Allerta Meteo a Roma. Frasi dette e sentite.

…alcuni hanno lamentato l’eccesso di premura nella chiusura delle scuole;

…alcuni hanno apprezzato e tra loro anche molti genitori;

…alcuni hanno lamentato pur avendo nonni e suoceri che hanno badato ai figli;

…alcuni si sarebbero lamentati “a prescindere”;

…alcuni hanno ricevuto un dono da un amica che ha tenuto loro figlia, e sono grati per questo;

…alcuni hanno passato del tempo con i figli, visto un film insieme e fatto un piccolo seminario di Cinematerapia in ambito familiare per dialogare e approfondire ambiti dell’animo dove risiedono le emozioni;

…alcuni hanno provato piacere e sollievo per non doversi muovere in moto;

…alcuni hanno letto che il maltempo sarebbe arrivato “dopo”;

…alcuni hanno finalmente concordato che “il clima é cambiato” ;

…alcuni hanno detto che il clima così è sempre stato e non è cambiato proprio niente;

…alcuni hanno avuto paura;

…alcuni hanno anticipato l’uscita da lavoro;

…alcuni hanno pensato al tempo minaccioso fuori come metafora del clima sociale e politico;

…alcuni sono stati chiamati per sapere se erano arrivati a casa o al lavoro sani e salvi;

…alcuni hanno visto alberi venir giù;

…alcuni hanno visto oggetti volare, una credenza ad esempio;

…alcuni hanno provato soddisfazione per l’acquisto delle gomme nuove e nel constatare che tengono bene sul bagnato;

…alcuni hanno provato angosce profonde;

…alcuni non hanno voluto vedere cosa succedeva fuori;

…alcuni sono andati avanti come se non ci fosse niente da vedere e da dire;

…alcuni, ed io tra tutti loro, abbiamo sentito che il maltempo era un immagine simbolica che bene esprime anche le fasi di malessere che proviamo a volte ed abbiamo pensato metaforicamente alla nostra tempesta interiore;

…alcuni hanno pensato all’odio che come questo vento a raffiche irregolari ed imprevedibili scompiglia tutto;

…alcuni hanno pensato che ancora una volta quel maltempo dentro e fuori aveva nel perdono e nella riparazione la soluzione;

…alcuni si sono rivolti pensieri di amore e di perdono ed io sono tra loro anche ora;

…alcuni hanno pensato al mito di Ulisse ed alla sua difficoltà ad approdare sull’isola dei Feaci;

…alcuni pensando ad Ulisse alla fine poi hanno pregato, io tra loro;

…alcuni hanno pensato ad Antonio Mercurio e alle sue parole: ” Quando siete nella tempesta è quello il momento di decidere di darsi un cuore che ama invece di un cuore che odia rifiuta e distrugge, io tra loro;

…tanti abbiamo pensato e tanti hanno detto cose, aspettando che arrivi o che finisca la tempesta.

Allerta Meteo Roma: Attesa che tutto passi

screenshot_20181028-224120223554675.pngStasera in giro per le strade del quartiere si respira un aria d’attesa. Forse il cambio di orari o forse l’allerta meteo che a tanti ha suscitato un pensiero del tipo: ” Ma che davvero?”, beh si almeno io l’ho pensato! Recentemente mi sono trovato nel bel mezzo di una tempesta e non è stato per niente bello. Il clima è in cambiamento e gli eventi naturali a volte si presentano con intensità che, a detta degli osservatori, sono delle novità. Così per domani a Roma scuole chiuse e in molti stasera hanno dovuto trovare la soluzione a dove poter far stare i figli dato che il poco preavviso ha trovato molti disorganizzati e senza un piano B.  Domani spero non accada nulla, e prometto che non me la prenderò con chi ha deciso lo stop e chi ha diramato l’allerta meteo perché hanno fatto quello che era meglio fare e anche per chi deve decidere non è sempre facile farlo perché il meteo è giovane e forte in questa fase della vita sulla terra, a volte è irruento e arriva di gran carriera.

 

No Words

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Non è infrequente in giro per Roma imbattersi in cumuli di rifiuti messi a cornice dei cassonetti.

E’ chiaro che qualcosa non sta funzionando nel sistema.

La raccolta ha frequenti ritardi; le persone hanno frequenti cattive abitudini e tutti abbiamo frequentemente presenza di rifiuti in strada.

Abituati a vedere rifiuti per strada in molti ora evitano di usare i cassonetti, forse tutti pensano che sono pieni e così dopo il primo “pirla” che mette la busta a terra tutti seguono a ruota.

Il fotomontaggio di sopra l’ho fatto io. La foto del colosseo l’ho trovato in rete, i rifiuti per strada 🙂 e li ho fotografati dopo aver buttato la spazzatura nei bidoni che udite…udite …erano vuoti.  Succede frequentemente…bidoni vuoti e cumuli di rifiuti tutt’attorno. Più sbrigativo no?  Tanto è colpa del sindaco….kemmefrega!

Questa io la chiamo decisionalità distruttiva…e per oggi mi fermo qui.

daZeroaInfinito….kritiko