Esercizio pratico per cambiare e stare meglio 😊😉😃

Certi brutti pensieri, come certe brutte compagnie e certe cattive abitudini si possono bloccare. Una prima cosa molto buona che si può fare è evitarli, ignorarle (non negarle ma ignorarle), non alimentarle. Quando il pensiero si affaccia voi ritornte a fare, a pensare e ad essere pienamente presenti a voi stessi ed a quello che stavate facendo, ignorare le sirene voluttuose del lamento e non raccontare e raccontiamoci più la “solita storia”. Allenamento ci vuole ma il successo è sicuro. 😉

La droga uccide sempre!!

Da adolescente a scuola ed in tv era un continuo parlare dei pericoli delle tossicodipendenze, non so se ne parlavano bene o male. A me fregava poco quello che dicevano, il tema sentivo che non mi interessava direttamente pur conoscendolo.  Non so se quelle parole, quel tanto dire anche negli incontri a scuola abbiano poi davvero scoraggiato qualcuno dall’infognarsi in questa esperienza, spero abbiamo avuto più successo di quanto io ne percepisca. Bisognava informare, si diceva, e soprattutto bisognava conoscere i rischi delle droghe. Era un modo per scardinare il mito su cui invece simili sostanze avevano invece fondato gran parte del loro successo amplificato anche da molti artisti che, come i loro fans, hanno conosciuto il dramma.

La droga non ha smesso di uccidere, io la vedo meno in giro ma non perché non gira più quanto  piuttosto perché i miei giri e le mie abitudini sono cambiati e il tempo che trascorro in strada ed in giro è di meno e comunque diverso rispetto a tanti anni fa.

io e tePrima dell’estate scelgo un libro a caso, scelgo Nicolò Ammanniti e lo porto con me per tutta l’estate fino a l’altra quando metto in pausa i miei studi perchè avevo bisogno di leggere “altro”. Così decido di iniziare a leggerlo e subito vengo catturato dalla storia di Lorenzo e vado avanti,  voracemente. Lungo il racconto sono tante le emozioni che sento dentro, contrastanti a volte, e comunque a sovrastare su tutte è la  speranza che tutto si risolve bene.  Alla fine del libro il mio pensiero è occupato da questa riflessione:”La droga uccide ancora, non è lei che è scomparsa ma solo sono  io che la vedo meno in giro ma solo perché io sono meno in giro”.

Scrivo quindi mentre ho ancora calde le immagini e sento ancora l’odore delle pagine. Scrivo per non lasciare il silenzio sul tema e per amplificare e rilanciare anche dal mio piccolo spazio il messaggio che che come la mafia anche la droga e una montagna di merda e va conosciuta, raccontata per evitare che sotto traccia essa non possa alimentarsi di silenzio e disattenzione…prendersi la vita.

Consiglio la lettura, bel libro scritto bene…a me è piaciuto. Un racconto profondo di incontro tra autenticità e nostre parti che teniamo nascose in cantina e che hanno tanto desiderio di raccontarsi e raccontare, incontrare e trasformare.

Preghiera al SE’_ di Antonio Mercurio

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Leggevo qualche sera fa nel libro “La nascita della cosmo art” di Antonio Mercurio” che Ulisse nel suo viaggio di ritorno è sostenuto sempre dall’intervento di Atena, e la dea opera anche quando l’eroe dai mille patimenti non ne è a conoscenza. Questi, anzi, in più occasioni si “incavola” e pensa e dice (secondo me): “Ma dove cavolo ti sei nascosta mia dea protettrice?! Perché non intervieni, perché non ti mostri e perché non ascolti le mie preghiere?!”. E così il nostro eroe un poco si incavola e a volte è scoraggiato, ma non smette mai di pregare.

Atena, ci dice Antonio Mercurio, nel suo immenso lavoro lettura dell’odissea in chiave CosmoArtistica , simboleggia il Sé di Ulisse e quindi anche il Sé presente in ognuno di noi. E’ la nostra parte saggia, fonte di amore immodificabile per noi e che sempre opera per la nostra crescita e per la realizzazione del nostro progetto esistenziale. Il Sé, che ha ben chiaro quale è il nostro progetto, non perde di vista la meta come può accadere invece a noi quando siamo smarriti nelle nebbie della rabbia e dello sconforto o seguiamo miraggi e seducenti sirene che falsamente si presentano come “la vera meta”. Quando ci smarriamo e ci sentiamo dentro un malessere, questi proprio sono i modi attraverso i quali il nostro Sé ci fa capire che dobbiamo cambiare rotta.

