Obbedisco mio Sé.

Obbedisco!!! Mio Sé.

Garibaldi aveva un progetto personale ed aveva un’autorità fuori. Questa autorità non la metteva in  discussione. “Obbedisco” è la formula con cui chiude il suo famoso messaggio al Generale La Marmora che gli chiedeva di arrestare la sua avanzata verso Trento (era agosto del 1866, fonte Wikipedia).

“Obbedisco”…mio Sé, anche se a volte è difficile ma lo faccio…punto.

Il Sè esprime una parte importante di noi, preziosa e speciale. La parte in cui è contenuto il nostro progetto esistenziale, fonte di amore per noi incondizionato e che ci spinge in continuazione alla crescita ed alle trasformazioni.

Come Garibaldi con il suo Generale ( preso qui per il solo simbolismo) anche a noi il nostro progetto e la sua realizzazione può cercare, trovare e scegliere una persona cui  affidarsi, meglio se maestri di saggezza, persone speciali dotati di tanto amore e di speciali qualità umane che ci seguono e ci sostengono nel cammino quando si fa tosta!

A loro ci affidiamo.

Frequentemente i maestri ci chiedono di fare cose, o di rinunciare a qualcosa.  Maestro, Sé fuori di me. Obbedisco mio Sè, ed: “anche se mi pare una sventura quel che chiedi per me è guadagno” (cit. da la preghiera degli Ulissidi di Antonio Mercurio). 

Con il Sé non c’è da trattare. Quando entriamo nella “trattativa” in quel momento il nostro portavoce è l’ “Io Fetale”, ed a questa parte di noi di crescere non frega un bel niente. Testardamente rimane sui motivi del proprio dolore e vuole solo essere risarcito.

Ci caschiamo tutti, frequentemente. Crescere nella consapevolezza è il metodo per cascarci sempre meno…e magari poi “mai più”.

“Quel che tu vuoi (mio Sé) è giusto che accada…e quando tu vuoi allora è tempo”; solo l’IO Persona che è la nostra capacità di decidere e di renderci liberi può scegliere se ascoltare le ragioni mirabolanti e dettagliatamente giustificate dell’Io fetale oppure se seguire le indicazioni a volte dolorose e non sempre chiare del SE’.

A ognuno la libertà…che siamo troppo pronti a trattare, e poche inclini ad obbedire!

Certo, la libertà… ma attenzione che non necessariamente “sbagliando si impara”, anzi….” Si impara tanto e meglio anche amandosi e facendo il bene per se, vale a dire quello che ci fa crescere”.

Obbedisco, mio Sè. Come Ulisse accolto l’invito di Atena ad entrare in casa da mendicante. E vado avanti …

 

Preghiera al SE’_ di Antonio Mercurio

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Leggevo qualche sera fa nel libro “La nascita della cosmo art” di Antonio Mercurio” che Ulisse nel suo viaggio di ritorno è sostenuto sempre dall’intervento di Atena, e la dea opera anche quando l’eroe dai mille patimenti non ne è a conoscenza. Questi, anzi, in più occasioni si “incavola” e pensa e dice (secondo me): “Ma dove cavolo ti sei nascosta mia dea protettrice?! Perché non intervieni, perché non ti mostri e perché non ascolti le mie preghiere?!”. E così il nostro eroe un poco si incavola e a volte è scoraggiato, ma non smette mai di pregare.

Atena, ci dice Antonio Mercurio, nel suo immenso lavoro lettura dell’odissea in chiave CosmoArtistica , simboleggia il Sé di Ulisse e quindi anche il Sé presente in ognuno di noi. E’ la nostra parte saggia, fonte di amore immodificabile per noi e che sempre opera per la nostra crescita e per la realizzazione del nostro progetto esistenziale. Il Sé, che ha ben chiaro quale è il nostro progetto, non perde di vista la meta come può accadere invece a noi quando siamo smarriti nelle nebbie della rabbia e dello sconforto o seguiamo miraggi e seducenti sirene che falsamente si presentano come “la vera meta”. Quando ci smarriamo e ci sentiamo dentro un malessere, questi proprio sono i modi attraverso i quali il nostro Sé ci fa capire che dobbiamo cambiare rotta.

Io, quindi, e tutti noi e ciascuno con il nostro Sé è bene che iniziamo a dialogarci e a conoscerci. Intanto mettiamo un punto fermo sulla qualità di questa parte di noi, E’ UNA PARTE POSITIVA, FONTE DI AMORE E DI CORAGGIO, SEDE DEL NOSTRO PROGETTO ESISTENZIALE UNICO AUTENTICO E IMMODIFICABILE. In sintesi il nostro alleato buono, onnipresente.

