Creativit√†, saggezza e arte contro il Coronavirus: Tiriamo i progetti fuori dai cassetti e creiamo bellezza.

In questa fase di emergenza e paure diffuse corre l’obbligo pi√Ļ che mai di rimanere centrati con tutto il positivo in noi e fuori di noi. Dal mio zaino stamattina √® spuntato questo speciale segnalibro. Accolgo con amore il messaggio di forza e lo condivido con voi. Buona giornata a tutti e un pensiero speciale e di riconoscimento ai quanti stanno lavorando in prima linea contro gli effetti di questa emergenza, a tutti quelli che la stanno sperimentando e a tutte le persone che vivono disagio e preoccupazione. Coltiviamo la fiducia e alimentiamola, usiamo la creativit√† e l’arte per fronteggiare pensieri persecutori. Se abbiamo “tempo nuovo” a cui non eravamo abituati allora ecco che √® il momento di rispolverare il progetto ed il talento che “per mancanza di tempo” abbiamo riposto nel cassetto un po’ di tempo fa. Spegniamo la tv o comunque scegliamo cosa vedere e cosa no. Idem in rete. ūüėôūüėô

Percorsi di Crescita Personale: Conosciamo l’Io Fetale.

L’Io Fetale chi √® … e come agisce nella nostra vita?

Intro: Ciascuno di noi nella vita sperimenta tante cose belle e sperimenta purtroppo anche il dolore.
L’esperienza del dolore ha una genesi remota,¬† molta parte degli studi sullo sviluppo umano – Antropologia Personalistica Esistenziale (A.P.E.)¬† in primis – lo inseriscono tra le esperienze che facciamo sin dalla vita intrauterina.

A questo punto abbiamo quindi , da una parte, il permanere a livello universale di una rappresentazione del tempo intrauterino, ed in generale dei primi anni di vita, come un tempo privo di sensazioni spiacevoli e di beatitudine, e dall’altra parte abbiamo la consapevolezza che non sono mancate anche a quel tempo non sono mancate le difficolt√† e non tutto √® stato piacevole. E su cosa si fonda questo assunto? Bel sull’esperienza del lavoro fatto con le persone, certamente.

Ecco, seguitemi: nella vita adulta della persona si possono presentare delle difficoltà e questo è sotto gli occhi di tutti noi.

Quando accade abbiamo la possibilit√† di fare un un ponte temporale tra il nostro tempo presente ed il nostro vissuto intrauterino, e vedere se c’√® tra le due esperienze una relazione.

Facciamo una ricerca anche con l’aiuto dei nostri genitori. Esploriamo com’era il tempo¬† del nostro concepimento e della nostra gravidanza:¬† eravamo attesi, siamo stati desiderati, ci volevano maschio o femmina, √® stato un errore, era il momento opportuno, com’era l’umore della madre, c’era gioia in lei e nell’ambiente in cui viveva, c’era timore, c’era paura, ci sono stati tentativi di aborto diretti o indiretti, com’era la situazione familiare?
Insomma come si vede sono tante le cose che, a saperle, ci raccontano la nostra vita intrauterina.
Tutto queste informazioni hanno sul piano emotivo tante corrispondenti emozioni, ed è con queste che noi siamo cresciuti e ci siamo sviluppati.

Nella fase dal concepimento al parto la relazione con la vita passa dalla relazione biologica con l’utero, la madre. L’Antropologia Personalistica Esistenziale ci dice che in ogni fase del nostro sviluppo (da blastocisti ad embrione a feto ) ed in misura adeguata al nostro stadio di sviluppo noi siamo perfettamente in grado di reagisce agli stimoli che riceviamo. Ora anche le indagini scientifiche confermano questo assunto, per cui il feto in simbiosi con la madre risponde alle variazioni di umore e di esperienza della madre in modo diretto. Le sue pulsazioni, la pressione arteriosa e i movimenti saranno adeguati all’ambiente emotivo dell’utero a seconda che si sperimenta la gioia, lo stato di serenit√† e pace, l’armonia,¬† paura, ansia, fatica. In sintesi sin da piccoli siamo in grado di percepire stimoli e ad essi reagiamo come fanno gli adulti provando benessere e pace, quando tutto va bene, e provando rabbia e paura quando invece ci sentiamo minacciati o preoccupati.¬†

Dall’armonia alla disarmonia

Nella vita intrauterina ci sviluppiamo quindi sia a livello biologico che sul piano¬† emozionale.¬† In questa fase – ci dice l’A.P.E si strutturano tutte le nostre parti, il nostro corpo e la nostra psiche. Nel nostro sviluppo ed in reazione appunto agli stimoli che riceviamo una parte che si struttura nella nostra dimensione psichica √® appunto l’ IO FETALE. Per capire il suo ruolo e la sua posizione mi dilungo un po nel racconto.

