Allerta Meteo Roma: Attesa che tutto passi

screenshot_20181028-224120223554675.pngStasera in giro per le strade del quartiere si respira un aria d’attesa. Forse il cambio di orari o forse l’allerta meteo che a tanti ha suscitato un pensiero del tipo: ” Ma che davvero?”, beh si almeno io l’ho pensato! Recentemente mi sono trovato nel bel mezzo di una tempesta e non è stato per niente bello. Il clima è in cambiamento e gli eventi naturali a volte si presentano con intensità che, a detta degli osservatori, sono delle novità. Così per domani a Roma scuole chiuse e in molti stasera hanno dovuto trovare la soluzione a dove poter far stare i figli dato che il poco preavviso ha trovato molti disorganizzati e senza un piano B.  Domani spero non accada nulla, e prometto che non me la prenderò con chi ha deciso lo stop e chi ha diramato l’allerta meteo perché hanno fatto quello che era meglio fare e anche per chi deve decidere non è sempre facile farlo perché il meteo è giovane e forte in questa fase della vita sulla terra, a volte è irruento e arriva di gran carriera.

 

Buon anno scolastico a tutti gli studenti del mondo, e ai genitori😊

Stamattina in giro con Elliot dalla vita mi è stato suggerito questo ritmo. Così lo assumo come colonna sonora di buon anno scolastico per mia figlia Emma e per tutti gli studenti del mondo perché oggi é un nuovo inizio ed io auguro a tutti che sia colmo di amore e di bellezza e dato che ci vuole anche tanta forza allora che ben venga un buon ritmo di accompagnamento per far vibrare tutto. Buon inizio anno anche a tutti i genitori, nuovo giro sulla giostra….si parteee😀😀. Ritmo

Lacrime nuove

Piangere al dolore nuovo
all’imprevisto che smuove l’anima nel petto o ovunque si trovi;
Buon pianto nuovo, che sia copioso,
liberatorio e senza giudizio, limpido e fresco;
Buon urlo al fiato che sgorga dal vulcano del cuore,
sali pure alto e in cielo con libero fragore, come tuono;
Basta pianto di un tempo, finiscila;
Che ogni secondo è tempo nuovo
che è sterile la sua ripetizione
seducente il solito narrare
Che già abbiamo versato lacrime copiose, ed era giusto allora;
Ora piangere per un dolore nuovo
per il superamento che fa paura e disperare
per la fatica
per la forza che ci vuole ad armonizzare il bene ed il male, l’odio e l’amore,
piangere per vivere
per nascere ancora
e aprire i polmoni;
Siamo tutti vincitori
sopravvissuti
dal primo respiro nel mondo di allora
Buon pianto nuovo e nuova forza e vita fresca a noi ricercatori di bellezza

Della Gratitudine Voglio Cantare

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E’ stata una settimana ed un periodo molto impegnativo questo. Quando ci sentiamo sotto pressione meglio che in altri momenti possiamo – se vogliamo – osservarci ed ascoltarci con attenzione. Se prestiamo attenzione notiamo nitidamente in questi momenti come si esprimono in pensieri e parole le nostre risposte “reattive storiche” al dolore. A ciascuno le sue … a me hanno bussato la rabbia, la paura, la sfiducia e idea che poi le cose non potessero andare bene. Ho lottato con tutte le mie forze e ho cercato costantemente di modificare i miei pensieri, come un torero ho preso le corna di un nemico interiore che voleva andare per forza su una narrazione che non poteva avere un lieto fine. Ho costretto la mia mente ad un lavoro di visualizzazione positiva, ho messo a digiuno miei appetiti lamentosi e mi sono tenuto alla larga da dolorose constatazioni oggettive ( Come? In questo periodo ho avuto molte uscite economiche. Non sono mai andato a consultare il mio conto per non affliggermi oltre) . E’ capitato recentemente e lo voglio scrivere per non dimenticarlo affinchè capiti anche al prossimo dolore che dovrò trasformare, Ho scelto di sacrificato e stare alla larga dal piacere voluttuoso del lamento per non togliere energia e vitalità a qualcosaltro che ancora nemmeno conosco bene e che non so spiegare a fondo.

Esprimo gratitudine alla vita in ogni forma essa si esprima, umana e cosmica che io possa concepire, ma anche di fede, di spirito o di scienza mi interessa poco e niente … ma sono grato alla vita che reiterà e sussurra la fiducia e la speranza alle mie orecchie e narici e indica la strada per la libertà al mio cuore. Esprimo la gratitudine come qualità esistenziale da esprimere ora e da affermare ancora e ancora … che sono/siamo esseri spirituali dotati di libertà e sempre in grado di scegliere e decidere di superare i nostri determinismi storici di reiterazioni di narrazioni dolorose reattive per accrescere il nostro potere reale perche NOI POSSSIAMO – se vogliamo – scrivere fasi nuove traendo energie anche dal dolore per trasformare la nostra vita, migliorarla nel rapporto con noi stessi e con gli altri, pennellarla come opera d’arte da vivere e narrare. Grazie vita … che ho una grande trasformazione da fare…il suo nome è “fiducia”.