Io, quindi, e tutti noi e ciascuno con il nostro Sé è bene che iniziamo a dialogarci e a conoscerci. Intanto mettiamo un punto fermo sulla qualità di questa parte di noi, E’ UNA PARTE POSITIVA, FONTE DI AMORE E DI CORAGGIO, SEDE DEL NOSTRO PROGETTO ESISTENZIALE UNICO AUTENTICO E IMMODIFICABILE. In sintesi il nostro alleato buono, onnipresente.

Anche mentre ne ignoriamo la presenza, esso opera per noi. Anche quando dopo averlo conosciuto poi ci smarriamo, esso opera per noi.

Dunque vi propongo dalla “Preghiera degli Ulissidi” il passaggio della P”reghiera al Sé”.

Avvertenza dell’autore: Può accadere che il trovarsi per la prima volta di fronte a questa preghiera possa mettere paura ed è un buon segno che questo accada. Significa che il testo tocca dei punti nevralgici del nostro modo di essere e che emerge in noi un forte desiderio e una forte ribellione al cambiamento”

O mio SE’,
Signore della mia vita
E figlio del mio amore
E del mio coraggio,
Quel che Tu vuoi
E’ giusto che accada
E dove Tu vuoi
Io voglio andare.

Aiutami solo a capire:
Perché mi hai messo
In questa situazione?
E che vuoi da me
Che Io faccia?

Quando Tu vuoi
Allora è tempo
E quando Tu vorrai
Io arriverò all’isola
Della bellezza seconda.

Anche se pare
Una sventura
Quel che Tu vuoi
Per me è guadagno.

Ma dimmi:
Che vuoi che io crei
Da tanto dolore?

E che c’è di sbagliato
In me
Che io devo
Trasformare?

Anche se a volte
Mi sento precipitare
Negli abissi
Se Tu lo vuoi
Per me è bene
E per questo
Ho coraggio.

Prima che Io sia Te
E Tu sia me,
Mentre muoio e
Rinasco
Per realizzare i miei sogni
E i tuoi sogni
Nelle tue braccia
Trovo il mio riposo.

Buongiorno creature speciali e speciali figli della vita

Buona domenica miei cari amici del blog. Capita di percepirci – e a volte ci mettiamo davvero – in uno stato di “attesa”. A voi succede? Attendiamo speciali allineamenti di situazioni “fuori di noi”, attendiamo che tutto sia ok. E chi decide quando è ok è il nostro giudice interiore. Che palle però… si che palle perché al giudice pare che non gli sta mai bene niente!!
Succede a tutti credo, accade agli umani. Ok ora che lo sappiamo perà facciamo un passetto oltre questa modalità molto attendista e andiamo su un piano diverso, spirituale e di libertà.
Il fatto è che noi certe nostre “cosucce” le conserviamo caramente nello scrigno delle insoddisfazioni e recriminazioni per cose che “un tempo ” non sono andate come volevamo. Ebbene…è capitato, e mo? E’ bene che facciamo luce su queste pessime abitudini per vivere meglio, stare bene ed essere sempre il più possibile pronti a creare e godere della felicità nella nostra vita. Intorno a noi si muovono cose e si creano possibilità che se mettiamo a tacere il giudice interiore allora scopriamo tanta bellezza. Noi siamo speciali e ovunque noi ci troviamo arrivano messaggi per noi, libertà e capacità creative…ovunque. Prendete la fotografia ad esempio. Io sapete la amo e un pò ci faccio a pugni. Però da un pò sto cambiando e non voglio più attendere di trovarmi in chissà quale speciale congiuntura e per far poi chissà quale foto speciale. Le foto sono dentro di noi e se noi diamo una opportunità al nostro Io Creativo esso dialogherà con il mondo intorno a noi e si creeranno speciali sinergie, la nostra disponibilità ed il nostro desiderio attira naturalmente la nostra piena realizzazione.
Questo scatto che vi dono oggi è un momento di grande gioia per me, perché mi sono fatto dono di entrare in contatto con semini di grano che stanno germogliando proprio dentro casa e che sono curati amorevolmente da mia figlia Emma…e dal sole.
Buona domenica miei cari e cantiamo la vita che ci sta attorno, essa è speciale e parla a noi e di noi in continuazione, diveniamo armonia con le leggi e le forze attrattive che percepiamo e facciamo vibrare il nostro animo artistico.
Fermiamo gli impegni e mettiamo a tacere il giudice interiore “qui e ora” perché noi siamo creature speciali e speciali figli della vita e comunichiamo di arte e di amore e usiamo gli strumenti vicini al nostro cuore…e se è una foto beh…che sia la benvenuta.
La foto oggi ha in se oltre al messaggio della vita anche una dedica speciale per una mia cara amica che compie gli anni, Concetta Maria a cui mando il mio pensiero e la mia energia, lei mi vuole tanto bene e io ne voglio tanto a lei.
piante nascita rinascita