Seguitemi quindi per favore: ” L’umanit√† ha conosciuto certamente un tempo in cui l’esperienza della gravidanza era vissuta in serenit√† ed in armonia. C’√® sicuramente stato un tempo in cui il rapporto con la nature era armonioso. Nella memoria cellulare del nostro DNA √® stabilmente presente la consapevolezza di “come deve essere la gravidanza”. In questa memoria genetica c’√® scritto come deve essere la qualit√† dell’utero affinch√© ci si possa sentire a proprio agio. In sintesi noi abbiamo dentro ben chiaro come “deve essere la gravidanza!.”

MA… L’armonia uomo-ambiente nel tempo √® mutata e sono mutate anche le relazioni con noi stessi e con gli altri. Quel tempo di armonia sopravvive nella nostra memoria cellulare arcaica. Ecco allora che, al netto del tanto impegno e consapevoli che facciamo del nostro meglio (noi oggi, i nostri genitori ieri, i nostri avi prima ancora e cos√¨ di seguito), non ci √® praticamente possibile evitare che nella vita intrauterina faccia la sua comparsa il dolore, lo stress sociale e personale arrivano anche nell’utero e generano frustrazioni le ferite.

Per tutta risposta a questi traumi, piccoli o grandi che siano,¬† l’Io Fetale reagisce. L’Io Fetale si sviluppa seguendo la logica azione-reazione ed esprime la parte di noi che in risposta alla ferita patita¬† per tutta risposta alimenta progetti di vendetta, di malcontento, di sfiducia e rabbia. L’Io fetale √® molto suscettibile. Nella dimensione intrauterina si percepisce come assoluto e ogni trauma √® una “lesa maest√†”.

L’Io Fetale √® determinato nel suo volere, se ritiene di aver¬† subito una ingiustizia vuole la sua soddisfazione, il suo riscatto ed essere ripagato. Gli spettava un utero accogliente e dunque lo pretende! Qualunque altra realt√†, diversa da quella, o non viene percepita o, se viene percepita, viene annullata e distrutta, svalutata e sminuita.

L’Io Fetale √® una parte di tutti noi, √® bene conoscerlo ed averne consapevolezza. Se ci √® difficile accettare questa proposta o magari non abbiamo notizie sulla nostra vita intrauterine consiglio di provare a vederlo nelle nostre rigidit√† di posizione, nei nostri assoluti, nelle nostre idee immodificabili e nelle nostre pretese.

Dobbiamo conoscerlo e riconoscerlo, per evitare di averlo ai posti di comando della nostra vita. Le sue ragioni sono molto seduttive, e l’ebbrezza del ristabilire la giustizia seduce molti…ma questo non fa crescere la nostra vita bens√¨ ci mantiene bloccati.

Vogliamo che sia lui a governare la nostra vita?” Per gran parte dell’umanit√† orgogliosa e testarda e piena di pretese e di reazioni violenti √® lui che viene posto al posto di comando. Molti si pavoneggiano della loro libert√† ma in realt√† sono sotto scacco delle pretese del proprio IO Fetale.

Ok,magari prima non lo sapevamo. Per accrescere ed approfondire il tema io suggerisco percorsi di crescita che si rifanno all’Antropologia Personalistica Esistenziale,¬† L’Istituto Solaris di Roma¬† -di cui faccio parte – √® sicuramente un eccellenza e offre percorsi di crescita con validi professionisti che sapranno guidarvi a conoscere meglio sia l’Io Fetale ma anche e soprattutto tutte le altre nostre parti che sono al servizio della nostra vita e della nostra crescita.

L’Io fetale esprime la nostra parte infantile, rabbiosa e capricciosa. In quanti adulti la ritroviamo? E quanto la ritroviamo anche in noi? Non √® facile liberarsene in modo definitivo.

Ha tra le sue migliori qualit√† la capacit√† di ragionare in modo logico e sottile tanto da giustificare le proprie ragioni facendo emergere sempre e solo le “colpe” degli altri.

Il trauma patito produce un senso di vuoto che l’Io fetale si illude di riempite con reazioni di rabbia, vendetta e lamento.

