Gli altri e noi.

Chi sono i tanti “altri” che popolano il nostro quotidiano? Sono quelli che hanno avuto successo ed hanno quello che ancora noi non abbiamo e sono quindi quegli altri che ci fanno arrivare il messaggio che “non andiamo bene”.  Ho proposto questa apertura non perché “gli altri” di questa categoria siano il tutto ma solo perché sono una categoria molto frequente nel dialogo tra noi e noi stessi.

Gli altri e noi, che fare quindi?

Io consiglio di lasciare “liberi” questi altri e fare della nostra esperienza con loro un “uso”  realmente valido per noi.

Proviamo ad assumere “gli altri” come “ns parti” che “gli altri” semplicemente ci fanno vedere, quindi lasciamo liberi gli altri e guardiamo a noi. Dentro di noi vivono parti che si svalutano, che hanno paura, che non si ritengono adeguati e bravi.

Quando ci parte il “trip” e quindi quando sugli altri “amici, famiglia, tv, capoufficio, colleghi ecc” si attiva il dialogo perverso del “loro sono bravi, loro hanno ragione, loro sono più belli, loro sono più ricchi ecc ecc ” beh ecco….quello è il momento della rivoluzione. Accogliamo queste parti, facciamo un bel respiro, riconosciamo che vivono in noi e poi lasciamole andare libere di andare via da noi.

Perché abbiamo anche tanti talenti, tante qualità, tante cose che sappiamo fare bene e sono le stesse che pensiamo di non saper fare, abbiamo tanti talenti e sono gli stessi che pensiamo di non avere.

Il passato e le esperienze sin dalle prime fasi della ns esistenza hanno contribuito a depositare in noi concetti  e pensieri svalutanti e la reiterazione di tali punti di vista ha creato tante esperienze negative, bene tempo di farla finita. Si può modificare l’approccio a partite da questo semplice suggerimento di vedere agli altri semplicemente come a nostre parti…chi dice che non abbiamo bene ci fa vedere la ns parte che dice che non andiamo bene.

E noi, invece, andiamo bene…buon pomeriggio a tutti.

 

Tanto Quanto Basta

Tutto serve alla vita
Tutto serve nella vita
Anche i palloni gonfiati servono
Serve il loro essere visionari
E’ utile il loro saper fantasticare
E’ un modo comunque per iniziare
Tutto serve alla vita
Tutto serve nella vita
Chi si pavoneggia
Chi non si fida
Chi vuole controllate
Chi vuole primeggiare
Chi non si vuol far comandare
Chi è allergico ai pennuti
Chi vuole fare come gli pare

tutto serve si ne sono sicuro
Ma Quanto? Tanto quanto basta.

Esercitazione di Libertà

wpid-wp-1424167452787.jpegWeek End di lavoro di gruppo presso Istituto Solaris.
Il lavoro in gruppo è un esperienza positiva, difficile certamente ma inequivocabilmente  arricchente. Oggi racconto del gruppo come “laboratorio di vita”. In un gruppo è possibile rivivere e riviversi situazioni “personali” in cui attribuiamo agli altri partecipanti – spesso ignari – ruoli e volontà sia pro che contro di noi. E’ il sistema delle proiezioni e se fate un giro in rete troverete tanti che  lo spiegano meglio di me. Io narro di esperienze cui partecipo, che vivo e che osservo … e poco poco di teorie.

Domande: Che c’è di bello in questa esperienza? Che cavolo c’è di utile nel rivivere proiettivamente attraverso altri, ad esempio, un proprio disagio?

La risposta immediata è che non c’è niente di bello, ci sono cose indubbiamente più divertenti nella vita. Di utile però c’è tanto, perchè se conosci il sistema puoi usarlo per star bene e non per subirlo e stare male.

Poniamo che “sta capitando”… che si può fare? Io dico che ognuno ha due possibilità e puo scegliere liberamente di:
1) piangere e inveire sugli altri (stronzi, cattivi, brutti ecc ecc);
2) provare a fare qualcosa per se.
Se la seconda cosa vi interessa continuate la lettura.

Ecco cosa propongo io.
Poniamo che siete in una situazione gruppo e state sperimentando un disagio. Prendetevi una pausa: “soli con voi stessi, in ascolto profondo”. Donatevi uno spazio sacro.
Provate a fare così.


– Chiudete un attimo in profonda intimità i vostri occhi;
– Ricercatevi, ricontatattevi, rivedetevi in un momento della vostra vita in cui volete parlare a voi stessi. – Magari al famoso bambino che è in voi (tema tanto noto e tanto ignorato);
– Non avete tanto tempo per cui siate incisivi;
– Sto ragazzotto è in tensione, come voi ora;
– Gli altri tuttattorno  agevolano e facilitano nonchè stimolano e rievocano esperienze passate;
-Emozioni del momento: rabbia, colpevolizzazione di se o dell’altro, odio, disagio e senso di alienazione. Tutto normale, diffuso e universale. Niente di cui sentirsi DISUMANI;
– Ditegli e ditevi la verità … fatelo con il cuore sincero;
-Ditegli e ditevi che si può stare tranquillo, credeteci insieme;
-Digli e dici a te che “ora ci pensi tu”;
-Digli e riconosciti che sei disponibile ad assumerti la responsabilità e la fatica di proteggerlo/Ti e liberarlo/Ti;
-Digli che è stato bravo, senti quanto questo è vero per entrambi;
-Digli che può stare tranquillo;
-Digli che insieme avete la libertà di scegliere;
-E raccontagli la realtà che stai vivendo
-raccontagli di dove ti trovi ora e perchè sei li;
-raccontagli di quanto ti piace quello che fai;
-raccontagli delle persone tuttattorno;
-lasciaglieli vedere con calma:
-non vi è nulla di minaccioso in loro;
-digli che stai facendo cose belle;
e che si può godere pienamente del crescere e imparare;
-Usa le migliori parole cha hai, è un caro ragazzotto e tu un Uomo Importante!


Dopo vederete che vi sentirete meglio.
Che cosa è successo? Nulla e tanto.
indexGli altri sono come prima, voi invece non siete più quello di prima perchè avete scelto di rinascere ed il modo in cui farlo. Questa si chiama libertà ed è una qualità della nostra sfera spirituale. Alla nostra psiche di questi argomenti non frega una mazza, questo lavoro include fatica e un pizzico di sofferenza e per la psiche esiste solo “il piacere”… e basta ( per approfondimenti potete leggere “Teoria della Persona” di Antonio Mercurio… di cui ho scritto due cose qui.

Il seguito sono state parole di Gioia, immagini ed emozioni. “Disponibili alla gioia, provare a gioire, manifestarla e sentire la gioia e la vita”.

AVVISO AI NAVIGANTI: Se vi capita di trovarvi in un gruppo e di provare cose che vi appartengono ma che non centrano niente con il gruppo, mettete tra le ipotesi – oltre all’immediata definizione degli altri come Stronzi ( indubbiamente non sono santi, e non lo siamo nemmeno noi)  – anche il tema delle proiezioni  se vi piace provate l’esercizietto che vi ho suggerito. Fatemi sapere com’è andata ok?

daZeroaInfinito.com … Week End di esperienze buone presso Istituto Solaris ….Che scuola ragazzi!