Ritagliare gli ostacoli per farne aquiloni

L’era della pandemia moderna e dei lockdown cosa ci ha lasciato?  Tanto in termini potenziali, perché, seppur oggi nel tempo della ripresa sento che si sta agendo una grande rimozione ( anche comprensibile verso un periodo doloroso  e che ha impattato su ognuno di noi con forme proprie), di fatto però questo tempo del nostro passato ci ha fatto percepire una dimensione diversa e ci ha fatto percepire le rigidità con cui tanti rapporti sono portati avanti. In quei mesi la musica è stata ( ed ancora lo è) uno degli ambiti da cui ho tratto una piacevole sensazione di meraviglia per la bellezza che ha saputo creare. La bellezza, che meraviglia! La bellezza è nell’estetica, ovvero nell’estetica la vediamo prima. E la bellezza però è anche nell’emozione e anche questa la sentiamo subito. La bellezza è anche armonia e questo anche ci arriva. La bellezza è anche la ricerca ed il risultato di un processo trasformativo, una dimensione ed una organizzazione nuova che porta con se un quantum di energia che è molto più della somma dei singoli elementi e delle singole qualità intrinseche in una creazione.  La musica, dicevo. Ho visto come molti artisti hanno superato i limiti fisici riuscendo ad essere gruppo, arte, anche a distanza. Quello che ne è derivato sono i tanti progetti musicali in cui i diversi elementi della band pur essendo lontani erano uniti nel progetto e la loro fusione poi ha creato una speciale forma nuova di arte musicale, multimediale, di passione esistenziale come positiva ricerca di un superamento creativo, gioia e fantasia.  Ho visto frequentemente questi contributi ed ancora, a distanza di un anno ormai, li rivedo e mi piacciono in un modo particolare che ancora non so descrivere. Mi piacciono perché mi arrivano con una autenticità particolare. La musica si sente e si vede anche, queste tipologie di rappresentazioni frutto della trasformazione artistica del travaglio per uscire dal buio dei limiti del lockdown è arte speciale. Condivido con voi due video che ho visto tanto e che ogni volta mi fanno emozionare e sentire quanta forza ciascuno di noi ha messo in campo nel lockdown e quanta potenzialità abbiamo per trasformare allo stresso modo con arte, saggezza e determinazione i limiti e gli ostacoli che ci vogliono bloccare. Noi usiamoli quei limiti, ritagliamoli e facciamone splendidi aquiloni.  Buona visione con me e buona vita a tutti.

Amarcord Lockdown. 22 Marzo 2020

Scorro le foto nella memoria della mia reflex, ancora da lavorare, e ritrovo questo scatto fatto da Emma 😘.. E’ il 22 Marzo e mi ricordo che il lockdown ancora non pesava. C’era tanta preoccupazione ma come tutti anche noi avevamo fiducia che sarebbe passato tutto, bene e presto. Ci siamo attrezzati per lavorare da casa, per studiare da casa, per stare sempre di più a casa utilizzando tutti gli spazi e cercando il sole e la luce. Questo mi racconta questa foto. Mi ricordo quel giorno, tutto sommato, con una certa serenità.

L’ho lavorata un pò per dargli una parvenza di “vecchia” ed in questa aggiunta di post produzione ho voluto esprimere la sensazione di quel tempo come di un tempo antico, lontano, passato. Non aggiungo altro, la pubblico e basta. Buona serata

Le mie letture dal Lockdown ad oggi. ðŸ˜

Ho letto parecchio in questi mesi. I 4 mesi da marzo ad oggi sono stati faticosi per tutti e meritiamo davvero di approdare a qualcosa che sia sereno e umano. Molti di noi sono in vacanza, alcuni no. A tutti auguro di stare bene e di trovare una propria dimensione d’amore. Dicevo delle letture, oggi ho sentito il desiderio di quantificare, vedere. Eccoli i libri con cui mi sono accompagnato da metà marzo a questa mattina quando ho completato l’ultimo. Alcuni li ho riletti, altri attendevano da un po’ in libreri e qualcuno è arrivato recentemente. Eccoli in una bella foto di gruppo:

“Icona” di Frederick Forsyth

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Ho letto tanti libri in questa fase di lockdown. Ho sempre detto che non mi piace leggere libri che non ho scelto. Certo poi ci sono anche tanti libri che ho scelto ( e comprato) e che allo stesso modo non mi sono piaciuti, ma pazienza…avendolo scelto me lo tengo. In questa fase di lockdown ho ripreso dei libri che anni fa mi sono stati regalati dal presidente di una società dove allora lavoravo. Lui ne aveva tanti e dovendo cambiare casa li stava per buttare quindi ALT!!! Vediamo prima se c’è qualche titolo che può fare per me e così da circa 7/8 anni questo libro è stato nella mia libreria senza aver mai avuto una opportunità… fino almeno alla pandemia di Covid 19.

Quando l’ho scelto tanti anni fa (insieme ad altri che ancora attendono il loro turno) mi ha guidato il fatto che conoscevo l’autore di cui avevo già letto il “Dossier Odessa” e mi era piaciuto un sacco.

oggi voglio spezzare una lancia a favore dei libri che vengono donati e quindi per sgretolare il mio assoluto.

Il genere non è proprio il mio preferito ma ora che l’ho terminato sono lito di averlo letto. L’autore è pazzesco e mi ha fatto fare un viaggio nel mondo dello spionaggio non sempre facile da seguire.

Questo libro si struttura in 2 parti ed in due parti è stato anche il mio sentimento durante la lettura. Nella prima fase ho faticato parecchio a non buttarlo via, i continui salti da una storia all’altra mi creavano un pò di confusione e mi richiedevano impegno, centratura e un continuo rinnovo decisionale in una fase di lockdown in cui la pigrizia invece stava crescendo e volevo qualcosa che mi portasse per mano. Ho tenuto duro e sono andato avanti, come nella vita quindi uguale uguale.  La seconda parte è stato per me un premio per il lavoro e per la tenacia, oggi posso dire che mi è piaciuto un sacco.

Mi ha gradualmente catturato la storia e mi ha stimolato ad andare avanti in un crescendo di interesse e entusiasmo.

Un bel libro mi sento di dire oggi, e se come me tanti hanno avuto un senso i confusione nella prima parte o magari hanno abbandonato allora mi sento di dire di tenere duro e darsi una opportunità perché poi la seconda parte è un bel premio e gratifica la fatica.

Come tante cose nella vita anche un bel libro ha bisogno di fiducia e il giudizio si può dare solo alla fine pur salvaguardando la libertà del lettore “sacrosanta” si scegliere sempre.