Uno scatto d’amore

h 08:04- Lo scatto di oggi è un atto rivoluzionario. Ora mi fermo per la colazione e poi verso le 10 vi dico di più. Intanto buona giornata a tutti

h 10:20 ( scusate il ritardo 😊). Vi capita a volte di percepire il giudice interiore che dice: “No, non lo puoi fare!…Non sei all’altezza!…Non va bene!…Non è come gli altri!…e bla bla bla?

Se vi capita allora immaginate la scena prima della foto. A me diceva pressappoco: ” E basta con le foto dei fiori!!! Hai già fatto quella usate per l’articolo dal titolo “Rinascita“!!! Tutti mettono foto di fiori!!! Devi essere più originale!!! Se non fai foto fa premio Pulizar meglio non farle!!!

Ho ascoltato tutto in silenzio e guardavo il fiore. La mia saggezza mi ha sussurrato la parola “Amore” e così ho preso il mio telefono ed ho fatto la foto che a quel punto era già molto più della sua bellezza naturale, era divenuta in me un progetto comunicativo e aveva attivato un travaglio ed una contrapposizione tra forze di amore e libertà da una parte e di odio e giudizio negativo dall’altra.

Ho trovato nel mi progetto attraverso il blog il giusto aggancio per rinnovare la forza spirituale che ci vuole ogni giorno e più volte al giorno per sceglierci e rinnovarci l’amore e la libertà di essere le persone speciali e creative che siamo. Dobbiamo lottare con il giudice interiore e con i sensi di colpa, dobbiamo farlo tutti. Io oggi ho fatto la mia capriola interiore per passare dal “non posso” al “scelgo di amarmi! Non ho la pretesa di aver eliminato per sempre questo aspetto della esistenza umana dalla mia vita, ma  riconosco come dice l’antropologia cosmoartistica che con l’arte ( fare sintesi tra opposti come amore e odio),  un progetto ( il desiderio di comunicativo),  la saggezza ( ascolto profondo ) e la decisione di trasformare il dolore ( perché ogni giudice interiore esprime un dolore sotto sotto) …. si può creare bellezza nella ns vita. Oggi è capitato con questo bellissimo e freschissimo fiore degno e di essere fotografato da ogni passante e pubblicato e condiviso.

Ciao a tutti e grazie.

 

 

The Butler- Un maggiordomo alla casa bianca

Frequentemente dopo aver visto un bel film sento il bisogno di spegnere la tv o il pc o lo smartphone che sia e…uscire in strada a camminare. Ho appena finito di vedere The Butler, esco a fare due passi come si fa quando si allunga la strada per stare ancora un po’ in compagnia con un caro amico e raccontarsi ancora.

Buona serata a tutti e ci vediamo domani

Creare benefici

Da ogni nostra decisione costruttiva deriva a noi un beneficio.

I Pensieri di Antonio Mercurio, la Luce del sole e la musica del Postino.

Lo sapete che la mattina io, Elliot e il sole ci scambiamo il buongiorno vero? Stamattina tutto era molto evocativo, le luci, le nuvole, i raggi del sole e l’aria fresca. Ho girato questo video e sviluppato un piccolo montaggio ispirato ad un elaborto di Antonio Mercurio che si chiama: ” Regole per la navigazione notturna degli Ulissidi”. Spero vi piaccia, e Grazie ancora all’autore cui esprimo il mio sentimento di gratitudine. Punto di riferimento per la mia formazione e la mia crescita.