Anche mentre ne ignoriamo la presenza, esso opera per noi. Anche quando dopo averlo conosciuto poi ci smarriamo, esso opera per noi.

Dunque vi propongo dalla “Preghiera degli Ulissidi” il passaggio della P”reghiera al Sé”.

Avvertenza dell’autore: Può accadere che il trovarsi per la prima volta di fronte a questa preghiera possa mettere paura ed è un buon segno che questo accada. Significa che il testo tocca dei punti nevralgici del nostro modo di essere e che emerge in noi un forte desiderio e una forte ribellione al cambiamento”

O mio SE’,
Signore della mia vita
E figlio del mio amore
E del mio coraggio,
Quel che Tu vuoi
E’ giusto che accada
E dove Tu vuoi
Io voglio andare.

Aiutami solo a capire:
Perché mi hai messo
In questa situazione?
E che vuoi da me
Che Io faccia?

Quando Tu vuoi
Allora è tempo
E quando Tu vorrai
Io arriverò all’isola
Della bellezza seconda.

Anche se pare
Una sventura
Quel che Tu vuoi
Per me è guadagno.

Ma dimmi:
Che vuoi che io crei
Da tanto dolore?

E che c’è di sbagliato
In me
Che io devo
Trasformare?

Anche se a volte
Mi sento precipitare
Negli abissi
Se Tu lo vuoi
Per me è bene
E per questo
Ho coraggio.

Prima che Io sia Te
E Tu sia me,
Mentre muoio e
Rinasco
Per realizzare i miei sogni
E i tuoi sogni
Nelle tue braccia
Trovo il mio riposo.

Buongiorno creature speciali e speciali figli della vita

Buona domenica miei cari amici del blog. Capita di percepirci – e a volte ci mettiamo davvero – in uno stato di “attesa”. A voi succede? Attendiamo speciali allineamenti di situazioni “fuori di noi”, attendiamo che tutto sia ok. E chi decide quando è ok è il nostro giudice interiore. Che palle però… si che palle perché al giudice pare che non gli sta mai bene niente!!
Succede a tutti credo, accade agli umani. Ok ora che lo sappiamo perà facciamo un passetto oltre questa modalità molto attendista e andiamo su un piano diverso, spirituale e di libertà.
Il fatto è che noi certe nostre “cosucce” le conserviamo caramente nello scrigno delle insoddisfazioni e recriminazioni per cose che “un tempo ” non sono andate come volevamo. Ebbene…è capitato, e mo? E’ bene che facciamo luce su queste pessime abitudini per vivere meglio, stare bene ed essere sempre il più possibile pronti a creare e godere della felicità nella nostra vita. Intorno a noi si muovono cose e si creano possibilità che se mettiamo a tacere il giudice interiore allora scopriamo tanta bellezza. Noi siamo speciali e ovunque noi ci troviamo arrivano messaggi per noi, libertà e capacità creative…ovunque. Prendete la fotografia ad esempio. Io sapete la amo e un pò ci faccio a pugni. Però da un pò sto cambiando e non voglio più attendere di trovarmi in chissà quale speciale congiuntura e per far poi chissà quale foto speciale. Le foto sono dentro di noi e se noi diamo una opportunità al nostro Io Creativo esso dialogherà con il mondo intorno a noi e si creeranno speciali sinergie, la nostra disponibilità ed il nostro desiderio attira naturalmente la nostra piena realizzazione.
Questo scatto che vi dono oggi è un momento di grande gioia per me, perché mi sono fatto dono di entrare in contatto con semini di grano che stanno germogliando proprio dentro casa e che sono curati amorevolmente da mia figlia Emma…e dal sole.
Buona domenica miei cari e cantiamo la vita che ci sta attorno, essa è speciale e parla a noi e di noi in continuazione, diveniamo armonia con le leggi e le forze attrattive che percepiamo e facciamo vibrare il nostro animo artistico.
Fermiamo gli impegni e mettiamo a tacere il giudice interiore “qui e ora” perché noi siamo creature speciali e speciali figli della vita e comunichiamo di arte e di amore e usiamo gli strumenti vicini al nostro cuore…e se è una foto beh…che sia la benvenuta.
La foto oggi ha in se oltre al messaggio della vita anche una dedica speciale per una mia cara amica che compie gli anni, Concetta Maria a cui mando il mio pensiero e la mia energia, lei mi vuole tanto bene e io ne voglio tanto a lei.
piante nascita rinascita

Siamo Bravi😊 e non fortunati

Non capita anche a voi di dire quasi senza pensarci  – quando abbiamo fatto cose buone –  di essere stati “solo” fortunati? E’ come un automatismo…ed è bene, lo dico subito, che impariamo riconoscerlo e disattivarlo per riappropriarci invece della preziosità del nostro essere “bravi”.

