Arrendersi. Il Guerriero si trasforma in Artista

img_0734Gpp: Mi sa che mi devo liberare delle Armi. Non so, voi che dite? Oggi ad esempio ho fatto un giro…Bella giornata fresca e piena di sole. Ho visto un panorama mozzafiato…ma queste armi (a prescindere che stavo guardando San Pietro) non mi appartengono e mi pare tanto una stonatura.

Io: Si, credo sia arrivato il momento. img_0734Pensavo di modificare l’ascia ma credo sia meglio toglierla e deporla caro mio. La guerrà è finita, il nemico è scappato e vinto e battuto e dietro la collina non c’è più nessuno solo aghi di pino e silenzio e funghi buoni da mangiare buoni da seccare da farci il sugo quando viene natale quando i bambini piangono e a dormire non ci vogliono andare.

Gpp: Si decido di deporre le armi, voglio liberarmi dello spirito di perenne minaccia contro cui star pronti a ferire. Da tanto è un tempo nuovo e lo voglio riconoscere e coltivare nel mio cuore. Voglio far tesoro di un gran pezzo di storia in cui ho trovato accoglienza e aiuto, ed ho agito tante forze e forme si amore. Mi sussurro silenziosamente “fiducia”…” amore” … “felicità” e sento il mio animo alleggerirsi ed esplorare il tempo del passato e del presente per rileggere tra le righe parti di narrazioni che con arma in pugno e paura in cuore ho tralasciato per timore di scoprirmi e perire.

img_0737Io: Tu non sei solo caro guerriero e tanto mi sei stato di aiuto quando hai ispirato il mio spirito a combattere arginando le nubi scure del mortale lamento. Andrà tutto bene, deponi le armi e poi vedi? Oggi ci troviamo in alto, baciati dal sole con tutto attorno il risultato di forse positive e artistiche molto più forti di quelle guerrafondaie. E su sul castello lo vedi l’arcangelo intendo anche lui a rinfoderare la sua spada. Vai tranquillo amico mio che appena torniamo a casa la tagliamo via quest’ascia…la lasciamo via.  Tu guerriero ti trasforma in Artista e vivi ancora.

 

 

 

 

Lacrime nuove

Piangere al dolore nuovo
all’imprevisto che smuove l’anima nel petto o ovunque si trovi;
Buon pianto nuovo, che sia copioso,
liberatorio e senza giudizio, limpido e fresco;
Buon urlo al fiato che sgorga dal vulcano del cuore,
sali pure alto e in cielo con libero fragore, come tuono;
Basta pianto di un tempo, finiscila;
Che ogni secondo è tempo nuovo
che è sterile la sua ripetizione
seducente il solito narrare
Che già abbiamo versato lacrime copiose, ed era giusto allora;
Ora piangere per un dolore nuovo
per il superamento che fa paura e disperare
per la fatica
per la forza che ci vuole ad armonizzare il bene ed il male, l’odio e l’amore,
piangere per vivere
per nascere ancora
e aprire i polmoni;
Siamo tutti vincitori
sopravvissuti
dal primo respiro nel mondo di allora
Buon pianto nuovo e nuova forza e vita fresca a noi ricercatori di bellezza

Thanks Randy Pausch

Ho visto questo video diversi anni fa per la prima volta. Mi fologoro’ e mi fu da subito di grande aiuto e ispirazione. Quel giorno stesso ho stampato la foto di Randy e l’ho messa nel mio portafoglio. 4 foto permangono nel mio portafogli, una è quella di Randy. Io non so nulla di lui e conosco solo questo video…ho conservato la foto perché mi sarebbe stata utile, un giorno. E ora mi è utile perché sono ri-ri-chiamato a decidere cosa fare da grande. Grazie Ancora Randy perché di nuovo mi hai offerto uno spunto per ampliare il mio pannel di considerazioni da fare prima di decidere. Accade che vorremmo sempre avere risposte e certezze sul cosa è buono fare, e quando non le abbiamo poi la rabbia e la paura oscurano il ns cielo. Cosa penso ora? Beh il dramma di decidere permane ma certamente mi erano sfuggiti alcuni aspetti e se la vita oggi mi dice di considerarli vuoi dire che sono utili per me e che questa signora (la vita) è pazzamente innamorata di me 😍😍😍e come l’allenatore di Randy non molla e mi sprona per ore e ore, giorni e giorni, mesi e anni. Se dovessero capitare i figli sul mio blog e leggessero l’articolo beh…gli direi che il padre ha lasciato una cosa utile a loro certamente ma anche a tantissime altre persone, a me.di sicuro, e gli chiedere andando sulla sua tomba magari di portargli il mio “Grazie Randy”.

Voglio condividerlo con voi e dargli il benvenuto nel mio spazio web

In fede

Un progetto, un fiore un giorno, gemito e armamento. Fede, come amore e fiducia. Segno, solco d’impegno e tempo a fendere paure. Ogni giorno potenzialità di scelta d’amore, ogni secondo potenzialità di salvezza. Costante di ogni tempo la libertà…e la sua ebbrezza.

Cosmo Art e Lavoro- Quel Collega insopportabile

Un nuovo podcast
realizzati nell’ambito del progetto di comunicazione
che l’istituto solaris sta portando avanti.
Gli ambienti di lavoro sono dei laboratori particolari
ne accadono davvero tante.

Buon Ascolto a tutti e grazie Claudia Carducci che lo ha realizzato.