Arrendersi. Il Guerriero si trasforma in Artista

img_0734Gpp: Mi sa che mi devo liberare delle Armi. Non so, voi che dite? Oggi ad esempio ho fatto un giro…Bella giornata fresca e piena di sole. Ho visto un panorama mozzafiato…ma queste armi (a prescindere che stavo guardando San Pietro) non mi appartengono e mi pare tanto una stonatura.

Io: Si, credo sia arrivato il momento. img_0734Pensavo di modificare l’ascia ma credo sia meglio toglierla e deporla caro mio. La guerrà è finita, il nemico è scappato e vinto e battuto e dietro la collina non c’è più nessuno solo aghi di pino e silenzio e funghi buoni da mangiare buoni da seccare da farci il sugo quando viene natale quando i bambini piangono e a dormire non ci vogliono andare.

Gpp: Si decido di deporre le armi, voglio liberarmi dello spirito di perenne minaccia contro cui star pronti a ferire. Da tanto è un tempo nuovo e lo voglio riconoscere e coltivare nel mio cuore. Voglio far tesoro di un gran pezzo di storia in cui ho trovato accoglienza e aiuto, ed ho agito tante forze e forme si amore. Mi sussurro silenziosamente “fiducia”…” amore” … “felicità” e sento il mio animo alleggerirsi ed esplorare il tempo del passato e del presente per rileggere tra le righe parti di narrazioni che con arma in pugno e paura in cuore ho tralasciato per timore di scoprirmi e perire.

img_0737Io: Tu non sei solo caro guerriero e tanto mi sei stato di aiuto quando hai ispirato il mio spirito a combattere arginando le nubi scure del mortale lamento. Andrà tutto bene, deponi le armi e poi vedi? Oggi ci troviamo in alto, baciati dal sole con tutto attorno il risultato di forse positive e artistiche molto più forti di quelle guerrafondaie. E su sul castello lo vedi l’arcangelo intendo anche lui a rinfoderare la sua spada. Vai tranquillo amico mio che appena torniamo a casa la tagliamo via quest’ascia…la lasciamo via.  Tu guerriero ti trasforma in Artista e vivi ancora.

 

 

 

 

Ciao Natale…e grazie Vita

Dura Elliot vero? Eh caro mio, il Natale è tosto. Oggi approfittiamo per togliere l’albero che nell’ultimo mese hai assalito a più riprese godendo come un riccio a giocare con le palle quando noi eravamo fuori casa😣😣 e tante ne hai rotte…😂😂😂tante proprio.
Primo natale di Elliot con noi, e nostro con lui. Come lui anch’io sono un po’ affaticato ed è stato un periodo molto intenso di emozioni. Oggi voglio fare una sintesi e voglio dire e dirmi che ho fatto del mio meglio per star bene ed essere felice per me e per la mia famiglia…ho faticato perché per essere felici ci vuole tanto lavoro di spirito, di amore continuo, di decisione e di libertà da conquistare ogni giornone consolidare con nuove decisioni e ancora tanto amore e poi ancora…ancora…e ancora. Sono soddisfatto di come è andata, mi perdono per gli errori che ho fatto. Quest’anno più di altri ho sentito il movimento intestinale dei sensi di colpa. Chi ha i parenti e la famiglia di origine lontana sa quanto ci si sente un pochino dilaniati. Che fare? Stare a casa? Andare? Faccio bene? Faccio male? Eccccheeeepppalllleeee!!!! Insomma con questi elementi un giro mi riconosco di aver fatto un buon lavoro insieme alla mia compagna e Emma. Noi continuiamo nel solco di una tradizione nostra che si nutre ogni anno di amore e conferme progettuali…e combattiamo i sensi di colpa. Quindi caro mio Elliot anche tu hai fatto tanto, buon riposo.

Mio Sole Mio SE’

Con il sole testimone affermo e rinnovo la volontà e la decisione di crescere e creare sempre più bellezza nella mia vita accudendo e alimentando progetti centrati sull’amore

Albero di Natale 2018

Ciao a tutti scusate la latitanza. Vi faccio vedere il ns albero di natale 2018.
A proposito di Babbo Natale esiste e nel mio prossimo post vi dico di più.
Ciaoooo e Buon periodo natalizio a tutti

Sound per l’Anima, per noi.