La dea bendata aiuta chi “fa cose”.

Quindi noi sappiamo essere “anche” bravi, facciamocene una ragione!

Me lo ha ricordato domenica mia figlia Emma dopo un match con una imprevista manutenzione idraulica. Alla fine l’ho fatta ed anch’io ho detto: “Per fortuna ho risolto! Emma mi ha ricordato che ho riparato la perdita perché sono stato bravo.

Il tema è stato approfondito recentemente anche nell’art del Dr. Giampiero Ciappina, direttore dell’istituto Solaris dal titolo ” La sindrome dell’impostore”, io vi ho portato la sintesi e l’approfondimento potete leggerlo cliccando qui.

Grazie a Emma, che è molto Brava.

Invito per gli amici. Ho un progetto corale di Amore nel cuore ed ho bisogno di voi per realizzarlo.

Cari amici ho un progetto nel cuore mi frulla in testa da ieri e ve lo voglio raccontare e con voi per realizzare.

Voglio realizzare un evento collettivo (che nasce dal blog) in cui far convergere le nostre energie di amore intorno al progetto di realizzare una preghiera corale di amore. L’evento inizierà domenica 24 marzo – con un mio post ad hoc – e terminerà lunedì 25 alle 23:59.

Io l’ho pensata così:

1 – Io avvio un post sul blog domenica mattina, in questi 2 giorni i commenti non saranno moderati e quindi saranno immediatamente visibili.

2 – Ognuno di voi aggiunge un pensiero, una frase nei commenti, io di volta in volta li integro nel corpo del post di modo da vederla crescere.

Questo primo evento parte dal mio blog ma se volete potete lanciarne altri anche dai vostri blog, non mancate di darne notizia di modo perche sarò felice di essere lì con voi.

Oggi invito 10 blogger, a loro ed a tutti voi che passate chiedo in dono – se lo desiderate – di potete condividere questo evento sulla vostra pagina e invitare tanti vs amici per far sapere dell’evento ed essere tantissimi.

Perché una preghiera?
L’idea è nata ieri. Ho avuto un malessere esistenziale, un indigestione da brutte notizie dal mondo e rispetto alle quali mi sono sentito “impotente”.
Mi ha alleggerito l’animo un sussurro di preghiera, ho visualizzato di far arrivare una parte della mia energia di amore al nucleo di amore del mondo intero ed ho visualizzato che da questo nucleo potesse poi ripartire per arrivare a tutte le persone che ne avessero bisogno per uscire dai momenti di dolore e per riattivare in tutti loro la capacità di scegliere per l’amore e non per l’odio. Ho pensato di donare energia all’energia d’amore del mondo, quella migliore che in questo momento so donare.

Uso il termine preghiera per significare un momento di grande presenza e partecipazione con tutto noi stessi, ognuno interviene nelle forme che preferisce che siano pensieri laici, che siano pensieri religiosi di ogni fede, che siano pensieri di qualsiasi genere, che siano invocazioni, che sia un altra parola invece che “preghiera” anche va bene ( scegliete quella che più vi piace). Va bene qualsiasi tipo di ispirazione. L’unica cosa che vi chiedo è quello di essere donativi, essere presenti nell’evento sintonizzandoci sulla forza di amore che c’è in ognuno di noi, essere disponibili a donare una parte della nostra energia ad un nucleo energetico globale e visualizzarlo mentre cresce e pulsa arrivando in ogni angolo del mondo…essere grati a noi stessi ed alla vita per quanto abbiamo scelto di fare e sereni nella consapevolezza che più diamo amore e più ne riceviamo.

Siate con me, creiamo energia d’amore insieme, vi voglio bene.
Invito:

https://nonsolocampagna.wordpress.com/

https://lucythewombat.com/

https://lilasmile.wordpress.com/

https://silviacavalieri.com/

https://attieffimeri.wordpress.com/

https://fighterspirit.wordpress.com/

https://vincenza63.wordpress.com/

https://annaecamilla.blog/

https://giulianacampisi.wordpress.com/

https://giusymar.wordpress.com/

Buona condivisione a tutti e ci avvierò la preghiera corale domenica mattina.