Dobbiamo aprire gli occhi ok? E dobbiamo rinforzare lo spirito ed il nostro principio decisionale e prendere NOI il comando della nostra vita.¬† Il mondo descritto dall’Io Fetale √® un solo un punto di vista e va armonizzato con tutto il resto, con i nostri talenti ad esempio le qualit√† umane e capacit√† di amore che abbiamo. E’ urgente quindi divenire sempre pi√Ļ consapevoli, e come ho gi√† detto pu√≤ essere di utilit√† in questo anche fare dei percorsi di crescita personale.

Questo tiranno interiore avvelena le nostre relazioni, simbolicamente ci tiene ancora dentro l’utero fissati al trauma patito e non ci permette di nascere per intero, ovvero biologicamente e spiritualmente. Il nostro utero, i nostri genitori, hanno fatto il meglio di quello che potevano con quello che avevano. Crescere, evolvere e riuscire a nascere per intero √® un bisogno sempre pi√Ļ urgente.

Essere e divenire “Persona” governare la nostra vita in modo Adulto.

Al posto di comando della della nostra vita mettiamo il nostro Io Adulto. Egli solo esprime qualità e competenze di armonizzazioni nelle diverse situazioni.

Il nostro Io Adulto esprime capacit√† di amore per se, di accogliere tutta la nostra storia dandoci un “senso”, capacit√† di superare la rabbia e con il perdono per se e per tutti, superare il lamento ed il progetto vendicativo.

Il nostro Io adulto esprime la consapevolezza per quello che è il senso della realtà dato dalla capacità di percepire le circostanze ambientali alle quali egli deve adattarsi se vuole sopravvivere e sviluppare le potenzialità di cui dispone per migliorare la realtà che lo circonda.

Il nostro Io Adulto √® la nostra parte dotata di libert√† e di capacit√† decisionale. Proprio perch√© dotato di libert√† ed affinch√© non cada preda delle seduzioni fetali dobbiamo accrescere e rinforzare la nostra conoscenza di noi e la consapevolezza. Come Ulisse passa davanti all’isola delle sirene legato all’albero maestro allo stesso modo noi ci dobbiamo tenere ben stretti a nostro progetto d’amore e rinforzare l’alleanza tra questo ed il nostro Io Adulto.

Quale √® l’obiettivo che vogliamo raggiungere nella vita? Vogliamo avere ragione o vogliamo essere felici?

Il nostro Io Adulto √® la parte di noi in grado di armonizzare tutta la nostra storia, riconoscere ed accettare il dolore della nostra ferita intrauterina ma anche riconoscere la luce di tutti i nostri talenti e delle nostre parti positive e costruttive. L’Io Adulto consapevole sa che anche l’IO Fetale ha delle qualit√† ( sensibilit√† al dolore, capacit√† di reagire alle minacce) e le utilizza per creare e non per distruggere.

Accresciamo il nostro essere Adulti e non solo in senso biologico ( quello avviene naturalmente)  ma in senso spirituale decisione dopo dopo decisione.

Diveniamo Adulti¬† ed agiamo il potere e la capacit√† di scegliere di trasformare il dolore, sciogliere l’odio e la rabbia liberando energie di amore e perdono.

Noi siamo creature luminose, tutti, e abbiamo l’obiettivo di crescere e realizzare il nostro progetto esistenziale ovvero quel modo di esistere che ci fa stare bene e ci completa. Possiamo creare bellezza e fare della nostra vita un autentica opera d’arte…piena di senso e di gioia. Io lo voglio, e tu?

Atelier Lavoro, Arte esistenziale e volo.

seabird-768584_1920

L’ambiente di lavoro √® un laboratorio pazzesco, mette a nudo tutto e mette a nudo tanti. Tutti sappiamo vedere le criticit√† e le potenzialit√† degli altri ma solo chi ha coraggio e strumenti adeguati pu√≤ scegliere di andare oltre e vedere le proprie, e se le assume responsabilmente e con intento trasformativo beh allora si fa l’arte e si fanno capriole esistenziali buone per spiccare il volo verso la prossima tappa del cammino della realizzazione di s√©.

 

Atelier del Perdono

viking-1493685 ritaglio

Il perdono, dio santo quanto è desiderato questo obiettivo e quanto è arduo il cammino per approdarvi in modo definitivo.

Il perdono √® una decisione e va ricucita periodicamente sull’anima nostra, a maglia stretta e fitta cos√¨ che possa resistere alla rabbia ed all’odio che sono seduttivi e violenti.

