Domande per crescere al tempo del Coronavisus: “Quando Finirà questa storia?”. Noi…Antonio Mercurio e il Mito di Ulisse

Già, ci chiediamo tutti: ma quando finirà?
I tecnici dicono che sarà una lunga e lenta planata il ritorno alla normalità, o comunque ad un nuovo modo di vivere che impareremo a chiamare “normalità”.

analog clock sketch in black surface
Photo by Miguel Á. Padriñán on Pexels.com

Certo ci auguriamo tutti che i ricercatori mettono a punto in breve tempo un  farmaco o un vaccino così da poter accorciare i tempi. A loro da questo post mando tutta la mia e energia.

Ora però, mentre loro fanno il loro lavoro, noi che facciamo? Anche noi possiamo fare qualcosa e anch’io voglio fare il mio lavoro, così ecco che come Persona, come Counselor e ricercatore in Antropologia Cosmoartistica guardo al mondo dell’umano e mi interrogo sul “Quando finirà questa storia, ovvero,  quando finiranno le tante storie che ci impediscono di crescere e di approdare al tanto sognato cambiamento per stare bene ed essere felici?

Usiamo il simbolismo e per un momento vediamo il Coronavirus come alla rappresentazione fuori nel mondo di parti umane, parti nostre, e precisamente come rappresentazione di quelle parti nostre velenose che se non riconosciute e se lasciate libere di agire infettano e devastano la nostra vita, penso al veleno dell’odio al veleno dell’orgoglio, al veleno della volontà di potenza e di voler dominare gli altri, penso alla svalutazione, penso lamento, penso a tante forme virulenti che a volte agiamo nelle relazioni con noi stessi e con gli altri.

Così ecco che la domanda arriva alla nostra coscienza oggi in modo più chiaro, dalla situazione planetaria ed in tutte le lingue si è diffuso il messaggio che “bisogna fare qualcosa”. In questo momento in cui abbiamo preso consapevolezza del problema stiamo lavorando tutti a contenere il contagio e la diffusione. In questo modo l’ Io Adulto presente in ognuno di noi “qui e ora”, ed in alleanza solida con la saggezza interiore e  tutto il seguito di qualità positive umane che abbiamo  la capacità di scegliere per il bene e la costruttività, la comprensione, l’empatia, la speranza, il perdono ( IL PERDONO!!), la fiducia, la fratellanza … per dirne alcune; Ecco in questo momento di lucida consapevolezza abbiamo preso atto della virulenza dell’odio ed abbiamo deciso e stiamo facendo tutto il possibile per ridurne la diffusione.

Ad un mese dalle azioni difensive e quando si pianifica il “dopo” ecco che dalle nostre parti positive si alza la domanda “Hey tu! MA quando finirà questa storia?”  ed ancora…quando la finiremo inquinarci la vita con l’odio, i capricci e le pretese?

Già. Quando?

Ed allora mi metto in ascolto profondo in questo tempo e mi viene un sospetto.

Ma noi stiamo cambiando? Oppure stiamo aspettando che tutto finisca per riprendere a fare semplicemente quello che facevamo prima e magari anche con un pò più di veleni e di jubris, spavaldi e ringalluzziti dallo scampato pericolo?

Non è facile il momento che stiamo vivendo ed è forte la spinta umana a difenderci rimuovendo e negando il grande invito al cambiamento che la vita ci chiede di fare. Eppure qui tocca fare qualcosa…la vita lo dice chiaramente.

Recentemente in miei post vi ho parlato dell’IO FETALE. ( invito al leggere il post cliccando sul link). Di questa nostra parte  dobbiamo esser ben consapevoli e imparare a riconoscere quando essa sale in cattedra e comanda.  Ma per fortuna non c’è solo questa parte in noi, tante ne abbiamo ed in tanti post vi ho parlato anche del nostro Sé, della nostra saggezza interiore e dell’incondizionato amore per noi e che ci sostiene nei passaggi di crescita e ci spinge fermamente ad evolverci.  Ecco quindi che forti nell’amore e centrati con il nostro Sé possiamo cercare di rispondere alla domanda: Quando finirà?

art beach beautiful clouds
Photo by Pixabay on Pexels.com

Finirà quando noi decideremo di finirla veramente, senza se e senza ma. Finirà quando il nostro IO ADULTO avrà piena cittadinanza nella nostra vita e si muoverà in armonia con il nostro SE’ Personale alla luce del sole e non solo quando ne abbiamo bisogno. Finirà quando avremo preso coscienza del grande potere che abbiamo e che si chiama “libertà” di creare la vita che desideriamo. Noi ficchiamocelo in testa siamo sempre liberi sia quando siamo centrati sull’AMORE che quando siamo centrati sull’ODIO.

imagesQuando finirà?  La mia risposta è che finirà quando avremo deciso nella volontà cosciente ed in quella profonda che è ora di finirla e deciso di amarci come si deve.

Quale è la strada per arrivare a questo obiettivo? Allora una possibile strada ce la dona Antonio Mercurio con il suo grande lavoro di rilettura del mito di Ulisse in chiave antropologica Cosmoartistia.  Ecco cosa accade all’eroe dai mille patimenti e dal grande ingegno in un momento del suo viaggio di ritorno a Itaca. Provo a raccontarvela:

“Siamo sull’isola di Ogigia, qui è approdato Ulisse ormai senza più compagni navi e tesori, solo. Nell’isola vive con la Ninfa Calipso,  e per 7 anni il nostro eroe di giorno piange il ritorno a casa e di notte giace con la bella dea, godendone. Con l’intervento di Atena, Zeus tramite Mercurio fa arrivare a Calipso l’ordine di lasciar libero Ulisse e di permettergli di costruirsi una zattera per riprendere il mare. Così a malincuore la dea fornisce a Ulisse il necessario per costruire una zattera. Calipso offre ad Ulisse di scegliere tra andare via oppure di rimanere con lei che in cambio gli avrebbe offerto l’immortalità. 

Ulisse sceglie il mare. Quasi vicino all’isola dei Feaci ecco che Poseidone gli scatena una terribile tempesta. Ulisse viene ripetutamente sbattuto contro gli scogli e poi dalle correnti risucchiato in mare. La Ninfa INO gli va in soccorso e gli dice di lasciare i tronchi a cui era aggrappato e di liberarsi delle sue vesti pesanti, gli offre un telo chiedendogli di stendervisi sopra e che così lo avrebbe portato in salvo. Ma Ulisse che è anche testardo non accetta e si tiene aggrappato ai tronchi (alle certezze tangibili) in quella tempesta e per gran tempo è sbattuto contro gli scogli. Quasi esanime si abbandona e prega, prega il dio del fiume che le cui acque entrano nel mare in tempesta. Prega il Dio del fiume chiedendogli di accoglierlo nelle sue correnti e di farlo approdare, così ormai stremato e quasi esanime dopo tanta battaglia Ulisse tocca finalmente terra e lì si lascia andare ad un lungo sonno(…). 

9788886406505Antonio Mercurio ci propone Ulisse come esempio di uomo che vive gli accadimenti della vita e che in continuazione si trasforma per divenire sempre più artista della sua vita e non solo. Il bisogno ed il desiderio di immortalità che lo muove non è quella offertagli dalla ninfa Calipso ma quella che è il risultato del suo agire che è costantemente fusione di amore e odio e di tanti altri opposti.

Come Ulisse può capitare anche a noi in questo momento di aver iniziato questo tempo storico con le migliori intenzioni ma di trovarci a volte smarriti e di non sapere cosa fare, pensare e decidere. Alla domanda “Quando Finirà?” magari sentiamo che la tempesta in effetti non è ancora placata, non è vinto il nostro odio e non è saldo il nostro amore così come pensavamo e ancora sentiamo che c’è da lavorare.  Non siamo soli ed è un duro lavoro per ciascuno di noi, teniamo duro. Ancoriamoci saldamente al nostro Sé e ascoltiamolo, preghiamo, facciamo come Ulisse affinché si plachi la tempesta dentro e fuori.

Non molliamo, Rimaniamo concentrati, noi siamo forti e possiamo fare un gran passaggio di crescita proprio in questo periodo ostinato e difficile da digerire. Prendiamoci il tempo per entrare profondamente in contatto con le nostre parti ostinate e rinforziamoci nella decisione di amore per scegliere che è arrivato il momento che finisca … ORA.

Non diamoci addosso se scopriamo che ancora un pò ce la stiamo raccontando, amiamoci incondizionatamente siamo umani ed abbiamo anche le nostre debolezze e paure. Nessuna condanna dunque ma tanto amore e perdono. Rendiamoci disponibili, affermiamolo, sussurriamocelo con affetto guardandoci allo specchio ” Io mi rendo disponibile a fare un passaggio di crescita. Io mi rendo disponibile all’amore. Io mi rendo disponibile al perdono.”

Io mi rendo disponibile insieme con tutti voi e più siamo più energia di amore doniamo a noi ed alla vita cui possiamo essere grati.

Crescita personale. “Riconosciamo il narratore di storie tristi in noi, ringraziamolo e salutiamolo. Andiamo con fiducia verso il cambiamento che la nostra vita vi chiede. â¤”

Cambiare – a volte – fa male ed é doloroso, e su questo in molti siamo consapevoli. Frequentemente il non avere consapevolezza del dolore che comporta cambiare è di per se un ostacolo alla crescita. Quando parlo di dolore intendo un dolore sano, quello umano e necessario nei momenti di passaggio. Siamo umani, proviamo questo sentimento perché non abbiamo la palla di vetro che ci permette di tranquillizzarci conoscendo cosa succede dopo, o cosa troviamo oltre. Eppure pero noi tutti già tante volte abbiamo preso il cuore e lo abbiamo legato passionalmente all’amore ed all’alleanza con la nostra spiritualità profonda e con la vita. Quando siamo nati ad esempio e prima ancora durante tutta la nostra gestazione e sviluppo intrauterino quanti cambiamenti e quante rivoluzioni abbiamo fatto? Eravamo uno sperma ed un ovulo e poi un gran bel sound …et voilà ..eccoci qui😀. Tantissimi cambiamenti quindi e tantissimi ne abbiamo fatti dopo e fino a questo momento in cui state leggendo ( e io mentre sto scrivendo) e tante ne faremo anche dopo aver chiuso la pagina e domani e in tutti i giorni per i quali ci sostiene la vita ed il suo e nostro progetto. Il dolore accettiamolo “ci sta” – lo dico e lo ricordo  a voi e a me-  ed usiamolo come sentinella,  “accendiamo il faro sui tantissimi cambiamenti che abbiamo già fatto e che costantemente facciamo e nutriamoci di fiducia che è bene”.

A chi aggrapparci? All’amore per noi certamente e poi uniamo questo amore al nostro progetto esistenziale, quello che abbiamo scelto quando abbiamo deciso di venire al mondo, saldiamoci con forza al nostro Sé che e mettiamoci in ascolto. Impariamo a conoscere il suo modo di comunicare , spesso attraverso segni, sogni il nostro corpo e a volte messaggi all’apparenza senza senso; non attendiamoci raccomandare con ricevute di ritorno o PEC. Il nostro Sé comunica attraverso il nostro corpo e le emozioni; lo sentiamo bene quando ci sentiamo in una speciale Armonia di cuore mente e spirito. Affidiamoci al nostro Se, la nostra saggezza interiore e siamo pur certi che ci condurrà lungo i sentieri della crescita senza alcun pericolo. Siamo pur sereni che se a guidarci è l’amore allora la forza di decidere è nelle nostre mani e nelle nostre azioni e parole.

Mettiamo a tacere il narratore di storie tristi che è in noi (se C’è) e andiamo avanti … che il dolore quando lo sentiamo ecco che ci è utile e ci suona come una campana per farci risvegliare e scegliere di nuovo con chi volerci alleare. Il dolore è necessario ( non vuol dire però che ce lo dobbiamo andare a cercare ed alimentare sia ben chiaro!) e a ciascuno indica il cambiamento necessario da fare per essere in armonia e sempre più padroni e signori della nostra vita e servitori della vita che ci ha generati e del suo immenso progetto.