Scrivete se avete cose da chiedermi che possono essere utili a voi ed a me per entrare ed esplorare questo progetto che sono sicuro ha grandi potenzialità di cose buone.

A presto

Leonardo

Sapore di vita

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Emma mi sembra ieri che i tuoi  piedi non toccavano terra e dondolavano dando calci a destra e sinistra. E’ molto bello vederli poggiare a terra, pronti per fare strada e crescere.

E’ tutto molto bello, ed ha sapore di vita…la tua.

Le buone azioni ci salvano la vita.

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Le buone azioni ci fanno splendere ogni giorno, ci salvano la vita quando siamo nella tempesta, sono crediti dell’anima credetemi. Esse diventano buona materia che si fonde in ogni cellula e genera positività e punti luminosi lungo il nostro passaggio. Le buone azioni illuminano il nostro esistere ogni giorno; in ogni momento che sia di gioia o che ci troviamo in difficoltà potremo sempre volgere lo sguardo a questi punti luminosi e loro ci parleranno di noi e di chi siamo e di quanto di buono e di bene sappiamo fare ed abbiamo fatto tanto per gli altri quanto per noi stessi. Tutti abbiamo fatto cose buone, a allora narriamole ed elenchiamole mettiamole in mostra facciamole cantare. Facciamolo con gli altri, facciamolo da soli, facciamone un libro, un video o una poesia o ogni cosa ispiri la nostra creatività. Mostriamoli e consolidiamo in noi la conoscenza positiva, facciamoci i complimenti; tante altre ne verranno e tante ne riceveremo (garantito) e si rinforzeranno ancor di più in noi le immagini e si alzeranno al cielo come acquiloni i ns meriti, i nostri talenti e la nostra arte nel vivere … e la gratitudine; non fermiamoci mai al bene e nel dubbio quando non sappiamo cosa fare, nel dubbio tra amare e odiare, scegliamo di vivere il dramma dell’incertezza e poi scegliamo con un atto supremo di amore globale di scegliere il “bene e le buone azioni” e diveniamo ogni istante sempre più querce altissime e robustissime sequoie forti della della nosta identità più profonda e autentica che penetra la terra madre con gratitudine e si tente al sole padre in una sintesi magnifica che siamo noi e che è la nostra storia unica e irripetibile, noi siamo creatori di azioni buone e quando c’è tempesta è ad esse che volgiamo lo sguardo e loro ci raccontano e ci donano di noi… il meglio.

Ve ne racconto intanto io una che frequentemetne mi ritorna in mente:

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Ho 20 anni e faccio il barista in un chiosco bar in un villaggio turistico. C’è un signore anziamo che frequentemente viene a sedersi al bar e racconta. Lui ora è in pensione e di lavoro aveva fatto il direttore in un centro per l’impiego. Ricordo che si muoveva a fatica ed aveva un braccio non mobile perchè ha avuto in ictus. Una mattina lo vedo arrivare dal vialetto vestito a malo modo e mi chiede di dargli una mano a sistemarsi. Era agosto e dal vialetto era un gran via vai di gente che andava al mare e io un pò mi sentivo in imbarazzo a quella richiesta. Poi però mi sono reso di sponibile e gli ho dato una mano a sistemarsi i pantaloni e camicia tra i bagnanti. Poi siamo andati insieme a sederci al bar e abbiamo preso a parlare e lui mi ha detto che mi era molto grato per quello che avevo fatto. Io quel momento ancora me lo ricordo e frequentemente penso a quel vecchietto e cosa sarà poi stato il seguito della sua vita. E ogni volta che ci penso mi sento felice perchè ho fatto una cosa buona…e oggi sono di nuovo grato a quel momento e al mio blog perchè raccontandovela essa sarà ancor più viva in me.

Dono a voi questo racconto e nella libertà di accettare o meno vi propongo di poter dare un contributo e scrivete nei commenti un vostro racconto, io poi la riporto qui nel post con data e nome dell’autore e così facciamo un bel momento di condivisione di “buone cose”.
Buona giornata a tutti

Sopravvissuti e Artisti. 38°Seminario di Cinematerapia

In questo periodo sto lavorando a questo evento🤗 e ho piacere di parlarvene. Il prossimo 20 e 21 Ottobre presso l’IStituto Solaris di Roma si terrà il 38°

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seminario di Cinematerapia. Si lavorerà con la visione del film The Martian (Sopravvissuto) un film del 2015 diretto e prodotto da Ridley Scott.