Elliot… Non Mollare! Real time

H 8:30. Ritorniamo dal veterinario. Quando si é giovani e scapestrati capita. Così eccomi al 3 giorno di convalescenza. Un ospedale, poi una giornata dal veterinario con flebo ed ora di nuovo a controllo. Devo aver mangiato qualcosa e da giorni sono spossato con febbre e mangio poco. Meno male che c’è quest’uomo paziente e Emma e Rosa che si prendono cura di me…e oggi mi porta pure in braccio perché io non riesco a fare tanta strada. Certo speriamo bene…perché non mi sento tanto in forma😣😣

Aggiornamento: Ore 14. Purtroppo pare ci sia una grave infezione intestinale e urge ricovero in terapia intensiva. Dai Elliotttttttt!!!!!!!😟😟

h 16:00 diagnosi di parvovirosi canina confermata. Brutto virus, anche letale. Ora é ricoverato con terapia di sostegno. Elliot sei in buone mani, e noi facciamo il tifo per te 💪💪

h 19:51. Non abbiamo notizie di Elliot. Domani potremo andare a visitarlo dalle 14 alle 16. E fino a quel momento non è possibile fare richieste di info via filo. A detta dei medici se non ci sentiamo é positivo perché vuol dire che non ci sono cose gravi e che invece, laddove vi fossero complicazioni e/o necessità fu fare indagini extra o interventi imprevisti ci chiameranno per informarci. Quindi da una parte vorrei sapere e dall’altra prego che non ci chiamino. Ho letto in rete molte notizie sulla gravità di questo maledetto virus come i medici stessi ci hanno detto. Suoi punti di forza il fatto che era vaccinato e che comunque da 3 giorni sta seguendo una terapia antibiotica e di idratazione e questo può essere una utilità per il suo corpo in lotta contro il virus che deve fare il suo corso. Ha già perso quasi 300 g di peso, praticamente il 10% di quanto pesava prima. Mi raccomando mandate energia a Elliot…ne ha bisogno e se la merita. 😢😢

07 Aprile h 10. Nessuna telefonata.

h 16. Visita terminata. Non mi aspettavo di trovarlo in gran forma e così effettivamente é stata. Ulteriormente dimagrito e non ha mangiato nulla. Manifestazioni di vomito e diarrea e un visino assente. All’inizio ci ha scodinzolato, lo abbiamo tenuto stretto ed il dolore si taglia nell’aria e negli occhi. Vogliamo fortemente che guarisca ma a vederlo un po’ la fiducia barcolla. Iniziano i dubbi sul che fare. Lasciarlo in ospedale o portarlo a casa? Credo per lui sia meglio stare lì, a casa riceverebbe molte carezze é sicuro ma ora lui ha bisogno di qualcuno che curi la sua malattia e noi non abbiamo strumenti per farlo. Non so cosa pensare. Povero Elliot ti stringe il cuore. Questo virus toglie la vitalità dagli occhi e lo vedi assente e solo desideroso di stare rannicchiato su se stesso. Domani non sono previste visite ma si potrà telefonare. Domani gli fanno di nuovo emocromo. Umore? Grande tristezza e senso di impotenza e rabbia.

h 22:30. Spesso penso che Elliot ci sta lasciando. Sto utilizzando anche tutte le forze positive e di speranza che ho dentro sia io che la mia famiglia. Ma é tosta! In questi casi l’impotenza fa male e l’angoscia spinge a voler trovare una soluzione, a trovare un colpevole. Di chi é la colpa? Purtroppo di nessuno, succede.

08 Aprile h 17. Elliot é nella fase acuta della malattia i globuli bianchi sono scesi ma è il corso della malattia. È abbattuto. Prognosi riservata. Ciò nonostante non ci sono perdite emorragiche. Sta ricevendo tutte le terapie, dobbiamo aspettare e sperare che il suo corpo reagisca.

9 Aprile. h 09:25. Nessuna telefonata. A Roma oggi tempo nero di pioggia sole e vento che si alternano a follia. Così anche l’animo mio é rapito da maree di rabbia e ampie accoglienti correnti di speranza. Sono certo che Elliot sta facendo del suo meglio (e da parecchi giorni già) per rimanere aggrappato alla vita. Forza cucciolo Forza💪💪💪

H 16. Lieve miglioramento. Non voglio sbilanciarmi. Domani pomeriggio ci sarà nuova visita. Continuiamo a mandare energia al cucciolo, Che la forza sia con te. Forza Elliot!!!

