o da progetto vendicativo (per dirne alcune). Queste motivazioni ci fanno deviare dalla rotta e naufragare. La reazione al dolore produce rabbia, e come rivalsa pretendiamo di essere risarciti. Le pretese alimentano i veleni nel nostro animo e questi ci allontanano da noi stessi. Non √® facile, ma noi siamo coraggiosi, e decidiamo di  imparare ogni giorno delle nostre pretese quando compaiono. Lo dobbiamo fare non per amore poi stessi. La nostra meta non √® la rivalsa, la nostra meta √® la creazione di bellezza nella nostra vita.  L’umilt√† √® un valore prezioso e alleato in questo percorso; lo scorso mese l’Istituto Solaris mi ha fatto dono delle pubblicazione di un articolo proprio sul valore dell’umilt√† nel messaggio  di Antonio 

Buon ascolto

Per la foto grazie a Gerd Altmann da Pixabay

Divenire Artisti della propria vita. Regola 2 ‚ÄĚFissare la rotta‚ÄĚ da: ‚ÄúLe Regole per la Navigazione Notturna degli Ulissidi‚ÄĚ del prof. Antonio Mercurio

La meta √® invisibile fino a quando non viene raggiunta. Sono tanti gli obiettivi che tutti ci prefiggiamo e che ambiamo a raggiungere, di benessere, di realizzazione, di coppia, professionali ecc. Eppure tutti questi obiettivi saranno visibili nelle loro forme solo una volta raggiunti. Ci√≤ non ci impedisce per√≤ di pianificare e, per dirla con le regole, di “Fissare la rotta”.  Fissiamo la rotta centrandoci sull’ascolto profondo del nostro progetto, sentiamo l’intima connessione con noi. I primi marinai osservavano a lungo il cielo da terra, prima di prendere il mare,  e cos√¨ stabilivano le connessioni tra la meta che si erano prefissati e la stella polare (che √® fissa) . Antonio Mercurio ci propone di avere il nostro S√© personale come stella polare e di trovare la connessione tra la meta che ci siamo prefissati ed il nostro S√® per tracciare la rotta in modo sicuro. Come i marinai con le stelle cos√¨ anche noi dobbiamo imparare a conoscere il nostro S√®, la fonte di amore immodificabile e il nostro progetto, per fissare in sicurezza la rotta. 

Grazie per la Foto a FelixMittermeier da Pixabay

8 regole d’oro per vincere la Rabbia. Viva Noi e le nostre scelte d’Amore.

Cari miei, sapete io non ho ancora trovato una sola persona “arrabbiata” e che – in base al suo racconto – non avesse poi ragione ad essere arrabbiata.

Lo stesso vale per noi stessi, quanti romanzi da una sola “incazzatura”, e quanti dettagli e trame fitte fitte… quante pippe mentali. Ma anche STOP, direi!!.

Che fare? Ad un certo punto la vita (la nostra vita) ci chiede di decidere che posizione avere rispetto alla rabbia. Come fa a chiedercelo? La richiesta arriva frequentemente attraverso il disagio ed il malessere. Richiama in questo modo la nostra attenzione, ci mette davanti allo specchio e ci chiede: ” Questa rabbia ti aiuta a star bene ed essere felice? E’ questo che vuoi?

Per rispondere ci si può prendere anche del tempo, tutto quello che serve.

Se la risposta √® “Si” allora continuate pure. Se invece √® “NO” beh…allora mettiamo un “punto” al nostro racconto ed andiamo a capo. In un modo o nell’altro siamo liberi nella scelta.

Apprendiamo l’arte del RI-DECIDERE che farne della rabbia.

La rabbia ha una parte sana. Penso ad esempio a quando utilizziamo la forza e l’energia in essa contenuta per rinforzare i nostri talenti e che si traduce in impegno, perseveranza, anche chiedere aiuto. In sintesi √® una cosa positiva quando √® usata per decidere di mettere da parte le scuse e realizzare la nostra vita.

La rabbia invece non √® sana, ed √® solo distruttiva, quando diventa motivo di vita, ovvero quando sostituiamo il desiderio di rivalsa al nostro progetto autentico. Questo provoca sofferenze, sia chiaro! La gratificazione da rivalsa (la famosa vendetta) √® un miraggio che ci porta alla deriva in compagnia di “ulteriore rabbia” e “ulteriori progetti di rivalsa”.

La rabbia √® un veleno da eliminare. E’ come un boomerang, e ci ritorna indietro sotto forma di giudizio, sensi di colpa e rabbia, appunto, verso noi stessi.

Che fare allora? Ecco dei miei semplici e potenti consigli:

1- Prima cosa “non raccontiamocela pi√Ļ“. Tutti intimamente sentiamo quando la narrazione √® diventata lunga e ripetitiva, sterile e mortifica. Ecco quando ci arriva questa percezione diamogli valore,¬† √® il momento di “finirla”.

2 – Seconda cosa “diamo valore alla vostra decisione”. Ergiamo la decisione di “farla finita” a totem del nostro progetto d’amore, a onore della nostra grandezza. Rendiamo visibile e diciamolo al mondo intero ” Oggi √® il giorno glorioso dell’avvento dell’amore nella mia vita”.

3- Terza cosa “siamo grati”. Si,¬† siamo grati a noi stessi per aver ascoltato e dato un senso a quel senso di malessere che vi ha nauseato in modo insopportabile. Siano grati per esserci resi disponibili ad ascoltarci ascoltarci profondamente. Siamo grati per aver scelto di parlarne con qualcuno e/o di esserci farci aiutare, siamo grati perch√© ci siamo scelti come protagonisti della¬† vita ed avete tolto alla “rabbia” il microfono.

4 – Quarta cosa “siamo gentili”. Si, pratichiamo la gentilezza con noi stessi quando ci riparte il loop. Seminiamola ogni giorno nei nostri pensieri e nelle nostre intenzioni. Pratichiamo la meditazione e facciamo in modo che la rabbia non trovi appigli sulla nostra anima per attaccarvisi. Siamo gentili sempre!

5 – Quinta cosa ” siate amorevoli”. Non siamo perfetti, pratichiamo accoglienza verso di noi e le nostre debolezze¬† fragilit√†. Andiamo bene cos√¨ come siamo.

6 – Sesta cosa ” Siamo innamorati pazzi di noi stessi”. Perdoniamoci gli errori, facciamoci sempre il dono della possibilit√† di riparare, abbracciamoci, sorridiamoci allo specchio, siamo leggeri e morbidi. Voltiamo le spalle al corteo della rabbia quando lo sentiamo arrivare, siate signori della nostra vita e possiamo farlo.¬† Ce lo meritiamo.

7- Settima cosa ” Facciamoci un mondo di complimenti”. Si, ogni giorno. Ogni volta che ci¬† svegliamo nella consapevolezza della nostra libert√†, ogni volta che notiamo la rabbia insinuarsi in parole e pensieri e scegliamo di essere gentili e amorevoli con noi e gli altri. Facciamoci tanti complimenti anche se arriviamo in ritardo e ci siamo gi√† arrabbiati, non fa niente complimenti comunque perch√© siamo vivi, umani e imperfetti. Perdonatevi, riparate, ricominciate.

8- Ottava cosa ” Sentiamoci grandi”. Si, perch√© lo siamo! Gonfiamo il vostro petto d’amore per voi, ogni momento. Siamo fieri di noi per le nostre scelte e decisioni.¬† Godiamo della Nostra grandezza che √® bella e luminosa.

Un grande abbraccio a tutti.

Divenire Artisti della propria vita. Regola 1 ” Fissare la meta” da: ‚ÄúLe regole per la Navigazione Notturna degli Ulissidi‚ÄĚ del prof. Antonio Mercurio

Prima di iniziare un viaggio, prima di iniziare un progetto, prima di iniziare qualsiasi attivit√† √® saggio – buono e necessario – darsi del tempo. Non il tempo infinito delle elucubrazioni e dei 1000 calcoli in attesa che tutti sia perfetto, no quel tempo non serve a niente, √® sterile ed √® solo rimando. 

Il tempo serve per l’ascolto profondo, per sentire il coraggio che abbiamo. E’ il tempo per preparare la scelta di mettersi in viaggio per lasciare le nostre certezze quotidiane. Ulisse, ha ben fissata la sua meta, il ritorno ad Itaca, e sceglie di lasciare Circe prima e Calipso e tutte le loro promesse di grandezza e di immortalit√†. Possiamo farlo anche noi! Seminare questa consapevolezza,  armonizzarci con la capacit√† di di forza e di amore che abbiamo, rinnoviamo il nostro progetto nella volont√† cosciente che in quella profonda.  Facciamolo vivere e scorrere in noi, assaporiamoli, visualizziamolo e percepiamoci nella totalit√† delle persone speciali che siamo. E’ un atto d’amore, seme piantato bene, l’inizio di tutto.     

Il linguaggio delle Sensazioni. Codici d’accesso ad un tesoro fantastico

C’√® una grande opportunit√† nelle nostre sensazioni, prestiamo attenzione ascoltiamoci con amore e fiducia…ci conducono ad un grande tesoro.¬†¬†

(alla mia maestra Paola Capriani, con infinito amore e gratitudine)

Vi sar√† capitato sicuramente di avere delle sensazioni, delle intuizioni e percezioni. A volte sono cos√¨ lucide e ritmano sull’animo l’invitano ad osare, a provarci.¬†

Le “sensazioni” sono qualit√† umane universali. Sono frequenze di comunicazione e di contatto con sogni e visioni, esse ci armonizzano con la magia del progetto grande e meraviglioso della vita e pur non comprendendo bene cosa sia ci fanno percepire che c’√® “qualcosa”. La vita ha dato a tutti questa opportunit√†, in modo molto democratico e in abbondanza affinch√© impariamo, usandole, a evolvere. Chiss√† che non sia utile a conoscerla e conoscerci meglio.

Che fare quando arrivano queste “dritte” speciali, fidarsi o no? Sicuramente vi sar√† capitato di vivere nella pancia questi dubbi.¬†

Io non ho una risposta a questo dilemma, sento per√≤ che ognuno si pone ( pi√Ļ o meno alla luce del sole) la domanda e vorrebbe tanto trovare la sua buona risposta. Voglio condividere con voi un pensiero, frutto del mio dialogo interiore e che mi ha ispirato.¬†

Liberamente ispirato alla Cosmo Art del prof Antonio Mercurio, sento di riconoscermi nell’assunto per cui la vita ha donato ciascuno di noi di una propria specifica sensibilit√†. La vita si evolve ogni giorno e siccome anche noi siamo parte della “vita” ecco che le “sensazioni”, come qualit√† umane, sono uno dei vari canali di connessione con la nostra saggezza interiore e con la saggezza della vita stessa. Se noi cresciamo e ci evolviamo anche la vita cresce ed evolve.¬† Imparare a decodificare le nostre sensazioni e tradurle in azioni ci permette di avanzare, uscire dalle fasi di blocco creativo, prendere le decisioni che ci fanno stare bene e superare con slancio gli ostacoli che incontriamo.¬†

Dobbiamo imparare ad essere saggi, ad usare il tempo e ogni capacit√† di discernimento. La vita ci ha donato questa qualit√†, e possiamo usarla e goderne con fiducia. Diamoci tempo per imparare a riconoscerci ed a dare il giusto valore alle sensazioni;¬† imparare ad ascoltarle a lungo per capire quale connessione c’√® tra esse ed il nostro progetto profondo. In questo modo, stiamone certi, non cadremo nelle trappole della nostra avventatezza o nei tranelli dei miraggi frutto di dalla nostra superbia e dalla nostra arroganza.

Se la vita ci ha fatto dono della sensibilit√† vuol dire che possiamo usarla. Vediamoci come una bella squadra noi e la vita. Lavorando bene, e facendolo anche con l’aiuto di qualcuno, e valorizzando queste qualit√† rinforzeremo capacit√† di captare le frequenze chiare e potenti del nostro S√© e fonderle con il nostro potere decisionale.¬†

C’√® una grande opportunit√† nelle nostre sensazioni, prestiamo attenzione ascoltiamoci con amore e fiducia…ci conducono ad un grande tesoro.¬†¬†

Sul Cambiamento

mi prendo cura del mio cambiamento

Un cambiamento, per potersi realizzare, deve essere ben motivato, sostenuto e accolto con fiducia nella nostra vita. Noi possiamo tanto, iniziamo con lo scegliere il tempo ed il luogo dove seminare il nostro coraggio, il nostro amore, il desiderio, le paure e la consapevolezza tutta. Poi una volta scelto e seminato ce ne prendiamo cura, siamo attenti alle erbacce che prontamente estirpiamo e siamo attenti anche agli inutili curiosi, preserviamo la sacralit√† del nostro utero d’amore. Mentre il seme cresce impariamo a pregare per trattenerci dal commettere errori, impariamo ad accoglierci perch√© non siamo infallibili, impariamo a riparare, impariamo a farci umili per non alimentare l’orgoglio e le sue infinite pretese. Accediamo alla sacralit√† del nostro cambiamento con rispetto per la nostra storia, qualunque essa sia stata. Siamo decisi a scrivere nuovi capitoli di vita e partiamo proprio da qui dove le nostre scelte passate e la nostra storia ci hanno portato. Tratteniamo il giudizio, dapprima interiormente e poi quando ci sentiamo pronti anche nelle parole e nei fatti, rendiamoci disponibili a sentirci figli della vita e sentire che il nostro essere √® pienamente inserito nel progetto della vita ed in continua evoluzione. Scegliamo di vederci come genitori della nostra vita, autori del nostro cambiamento ed artisti della nostra vita e – insieme con la vita tutta – artisti anche della vita dell’universo. Ogni giorno il nostro cambiamento √® pi√Ļ forte, senza giudizio e con gratitudine per le forze umane e spirituali lasciamo che il nostro cuore assapori la fiducia nella libert√†, la gratitudine ed il benessere sublime del perdono totale per tutti e per noi stessi. Ogni istante che passa il cambiamento che desideriamo √® una pi√Ļ grande e forte realt√†, siamo grati a noi per l’impegno e l’amore che scegliamo di donarci. Buona giornata a tutti e grazie ai tanti uomini e donne speciali che donano al mondo intero il loro impegno nella ricerca di senso e per creare bellezza. Post liberamente ispirato alla Cosmo Art del Professor Antonio Mercurio, con immensa gratitudine.

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Scenario Politico, Persone, Passioni, nuove e vecchie squadre per nuovi e vecchi “Capitani”.

Come accade frequentemente, nel nostro paese si √® chiusa l’esperienza di un governo. Normali dinamiche politiche, succede. Gli schieramenti chiaramente hanno, da una parte, espresso il dolore per questa battuta d’arresto oppure, dall’altra, festeggiato questa fine e rilanciato con¬† desiderio verso nuova tornata elettorale.

Eppure personalmente ho percepito qualcosa di diverso, a livello sociale ho sentito esservi un certo dispiacere per la fine di una esperienza che aveva delle connotazioni particolari certamente, ed a cui la storia ha chiesto di affrontare una problematica imprevista e particolare, la pandemia.

Il dispiacere, dicevo, provo a descriverlo con un immagine sportiva.

C’√® un tempo, c’√® una squadra un p√≤ traballante e c’√® un campionato.¬† La squadra ha iniziato il campionato in modo un p√≤ anonimo se vogliamo, gli undici in campo sono stati messi insieme in modo strano, √® stata la brutta uscita di una parte dei titolari (che volevano fare una squadra tutta loro per vincere il campionato secondo le loro regole) a farli mettere insieme. Un p√≤ incavolati, questi, hanno deciso di rifondare la squadra per concludere il campionato.¬† I nuovi entrati avevano un gran desiderio di giocare la partita ed tutti insieme volevano giocare il campionato fino alla fine, molti di loro pensavano tra s√® che un’occasione come quella non gli sarebbe pi√Ļ capitata e cos√¨ hanno messo da parte le reciproche spigolosit√† e hanno ricostituito la squadra.

Si incontravano, si allenavano e giocavano con risultati altalenanti e la cosa non dava tante emozioni per cui sembrava si sarebbe arrivati a fine campionato a met√† classifica regalandosi qualche bella vittoria ma nulla di pi√Ļ.