La proposta di crescita di questo seminario questa è sul potenziamento del nostro Io Artista.

Possibili domande: Chi? Io Artista? Ma io? Ma mica sono un artista io…io faccio l’impiegato😁?

Risposta: Tutti mettiamo mano alla ns vita elaboriamo emozioni e gestiamo situazioni. Combiniamo emozioni e le trasformiamo come fanno gli artisti classici as esempio con i colori, noi e loro allo stesso modo operiamo scelte e creiamo😎😎. Ecco quindi che anche noi abbiamo un Io Artista già bello e pronto, e che lavora da tanto tempo silenziosamente.

In che senso🤔🤔? Ok Seguitemi.

Nel film c’è un giovane astronauta biologo che fa parte di un progetto di ricerca spaziale ed un bel giorno la vita e le sue scelte lo portano ad approdano su Marte. Una brutta tempesta però si catena sul pianeta ed ecco che la missione viene abortita e tutto l’equipaggio scappare via. Nel corri corri il giovane Mark (interpretato da Mat Demon) ha un incidente e il suo sensore vitale smette di funzionare al punto che il resto dell’equipaggio lo ritiene morto, ripartono senza di lui. Al risveglio dopo la tempesta ed un pò stordito il nostro giovane biologo si ritrova solo, su un pianeta inadatto alla vita umana per lunghi periodi e con risorse alimentari per max 30 gg. Insomma un gran bel casino a cui deve trovare una soluzione…e la trova e sopravvive. Ma non vi racconto i particolari del film che – se non lo conoscete – vi invito a vedere.

Veniamo invece a noi😋.

Tutti noi, se vogliamo, siamo dei sopravvissuti. A ciascuno di noi è capitato di trovarci in situazioni ostili e/o minacciose. Forse non ne abbiamo memoria ma la storia della vita di ognuno di noi è farcita anche di queste esperienze. Una prima fase di contatto di difficoltà può essere stato anche la nostra vita intrauterina. Eravamo attesi, o no? Eravamo desiderati maschi o femmina? Era il momento opportuno per arrivare? Com’era il clima che viveva la madre e quello del suo ambiente familiare e comunque com’era il suo mondo allora? Era felice? Era spaventata? Ha avuto paura?

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A noi piace – e permane in noi – l’immagine del tempo del nostro approdo (concepimento e gravidanza) alla vita come a una fase di totale beatitudine cullati e sostenuti nel comodo ambiente intrauterino. Forse il ricordo permane perché tanto tantp tempo fa era così, ipotizzo.

Nello sviluppo del mio intervento però devo introdurre delle variabili storiche ed esistenziali, in estrema sintesi: ” Anche in quel periodo succedono tanti casini e non tutto va come vorremmo. I genitori sono persone del nostro tempo e oggi vi pare davvero che alla gioia per l’arrivo di un figlio non si accompagnino anche tante paure. Vi pare che tutte le gravidanze sono desiderate?”, ecco insomma anche quell’esperienza ha i suoi casini…

Nel mio articolo mi ispiro al contributo ed al grande patrimonio disciplinare dell’antropologia personalistica esistenziale ideato dal prof Antonio Mercurio è più precisamente al lavoro fatto dall’autore proprio sulla tema della vita intrauterina. Laviro avvalorato e universalmente riconosciuta e confermata anche a livello scientifico. Gli studi e l’esperienza di lavoro oltraventennale ci dicono che la vita intrauterina pur nella sua magnificenza non è però privo di sofferenze e di traumi, e di paure.

Immaginiamo un giovane “noi” piccolo piccolo che si trova un pò come Mark su Marte e deve trovare una soluzione per portare a casa il proprio progetto di vita ( a ciascuno il suo).

E quindi 😎dato che siamo qui, io a scrivere e voi coraggiosi a leggemi spero😀 c’è è un dato di fatto ed è che noi siamo stati Artisti ed abbiamo trovato soluzioni.

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Abbiamo un bell’artista dentro di noi e con questo seminario vogliamo andarlo a conoscere meglio😍.

Noi consapevoli del ns potere artistico “possiamo” crescere e far fruttare i nostri talenti e la nostra capacità artistica e fare salti esistenziale importanti passando da quell’universo di quotidianità in cui si “sopravvive” ad una nuova era autentici artisti e figli della vita ” vivi e viventi…e creatori di bellezza nella ns vita e di ogni cosa buona per noi”.

