Obiettivo crescita e bellezza. Tra mito di Ulisse e realtà.

Mega generalizzazione ( passatemela ) “Ad Ulisse e al suo mito vogliamo tutti molto  bene”.deplian Ulisse versione definitiva_18032014-page-001

Si…perchè comunque è un esempio meritevole di lode.

Ci ispira fiducia, speranza, capacità di riuscire a cavarsela comunque vada.

Una Odissea comunque a lieto fine.

E di  storie a lieto fine ne abbiamo anche un gran bisogno soprattutto in questi tempi storici in cui a volte davvero è dura, e a volte ci manca la speranza.

Antonio Mercurio nel libro “Ipotesi su Ulisse” lo propone come esempio della persona che decide di divenire artista della propria vita. Ed è una bella idea.

Ulisse l’abile ed astuto, l’odiato e che si odia…l’uomo dai tanti pianti e patimenti,

che vive l’impotenza e che sa pregare e piegarsi, l’orgoglioso e il diffidente. Vi ricorda qualcuno? Un pò non somiglia a tutti noi?

Ulisse smanioso di gloria e di una immortalità nuova, duratura, di una vita che lasci in qualche modo il segno di sè. Vi ricorda qualcuno?Non vogliamo tutti vivere una vita in cui potere creare e contribuire alla magnifica esperienza della esistenza umana con il nostro speciale essere ed esistere come persona e come organismo?

Ulisse muore e rinasce continuamente.

C’è poco da fare, a Itaca ci vuole tornare

ma non come il re ed il guerriero che vi è partito molti anni prima.

Vuole ritornarci ripulito, trasformato per benino, cresciuto. Vi ricorda qualcuno?

A Itaca ci era quasi arrivato grazie all’aiuto di Eolo, ma evidentemente non era ancora  pronto, forse se vi approdava ora di lui non avremmo nulla da raccontare, si la storia del cavallo di Troia ma…ben altra cosa è l’Odissea!

Non vi arriva perchè ha in grembo avidità, bramosia di essere fonte di invidia altrui…uno schifo che io chiamo “non riconoscimento”. Che bramosia quell’otre dei venti…tutto mio…tutto per me…io Ulisse l’astuto che ha piegato fortezze e raggirato anche gli Dei.

No, non era ancora il momento. Troppo ancora il veleno che covava dentro.

Un altro giro allora…mia cara sorte, e stavolta prendiamola larga perchè il lavoro da fare è tanto… ed io lo voglio fortemente

perchè ho un obiettivo è ambizioso non fatto di bottino trafugato e coppe d’oro ma di me stesso capace di creare piegando

tutta la mia storia al mio nuovo volere, da Zero a infinito.

Un volere che sa apprezzare i doni della vita ed accoglierli con gratitudine, un volere che non vuole soggiacere al vittimismo ma che riconsce che in  tutto ciò che accade vi è un occasione per realizzare un passaggio, forse anche doloroso, ma essenziale di crescita…perchè la bellezza di Elena per la quale ha lottato e vinto piano piano sfigura…e lui ne vuole una nuova, altra, immorale e duratura…la sua stessa esistenza come opera d’arte da creare con forza, saggezza, arte e coraggio per attarversaere e trasformare i dolori.

Beh si. E’ un grande dono il pensiero di Antonio Mercurio e gli sono grato, dalle sue riflessioni traggo ricchezza e sul suo pensiero nascono gli eventi di counseling.

Capita spesso di vivere passaggi che sono una vera e propria Odissea.

Nuovo consiglio? Impariamo a modificare la rotta, giorno per giorno.  Meglio evitare colpi di testa e testardaggini…credetemi.

 

 

 

 

 

 

Informazioni su da Zero a Infinito

Ancora in cerca di informazioni su di me che mi soddisfino.
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