“È sempre triste guardare con occhi nuovi cose nelle quali si sono investite tante forze per adattarcisi” ci dice F. S. Fitzgerard in un passaggio de Il Grande Gatsby; ecco si sentiamo la tristezza se vogliamo ma per 5 minuti e non oltre e poi andiamo avanti che nessuno di noi ha la palla magica ed è umano sbagliare ed essere spaventati ma riconosiamo anche che tutti abbiamo dentro una fonte speciale di amore nelle cui braccia possiamo serenamente affidarci ed ogni errore è solo una pietra miliare lungo il sentiero del cammino che ogni istante facciamo

Io in ricarica solare ed in ottima compagnia

Buona Giornata cari

Crescita personale. “Riconoscere il narratore di storie tristi in noi. Ringraziarlo e salutarlo. Andiamo con fiducia nel cambiamento che la nostra vita vi chiede. â¤

Cambiare – a volte – fa male ed é doloroso, e su questo in molti siamo consapevoli. Frequentemente il non avere consapevolezza del dolore che comporta cambiare è di per se un ostacola la crescita. Quando parlo di dolore intendo un dolore sano, quello umano e necessarrio nei momenti di passaggio. Siamo umani, proviamo questo sentimento perché non abbiamo la palla di vetro che ci permette di tranquillizzati conoscendo cosa succede o cosa troviamo oltre. Eppure pero noi tutti già tante volte abbiamo preso il cuore e lo abbiamo legato passionalmente all’amore ed all’alleanza con la nostra spiritualità profonda e con la vita. Quando siamo nati ad esempio e prima ancora durante tutta la nostra gestazione e sviluppo intrauterino quanti cambiamenti e quante rivoluzioni abbiamo fatto? Eravamo uno sperma ed un ovulo e poi un gran bel sound et voilà eccovi qui😀. Tantissimi cambiamenti quindi e tantissime ne abbiamo fatte dopo e fino a questo momento in cui state leggendo ( e io mentre sto scrivendo) e tante ne faremo anche dopo aver chiuso la pagina e domani e in tutti i giorni per i quali ci sostiene la vita ed il suo e nostro progetto. Il dolore accettiamolo ma lo dico a voi e a me “accendiamo il faro sui tantissimi cambiamenti che abbiamo già fatto e che costantemente facciamo e nutriamoci di fiducia che è bene”.

A chi aggrapparci? All’amore per noi certamente e poi uniamo questo amore al nostro progetto esistenziale, quello che abbiamo scelto quando abbiamo deciso di venire al mondo, saldiamoci con forza al nostro Sé che e mettiamoci in ascolto. Impariamo a conoscere il suo modo di comunicare , spesso attraverso segni, sogni il nostro corpo e a volte messaggi all’apparenza senza senso; non attendiamoci raccomandare con ricevute di ritorno o PEC. Il nostro Sé comunica attraverso il nostro corpo e le emozioni; lo sentiamo bene quando ci sentiamo in una speciale Armonia di cuore mente e spirito. Affidiamoci al nostro Se, la nostra saggezza interiore e siamo pur certi che ci condurrà lungo i sentieri della crescita senza alcun pericolo. Siamo pur sereni che se a guidarci è l’amore allora la forza di decidere è nelle nostre mani e nelle nostre azioni e parole.

Mettiamo a tacere il narratore di storie tristi che è in noi (se C’è) e andiamo avanti … che il dolore quando lo sentiamo ecco che ci è utile e ci suona come una campana per farci risvegliare e scegliere di nuovo con chi volerci alleare. Il dolore è necessario ( non vuol dire però che ce lo dobbiamo andare a cercare ed alimentare sia ben chiaro!) e a ciascuno indica il cambiamento necessario da fare per essere in armonia e sempre più padroni e signori della nostra vita e servitori della vita che ci ha generati e del suo immenso progetto.

“È sempre triste guardare con occhi nuovi cose nelle quali si sono investite tante forze per adattarcisi” ci dice F. S. Fitzgerard in un passaggio de Il Grande Gatsby; ecco si sentiamo la tristezza se vogliamo ma per 5 minuti e non oltre e poi andiamo avanti che nessuno di noi ha la palla magica ed è umano sbagliare ed essere spaventati ma riconosiamo anche che tutti abbiamo dentro una fonte speciale di amore nelle cui braccia possiamo serenamente affidarci ed ogni errore è solo una pietra miliare lungo il sentiero del cammino che ogni istante facciamo

Io in ricarica solare ed in ottima compagnia

Buona Giornata cari

Crescita personale: Speranza e Paura al tempo del Coronavirus

In questo momento possiamo avere fiducia e possiamo avere paura. Se proviamo paura  vuol dire che non proviamo anche la speranza e fiducia, che sia chiaro questo ok? Rinforziamoci nella consapevolezza e nell’ accoglienza di noi nella nostra totalità nelle nostre forze e nelle nostre debolezze. Siamo flessibili e amorevoli con noi…rendiamoci disponibili a farlo…siamo esseri speciali e in questa fase consolidiamoci e affondiamo ancora di più le radici nell’amore che in noi é un nucleo immodificabile. Fatelo e se lo desiderate ricavatevi uno spazio per lavorare con un counselor.

In questa fase ricordo che l’Istituto Solaris di Roma ha attivato un servizio di counseling gratuito on line. Per accedere al servizio visitate la pagina facebook dell’Istituto Solaris oppure contattatemi qui sul blog o al n di telefono 3519743118 dedicato al servizio. Non siamo soli, aggrappiamoci alle nostre parti positve, facciamolo insieme se lo desiderate. Un saluto a tutti

Stress da iperattivismo digitale al tempo del coronavirus.

Le restrizioni alle libertà di movimento in tanti di noi sta favorendo un maggior uso della rete, chi per motivo di lavoro e tutti, complessivamente, per sentirci e vederci con le persone e mantenere relazioni che allevino il senso di isolamento. É una cosa naturale e comprensibile e non è un reato. È uno strumento positivo, la rete. Eppure nella mia esperienza e dalla condivisione on-line con tante persone emerge il disagio da abuso di rete, in molti hanno sperimentato una forma particolare di stress. Chiusi nelle nostre case abbiamo un iperattivismo social, ed anche nei casi di smart working frequentemente si va ben oltre gli orari lavorativi, per non parlare delle maratone infinite di film in streaming, le chat e le decine di gruppi che ci notificano ogni istante di andare a vedere a controllare a rispondere.

I messaggi del nostro corpo sono preziosi e parlano chiaro, in questa fase dobbiamo stare attenti a non passare da un opposto ( lo stare in casa senza far niente) all’altro (iperattivismo digitale) e fare invece con saggezza una sintesi per armonizzare i nostri ritmi biologici con la situazione che viviamo. Più volte al giorno spegniamo gli apparati e connettiamoci con noi stessi anche in modo creativo, leggiamo un libro, facciamo 10 minuti di meditazione, ascoltiamo un po’ di buona musica, disegnamo, facciamo qualcosa creativo manuale, respiriamo, scriviamo un diario, passiamo del tempo in poltrona a rilassarci e se arriva un po’ di sonno lasciamoci portare per mano.

A sera poi andare a letto presto non è un reato, per il fatto di non dover uscire per il lavoro o per la scuola non dobbiamo necessariamente fare tardi.

In questa fase riprendiamo il controllo della nostra vita per favore, se fuori ci blocca il coronavirus dentro ci blocca la paura e per non sentirla facciamo incetta di ogni tipo di distrazione e di impegno. Facciamo gli artisti, permettiamoci di poter avere anche paura, è un emozione di stagione. Riprendiamoci la nostra normalità e non scappiamo da noi stessi, facciamoci il dono del tempo, del poter provare la noia dell’imparare a conoscerci più intimamente. Gestiamo il tempo in modo saggio, e anche le pause sono preziose in una bella melodia.

Crescita Personale: Evolvere anch al tempo del Coronavirus.

In questo momento storico di tempo e spazio “particolari” ci chiediamo tutti come poter riempire il silenzio e dare qualcosa da fare alle nostre mani e pensieri. In questa fase le emozioni che proviamo possiamo permetterci di provarle, come la paura ad esempio. Se abbiamo momenti di paura possiamo permetterci di provarla, come i momenti di gioia che anche ci sono e la speranza e la fiducia. C’è tutto il mondo in noi in questo momento. Quanto sta accadendo e le emozioni che stiamo provando, proviamo a chiederci, se le provavamo anche prima del coronavirus e approfittiamo di questa grande fase di consapevolezza per accendere un faro di luce sulla nostra storia e decidere magari oggi…ora…qui e per sempre di voleci bene, di non giudicarci più, di perdonare chi ci ha fatto arrabbiare e perdonare noi per la rabbia ed il tempo perso dietro i veleni della rabbia e dell’odio.

Sto rileggendo un libro letto forse due mesi fa ” Avro cura di te” di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale. Ho piacere di condividere con voi questo passaggio a pagina 60 “(…) Nessuno viene al mondo per contemplare la propria perfezione. Ci si arriva con un obiettivo molto più serio: evolvere. (…).

Buona giornata a tutti

Riprogettare l’umano al tempo del coronavirus… del Dr. Giampiero Ciappina su Solaris.it

LogoAltaDefinizione_sfondato_500px-e1438454191938Le pubblicazioni di marzo sulla rivista on line solaris.it propongono tanti interessanti articoli ed approfondimenti. Quello che ho piacere di riportare oggi è del Dr. Giampiero Ciappina direttore, insieme con la d.ssa Paola Capriani,  dell’Istituto Solaris. 

Riprogettare l’umano

Le persone che da anni lavorano su se stesse in un percorso di crescita personale non sono immuni dalle epidemie di paura. Ma in questi giorni sto osservando una profonda differenza di atteggiamento. All’epoca del coronavirus, alcune delle persone che seguo da tempo mi dicono, quasi timidamente, di sentirsi “spaventati di essere … ragionevolmente sereni”. Quasi imbarazzati a confessare che “… sì, ovviamente bisogna essere prudenti e seguire le regole … ma se devo essere sincero, io non mi sento spaventato più di tanto. Dottore, mi devo preoccupare di .. essere tranquillo?”.

E come non comprenderli? Mantenere la calma quando tutti sembrano perderla, ti fa sentire un marziano. O quantomeno uno sciocco che non ha capito nulla, visto che così tante persone si abbandonano a scene di isterismo collettivo.

Conoscere la propria fragilità

La mia sensazione è che le persone che fanno un percorso di crescita personale hanno – in questi giorni di psicosi globale – un naturale atteggiamento ragionevolmente pacato, perché a differenza del resto della popolazione mondiale,  hanno da tempo già fatto i conti (e continuano a farli) con la propria fragilità. La conoscono, lavorano per conoscersi, e hanno imparato a familiarizzare con i mostri interni (angoscia e panico compresi).

Sia con la lebbra medioevale che con la peste manzoniana, i crocefissi riempivano le case. Un millennio prima, probabilmente si ritenevano più efficaci conchiglie magiche, ossa di animali o di potenti nemici uccisi in battaglia. Oggi invece si preferisce una nota marca produttrice di ipoclorito di sodio, ma la funzione dell’amuleto (dal latino amuletum, derivato da amoliri “allontanare”) è sempre quella di difesa protettiva. Il talismano, nell’immaginario antico (e anche moderno!) assume su di sé la forza cosmica che l’individuo desidera o sente di non avere. In tutti i casi, l’epidemia di panico ha avuto il pregio di aiutarci a svelare uno dei più velenosi mali del nostro tempo: la presunzione.  Perché il mondo si scopre improvvisamente psicologicamente così insicuro? Perchè il panico è così contagioso? La mia sensazione è che molte persone – fino a ieri – sono state completamente immerse in una presuntuosa onnipotenza. Perchè fino a ieri, l’occidente – affetto dal dogmatismo scientista – si credeva potente oltremisura, quasi pronto a sbarcare su Marte per poi, da lì, dominare l’intero universo. Quando il terrorismo nel 2001 toccò i grattacieli del World Trade Center, uno dei motivi dello shock degli americani fu dovuto alla improvvisa consapevolezza che la guerra aveva toccato le vergini (dalle Guerre di Secessione in poi) terre d’America. Analogamente, l’occidente sviluppato e tecnologico avrebbe dovuto – almeno nella fantasia – essere immune e protetto perfino dai virus.

E’ stato uno shock. Improvvisamente e dolorosamente l’occidente si rivela debole, indifeso, tanto quanto il secondo e perfino il terzo mondo. L’immagine emblematica di intere città che nella notte si riempiono di grida e urla tra i grattacieli alla ricerca di contatto umano, sarà probabilmente un’icona rappresentativa di questa riscoperta insicurezza.