20181110_1742552008771564.jpgEh quindi… niente… mi scappa un sound di parole. ok e one, e two e one two three:

Amiamoci, amiamo lasciamo che l’amore venga a noi.
Siamo pronti, non improvvisiamo, siamo preparati.
Decido …” ogni giorno è buono”, e rilancio  che…”ogni istante è buono”. Decido…”ora è un momento nuovo e voglio di nuovo imparare ad amare,  e affermo senza affanno  che …” sono libero di amare ancora e di riprendere da dove ho lasciato. Prendo coraggio e affermo di cuore…”  fanculo a chi dice che ormai è tardi”  io faccio un bel respiro e … ” Vi lascio perdere, mi fate perdere tempo vittime”.
Accumuliamo amore e doniamone a profusione arriverà un tempo in cui ne avremo bisogno a non finire e in quel tempo avremo crediti nell’anima da usare, cime cui aggrapparci nelle salite faticose e cose reali a ricordarci chi siamo e che cosa siamo in grado di fare veramente.  Narriamo il nostro posto nel mondo e la posizione che noi abbiamo preso rispetto a noi, alla vita e alle persone,  l’amore ci alimenta e ci rimette in piedi nelle avversità. Paure e angosce guardandole dritte in faccia diciamo in coro: Fottetevi, io ho scelto e ho costruito l’amore e di amore sono pieno fino alla punta dei capelli e con tutto questo dentro vado in strada e tra la gente sorridente e sereno e tu “brutto momento” del cavolo non puoi farmi proprio niente anzi… nemmeno ti vedo…io sono vivo.
Amiamoci, amiamo e lasciamoci amare.

… e ora… vai con il selfie!!!

 

Freedom

achievement confident free freedom
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Giovane ragazzo non aver paura
di essere bravo non aver paura
di esprimere affetto non aver paura
di rifugiarti nell’amore non aver paura
di proteggerti non aver paura
di meritare il bene non temere
di godere dell’affetto non avere paura
di raccogliere l’affetto sei libero
di trovare riparo al tuo amore
sei speciale ogni istante non te lo dimenticare

Allerta Meteo Roma: Attesa che tutto passi

screenshot_20181028-224120223554675.pngStasera in giro per le strade del quartiere si respira un aria d’attesa. Forse il cambio di orari o forse l’allerta meteo che a tanti ha suscitato un pensiero del tipo: ” Ma che davvero?”, beh si almeno io l’ho pensato! Recentemente mi sono trovato nel bel mezzo di una tempesta e non è stato per niente bello. Il clima è in cambiamento e gli eventi naturali a volte si presentano con intensità che, a detta degli osservatori, sono delle novità. Così per domani a Roma scuole chiuse e in molti stasera hanno dovuto trovare la soluzione a dove poter far stare i figli dato che il poco preavviso ha trovato molti disorganizzati e senza un piano B.  Domani spero non accada nulla, e prometto che non me la prenderò con chi ha deciso lo stop e chi ha diramato l’allerta meteo perché hanno fatto quello che era meglio fare e anche per chi deve decidere non è sempre facile farlo perché il meteo è giovane e forte in questa fase della vita sulla terra, a volte è irruento e arriva di gran carriera.

 

Sulla Responsabilità

Perché parlare tanto se in molte occasioni non sono capace di fare ciò che dico? Il cuore risponde: Se difendi pubblicamente le tue idee devi sforzarti di vivere rispettandole. ( cit e foto da “Il Manuele del Guerriero della Luce” di P. Choelo)

Le buone azioni ci salvano la vita.