Succede ad un tratto che sul campionato si addensano nubi minacciose, mortali e contagiose, e nel loro avanzare facevano fermare tutto. Molte persone sono scappate e tutti si sono rifugiati nelle loro case, sugli spalti non si vedeva nessuno.

Quel campionato d’un tratto era diventato un evento epico, un epica battaglia tra la squadra dei “nati per caso” e delle “nuvole pandemiche”, queste erano forti e sapevano far male agli avversari diffondevano paura, povert√† e morti a grappoli.

Nella squadra ci si guardava e ci si chiedeva : E ora che si fa? Molti alzavano le spalle e aggiungevano un fragoroso: “Booooo…e che ne so io?”. Chiediamo agli esperti, si decise, affidiamoci a loro e noi per√≤ intanto rimaniamo posizionati in campo ok? Non perdiamo posizioni e teniamo lo sguardo fermo su queste nuvole maledette costi quel che costi.

Sembrava tutto assurdo, nelle case rinchiusi e spaventati tutti avevano gli occhi puntati attraverso la rete e questa epica battaglia. Il capitano era una uno poco conosciuto, in molti hanno pensato che era stato proprio sfigato poverello; dapprima capitano in una squadra con “quelli l√¨ che sono scappati mezzi ubriachi” e poi ora una squadra tra giocatori tra loro molto arrabbiati e ora, come se non bastasse,¬† c’erano queste nuvole nere che non si sa da dove sono venute e/o chi le avesse spinte fin da loro.

Mentre tutti si proteggono questi sono in campo e fanno arrivare alle persone segnali di presenza ed azioni dirette a non mollare per vincere questa che ora era “la sola” partita.¬†

In poco tempo il capitano √® diventato per molti un punto di riferimento, anche quelli che pensavano che non valesse niente e che comunque non aveva esperienza piani piano hanno iniziato a seguirlo con fiducia. Lui c’era e tutta la squadra dava l’impressione di essersi molto rinforzata. Contro quel nemico arrivava da loro la sensazione di chi si stava impegnando parecchio, la cosa era talmente grande e talmente minacciosa che tutto il paese non si aspettava miracoli ma buonsenso e impegno e seppure non erano speciali andavano bene cos√¨!

Chi lo avrebbe mai detto, si vociferava dopo un p√≤. Quelli l√¨, quelli che non avevano nemmeno gli scarpini per entrare in campo ora stanno tenendo la barra dritta e stanno conducendo la barca!! Incredibile. Ai fuoriusciti chiaramente le loro azioni e le loro posizioni in campo erano viste come fallimentari e non gli stava bene niente. Chiedevano in continuazione di sostituire tutta la squadra e di entrare loro nel ruolo di titolari, di cevano che avrebbero vinto subito la partita ma il paese non ci credeva e poi cosa avrebbero mai potuto fare loro meglio degli altri, e poi se volevano essere della squadra allora perch√© sono andati via? Insomma non c’era molta fiducia in loro.¬†¬†

Di fronte a quella minaccia in tutto il paese il senso di paura e di confusione era diffuso. Chi aveva competenze per gestire una minaccia simile? Da tanti, quindi, veniva fatto a quella squadra un dono di fiducia. E poi a sentir altri dire – in continuazione – che non erano bravi un p√≤ ci si era anche stufati. Accadeva in qualche modo che le critiche infastidivano tanto, in molti su quelli in campo un p√≤ ci si immedesimavano e pensavano “cavolo se mi fossi trovato io in quel ruolo?”. E cos√¨ ecco che tra la squadra ed il paese si √® instaurato una specie di strano collante, non tutti certo ma una gran fetta di persone pensavano che forse di quella partita non era ancora stata decretata la fine ed un p√≤ si √® presi a fare il tifo per loro e per tutto il paese.¬†¬†

Chi lo avrebbe mai detto!! Quattro sconosciuti messi in campo alla meglio stavano giocando una partita difficilissima e stavano facendo anche un buon lavoro. Erano decisi e coesi tra di loro, o almeno cos√¨ √® stato per molto tempo. Stremati e bisognosi di aiuto il paese ha affidato al capitano il compito di andare a trovare alleati nella federazione e questo, udite udite, si √® comportato egregiamente tanto che dalla federazione hanno capito quanto coraggio ci fosse e quanto il ruolo che quella squadra stava giocando aveva importanza nel loro paese e come dall’esito di quella partita ci sarebbero poi state ripercussioni sugli equilibri anche nella federazione.

Così vennero concessi tanti aiuti e con quelli la squadra aveva messo in campo un piano per vincere contro la maledetta pandemia e portare le persone a tornare a vivere.

In tanti hanno gioito e la cosa pi√Ļ belle era che sembrava una storia pazzesca, chi lo avrebbe mai detto che quella squadra che nemmeno si sapeva se avrebbe potuto continuare il campionato ora si trovava prima in classifica e addirittura stava mettendo in campo una strategia e tanti colpi ben assestati che facevano ben pensare che, seppur ancora una soluzione definitiva alla maledetta squadra pandemica non c’era, vi erano per√≤ buone possibilit√† di non lasciargli fare quello che gli pare!!!

Accade per√≤ che non si sa bene come o per chiss√† quali strane ambizioni un gruppo di giocatori abbandona di nuovo la squadra. Tutto si fa di nuovo confuso, senza i numeri non si riesce a tenere il campo e l’avversario con tutta la sua minacciosa forza mortale fa tremare l’intero paese, non si sa che fare e non si sa in che direzione andare.

Si cerca in tutti i modi di ricomporre una rosa ma a fatica non si raggiunge il numero minimo per riprendere il gioco.

Pausaaaaa…dice l’arbitro.!!!

Ma come? Si chiede il paese … nooo … non √® possibile ma che vi prende dai …non fate li stronzi non √® il momento di lasciare aree scoperte di campo.

Capitano! In molti lo cercano ma ormai pare non vi sia pi√Ļ nulla da fare e con dispiacere lo si vede lasciare il terreno di gioco seppur sereno e cordiale. Al suo posto hanno chiamato un fuoriclasse, uno che ha vinto un sacco di trofei e che anche la federazione riconosce come un assoluto vincente.

In queste ora, dicono i commentatori, il fuoriclasse sta mettendo insieme una sua squadra e non si sa quanti di quelli di prima rimetteranno gli scarpini per continuare la partita.

Nel frattempo, √® tutto fermo. Tutto tranne il mostro di nuvole nere che, intanto dicono in tanti, si sta riorganizzando con delle varianti e delle nuove strategie di attacco. Senza il capitano la squadra cerca di coprire le aree al meglio che pu√≤, l’allenatore ha invitato tutti a sostenere il nuovo capitano e pare che in molti tra ex ubriachi e nuovi scappati ora sono pronti a dar sostegno e supporto per usare insieme gli aiuti della federazione per cose che la gente non ha ancora capito bene.

Ora le squadre sono agli spogliatoi e si attende di vedere in campo la nuova formazione.

Ma nel paese c’√® un p√≤ d’amarezza. A tutti piaceva pensare che quella squadra ce la poteva fare, sembrava una storia bella da raccontare. In molti hanno sentito delle affinit√† tra quelle persone e loro (con tutti i distinguo per carit√†) ma capita che quando una squadra a cui non si dava un soldo bucato inizia a fare cose buone poi la gente piano piano ci si ritrova e prende a fare il tifo e sogna che magari qualche cosa di buono ne possa venir fuori.

Tra poco si torna in campo, il mostro divoratore di persone e di relazioni ha tutta l’aria di voler continuare a battagliare e tutto il paese attende di rimettere la palla al centro e sperare che il fuoriclasse si riveli davvero tale per far vincere la squadra ed il paese e non, come si vocifera, solo alcune organizzazioni a scapito del popolo che mi pare attento e mi da l’impressione che non vuole rimanere in panchina a guardare.

Commuoversi e Amarsi

La commozione √® un sentimento forte, la contattiamo quando ci avviciniamo profondamente ad un emozione sia essa bella o meno. La commozione esprime la misura della sintonia con quella emozione, una sintonia speciale e di comprensione totale. La sperimentiamo frequentemente, frequentemente la sperimentiamo grazie ad un film ed intimamente. La commozione √® la manifestazione visiva dell’essere intimamente coinvolto nella esperienza dell’altro. La commozione porta in se anche un messaggio di comunione con l’altro,¬† ci dice che non siamo i “soli” in modo rispettoso e con un sussurro speciale ed un linguaggio esclusivo.¬†

C’√® una forma di commozione che √® un autostrada per la nostra salvezza, ed √® quella che si esprime in parole, pause, silenzi e lacrime quando raccontiamo di noi,¬† quando raccontiamo il tempo che √® stato e sentiamo grazie al distacco degli anni quanto quel tempo √® stato difficile e nelle nostre lacrime e parole di oggi esprimiamo amore e rispetto per la persona che siamo stati, senza giudizio perch√© non ci sono pagelle da dare.¬†

La commozione è un sentimento sano, non abbiamo paura a commuoverci sono lacrime di amore sano. 

 

Difficolt√† da Covid? Lo Sportello Counseling on line dell’Istituto Solaris √® sempre Attivo.

In questi giorni molte testate giornalistiche hanno evidenziato come al termine di questo periodo c’√® gi√† un altra emergenza che bussa, quella psicologica. Sono molti tra commentatori ed esperti ad evidenziare il bisogno di un supporto. Il covid ha calato nelle vite di ognuno di noi il sentimento della paura, questa √® entrata nelle nostre vite in modo per ognuno diverso. Esemplificando, √® come se fosse entrata in casa nostra ed avesse aperto il nostro armadio indossando i nostri abiti. Emozioni diffuse sono senso di isolamento, ansia (quella non manca mai!!) ed un diffuso senso di irrequietezza, e paura. Questa fase richiede per tutti noi un investimento energetico rilevante.

Come spesso accade dopo uno sforzo prolungato vorremmo poter dire serenamente “Mi sento un po stanchino” (cit da Forrest Gump). E’ naturale essere stanchi, √® assolutamente naturale e fisiologico. Sentire il desiderio di essere ascoltati, di una figura professionale con cui instaurare e costruire relazione di sostegno e per la crescita √® un altrettanto naturale e sano bisogno. Se sentiamo questo bisogno diamogli voce, diamogli una opportunit√† e non solo complimentiamoci anche con noi perch√© ci stiamo ascoltando in modo accogliente. E’ un atto d’amore per voi stessi, parola mia!

In questi giorni leggevo di come mai come in questo periodo √® stato frantumato il tab√Ļ della psicoterapia e dei percorsi di analisi o di counseling. Sotto la minaccia del covid sono cadute le paure (obsolete) legate a queste esperienze, si √® volatilizzata la paura del giudizio che abbinava a queste esperienze lo spauracchio di essere giudicati (condannati forse √® meglio) come dei pazzi. Molti hanno fatto outing, bravi. Non c’√® nulla di cui vergognarsi in questo, anzi √® bello condividere di essersi fatto un dono d’amore per se. Anch’io ho fatto il mio percorso, poi l’ho arricchito con la formazione e con la collaborazione e mi piace dire che sono in costante “percorso di crescita”. Non c’√® cosa pi√Ļ bella che crescere, amandosi e volendosi bene.

I counselor sono figure professionali molto richieste per fare percorsi di crescita, per lavorare su se stessi ad accrescere e potenziale le proprie risorse e le proprie capacit√† creative, in termini pratici per essere sempre pi√Ļ consapevoli di se, capaci di ascoltarsi profondamente e saper prendere quelle decisioni di amore che portano beneficio, benessere e gratificazione… o se vogliamo ci fanno sentire bene. I counselor non si occupano di patologie ma di miglioramento della vita aiutando a superare momenti di difficolt√†.

Prendete nota cari amici.

Come sapete io collaboro con l’Istituto Solaris che √® primaria scuola di counseling di Roma, la nostra scuola ha attivato gi√† dalla scorsa primavera un servizio di counseling on line gratuito e siamo ancora attivi e vogliamo continuare ad esserlo.

Prendetene nota, segnalatelo ai vostri conoscenti, alle persone che volete bene ed a quelle che volete dare una mano, √® un opportunit√†. Il mio invito √® per tutti di darsi la possibilit√† di ricavarsi uno spazio d’ascolto dedicato a se stessi, fare un pezzo di strada insieme. Perch√© insieme siamo pi√Ļ forti, e perch√© le paure nel dialogo e nella condivisione si smontano!

Chiamateci ok? Noi ci siamo, rimaniamo connessi!

Caro 2021 … e Grazie Caro 2020ūüėė

Caro 2021, chiss√† che ansia che hai. Tutti stiamo riversando su di te delle grandi aspettative. In sintesi vogliamo che tu ci risolva tutti i problemi; la richiesta di risoluzione del problema Covid √® diventata la zattera a cui affidiamo silenziosamente tante cose. Forse negli anni passati si aveva un po di timori ad esplicitare sentimenti lamentosi e rabbiosi, quest’anno invece si sono aperte le dighe. Prima i bilanci erano vari e cos√¨ tutti tendevano a mettere in mostra le cose andate bene, a salvare il salvabile per far vedere che anche noi eravamo “pieni” e poi magari, in privato, rumiamo rosari di lamento (brutta abitudine!!!).¬† ¬†

Ora invece il coro della rabbia e del lamento √® universale, seduce forte quanto le sirene per Ulisse. Dentro ci stiamo mettendo di tutto e di pi√Ļ, il Covid √® certamente al primo posto ma mettiamo dentro tanto astio e risentimento. Credo che aleggi negli animi una incoffessata illusione ( o dsiderio) che risolvendo il Covid poi per una sorta di positivo trascinamento possano essere risolti anche tanti altri problemucci ed ostacoli. Forse nell’intimo non condiviso ma – ipotizzo – diffuso si annida la speranza¬† di un mega condono, in un colpo di spugna magico. Non volercene, siamo umani e ne pensiamo tante!!¬†

Immagino che in questo momento nel “regno degli anni” tu sia anche un po spaventato, forse stai chiedendo al 2022 se non vuole prendere il tuo posto. In tanti, sono certo,¬† ti stanno anche incoraggiando, ti stanno dicendo “Vai non avere paura”, ed un po anche “fregatene” tanto comunque vada non gli sta mai bene niente.¬†

Si √® vero, chiedi al 2018 e il 2019, anche a loro dicevamo che non vedevamo l’ora che andassero via.¬† Come se dipendesse da voi!¬†

Io allora voglio prendere posizione e sono con te, sono felice che tu arrivi e ti accolgo così come sei.  Io ti do il benvenuto così come sei, come messaggero della vita che continua e ti ringrazio per questo compito che ti prendi.  Sono certo che tu sei forte, non sei il 2021 a caso, credo che ti sei preparato per tanto tempo e che le tue spalle sono quelle giuste per sostenere tutti noi nel cammino di crescita che la vita ci chiede. Io farò la mia parte, promesso! 

Ora però mi fermo, chissà quante cose avrai da fare per prepararti. 

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Caro 2020, che dire. Ti √® capitato un compito gravoso e dio santo quante te ne abbiamo dette e te ne stiamo ancora dicendo. Si, difficolt√† ce ne sono state, ma tu non c’entri¬† niente! Mi dispiace, scusa … √® che siamo tutti un po nervosi. In questi giorni con la mia famiglia abbiamo iniziato a fare un lavoro di riconoscenza. Condividiamo tra di noi tutte le cose belle che sono successe ed abbiamo scoperto che ce ne sono davvero tante!! Io ti sono grato e ti ringrazio per tutto quanto ai potuto fare, mi impegno a non darti addosso ed a desistere dalla facile ed illusoria soluzione del problema facendo di te il capro espiatorio. Ti saluto, ciao grazie e … ti voglio bene.¬† ¬†

 

Meditazione di Louise Hay

Buongiorno cari, recentemente ho postato un video sulla preziosit√† della meditazione. Oggi condivido con voi una esperienza di meditazione proposta Louise Hay, una persona che ha donato all’umanit√† la sua esperienza ed il messaggi prezioso dell’amore per noi stessi che guarisce. In questo periodo di pausa natalizia ci si pu√≤ dedicare, se gi√† non lo facciamo, a piantare un semino di interesse verso la meditazione e farlo crescere. Buona giornata a tutti¬†

Gli ostacoli ( cit: Randy Pausch)

Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, √® l√¨ per un motivo preciso. Non √® l√¨ per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilit√† di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono l√¨ per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono l√¨ per fermare gli altri.‚Äú ‚ÄĒ Randy Pausch

Il Servizio di Counseling on line gratuito dell’Istituto Solaris di Roma

Questo periodo ha un senso? Io dico di si. Questa fase di sospensione ci vede tutti in attesa e con tante di emozioni. Sentiamo tutti la spinta primaria a trovare una soluzione, ed a fuggire il pericolo. Diciamo subito che NON √® un colpa avere paura, riconosciamocelo, ci far√† sentire meglio, pi√Ļ leggeri e meno sotto pressione.