Il contagio di panico, anche quando immotivato ed esasperato, risveglia i mostri assopiti nelle zone d’ombra. Tra questi, certamente una profonda regressione dei processi cognitivi, che tornano a stadi di funzionamento arcaico (mors tua-vita mea, razzismo, intolleranza, ecc.). Mette in luce una inconsistente cultura esistenziale e un vuoto di valori che – in condizioni di ordinaria quotidianità – riesce ancora ad essere sopportato. Ma che in condizioni di eccezionalità, innesca una reazione a catena di angoscia e smarrimento. Come se la struttura della persona (che non conosce nulla del proprio inconscio) implodesse rapidamente, senza incontrare alcun ostacolo. Il coronavirus, in questa mia riflessione, è quindi soltanto un innesco, una spoletta detonante che mette in moto una esplosione più grande che purtroppo non viene né impedita, né contrastata da valori esistenziali profondi e radicati. Molte persone stavano già male, ma non lo sapevano.

La fragilità e il tema della colpa

L’individuo che non fa alcun lavoro di crescita interiore talvolta implode perché è del tutto impreparato ad affrontare le proprie zone d’ombra. Proiettando e spostando sempre le minacce interne sugli invasori esterni (di cui il virus è soltanto uno dei possibili rappresentanti), la persona finisce per ignorare anche i più elementari meccanismi emotivi che lo abitano. Presunzione, sensi di colpa collettivi e la colpa reale – come la definisce Antonio Mercurio – facilitano la penetrazione delle paure, spianano il terreno all’avanzare del panico, spalancano la porta all’angoscia, talvolta senza incontrare ostacoli.

Accogliere la propria fragilità rende più forti

Le epidemie passano, e anche queste epidemie inevitabilmente passeranno. Ma quali sono le necessarie riflessioni? Quali anticorpi avremo sviluppato domani? Quale sarà il vero vaccino?

Accogliere la propria fragilità non deve essere assolutamente frainteso come fatalismo o nichilismo. Non si tratta affatto di essere imprudenti, ingenui o addirittura spavaldi e smargiassi. Si tratta piuttosto di imparare a conoscere il proprio mondo intimo e segreto, familiarizzare con i propri meccanismi emotivi, acquisire dimestichezza perfino con i propri traumi inconsci e mostri interiori. Nelle scuole elementari – opportunamente – si studiano i passaggi pedonali, la capitale del Brasile, e che in Inghilterra i cani stanno sui tavoli: tutte cose preziosissime. Ma perché non inserire nei programmi anche la tabellina del 2 del proprio mondo emotivo? Non dico il Counseling Antropologico Esistenziale (che si studia all’Istituto Solaris): basterebbe soltanto l’ABC. Avremmo bambini (e poi adulti) che sanno attraversare la strada e che insieme sanno anche gestire – al meglio che possono – le loro paure, le crisi emotive, i lutti, le separazioni di coppia, senza dover per forza finire sui giornali.

Dalla fragilità alla resilienza e alla proattività

É interessante riflettere individualmente su come – ognuno di noi – può trasformare un evento negativo in uno positivo. Collocarsi in questo sistema di riflessione richiede che non sempre le trasformazioni riguardano il mondo esterno. Se vogliamo sviluppare nuovi anticorpi per le future apocalissi emotive, dobbiamo costruire – certamente ospedali, vaccini, e strutture sanitarie – ma anche strutture interiori, steccati e corridoi per i nostri flussi emotivi. Gli argini dei fiumi non si costruiscono per i periodi di siccità o di bonaccia: si costruiscono perché siano – lì pronti – quando si tratterà di affrontare le piogge torrenziali.

La velocità con cui si è diffuso il panico (e anche il coronavirus) nel mondo, senza fermarsi dietro ai muri, senza farsi impressionare dalle leggi anti-immigrazione, dalle culture diverse, dai confini delle Nazioni, dai soldati alle dogane, dimostra inequivocabilmente che siamo tutti connessi. Siamo tutti come singole cellule di un unico organismo che oggi è chiamato a trasformarsi, a riprogettarsi, crescere e rafforzarsi. Una civilità globalizzata è un organismo che è chiamato a ripensare profondamente il modo di percepire se stesso e di percepire l’umano e il divino che è dentro di noi. Saper ad esempio, coltivare e sviluppare pazientemente un sano Sè corale, significa ritrovarsi poi – nei momenti di difficoltà – una forza immensa, un vero e proprio argine per resistere all’inondazione.

Accogliere la fragilità, conoscersi interiormente non vaccina da nulla: ma rende sicuramente più forti, perfino immunologicamente! Insieme alla Vitamina C, sviluppiamo anche anticorpi spirituali che la Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia riconosce come potenti difese, veri e propri strumenti di protezione dell’organismo.

Uno dei modi per essere – non solo resilienti nei momenti difficili – ma perfino proattivi è quello di imparare a distinguere – con un paziente lavoro interiore – la differenza tra un evento esterno e la sua rappresentazione interiore. Molta parte del dolore esistenziale non è sempre dovuta all’evento esterno, ma spesso è dovuta alla rappresentazione interiore, alla narrazione simbolica di quell’evento. Facciamo un esempio. Dice Alex Zanardi – ex pilota di Formula 1 – in un’intervista a Candida Morvillo del Corriere della Sera “Come ha spiegato a suo figlio che il papà non aveva più le gambe? – Aveva tre anni e ha percepito le protesi come qualcosa che mi rendeva speciale. Gli piaceva che, giocando a nascondino, potessi infilarmi in buchi in cui non stava nessun altro!”

In questo racconto, la perdita delle gambe – evento indubbiamente terribile – è rappresentato quasi come un paradossale vantaggio, perfino una sorta di irragionevole privilegio che consente nuove potenzialità, pur senza togliere nulla alla sua tragicità. In questo racconto, traspare una concreta accoglienza della propria fragilità, ma usata – non per lamentarsi – ma per creare Bellezza.

Nel mio articolo sul Dolore come Crescita post-traumatica, propongo di vedere la resilienza come la capacità di affrontare i traumi della vita, di superarli e di uscirne rinforzati e addirittura trasformati positivamente.

Borys Cyrulnik, Neuropsichiatra francese sfuggito alla deportazione nazista, nel suo libro “Il dolore meraviglioso” sostiene proprio che il trauma può presentare due aspetti: uno legato all’evento che produce la rottura dell’omeostasi delle dinamiche interne all’organismo, l’altro connesso alla rappresentazione soggettiva dell’evento e delle sofferenze che ne derivano, con ripercussioni sulle dinamiche personali e relazionali.

Zanardi dopo l’incidente che gli ha strappato le gambe, “… ha vinto in handbike sei medaglie paralimpiche e otto ori mondiali. Dopo otto arresti cardiaci, tre giorni di coma, sedici operazioni, un’estrema unzione … prova le protesi, fa la riabilitazione, sale in macchina e va a finire i 13 giri inconclusi del circuito di Lausitzring” (luogo dell’incidente in Formula 1). Oggi si sta preparando per l’Ironman di Tokio 2020.

Anche quando non possiamo modificare le circostanze esterne, anche nelle situazioni di maggiore angoscia e terrore, anche quando il destino sembra agire contro di noi e siamo paralizzati dalla paura, possiamo sempre ricordarci che non siamo completamente impotenti. A condizione di accettare che, se non possiamo cambiare le condizioni esterne, possiamo sempre cambiare noi stessi. Possiamo ancora scegliere il nostro atteggiamento verso ciò che stiamo affrontando. Come afferma Antonio Mercurio, anche nei momenti di maggiore difficoltà, l’individuo ha sempre la possibilità di decidere: ha sempre un quantum di Libertà.

Usiamola per cambiare.

 

Creatività, saggezza e arte contro il Coronavirus: Tiriamo i progetti fuori dai cassetti e creiamo bellezza.

In questa fase di emergenza e paure diffuse corre l’obbligo più che mai di rimanere centrati con tutto il positivo in noi e fuori di noi. Dal mio zaino stamattina è spuntato questo speciale segnalibro. Accolgo con amore il messaggio di forza e lo condivido con voi. Buona giornata a tutti e un pensiero speciale e di riconoscimento ai quanti stanno lavorando in prima linea contro gli effetti di questa emergenza, a tutti quelli che la stanno sperimentando e a tutte le persone che vivono disagio e preoccupazione. Coltiviamo la fiducia e alimentiamola, usiamo la creatività e l’arte per fronteggiare pensieri persecutori. Se abbiamo “tempo nuovo” a cui non eravamo abituati allora ecco che è il momento di rispolverare il progetto ed il talento che “per mancanza di tempo” abbiamo riposto nel cassetto un po’ di tempo fa. Spegniamo la tv o comunque scegliamo cosa vedere e cosa no. Idem in rete. 😙😙

Crescita personale: Scegliamo di cambiare, scegliamo cosa pensare.

Certi brutti pensieri o certe cattive abitudini si possono bloccare. Una prima cosa da fare è non alimentarli. Ignoriamoli e non rimanendoci sopra a tessere storie infinite. Quando il pensiero si affaccia considerate che sono solo pensieri, visualizzateli come nuvole nel cielo della mente. Arrivano e passano.
Facciamo questo esercizio: Quando i pensieri negativi arrivano visualizziamoli e poi con gentile decisione li facciamo scorrere via, non tratteniamole ma anzi mentre scorrono via lasciamo entrare in scena l’immagine ed il pensiero di ciò che realmente siamo e del cambiamento a cui stiamo lavorando.

Impariamo a ignorare e disintossichiamoci da voluttuose abitudini come ad esempio il lamento, smettiamola di raccontare la “solita storia”, noi lo possiamo fare perché siamo padroni della nostra vita e dei nostri pensieri. Alleniamoci e manteniamoci allenati ogni giorno. 😉

Noi siamo creature bellissime e speciali.

“Ognuno di noi é speciale nel far bene qualcuna o più cose. Che sia scrivere o cantare, che sia ascoltare o raccontare, camminare, sorridere, cucinare, amare, andare in bici, strizzare l’occhio, abbracciare, parlare, soffiare, sognare, danzare, passeggiare, disegnare, dire, incontrare, dare, credere, sperare  ma anche semplicemente pensare di sé di essere speciale sentendosi dentro un qualcosa che non si sa ancora ben descrivere… ma c’è. 

Counseling e benessere: Siamo Guerrieri Coraggiosi ed abbiamo il sole dentro.

beach woman sunrise silhouette
Photo by Jill Wellington on Pexels.com

dal “Manuele del Guerriero” di Luce di Paulo Coelho … dedicato a tutti noi che vogliamo crescere ed evolvere per divenire ogni giorno sempre più le persone speciali, preziose e importanti che sentiamo di essere.

Un guerriero della luce non è mai codardo. La fuga Può risultare un’eccellente tattica difensiva, ma non può essere impiegata quando la paura è grande. Nel dubbio, il guerriero preferisce affrontare la sconfitta e poi curarsi le ferite, perché  sa che, se fuggisse, darebbe all’aggressore un potere maggiore di quanto meriti. Durante i momenti difficili o dolorosi, il guerriero fronteggia le situazioni svantaggiose con eroismo, con rassegnazione e con coraggio”

da “Le leggi della vita” di Antonio Mercurio…per tutti noi, perché abbiamo un capitano speciale in noi… il nostro Sé.

Se tu coltivi un sogno, tu coltivi il Sé. Il Sé è come una stella dentro di te. Se tu coltivi il Sé, tu coltivi un sole e, se tu hai un sole come capitano, certamente egli condurrà in porto i tuoi sogni per quanto impossibili ti possano sembrare”. 

Buona luminosa giornata a tutti.

 

 

 

Counseling: Andiamo avanti, oltre la svalutazione

Metti che ci troviamo in una situazione della vita, a lavoro ad esempio, e facciamo fatica a concepire di poter “cambiare”.

Che fare?

Un primo punto positivo da cui muovere è “ascoltarsi” profondamente e con coraggio.
A volte cambiare è difficile per una serie di aspetti pratici, ci può stare.
Quello che però mi interessa qui è evidenziare che frequentemente le cose “pratiche” nascondono una difficoltà più profonda ed a un profondo senso di “svalutazione” verso noi stessi.
Pressappoco la svalutazione dice: “non valiamo” e che quindi non meritiamo nessuna posizione migliore perché tanto “questo siamo”!