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Le buone azioni ci fanno splendere ogni giorno, ci salvano la vita quando siamo nella tempesta, sono crediti dell’anima credetemi. Esse diventano buona materia che si fonde in ogni cellula e genera positività e punti luminosi lungo il nostro passaggio. Le buone azioni illuminano il nostro esistere ogni giorno; in ogni momento che sia di gioia o che ci troviamo in difficoltà potremo sempre volgere lo sguardo a questi punti luminosi e loro ci parleranno di noi e di chi siamo e di quanto di buono e di bene sappiamo fare ed abbiamo fatto tanto per gli altri quanto per noi stessi. Tutti abbiamo fatto cose buone, a allora narriamole ed elenchiamole mettiamole in mostra facciamole cantare. Facciamolo con gli altri, facciamolo da soli, facciamone un libro, un video o una poesia o ogni cosa ispiri la nostra creatività. Mostriamoli e consolidiamo in noi la conoscenza positiva, facciamoci i complimenti; tante altre ne verranno e tante ne riceveremo (garantito) e si rinforzeranno ancor di più in noi le immagini e si alzeranno al cielo come acquiloni i ns meriti, i nostri talenti e la nostra arte nel vivere … e la gratitudine; non fermiamoci mai al bene e nel dubbio quando non sappiamo cosa fare, nel dubbio tra amare e odiare, scegliamo di vivere il dramma dell’incertezza e poi scegliamo con un atto supremo di amore globale di scegliere il “bene e le buone azioni” e diveniamo ogni istante sempre più querce altissime e robustissime sequoie forti della della nosta identità più profonda e autentica che penetra la terra madre con gratitudine e si tente al sole padre in una sintesi magnifica che siamo noi e che è la nostra storia unica e irripetibile, noi siamo creatori di azioni buone e quando c’è tempesta è ad esse che volgiamo lo sguardo e loro ci raccontano e ci donano di noi… il meglio.

Ve ne racconto intanto io una che frequentemetne mi ritorna in mente:

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Ho 20 anni e faccio il barista in un chiosco bar in un villaggio turistico. C’è un signore anziamo che frequentemente viene a sedersi al bar e racconta. Lui ora è in pensione e di lavoro aveva fatto il direttore in un centro per l’impiego. Ricordo che si muoveva a fatica ed aveva un braccio non mobile perchè ha avuto in ictus. Una mattina lo vedo arrivare dal vialetto vestito a malo modo e mi chiede di dargli una mano a sistemarsi. Era agosto e dal vialetto era un gran via vai di gente che andava al mare e io un pò mi sentivo in imbarazzo a quella richiesta. Poi però mi sono reso di sponibile e gli ho dato una mano a sistemarsi i pantaloni e camicia tra i bagnanti. Poi siamo andati insieme a sederci al bar e abbiamo preso a parlare e lui mi ha detto che mi era molto grato per quello che avevo fatto. Io quel momento ancora me lo ricordo e frequentemente penso a quel vecchietto e cosa sarà poi stato il seguito della sua vita. E ogni volta che ci penso mi sento felice perchè ho fatto una cosa buona…e oggi sono di nuovo grato a quel momento e al mio blog perchè raccontandovela essa sarà ancor più viva in me.

Dono a voi questo racconto e nella libertà di accettare o meno vi propongo di poter dare un contributo e scrivete nei commenti un vostro racconto, io poi la riporto qui nel post con data e nome dell’autore e così facciamo un bel momento di condivisione di “buone cose”.
Buona giornata a tutti

“Accogliere l’amore” per stare bene ed essere felici

Ciao amici, e buon inizio settimana.

imagesAntefatto: Ieri mattina sono andato a messa con Emma. Abbiamo scelto con mia moglie di iscriverla al corso per la prima comunione, eravamo combattuti ma alla fine abbiamo scelto per il “Si” sospendendo ogni tipo di giudizio e seguendo l’ispirazione e l’aspettativa che sarebbe stata per lei e per noi un esperienza di incontro con suoi coetanei e di socializazzione anche per noi.
Così dallo scorso anno la domenica mattina andiamo a messa.
Io non sono mai stato un grande frequentatore di chiesa ma come ho detto prima sono entrato in questa esperienza con sospensione di giudizio e così continuo e non di rado provo anche piacere
.

L’onore delle Armi: Al parroco del mio quartiere riconosco di essere persona ispirata e con cui è bello dialogare e che quando parla parla molto bene. In molte occasioni ho tratto preziose riflessioni dai suoi sermoni e frequentemente ho trovato anche nei suoi sermoni spunti che alimentano ed integravano il mio percorso di crescita spirituale.
Ieri: Non ho seguito bene il suo sermone ma ad un certo punto il suo parlare ha penetrato il mio rumore mentale e ha catturato la mia attenzione. Ha parlato di Amore. Siamo tutti abituati e pronti ad Amare, ha detto, eppure c’è una cosa altrettanto preziosa e utile per la nostra crescita ed è “accogliere l’amore per noi”.
Sbam … Bingo.