10 Aprile. Nessuna telefonata dall’ospedale. Oggi c’è un bel sole caldo. Con Elliot ieri era ricoverato per lo stesso virus anche un cucciolotto di 2 mesi ed un gattino. Oggi pomeriggio andiamo in clinica, stamattina fanno nuovo emocromo e continua la cura antibiotica, se il miglioramento si conferma potrebbero anche dimetterlo ( non bi nego che mi fa paura scrivere questa cosa per non rimanere delusi), ci affidiamo ai dottori ed alle indicazioni che ci daranno. Che l’energia solare sia guaritrice di ogni sofferenza e di alimento per le forze che occorrono per attraversare il dolore facendo luce al coraggio di ognuno di noi. Vi terrò aggiornati.

h 19: Elliot in trend di miglioramento. I dottori da un lato sono positivi perché ha riacquistato vitalità, ha mangiato e non ha più vomito e diarrea da ieri. Lo tengono ancora in ospedale perché i globuli bianchi sono ancora in calo e questo (dicono) essere ancora sintomatico del fatto che il virus è ancora in fase attiva. La crescita dei globuli bianchi sarà conferma che il miglioramento già visibile nel comportamento molto attivo è presente anche a livello biologico. Non sciolgono ancora la prognosi. Domani spero possa tornare a casa. A seguire vi posto una foto di oggi.

11 Aprile. Telefonata dalla clinica. Globuli bianchi in salita. Elliot clinicamente guarito ed in uscita. Siamo molto felici. E stata una brutta settimana ma ora é finita. Elliot é stato davvero bravo e forte. Bravo Elliot

h 19:45. Ciai sono tornato a casa e sono molto felice, me la sono vista brutta e grazie a tutti per gli incoraggiamenti. Mi fa male un po’ la zampa ma è normale perché sono ancora infasciato perche mi hanno fatto un sacco di punture. Devo mangiare poco e spesso perché io mio stomaci si deve gradualmente riprendere. Prenderò antibiotici per un po’ ma ora é per me tempo di vivere e voglio vivere tanto. Bauuuu a tuttiiii ( vedere mia terza foto)

In fede

Un progetto, un fiore un giorno, gemito e armamento. Fede, come amore e fiducia. Segno, solco d’impegno e tempo a fendere paure. Ogni giorno potenzialità di scelta d’amore, ogni secondo potenzialità di salvezza. Costante di ogni tempo la libertà…e la sua ebbrezza.

Tanto Quanto Basta

Tutto serve alla vita
Tutto serve nella vita
Anche i palloni gonfiati servono
Serve il loro essere visionari
E’ utile il loro saper fantasticare
E’ un modo comunque per iniziare
Tutto serve alla vita
Tutto serve nella vita
Chi si pavoneggia
Chi non si fida
Chi vuole controllate
Chi vuole primeggiare
Chi non si vuol far comandare
Chi è allergico ai pennuti
Chi vuole fare come gli pare

tutto serve si ne sono sicuro
Ma Quanto? Tanto quanto basta.

Ecco a voi Elliot

img-20180119-wa0002496793221.jpgCari tutti vi presento Elliot, da venerdì è entrato a far parte della nostra famiglia, da venerdì non passo più tanto tempo con lo smartphone, da venerdì esco a passeggiare nel parco 3 volte al giorno, da venerdì abbiamo acquistato un sacco di cose che non credevo avrei mai comprato, da venerdì ho introdotto nel mio vocabolario termini fino a poco prima alieni. Da venerdì anche la paura “ce la faremo?”, da venerdì anche tanta unione in casa e soprattutto da venerdì un gran movimento e bye bye pigrizia…ora c’è Elliot.  Quando lo porto a passeggio e cammino poi io mi fermo di colpo e lui mi si pette accanto al piede e poi guarda su come a dire “io mi fido di te…ti seguo. “.

daZeroaInfinito.com … benvenuto Elliot

 

 

Cambiare in modo adulto, a ciascuno il suo.

🤓Tema: I cambiamenti e le separazioni ( ad es: le abitudini obsolete e che non ci fanno essere felici)