Il perdono va alimentato ogni giorno, e va fatto ogni giorno meglio ed ogni giorno richiede sempre maggior impegno e decisione. Lo facciamo per noi, che sia chiaro. Il perdono √® un dono che noi facciamo a noi e se dalla nostra anima esso si scuce allora rimettiamo mano all’arte del rammendo e riprendiamo da dove ci siamo fermati e senza giudizio per favore che √® un cammino complicato per tutti.

Buona giornata artisti della vita e dell’arte del rammendo, anzi del creare trame fitte di amore e resistenti ad ogni intemperie.

 

Thanks to https://pixabay.com/it/photos/viking-norvegia-medievale-cucire-1493685/#_=_ for foto

Mi prendo cura e alimento i miei progetti

sumo_leggimigratis_1491232088

Amo fare ricerca, apprendere sempre cose nuove, non mi spaventa piegarmi sui libri e amo circondarmi di fogli, penne, libri, rete, e ogni strumento utile alla mia crescita. Mi auguro di non smettere mai di studiare, e di avere stimoli a doverlo fare. E’ chiaro che questa parte di me esprime un mi modo di essere, una parte del mi progetto esistenziale altrimenti come te lo spighi il far parte di una scuola di formazione, di ricerca, di arte, saggezza e crescita personale tutt’assieme?¬† Quindi che dire, auguro buona crescita e tanto godimento a chi come me in questo momento sta facendo una delle tante cose che pi√Ļ ama. E per evitare che le cose che amiamo un giorno possano finire il mio¬†suggerimento √® continuare a coltivarle, stabilire legami di accrescimento, progettare e ascoltarsi sempre con autenticit√† e consapevolezza di modo che quando arrivano fasi ed ostacoli che ci distolgono allora ci facciamo trovare pronti come i lottatori di Sumo, si centriamo ancora di pi√Ļ, ci amiamo ancora di pi√Ļ, lavoriamo ancora di pi√Ļ, ci facciamo aiutare ancora di pi√Ļ e superiamo la burrasca…e andiamo avanti verso la ns meta.

In questo momento io e la mia storia stiamo approfondendo la conoscenza dei “neuroni specchio” e mi accompagnano un p√≤ di libri di Giacomo Rizzolatti, che li ha scoperti.

20190831_115709879758703.jpg

Giudice interiore…ma che rompi che sei per√≤ eh!!!

Vi capita che quando dovete fare qualcosa frettolosi e fastidiosi arrivano pensieri svalutanti e l’onnipresente rompipalle del giudice interiore che pressappoco emana sempre la stessa inappellabile sentenza tale per cui: “in nome di questo e di

blur close up focus gavel
Photo by Pixabay on Pexels.com

quello…considerato che tu non sei tizi o caio…e che non hai agito in questo modo e in quell’altro io ti dichiaro colpevole di incapacit√† e di totale inadeguatezza anche solo a pensare di fare quello che stai provando a fare, pertanto fermati che √® meglio perch√© altrimenti oltre alla sentenza da scontare arai anche una brutta figura ed una sicura delusione da smaltire?!”.

Ecco, vi capita?

Si tratta, a ben intuire, di una particolare tipologia di sabotatore interiore che opera in maniera trasversale nell’animo umano delle persone di ogni latitudine, esperienza o astrazione sociale o ogni altra qualsivoglia distinzione si voglia infilare ma che pressappoco si pu√≤ tradurre con un semplice “capita a tutti”.

Sto lavorando ad un progetto e non ci crederete…non riesco a scrivere nulla, ho come una specie di blocco creativo e la cosa mi √® davvero nuova essendo che proprio nello scrivere ho sempre pensato che non avrei mai avuto problemi essendo io un abbondante chiacchierone.

Ma non mi sono mica arreso eh…nooo. Scrivo bozze e poi non mi piacciono e poi ne scrivo altre e poi altre ancora. Sto scavando il mio buco per evadere da questo rompi di giudice…che poi sono io con me stesso.

Che fare quindi?

Opzione 1: Basta rinuncio, mi lamento, mi arrabbio con il giudice interiore e con me stesso;

Opzione 2: Come posso trasforamare questa situazione, quale cambiamento devo attuare dentro e fuori di me?