Si può fare e ce lo meritiamo. Io ci sarò, orgogliosamente a lavoro per preparare questo bellissimo evento e se vi va di partecipare contattatemi pure, oppure contattate istituto Solaris a questo link. Buon we e se siete arrivati a leggere fin qua sotto beh, vi meritate uno speciale ringraziamento e se me lo fate sapere nei commenti sarà anche lieto di leggervi e di ringraziarvi uno a uno😀

Riemergere all’Amore.

Come Ulisse con le sirene anche a noi può capitare (a me capita) di seguire voluttuose derive di pensieri rabbiosi, vendicativi, rancorosi e distruttivi 🤢🤢🤢 rincorrendo falsi conigli bianchi e ologrammi alimentati a fumi di rabbia, pretese, veleni e dolori😣😣. Io? Proprio stamattina ho viaggiato tra le braccia di una seducente sirena. Poi la vita mi ha portato a frugare nel mio zaino e la mia mano ha ritrovato il “manuale del guerriero della luce” (con me sempre da oltre 12 anni) ed ho aperto una pagina a caso con il cuore voglioso di pace ed ho trovato questa risposta (foto in basso). Affermo: “Mio maestro interiore, scelgo di riemergere perché questi fondali non mi piacciono e mi fanno star male”.

Nessun moralismo…Capita, ci sta! Facciamocene una ragione ma soprattutto decidiamo di non starci nelle nebbie o sott’acqua come dice il manuale , ok abbiamo visto/rivisto la “solita storia”, in qualche modo ci serviva ricontattarla…ma ora riemergiamo ok😊😊! E quando capita non diamoci troppo addosso (doniamoci il massimo bene) …sono solo fasi tempestose di un lungo e avvincente cammino che siamo noi e che è la vita. Se vi chiedete perché lo facciamo beh io rispondo che forse lo facciamo perché ci siamo avvezzi – lo facciamo da una vita, ci è quasi familiare e poi in giro lo fanno tutti !! – e poi è una reazione immediata della nostra mente quando siamo sotto pressione e riviviamo dolori antichi.

Dico che è un bene che “vediamo” e dico che andiamo oltre e scegliamo di condividere la speranza così aumentiamo la ns consapevolezza di essere navigatori e creatori di bellezza per noi e per la vita e poi se qualcuno anche ora sta in fase tempestosa chissà che non possa trovare in questo post di condivisione un approdo utile per riemergere😀…dai amico…aggrappati e tirati su. Buona settimana a tutti

I follow him in me, in you … in us.

Torno a casa con questa canzone che bussa fortemente alla mia attenzione e quindi…eccola. Follow chi? Allora a prescindere dall’immagine religiosa del video mi piace tanto il messaggio e lo indirizzo verso Him in noi…chi? Beh quella parte di noi che incessantemente ci dice “Tu vali, non è vero che non vali niente! Tu non sei solo e hai molto talento, non è vero che non vali niente e che non hai nessuno! Tu sei una persona speciale, non è vero che sei una mezza sega”. Ecco chi followiamo stasera ed a ritmo di musica. In diverse discipline si parla del SE’ come sede del nostro progetto esistenziale e fonte inesauribile di amore per noi. A ciascuno ora auguro di seguire le parti migliori e buone di se così come le intende e qualunque nome voglia dargli va bene lo stesso. Stay tuned with our best friend inside.

Gli altri e noi.

Chi sono i tanti “altri” che popolano il nostro quotidiano? Sono quelli che hanno avuto successo ed hanno quello che ancora noi non abbiamo e sono quindi quegli altri che ci fanno arrivare il messaggio che “non andiamo bene”.  Ho proposto questa apertura non perché “gli altri” di questa categoria siano il tutto ma solo perché sono una categoria molto frequente nel dialogo tra noi e noi stessi.

Gli altri e noi, che fare quindi?

Io consiglio di lasciare “liberi” questi altri e fare della nostra esperienza con loro un “uso”  realmente valido per noi.

Proviamo ad assumere “gli altri” come “ns parti” che “gli altri” semplicemente ci fanno vedere, quindi lasciamo liberi gli altri e guardiamo a noi. Dentro di noi vivono parti che si svalutano, che hanno paura, che non si ritengono adeguati e bravi.