😎Svolgimento:Io sono un romantico e mi distacco con difficoltà, lo ammetto, anche dalle cose che non mi piacciono. Forse non lo faccio per non vivermi il dolore, appunto, del distacco.
Però è vero che la separazione ci deve essere altrimenti non vi sarebbe crescita e non ci sarebbe avanzamento e evoluzione, lo narra la vita intorno a noi fatta di “mira miliardi” ( termine inventato ora 😂 ) di persone e di cose che ogni secondo cambiano che lo vogliono o no. Ieri mattina ho ascoltato una riflessione che mi è piaciuta tanto e parlava delle cose che vanno fatte in modo “adulto”. Cambiare e separarsi, trasforamrsi e ri crearsi sono passaggi che in parte nella vita accadono meccanicamente e sono il risultato di evoluzione insito nel patrimonio di vita biologica ed adattiva che è in noi, in parte però sono il risultato di un atto volitivo e hanno bisogno per essere dei “cambiamenti buoni” una modalità adulta nell’essere approcciati e portati avanti. In noi vive anche il piccoletto/la piccoletta che siamo stati e loro si sa che vogliono fare come dicono loro, sono testardi e orgogliosi. Ma se penso alla parola “adulto” allora mi sento – essendo io un adulto anagraficamente ed esperenzialmente parlando – che posso farcela, penso ed ho consapevolezza che non sarà facile e sento una specie di responsabilità positiva. Potere agli adulti/alle adulte, quindi, che siamo.…che poi i giovani giovani non pensino di essere immuni in quanto “non adulti”, perchè ognuno ha una un attitudine all’essere “adulto” nel proprio giusto spazio tempo e la vita chiede cambiamenti adeguati. Buona attitudine a fare cose da “adulti” a tutti, di ogni età.

(Il testo di sopra é un contributo ad un bell’articolo pubblicato dalla Counselor Key Fenn e pubblicato sul numero di dicembre della rivista on line Solaris.it. lo trovate qui https://www.solaris.it/index.php/distacco-sapersi-distaccare-unarte/

Prigione Ragione

Ragione tu hai ragione😎
Ragione io ti credo
Ma vedi … tu – ragione – non mi dai una soluzione

Vedi ragione quante sbarre, e lucenti e belle parole?
Prigione di orgoglio e superbia😤

Le tue ragioni mi stanno a cuore, credimi🤗
Però così non ne veniamo fuori,
Che un dolore da provare ci sarà
Che qualcuno amaro ingoierà
Che sarà amore e non viltà
Trasformare la narrazione
Che si è generosi e liberi di donare👍
Che si aiuta e si è liberi di ascoltare🗣

Che a buona ragione del cuore❤…amarsi e amare, perdonarsi e perdonare lascia intravvedere uno spiragli di soluzione…che vale la pena SEMPRE provare…E se funziona CONTINUARE.😥😥

Non è facile però è tutto qui (cit: Irene Grandi)😁

Non è mai troppo tardi per cambiare in meglio.

Dopo un nuovo attentato di nuovo il tema immigrazione.
Risorsa o minaccia? Chiusura o integrazione?
La paura si fa sentire ed in tanti gettano benzina sul fuoco di un tema che non da oggi ma da sempre è stato un tema difficile da trattare e da gestire, il rapporto con l’altro da noi, con chi viene da una terra diversa, con chi ha un altro colore di pelle, con chi ha cultura diversa.
Non mi risulta di avere mai letto che su questo tema l’umanità abbia saputo trovare una soluzione buona e umana, o forse mi sbaglio e mi auguro di sbagliare davvero e quindi sin da ora chiedo scusa per la mia ignoranza.

Assistiamo a una continua ricerca di soluzioni di testa per sfuggire alla paura, costruzioni di muri e invii di eserciti armati da una parte così come dall’altra similarmente vengono compiute azioni che feriscono in una contesa che non so quando ha avuto il suo momento iniziale e che volerlo cercare oggi mi pare davvero inappropriato e senza senso.

E’ un fatto umano? No, io non credo e non lo voglio pensare.
Ogni volta che nuovamente veniamo subbissati di parole ed immagini che alimentano il terrore ecco che di nuovo parte la narrazione ed il confronto delle soluzioni da applicare per risolvere alla radice quello che ormai si chiama “il problema”.
Le persone che vivono il mondo sono oggi “il problema”, questo si è  un problema!
Siamo tutti, in termini generali, “il problema” di un altro, ognuno di noi è “potenzialmente” la causa del problema di un altro. Non un problema reale, sia ben inteso, ma di questo passo chiunque è diverso da noi diventa il capro espiatorio su cui poter proiettare e buttare addosso le responsabilità per tutto ciò che non va come vorremmo, le cause dei nostri “problemi”.

Ma non è troppo tardi, non è mai troppo tardi per invertire la rotta.
Sento sempre dire che la soluzione è aiutare le persone nelle loro terre, aiutarle a superare crisi economiche, a far cessare le guerre, a portare sviluppo e quel benessere.

NO, di cuore, mi auguro davvero che se portiamo qualcosa non si tratti di ciò che è il nostro peggio.
Si, portiamo qualcosa. Portiamogli la nostra vicinanza, portiamo noi stessi e le nostre esperienze per scambiarle e condividerle con le loro.