E ora io: Amare ci riesce meglio perchè comunque siamo noi che governiamo. Decido di Amare, Scelgo chi amare, Scelgo come amare, Scelgo se amare.

Antonio Mercurio definisce nel suo lavoro espresso ad esempio nel testo teoria della persona la persona come colui che tra tra le sue forze portanti ha la capacità di amarsi, amare ed essere amati nella libertà. Tanto più si realizzano queste capacità tantnto più si è “Persona” come proposto dall’autore.

Dunque:
Capacità di amarsi: Ok dai…possiamo farcela e tante volte lo facciamo.
Amare: Ok dai…possiamo farcela e tante volte lo facciamo.
Essere amati: Beh…qui sento che c’è da lavorare. Io ci sto lavorando, seppur è vero che anche qui tante volte lo facciamo… ma …seguitemi ancora.

Riconoscere di essere amati è “affidarsi (opposto del controllo) , è accettare (opposto del pretendere) è sentire la gratitudine perchè chi ci ama ci fa un dono al meglio di come può. Chi ci ama non è tenuto a farlo e se lo fa vuol dire che ha scelto di donarci amore, farsi strumento di vita.

Accogliere l’amore è un potere reale potenziale, decidendo di agirlo noi passiamo alla attuazione e diveniamo potenza creativa.

Quindi per il ns bene e per la ns crescita e felicità lascicamoci penetrare dall’ “amore che c’è”, ammorbidiamo la ns rabbia verso quello che “non c’è” o che “ci sarebbe dovuto essere”.

Accogliere l’amore vuol dire rendersi disponibili a liberarci delle pretese.

photo of man in raising baby under blue sky
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Accogliere l’amore che c’è è un atto spirituale profondo anche di “resa” perchè “la vita”, il ns partner, i ns maestri, il ns lavoro, i ns genitori ecc ecc … sono stati e sono a modo loro donatori di “amore”, e lo stesso siamo noi ogni giorno in tutto ciò che facciamo.
Accogliere l’amore è un salto quantico e ci lanciamo meglio nelle profondità dell’alto rendendoci disponibili a lasciarci amare, a lascaire che l’amore ci tocchi, che ci cada addosso come la rugiada del mattino, che ci copra come la neve che ci culli come le onde del mare e ci riepia come in una notte di passione e ci colmi l’anima di come la gratitudine sa fare.

C’è amore, impariamo a vederlo ed a dargli cittadinanza dentro le ns mura di dolori e pretese medievali. Accogliamo ed accresciamo la qualità del ns essere capaci di amarci, di amare e di essere amati e sarà un fantastico giorno oggi e saranno fantaastiche trasformazioni e nella nostra vita tutto si realizzerà perchè noi siamo meravigliose creature immersi nell’amore.

Con gratituidine a Don Michele per ieri e ad al prof Antonio Mercurio per la ricchezza inesauribile della sua elaborazione teorica ed esperenziale.

Nuove Radici per Nuovi Ponti

Ciao Amici, seguitemi.
Fatto storico: E’ caduto un ponte recentemente e da allora in Italia si parla di ponti.
Tanti ponti sono stati controllati e il fatto positivo è che indubbiamente la stragrande maggioranza dei ponti sono sicuri. Su molti invece ci sono delle perplessità e delle posizioni differenti che vedono opposti coloro che dicono che sono pericolanti e che non viene fatta la manutenzione come si deve e coloro che invece dicono che fanno tutto quello che c’è da fare e che tutto è più o meno ok!.
E ora io: Ok chiusa la fase della cronaca nazionale passo a quello che sento io.
Recentemente nel mio post dal titolo Scenario Politico 6 sul tema dell’immigrazione ho esposto il concetto per cui a noi Italia la vita chiede di essere alla testa di quello che è un nuovo movimento, inarrestabile, di persone e noi siamo coloro che meglio possono accogliere, sentire, aiutare e trasformare gli ostacoli e le paure. Ricordate che il rinascimento è partito da noi, e tante scoperte similmente sono partite da noi, e tanta arte è partita da noi…certo anche la mafia l’abbiamo creata noi ma che centra il dato di fatto è che noi siamo creativi e creatori di cose che facendo poi un bilancio portano del bene all’umanità intera.