Se lo desiderate e sentite il bisogno di un aiuto vi invito a cogliere l’ opportunit√† offerta dall”Istituto Solaris che ha attivo il un servizio di counseling on line gratuito. I professionisti dell’Istituto Solaris stiamo facendo dono alla vita ed alle persone della nostra professionalit√†.

Il servizio rivolto a tutti coloro che sentono il desiderio di essere ascoltati e accolti in questo momento di grande trasformazione sociale.
Ci siamo per sostenervi e aiutarvi a prendere nuove decisioni, quelle necessarie a trasformare la situazione di profonda emergenza, che stiamo vivendo, in un’opportunit√† di crescita e trasformazione personale.

Per usufruire del servizio potete:

Chiamare il numero 3519743118 oppure compilare il Modulo https://forms.gle/dwG99AZCkAa9aLNUA

Brindo all’estate 2020: Il Bicchiere √® Pieno. Sintonizziamoci con la gratitudine

In questa estate 2020 io voglio centrarmi sulla Gratitudine. Gratitudine per quanto siamo riusciti a fare. Mi aggrappo a questo sentimento per non dimenticare il rischio da cui siamo partiti, rischio di non potere fare nulla. Solo qualche mese fa era in dubbio la possibilit√† stessa di potere trascorrere del tempo al mare. Chi ha potuto ha trascorso giornate di mare, chi di montagna, chi di campagna. Chi ha potuto e chi ha scelto ha avuto in questa estate la possibilit√† di trascorrere del tempo vacanziero. Lo spirito “vacanziero” ha bisogno di allearsi fortemente con il sentimento della gratitudine per non lasciare il campo alle istanze della rabbia e delle pretese che vedono in tutto l’imperfezione e giudicano.

L’emergenza del Covid 19 √® ancora realt√† nell’intero mondo. Oggi sintonizziamoci con il sentimento della gratitudine, siamo grati a noi per quanto ci siamo potuti permettere di fare, siamo grati a chi ha lavorato per offrirci dei servizi, a quanti hanno vigilato, a quanti hanno gestito emergenze, a quanti hanno rispettato le regole. Siamo grati per le musiche che ci hanno accompagnate, e per i balli che abbiamo potuto fare, per le passeggiate serali, per le chiacchierate con gli amici ed i familiari, grati per esserci potuti vedere, grati per il tempo benevolo, grati per la salute, grati per la tenacia, grati per l’amore che mettiamo in campo, grati per la fiducia che investiamo, grati per la speranza di cui ci nutriamo.

Per molti all’orizzonte c’√® il rientro al lavoro, che sia ufficio o ancora smartworking; per molti ci sono i conti che non tornano in base a quello che ci si attendeva; per molti √® stato un periodo che ha risollevato le loro economie; per molti all’orizzonte ci saranno cambiamenti.

Abbiamo la vita e siamo in un tempo storico particolare in cui frequentemente la paura bussa alle porte. Io ogni volta che mi sento quel particolare morso nello stomaco sono solito anche pregare, una preghiera laica. Mi ritornano frequentemente le parole della preghiera scritta da Antonio Mercurio. Un passaggio in particolare oggi voglio condividere con voi, un profondo dialogo con la nostra saggezza profonda…un profondo ascolto ed il coraggio di vedere eccolo: “(…) Mio S√©…(…) ma dimmi perch√® mi hai messo in questa situazione e cosa vuoi da me che io faccia?(…)”. A ciascuno la propria risposta, e ognuno sa quale √® la risposta giusta, pronuciamola anche intimamente, sussurriamola dolcemente e con amore, scriviamola nell’animo. Garantisco che ci si sente pieni, ci si sente bene.

Brindo a questo tempo con il bicchiere pieno di quanto abbiamo potuto fare e di quanto siamo riusciti a fare, e respiro forte e mando a quel paese ogni critica. E’ il tempo dell’accoglienza, noi possiamo farci questo dono. Brindo sia che sono solo, sia che ci sono altri con me, brindo non per bere ma per omaggiare e riconoscere il buono che c’√®.

Sono grato per tutto ciò che la vita mi offre, tutto ciò che accade è utile per la mia crescita.

√ą Sempre Tempo Buono Per Le “Scelte D’Amore”.

Per tutti c’√® un cammino di crescita, il cammino della vita, delle realizzazioni delle nostre autentiche propensioni. Per ognuno di noi c’√® un tempo buono, quello della chiarezza e della consapevolezza della cosa buona da fare. Ma che non passi il concetto che “tanto arriva” quindi possiamo starcene seduti ad aspettare. Una e una sola √® la scelta primaria, uscire dall’ombra del nostro dolore (a ciascuno il suo), accettare di separarcene e scegliere di investire ogni energia nella via che ci indica il nostro S√Č, la nostra guida interiore sempre presente, fonte si amore sede della nostra tenacia forte e del nostro forte e autentico progetto di vita. Buon tempo di scelta tutti, e non abbiate paura che “andr√† tutto bene”. Buona scelta a voi e buona scelta d’amore anche a me. Vi saluto oggi rinnovandomi e rinnovando con voi questa consapevolezza.

Non abbiamo paura di contattare il dolore che si affaccia nelle nostre vite. Con l’amore, l’arte e la saggezza possiamo trasformarlo in energia per crescere.

Antonio Mercurio √® un uomo che ha donato e dona all’umanit√† una strada per riuscire a superare i momenti dolorosi che incontriamo nel nostro cammino; l’insieme di pensiero, discipline e metodologie di lavoro ci permettono di poter trarre da queste esperienze le energie necessarie per quei passaggi di crescita – quelle trasformazioni –¬† necessarie per evolverci. Chiaramente non si cresce solo dal dolore, ma dato che esso √® un esperienza che tutti prima o poi facciamo allora ecco che anche da questa, come dall’amore, possiamo attingere energie utili per realizzare il nostro progetto.¬† Antonio_400x400

Il dolore si può trasformare. Uno degli ostacoli maggiori è insito nella difficile relazione che abbiamo con questo aspetto della vita.

Il dolore cerchiamo di non incontrarlo, e quando le nostre strade si incrociano cerchiamo di cambiare percorso, di non vedere, di non sentire, ci distraiamo, ci anestetizziamo, rimuoviamo. Non √® facile far entrare l’esperienza del dolore nella nostra vita, la sua presenza in molti casi ci spaventa perch√© arriva come una minaccia pronta a far saltare in 1000 pezzi il castello che con tanta fatica teniamo su. Carico di tutto questa virulenza comprensibilmente agiamo strategie difensive, non c’√® da sentirsi in colpa se abbiamo paura. Ognuno di noi ha il diritto di difendersi dal dolore e di entrarvi in relazione con i propri modi e tempi.

Nella vita di tutti comunque esso è presente e il mio messaggio e la mia riflessione che condivido con voi è quella di lavorare per crescere, lavorare per armonizzare, lavorare per integrare.

Antonio Mercurio ci offre una prospettiva ed a lui non manco di indirizzare tutta la mia gratitudine. Come le piante sintetizzano sole, terra e acqua allo stesso modo anche noi siamo chiamati a fare continuamente la sintesi di opposti. La nostra vita √® fatta di tante esperienze e ogni volta possiamo scegliere di unificare le cose luminose con quelle meno brillanti. Quello che ne deriver√† sar√† una sintesi speciale, la nostra luce nuova e la nostra nuova identit√† pi√Ļ ricca perch√© piena di esperienze tra loro anche opposte.

La vita non sempre va come vorremmo noi e c’√® sempre una identit√† nuova da acquisire, che ancora non conosciamo. Dobbiamo aprici alla ricchezza della vita, ci si apriranno occhi nuovi ( cit. Liberamente Ispirata alle Regole per la navigazione notturna degli Ulissidi di Antonio Mercurio)

Vi saluto cari amici con un messaggio di speranza, entrare in contatto con il dolore √® possibile e se ci sentiamo bloccati dall’immagine di noi di persone che “non devono avere

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paura” allora scrolliamocela di dosso questa menzogna e esprimiamo liberamente le nostre paure. Questo √® il cammino che ci porta ad aprire il nostro cuore ed a rinforzarci con atti concreti di amore per noi, amore che arriva dall’ascolto e dalla consapevolezza ed amore si rinforza e ci nutre con atti di decisione ad uscire dalla paura narrandola. Perch√© non c’√® nulla di colpevole nell’avere paura. Siamo figli speciali della vita, tutti ed in ognuno di noi √® instillato il progetto della vita stessa. Siamo co-protagonisti della evoluzione umana e qualsiasi cosa accada non saremo mai realmente soli, indirizziamoci ad ascoltare il nostro S√© e impariamo a dialogare con la vita che pulsa dentro di noi, parliamo e apriamo il nostro cuore, chiediamo in dono ogni segnale ed ogni aiuto e stiamo sin da ora certi e felici che ne arriveranno di ricchissimi e che ci sosterranno nel nostro cammino per divenire padroni e artisti della nostra vita. Il dolore di pu√≤ trasformare, lo fanno in tanti da sempre ed √® una capacit√† umana presente in ogni persona. Non Aggiungo altro. Buon lavoro a tutti noi e buone vacanze.

 

Dialoghi Estivi. Suggerimento: “Respiriamo Profondamente Amore‚ú®”

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Cari Amici, in piena estate ci si incontra e si parla tra di noi frequentemente.

Respiriamo Profondamente Amore e facciamolo di continuo ok?

In queste sere estive uno degli argomenti di incontro e condivisione su cui ci si ritrova √® “il tempo del lockdown ed il tempo di oggi”. Non dico che bisogna rimuovere, assolutamente, anzi la condivisione ci aiuta a vedere alle tante energie messe in campo.

Su questo terreno argomentale i principali punti di incontro che io ho contattato sono:

1- speriamo non ritornino pi√Ļ tempi come quelli

2- ora meritiamo di rilassarci e divertirci

3- pensavamo che il mondo sarebbe cambiato, che noi saremmo cambiati, eravamo pronti e decisi

4- la fine del lockdown purtroppo ha fatto cadere tanti buoni propositi di cambiamento personali e collettivi e si ha la sensazione diffusa di aver perso un occasione.

5- il distanziamento non c’√®

OK BASTA. CHE FACCIAMO?

Ora amici miei lo dico a voi e lo dico anche a me, questa cosa √® stata grossa davvero e ha trovato tutti impreparati. NON diamoci addosso se “dopo” abbiamo perso il contatto con “il meglio di noi” che abbiamo messo in campo in quei giorni l√¨, in quelle settimane l√¨, in quei mesi l√¨, in tutte quelle ore e minuti. Questo momento estivo √® prezioso e l’incontro con gli altri ci permette un’analisi dei risultati, ci permette di conoscerci un p√≤ meglio.

Non dico nulla di nuovo dicendo che in ognuno di noi ci sono istanze del cambiamento alleate con la vita e con il nostro progetto esistenziale,¬† sono queste fonti di energia che alimentano le nostre visioni, i nostri sogni e le nostre aspirazioni di creazione. In ognuno di noi, poi, ci sono anche le forze opposte, quelle di conservazione. Queste ultime sono spesso saldate tra loro con sentimenti come la rabbia e l’odio (tanto verso gli altri e quanto verso se stessi); queste parti di noi parlano di cambiamento di desiderio di evoluzione MA quello che loro intendono come cambiamento non √® altro che la realizzazione di una sotterraneo e nascosto desiderio di “rivalsa”.

Ora che abbiamo chiuso questa prima fase con il COVID possiamo fare un bilancio ricco anche delle esperienze estive “in corso”. ECCO cosa suggerisco di fare.¬† DOBBIAMO centrandoci assolutamente sull’amore, la speranza e la fiducia:

Decisione di Amore 1- NOI POSSIAMO perdonarci totalmente per non essere riusciti a cambiare il mondo o noi stessi con la stessa velocit√† di un clickūüėÄ.

Decisione di Comprensione 2 Рcomprendiamo che non è facile e che questo genere di evoluzioni incontrano nostre parti profonde, paure e dolori spesso antichi

Decisione di Accoglienza 3- Accogliamo la nostra dimensione umana e i nostri limiti. Con umiltà (sana) riconosciamo le ns pretese e quelle degli altri.

Decisione di “Decisione” 4-¬† Accogliamo il malessere ed il dolore ed agiamo per trasformarlo alleandoci con pi√Ļ forza al nostro progetto d’amore ed al progetto della vita

Decisione di Fiducia 5- Ad ognuno di noi questa esperienza ha acceso un faro di consapevolezza nuova. Il seme del cambiamento è stato piantato e noi lo stiamo coltivando dentro di noi al meglio

Decisione di Speranza 6- Ascoltandoci profondamente e ancorandoci all’amore per noi tutto andr√† bene

NON molliamo quindi e con spirito vacanziero rimaniamo svegli e prendiamoci cura del seme del cambiamento che abbiamo piantato dentro di noi e con tutto il mondo a livello di una coralit√† che si sta sempre pi√Ļ interconnettendo a livello profondo.

TENIAMO gli occhi aperti, quindi e quando passano dalle nostre parti sirene voluttuose che ci solleticano la lamentosa condivisione diamogli un bel calcio in culo e se ci troviamo troppo vicino agli scogli delle sirene fatte di persone che ci attirano al lamento ed alla recriminazione, critica e quant’altro di negativo magari mettiamo in conto anche di allontanarci a fare due passi… se √® sera volgiamo lo sguardo verso le stelle e respiriamo profondamente l’amore.

 

 

Riflessione sul “Perdonare”. Anche in vacanza si pu√≤ fare ‚̧

Perdonare chi ci ha fatto soffrire si pu√≤ fare. Per riuscire in questo obiettivo (se √® un ns desiderio) prima √® necessario un lavoro. Prima dobbiamo entrare in contatto con il dolore che ci √® stato fatto, senza filtri. Chi vogliamo perdonare qualcosa lo ha fatto e questo qualcosa ci ha ferito. Quando si tratta di familiari, genitori ad esempio, parte in noi un azione istintiva di compensione. Passiamo in qualche modo alla fase successiva , quella umana per intenderci ovvero quella per cui nessuno e perfetto ecc ecc. Tutto buono, MA poco utile – se non proprio dannoso – per il nostro obiettivo che √®, ricordiamocelo, perdonare loro e liberare la ns vita dai veleni dell’odio ecc ecc. Il perdono non √® una cosa superficiale, al cotrario e un lavoro profondo, intimo e richiede forza e tanto amore. Per il nostro lavoro √® necessario che il dolore lo sentiamo chiaramente, e non per masochisti godimento o per infervorarci di ulteriore rabbia o per sentirci vittime. No, nulla di questo. Il dolore, e la sofferenza che sono entrati nella nostra vita, non sono un mero esercizio narrativo, non √® successo ad altri ma a noi. E noi dobbiamo dare dignit√† alla nostra storia, tutta. Quindi il dolore che ci tiene all’angolo dobbiamo vederlo e sentirlo tutto e non serve a nulla rimuovere o raccontarci menzogne. Le sofferenze hanno un nome ed un cognome, ed un origine. Avvicinarci a sentire il dolore √® “il lavoro”. Solo dopo potremo sentire il grande potere che abbiamo, quello di “perdono”, appunto, in tutta la sua potenza.

