È Sempre Tempo Buono Per Le “Scelte D’Amore”.

Per tutti c’è un cammino di crescita, il cammino della vita, delle realizzazioni delle nostre autentiche propensioni. Per ognuno di noi c’è un tempo buono, quello della chiarezza e della consapevolezza della cosa buona da fare. Ma che non passi il concetto che “tanto arriva” quindi possiamo starcene seduti ad aspettare. Una e una sola è la scelta primaria, uscire dall’ombra del nostro dolore (a ciascuno il suo), accettare di separarcene e scegliere di investire ogni energia nella via che ci indica il nostro SÉ, la nostra guida interiore sempre presente, fonte si amore sede della nostra tenacia forte e del nostro forte e autentico progetto di vita. Buon tempo di scelta tutti, e non abbiate paura che “andrà tutto bene”. Buona scelta a voi e buona scelta d’amore anche a me. Vi saluto oggi rinnovandomi e rinnovando con voi questa consapevolezza.

Riflessione sul “Perdonare”. Anche in vacanza si può fare â¤

Perdonare chi ci ha fatto soffrire si può fare. Per riuscire in questo obiettivo (se è un ns desiderio) prima è necessario un lavoro. Prima dobbiamo entrare in contatto con il dolore che ci è stato fatto, senza filtri. Chi vogliamo perdonare qualcosa lo ha fatto e questo qualcosa ci ha ferito. Quando si tratta di familiari, genitori ad esempio, parte in noi un azione istintiva di compensione. Passiamo in qualche modo alla fase successiva , quella umana per intenderci ovvero quella per cui nessuno e perfetto ecc ecc. Tutto buono, MA poco utile – se non proprio dannoso – per il nostro obiettivo che è, ricordiamocelo, perdonare loro e liberare la ns vita dai veleni dell’odio ecc ecc. Il perdono non è una cosa superficiale, al cotrario e un lavoro profondo, intimo e richiede forza e tanto amore. Per il nostro lavoro è necessario che il dolore lo sentiamo chiaramente, e non per masochisti godimento o per infervorarci di ulteriore rabbia o per sentirci vittime. No, nulla di questo. Il dolore, e la sofferenza che sono entrati nella nostra vita, non sono un mero esercizio narrativo, non è successo ad altri ma a noi. E noi dobbiamo dare dignità alla nostra storia, tutta. Quindi il dolore che ci tiene all’angolo dobbiamo vederlo e sentirlo tutto e non serve a nulla rimuovere o raccontarci menzogne. Le sofferenze hanno un nome ed un cognome, ed un origine. Avvicinarci a sentire il dolore è “il lavoro”. Solo dopo potremo sentire il grande potere che abbiamo, quello di “perdono”, appunto, in tutta la sua potenza.

Il perdono ̬ una cosa seria, e quando saremo pronti lo scopriremo. Sentiremo in noi che ci stiamo facendo un dono speciale, che solo noi possiamo farci, sentiremo che ci stiamo amando ed in quel momento Рcome folli Рsorrideremo.

Poi ripeteremo questo passaggio ogni volta che il dolore ritorna. Non siamo sciocchi e non crediamo nelle magie e nelle “cancellazioni”, sappiamo lavorare e sappiamo scegliere di amarci e questo ci renderà liberi ogni giorno di più.

Lo stesso vale per il perdonare noi stessi. Si anche noi possiamo e sappiamo farci male. Anche qui lavoriamo, conosciamo, sentiamo, facciamo nostra la nostra storia, accettiamo, ingoiamo il rospo e piangiamo se lo desideriamo. Nulla di questo lavoro è una fatica, e da ogni fase la nostra dignità diventa sacra e ci fa decidere che possiamo smetterla e godere delle belle persone che siamo. Perché lo siamo! Doniamoci amore, non serve che gli altri lo sappiano. Lo facciamo per noi e poi se ci va di raccontarlo beh…quello è l’inizio di una nuova storia, certamente, piena anch’essa di amore e doni sani e prezioso come la speranza ed il coraggio … come solo l’esperienza può far arrivare.

Bisogno di pace

Con profonda convinzione affermo che il bisogno ed il desiderio più grande di tutti gli esseri viventi è la pace. Pace con se stessi e con gli altri, con il passato ed il presente, con i pensieri, con le paure, con i dolori. Pace per i sogni irrealizzati, pace per la rabbi e l’odio provati, per la realizzazione solo parziale dei nostri progetti. Meritiamo la “Pace”, e già a pronunciare intimamente la parola poi ci si sente meglio. Accolgo la “Pace”, e in ognuno di noi essa trova la parte di anima e

da abbracciare. Desidero la “Pace” che sono stanchi anche i pensieri e desiderano lasciar andare le tensioni e preoccupazioni, smettere di lottare. Meraviglia della pace, meraviglia di abbraccio e ci cura di ogni animo.