OK Mettiamo a disposizione risorse economiche e materiali, che sono una cosa buona ed urgente dove oggi non è tempo di parole ma di aiuti sostanziali per chi ha bisogno di alimentarsi e di protezione. MA non dimentichiamo di portare anche noi e di andarci donativi pronti a dialogare ed a lavorare insieme senza che gli uni per gli altri si sia “un problema”.

Il mondo è piccolo, volemose bene.
E se fosse questo nuovo fattaccio a Londra il momento per iniziare io dico solo che va bene, non è mai troppo tardi.

daZeroaInfinito.com …che insieme siamo più forti, che i veri “problemi” sono l’odio e tutti i suoi derivati che non hanno colore di pelle, cultura, religione e chi più ne ha più ne metta. Insomma se dobbiamo iniziarea ad aiutare l’altro per sentirci più tranquilli e sicuri….e vabbè…basta che iniziamo ed all’etica ci pensiamo dopo quando siamo tutti, sia noi che loro, più sicuri e con un certo benessere ritrovato.

Libri #11_La peste_ di A. Camus

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Ero indeciso, come non accade spesso quando sono in una libreria. Quel giorno non avevo grande ispirazione ma avevo desiderio di leggere qualcosa. Pensavo di buttarmi su qualcosa sul banco “novità”. Gira che ti rigira mia figlia sceglie il suo di “Geronimo Stilton” ed io? Come cose lasciate indietro nel tempo mi ritrovo di nuovo a incrociare gli occhi su questo libro. Camus…di lui ancora ho un libro da leggere e con cui devo fare i conti. Intanto però “La peste”…e ok, vieni con me è arrivato il momento di fare un giro insieme io nelle tue pagine e tu – come sempre accade – nella mia vita.

Un narratore si prende la briga di raccontare quello che accade nella città di Orano, sulla costa Algerina. E quello che accade non è una cosa di quelle “mordi e fuggi”, non un evento veloci. Un flagello lento, cosi lo chiama il narratore, insinuante e minaccioso e statisticamente molto mortale, la peste.

Un paese si chiude, e viene chiuso. Che il contagio deve rimanere lì e va contenuto il più possibile. E contro la peste che ci fai? Le pagine sono piene di narrazioni di persone che a modo loro fanno la loro parte, che un qualcosa va fatto di sicuro perchè da quel posto non si può andare via con un semplice: “Scusate, io vado via. Che poi questo nemmeno è il mio posto e mi ci trovo solo per caso”.

Ma cavolo a volte accadono cose che ci mettono nella più totale impotenza, e come gli abitanti di Orano a tutti un pò scatta il desiderio di fuggire via lontano. C’è un dottore coraggioso? Mah, neanche tanto. C’è un dottore e fa il suo lavoro. Tanti si impegnano per ariginare ed organizzare i soccorsi …anche loro non sono eroi, non c’è nulla di eroico in un recinto con la peste dentro e si fa qualcosa.

Qualcuno era felice, e solo in quella prospettiva di morte universale si sentiva a suo agio e non credo fosse l’unico…che in molti si sentono a loro agio quando saltano gli schemi e la paura viene vista e vissuta anche dagli altri. Quelli lì si sentono a loro agio perchè forse nella paura e nella confusione ci sono da sempre e quindi ecco che di fronte alla peste che minaccia di uccidere…non si sente minimamente confuso e spaventato…anzi sereno e sollevato.

daZeroaInfinito.com … che come gli abitanti di Orano rimette in moto il blog dopo una lunga pausa. 

 

 

 

 

Follow Dragonfly

Ho visto volare e zigzagare tra legenti  una libellula. 

Fuori luogo ma svolazzante …a richiamare la mia attenzione.

Leggerezza…mi ha sussurrato la sua vista, sii più leggero mi sono detto… che tutto passerà!;

Leggerezza…ed elasticità ho visto nel suo battito di ali e movimento di coda; sii più elastico mi sono detto…che tutto passerà;

Accadono i miracoli.  Accadono e questo è importante.

daZeroaInfinito.comlusingato… che avevo madama paura con arma in pugno…e tutto poi è passato.

AmarSi. 1 pensiero al giorno per 100 gg. 38 Day

daZeroaInfinito.com…che ogni volta scegliere spalla. Si, spalla perché fatta una scelta poi vorremmo che la successiva sia più facile. Ma non funziona così, perché nuovo bivio nuova scelta è tanto più grande è il motivo del passaggio tanto più – probabilmente – saranno forti le paure. Che fare? Sedersi può aiutare e se abbiamo tempo e qualcuno con cui parlare come si deve è bene non perdere occasione. Poi chiudete gli occhi…che la scelta buona è solo una…fate il primo passo è vedete che succede, se sopravvivete/sopravviviamo …continuate/continuiamo 🙂

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Tempi Moderni

1-page-001Io penso che ci stiamo disumanizzando.