Il perdono è una cosa seria, e quando saremo pronti lo scopriremo. Sentiremo in noi che ci stiamo facendo un dono speciale, che solo noi possiamo farci, sentiremo che ci stiamo amando ed in quel momento Рcome folli Рsorrideremo.

Poi ripeteremo questo passaggio ogni volta che il dolore ritorna. Non siamo sciocchi e non crediamo nelle magie e nelle “cancellazioni”, sappiamo lavorare e sappiamo scegliere di amarci e questo ci render√† liberi ogni giorno di pi√Ļ.

Lo stesso vale per il perdonare noi stessi. Si anche noi possiamo e sappiamo farci male. Anche qui lavoriamo, conosciamo, sentiamo, facciamo nostra la nostra storia, accettiamo, ingoiamo il rospo e piangiamo se lo desideriamo. Nulla di questo lavoro √® una fatica, e da ogni fase la nostra dignit√† diventa sacra e ci fa decidere che possiamo smetterla e godere delle belle persone che siamo. Perch√© lo siamo! Doniamoci amore, non serve che gli altri lo sappiano. Lo facciamo per noi e poi se ci va di raccontarlo beh…quello √® l’inizio di una nuova storia, certamente, piena anch’essa di amore e doni sani e prezioso come la speranza ed il coraggio … come solo l’esperienza pu√≤ far arrivare.

La nostra paura pi√Ļ profonda ( N. Mandela)

La nostra paura pi√Ļ profonda non √® di essere inadeguati.
La nostra paura pi√Ļ profonda √® di essere potenti al di l√† di ogni misura.
√ą la nostra luce, non la nostra oscurit√† a terrorizzarci maggiormente.
Noi ci chiediamo: chi sono io per essere così brillante, stupendo,
pieno di talenti e favoloso?
In realtà, chi sei tu per non esserlo?
Tu sei un figlio di Dio. Il tuo giocare in piccolo non serve al mondo.
Non c’è niente di illuminato nel ridursi
perché gli altri non si sentano insicuri intorno a te.
Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi.
Essa non è in alcuni: è in tutti!
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsciamente
diamo agli altri il permesso di fare la stessa cosa.
Nel momento stesso in cui siamo liberi dalle nostre paure,
la nostra presenza libera automaticamente gli altri.‚ÄĚ
(Nelson_Mandela)

Riflessione nel tempo Covid in un giorno di mezza estate. Detto tra noi…sottovoce.

*** pensieri frequenti di questo periodo. Che siano miei o percepiti conta davvero poco, sono cose dell’umano ed essendo un essere umano riconosco che in ognuno c’√® anche una parte di me.

1- Ho paura che all’improvviso si riblocchi tutto;

2- Devo godere di questo periodo di libert√† e voglio fare quante pi√Ļ cose possibili – ed in sicurezza – per prepararmi al prossimo lockdown autunnale;

3- In vacanza? Si ci vado! Me la merito e questa volta me la scelgo full optional. Anzi ci vado anche perché poi non so cosa succederà!

4- In vacanza? Oddio speriamo di riuscire ad andare e non si blocca tutto di nuovo

5- Covid? Mah…Boh, a volte mi sembra tutto uno scherzo.

6- Immuni? Si l’ho installato, ed ho visto anche come funziona e credo sia buono e utile

7- Immuni? Si √® buono…ma per il momento non lo attivo. Metti che mi segnala di essere entrato in contatto con qualcuno poi risultato positivo che faccio? Dovrei attivarmi, contattare le autorit√†, fare controlli e metti caso che mi tocca rimettermi in quarantena?

8 РCavolo in giro siamo veramente in tanti e mi rendo conto che le regole sul distanziamento sono saltate e comunque è difficile rispettarle

9 – Le regole di sicurezza? Si uso la mascherina, mi lavo frequentemente le mani. Ma cavolo entro frequentemente in contatto con persone e cose e a volte mi dimentico le regole

10 – Spero che tutto finisca davvero!

11-  Piano piano tutto sta passando, i contagi sono pochi

12 – In molte parti del mondo ci sono emergenze pazzesche, il mio paese sta facendo qualcosa per aiutare queste persone? Mi piacerebbe poter fare qualcosa.

13 – Desidero con forza che tutto passi, ma non voglio che rimuoviamo tutto correndo come stiamo facendo ora e dimenticandoci delle tante cose che abbiamo sentito nel lockdown, valori come la persona, i rapporti sociali, l’umanit√†, il rispetto per l’ambiente, l’essere interconnessi a livello mondiale, voler fare tanto per stare bene tutti.

***In questo tempo, un po’ sospeso e di certo unico e – ci auguriamo – irripetibile¬† non dobbiamo perdere la speranza e dobbiamo lottare con ogni forza per non cedere alla rabbia ed alla paura (che pure ci sono e sono cose umane). Quando paura e rabbia danno le carte al nostro tavolo blocchiamoli subito e scegliamo un altra partita, quella dell’amore, del rispetto per noi e le nostre tante parti e per gli altri, la speranza.

I punti/sentimenti/pensieri/riflessioni che ho indicato sono “umani”. E’ un tempo particolare, vogliamoci bene e facciamo il meglio per dare una mano al cambiamento in noi, con gli altri e nel mondo intero. Non siamo poca cosa, siamo preziosi elementi e della vita e abbiamo una grande forza.

Ognuno il proprio S√©, ognuno il proprio talento.

Ciascuno di noi è pieno di amore della vita. In ognuno la vita ha instillato la sua stessa magia e meraviglia. In ciascuno di noi è presente la stessa forza e la stessa creatività della vita. In noi è il progetto della vita, insieme con quello nostro autentico e unico. punto di forza per noi è armonizzarci con la vita,  armonizzare le nostre parti tutte, quelle luminose e quelle no.

Con coraggio e con forza noi dobbiamo metterci al lavoro per amplificare la voce della nostra Saggezza profonda, e rimanere in contatto!

Disturbano tutto ci√≤ la rabbia, dell’odio e del lamento.¬† Impariamo a riconoscere queste frequenze, siamo in grado di farlo e siamo in grado di interromperle. Noi abbiamo la vita dentro.

Il malessere, quando è presente, ci fa soffrire e disperare ma al tempo stesso è il segnale che siamo su un sentiero che non è buono per noi, stiamo vivendo un progetto non nostro o se è il nostro lo stiamo vivendo senza la giusta consapevolezza e presenza.

Ascoltiamo la vita e ascoltiamoci noi, il nostro Sé ci stimola anche attraverso il dolore, ci fa aprire gli occhi ci sprona ad essere le persone in gamba, speciali e talentuose che siamo.

Sappiamo bene che ci sono tante cose in cui siamo capaci davvero e che quando siamo in armonia con noi stessi siamo opera d’arte reale.¬† Sappiamo anche che¬† quando ci allontaniamo dalla nostra vera essenza ci rattristiamo, diventiamo nervosi e non ci divertiamo.

Il mio S√© ed a te il tuo, mio caro lettore, vuole che ognuno di noi apra le ali e che le usi per volare. Come un bruco cos√¨ noi abbiamo parti da lasciare, e come al bruco (forse ) questo passaggio pu√≤ spaventare e far male anche a noi (sicuro). Ma lasciamo tutto il racconto sul bruco e godiamo della meraviglia della sua trasformazione, del suo volo e della sua rinascita che non perde tempo a raccontare del travaglio e si diletta a volare e ritmare colori compiendo meraviglie che solo grazie alla fiducia, alla forza dell’amore ha saputo creare.

Noi siamo persone fantastiche, ficchiamocelo in testa. Lo siamo tutti, nessuno escluso.

Quando siamo nel dolore beh…e se √® forte forte allora pensate al fatto che avete sbagliato sentiero, o forse lo state percorrendo con gli strumenti spirituali sbagliati come la rabbia e l’odio e il lamento. Dunque insieme con me ora facciamo un bel respiro, appoggiamoci ad un bel tronco amico, sganciamo lo zaino e tiriamo via queste vecchie zavorre. Osserviamole e senza giudicarci lasciamo che si dissolvano nella meraviglia di colori e profumi. Poi respiriamo ancora e animiamoci delle nostre qualit√†, delle cose che sappiamo fare bene e della posizione d’amore che ci alimenta i muscoli ed il cuore. Mettiamo nel nostro zaino l’amore ed il perdono, la gratitudine e la fiducia che tutto andr√† bene. Rimettiamoci in strada con il nostro ritmo speciale e talentuoso,noi siamo cos√¨. In alleanza con il nostro S√© e pieni di progetti e di energia d’amore siamo il meglio. Buon cammino

Buona serata a tutti.

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Bisogno di pace

Con profonda convinzione affermo che il bisogno ed il desiderio pi√Ļ grande di tutti gli esseri viventi √® la pace. Pace con se stessi e con gli altri, con il passato ed il presente, con i pensieri, con le paure, con i dolori. Pace per i sogni irrealizzati, pace per la rabbi e l’odio provati, per la realizzazione solo parziale dei nostri progetti. Meritiamo la “Pace”, e gi√† a pronunciare intimamente la parola poi ci si sente meglio. Accolgo la “Pace”, e in ognuno di noi essa trova la parte di anima e

da abbracciare. Desidero la “Pace” che sono stanchi anche i pensieri e desiderano lasciar andare le tensioni e preoccupazioni, smettere di lottare. Meraviglia della pace, meraviglia di abbraccio e ci cura di ogni animo.

Le dirette del benessere dell’Istituto Solaris: Ricostruire la mia culla (il mio Progetto di Vita e di Amore)

Cari Amici √® con grande gioia che pubblico questa diretta dell’Istituto Solaris del 10 Luglio. La counselor Kathleen Fenn condivide con tutti il suo articolo pubblicato sul mensile on line http://www.solaris.it.¬† L’articolo potete leggerlo qui.

Tante e cose ha portato questo lockdown e tanti progetti si sono affermati in parte come risposta d’amore all’emergenza ed al dolore che ci ha fatto contattare; in questa fase storica dall’emergenza, nelle intemperie diffuse nell’animo umano che essa ha scatenato, la nostra scuola ha lavorato con arte e saggezza guidati dai nostri direttori, il Dr. Giampiero Ciappina e la D.ssa Paola Capriani¬† cui va tutta la mia ammirazione e gratitudine.

Abbiamo scelto di agire in modo artistico, abbiamo scelto di darci un animo che ama ed abbiamo scelto di farlo coralmente. La forza di questa decisione e di amore e di fiducia ha trasformato il dolore ed ha dato vita a questo bellissimo progetto delle dirette del benessere del venerd√¨ che avvengono sulla pagina Instagram dell’Istituto Solaris (https://www.instagram.com/istituto.solaris/), potete seguirle qui sul mio blog certamente ma potete seguirle anche “live” ogni venerd√¨ alle 17 collegandovi con noi.¬†

In questa estate mi prendo l’impegno di pubblicare quante pi√Ļ dirette possibile. Oggi 24 luglio c’√® l’ultima diretta “live”, poi ci sar√† una pausa estiva ed a settembre ci ritroveremo per nuovi momenti insieme.¬†

Ora per√≤ mi fermo, e vi lascio in compagnia della diretta dell’istituto Solaris. Buona visione all’insegna dell’impegno e dell’amore.¬†

Armonia

Buongiorno amici,

le nostre mani frequentemente chiedono di avere qualcosa da fare, da creare. Quando i pensieri e i mille impegni ci bloccano proviamo a seguirle e vediamo cosa hanno da dire, cosa hanno da creare. A me oggi hanno chiesto di creare per non dar troppo peso a emozioni di rabbia. Le cose che facciamo sono importanti pi√Ļ di tutte le parole che possiamo dire.

Tutto ci√≤ che facciamo – se lo decidiamo – pu√≤ tendere all’armonia. Qualche giorno fa durante uscite piovose mi sono fermato a riprendere la pioggia ed oggi ho messo insieme quei video con la richiesta delle mie mani di creare. Ho messo una chitarra a disposizione delle mie dita e sono venuti fuori tanti arpeggi, un pezzo √® diventato la colonna sonora di questo video.

Cos√¨ possiamo fare nelle vita, credo, armonizzare le nostre esperienze, le diverse tonalit√† e di emozioni e farne a modo nostro “arte”.

Buona visione e spero vi piaccia, a me piace tanto. ūüėĬ†

Crescita personale: L’umilt√† come strumento spirituale per riconoscere ed eliminare le pretese.

Antonio_400x400Esprimo gratitudine ad Antonio Mercurio per il dono immenso di discipline e conoscenze, fonte di ricchezza per la mia crescita personale e per il lavoro con i miei clienti. Se leggendo desiderate approfondire la tematica e se la sentite di vostro interesse sappiate che io sono disponibile e quindi potete sicuramente contattarmi e sarò ben lieto lavorare con voi anche on line. 

Per parlare del tema delle pretese mi far√≤ guidare dal racconto del mito di Ulisse,¬† come narrato da Omero,¬† e dal pensiero di¬† Antonio Mercurio che nella sua opera “Ipotesi su Ulisse” ci presenta un il re di Itaca come prototipo dell’uomo che nel suo viaggio trasforma i propri veleni e fa della sua vita un opera d’arte.

orologio_interna-nuovaOk Partiamo…andiamo un p√≤ indietro nel tempo, andiamo al tempo sempre vivo del mito.

E’ la sera prima della strage dei Proci e siamo nella reggia di Ulisse. Il re tanto atteso, cerca di dormire, sotto le sembianze di un mendicante, ma √® irrequieto il suo animo e tanti dubbi lo tormentano.

Stana indecisioneūü§Ē! Eppure fino a poco prima era forte la sua determinazione e non vi erano dubbi sulla volont√† di annientare i pretendenti, avidi e pieni di pretese, che gli divorano le ricchezze, gli insidiano la moglie e minacciano di uccidergli il figlio.

Eppure ora che tutto √® quasi pronto ecco che il suo animo ora si agita, √® ambivalente la sua decisione, … intanto nel salone i proci si divertono con le ancelle, fa fatica il suo spirito e l’eroe prega:

“CUORE, SOPPORTA! SOPPORTASTI BEN ALTRA VERGOGNA, QUANDO IL CICLOPE MANGIAVA, CON FURIA IMPLACABILE, I FORTI COMPAGNI; E TU SOPPORTASTI, FINCHE’ L’ASTUZIA TI TRASSE DALL’ANTRO, QUANDO CREDEVI GIA’ DI MORIRE”.

Ulisse si chiede anche: “Ce la far√≤ io da solo?”

Quindi anche Ulisse ha il suo momento di svalutazione e paura. Quindi non vogliamocene quando capita anche a noi¬† di essere in difficolt√†ūüėÄok?

In questa tempesta interiore ecco che di nuovo Atena interviene, lo sostiene e lo incoraggia. Atena alleata di Ulisse nell’odissea,¬† ma Atena (ci dice Antonio Mercurio) √® per noi la nostra saggezze interiore che ci indica sempre cosa √® bene fare e che fa dissolvere i dubbi.¬†¬†

Ma un altro dubbio pi√Ļ profondo disturba Ulisse, ed √® quello di eliminare le pretese rappresentate dai proci.

Odissea_Ulisse_mendicanteI Proci, i giovani principi che ambiscono a prendere il posto di Ulisse, ci dice Antonio Mercurio nel suo bellissimo libro ” Ipotesi su Ulisse”,¬† possono essere visti come rappresentanti simbolici delle pretese che albergano nell’animo umano. Nell’Odissea i Proci sono numerosi , ci dice Omero. Tante pretendenti ci sono nella casa di Ulisse e tante sono le pretese che albergano nel suo animo ancora nonostante i mille patimenti, ci dice Antonio Mercurio.¬† La richiesta dei Proci di avere un successore alla guida di Itaca √® legittima, a ben vedere, ma quello che ci preme ora rilevare √® come a monte di questa motivazione esteriore poi ne profondo li muove un avido desiderio di divorare e depredare la casa di Ulisse e di insidiarne la sposa ed il potere.