Quindi se abbiamo fatto emergere il senso si svalutazione siamo già stati molto bravi, è molto positivo imparare ad ascoltarsi e conoscere le proprie emozioni e farle emergere sempre più, renderle dignitose, libere e decolpevolizzarci. Sono cose umane, a ciascuno la sua area di svalutazione!

A più ampio raggio, se questo mood lo ritroviamo anche in alte situazioni riconosciamole e facciamole emergere per quelle che sono, delle vere e proprie “menzogna esistenziale” che ci raccontiamo, magari per paura di entrare nel “travaglio” del cambiamento che può anche essere molto impegnativo e doloroso.

Iniziamo allora con il riconoscerci che cambiare non è facile e può fare paura ma riconosciamo anche che noi valiamo eccome e che possiamo approdare al cambiamento che desideriamo gradualmente e accogliendoci con amore in tutto il nostro essere.

Il nostro valore si alimenta nell’amore per noi delle persone belle e speciali che siamo, armonizzando tutte le nostre parti.

Migliorare la capacità di ascolto ed accrescere la consapevolezza di noi stessi e di quello che desideriamo autenticamente possono trovare in percorsi di crescita personale dei validi strumenti.
Affermo che quanto più riusciamo ad aver consapevolezza del nostro essere e dei nostri obiettivi tanto più il nostro valore si accresce e alimenta la capacità di prendere le giuste decisioni in modo armonico con la nostra saggezza interiore.

Rompiamo le catene… della svalutazione. Noi abbiamo un grande valore.

Il tema della svalutazione mi ha fatto ricordare un passaggio del film “Ricomincio da tre con Massimo Troisi. Il protagonista ci fa vedere bene quello che succede dentro quando non ci diamo un valore, ecco ora che lo sappiamo vogliamoci un sacco di bene, accettiamo le ns fragilità e riconosciamo i nostri meriti che sono tanti e… andiamo avanti.

Il titolo della Clip su you tube è “la gelosia” ma io ci vedo tanto altro.

Buona serata amici

Vita Ora

Come in pausa, come sospesi al tempo
attendiamo il momento propizio per vivere
e intanto vita già…è.
E’ già vita … mentre combattiamo conflitti vecchi
E’ già vita in ogni contatto superficiale
E’ già vita in ogni carezza data
in ogni dono fatto e ricevuto.
E’ già vita ed è già piena
già pronta per creare
essere grati
amarsi, amare ed essere amati
… e godere
Non più pause, non più sospensioni e attese,
con gratitudine aprire il cuore
respirare l’amore
che vita già è…anche ora.

Alimenti sani e pensieri positivi

Come certi cibi sono da evitare per i valori del colesterolo allo stesso modo certi schemi di pensieri ed abitudini sono da evitare per i valori del nostro benessere e per la nostra serenità. In un caso e nell’altro ci vuole tanto amore per se e fermezza nella rotta del cambiamento.

Buongiorno creature speciali e speciali figli della vita

Buona domenica miei cari amici del blog. Capita di percepirci – e a volte ci mettiamo davvero – in uno stato di “attesa”. A voi succede? Attendiamo speciali allineamenti di situazioni “fuori di noi”, attendiamo che tutto sia ok. E chi decide quando è ok è il nostro giudice interiore. Che palle però… si che palle perché al giudice pare che non gli sta mai bene niente!!
Succede a tutti credo, accade agli umani. Ok ora che lo sappiamo perà facciamo un passetto oltre questa modalità molto attendista e andiamo su un piano diverso, spirituale e di libertà.
Il fatto è che noi certe nostre “cosucce” le conserviamo caramente nello scrigno delle insoddisfazioni e recriminazioni per cose che “un tempo ” non sono andate come volevamo. Ebbene…è capitato, e mo? E’ bene che facciamo luce su queste pessime abitudini per vivere meglio, stare bene ed essere sempre il più possibile pronti a creare e godere della felicità nella nostra vita. Intorno a noi si muovono cose e si creano possibilità che se mettiamo a tacere il giudice interiore allora scopriamo tanta bellezza. Noi siamo speciali e ovunque noi ci troviamo arrivano messaggi per noi, libertà e capacità creative…ovunque. Prendete la fotografia ad esempio. Io sapete la amo e un pò ci faccio a pugni. Però da un pò sto cambiando e non voglio più attendere di trovarmi in chissà quale speciale congiuntura e per far poi chissà quale foto speciale. Le foto sono dentro di noi e se noi diamo una opportunità al nostro Io Creativo esso dialogherà con il mondo intorno a noi e si creeranno speciali sinergie, la nostra disponibilità ed il nostro desiderio attira naturalmente la nostra piena realizzazione.
Questo scatto che vi dono oggi è un momento di grande gioia per me, perché mi sono fatto dono di entrare in contatto con semini di grano che stanno germogliando proprio dentro casa e che sono curati amorevolmente da mia figlia Emma…e dal sole.
Buona domenica miei cari e cantiamo la vita che ci sta attorno, essa è speciale e parla a noi e di noi in continuazione, diveniamo armonia con le leggi e le forze attrattive che percepiamo e facciamo vibrare il nostro animo artistico.
Fermiamo gli impegni e mettiamo a tacere il giudice interiore “qui e ora” perché noi siamo creature speciali e speciali figli della vita e comunichiamo di arte e di amore e usiamo gli strumenti vicini al nostro cuore…e se è una foto beh…che sia la benvenuta.
La foto oggi ha in se oltre al messaggio della vita anche una dedica speciale per una mia cara amica che compie gli anni, Concetta Maria a cui mando il mio pensiero e la mia energia, lei mi vuole tanto bene e io ne voglio tanto a lei.
piante nascita rinascita

The Butler- Un maggiordomo alla casa bianca

Frequentemente dopo aver visto un bel film sento il bisogno di spegnere la tv o il pc o lo smartphone che sia e…uscire in strada a camminare. Ho appena finito di vedere The Butler, esco a fare due passi come si fa quando si allunga la strada per stare ancora un po’ in compagnia con un caro amico e raccontarsi ancora.

Buona serata a tutti e ci vediamo domani

Le chiavi del benessere: l’amore e il perdono

20190223_004955292188928.jpgAvete nel vostro mazzo di chiavi una, o più chiavi, che non sapete più cosa aprono?
Io si, ed in ben 2 mazzi di chiavi!
Recentemente condividevo con una persona questa cosa e ci siamo fatti 4 risate… e ci sta ed è bene anche prenderci un pò in giro.
Per qualche giorno però sono andato in giro con questa immagine e una bozza di riflessione che ha preso a dialogare bene con il mi pensiero ed il mio desiderio di esplorare.
Le chiavi, quindi, ecco che nei casi più frequenti capita che c’è un cambio di serratura e noi non ci siamo aggiornati. Io ad esempio non ho ancora la chiave del cancello centrale del mio condominio; questo infatti subisce frequenti cambi di serratura … e non si contano le volte che ho detto tra me :”ok domani vado a fare la copia”.

Le chiavi è chiaro servono per “aprire” e se non aprono nulla allora non servono a nulla e devono essere riciclate, cambiate! .
Eppure le conserviamo!Ma perché le conserviamo?

Provo a spiegarmelo e per farlo ho bisogno di spostarmi dal regno delle chiavi e del loro rapporto con le serrature a quello delle persone.

Simbolicamente la chiave che non serve più ma che conserviamo non vi sembra rappresenti bene nostre abitudini ormai obsolete e che siamo sempre in tempo utile per cambiarle?

Immersione rapidaaaaa!!! Penso alle pretese ora e alla rabbia ed a tutta l’allegra brigata di emozioni che proviamo quando contattiamo dolore e frustrazioni ed il loro comunicare che pressappoco dice:
Il dolore : Tu non mi hai dato questo? Tu non hai fatto questo?
La rabbia: “Bene allora, io resto come sono e non cambio fino a che tu non mi darai quello che voglio e che mi spetta di diritto.

La permanenza nella reazione rabbiosa al dolore alimenta quello che l’antropologia personalistica esistenziale chiama “il progetto vendicativo”.

Il progetto vendicativo dice pressappoco: “Tu mi hai fatto del male e quindi ho diritto ad essere ripagato per l’ingiustizia subita”.

Ognuno di noi è libero di rimanere su questa posizione è una nostra prerogativa umana, ognuno di noi è anche libero di scegliere altre posizioni come il perdono ad esempio e anche questa è una nostra prerogativa.

Rabbia e perdono sono forze opposte e portano alla realizzazione di mondi e realtà opposte.

Ci sono dolori che ci portiamo dentro e che ricontattiamo in certi momenti, pensiamo al rapporto con l’ambiente di lavoro ed a come in esso si ripropone frequentemente ed in modo proiettivo il tema del rapporto con i genitori per cui se ci siamo sentiti poco amati allora ecco che magari viviamo una dinamica similare a lavoro e dento di noi attendiamo/pretendiamo/pensiamo che l’Azienda ci deve riconoscere e se non lo fa commette una ingiustizia e quindi bla bla bla bla .
L’ambiente lavoro, come a anche la coppia, sono laboratori speciali in cui – se vogliamo e opportunamente preparati magari facendo un percorso di crescita e di consapevolezza – possiamo vedere al nostro mondo interiore ed al nostro posizionamento spirituale rispetto al tema del dolore dandoci la possibilità di decidere ogni momento in modo nuovo e creativo a partire proprio da saper fare continuamente sintesi tra “realtà” e quello che è invece la proiezione di un nostro “nostro vissuto storico”.
Si lo so che è faticoso! Ma non mortifichiamoci, ridiamoci sopra in modo maturo tanto quanto basta e dopo aver goduto un pò nel vittimismo dei non sentirci capaci ecc e bla bla bla cambiamo di nuovo rotta e viriamo decisamente verso il voler stare bene.

Emersione quota periscopioooo. Siamo umani e cambiare è impegnativo e faticoso come faticoso è anche amare ed amarsi. Queste posizioni che passano spesso come smielate romanticherie sono delle vere e proprie imprese alla conquista della nostra libertà e della nostra bellezza e mettono alla prova tutta la nostra forza ed il nostro coraggio.

E allora ripenso tra me: Come mai ancora conservo chiavi che non aprono più nulla? E se fossero rappresentanti del mio progetto vendicativo che ancora pensa di dover aprire… o anzi di avere il diritto di aprire serrature che non esistono più, leggasi seghe mentali?!

Quelle chiavi, la pretesa la rabbia ed il progetto vendicativo non aprono nulla e non hanno mai aperto nulla.
Forse le conserviamo perché abbiamo paura, si perché le chiavi spirituali nuove sono forgiate di materia umana e sudore come consapevolezza del nostro dolore e la decisione di riconoscervi dentro il messaggio di cambiamento che contiene, e questo può spaventare.
Messaggio a chi si è spaventato: Non succede nulla di tutto ciò che vi spaventa, quelli sono solo pensieri neri, la verità è che una volta sfondato il muro della paura voi siete sempre voi e siete migliori e lo percepite bene che siete migliori e vi sentite bene.
Sono le chiavi dell’amore e dell’accettazione, quelle del perdono e del progetto che vogliamo realizzare e potare con noi sempre, esse aprono le porte ad un esistenza più libera e serena.

Certe chiavi non servono più e sono grato alla vita perché questa cosa all’apparenza banale ha saputo ridestare in me una consapevolezza che da un po di tempo non sentivo.
Manteniamoci in contatto con la vita ed osserviamoci e fermiamoci a riflettere, usiamo il simbolismo delle cose che ci accadono, non liquidiamole come banalità perché a volte sono portatrici di messaggi preziosi…che siano chiavi o altro ogni cosa va bene.
Riportiamo quanto ci accade alla nostra storia personale e facciamoci portare dall’ispirazione e mettendoci in ascolto della nostra saggezza interiore che ha un bel messaggio da farci arrivare: “E’ con le decisioni di amore che si aprono le porte del nostro cuore e lo si lascia libero di esistere e creare”.

Odissea_Ulisse_mendicanteE’ tardi e per fortuna domani non si lavora, penso ad Ulisse prima di mettermi a dormire, al suo ritorno a casa da mendicante. Aveva la casa piena di pretendenti, giovani e forti che divoravano le sue ricchezze ed ambivano alla sua sposa. A lui la sua saggezza – attraverso la dea Atena – fa vestire i panni di un mendicante, un mendicante a casa propria, un Re mendicante a casa propria.
Tutti quei Proci ci dice Antonio Mercurio nel suo capolavoro Ipotesi su Ulisse sono le rappresentazioni esteriori delle pretese che ancora vivono in lui e che sono l’ultima parte che deve morire prima che si compia appieno la sua trasformazione in artista della vita.
Penso a Lui e alle chiavi da cambiare per aprire e per percorrere le strade della crescita e del vero amore…le nuove serrature da aprire.