Non vi è nulla di coraggioso ad alzare la voce “contro”,

che il mondo ed il mare erano e saranno sempre

Nostrum  di tutti.

L’accoglienza è un valore

fuori moda.

Tempi nuovi, moderni,

a breve riscopriremo il fuoco.

daZeroaInfinito.com … spaventato

Azione e Reazione. Io Fetale # Parte 1

wpid-wp-1421672409581.jpegSuccede che REAGIAMO quando ci sentiamo/veniamo minacciati, frustrati e non riconosciuti?

Ammazza se succede!

  • Ci può minacciare la presenza e/o l’azione di un amico/collega che liquidiamo sinteticamente come st..nzo.
  • Ci può frustrare il non riuscire – nonostante il tanto impegno – ad ottenere ciò che desideriamo ( un lavoro, un figlio, una famiglia, un/a partner ecc)
  • Ci può far sentire non riconosciuti allorchè veniamo “non considerati” per la nostra identità e valore ( ad esempio se a lavoro avete un ottima idea che poi non viene accolta solo perchè siete nuovi ecc ecc). La prima considerazione che faccio è che se siamo ( o ci sentiamo) minacciati o frustrati e non riconosciuti proviamo paura e poi rabbia.
    E fin qua non ho detto nulla che non sia scontato e risaputo.Ma quando è che proviamo per le prime volte delle emozioni?
    Secondo una grossa percentuale umana molto diffusa e trasversale alle diverse culture il tutto inizierebbe non proprio da piccoli piccoli; …i piccoli (ho sentito dire spesso) non capiscono!
    Pressappoco quando si e piccoli non si sa cosa si e’, i bambini per molta parte di mondo sono come degli insignificanti esseri che possono sopportare tutto e tutti per un bel pò di anni. Sembra come se la coscienza e l’affermazione di qualità emozionali ed umane sia stato fissato convenzionalmente nella mente dell’ uomo a partire da quando si è bambini verso i 4/5 anni. Perchè? Mah… io non lo so, forse faveva comodo e probabilmente è stato assunto così a ragione della difficoltà di relazionarsi all’universo persona dall’inizio.Eppure anche i piccoli si incazzano …eccome se lo fanno!Evidentemente anche loro hanno delle cose che proprio non gli vanno giu’, e si spaventano se si sentono minacciati oppure si incavolano se si sentono offesi.

    … to be continued … per ora vi saluto sottolineando che l’incazzatura e la capacità di decidere in che modo ed in che forma reagire ad un dolore è una qualità umana che non ha età.

daZeroaInfinito.com … aspirante Antropologo.

Attento Uomo!

E’ un gran casino! Nel mondo, ad ogni suo angolo, sono attivi focolai di casini. Governanti dai diversi accenti si stanno abilmente (credono loro!) – comunque volutamente –  incasinando la situazione in “Perfect Italian Style” per metterci di fronte a scelte cui – diranno poi –  “non si può non agire…non volevamo ma ora non possiamo restare fermi ecc ecc”.  Attenzione uomo…si addensano fregature all’orizzonte.

Non mi piacciono i toni guerrafondai Russi Americani Europei, ed addirittura degli Italiani…stiamo freschi! Non mi piacciono le guerre mediorientali, sudamericane,  nord coreane e da dove cavolo vengono loro…non mi piacciono le guerre ed a loro mi oppongo con forza.

qlta tensionePazzi governano paesi che si fregiano immeritatamente ed impropriamente del sostantivo di “civili” solo per poter dire il contrario di chi solamente non la pensa come loro, che ha culture e costumi “altri”. Obiettivo fare blocchi, contrapposizioni, divisioni, noi e loro, squadre, nemici.

Pazzi strateghi della democrazia applicano paranoiche e liquide strategie ad allanze variabili, nemici oggi e alleati domani.

Il sistema capitalistico, pazzo anch’esso, non ha più mercato e muore e implode…il malato “crisi economica” non da segni di vita, restano le ipotesi pazze. La sparo grossa…. una grossa fottuta guerra….che poi in buona parte è già bella viva e globale…su ambiti locali ma globalmente distribuita. Attento Uomo che a contagiarsi basta poco.

Giocano gli strateghi ed io mi sono stufato di assistere ad un mondo di capricci e di capricciosi vogliosi di potere e di dominio.  Nel mondo in cui  “nisciun chiù è fess”… è passato il tempo dei forti contro i deboli…la creatività delle forme di guerra ha equiparato le capacità di agire odio e produrre morti. Oggi è un gran casino e forse la nuova idea di economia mondiale, e di mondiale riorganizzazione delle cose, si fonda su un assunto vecchio e mortale…Mors tua vita mea.