Scelgola n 2. Virata verso la libert√†. Forse il mio giudice mi rimanda solo che ho paura di sbagliare e ci sta, sono umano. Scelgo di fare l’artista, e mi allineo con il sentimento dell’umilt√†, l’impegno, la fiducia e l’biettivo che √® sempre quello di crescere e anche in questo progetto dalla vita mi arriva una preziosa opportunit√†. Mi ispira

Odissea_Ulisse_mendicante.pngAh…oltre alla paura che √® un sentimento umano di cui non dobbiamo mai vergognarci c’√® anche la pretesa … e questa √® un ostacolo a ogn forma di creativit√† sana e duratura. Mi ispiro al mito di Ulisse ed alla saggezza che contiene. Come Ulisse mendicante in casa propria anche io mi rendo umile sul mio terreno preferito per non essere divorato dalle pretese e dal giudizio.

 

 

 

 

 

 

I Pensieri di Antonio Mercurio, la Luce del sole e la musica del Postino.

Lo sapete che la mattina io, Elliot e il sole ci scambiamo il buongiorno vero? Stamattina tutto era molto evocativo, le luci, le nuvole, i raggi del sole e l’aria fresca. Ho girato questo video e sviluppato un piccolo montaggio ispirato ad un elaborto di Antonio Mercurio che si chiama: ” Regole per la navigazione notturna degli Ulissidi”. Spero vi piaccia, e Grazie ancora all’autore cui esprimo il mio sentimento di gratitudine. Punto di riferimento per la mia formazione e la mia crescita.

Determinati e liberi al tempo stesso

Momento psicologia e spiritualit√† formato tascabile: Riflettevo sulle esperienze e su come esse a volte ci condizionano, nel bene e nel male. In risposta a delle “necessit√†” mettiamo in campo a volte soluzioni reattive …e a volte pu√≤ capitare che finito lo stato di necessit√† la risposta reattiva rimane e diventa “abitudine” . Ecco a voi alcuni esempi personali:

2

Exemple number one: Anni fa avevo una Renault 5 Gtl. Tra i tanti difetti aveva anche la scatola dello sterzo difettosa e non teneva bene la traiettoria. Così io correggevo con piccoli movimenti del volante, correggi oggi correggi domani ecco che ancora oggi inconscimente mi ritrovo che spesso applico piccoli correttivi di traiettora ora verso dx e ora verso sx anche se non serve perché la mia macchina di oggi non ha quel problema.

Exemple number two: La porta del bagno di casa. Da diversi mesi ha preso a strisciare sul pavimento, e andata un p√≤ fuori squadra e si chiudeva a fatica. Cos√¨ reattivamente ho ovviato al disagio sollevandola mentre tiravo e poi quando andavo a chiudere. Da un p√≤ l’ho aggiustata ed indovinate un po? Spesso quando sono sovrappensiero e vado in bagno tend a sollevarla… che palle!!!

In entrambi i casi mi dico: “Oggi non serve pi√Ļ” e ogni volta rifletto a come le cose (i dolori ad esempio ma anche le cose belle ) si depositano sotto il piano della nostra coscienza, diventano abitudini e comportamenti a cui spesso non prestiamo attenzione e ci determinano nel bene e nel male.

Chiaramente sono esempi semplici del quotidiano e chiss√† in quanti ne abbiamo da raccontare. Essi sono utili per ognuno di noi, dobbiamo vederli con chiarezza e non trascurarli. Io dico che sono delle indicazioni per cose pi√Ļ grosse. Affermo che sono liberi nella misura in cui accresco la conoscenza di me stesso e mantengo acceso l’interesse e la cura per quanto mi accade, per ci√≤ che penso e per ci√≤ che provo.

Noi siamo un diamante grezzo ricco ricco di potenzialità tutte da far brillare.

Buona luminosit√† a me ed a tutti e mi raccomando occhio anche voi alle cose abitudini o pseudo tali, che non ci servono pi√Ļ, e quando accade suggerisco una carezza sull’anima ed un pensiero di amore, che magari sono cose di poco conto e magari ancor pi√Ļ sotto ci sono cose pi√Ļ importanti e cose grosse che possono condizionare la qualit√† della ns vita. Dunque amiamoci in abbondanza e cantiamo all you need is love … che ci√≤ che era utile un tempo forse oggi non serve pi√Ļ e magari oggi √® anche un ostacolo…quindi diamoci fiducia e liberiamoci.