Buonanotte sognatori e creatori di chiavi …nuove.

Se lo sapesse la mia maestra😂😂

20190212_1911471762472427.jpg

Io nel mio piccolo sono uno scrittore. E’ una cosa che nemmeno io mi so spiegare ma sta di fatti che scrivo e pur non facendolo di mestiere mi posso comunque definire tale. Lo faccio strano e come noterete uso poco virgole punti e tante altre cose, questo purtroppo non so da cosa dipende e di certo non mi ha aiutato la prematura scomparsa nel mio cuore della maestra di Italiano alle elementari quando alla prima ingiustizia percepita ho detto che tra me, lei e la sua materia la partita era finita😴😴. Con il professore delle superiori poi non ne parliamo, non mi capiva…era chiaro così anche con lui dopo un pò abbiamo sancito un armistizio😣. Storicamente ho sempre avuto una avversione per ciò che mi “dicono di fare” salvo poi ritrovarmi a ripercorrere le stesse strade “a modo mio”. devo migliorare il mio rapporto con l’autorità👑…un giorno!

Oggi voglio dire dell’importanza di riconoscersi un valore. Non aspettiamo che siano altri a farlo e stacchiamo l’alimento del pensiero e del vivere “ruminante” contro il qualcosa o qualcuno che non vede in noi il grande talento che abbiamo dentro. Facciamo venir fuori ciò che amiamo e facciamolo venir fuori senza timore. Altri da cui attendiamo riconoscimento forse come noi attendono che giri il vento a loro favore. E’ una catena contagiosa il dolore e quindi prima lo capiamo e prima liberiamo le nostre ali. Scrivete se vi va di farlo e cantate se lo desiderate come ballare e come stare a terra in un prato per ore a guardare le scie deeglia erei passare. Facciamo quello che vogliamo e mentre lo facciamo riconosciamoci che ci piace tanto tanto.

Animiamo le passioni e le rivoluzionari, e se ci piace e ci fa stare bene continuiamo e quando siamo stanchi prendiamo fiato e poi dopo andiamo avanti ancora…ispiriamoci alle stelle e ricordiamoci che dentro di noi ci sono elementi della loro stessa materia, splendiamo e sintonizziamoci con il cosmo intero e siamo ogni giorno laboratori stellari e saranno tante le creazioni e i contagi creativi che attraverseremo il buco nero dei dolori che a volte ci frenano senza sapere come sia potutto succedere…ma sccccc silenzio non lo dite a nessuno …. io ho un idea e l’ho ascoltata ad un uomo saggio, dice pressappocco che possiamo trasformare il dolore e utilizzarne le energie a nostro favore. Il dolore quando arriva ci dice pressappoco che c’è qualcosa da cambiare, e per iniziare io consiglio di trovare un posto intimo e pregare ma non con l’intento di espiare bensì per mettersi in contatto con le stelle e far vibrare la materia buona dentro di noi.

Creare benefici

Da ogni nostra decisione costruttiva deriva a noi un beneficio.

Ciao Natale…e grazie Vita

Dura Elliot vero? Eh caro mio, il Natale è tosto. Oggi approfittiamo per togliere l’albero che nell’ultimo mese hai assalito a più riprese godendo come un riccio a giocare con le palle quando noi eravamo fuori casa😣😣 e tante ne hai rotte…😂😂😂tante proprio.
Primo natale di Elliot con noi, e nostro con lui. Come lui anch’io sono un po’ affaticato ed è stato un periodo molto intenso di emozioni. Oggi voglio fare una sintesi e voglio dire e dirmi che ho fatto del mio meglio per star bene ed essere felice per me e per la mia famiglia…ho faticato perché per essere felici ci vuole tanto lavoro di spirito, di amore continuo, di decisione e di libertà da conquistare ogni giornone consolidare con nuove decisioni e ancora tanto amore e poi ancora…ancora…e ancora. Sono soddisfatto di come è andata, mi perdono per gli errori che ho fatto. Quest’anno più di altri ho sentito il movimento intestinale dei sensi di colpa. Chi ha i parenti e la famiglia di origine lontana sa quanto ci si sente un pochino dilaniati. Che fare? Stare a casa? Andare? Faccio bene? Faccio male? Eccccheeeepppalllleeee!!!! Insomma con questi elementi un giro mi riconosco di aver fatto un buon lavoro insieme alla mia compagna e Emma. Noi continuiamo nel solco di una tradizione nostra che si nutre ogni anno di amore e conferme progettuali…e combattiamo i sensi di colpa. Quindi caro mio Elliot anche tu hai fatto tanto, buon riposo.

Mio Sole Mio SE’

Con il sole testimone affermo e rinnovo la volontà e la decisione di crescere e creare sempre più bellezza nella mia vita accudendo e alimentando progetti centrati sull’amore

Sound per l’Anima, per noi.

20181110_1742552008771564.jpgEh quindi… niente… mi scappa un sound di parole. ok e one, e two e one two three:

Amiamoci, amiamo lasciamo che l’amore venga a noi.
Siamo pronti, non improvvisiamo, siamo preparati.
Decido …” ogni giorno è buono”, e rilancio  che…”ogni istante è buono”. Decido…”ora è un momento nuovo e voglio di nuovo imparare ad amare,  e affermo senza affanno  che …” sono libero di amare ancora e di riprendere da dove ho lasciato. Prendo coraggio e affermo di cuore…”  fanculo a chi dice che ormai è tardi”  io faccio un bel respiro e … ” Vi lascio perdere, mi fate perdere tempo vittime”.
Accumuliamo amore e doniamone a profusione arriverà un tempo in cui ne avremo bisogno a non finire e in quel tempo avremo crediti nell’anima da usare, cime cui aggrapparci nelle salite faticose e cose reali a ricordarci chi siamo e che cosa siamo in grado di fare veramente.  Narriamo il nostro posto nel mondo e la posizione che noi abbiamo preso rispetto a noi, alla vita e alle persone,  l’amore ci alimenta e ci rimette in piedi nelle avversità. Paure e angosce guardandole dritte in faccia diciamo in coro: Fottetevi, io ho scelto e ho costruito l’amore e di amore sono pieno fino alla punta dei capelli e con tutto questo dentro vado in strada e tra la gente sorridente e sereno e tu “brutto momento” del cavolo non puoi farmi proprio niente anzi… nemmeno ti vedo…io sono vivo.
Amiamoci, amiamo e lasciamoci amare.

… e ora… vai con il selfie!!!

 

Il mio video sul tema “Liberi di Amare: Scambio”.

10 anni fa nel mio percorso di crescita e di formazione mi sono cimentato ad esplorare con lo strumento video il tema “liberi di amare” e nello specifico io ho esplorato il tema dello scambio. Vi piace?

Freedom

achievement confident free freedom
Photo by Snapwire on Pexels.com

Giovane ragazzo non aver paura
di essere bravo non aver paura
di esprimere affetto non aver paura
di rifugiarti nell’amore non aver paura
di proteggerti non aver paura
di meritare il bene non temere
di godere dell’affetto non avere paura
di raccogliere l’affetto sei libero
di trovare riparo al tuo amore
sei speciale ogni istante non te lo dimenticare

Sulla Responsabilità

Perché parlare tanto se in molte occasioni non sono capace di fare ciò che dico? Il cuore risponde: Se difendi pubblicamente le tue idee devi sforzarti di vivere rispettandole. ( cit e foto da “Il Manuele del Guerriero della Luce” di P. Choelo)

Le buone azioni ci salvano la vita.

IMG_5467_RIT

Le buone azioni ci fanno splendere ogni giorno, ci salvano la vita quando siamo nella tempesta, sono crediti dell’anima credetemi. Esse diventano buona materia che si fonde in ogni cellula e genera positività e punti luminosi lungo il nostro passaggio. Le buone azioni illuminano il nostro esistere ogni giorno; in ogni momento che sia di gioia o che ci troviamo in difficoltà potremo sempre volgere lo sguardo a questi punti luminosi e loro ci parleranno di noi e di chi siamo e di quanto di buono e di bene sappiamo fare ed abbiamo fatto tanto per gli altri quanto per noi stessi. Tutti abbiamo fatto cose buone, a allora narriamole ed elenchiamole mettiamole in mostra facciamole cantare. Facciamolo con gli altri, facciamolo da soli, facciamone un libro, un video o una poesia o ogni cosa ispiri la nostra creatività. Mostriamoli e consolidiamo in noi la conoscenza positiva, facciamoci i complimenti; tante altre ne verranno e tante ne riceveremo (garantito) e si rinforzeranno ancor di più in noi le immagini e si alzeranno al cielo come acquiloni i ns meriti, i nostri talenti e la nostra arte nel vivere … e la gratitudine; non fermiamoci mai al bene e nel dubbio quando non sappiamo cosa fare, nel dubbio tra amare e odiare, scegliamo di vivere il dramma dell’incertezza e poi scegliamo con un atto supremo di amore globale di scegliere il “bene e le buone azioni” e diveniamo ogni istante sempre più querce altissime e robustissime sequoie forti della della nosta identità più profonda e autentica che penetra la terra madre con gratitudine e si tente al sole padre in una sintesi magnifica che siamo noi e che è la nostra storia unica e irripetibile, noi siamo creatori di azioni buone e quando c’è tempesta è ad esse che volgiamo lo sguardo e loro ci raccontano e ci donano di noi… il meglio.

Ve ne racconto intanto io una che frequentemetne mi ritorna in mente:

piuma 4

Ho 20 anni e faccio il barista in un chiosco bar in un villaggio turistico. C’è un signore anziamo che frequentemente viene a sedersi al bar e racconta. Lui ora è in pensione e di lavoro aveva fatto il direttore in un centro per l’impiego. Ricordo che si muoveva a fatica ed aveva un braccio non mobile perchè ha avuto in ictus. Una mattina lo vedo arrivare dal vialetto vestito a malo modo e mi chiede di dargli una mano a sistemarsi. Era agosto e dal vialetto era un gran via vai di gente che andava al mare e io un pò mi sentivo in imbarazzo a quella richiesta. Poi però mi sono reso di sponibile e gli ho dato una mano a sistemarsi i pantaloni e camicia tra i bagnanti. Poi siamo andati insieme a sederci al bar e abbiamo preso a parlare e lui mi ha detto che mi era molto grato per quello che avevo fatto. Io quel momento ancora me lo ricordo e frequentemente penso a quel vecchietto e cosa sarà poi stato il seguito della sua vita. E ogni volta che ci penso mi sento felice perchè ho fatto una cosa buona…e oggi sono di nuovo grato a quel momento e al mio blog perchè raccontandovela essa sarà ancor più viva in me.

Dono a voi questo racconto e nella libertà di accettare o meno vi propongo di poter dare un contributo e scrivete nei commenti un vostro racconto, io poi la riporto qui nel post con data e nome dell’autore e così facciamo un bel momento di condivisione di “buone cose”.
Buona giornata a tutti

Sopravvissuti e Artisti. 38°Seminario di Cinematerapia

In questo periodo sto lavorando a questo evento🤗 e ho piacere di parlarvene. Il prossimo 20 e 21 Ottobre presso l’IStituto Solaris di Roma si terrà il 38°

images

seminario di Cinematerapia. Si lavorerà con la visione del film The Martian (Sopravvissuto) un film del 2015 diretto e prodotto da Ridley Scott.

La proposta di crescita di questo seminario questa è sul potenziamento del nostro Io Artista.

Possibili domande: Chi? Io Artista? Ma io? Ma mica sono un artista io…io faccio l’impiegato😁?

Risposta: Tutti mettiamo mano alla ns vita elaboriamo emozioni e gestiamo situazioni. Combiniamo emozioni e le trasformiamo come fanno gli artisti classici as esempio con i colori, noi e loro allo stesso modo operiamo scelte e creiamo😎😎. Ecco quindi che anche noi abbiamo un Io Artista già bello e pronto, e che lavora da tanto tempo silenziosamente.

In che senso🤔🤔? Ok Seguitemi.