Dopo aver tanto agognato il ritorno, Ulisse √® combattuto proprio sulla linea del “traguardo”. Questa immagine ben esprime come anche per noi arrivano i dubbi sulla “soglia” del cambiamento tanto desiderato. Il dubbio si lega con il fatto che il cambiamento √® doloroso e richiede di far morire (simbolicamente, sia ben chiaro) delle nostre parti e questo non sempre √® facile e ci mette in contatto con le nostre fragilit√†. Ma come un messaggio di fiducia √® nell’Odissea, la dea Atena, allo stesso modo un messaggio ed un indicatore forte di fiducia e forza √® in ognuno di noi, la nostra saggezza interiore (ci dice Antonio Mercurio).

Quindi in questo cammino non siamo soli, ci vuole impegno ma è di sicuro successo.

Chiss√† quante sono affollate di pretendenti le stanze del nostro mondo interiore e quanto sono velenose le pretese che dentro si annidano vantando sacrosante ragioni. Le istanze dell’ “IO VOGLIO, IO PRETENDO” chiss√† quanti followers hanno. In tutto l’umano albergano legittime istanze di crescita, e questo √® sano. Accanto a queste motivazioni sane ed in armonia con le leggi della vita ve ne sono altre che non hanno nella crescita il fine autentico ma perseguono piuttosto il desiderio di riscatto, di risarcimento costi quel che costi. Accade questo perch√© il dolore che sperimentiamo nella vita se non viene conosciuto, accolto e trasformato pu√≤ alimentare il risentimento e questo ci devia dalla “sana crescita”; il risentimento pu√≤ sedurci con miraggio che la “sana crescita” coincida con le ragioni del¬† riscatto, della vendetta, del tanto ambito risarcimento per il dolore patito. Pressappoco succede che questo obiettivo diviene “l’obiettivo”, e ci deruba e divora le nostre energie creative e ricchezze.

Questa posizione avvelena e depreda la nostra reggia, il luogo della nostra vita risiede il nostro potere sano e l’arte di essere signori della nostra vita, il luogo dove con saggezza decisione ed arte costruiamo la nostra potenza reale fatta di capacit√† di accogliere, di perdonare, di riparare e di essere costruttivi, realizzare i nostri sogni e stare bene!

Spesso inconsce e ben camuffate le istanze di “IO VOGLIO, IO PRETENDO” sono frequentemente in pole position a motivare le nostre decisioni.

unnamedLa pretesa √® ogni volta che l’altro DEVE essere o fare qualcosa per noi. Cos√¨ l’altro ha tante facce, l’altro √® la vita,¬† lo stato, Il presidente del consiglio, i medici, i ricercatori che in questo momento devono trovare il vaccino, il sistema politico, i genitori, il partner,¬† gli amici, gli insegnanti, la tecnologia, il modem, skype, il datore di lavoro, il vicino di casa, il comune, l’amministratore di condominio ecc ecc.

Le pretese inquinano la nostra progettualità sia personale che di relazioni con gli altri e di questo è bene che ne abbiamo consapevolezza. In questo modo saremo sempre liberi e padroni della nostra vita.

Che fare allora per venire fuori da questo ginepraio di pretese? Un primo suggerimento √® l’umilt√†, ovvero osservare e conoscere a fondo le nostre pretese e poi rinforzare l’alleanza con il nostro S√©.

Ma torniamo al nostro eroe ed ai dubbi ed alle paure, e veniamo anche a noi.

Atena non ha mai abbandonato Ulisse anche se lui ogni tanto perde la fiducia. A

Cos√¨ gli risponde Atena: ” Ostinato! ci si fida persino d’un compagno pi√Ļ debole, che √® pure mortale e non sa tanti accorti pensieri; ed invece io sono la dea, che sempre veglio su di te in tutti i travagli. Ma ti dir√≤ apertamente: ci accerchiassero pure cinquanta drappelli di uomini splendidi, bramosi di ucciderci in guerra, torresti anche ad essi i buoi e le pecore grasse. Ma il sonno ti colga: anche questa √® una pena, vegliare, desto per tutta la notte; uscirai presto dai mali”.

Beh cari, con questo invito di Atena vi saluto e rilancio ancora l’invito a tutti¬† di accrescere la conoscenza di noi, delle nostre parti luminose e quelle no,¬† per non lasciare che le pretese divorino la nostra vita e la nostra bellezza. Come Ulisse con i Proci anche noi restiamo centrati e pronti ad eliminarle… senza esitazione. in alleanza con il nostro S√©.¬† Con questa centratura e le decisioni d’amore noi diverremo sempre pi√Ļ e sempre meglio i padroni della nostra vita e artisti della nostra vita.

Se desiderate approfondire la tematica e se la sentite di vostro interesse potete sicuramente contattarmi e sar√≤ ben lieto lavorare con voi anche on line per fare un percorso di crescita “insieme”.

 

 

 

 

 

Buoni propositi in tempo di “Fase 2” – Darsi una meta.

IMG_2437Il nome di questa fase non ha nulla di solenne, si chiama semplicemente fase 2, ed è quella della convivenza con il Covid 19.

L’essenzialit√† del none fa da contraltare ad un abbondanza di dibattito e di opinioni di prescrizioni e di minuziose indicazioni su ci√≤ che √® bene fare e cosa no, sui rischi che si corrono se si violano le regole o meglio “LA REGOLA” di¬† “stare a distanza”.

L’umanit√† ha molte anime, molte sentono di essere all’inizio di una nuova era, altre pi√Ļ pragmaticamente non vedono l’ora di tornare a fare come prima.

Io oggi ho lavorato di penna e di foto ispirandomi appunto alla “Fase 2”, ho lavorato per sintetizzare in un immagine la mia idea di cambiamento e di direzione verso cui andare.¬† Uno scatto semplice per il mio desiderio chiaro, desiderio di voltare pagina in termini esistenziali e relazionali andando verso tutto ci√≤ che ci aiuta a crescere ed evolvere come persone. Ne io ne l’umanit√† abbiamo la pretesa di riuscire a fare tutto con la facilit√† di un idea narrativa o di un click.

Non mancheranno le tempeste e dobbiamo essere pronti e flessibili cambiare la rotta tutte le volte che le circostanze lo richiederanno, ma con la meta ben fissata nell’anima potremmo arrivare con un p√≤ di ritardo…ma arriveremo dove desidera il nostro cuore.

 

 

 

 

Fidarsi: Lo dico a me, mi fido di te! … della Counselor Laura Rinaldi su Solaris.it

LogoAltaDefinizione_sfondato_500px-e1438454191938Ospito con gioia nel blog un articolo chiaro e potente sul tema della Fiducia uscito questo mese sulla rivista on line www.solaris.it. L’autrice Laura Rinaldi √® una bravissima professionista ed una persona bella e speciale. Vi invito a leggere la sua proposta sul tema della fiducia. Ogni mese la rivista propone tanti interessanti articoli.

Cosa significa fidarsi ai tempi del¬†coronavirus? Mi fido di te! Un‚Äôaffermazione apparentemente semplice ma oggi impronunciabile. Nell‚Äôestrema necessit√† di rispettare i¬†protocolli di sicurezza anti-contagio¬†e restare in casa, quando gli altri potrebbero¬†essere¬†il nemico numero uno da cui proteggersi, nel momento in cui tutto sembra dirci il contrario,¬†fidarsi √® oggi pi√Ļ che mai √® una decisione.

Fidarsi è sinonimo di affidarsi, di andare verso l’Altro. Per poter uscire di casa, prendere un caffè al bar, stringere delle relazioni e costruire la propria vita, l’essere umano ha dovuto necessariamente decidere di affrontare le proprie paure e fidarsi. Ma perché non ci fidiamo?

La fiducia è sempre stata ostacolata dalla paura

Forse perché non siamo in grado di accogliere le nostre fragilità e abbiamo paura di mostrare le nostre vulnerabilità. Perché siamo condizionati dalla sofferenza, dai tradimenti, dalle offese e da tutto il dolore provato. Tutte ferite che portiamo dentro e alle quali restiamo attaccati. Avere fiducia ha da sempre a che fare con tante altre decisioni. Decidere di lottare contro queste resistenze interne significa fare un progetto d’amore verso se stessi. Tutte le volte che non lo facciamo abbandoniamo noi stessi.

La paura mi chiede di cambiare

Per continuare a vedere il nostro futuro oggi, per fidarsi bisogna trasformarsi. Coltivare la fiducia in questo momento significa darsi l’opportunità di continuare ad esistere. Equivale a fare leva su altre parti interne, cercando di non sprofondare nelle parti reattive e nel panico. Avere fiducia non significa non avere paura. Le due cose convivono: posso essere spaventato ma lavoro per avere fiducia. Decidendo di essere flessibili, morbidi e facendo spazio ai pensieri costruttivi, all’amore, all’umiltà, affrontando le paure, accettando di piegarsi, compiendo passi di coraggio e di crescita. Imparando a riconoscere la libertà di decidere da che parte stare, se fare di tutto per vivere oppure fare tutto per stare male ed essere preda di comportamenti irrazionali. Ma dove troviamo la forza?

Fidarsi per non farsi divorare dalla paura

Se non riusciamo pi√Ļ trovarla fuori di noi, dobbiamo necessariamente trovarla dentro.¬†Mai come prima d‚Äôora √® indispensabile coltivare la fiducia. Non ci sono vie di mezzo, fidarsi significa decidere di confidare nella propria¬†saggezza¬†e affidarsi, affrontare un sacrificio e dirsi: ‚ÄúMi fido per il mio¬†bene¬†e mi faccio un dono‚ÄĚ. Essere disponibili a mettersi in discussione, sentire la forte decisione di voler migliorare, l‚Äôautentico desiderio di crescere e la determinazione a voler stare bene. Decidere di darsi un grande valore, in una parola:¬†amarsi!

Fidarsi: Mi fido di me, mi fido del mio Sé!

Ma chi √® il¬†S√©? L‚ÄôAntropologia Cosmoartistica¬†descrive il¬†S√© Personale¬†come una guida, un maestro, come un¬†padre, come una parte interna dell‚Äôessere umano, il pi√Ļ importante rappresentante della¬†Dimensione Spirituale¬†della¬†Persona.¬†¬†‚ÄúPer potersi sviluppare pienamente l‚Äôuomo deve entrare in contatto col proprio S√©, la propria saggezza interna, il proprio progetto esistenziale, i propri¬†sogni, e costruire la propria esistenza intorno ad esso‚Ä̬†(Antonio Mercurio). Il S√© √® insieme la saggezza e l‚Äôamore presenti dentro la¬†Persona, √® la¬†coscienza¬†profonda, √® il custode del progetto esistenziale. Ci vuole determinazione, forza e tanto coraggio per decidere di affidarsi al proprio S√©. Questo √® il momento.

La fiducia come progetto

Dirsi oggi ‚ÄúMi fido di te‚ÄĚ significa decidere di attaccarsi ai progetti che danno senso alla propria vita: ascoltare i progetti del cuore; scegliere di rinforzare i rapporti con i propri familiari; creare armonia nelle relazioni; decidere di amarsi incondizionatamente, di amare gli altri ed¬†essere amati. E‚Äô¬†arrivato il momento di trasformarsi e aprire il cuore alla vita. Non c‚Äô√® pi√Ļ tempo.

Poesia al S√© ‚ÄúMi fido di te‚ÄĚ

Sei la fiducia incrollabile
Sei la voce che ascolto
Sei la saggezza che mi guida
Sei il padre di cui ho bisogno
Sei l’energia che sento scorrere
Sei l’amore che ricevo e che dono
Sei la mia creatività
Sei la grazia dentro di me
Sei la mia sensibilità
Sei il sole che mi scalda e mi nutre
Sei il mio sorriso
Sei il primo Tu che ho accanto

Domande per crescere al tempo del Coronavisus: “Quando Finir√† questa storia?”. Noi…Antonio Mercurio e il Mito di Ulisse

Già, ci chiediamo tutti: ma quando finirà?
I tecnici dicono che sar√† una lunga e lenta planata il ritorno alla normalit√†, o comunque ad un nuovo modo di vivere che impareremo a chiamare “normalit√†”.

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Certo ci auguriamo tutti che i ricercatori mettono a punto in breve tempo un  farmaco o un vaccino così da poter accorciare i tempi. A loro da questo post mando tutta la mia e energia.

Ora per√≤, mentre loro fanno il loro lavoro, noi che facciamo? Anche noi possiamo fare qualcosa e anch’io voglio fare il mio lavoro, cos√¨ ecco che come Persona, come Counselor e ricercatore in Antropologia Cosmoartistica guardo al mondo dell’umano e mi interrogo sul “Quando finir√† questa storia, ovvero,¬† quando finiranno le tante storie che ci impediscono di crescere e di approdare al tanto sognato cambiamento per stare bene ed essere felici?

Usiamo il simbolismo e per un momento vediamo il Coronavirus come alla rappresentazione fuori nel mondo di parti umane, parti nostre, e precisamente come rappresentazione di quelle parti nostre velenose che se non riconosciute e se lasciate libere di agire infettano e devastano la nostra vita, penso al veleno dell’odio al veleno dell’orgoglio, al veleno della volont√† di potenza e di voler dominare gli altri, penso alla svalutazione, penso lamento, penso a tante forme virulenti che a volte agiamo nelle relazioni con noi stessi e con gli altri.

Cos√¨ ecco che la domanda arriva alla nostra coscienza oggi in modo pi√Ļ chiaro, dalla situazione planetaria ed in tutte le lingue si √® diffuso il messaggio che “bisogna fare qualcosa”. In questo momento in cui abbiamo preso consapevolezza del problema stiamo lavorando tutti a contenere il contagio e la diffusione. In questo modo l’ Io Adulto presente in ognuno di noi “qui e ora”, ed in alleanza solida con la saggezza interiore e¬† tutto il seguito di qualit√† positive umane che abbiamo¬† la capacit√† di scegliere per il bene e la costruttivit√†, la comprensione, l’empatia, la speranza, il perdono ( IL PERDONO!!), la fiducia, la fratellanza … per dirne alcune; Ecco in questo momento di lucida consapevolezza abbiamo preso atto della virulenza dell’odio ed abbiamo deciso e stiamo facendo tutto il possibile per ridurne la diffusione.

Ad un mese dalle azioni difensive e quando si pianifica il “dopo” ecco che dalle nostre parti positive si alza la domanda “Hey tu! MA quando finir√† questa storia?”¬† ed ancora…quando la finiremo inquinarci la vita con l’odio, i capricci e le pretese?

Già. Quando?

Ed allora mi metto in ascolto profondo in questo tempo e mi viene un sospetto.

Ma noi stiamo cambiando? Oppure stiamo aspettando che tutto finisca per riprendere a fare semplicemente quello che facevamo prima e magari anche con un p√≤ pi√Ļ di veleni e di jubris, spavaldi e ringalluzziti dallo scampato pericolo?

Non √® facile il momento che stiamo vivendo ed √® forte la spinta umana a difenderci rimuovendo e negando il grande invito al cambiamento che la vita ci chiede di fare. Eppure qui tocca fare qualcosa…la vita lo dice chiaramente.

Recentemente in miei post vi ho parlato dell’IO FETALE. ( invito al leggere il post cliccando sul link). Di questa nostra parte¬† dobbiamo esser ben consapevoli e imparare a riconoscere quando essa sale in cattedra e comanda.¬† Ma per fortuna non c’√® solo questa parte in noi, tante ne abbiamo ed in tanti post vi ho parlato anche del nostro S√©, della nostra saggezza interiore e dell’incondizionato amore per noi e che ci sostiene nei passaggi di crescita e ci spinge fermamente ad evolverci.¬† Ecco quindi che forti nell’amore e centrati con il nostro S√© possiamo cercare di rispondere alla domanda: Quando finir√†?