Crescita personale. “Riconoscere il narratore di storie tristi in noi. Ringraziarlo e salutarlo. Andiamo con fiducia nel cambiamento che la nostra vita vi chiede. â¤

Cambiare – a volte – fa male ed é doloroso, e su questo in molti siamo consapevoli. Frequentemente il non avere consapevolezza del dolore che comporta cambiare è di per se un ostacola la crescita. Quando parlo di dolore intendo un dolore sano, quello umano e necessarrio nei momenti di passaggio. Siamo umani, proviamo questo sentimento perché non abbiamo la palla di vetro che ci permette di tranquillizzati conoscendo cosa succede o cosa troviamo oltre. Eppure pero noi tutti già tante volte abbiamo preso il cuore e lo abbiamo legato passionalmente all’amore ed all’alleanza con la nostra spiritualità profonda e con la vita. Quando siamo nati ad esempio e prima ancora durante tutta la nostra gestazione e sviluppo intrauterino quanti cambiamenti e quante rivoluzioni abbiamo fatto? Eravamo uno sperma ed un ovulo e poi un gran bel sound et voilà eccovi qui😀. Tantissimi cambiamenti quindi e tantissime ne abbiamo fatte dopo e fino a questo momento in cui state leggendo ( e io mentre sto scrivendo) e tante ne faremo anche dopo aver chiuso la pagina e domani e in tutti i giorni per i quali ci sostiene la vita ed il suo e nostro progetto. Il dolore accettiamolo ma lo dico a voi e a me “accendiamo il faro sui tantissimi cambiamenti che abbiamo già fatto e che costantemente facciamo e nutriamoci di fiducia che è bene”.

A chi aggrapparci? All’amore per noi certamente e poi uniamo questo amore al nostro progetto esistenziale, quello che abbiamo scelto quando abbiamo deciso di venire al mondo, saldiamoci con forza al nostro Sé che e mettiamoci in ascolto. Impariamo a conoscere il suo modo di comunicare , spesso attraverso segni, sogni il nostro corpo e a volte messaggi all’apparenza senza senso; non attendiamoci raccomandare con ricevute di ritorno o PEC. Il nostro Sé comunica attraverso il nostro corpo e le emozioni; lo sentiamo bene quando ci sentiamo in una speciale Armonia di cuore mente e spirito. Affidiamoci al nostro Se, la nostra saggezza interiore e siamo pur certi che ci condurrà lungo i sentieri della crescita senza alcun pericolo. Siamo pur sereni che se a guidarci è l’amore allora la forza di decidere è nelle nostre mani e nelle nostre azioni e parole.

Mettiamo a tacere il narratore di storie tristi che è in noi (se C’è) e andiamo avanti … che il dolore quando lo sentiamo ecco che ci è utile e ci suona come una campana per farci risvegliare e scegliere di nuovo con chi volerci alleare. Il dolore è necessario ( non vuol dire però che ce lo dobbiamo andare a cercare ed alimentare sia ben chiaro!) e a ciascuno indica il cambiamento necessario da fare per essere in armonia e sempre più padroni e signori della nostra vita e servitori della vita che ci ha generati e del suo immenso progetto.

“È sempre triste guardare con occhi nuovi cose nelle quali si sono investite tante forze per adattarcisi” ci dice F. S. Fitzgerard in un passaggio de Il Grande Gatsby; ecco si sentiamo la tristezza se vogliamo ma per 5 minuti e non oltre e poi andiamo avanti che nessuno di noi ha la palla magica ed è umano sbagliare ed essere spaventati ma riconosiamo anche che tutti abbiamo dentro una fonte speciale di amore nelle cui braccia possiamo serenamente affidarci ed ogni errore è solo una pietra miliare lungo il sentiero del cammino che ogni istante facciamo

Io in ricarica solare ed in ottima compagnia

Buona Giornata cari

Crescita personale. “Riconosciamo il narratore di storie tristi in noi, ringraziamolo e salutiamolo. Andiamo con fiducia verso il cambiamento che la nostra vita vi chiede. â¤”