Nel film c’è un giovane astronauta biologo che fa parte di un progetto di ricerca spaziale ed un bel giorno la vita e le sue scelte lo portano ad approdano su Marte. Una brutta tempesta però si catena sul pianeta ed ecco che la missione viene abortita e tutto l’equipaggio scappare via. Nel corri corri il giovane Mark (interpretato da Mat Demon) ha un incidente e il suo sensore vitale smette di funzionare al punto che il resto dell’equipaggio lo ritiene morto, ripartono senza di lui. Al risveglio dopo la tempesta ed un pò stordito il nostro giovane biologo si ritrova solo, su un pianeta inadatto alla vita umana per lunghi periodi e con risorse alimentari per max 30 gg. Insomma un gran bel casino a cui deve trovare una soluzione…e la trova e sopravvive. Ma non vi racconto i particolari del film che – se non lo conoscete – vi invito a vedere.

Veniamo invece a noi😋.

Tutti noi, se vogliamo, siamo dei sopravvissuti. A ciascuno di noi è capitato di trovarci in situazioni ostili e/o minacciose. Forse non ne abbiamo memoria ma la storia della vita di ognuno di noi è farcita anche di queste esperienze. Una prima fase di contatto di difficoltà può essere stato anche la nostra vita intrauterina. Eravamo attesi, o no? Eravamo desiderati maschi o femmina? Era il momento opportuno per arrivare? Com’era il clima che viveva la madre e quello del suo ambiente familiare e comunque com’era il suo mondo allora? Era felice? Era spaventata? Ha avuto paura?

Unknown

A noi piace – e permane in noi – l’immagine del tempo del nostro approdo (concepimento e gravidanza) alla vita come a una fase di totale beatitudine cullati e sostenuti nel comodo ambiente intrauterino. Forse il ricordo permane perché tanto tantp tempo fa era così, ipotizzo.

Nello sviluppo del mio intervento però devo introdurre delle variabili storiche ed esistenziali, in estrema sintesi: ” Anche in quel periodo succedono tanti casini e non tutto va come vorremmo. I genitori sono persone del nostro tempo e oggi vi pare davvero che alla gioia per l’arrivo di un figlio non si accompagnino anche tante paure. Vi pare che tutte le gravidanze sono desiderate?”, ecco insomma anche quell’esperienza ha i suoi casini…

Nel mio articolo mi ispiro al contributo ed al grande patrimonio disciplinare dell’antropologia personalistica esistenziale ideato dal prof Antonio Mercurio è più precisamente al lavoro fatto dall’autore proprio sulla tema della vita intrauterina. Laviro avvalorato e universalmente riconosciuta e confermata anche a livello scientifico. Gli studi e l’esperienza di lavoro oltraventennale ci dicono che la vita intrauterina pur nella sua magnificenza non è però privo di sofferenze e di traumi, e di paure.

Immaginiamo un giovane “noi” piccolo piccolo che si trova un pò come Mark su Marte e deve trovare una soluzione per portare a casa il proprio progetto di vita ( a ciascuno il suo).

E quindi 😎dato che siamo qui, io a scrivere e voi coraggiosi a leggemi spero😀 c’è è un dato di fatto ed è che noi siamo stati Artisti ed abbiamo trovato soluzioni.

imagesl

Abbiamo un bell’artista dentro di noi e con questo seminario vogliamo andarlo a conoscere meglio😍.

Noi consapevoli del ns potere artistico “possiamo” crescere e far fruttare i nostri talenti e la nostra capacità artistica e fare salti esistenziale importanti passando da quell’universo di quotidianità in cui si “sopravvive” ad una nuova era autentici artisti e figli della vita ” vivi e viventi…e creatori di bellezza nella ns vita e di ogni cosa buona per noi”.

Si può fare e ce lo meritiamo. Io ci sarò, orgogliosamente a lavoro per preparare questo bellissimo evento e se vi va di partecipare contattatemi pure, oppure contattate istituto Solaris a questo link. Buon we e se siete arrivati a leggere fin qua sotto beh, vi meritate uno speciale ringraziamento e se me lo fate sapere nei commenti sarà anche lieto di leggervi e di ringraziarvi uno a uno😀

Buon anno scolastico a tutti gli studenti del mondo, e ai genitori😊

Stamattina in giro con Elliot dalla vita mi è stato suggerito questo ritmo. Così lo assumo come colonna sonora di buon anno scolastico per mia figlia Emma e per tutti gli studenti del mondo perché oggi é un nuovo inizio ed io auguro a tutti che sia colmo di amore e di bellezza e dato che ci vuole anche tanta forza allora che ben venga un buon ritmo di accompagnamento per far vibrare tutto. Buon inizio anno anche a tutti i genitori, nuovo giro sulla giostra….si parteee😀😀. Ritmo

Buona serata con Positività_ 06 Agosto.

Buona serata a tutti voi amici di web oggi è 6 Agosto 2018 🤗.

Oggi nostro secondo giorno di mare, e devo dire che sta andando bene perché entrambi i giorni abbiamo avuto mare calmo e caldo. Mi sto un pò impigrendo, lo ammetto e forse è anche un pò una cosa fisiologica. Mi scappano diverse riflessioni in giro per queste vacanze e mannaggia che poi mi sfuggono quando, come ora, vorrei raccontarvene una. Mi sa che da domani ricorro alla soluzione taccuino e penna da mettere in sacca insieme con creme protettive e snack di metà mattina. Oggi guardavo il mare, immenso e ho pensato a quanto malamente noi ingigantiamo certe preoccupazioni e ci portiamo appresso cose vecchie e obsolete, parti di noi che non ci appartengono più e che possiamo e dobbiamo liberarcene. Il mondo, gloria al mondo, è una vastità imperiosa ed il cosmo poi è coronario di – forse – infiniti mondi e in essi mi nutro e respiro l’aria dal cielo pieno di immensità di opportunità e di ricchezza…e di amore chiaramente eh.

Per noi ecco la ns bella affermazione positiva:

“Mi concentro sul mio respiro, respiro energia positiva ed espiro negatività e rabbia”

seashore during nighttime
Photo by Studio 7042 on Pexels.com

Affermazioni tratte dall’audio “mezz’ora di affermazioni positive al giorno tratte da originali di Louise Hay. Foto da galleria gratuita di WordPress🤗 a tutte le fonti… grazie.

Buona serata e buona notte con Positività_ 02 Agosto.

Buona serata a tutti voi amici di web oggi è 2 Agosto 2018 🤗.

Beh…niente. Stasera condivido con voi che a volte viene da arrendersi … e prima di pensarlo se si fa attenzione ci si accorge che già da un pò si è allentata la tensione positiva. Niente di grave, succede, fa parte delle ns fluttuazioni motivazionali.  Ogni cosa che accade è un’occasione per crescere e per confermare con rinnovata forza la meta che si è dati. Piuttosto che volersi a male ecco che  quando abbiamo qualche debolezza scegliamo di dare valore alla capacità di saperci ascoltare e riprendere, riparando dove abbiamo fatto qualcosa di sbagliato.

Per noi ecco la ns bella affermazione positiva:

“Mi prendo cura del mio progetto di amore per me”

balloon beach clouds coast
Photo by Pixabay on Pexels.com

Affermazioni tratte dall’audio “mezz’ora di affermazioni positive al giorno tratte da originali di Louise Hay. Foto da galleria gratuita di WordPress🤗 a tutte le fonti… grazie.

Buona serata e buona notte con Positività_ 01 Agosto.

Buona serata a tutti voi amici di web oggi è 1 Agosto 2018 🤗, sia benvenuto questo nuovo bellissimo mese all’insegna per tanti delle vacanze e della pausa dal lavoro.

In questo mese in molti si ritrovano con persone che non vedono da tanto, familiari ed amici. C’è un tipo di turismo che è fatto di ritorno ai luoghi da cui un tempo si è partiti per il proprio viaggio nella vita. A tutti i luoghi da cui sono partito, dal mio paese di origine ai luoghi che ho frequentato per scuola prima e lavoro poi guardo con gratitudine per quanto di buono ciascuno è riuscito a darmi (e vi è stato!). Scelgo di indirizzare il mio sguardo verso i punti luminosi.

Per noi ecco la ns bella affermazione positiva:

“Io sento l’amore delle persone che sono intorno a me e di quelle lontane.”

blur cartography close up concept
Photo by slon_dot_pics on Pexels.com

Affermazioni tratte dall’audio “mezz’ora di affermazioni positive al giorno tratte da originali di Louise Hay. Foto da galleria gratuita di WordPress🤗 a tutte le fonti… grazie.

Buona serata e buona notte con Positività_ 31 Luglio.

Buona notte a tutti voi amici di web oggi è il 31 Luglio 2018 🤗, quasi 1 agosto.

Stasera vi auguro la buona notte con un pensiero al tema delle aspettative. A partire dal mese che oggi si chiude ed a tornare indietro nel tempo chissà quanti di voi – io sicuramente si – hanno pensato a luglio con grande passione quando il tempo era freddo ed i giorni corti. E ora che è finito come stiamo messi ad aspettative, si sono realizzate? Sono state deluse?

Guardate io non entro nel vivo vivo proprio del tema, vi passo vicino perché  stasera mi fa cuore di andarmene a dormire salutando il mese con affetto e con esso rivolgere anche a me ed alle mie fantasie ed aspettative un pensiero di affetto e ci accoglienza comunque. Io non ricordo cosa pensavo di fare in questo mese ed  voler ritornare indietro nel tempo penso che durante l’inverno non pensavo certamente a quanto mi sarebbe piaciuto lavorare a luglio, nooo assolutamente; ed invece è andata proprio così.  Ora qualcuno ha sparigliato le carte oppure io ho fatto strane fantasie che nemmeno ricordo. Ad ogni buon conto io saluto luglio con affetto e con altrettanto affetto accolgo il mio modo di viverlo in piena attività e su diversi progetti che mi hanno richiesto un bel quantum di energie.

E’ andata bene, tutto sommato, io sono sopravvissuto e ho lavorato alla mia crescita ed alla mia professione in modo nuovo e impegnato e mi ritengo soddisfatto.

Ciao Luglio ci vediamo l’anno prossimo con tante belle cose in mente e comunque con l’animo disponibile e comprensivo, che sia tu che io faremo del nostro meglio per renderci reciprocamente felici e soddisfatti…e questo è bene. Bye

Per noi ecco la ns bella affermazione positiva:

“Inspiro pensieri positivi e fiducia ed espiro pensieri negativi e rabbia.”

arizona asphalt beautiful blue sky
Photo by Nextvoyage on Pexels.com

Affermazioni tratte dall’audio “mezz’ora di affermazioni positive al giorno tratte da originali di Louise Hay. Foto da galleria gratuita di WordPress🤗 a tutte le fonti… grazie.

Buona serata e buona notte con Positività_ 30 Luglio. Amore incondizionato

Buona serata a tutti voi amici di web oggi è il 30 Luglio 2018 🤗.

Da un punto passano infinite rette, in termini esperenziali vuol dire che quando ci capita una determinata esperienza possono essere tante le cause che l’hanno determinata.
MA da due punti  passa solo una retta!E questo vuol dire che se una esperienza si ripete allora vi è una causa che si ripete e che ha unito le due esperienze e ci è utile farvi luce per poter trasformare le cause di ripetizione attraverso la consapevolezza e e nuove decisioni di amore che possiamo agire per noi.
Con l’assenza di ieri dal blog ho avuto due pause dalla pubblicazione che mi ero prefissato di fare.
Tutto è utilità scelgo di pormi come artista della vita e così da questa seconda mancanza voglio fare qualcosa. Essa mi suscita una riflessione sulle resistenze al cambiamento e come un artista con i suoi colori anche io scelgo di fare una sintesi delle esperienze e delle emozioni attorno. Scelgo di passare dalla reattività ( “non sono bravo”…”ho troppi impegni!!” …” ma tanto chi vuoi che se ne accorge” “meglio se lascio perdere” ecc ecc) alla creatività,  e di fare un passaggio creativo di tipo esperenziale a partire da dentro di me facendomi e rinnovandomi il dono di accoglienza, accettazione, speranza e rinnovata fiducia.
Ho notato un graduale positivo miglioramento della qualità delle mie giornate grazie e questo lavoro sul pensiero positivo e alla visualizzazione positiva.
Uno dei punti di forza e di maggior utilità pratica lo riscontri nell’accresciuta  percezione di come sento prepararsi gli schemi mentali negativi della critica, della svalutazione, della rabbia e tanto altro ancora e sempre più percepisco il potere di scegliere quale posizione assumere rispetto agli eventi ed alle situazioni che vivo e/o verso cui sto andando.