Nel mondo non sta accadendo nulla di nuovo, l’uomo nella piena libertà sta facendo del proprio peggio. Forse c’è davvero un Dio che ama l’uomo incondizionatamente, diversamente avrebbe dovuto fulminarlo da tempo!

2014-09-04 07.44.01aaCoincidenza storica vuole che in questo periodo sto leggendo “La caduta dei Giganti” di Ken Follett, e non posso constatare come gli eventi narrati ( un romanzo su persone, su nazioni e su una guerra,  la prima mondiale) sono gli stessi che stanno avvenendo oggi, cambiano solo i nomi ma i fatti sono gli stessi.  Quello che osservo non mi piace.

Nel mio blog il protagonista è la libertà. Da quello che osservo sta prevalendo una ben marcata volontà ed una libertà di agire l’odio. Esso come l’amore è un sentimento puro, distruttivo ma puro. Può sedurre, appassionare e far perdere la testa. Attento Uomo, Pericolo Alta Tensione in giro.

daZeroaInfinito.com

Maturità Day

ImmaginePer questi esami l’invidia proprio non mi sfiora, davvero.

Stamani sono passato davanti ad una scuola e ho visto ragazzi nel pieno terrore,  ansia a vagonate e visi tirati. Tirati erano anche i ragazzi, devo dire, perché da dove sono passato le famiglie non se la passano male…e si vede sui genitori griffati in attesa all’ombra di un albero così come si vede sui ragazzetti che mostrano oggetti dal valore affatto irrilevante.

Vabbè…su questa abbondanza di €€€€ (almeno all’apparenza) un po’ rosico. 😦

Li passo e mi faccio varco tra di loro e il loro momento. Dizionari, libri aperti e visi che nel guardarli sembrano implorare più che prendere.

Gli esami non finiscono mai, si saranno già sentiti dire e tra qualche anno loro stessi lo diranno in cori.

Si, è vero…ma per fortuna – che siano di maturità e poi di università – passano una volta sola.

Studiare è bello…ma gli esami no…a me non piacciono! Ne ho fatti tanti e non li ho mai amati. Anzi studio male quando devo fare un esame…tanto che dopo ho sempre il desiderio di rileggere e ristudiare il tutto solo “per conto mio” …per sapere e imparare “davvero”. Boh…forse ho l’ansia da prestazione!

Cari maturandi. Non vi invidio, vorrei dirvi che è una cavolata e che questa prova vale poco o niente. Ma è molto probabile che voi non mi ascolterete…ed in fondo è anche giusto così….ogni tempo la sua esperienza.

Io feci un gran bell’esame di maturità…ma mai e poi mai , da allora, ho provato verso quell’evento una briciola di nostalgia.

Bye Bye maturità.

 

 

Live and Prays

ImmagineSono qui a scrivervi dopo un tranquillo week end di paura, gioie e dolori, montagne russe nella pancia.

“Mi ha nutrito di gioia la recita di fine anno di mia figlia, l’Ape Regina, la sua decisione. Mi hanno rincuorato i canti e balli…la loro forza e gioia nell’essere lì.

Mi ha fatto stare bene assistere alla rappresentazione di fine anno dell’Istituto Solaris, il cortometaggio e la mostra fotografica. Mi ha fatto bene la festa dell’Istituto Solaris, prendermi cura delle immagini. Mi hanno nutrito i sorrisi e le strette di mano, i  complimenti fatti e ricevuti …gli abbracci e i lucciconi negli occhi.

Mi hanno spaventato le cronache di fatti razionalmente incomprensibili. Mi spavantano i tentativi sbrigativi di ricerca di un colpevole …”l’altro”, mi spaventa la potenzialità distruttiva dell’umanità, tanatos.”

…Ed io?…ho bisogno di scrivere…e

Ho bisogno di pregare,

me lo chiede l’anima mia,

Confusione di gioie e dolori

miscele di sangue in corpo

vibrazioni di cuore, tremano gambe

passione e paura

vertigini.

Gioie e sorrisi, canti balli,

immagini  e poesie.

Morte e pianto, disperazione e paura.

Si mesce la vita, cruda 

la gioia e il dolore.

Si contorce l’umano in pancia

Caldo e sole e acqua con fulmini e tuoni.

Desidero calma, quiete, 

preghiera,

intimità, 

origine, 

fiato,

tenerezza,

protezione 

 e cura.

Life and other.

 

 

 

 

 

 

 

Tsunami di Libertà

ImmaginePer valutare gli effetti di un maremoto l’uomo ha messo a punto il Pacific Tsunami Warning Center (PTWC),  è un sistema complesso di boe dislocate negli oceani ed ha la funzione di captare segnali. Dall’insieme dei segnali che capta, dalla loro elaborazione, si comprende se da un maremoto si è generato o meno uno Tsunami.