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Finir√† quando noi decideremo di finirla veramente, senza se e senza ma. Finir√† quando il nostro IO ADULTO avr√† piena cittadinanza nella nostra vita e si muover√† in armonia con il nostro SE’ Personale alla luce del sole e non solo quando ne abbiamo bisogno. Finir√† quando avremo preso coscienza del grande potere che abbiamo e che si chiama “libert√†” di creare la vita che desideriamo. Noi ficchiamocelo in testa siamo sempre liberi sia quando siamo centrati sull’AMORE che quando siamo centrati sull’ODIO.

imagesQuando finirà?  La mia risposta è che finirà quando avremo deciso nella volontà cosciente ed in quella profonda che è ora di finirla e deciso di amarci come si deve.

Quale √® la strada per arrivare a questo obiettivo? Allora una possibile strada ce la dona Antonio Mercurio con il suo grande lavoro di rilettura del mito di Ulisse in chiave antropologica Cosmoartistia.¬† Ecco cosa accade all’eroe dai mille patimenti e dal grande ingegno in un momento del suo viaggio di ritorno a Itaca. Provo a raccontarvela:

“Siamo sull’isola di Ogigia, qui √® approdato Ulisse ormai senza pi√Ļ compagni navi e tesori, solo. Nell’isola vive con la Ninfa Calipso,¬† e per 7 anni il nostro eroe di giorno piange il ritorno a casa e di notte giace con la bella dea, godendone. Con l’intervento di Atena, Zeus tramite Mercurio fa arrivare a Calipso l’ordine di lasciar libero Ulisse e di permettergli di costruirsi una zattera per riprendere il mare. Cos√¨ a malincuore la dea fornisce a Ulisse il necessario per costruire una zattera. Calipso offre ad Ulisse di scegliere tra andare via oppure di rimanere con lei che in cambio gli avrebbe offerto l’immortalit√†.¬†

Ulisse sceglie il mare. Quasi vicino all’isola dei Feaci ecco che Poseidone gli scatena una terribile tempesta. Ulisse viene ripetutamente sbattuto contro gli scogli e poi dalle correnti risucchiato in mare. La Ninfa INO gli va in soccorso e gli dice di lasciare i tronchi a cui era aggrappato e di liberarsi delle sue vesti pesanti, gli offre un telo chiedendogli di stendervisi sopra e che cos√¨ lo avrebbe portato in salvo. Ma Ulisse che √® anche testardo non accetta e si tiene aggrappato ai tronchi (alle certezze tangibili) in quella tempesta e per gran tempo √® sbattuto contro gli scogli. Quasi esanime si abbandona e prega, prega il dio del fiume che le cui acque entrano nel mare in tempesta. Prega il Dio del fiume chiedendogli di accoglierlo nelle sue correnti e di farlo approdare, cos√¨ ormai stremato e quasi esanime dopo tanta battaglia Ulisse tocca finalmente terra e l√¨ si lascia andare ad un lungo sonno(…).¬†

9788886406505Antonio Mercurio ci propone Ulisse come esempio di uomo che vive gli accadimenti della vita e che in continuazione si trasforma per divenire sempre pi√Ļ artista della sua vita e non solo. Il bisogno ed il desiderio di immortalit√† che lo muove non √® quella offertagli dalla ninfa Calipso ma quella che √® il risultato del suo agire che √® costantemente fusione di amore e odio e di tanti altri opposti.

Come Ulisse pu√≤ capitare anche a noi in questo momento di aver iniziato questo tempo storico con le migliori intenzioni ma di trovarci a volte smarriti e di non sapere cosa fare, pensare e decidere. Alla domanda “Quando Finir√†?” magari sentiamo che la tempesta in effetti non √® ancora placata, non √® vinto il nostro odio e non √® saldo il nostro amore cos√¨ come pensavamo e ancora sentiamo che c’√® da lavorare.¬† Non siamo soli ed √® un duro lavoro per ciascuno di noi, teniamo duro. Ancoriamoci saldamente al nostro S√© e ascoltiamolo, preghiamo, facciamo come Ulisse affinch√© si plachi la tempesta dentro e fuori.

Non molliamo, Rimaniamo concentrati, noi siamo forti e possiamo fare un gran passaggio di crescita proprio in questo periodo ostinato e difficile da digerire. Prendiamoci il tempo per entrare profondamente in contatto con le nostre parti ostinate e rinforziamoci nella decisione di amore per scegliere che √® arrivato il momento che finisca … ORA.

Non diamoci addosso se scopriamo che ancora un p√≤ ce la stiamo raccontando, amiamoci incondizionatamente siamo umani ed abbiamo anche le nostre debolezze e paure. Nessuna condanna dunque ma tanto amore e perdono. Rendiamoci disponibili, affermiamolo, sussurriamocelo con affetto guardandoci allo specchio ” Io mi rendo disponibile a fare un passaggio di crescita. Io mi rendo disponibile all’amore. Io mi rendo disponibile al perdono.”

Io mi rendo disponibile insieme con tutti voi e pi√Ļ siamo pi√Ļ energia di amore doniamo a noi ed alla vita cui possiamo essere grati.

Crescita personale. “Riconoscere il narratore di storie tristi in noi. Ringraziarlo e salutarlo. Andiamo con fiducia nel cambiamento che la nostra vita vi chiede. ‚̧

Cambiare – a volte – fa male ed √© doloroso, e su questo in molti siamo consapevoli. Frequentemente il non avere consapevolezza del dolore che comporta cambiare √® di per se un ostacola la crescita. Quando parlo di dolore intendo un dolore sano, quello umano e necessarrio nei momenti di passaggio. Siamo umani, proviamo questo sentimento perch√© non abbiamo la palla di vetro che ci permette di tranquillizzati conoscendo cosa succede o cosa troviamo oltre. Eppure pero noi tutti gi√† tante volte abbiamo preso il cuore e lo abbiamo legato passionalmente all’amore ed all’alleanza con la nostra spiritualit√† profonda e con la vita. Quando siamo nati ad esempio e prima ancora durante tutta la nostra gestazione e sviluppo intrauterino quanti cambiamenti e quante rivoluzioni abbiamo fatto? Eravamo uno sperma ed un ovulo e poi un gran bel sound et voil√† eccovi quiūüėÄ. Tantissimi cambiamenti quindi e tantissime ne abbiamo fatte dopo e fino a questo momento in cui state leggendo ( e io mentre sto scrivendo) e tante ne faremo anche dopo aver chiuso la pagina e domani e in tutti i giorni per i quali ci sostiene la vita ed il suo e nostro progetto. Il dolore accettiamolo ma lo dico a voi e a me “accendiamo il faro sui tantissimi cambiamenti che abbiamo gi√† fatto e che costantemente facciamo e nutriamoci di fiducia che √® bene”.

A chi aggrapparci? All’amore per noi certamente e poi uniamo questo amore al nostro progetto esistenziale, quello che abbiamo scelto quando abbiamo deciso di venire al mondo, saldiamoci con forza al nostro S√© che e mettiamoci in ascolto. Impariamo a conoscere il suo modo di comunicare , spesso attraverso segni, sogni il nostro corpo e a volte messaggi all’apparenza senza senso; non attendiamoci raccomandare con ricevute di ritorno o PEC. Il nostro S√© comunica attraverso il nostro corpo e le emozioni; lo sentiamo bene quando ci sentiamo in una speciale Armonia di cuore mente e spirito. Affidiamoci al nostro Se, la nostra saggezza interiore e siamo pur certi che ci condurr√† lungo i sentieri della crescita senza alcun pericolo. Siamo pur sereni che se a guidarci √® l’amore allora la forza di decidere √® nelle nostre mani e nelle nostre azioni e parole.

Mettiamo a tacere il narratore di storie tristi che √® in noi (se C’√®) e andiamo avanti … che il dolore quando lo sentiamo ecco che ci √® utile e ci suona come una campana per farci risvegliare e scegliere di nuovo con chi volerci alleare. Il dolore √® necessario ( non vuol dire per√≤ che ce lo dobbiamo andare a cercare ed alimentare sia ben chiaro!) e a ciascuno indica il cambiamento necessario da fare per essere in armonia e sempre pi√Ļ padroni e signori della nostra vita e servitori della vita che ci ha generati e del suo immenso progetto.

“√ą sempre triste guardare con occhi nuovi cose nelle quali si sono investite tante forze per adattarcisi” ci dice F. S. Fitzgerard in un passaggio de Il Grande Gatsby; ecco si sentiamo la tristezza se vogliamo ma per 5 minuti e non oltre e poi andiamo avanti che nessuno di noi ha la palla magica ed √® umano sbagliare ed essere spaventati ma riconosiamo anche che tutti abbiamo dentro una fonte speciale di amore nelle cui braccia possiamo serenamente affidarci ed ogni errore √® solo una pietra miliare lungo il sentiero del cammino che ogni istante facciamo

Io in ricarica solare ed in ottima compagnia

Buona Giornata cari

Crescita personale. “Riconosciamo il narratore di storie tristi in noi, ringraziamolo e salutiamolo. Andiamo con fiducia verso il cambiamento che la nostra vita vi chiede. ‚̧”

Cambiare – a volte – fa male ed √© doloroso, e su questo in molti siamo consapevoli. Frequentemente il non avere consapevolezza del dolore che comporta cambiare √® di per se un ostacolo alla crescita. Quando parlo di dolore intendo un dolore sano, quello umano e necessario nei momenti di passaggio. Siamo umani, proviamo questo sentimento perch√© non abbiamo la palla di vetro che ci permette di tranquillizzarci conoscendo cosa succede dopo, o cosa troviamo oltre. Eppure pero noi tutti gi√† tante volte abbiamo preso il cuore e lo abbiamo legato passionalmente all’amore ed all’alleanza con la nostra spiritualit√† profonda e con la vita. Quando siamo nati ad esempio e prima ancora durante tutta la nostra gestazione e sviluppo intrauterino quanti cambiamenti e quante rivoluzioni abbiamo fatto? Eravamo uno sperma ed un ovulo e poi un gran bel sound …et voil√† ..eccoci quiūüėÄ. Tantissimi cambiamenti quindi e tantissimi ne abbiamo fatti dopo e fino a questo momento in cui state leggendo ( e io mentre sto scrivendo) e tante ne faremo anche dopo aver chiuso la pagina e domani e in tutti i giorni per i quali ci sostiene la vita ed il suo e nostro progetto. Il dolore accettiamolo “ci sta” – lo dico e lo ricordo¬† a voi e a me-¬† ed usiamolo come sentinella,¬† “accendiamo il faro sui tantissimi cambiamenti che abbiamo gi√† fatto e che costantemente facciamo e nutriamoci di fiducia che √® bene”.

A chi aggrapparci? All’amore per noi certamente e poi uniamo questo amore al nostro progetto esistenziale, quello che abbiamo scelto quando abbiamo deciso di venire al mondo, saldiamoci con forza al nostro S√© che e mettiamoci in ascolto. Impariamo a conoscere il suo modo di comunicare , spesso attraverso segni, sogni il nostro corpo e a volte messaggi all’apparenza senza senso; non attendiamoci raccomandare con ricevute di ritorno o PEC. Il nostro S√© comunica attraverso il nostro corpo e le emozioni; lo sentiamo bene quando ci sentiamo in una speciale Armonia di cuore mente e spirito. Affidiamoci al nostro Se, la nostra saggezza interiore e siamo pur certi che ci condurr√† lungo i sentieri della crescita senza alcun pericolo. Siamo pur sereni che se a guidarci √® l’amore allora la forza di decidere √® nelle nostre mani e nelle nostre azioni e parole.

Mettiamo a tacere il narratore di storie tristi che √® in noi (se C’√®) e andiamo avanti … che il dolore quando lo sentiamo ecco che ci √® utile e ci suona come una campana per farci risvegliare e scegliere di nuovo con chi volerci alleare. Il dolore √® necessario ( non vuol dire per√≤ che ce lo dobbiamo andare a cercare ed alimentare sia ben chiaro!) e a ciascuno indica il cambiamento necessario da fare per essere in armonia e sempre pi√Ļ padroni e signori della nostra vita e servitori della vita che ci ha generati e del suo immenso progetto.

“√ą sempre triste guardare con occhi nuovi cose nelle quali si sono investite tante forze per adattarcisi” ci dice F. S. Fitzgerard in un passaggio de Il Grande Gatsby; ecco si sentiamo la tristezza se vogliamo ma per 5 minuti e non oltre e poi andiamo avanti che nessuno di noi ha la palla magica ed √® umano sbagliare ed essere spaventati ma riconosiamo anche che tutti abbiamo dentro una fonte speciale di amore nelle cui braccia possiamo serenamente affidarci ed ogni errore √® solo una pietra miliare lungo il sentiero del cammino che ogni istante facciamo

Io in ricarica solare ed in ottima compagnia

Buona Giornata cari

Crescita personale: Speranza e Paura al tempo del Coronavirus

In questo momento possiamo avere fiducia e possiamo avere paura. Se proviamo paura¬† vuol dire che non proviamo anche la speranza e fiducia, che sia chiaro questo ok? Rinforziamoci nella consapevolezza e nell’ accoglienza di noi nella nostra totalit√† nelle nostre forze e nelle nostre debolezze. Siamo flessibili e amorevoli con noi…rendiamoci disponibili a farlo…siamo esseri speciali e in questa fase consolidiamoci e affondiamo ancora di pi√Ļ le radici nell’amore che in noi √© un nucleo immodificabile. Fatelo e se lo desiderate ricavatevi uno spazio per lavorare con un counselor.

In questa fase ricordo che l’Istituto Solaris di Roma ha attivato un servizio di counseling gratuito on line. Per accedere al servizio visitate la pagina facebook dell’Istituto Solaris oppure contattatemi qui sul blog o al n di telefono 3519743118 dedicato al servizio. Non siamo soli, aggrappiamoci alle nostre parti positve, facciamolo insieme se lo desiderate. Un saluto a tutti

Stress da iperattivismo digitale al tempo del coronavirus.

Le restrizioni alle libert√† di movimento in tanti di noi sta favorendo un maggior uso della rete, chi per motivo di lavoro e tutti, complessivamente, per sentirci e vederci con le persone e mantenere relazioni che allevino il senso di isolamento. √Č una cosa naturale e comprensibile e non √® un reato. √ą uno strumento positivo, la rete. Eppure nella mia esperienza e dalla condivisione on-line con tante persone emerge il disagio da abuso di rete, in molti hanno sperimentato una forma particolare di stress. Chiusi nelle nostre case abbiamo un iperattivismo social, ed anche nei casi di smart working frequentemente si va ben oltre gli orari lavorativi, per non parlare delle maratone infinite di film in streaming, le chat e le decine di gruppi che ci notificano ogni istante di andare a vedere a controllare a rispondere.

I messaggi del nostro corpo sono preziosi e parlano chiaro, in questa fase dobbiamo stare attenti a non passare da un opposto ( lo stare in casa senza far niente) all’altro (iperattivismo digitale) e fare invece con saggezza una sintesi per armonizzare i nostri ritmi biologici con la situazione che viviamo. Pi√Ļ volte al giorno spegniamo gli apparati e connettiamoci con noi stessi anche in modo creativo, leggiamo un libro, facciamo 10 minuti di meditazione, ascoltiamo un po’ di buona musica, disegnamo, facciamo qualcosa creativo manuale, respiriamo, scriviamo un diario, passiamo del tempo in poltrona a rilassarci e se arriva un po’ di sonno lasciamoci portare per mano.

A sera poi andare a letto presto non è un reato, per il fatto di non dover uscire per il lavoro o per la scuola non dobbiamo necessariamente fare tardi.

In questa fase riprendiamo il controllo della nostra vita per favore, se fuori ci blocca il coronavirus dentro ci blocca la paura e per non sentirla facciamo incetta di ogni tipo di distrazione e di impegno. Facciamo gli artisti, permettiamoci di poter avere anche paura, √® un emozione di stagione. Riprendiamoci la nostra normalit√† e non scappiamo da noi stessi, facciamoci il dono del tempo, del poter provare la noia dell’imparare a conoscerci pi√Ļ intimamente. Gestiamo il tempo in modo saggio, e anche le pause sono preziose in una bella melodia.

Crescita Personale: Evolvere anch al tempo del Coronavirus.