Libri #15 I giorni dell’eternit√†_di Ken Follet

20180317_1553091200238829.jpg“Dopo tutto quello che √® successo”, ecco… e¬† ora tocca a me.
Con questo volumetto concludo la trilogia. Un libro, a prescindere dal n di pagine, se lo leggi fino alla fine poi non puoi dire che non ti √® piaciuto…non regge! Mia figlia vedendomi con questo mattone pi√Ļ volte ha fatto viso meravigliato dicendomi chiaramente: “io non lo legger√≤ mai!”, io non ci credo che non lo legger√†. A me¬† √® piaciuto.
Anche questo libro √® un sacco di cose, emozioni, fatica anche, gioia sicuramente, piacere e decisione, delusione anche, immagini certamente e poi fantasie e le vite dei protagonisti che mi hanno trapassato l’anima. Non ho molto da dire, davvero. Amo molto la frase di chiusura, ed √® da qui che poi ho ricominciato a viaggiare, la amo perch√© dentro c’√® la vita sicuramente fatta di cose buone, cose meno buone e cose cos√¨ cos√¨. Del finale solo voglio dire …di quelle 6 parole che mi hanno pacificato con la vita e la fatica delle tante storie narrate. La fine √® un nuovo inizio dunque, … 6 parole, un cerchio narrativo ed esistenziale e dentro c’√® tutto ci√≤ che siamo stati e che siamo oggi “Dopo tutto quello che √® successo”… si perch√© di cose ne sono successe e ne succedono ogni giorno a ciascuno di noi ... e noi siamo leggenda.

 

36¬įSeminario di Cinematerapia

indexNell’ambito del prossimo seminario di Cinematerapia che si terr√† presso Istituto Solaris condurr√≤ un gruppo di lavoro insieme con una mia collega, donna speciale e forte e che guarda avanti. Io non lo so nemmeno se segue il mio blog ma poco male. Come lei anche mia figlia √® forza vivente, bambina speciale, forte e presente e che mette a dura prova il mio cuore. A loro ed a tutti coloro che decidono di accettare il dolore non per morirvi ma per rinascere come fenice va il mio riconoscimento migliore ( di lato l’immagine del film con cui lavoreremo).

img_8627Che ognuno faccia come crede
Che c’√® un tempo per ogni azione
Che ora voglio urlare dalla rupe
Accettate il dolore, la paura e il dramma
Ogni movimento imperfetto è un andare oltre
Guardiamo avanti con magnificenza e fiducia
Che bolle vita dentro 
…sar√† vita nuova … inaspettata

 

2 – Una bella storia √® una benedizione (Gpp)

(daZeroaInfinito) Ma come arrivasti nella¬†mia macchina!? Da dove sei sbucato fuori o chi ti¬†ci ha messo?¬† Mi √® piaciuta¬†l’immagine del Guerriero che mi rimandavi¬†e mi tornava subito utile , cavolo se mi serviva.¬†Ispirazione¬†nuova, nuova forza fresca ed inaspettata.

(Gpp) Vedi, noi siamo in contatto con la vita;
Tanti multiformi e creativi modi.
Di tutto la vita si avvale;
Un ispirazione se vuoi.
Che quando accade è benedizione.

Come sono capitato sul tappetino della tua macchina?

¬†(daZeroaInfinito) No No…non dirmelo.¬†Ho inteso cosa mi vuoi dire. La vita di tutto si avvale ed¬†il suo progetto √® in continuo contatto¬†con il progetto ed i sogni¬†di ogni persona, con i miei.¬†No, non dirmelo¬† come sei arrivato non mi serve saperlo…perch√© – invero – mi anima una¬†nuova ispirazione, come dici¬†tu una nuova benedizione. Mi serviva¬†un immagine da¬†guerriero¬†un tempo per¬†superare¬†ostacoli, e oggi¬†che ti ho tirato di nuovo fuori credo che insieme¬†abbiamo una bella¬†una storia da¬†narrare … e di¬†nuovo¬†strada.

 (Gpp) Bene!. Io ci sono ancora;
Che questa idea mi piace;
Son cose buone a venire;
Non perdiamoci ancora.

IMG_8671

AmarSi. 1 pensiero al giorno

image

Chi ha letto il mio profilo sa che mi tengo allenato presso la scuola “di saggezza” dell’Istituto Solaris di Roma.
Nasce l√¨ questa proposta di creazione di un quantum di energie di amore per se attraverso la formulazione di una frase al giorno di amore per se e di condivisione con tutto il gruppo degli allievi della scuola che stiamo portando avanti un grande progetto. Dunque per un grande progetto ci vuole un grande amore…e io nel mio angolo di web voglio seminare allo stesso modo e per i prox 100 GG pensieri di amore con immagini autenticamente mie.

daZeroaInfinito.com…welcome beauty