Quando ci parte il “trip” e quindi quando sugli altri “amici, famiglia, tv, capoufficio, colleghi ecc” si attiva il dialogo perverso del “loro sono bravi, loro hanno ragione, loro sono più belli, loro sono più ricchi ecc ecc ” beh ecco….quello è il momento della rivoluzione. Accogliamo queste parti, facciamo un bel respiro, riconosciamo che vivono in noi e poi lasciamole andare libere di andare via da noi.

Perché abbiamo anche tanti talenti, tante qualità, tante cose che sappiamo fare bene e sono le stesse che pensiamo di non saper fare, abbiamo tanti talenti e sono gli stessi che pensiamo di non avere.

Il passato e le esperienze sin dalle prime fasi della ns esistenza hanno contribuito a depositare in noi concetti  e pensieri svalutanti e la reiterazione di tali punti di vista ha creato tante esperienze negative, bene tempo di farla finita. Si può modificare l’approccio a partite da questo semplice suggerimento di vedere agli altri semplicemente come a nostre parti…chi dice che non abbiamo bene ci fa vedere la ns parte che dice che non andiamo bene.

E noi, invece, andiamo bene…buon pomeriggio a tutti.

 

Il Buongiorno con Positività

Buongiorno a tutti con l’affermazione di oggi:
“La mia vita migliora giorno dopo giorno.
Io mi accetto e mi approvo per come sono”

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(Foto presa da https://pixabay.com/it/ e affermazione presa dal video a lato)

Il Buongiorno con Positività

Buongiorno a tutti con l’affermazione di oggi:
“Inspiro serenità ed espiro negatività”

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(Foto presa da https://pixabay.com/it/ e affermazione presa dal video a lato)

Lacrime nuove

Piangere al dolore nuovo
all’imprevisto che smuove l’anima nel petto o ovunque si trovi;
Buon pianto nuovo, che sia copioso,
liberatorio e senza giudizio, limpido e fresco;
Buon urlo al fiato che sgorga dal vulcano del cuore,
sali pure alto e in cielo con libero fragore, come tuono;
Basta pianto di un tempo, finiscila;
Che ogni secondo è tempo nuovo
che è sterile la sua ripetizione
seducente il solito narrare
Che già abbiamo versato lacrime copiose, ed era giusto allora;
Ora piangere per un dolore nuovo
per il superamento che fa paura e disperare
per la fatica
per la forza che ci vuole ad armonizzare il bene ed il male, l’odio e l’amore,
piangere per vivere
per nascere ancora
e aprire i polmoni;
Siamo tutti vincitori
sopravvissuti
dal primo respiro nel mondo di allora
Buon pianto nuovo e nuova forza e vita fresca a noi ricercatori di bellezza

Elliot 3. Bye Bye rancore

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Metti Elliot ad esempio, e metti uno come me che è giusto un “pochino” rancoroso. Metti che lui ad esempio dopo giorni di “successo” un bel giorno ti fa i bisogni in casa, Metti che mi sono incavolato 😤😤😠😠: “Tu questo e tu quello … io così e io colà ecc ecc”. Ma lui è un cucciolo di cane, titolare di tanto pelo ed istinto con cui c’è poco da parlare. Quindi mi sono piegato e ho pulito … poi ho pensato e riflettuto🤔.

Lui, Elliot, esprime ancora tanto istinto e reattivita (confido nell’addestramento😅); queste caratteristiche però sono anche mie (e vostre?) di quando qualcosa non mi va bene o mi addolora e me la prendo tanto, troppo.

Quando la mia rabbia va fuori dal recinto dell’evento contingente a me si accende ogni volta un ALLERT☠💣 e senza voler giustificare il malcapitato di turno quando la rabbia va oltre mi aiuta la consapevolezza che il mio Io Fetale é sempre pronto a battagliare.

Cos’è Io Fetale? (Il termine non é mio ma preso a prestito dall’Antropologia Personalistica Esistenziale – in sigla APE).

Parte teorica breve breve, lo giuro🤓: L’ Io fetale è quella parte della ns “personalità” che si struttura sin dalla vita intrauterina ed in risposta agli stimoli che riceviamo. L’Io fetale vive male le frustrazioni, le paura, è la ns dimensione incazzosa 😡; quando pure sembra che “lascia correre😇” poi tende a conserva dentro l’intendimento di rivalsa😏. In “utero” il ns rabbioso ragazzotto “io fetale” vive una realtà complessa ed ambivalente, da un lato vive un senso di grandezza perchè come embrione prima e feto poi lui/io/noi ci percepiamo come “il tutto” (AMORE, Assoluto e Onnipotenza), dall’altro vive un senso di grande debolezza perchè nei fatti “l’utero ed il mondo fuori” sono più forti di lui/io/noi al punto che se vogliono possono anche finire la partita e GAME OVER 😨😨(ODIO, Dolore, Impotenza). Questa ns dimensione ” Fetale” non si dissolve e non scompare con il parto ma permane come uno dei tanti elementi della ns complessa e ricca personalità.