In questo momento storico di tempo e spazio “particolari” ci chiediamo tutti come poter riempire il silenzio e dare qualcosa da fare alle nostre mani e pensieri. In questa fase le emozioni che proviamo possiamo permetterci di provarle, come la paura ad esempio. Se abbiamo momenti di paura possiamo permetterci di provarla, come i momenti di gioia che anche ci sono e la speranza e la fiducia. C’√® tutto il mondo in noi in questo momento. Quanto sta accadendo e le emozioni che stiamo provando, proviamo a chiederci, se le provavamo anche prima del coronavirus e approfittiamo di questa grande fase di consapevolezza per accendere un faro di luce sulla nostra storia e decidere magari oggi…ora…qui e per sempre di voleci bene, di non giudicarci pi√Ļ, di perdonare chi ci ha fatto arrabbiare e perdonare noi per la rabbia ed il tempo perso dietro i veleni della rabbia e dell’odio.

Sto rileggendo un libro letto forse due mesi fa ” Avro cura di te” di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale. Ho piacere di condividere con voi questo passaggio a pagina 60 “(…) Nessuno viene al mondo per contemplare la propria perfezione. Ci si arriva con un obiettivo molto pi√Ļ serio: evolvere. (…).

Buona giornata a tutti

Crescita personale. I nostri pensieri creano il nostro futuro

yellow-flower-illustration-1172542In questo tempo di estrema attenzione dal contagio dal virus lavoro molto con le  visualizzazione e vedo:

Vedo che √® stato trovato il vaccino ed √® una grande festa mondiale, che le distanze sono definitivamente stata abbattute, che c’√® una gran voglia di abbracciarsi e stare insieme, i popoli sono sopra i poteri e i popoli hanno finalmente consapevolezza che sono loro il potere, il potere sano, il potere come servizio, il potere di scegliere l’amore, il potere di curare dove si √® ferito, il potere di perdonarsi e perdonare, il potere di creare … ma non solo i popoli hanno consapevolezza del valore della fratellanza, del rispetto, della cura, della reciprocit√†, della condivisione e della coralit√† e tutto questo che un tempo era solo potenzialit√† ora √® verit√† e realt√† solida, patrimonio depositato nello strato di DNA che si sta formando in questi tempi in questi momenti e che chiude il sipario su una lunga storia di odio e di guerre.

Si festeggia e si ama, il pianeta è preso in carico in modo nuovo ed ognuno ha il proprio posto in cui poter star bene ed al sicuro, felice ed in salute,  a proprio agio.

Tutta la comunit√† mondiale finalmente ha un linguaggio unico, la persona al centro e mai pi√Ļ nessun interesse particolare si potr√† prendere gioco del pianeta e dei suoi abitanti.

Le strade sono piene di persone e danziamo e saltiamo e ci teniamo per mano e sorridiamo e ci accarezziamo e ci guardiamo e ci vediamo…finalmente.

Credo che ciò che riusciamo a visualizzare prima o poi si realizza, e le nostre visualizzazioni positive emettono frequenze positive che danzano con le frequenze positive della vita e la risonanza amplifica le forze e le possibilità che tutto ciò che vive dentro possa prendere forma anche fuori.  

 

Riprogettare l‚Äôumano al tempo del coronavirus… del Dr. Giampiero Ciappina su Solaris.it

LogoAltaDefinizione_sfondato_500px-e1438454191938Le pubblicazioni di marzo sulla rivista on line solaris.it propongono tanti interessanti articoli ed approfondimenti. Quello che ho piacere di riportare oggi √® del Dr. Giampiero Ciappina direttore, insieme con la d.ssa Paola Capriani,¬† dell’Istituto Solaris.¬†

Riprogettare l’umano

Le¬†persone¬†che da anni lavorano su se stesse in un percorso di¬†crescita¬†personale non sono immuni dalle epidemie di paura. Ma in questi giorni sto osservando una profonda differenza di atteggiamento. All‚Äôepoca del¬†coronavirus, alcune delle persone che seguo da tempo mi dicono, quasi timidamente, di sentirsi ‚Äúspaventati di essere ‚Ķ ragionevolmente sereni‚ÄĚ. Quasi imbarazzati a confessare che ‚Äú‚Ķ s√¨,¬†ovviamente¬†bisogna essere prudenti e seguire le regole ‚Ķ ma se devo essere sincero, io non mi sento spaventato pi√Ļ di tanto. Dottore, mi devo preoccupare di .. essere tranquillo?‚ÄĚ.

E come non comprenderli? Mantenere la calma quando tutti sembrano perderla, ti fa sentire un marziano. O quantomeno uno sciocco che non ha capito nulla, visto che così tante persone si abbandonano a scene di isterismo collettivo.

Conoscere la propria fragilità

La mia sensazione √® che le persone che fanno un percorso di crescita personale hanno ‚Äď in questi giorni di psicosi globale ‚Äď un naturale atteggiamento ragionevolmente pacato, perch√© a differenza del resto della popolazione mondiale,¬† hanno da tempo gi√† fatto i conti (e continuano a farli) con la propria fragilit√†. La conoscono, lavorano per conoscersi, e hanno imparato a familiarizzare con i¬†mostri interni¬†(angoscia¬†e panico compresi).

Sia con la lebbra medioevale che con la peste manzoniana, i crocefissi riempivano le case. Un millennio prima, probabilmente si ritenevano pi√Ļ efficaci conchiglie magiche, ossa di animali o di potenti nemici uccisi in battaglia. Oggi invece si preferisce una nota marca produttrice di ipoclorito di sodio, ma la funzione dell‚Äôamuleto (dal latino¬†amuletum, derivato da¬†amoliri¬†‚Äúallontanare‚ÄĚ) √® sempre quella di difesa protettiva. Il talismano, nell‚Äôimmaginario antico (e anche moderno!) assume su di s√© la forza cosmica che l‚Äôindividuo desidera o sente di non avere. In tutti i casi, l‚Äôepidemia di panico ha avuto il pregio di aiutarci a svelare uno dei pi√Ļ velenosi mali del nostro tempo:¬†la presunzione.¬† Perch√© il mondo si scopre improvvisamente psicologicamente cos√¨ insicuro? Perch√® il panico √® cos√¨ contagioso? La mia sensazione √® che molte persone ‚Äď fino a ieri ‚Äď sono state completamente immerse in una presuntuosa¬†onnipotenza. Perch√® fino a ieri, l‚Äôoccidente ‚Äď affetto dal¬†dogmatismo scientista¬†‚Äď si credeva potente oltremisura, quasi pronto a sbarcare su Marte per poi, da l√¨, dominare l‚Äôintero universo. Quando il terrorismo nel 2001 tocc√≤ i grattacieli del World Trade Center, uno dei motivi dello shock degli americani fu dovuto alla improvvisa consapevolezza che la guerra aveva toccato le¬†vergini¬†(dalle Guerre di Secessione in poi) terre d‚ÄôAmerica. Analogamente, l‚Äôoccidente sviluppato e tecnologico avrebbe dovuto ‚Äď almeno nella fantasia ‚Äď essere immune e protetto perfino dai virus.

E’ stato uno shock. Improvvisamente e dolorosamente l’occidente si rivela debole, indifeso, tanto quanto il secondo e perfino il terzo mondo. L’immagine emblematica di intere città che nella notte si riempiono di grida e urla tra i grattacieli alla ricerca di contatto umano, sarà probabilmente un’icona rappresentativa di questa riscoperta insicurezza.

Il contagio di panico, anche quando immotivato ed esasperato, risveglia i mostri assopiti nelle zone d‚Äôombra. Tra questi, certamente una profonda regressione dei processi cognitivi, che tornano a stadi di funzionamento arcaico (mors tua-vita mea, razzismo, intolleranza, ecc.). Mette in luce una inconsistente cultura esistenziale e un vuoto di valori che ‚Äď in condizioni di ordinaria quotidianit√† ‚Äď riesce ancora ad essere sopportato. Ma che in condizioni di eccezionalit√†, innesca una reazione a catena di angoscia e smarrimento. Come se la struttura della persona (che non conosce nulla del proprio inconscio) implodesse rapidamente, senza incontrare alcun ostacolo. Il¬†coronavirus, in questa mia riflessione, √® quindi soltanto un innesco, una spoletta detonante che mette in moto una esplosione pi√Ļ grande che purtroppo non viene n√© impedita, n√© contrastata da valori esistenziali profondi e radicati. Molte persone stavano gi√† male, ma non lo sapevano.

La fragilità e il tema della colpa

L‚Äôindividuo che non fa alcun lavoro di crescita interiore talvolta implode perch√© √® del tutto impreparato ad affrontare le proprie zone d‚Äôombra. Proiettando e spostando sempre le minacce interne sugli invasori esterni (di cui il virus √® soltanto uno dei possibili rappresentanti), la persona finisce per ignorare anche i pi√Ļ elementari meccanismi emotivi che lo abitano. Presunzione, sensi di colpa collettivi e la¬†colpa reale¬†‚Äď come la definisce¬†Antonio Mercurio¬†‚Äď facilitano la penetrazione delle paure, spianano il terreno all‚Äôavanzare del panico, spalancano la porta all‚Äôangoscia, talvolta senza incontrare ostacoli.

Accogliere la propria fragilit√† rende pi√Ļ forti

Le epidemie passano, e anche queste epidemie inevitabilmente passeranno. Ma quali sono le necessarie riflessioni? Quali anticorpi avremo sviluppato domani? Quale sarà il vero vaccino?

Accogliere la propria fragilit√†¬†non deve essere assolutamente frainteso come fatalismo o nichilismo. Non si tratta affatto di essere imprudenti, ingenui o addirittura spavaldi e smargiassi. Si tratta piuttosto di imparare a conoscere il proprio mondo intimo e segreto, familiarizzare con i propri meccanismi emotivi, acquisire dimestichezza perfino con i propri traumi¬†inconsci¬†e mostri interiori. Nelle scuole elementari ‚Äď opportunamente ‚Äď si studiano i passaggi pedonali, la capitale del Brasile, e che in Inghilterra i cani stanno sui tavoli: tutte cose preziosissime. Ma perch√© non inserire nei programmi anche la¬†tabellina del 2¬†del proprio mondo emotivo? Non dico il¬†Counseling Antropologico Esistenziale¬†(che si studia all‚ÄôIstituto Solaris): basterebbe soltanto l‚ÄôABC. Avremmo bambini (e poi adulti) che sanno attraversare la strada e che insieme sanno anche gestire ‚Äď al meglio che possono ‚Äď le loro paure, le crisi emotive, i lutti, le separazioni di coppia, senza dover per forza finire sui giornali.

Dalla fragilità alla resilienza e alla proattività

√Č interessante riflettere individualmente su come ‚Äď ognuno di noi ‚Äď pu√≤ trasformare un evento negativo in uno positivo. Collocarsi in questo sistema di riflessione richiede che non sempre le trasformazioni riguardano il mondo esterno. Se vogliamo sviluppare nuovi anticorpi per le future apocalissi emotive, dobbiamo costruire ‚Äď certamente ospedali, vaccini, e strutture sanitarie ‚Äď ma anche strutture interiori, steccati e corridoi per i nostri flussi emotivi. Gli argini dei fiumi non si costruiscono per i periodi di siccit√† o di bonaccia: si costruiscono perch√© siano ‚Äď l√¨ pronti ‚Äď quando si tratter√† di affrontare le piogge torrenziali.

La velocit√† con cui si √® diffuso il panico (e anche il¬†coronavirus) nel mondo, senza fermarsi dietro ai muri, senza farsi impressionare dalle leggi anti-immigrazione, dalle culture diverse, dai confini delle Nazioni, dai soldati alle dogane, dimostra inequivocabilmente che siamo tutti connessi. Siamo tutti come singole cellule di un unico organismo che oggi √® chiamato a¬†trasformarsi, a riprogettarsi, crescere e rafforzarsi. Una civilit√† globalizzata √® un organismo che √® chiamato a ripensare profondamente il modo di percepire se stesso e di percepire l‚Äôumano e il divino che √® dentro di noi. Saper ad esempio, coltivare e sviluppare pazientemente un sano S√® corale, significa ritrovarsi poi ‚Äď nei momenti di difficolt√† ‚Äď una forza immensa, un vero e proprio argine per resistere all‚Äôinondazione.

Accogliere la fragilit√†, conoscersi interiormente non vaccina da nulla: ma rende sicuramente pi√Ļ forti, perfino immunologicamente! Insieme alla Vitamina C, sviluppiamo anche¬†anticorpi spirituali¬†che la¬†Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia¬†riconosce come potenti difese, veri e propri strumenti di protezione dell‚Äôorganismo.

Uno dei modi per essere ‚Äď non solo resilienti nei momenti difficili ‚Äď ma perfino proattivi √® quello di imparare a distinguere ‚Äď con un paziente lavoro interiore ‚Äď la differenza tra un evento esterno e la sua rappresentazione interiore. Molta parte del dolore esistenziale non √® sempre dovuta all‚Äôevento esterno, ma spesso √® dovuta alla rappresentazione interiore, alla narrazione simbolica di quell‚Äôevento. Facciamo un esempio. Dice¬†Alex Zanardi¬†‚Äď ex pilota di Formula 1 ‚Äď in un‚Äôintervista a Candida Morvillo del¬†Corriere della Sera¬†‚ÄúCome ha spiegato a suo figlio che il pap√† non aveva pi√Ļ le gambe? ‚Äď Aveva tre anni e ha percepito le protesi come qualcosa che mi rendeva speciale. Gli piaceva che, giocando a nascondino, potessi infilarmi in buchi in cui non stava nessun altro!‚ÄĚ

In questo racconto, la perdita delle gambe ‚Äď evento indubbiamente terribile ‚Äď √® rappresentato quasi come un paradossale vantaggio, perfino una sorta di irragionevole privilegio che consente nuove potenzialit√†, pur senza togliere nulla alla sua tragicit√†. In questo racconto, traspare una concreta accoglienza della propria fragilit√†, ma usata ‚Äď non per lamentarsi ‚Äď ma per creare Bellezza.

Nel mio articolo sul Dolore come Crescita post-traumatica, propongo di vedere la resilienza come la capacità di affrontare i traumi della vita, di superarli e di uscirne rinforzati e addirittura trasformati positivamente.

Borys Cyrulnik, Neuropsichiatra francese sfuggito alla deportazione nazista, nel suo libro ‚ÄúIl dolore meraviglioso‚ÄĚ sostiene proprio che il trauma pu√≤ presentare due aspetti: uno legato all‚Äôevento che produce la rottura dell‚Äôomeostasi delle dinamiche interne all‚Äôorganismo, l‚Äôaltro connesso alla rappresentazione soggettiva dell‚Äôevento e delle sofferenze che ne derivano, con ripercussioni sulle dinamiche personali e relazionali.

Zanardi dopo l‚Äôincidente che gli ha strappato le gambe, ‚Äú‚Ķ¬†ha vinto in handbike sei medaglie paralimpiche e otto ori mondiali. Dopo otto arresti cardiaci, tre giorni di coma, sedici operazioni, un‚Äôestrema unzione ‚Ķ prova le protesi, fa la riabilitazione, sale in macchina e va a finire i 13 giri inconclusi del circuito di Lausitzring‚Ä̬†(luogo dell‚Äôincidente in Formula 1). Oggi si sta preparando per l‚ÄôIronman di Tokio 2020.

Anche quando non possiamo modificare le circostanze esterne, anche nelle situazioni di maggiore angoscia e terrore, anche quando il destino sembra agire contro di noi e siamo paralizzati dalla paura, possiamo sempre ricordarci che non siamo completamente impotenti. A condizione di accettare che, se non possiamo cambiare le condizioni esterne, possiamo sempre cambiare noi stessi. Possiamo ancora scegliere il nostro atteggiamento verso ciò che stiamo affrontando. Come afferma Antonio Mercurio, anche nei momenti di maggiore difficoltà, l’individuo ha sempre la possibilità di decidere: ha sempre un quantum di Libertà.

Usiamola per cambiare.

 

Crescita personale: Scegliamo di cambiare, scegliamo cosa pensare.