Questi due incidenti di percorso hanno trovato nel “rimando giustificato” il cavallo di troia per penetrare le mie mura decisionali e progettuali, e la mia complicità è stata nel aver dato corda al pensiero che  il tempo è infinito e che avrei potuto fare “dopo”. poi il dopo è diventato “Domani”;  ho lasciato entrare tra le mie mura la pretesa e questa ha fatto il suo lavoro.

Ok, ricominciamo quindi perché possiamo e perché nella vita c’è infinita abbondanza di opportunità e noi e solo noi possiamo farci dono posizionandoci interiormente sull’amore e sul perdono (da usare in abbondanza anche per i più avari che tanto più se ne usa e più ne riceviamo). Oggi scelgo che mi vedo, vedo questi accadimenti e decido di assumermeli al 100%, accetto e riconosco che tutte le mie esperienze dipendono da me, sia quelle positive che quelle negative. Questo assunto è un utero di libertà perché dona speranza in qualsiasi micro secondo di potersi posizionare nella propria giusta posizione per continuare ad amarsi, a perdonarsi ed a crescere. Io abbraccio questa abbondanza di doni.

Per noi ecco la ns bella affermazione positiva:

“Io mi amo e mi approvo incondizionatamente

silver colored accessory lot
Photo by bruce mars on Pexels.com

Affermazioni tratte dall’audio “mezz’ora di affermazioni positive al giorno tratte da originali di Louise Hay. Foto da galleria gratuita di WordPress🤗 a tutte le fonti… grazie.

Buona serata e buona notte con Positività_ 28 Luglio. Soddisfazione.

Buona serata a tutti voi amici di web oggi è il 28 Luglio 2018 🤗.

Oggi Elliot mi ha stupito. Avevo già avuto avvisaglie della sua capacità di sentire ma oggi ne ho avuto le prove. Praticamente è in grado di sentire quando io o mia moglie stiamo rientrando e riconosce il rumore della macchina che entra dal cancello (io non mi accorgo di nulla) . Così oggi mi è capitato di vederlo andare verso la porta e mettersi seduto in attesa o spalmato con il naso sotto la porta in una forma di attesa attiva. Poi dopo circa 2 minuti la mia sposa è entrata in casa ed io sono rimasto senza parole, lui lo sapeva e io non avevo invece percepito nulla. Elliot non chiede tanto, lui è contento di quello che ha e ci vuole bene per quello che siamo. Da lui ma da tutti i ns compagni animali possiamo attingere questo invito a saper apprezzare e godere di quello che si è e di quello che si ha.

Per noi ecco la ns bella affermazione positiva.

“Sono soddisfatto di quello che ho. Io mi amo e mi approvo

share_temporary-11647523911.jpg

Affermazioni tratte dall’audio “mezz’ora di affermazioni positive al giorno tratte da originali di Louise Hay. Foto di Elliot qualche settimana fa dopo il lavaggio🤗 a tutte le fonti… grazie.

Buona Giornata con Positività_ 27 Luglio. Zittire il giudice interiore.

Buon giornata a tutti voi amici di web oggi è il 27 Luglio 2018 🤗 , venerdì e siamo prossimi ad un nuovo week end e auguro a tutti noi anche oggi di consolidare esperienze positive e di crescita.

Ieri sera ho saltato il mio post quotidiano e subito il giudice interiore ha battuto con il martello decretando “Vedi! Non vai bene e non sai portare a compimento un impegno preso”.

Ieri sera sono stato a cena con amici e sono rientrato tardi e stanco e prima di mettermi a dormire ho coccolato un po’ Elliot, che ha gradito, e mi sono preso cura di lui pulendo gli occhietti con l’acqua borica ( necessaria cura quotidiana per i maltesi ). Pensavo al mio post che non usciva e presagivo l’arrivo del giudice…ma ho deciso di accogliere il mio limite e la mia imperfezione.

Stamattina ascoltavo un audio tipo quello postato e questa affermazione è quella che scelgo per oggi con il cuore rivolto all’accoglienza ed al perdono per le tante (chissà quante volte) ho seguito il giudice dandogli ragione.

Per noi ecco la ns bella affermazione positiva.

“Mi libero del bisognio di svalutarmi e di paragonarmi agli altri

atmosphere background beautiful blue
Photo by Pixabay on Pexels.com

Affermazioni tratte dall’audio “mezz’ora di affermazioni positive al giorno tratte da originali di Louise Hay. Foto da proposte wordpress 🤗 a tutte le fonti… grazie.

Buona serata con Positività_ 25 Luglio. Seguire il cuore

Buon serata a tutti voi amici di web oggi  è il 25 Luglio 2018 🤗 va a chiudersi una giornata ricca di impegno e anche di stress. Ci sono situazioni nel quotidiano di lavoro e di relazioni che a volte ci fanno percepire tanta tensione, non ho tanto da dire e da aggiungere a questa esperienza molto diffusa. Mah…non so, oggi di nuovo ho provato grande utilità nel fare due passi, in ambienti di ufficio va bene anche andare al bagno e lavarsi per bene mani e viso e poi andare a bere un bicchiere d’acqua e affacciarsi ad una finestra o al balcone e respirare aria “non condizionata”, e va bene anche uscire e fare due passi e chi può farlo beh…se ne faccia dono ed esca a respirare.

Per la ns serata ecco la ns bella affermazione positiva.

” Seguendo le mie intuizioni e il mio cuore sono al sicuro “

atmosphere background beautiful blue
Photo by Pixabay on Pexels.com

Affermazioni tratte dall’audio “mezz’ora di affermazioni positive al giorno tratte da  originali di Louise Hay.  Foto da proposte wordpress 🤗 e curiosità da http://www.mondi.it/almanacco/…a tutte le fonti… grazie.

Buona notte con Positività_ 24 Luglio. Sovrani siamo.

Buona notte cari miei, desiderosi artisti della vita e pieni di speranza e di disponibilità a migliorarsi per migliorare la qualità della ns vita 🤗.

Stasera vi saluto con l’augurio per tutti di divenire sempre più i sovrani della nostra vita. Nel nostro piccolo mondo interiore c’è una grande reggia dalle potenzialità enormi. Siamo sovrani e decidiamo e riuniamo attorno al ns tavolo i migliori consiglieri. L’amore di certo, e la speranza e la fiducia, ma anche l’umiltà e il rispetto, certamente anche i sogni e certamente la libertà e che non manchi mai il perdono mi raccomando mai mai mai. Perché vedete perdonare è una qualità divina e secondo me ci è stata donata proprio dalle stelle da cui nasciamo e di cui siamo composti. Il perdono è l’atto di amore supremo, senza le sabbie mobili del rancore e del risentimento ci affogano e bye bye.

La frase di stasera permane sul perdono ed è semplice come bere un bicchiere d’acqua.

Io perdono e mi perdono. 

Buonanotte amici di blog…sono stanco morto ed ho un gran desiderio di riposare accanto alla mia sposa.

adorable animal canine carnivore
Photo by Pixabay on Pexels.com

Buona notte con Positività_ 23 Luglio. Perdono e mi apro alla felicità

Buona notte cari miei, desiderosi artisti della vita e pieni di speranza e di disponibilità a migliorarsi per migliorare la qualità della ns vita 🤗.

Mi raccontava una persona un pò di tempo fa della difficoltà a non lasciarsi sfuggire una cattiveria verso qualcuno che proprio magari se l’è anche meritata perché uno stronzo ( tanto siamo in ora notturna, si può dire) . Parlando di questo mi ha parlato di una vera dipendenza dal “dover dire” e dal “doverlo fare” ed agire una reazione “contro” appena si presenta l’opportunità. Ecco io affermo con il cuore pieno di speranza che tutti noi possiamo arrivare ad avere consapevolezza di questa dipendenza e di questo insano bisogno di “dover” agire un qualcosa. Ecco se proprio dobbiamo agire agiamo la volontà ferma di non farci più sedurre da simili seduzioni, che poi detto tra noi qui che non ci vede e non ci sente nessuno… beh vedete noi simili cose le abbiamo già dette e fatte e non abbiamo portato nulla di buono a casa NESSUNO e dico NESSUN risultato, solo altro risentimento e ancora benzina sul fuoco. Quindi STOP, meglio perdonare tutti…affermatelo e fate un bel respiro e non dite che non vi sentite più leggeri. La rivalsa? Alla malora la rivalsa! Noi non ci interessa avere ragione, noi vogliamo essere felici!( cit. da Antonio Mercurio)

Ecco la frase di ieri sera ci sta bene anche stasera e la ripropongo da Louise Hay mentre vado a nanna:

“Lascio andare il passato e perdono tutti, anche me stesso. Lascio andare la rabbia”

silhouette photography of group of people jumping during golden time
Photo by Belle Co on Pexels.com

Buona notte con Positività_ 22 Luglio. Lascio andare il passato

Buona notte cari miei, desiderosi artisti della vita e pieni di speranza e di disponibilità a migliorarsi per migliorare la qualità della ns vita 🤗.

Fare due passi quando c’è una fase di blocco creativo è sempre un buon rimedio, a me capita frequentemente, anche a lavoro, di individuare la buona soluzione e ad avere una visione più chiara della situazione contingente dopo aver camminato un pò. Staccarsi aiuta, a volte, a vedere meglio le cose…si perché quando siamo sotto stress o nella dinamica intervengono tante variabili emozionali a rendere tutto molto più difficile di quello che è nella realtà…quindi ritengo sia cosa saggia prendersi del tempo e camminare un pò prima di prendere decisioni importanti.

Ecco la frase che ripropongo oggi da Louise Hay:

“Lascio andare il passato e perdono tutti, anche me stesso. Lascio andare la rabbia”

man walking on road under the sun
Photo by Lukas Rychvalsky on Pexels.com

Buona notte con Positività_ 21 Luglio

Buon notte a tutti,
a chi sta uscendo perché la notte è lunga e da vivere ed a chi è stanco e vuole riposare. Buonanotte alle parole dette ed alla moltitudine di quelle solo pensate, buonanotte anche alle parole non nate perché si sono perse nella rabbia e nell’odio di un sentimento di inadeguatezza, vogliamoci bene parole e persone e accettiamoci se oggi non ci siamo concessi il sole della comunicazione.  Buonanotte ai pensieri che sono tanti e nel mondo tutti non ci stanno e forze prendono forma di aria e sono loro stessi che alimentano il cielo e l’aria che sta ancora più sopra e che arricchisce ogni giorno l’universo di nuovo spazio per nuove avventure.
Buonanotte ai sognatori, a tutti i sognatori.
Per la nostra sera/notte ecco la ns bella affermazione positiva di oggi

“La notte mi concentro sul respiro e dormo profondamente. Abbraccio il silenzio e la quiete della notte. Dormo profondamente e i miei sogni sono sereni”

adorable animal animal world cat
Photo by Pixabay on Pexels.com

Affermazioni tratte dall’audio “mezz’ora di affermazioni positive al giorno tratte da originali di Louise Hay. A tutte le fonti… grazie.

Buona serata con Positività_ 20 Luglio

Buona serata cari miei, desiderosi artisti della vita e pieni di speranza e di disponibilità a migliorare la ns vita 🤗.

In preparazione di una serata a cena con amici penso a questo visualizzando il sentimento della gratitudine. Penso che seppur in modo imperfetto (rispetto alle ns aspettative)  i doni nella ns vita ci sono e sono maggiori rispetto alle ragioni dei ns risentimenti, liberiamoci del risentimento che è una sorgente inesauribile di sofferenza.  Un piccolo seme per crescere e diventare un bellissimo albero sceglie anche di utilizzare un solo centimetro di terra nell’asfalto e vivere appieno il dono dell’aria, dell’acqua e del sole e donare a sua volta frutti, aria e colori.

“I miei amici mi amano e mi approvano senza giudicarmi. Io mi circondo di persone che mi trattano bene. Io passo del tempo con i miei amici e dimostro di volerli bene. Anche se fanno vite diverse e non condivido le loro scelte, io rispetto e approvo i miei amici per come sono”

clouds colors concrete flowers
Photo by Skitterphoto on Pexels.com

Buona notte con Positività_ 19 Luglio

Buon notte cari miei, desiderosi artisti della vita e pieni di speranza e di disponibilità a migliorare la ns vita 🤗.