Se dal concepimento alla nascita abbiamo avuto esperienze difficili e dolorose, vedi ad esempio 1. una fase di stress della mamma 2. una mamma spaventata 3. una mamma addolorata e che magari pensa di interrompere la gravidanza perché non desiderata ecc, allora ci può stare che a tale dolore, frustrazione o senso di minaccia si possa essere sviluppata una qualità emozionale e decisionale di tipo reattiva e rabbiosa.

Tali tipologie di risposte fetali possono permanere e caratterizzare la qualità delle risposte che diamo e delle decisioni che prendiamo nella vita da grandi e ce ne accorgiamo quando ad esempio 1. perdiamo il lavoro 2. la ragazza/o dei ns sogni non ci si fila 3. non ci sentiamo valorizzati ecc ecc. Può accadere e spesso accade che le ns risposte vanno ben oltre il problema contingente e assumono connotazioni epiche. L’io fetale é scemo!

Dunque che fare? Io consiglio di accrescere la consapevolezza e la conoscenza di se per non subire e inseguire ad libitum intendimenti “fetali” (la famosa rivalsa) che in tanti casi si presentano anche sotto vesti seducenti come “senso di ingiustizia, spirito del guerriero, intendimento di rivalsa e di vendetta (stile Edmond Dantes il “Conte di Montecristo”).

Come fare? Lavorarci sopra perchè queste vesti seducenti sono veleni per la nostra vita e in realtà ci tengono fermi al palo o peggio ci fanno naufragare sugli scogli come le sirene di Ulisse.

Perchè farlo? Noi meritiamo di “godere della felicità” e di realizzarci invece che rimanere ancorati a antichi traumi ed alla fissazione rabbiosa di una ns parte scema.

Dobbiamo farlo per forza? No, Scegliete voi. Io consiglio di farlo, io ci lavoro e non vi nego che sono tante le volte che il mio Io Fetale si mette in cattedra e vuole comandare lui. Ma Lui Non Deve Comandare👨‍✈️👨‍✈️!!!! E noi dobbiamo essere bravi a stanarlo.

Torniamo a Elliot e a me dunque dopo il pistolotto teorico, sorry mi é scappato 🤗. Con Elliot la partita è persa… ed il mio rancore va a farsi benedire (alleluia).

Con lui, come con il mio Io Fetale ho ben poco da dover ragionare. Elliot mi piego e pulisco e l’Io Fetale pure lo DEVO piegare.

Fanno errori gli altri e ne faccio anche io ( e voi?) e quando accade come con Elliot Bye Bye rancore e lavorare, riparare e ricostruire … che la nostra vita la deve condurre il ns Io Adulto per nascere per intero…costi quel che costi!

Ciao A tutti e se siete arrivare a leggere fin qua sotto vi dico che mi sento onorato e grato…miei eroi 😘😘. E sono grato a tutti gli uteri del mondo che donano seppur in modo imperfetto e con corredo di dolore ” l’opportunità”…prendere o lasciare, io scelgo di prendere😁😁… e voi vi opportunitate?

1- Ho il sole dentro (Gpp)

Trovo il posto, la posizione.
Proporzioni avanti irrispettose, a minacciare e sfidare.
Un respiro e assaporo ancora il sole, tempo di iniziare.
Il mio spazio ed il tempo
Bene – guerriero – spalle dritte…
Ho il sole dentro …

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Lascia scorrere via la rabbia

Senti a me…Lascia perdere
Lascia correre
Non ti incapronire, non c’e’ niente da guadagnare.
Una volta provaci

La mosca davanti al naso falla volare
Respira a fondo
Fallo per te solo
Per amore

Provaci, lascia perdere
Siediti
Lascia scorrere le parole
Respira a fondo
Passera’ l’ombra scura
E sarai persona nuova
Piu’ vera
Libera e forte
Lascia correre
Stringi aria
Una volta…una sola
Prova.

daZeroaInfinito.com…che puo’ essere l’inizio di un modo nuovo di vivere, fondare il senso profondo che l’importante e’ stare bene…i fumi e le provicazioni sono cazzate…lascia stare, lascia correre