Certi brutti pensieri o certe cattive abitudini si possono bloccare. Una prima cosa da fare è non alimentarli. Ignoriamoli e non rimanendoci sopra a tessere storie infinite. Quando il pensiero si affaccia considerate che sono solo pensieri, visualizzateli come nuvole nel cielo della mente. Arrivano e passano.
Facciamo questo esercizio: Quando i pensieri negativi arrivano visualizziamoli e poi con gentile decisione li facciamo scorrere via, non tratteniamole ma anzi mentre scorrono via lasciamo entrare in scena l’immagine ed il pensiero di ci√≤ che realmente siamo e del cambiamento a cui stiamo lavorando.

Impariamo a ignorare e disintossichiamoci da voluttuose abitudini come ad esempio il lamento, smettiamola di raccontare la “solita storia”, noi lo possiamo fare perch√© siamo padroni della nostra vita e dei nostri pensieri. Alleniamoci e manteniamoci allenati ogni giorno. ūüėČ

Noi siamo creature bellissime e speciali.

“Ognuno di noi √© speciale nel far bene qualcuna o pi√Ļ cose. Che sia scrivere o cantare, che sia ascoltare o raccontare, camminare, sorridere, cucinare, amare, andare in bici, strizzare l’occhio, abbracciare, parlare, soffiare, sognare, danzare, passeggiare, disegnare, dire, incontrare, dare, credere, sperare¬† ma anche semplicemente pensare di s√© di essere speciale sentendosi dentro un qualcosa che non si sa ancora ben descrivere… ma c’√®.¬†

Counseling e benessere: Siamo Guerrieri Coraggiosi ed abbiamo il sole dentro.

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dal “Manuele del Guerriero” di Luce di Paulo Coelho … dedicato a tutti noi che vogliamo crescere ed evolvere per divenire ogni giorno sempre pi√Ļ le persone speciali, preziose e importanti che sentiamo di essere.

Un guerriero della luce non √® mai codardo. La fuga Pu√≤ risultare un’eccellente tattica difensiva, ma non pu√≤ essere impiegata quando la paura √® grande. Nel dubbio, il guerriero preferisce affrontare la sconfitta e poi curarsi le ferite, perch√©¬† sa che, se fuggisse, darebbe all’aggressore un potere maggiore di quanto meriti. Durante i momenti difficili o dolorosi, il guerriero fronteggia le situazioni svantaggiose con eroismo, con rassegnazione e con coraggio”

da “Le leggi della vita” di Antonio Mercurio…per tutti noi, perch√© abbiamo un capitano speciale in noi… il nostro S√©.

Se tu coltivi un sogno, tu coltivi il S√©. Il S√© √® come una stella dentro di te. Se tu coltivi il S√©, tu coltivi un sole e, se tu hai un sole come capitano, certamente egli condurr√† in porto i tuoi sogni per quanto impossibili ti possano sembrare”.¬†

Buona luminosa giornata a tutti.

 

 

 

…siamo Angeli

Gli angeli, le avanguardie “buone” del regno cielo azzurro…e se fosse diverso da come li intendiamo tradizionalmente? Mi spiego meglio, io in senso tradizionale percepisco gli angeli come creature speciali che hanno ricevuto questa investitura in ragione di particolari qualit√† e meriti nella loro esperienza di vita.

E se non funzionasse cos√¨? Se funzionasse invece all’inverso?

Magari funziona che ognuno di noi è libero di scegliere e può decidere se comportarsi da angelo o piuttosto da diavolo.  Le nostre scelte hanno effetti sulla nostra vita e su quella degli altri, e sulla vita nel suo complesso.

Si anche dare la precedenza, anche fermarsi ai passaggi dei pedoni sulle strisce…piccole cose certamente. Eppure se le facciamo con “valore” sono comportamenti speciali e fanno stare bene. Siamo angeli quindi, con noi stessi e con gli altri,¬† e possiamo fare per noi tutto quello che silenziosamente chiediamo ad un angelo nella visione tradizionale. Non entro nel merito dei miracoli … ma sono certo che ora che ci diamo un identit√† di valore molto centrata sull’amore e valori come la bellezza sono certo che tante cose cambieranno.

Messaggio dal Nespolo: “Andr√† tutto bene”.

Che poi ci√≤ che deve germogliare germoglia, ed i frutti arrivano. A volte i semi piantati da tempo attendono pi√Ļ del dovuto per germogliare, a volte pu√≤ capitare di perdere la speranza e archiviare la cosa. Poi quando meno te lo aspetti la vita sa meravigliarci con il suo progetto ed i suoi tempi. Messaggio al mondo dal piccolo nespolo spuntato nel vaso di casa:” Seminate, prendetevi cura dei vostri progetti e quando non sapete che fare e viene meno la speranza √® bene pregare pi√Ļ che disperare…andr√† tutto bene! Parola di Nespolo.

 

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Welcome Love

Vieni Amore …io non mi opporr√≤,
Vieni carezza … mi far√≤ trovare disponibile,
Vieni cura amorevole… mi lascer√≤ avvicinare,
Vieni Amore…di te mi fido,
Vieni Amore…ti riconosco e ti sono grato.

Amici fatemi dono della esemplificazione.
Partiamo dall’assunto che Amarsi tutto sommato √® facile …e anche Amare un’altro lo √®!
Ed essere amati come lo vedete?
Io dico che è un passaggio importante e necessario nella vita di ognuno.
Noi riceviamo costantemente amore e di questo ci nutriamo anche quando non lo riconosciamo. Riconoscere i doni e l’amore che ci arriva ogni giorno √® un lavoro minuzioso e dobbiamo imparate a saperlo riconoscere sempre meglio ed a distillarlo da ci√≤ che ci accade.
Ci arriva in modo perfetto e ben riconoscibile? Magari fosse così, purtroppo mi sento di dire che frequentemente bisogna essere bravi a riconoscerlo per goderne dopo aver tolto tutto il grezzo e lo sporco attorno.
Noi tutti percepiamo l’amore nonostante lo schifo intorno e ne godiamo seppur mantenendo un certo distacco e questo ci frega.
Ci frega perch√© nel “distacco” si annidano le nostre pretese che “ci √® dovuto”.
Le pretese occludono il desideri del nostro cuore che invece vuole essere consapevole dell’amore che c’√®, senza giudizio alcuno.
L’amore in noi chiama l’amore ed √® pronto e gi√† gode di ci√≤ che arriva con intima posizione di gratitudine.
La gratitudine facciamola emergere e livello di coscienza e godiamo di questa speciale attitudine perché è la strada della gioia e di una speciale relazione con la vita a cui ciascuno può dare il nome che vuole.

Vieni Amore …io non mi opporr√≤,
Vieni carezza … mi far√≤ trovare disponibile,
Vieni cura amorevole… mi lascer√≤ avvicinare,
Vieni Amore…di te mi fido,
Vieni Amore…ti riconosco e ti sono grato.

Vita Ora

Come in pausa, come sospesi al tempo
attendiamo il momento propizio per vivere
e intanto vita gi√†…√®.
E’ gi√† vita … mentre combattiamo conflitti vecchi
E’ gi√† vita in ogni contatto superficiale
E’ gi√† vita in ogni carezza data
in ogni dono fatto e ricevuto.
E’ gi√† vita ed √® gi√† piena
già pronta per creare
essere grati
amarsi, amare ed essere amati
… e godere
Non pi√Ļ pause, non pi√Ļ sospensioni e attese,
con gratitudine aprire il cuore
respirare l’amore
che vita gi√† √®…anche ora.

La droga uccide sempre!!

Da adolescente a scuola ed in tv era un continuo parlare dei pericoli delle tossicodipendenze, non so se ne parlavano bene o male. A me fregava poco quello che dicevano, il tema sentivo che non mi interessava direttamente pur conoscendolo.¬† Non so se quelle parole, quel tanto dire anche negli incontri a scuola abbiano poi davvero scoraggiato qualcuno dall’infognarsi in questa esperienza, spero abbiamo avuto pi√Ļ successo di quanto io ne percepisca. Bisognava informare, si diceva, e soprattutto bisognava conoscere i rischi delle droghe. Era un modo per scardinare il mito su cui invece simili sostanze avevano invece fondato gran parte del loro successo amplificato anche da molti artisti che, come i loro fans, hanno conosciuto il dramma.

La droga non ha smesso di uccidere, io la vedo meno in giro ma non perch√© non gira pi√Ļ quanto¬† piuttosto perch√© i miei giri e le mie abitudini sono cambiati e il tempo che trascorro in strada ed in giro √® di meno e comunque diverso rispetto a tanti anni fa.

io e tePrima dell’estate scelgo un libro a caso, scelgo Nicol√≤ Ammanniti e lo porto con me per tutta l’estate fino a l’altra quando metto in pausa i miei studi perch√® avevo bisogno di leggere “altro”. Cos√¨ decido di iniziare a leggerlo e subito vengo catturato dalla storia di Lorenzo e vado avanti,¬† voracemente. Lungo il racconto sono tante le emozioni che sento dentro, contrastanti a volte, e comunque a sovrastare su tutte √® la¬† speranza che tutto si risolve bene.¬† Alla fine del libro il mio pensiero √® occupato da questa riflessione:”La droga uccide ancora, non √® lei che √® scomparsa ma solo sono¬† io che la vedo meno in giro ma solo perch√© io sono meno in giro”.

Scrivo quindi mentre ho ancora calde le immagini e sento ancora l’odore delle pagine. Scrivo per non lasciare il silenzio sul tema e per amplificare e rilanciare anche dal mio piccolo spazio il messaggio che che come la mafia anche la droga e una montagna di merda e va conosciuta, raccontata per evitare che sotto traccia essa non possa alimentarsi di silenzio e disattenzione…prendersi la vita.

Consiglio la lettura, bel libro scritto bene…a me √® piaciuto. Un racconto profondo di incontro tra autenticit√† e nostre parti che teniamo nascose in cantina e che hanno tanto desiderio di raccontarsi e raccontare, incontrare e trasformare.

Preghiera al SE’_ di Antonio Mercurio

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Leggevo qualche sera fa nel libro “La nascita della cosmo art” di Antonio Mercurio” che Ulisse nel suo viaggio di ritorno √® sostenuto sempre dall’intervento di Atena, e la dea opera anche quando l’eroe dai mille patimenti non ne √® a conoscenza. Questi, anzi, in pi√Ļ occasioni si “incavola” e pensa e dice (secondo me): “Ma dove cavolo ti sei nascosta mia dea protettrice?! Perch√© non intervieni, perch√© non ti mostri e perch√© non ascolti le mie preghiere?!”. E cos√¨ il nostro eroe un poco si incavola e a volte √® scoraggiato, ma non smette mai di pregare.

Atena, ci dice Antonio Mercurio, nel suo immenso lavoro di lettura dell’odissea in chiave CosmoArtistica , simboleggia il S√© di Ulisse e simbolicamente ci consente di vedere anche il S√© presente in ognuno di noi. Il S√© √® la nostra parte saggia, fonte di amore immodificabile per noi e che sempre opera per la nostra crescita e per la realizzazione del nostro progetto esistenziale. Il S√© ha ben chiaro quale √® il nostro progetto, non perde di vista la meta come pu√≤ accadere invece a noi quando siamo smarriti nelle nebbie della rabbia, dello sconforto o seguiamo miraggi e seducenti sirene che falsamente si presentano come “la vera meta”. Quando ci smarriamo e ci sentiamo dentro un malessere, questi proprio sono i modi attraverso i quali il nostro S√© ci fa capire che dobbiamo cambiare rotta.

Io, quindi, e tutti noi e ciascuno con il nostro S√© √® bene che iniziamo a dialogarci e a conoscerci. Intanto mettiamo un punto fermo sulla qualit√† di questa parte di noi, E’ UNA PARTE POSITIVA, FONTE DI AMORE E DI CORAGGIO, SEDE DEL NOSTRO PROGETTO ESISTENZIALE UNICO AUTENTICO E IMMODIFICABILE. In sintesi il nostro alleato buono, onnipresente.

Anche mentre ne ignoriamo la presenza, esso opera per noi. Anche quando dopo averlo conosciuto poi ci smarriamo, esso opera per noi.

¬†Dalla “Preghiera degli Ulissidi” vi propongo il passaggio della Preghiera al S√©”.

O mio SE’,
Signore della mia vita
E figlio del mio amore
E del mio coraggio,
Quel che Tu vuoi
E’ giusto che accada
E dove Tu vuoi
Io voglio andare.

Aiutami solo a capire:
Perché mi hai messo
In questa situazione?
E che vuoi da me
Che Io faccia?

Quando Tu vuoi
Allora è tempo
E quando Tu vorrai
Io arriver√≤ all’isola
Della bellezza seconda.

Anche se pare
Una sventura
Quel che Tu vuoi
Per me è guadagno.

Ma dimmi:
Che vuoi che io crei
Da tanto dolore?

E che c’√® di sbagliato
In me
Che io devo
Trasformare?

Anche se a volte
Mi sento precipitare
Negli abissi
Se Tu lo vuoi
Per me è bene
E per questo
Ho coraggio.

Prima che Io sia Te
E Tu sia me,
Mentre muoio e
Rinasco
Per realizzare i miei sogni
E i tuoi sogni
Nelle tue braccia
Trovo il mio riposo.

Un caro saluto a tutti.

Buongiorno creature speciali e speciali figli della vita

Buona domenica miei cari amici del blog. Capita di percepirci – e a volte ci mettiamo davvero – in uno stato di “attesa”. A voi succede? Attendiamo speciali allineamenti di situazioni “fuori di noi”, attendiamo che tutto sia ok. E chi decide quando √® ok √® il nostro giudice interiore. Che palle per√≤… si che palle perch√© al giudice pare che non gli sta mai bene niente!!
Succede a tutti credo, accade agli umani. Ok ora che lo sappiamo perà facciamo un passetto oltre questa modalità molto attendista e andiamo su un piano diverso, spirituale e di libertà.
Il fatto √® che noi certe nostre “cosucce” le conserviamo caramente nello scrigno delle insoddisfazioni e recriminazioni per cose che “un tempo ” non sono andate come volevamo. Ebbene…√® capitato, e mo? E’ bene che facciamo luce su queste pessime abitudini per vivere meglio, stare bene ed essere sempre il pi√Ļ possibile pronti a creare e godere della felicit√† nella nostra vita. Intorno a noi si muovono cose e si creano possibilit√† che se mettiamo a tacere il giudice interiore allora scopriamo tanta bellezza. Noi siamo speciali e ovunque noi ci troviamo arrivano messaggi per noi, libert√† e capacit√† creative…ovunque. Prendete la fotografia ad esempio. Io sapete la amo e un p√≤ ci faccio a pugni. Per√≤ da un p√≤ sto cambiando e non voglio pi√Ļ attendere di trovarmi in chiss√† quale speciale congiuntura e per far poi chiss√† quale foto speciale. Le foto sono dentro di noi e se noi diamo una opportunit√† al nostro Io Creativo esso dialogher√† con il mondo intorno a noi e si creeranno speciali sinergie, la nostra disponibilit√† ed il nostro desiderio attira naturalmente la nostra piena realizzazione.
Questo scatto che vi dono oggi √® un momento di grande gioia per me, perch√© mi sono fatto dono di entrare in contatto con semini di grano che stanno germogliando proprio dentro casa e che sono curati amorevolmente da mia figlia Emma…e dal sole.
Buona domenica miei cari e cantiamo la vita che ci sta attorno, essa è speciale e parla a noi e di noi in continuazione, diveniamo armonia con le leggi e le forze attrattive che percepiamo e facciamo vibrare il nostro animo artistico.
Fermiamo gli impegni e mettiamo a tacere il giudice interiore “qui e ora” perch√© noi siamo creature speciali e speciali figli della vita e comunichiamo di arte e di amore e usiamo gli strumenti vicini al nostro cuore…e se √® una foto beh…che sia la benvenuta.
La foto oggi ha in se oltre al messaggio della vita anche una dedica speciale per una mia cara amica che compie gli anni, Concetta Maria a cui mando il mio pensiero e la mia energia, lei mi vuole tanto bene e io ne voglio tanto a lei.
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