architecture bridge fog ocean
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I ponti quindi.
I ponti uniscono sponde opposte, per loro natura non sono e non potranno mai essere divisivi. Essere di divisione vuol dire non essere un ponte.
I ponti hanno i piedi per terra e considero questi piedi ( Piloni, tecnicamente) come le radici.
Ora tanti ponti in Italia sono stati tenuti su da radici di tanti anni fa…ma oggi bisogna rimettere nuova energia sotto quelle radici, per rinforzare la funzione di sostegno certamente ma anche e soprattutto perché ora a noi che siamo un laboratorio della vita la vita chiede di darci delle nuove radici.

shallow focus photography of yellow and white flowers during daytime
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Radici che tengano lontano l’odio e le diseguaglianze;
Radici che penetrano la terra come dita a toccare dolcemente la madre terra, a prendersene cura, a sanare e riparare le ferite inferte, a fargli ancora dono della libertà di essere madre con tutto il buono che ha dato e che ogni istante di ogni giorno dona;
Radici che uniscono il sole alla terra, l’aria all’acqua profonda;
Radici che sono fusione definitiva della decisione di essere costruttivi con il nostro progetto profondo di costruttori come Tom de “I pilastri della terra”;
Radici che si intrecciano con le altre e che diventano “sistema”;
Radici di identità nuova, perché possiamo come la natura e più ancora anche noi creare bellezza e la distilliamo dal dolore e dal coraggio di saperci amare fino in fondo e perdonarci ed amarci ancora;

Io ora mi fermo qui e vi ringrazio di avermi seguito però stavolta voglio chiedervi un dono…aggiungete anche voi una radice, aggiungetela nei commenti se volete e aggiungetela soprattutto nel vostro cuore perché come abbiamo cantato quest’anno al teatro della cosmo Art dell’Istituto Solaris  I Have new Toots on heart e nuove radici costruiamo noi insieme a voi Amore, Bellezza e tante all’infinito.

A proposito di teatro della cosmo art mi sa che non ve ne ho mai parlato…beh…rimedierò   uno dei prossimi post voglio raccontarvi la mia esperienza.

Buona vita a tutte le radici

Riemergere all’Amore.

Come Ulisse con le sirene anche a noi può capitare (a me capita) di seguire voluttuose derive di pensieri rabbiosi, vendicativi, rancorosi e distruttivi 🤢🤢🤢 rincorrendo falsi conigli bianchi e ologrammi alimentati a fumi di rabbia, pretese, veleni e dolori😣😣. Io? Proprio stamattina ho viaggiato tra le braccia di una seducente sirena. Poi la vita mi ha portato a frugare nel mio zaino e la mia mano ha ritrovato il “manuale del guerriero della luce” (con me sempre da oltre 12 anni) ed ho aperto una pagina a caso con il cuore voglioso di pace ed ho trovato questa risposta (foto in basso). Affermo: “Mio maestro interiore, scelgo di riemergere perché questi fondali non mi piacciono e mi fanno star male”.

Nessun moralismo…Capita, ci sta! Facciamocene una ragione ma soprattutto decidiamo di non starci nelle nebbie o sott’acqua come dice il manuale , ok abbiamo visto/rivisto la “solita storia”, in qualche modo ci serviva ricontattarla…ma ora riemergiamo ok😊😊! E quando capita non diamoci troppo addosso (doniamoci il massimo bene) …sono solo fasi tempestose di un lungo e avvincente cammino che siamo noi e che è la vita. Se vi chiedete perché lo facciamo beh io rispondo che forse lo facciamo perché ci siamo avvezzi – lo facciamo da una vita, ci è quasi familiare e poi in giro lo fanno tutti !! – e poi è una reazione immediata della nostra mente quando siamo sotto pressione e riviviamo dolori antichi.

Dico che è un bene che “vediamo” e dico che andiamo oltre e scegliamo di condividere la speranza così aumentiamo la ns consapevolezza di essere navigatori e creatori di bellezza per noi e per la vita e poi se qualcuno anche ora sta in fase tempestosa chissà che non possa trovare in questo post di condivisione un approdo utile per riemergere😀…dai amico…aggrappati e tirati su. Buona settimana a tutti