Fine di un giorno, come fine di un pranzo, come fine di un compito a scuola, come fine di una telefonata a lavoro, fine di un lungo bacio e di intreccio amoroso, fine di pasto, fine di una passeggiata, fine.

E poniamo il caso che alla fine permane un senso di insoddisfazione? E poniamo il caso che sotto quel disagio c’è un messaggio d’amore che langue? Poniamo il caso che non tutto è andato come attendevamo e come avevamo programmato e desiderato, si poniamo proprio questo caso diffuso e frequente.

Io con voi affermo che in questa frequenza altrettanto abbondante deve essere la costante accoglienza per se e per il proprio essere imperfetti, per in nostro essere unici ed irripetibili sempre.  Il passato per quanto vicino, per quanto anche solo di un secondo fa…non conta più. Il ns punto di forza è sempre nel momento presente.

E per il passato la frase di oggi da Louise Hay:

“Lascio andare il passato e perdono tutti, anche me stesso. Lascio andare la rabbia”

stack of love wooden blocks
Photo by Ylanite Koppens on Pexels.com

Buona serata con Positività_ 18 Luglio

Buon pomeriggio sera a tutti 🤗.

nel 1918 nasceva Nelson Mandela (100 anni fa): Politico sudafricano, nato a Mvezo (nel Sudafrica sud-orientale) e registrato all’anagrafe come Nelson Rolihlahla Mandela. È considerato un simbolo universale di lotta per la libertà.  Questa è la poesia  usata da Nelson Mandela per alleviare gli anni della sua prigionia durante l’apartheid e per oggi è il ns riferimento di lavoro positivo (fonte wikipedia e mondi.it, che ringrazio)

Dal profondo della notte che mi avvolge,
Nera come un pozzo da un polo all’altro
Ringrazio qualunque dio ci sia
Per la mia anima invincibile.

Nella stretta morsa delle circostanze
Non mi sono tirato indietro né ho gridato.
Sotto i colpi avversi della sorte
Il mio capo sanguina ma non si china.

Oltre questo luogo di rabbia e lacrime
Incombe solo l’orrore della fine.
Eppure la minaccia degli anni
Mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,
Quanto impietosa la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.

bird animal freedom fly
Photo by Pixabay on Pexels.com

Buona serata con Positività_ 17 Luglio

Buon pomeriggio a tutti 🤗.

Come la mettiamo quando tutto attorno i dati oggettivi ( i fatti)  ci dicono che non c’è nienta da fare?  Beh…fa male indubbiamente e stringe forte nella pancia. Ma mettiamola così che decidiamo di non crederci che tutto è precluso,  decidiamo di credere che oltre alle cose fatte e che magari non sono andate come desideravamo ed alle cose non fatte ci sta tutto un mondo, NOI, e che siamo una cellula pulsante di vita e che in noi vi è tutto il cosmo intero. Non mi risulta che il cosmo e la vita si fermano ad un imprevisto e ad una battuta dolorosa. Noi creiamo vita in modo continuativo ad ogni secondo. Posso fare tante cose e posso farne tante proprio perchè trasformo e valorizzo le cose positive e negative di tutte le esperienze, come un artista sintetizziamo e fondiamo la ns materia esperenziale. Quando siamo nel dolore, di nuovo, ed il il sabotatore progettuale dice che non c’è eniente da fare facciamo un bel respiro e doniamoci speranza a profusione, che abbiamo potenzialità di realizzare la vita che desideriamo ogni secondo  e accrescendo la nostra consaepvolezza e conoscenza di quelli che sono i ns ostacoli interiori ( il senso di sfiducia ad esempio) e innaffiandoli con amore  cresceranno stelle nuove in cielo.

Per oggi ecco la nostra  ns affermazione positiva

“Oggi è un giorno nuovo e scelgo l’amore e la Bellezza” (A. Mercurio)

astronomy dark dawn dusk
Photo by Matheus Bertelli on Pexels.com

Curiosità di oggi:

1955 – Apre Disneyland a Los Angeles (63 anni fa): «Ho sempre cercato di immaginare un posto dove portare le mie due figlie nei pomeriggi del sabato e della domenica, un posto dove però potevo divertirmi anch’io!

1902 – Realizzato il primo impianto di aria condizionata (116 anni fa): Il rimedio contro l’afa dell’era moderna vide la luce nell’America d’inizio Novecento. A escogitarlo fu l’ingegnere Willis Haviland Carrier, impiegato presso una società produttrice di stufe. (fonte http://www.mondi.it/almanacco/)

Buona serata con Positività_ 16 Luglio

Buon serata a tutti, seppur per poco è ancora il 16 Luglio 2018 🤗.

Come la mettiamo quando non ci sentiamo di aver fatto del ns meglio? Beh vediamola così. Facciamo che se ci viene un pò di sensazione di malessere  da insoddisfazione come per una torta non venuta proprio bene bene e che sotto sotto porta con se il messaggio che non siamo bravi, buoni, fighi, ricchi, belli ecc ecc come gli altri tutti invece sono ok! Beh facciamo che se capita allora dico che siamo avanti perché abbiamo consapevolezza si noi e questo è molto buono. Facciamo allora che agiamo la consapevolezza e proprio in quel momento ci facciamo dono di amore ed accettazione, il che non vuol dire che dobbiamo giustificare ad esempio il ns essere stati poco attenti ma nemmeno colpevolizzarci senza possibilità di appello! Quando capita quindi prestiamo l’orecchio e facciamo tesoro di quello che sentiamo e accettiamo il fatto che non siamo perfetti e assumiamo anche questa dimensione di noi insieme con le tante cose che sappiamo fare e che facciamo bene e armonizziamo tutto di noi e perdoniamoci e amiamoci  incondizionatamente… che ce lo meritiamo davvero tanto.

Per la nostra sera/notte ecco la ns affermazione positiva

“Io mi amo e mi accetto incondizionatamente

photo of person holding sparkler
Photo by Malte Lu on Pexels.com

Buona serata con Positività_ 15 Luglio

Buon serata a tutti, seppur per poco è ancora il 15 Luglio 2018 🤗, e si conclude per me una giornata piena di attività domestiche che mi hanno visto impegnato come pittore insieme con mia figlia e mia moglie. Anche oggi fa molto caldo, questo pomeriggio la Francia si è laureata per la seconda volta campione del Mondo, beh…auguri a loro. Mentre loro giocavano e vincevano io dipingevo con Emma e abbiamo fatto un bel lavoro corale.

15 luglio 2006 c’è il Lancio di Twitter (12 anni fa): Un nuovo sito che scompagina la realtà dei social network e cambia la comunicazione tra gli utenti sul web. La novità di Twitter è prorompente.

Per la nostra sera/notte ecco la ns bella affermazione positiva di oggi

“La notte mi concentro sul respiro e dormo profondamente. Abbraccio il silenzio e la quiete della notte. Dormo profondamente e i miei sogni sono sereni”

20180715_234009.jpg

Affermazioni tratte dall’audio “mezz’ora di affermazioni positive al giorno tratte da originali di Louise Hay. Foto mia ma direi che l’ha portata la vita. Una falena “credo” svolazza per casa e poco prima di chiudere il post si è fatta un giro sul monitor per farsi fotografare vanitosa 🤗. La curiosità di oggi è presa da http://www.mondi.it/almanacco/…a tutte le fonti… grazie.

Buona serata con Positività_ 14 Luglio

Buon serata a tutti, oggi  è il 14 Luglio 2018 🤗, a Roma fa molto caldo.

1789 – Scoppia la Rivoluzione Francese (229 anni fa): Stremati dalla miseria e indignati per la decisione del Re di destituire dall’incarico il ministro delle Finanze Jacques Necker, vicino alle rivendicazioni del popolo, i cittadini di Parigi insorgono..

Per il ns pomeriggio/sera ecco la ns bella affermazione positiva di oggi e che si abbina all’articolo scritto dal titolo “Gli altri e noi”...ecco quando ci parte il trip negativo affermiamo. E se mentre lo diciamo pensiamo sia una cavolate…allora vuol dire che siamo sulla strada giusta. Buon cambiamento a tutti

“Io mi amo e mi approvo”

artistic blossom bright clouds

Affermazioni tratte dall’audio “mezz’ora di affermazioni positive al giorno tratte da  originali di Louise Hay.  Foto da proposte wordpress 🤗 e curiosità da http://www.mondi.it/almanacco/…a tutte le fonti… grazie.

 

 

 

Buona serata con Positività_ 13 Luglio

Buon serata a tutti, oggi  è il 13 Luglio 2018 🤗 . Ieri parlavo con un mio collega e mi parlava giustapposto di date e nello specifico di date di nascita. Così ieri ho scoperto che oggi di 2118 anni fa, nel 100 a.c, nasceva Giulio Cesare

Per il ns pomeriggio/sera ecco la ns bella affermazione positiva.

” Io sono un essere speciale e sono un dono per il mondo”

box-flatlay-gift-697224.jpg

Affermazioni tratte dall’audio “mezz’ora di affermazioni positive al giorno tratte da  originali di Louise Hay.  Foto da proposte wordpress 🤗 e curiosità da http://www.mondi.it/almanacco/…a tutte le fonti… grazie.

1814 – Nasce il corpo dei Carabinieri (204 anni fa): Abito turchino in panno di lana, chiuso da una fila di bottoni bianchi, stivali neri e cappello alto a due punte, con la coccarda azzurra dei Savoia sul davanti.

1985 – Live Aid, concerto evento (33 anni fa): Sedici ore ininterrotte di grande musica rock per combattere la fame in Etiopia. Un ambizioso progetto che parte da due musicisti, Bob Geldof e Midge Ure

1923 – Inaugurata la scritta “Hollywood” (95 anni fa): È il simbolo della città di Los Angeles, del cinema made in USA e della celebre notte degli Oscar.

 

Buona serata con Positività_ 12 Luglio

Buon serata a tutti, oggi  è il 12 Luglio 2018 🤗 ed ho avuto una bella giornata, gratificante nella mia professione e per una preziosa esperienza fatta e che che alimenta accresce ed arricchisce il mio percorso di crescita. Provo un sentimento di gratitudine per la vita e riconosco che il lavoro con il pensiero positivo è una bella esperienza e mi sta arricchendo ed ho gran voglia di continuare ogni giorno. Il modo di pensare crea il mondo e le relazioni così come le affermiamo e visualizziamo.

 

Curiosità di oggi: Il 12 luglio del 1962 – I Rolling Stones debuttano a Londra (56 anni fa): La prima esibizione ufficiale dei Rolling Stones avviene in un celebre music club di Londra, il Marquee Club.

E per il ns pomeriggio ecco la ns bella affermazione positiva.

” La mia vita migliora giorno dopo giorno, io mi amo e mi approvo per come sono. Io sono una brava persona sempre e comunque “

daylight-environment-flora-1230157

Affermazioni tratte dall’audio “mezz’ora di affermazioni positive al giorno tratte da  originali di Louise Hay.  Foto da proposte wordpress 🤗 e curiosità da http://www.mondi.it/almanacco/…a tutte le fonti… grazie.

Buona serata con Positività

Buon serata a tutti, oggi  è l’ 11 Luglio 2018 🤗.

L’11 Luglio del 1899 – Nasce la Fiat (119 anni fa): La prima e più importante casa automobilista italiana inizia la sua storia.
Ne 1982 – Spagna 1982 l’Italia è campioni del Mondo (36 anni fa).

IO: In quel periodo ero in Germania, mio padre lavorava all’estero e quell’estate andammo a trascorrere lì qualche tempo. Avevo 9 anni e ricordo vi era una grande euforia tra gli italiani, e tutti parlavano sempre i Paolo Rossi. La sera della finale avevo un febbrone mondiale ma questo non ha impedito di poter vedere la partita e poi dalla finestra della casa dove vivevamo, che dava sulla via principale, assistere ad un carosello di macchine infinito. Ricordo il caldo e tanta gente sorridente per la vittoria contro la Germania.

Ed ecco per oggi pomeriggio la ns affermazione positiva:

“Oggi è un giorno meraviglioso, quello che penso è quello che succede e per questo faccio solo pensieri positivi  “

IMG_6366_FU

Affermazioni tratte dall’audio “mezz’ora di affermazioni positive al giorno tratte da  originali di Louise Hay.  Foto mia di qualche tempo ta 🤗 e curiosità da http://www.mondi.it/almanacco/…a tutte le fonti… grazie.