Oltre a questi ci sono anche gli tsunami esistenziali, e su questo come ci organizziamo? Ho pensato di fare un giro sul mare vasto,  ricco, complesso e misterioso vita umana, specificatamente seguendo la rotta delle situazione in cui “L’uomo ha paura e va spesso KO”.

Ci sono situazioni, persone, argomenti, pensieri, immagini (a ciascuno le sue 🙂 )  intorno alle quali si alimentano pensieri spaventosi, persecutori direi.

Ipotizzo che da ognuna di queste situazioni umane arrivano informazioni alla persona (proprio come al PTWC ), sia dalle situaioni nel presente che del passato

Prese singolarmente, tanto le situazioni umane quanto i segnali delle boe oceaniche, hanno una scarsa o limitata utilità. Isolatamente sono difficili da interpretare, comprendere. Scientificamente e umanamente si può sbrigativamente archiviare preziose informazioni  come “Fenomeni naturali imprevedibili” – gli Tsunami – e “Cose della vita, disgrazie, sfighe ecc” – le paure  e le cose umane.

Tornando al lato umano dico che SE le informazioni (esperienze) vengono valorizzate, messe in rete e collegate tra di loro, confrontate e accettate ( quando sono spiacevoli ) magari si può anche ipotizzare cosa stà succedendo giù nel profondo di noi, dove l’occhio e la razionalità da sole non arrivano a “vedere”, o non vogliono vedere.

Colleghiamo mente cuore e pancia e proviamo ad esplorare l’idea che una emozione di paura circostanziata forse non si è generata solo per un “fatto in sè” ( ad esempio un esame universitario, un colloqui di lavoro, andare incontro alla persona amata …ecc ecc), quanto piuttosto da un movimento tellurico esistenziale avvenuto più giù nel profondo del nostro animo. Insomma che l’evento in se possa essere solo il “visibile” di un motivo di fondo che non conosciamo o che non siamo ancora forti da riconoscercelo.

Ad esempio?

Due sono le grandi forze che governano le azioni umane, l’Amore e l’Odio. Di qualità uguale ( atti d libertà)  ma di segno opposto.

Se arrivano segnali di paura possiamo ipotizzare che c’è stato un movimento di forze di segno negativo.

Proposta di verifica. Mettete insieme un paio di situazioni, pensieri, luoghi e persone che vi mettono KO 😦 organizzate i dati. Provate a fare un ponte storico temporale tra momento presente e altre situazioni del passato similari  ( se ci sono state ) e vedete se è possibile ipotizzare che la cosa ha semplicemente una “ripetizione”.

Se i dati confermanoche c’è effettivamente una ripetizione che facciamo?

Beh, niente e tutto. Possiamo anche fermarci qui. Oppure possiamo vedere oltre.

Se vogliamo vedere oltre allora ipotizziamo che in qualche modo ed in qualche momento dentro di noi si è creata una grande falla/frattura tra noi e la capacità di amarci. Da quella falla è scaturito un noioso, obsoleto, automatico e ripetitivo Mantra che recita pressappoco così: “Tu non puoi…Tu non devi…Tu non sei capace…non ce la farai ecc ecc” :-(.

ImmagineVi dico che se vi ritrovate nella descrizione potete intanto essere felici. Si … perchè quella scoperta può essere un vero  tesssssoro. Dipende di nuovo da noi che valore dargli.

Le cose cambiano sapete? In meglio o in peggio cambiano, dipende da noi. Non vedete all’orizzonte spuntare la parola LIBERTA‘.

Ora ci può stare di pensare: “E dove cakkio stanno la Libertà e la felicità se veniamo messi KO?”

La libertà la individuo nella possibilità di poter scegliere. Quando sentiamo un segnale negativo possiamo agire (se lo vogliamo) una decisione positiva di compensazione.

oscarLa libertà è il potere di scegliere di mettere in campo energia  sana, nuova, creativa e costruttiva. All’inizio sarà un casino, ma gradualmente la cosa sarà sempre più immediata e i risultati arriveranno, ci prenderete gusto e vi piacerà… ve lo garantisco.

Noi siamo potenzialità. Da potenzialità ad attuazione c’è da fare un pò di strada, ci vuole lavoro e sudore, muscoli e anima.

Ma se avete disseminato boe esistenziali lungo la vostra vita – e state pure leggendo questo lungo articolo 🙂 – di sicuro siete coraggiosi e tenaci.  Abbiamo il potere di scegliere e creare la vita che desideriamo giorno per giorno, nuova decisione dopo nuova decisione…da zero all’infinito :-).

Sono prossime le vacanze, sono prossimi gli esami di maturità, sono prossime un sacco di cose. Occhio al pannello di controllo, controllare i sensori e forza con e le decisioni nuove e positive. Yes We Can!

daZeroaInfinito.com 🙂