Cambiare – a volte – fa male ed é doloroso, e su questo in molti siamo consapevoli. Frequentemente il non avere consapevolezza del dolore che comporta cambiare è di per se un ostacolo alla crescita. Quando parlo di dolore intendo un dolore sano, quello umano e necessario nei momenti di passaggio. Siamo umani, proviamo questo sentimento perché non abbiamo la palla di vetro che ci permette di tranquillizzarci conoscendo cosa succede dopo, o cosa troviamo oltre. Eppure pero noi tutti già tante volte abbiamo preso il cuore e lo abbiamo legato passionalmente all’amore ed all’alleanza con la nostra spiritualità profonda e con la vita. Quando siamo nati ad esempio e prima ancora durante tutta la nostra gestazione e sviluppo intrauterino quanti cambiamenti e quante rivoluzioni abbiamo fatto? Eravamo uno sperma ed un ovulo e poi un gran bel sound …et voilà ..eccoci qui😀. Tantissimi cambiamenti quindi e tantissimi ne abbiamo fatti dopo e fino a questo momento in cui state leggendo ( e io mentre sto scrivendo) e tante ne faremo anche dopo aver chiuso la pagina e domani e in tutti i giorni per i quali ci sostiene la vita ed il suo e nostro progetto. Il dolore accettiamolo “ci sta” – lo dico e lo ricordo  a voi e a me-  ed usiamolo come sentinella,  “accendiamo il faro sui tantissimi cambiamenti che abbiamo già fatto e che costantemente facciamo e nutriamoci di fiducia che è bene”.

A chi aggrapparci? All’amore per noi certamente e poi uniamo questo amore al nostro progetto esistenziale, quello che abbiamo scelto quando abbiamo deciso di venire al mondo, saldiamoci con forza al nostro Sé che e mettiamoci in ascolto. Impariamo a conoscere il suo modo di comunicare , spesso attraverso segni, sogni il nostro corpo e a volte messaggi all’apparenza senza senso; non attendiamoci raccomandare con ricevute di ritorno o PEC. Il nostro Sé comunica attraverso il nostro corpo e le emozioni; lo sentiamo bene quando ci sentiamo in una speciale Armonia di cuore mente e spirito. Affidiamoci al nostro Se, la nostra saggezza interiore e siamo pur certi che ci condurrà lungo i sentieri della crescita senza alcun pericolo. Siamo pur sereni che se a guidarci è l’amore allora la forza di decidere è nelle nostre mani e nelle nostre azioni e parole.

Mettiamo a tacere il narratore di storie tristi che è in noi (se C’è) e andiamo avanti … che il dolore quando lo sentiamo ecco che ci è utile e ci suona come una campana per farci risvegliare e scegliere di nuovo con chi volerci alleare. Il dolore è necessario ( non vuol dire però che ce lo dobbiamo andare a cercare ed alimentare sia ben chiaro!) e a ciascuno indica il cambiamento necessario da fare per essere in armonia e sempre più padroni e signori della nostra vita e servitori della vita che ci ha generati e del suo immenso progetto.

“È sempre triste guardare con occhi nuovi cose nelle quali si sono investite tante forze per adattarcisi” ci dice F. S. Fitzgerard in un passaggio de Il Grande Gatsby; ecco si sentiamo la tristezza se vogliamo ma per 5 minuti e non oltre e poi andiamo avanti che nessuno di noi ha la palla magica ed è umano sbagliare ed essere spaventati ma riconosiamo anche che tutti abbiamo dentro una fonte speciale di amore nelle cui braccia possiamo serenamente affidarci ed ogni errore è solo una pietra miliare lungo il sentiero del cammino che ogni istante facciamo

Io in ricarica solare ed in ottima compagnia

Buona Giornata cari

Noi siamo creature bellissime e speciali.

“Ognuno di noi é speciale nel far bene qualcuna o più cose. Che sia scrivere o cantare, che sia ascoltare o raccontare, camminare, sorridere, cucinare, amare, andare in bici, strizzare l’occhio, abbracciare, parlare, soffiare, sognare, danzare, passeggiare, disegnare, dire, incontrare, dare, credere, sperare  ma anche semplicemente pensare di sé di essere speciale sentendosi dentro un qualcosa che non si sa ancora ben descrivere… ma c’è. 

Ogni esperienza è un opportunità

A volte amiamo ciò che facciamo, a volte ci è insopportabile… come il lavoro, per esempio. Gioie e dolori, una ricerca continua di armonia ed una continua sfida a superare e trasformare le difficoltà.

Io sono certo che ogni cosa che ci accade ha un senso per noi, e per sapere qual’è ci dobbiamo mettere in ascolto autenticamente.

 

Invito per gli amici. Ho un progetto corale di Amore nel cuore ed ho bisogno di voi per realizzarlo.

Cari amici ho un progetto nel cuore mi frulla in testa da ieri e ve lo voglio raccontare e con voi per realizzare.

Voglio realizzare un evento collettivo (che nasce dal blog) in cui far convergere le nostre energie di amore intorno al progetto di realizzare una preghiera corale di amore. L’evento inizierà domenica 24 marzo – con un mio post ad hoc – e terminerà lunedì 25 alle 23:59.

Io l’ho pensata così:

1 – Io avvio un post sul blog domenica mattina, in questi 2 giorni i commenti non saranno moderati e quindi saranno immediatamente visibili.

2 – Ognuno di voi aggiunge un pensiero, una frase nei commenti, io di volta in volta li integro nel corpo del post di modo da vederla crescere.

Questo primo evento parte dal mio blog ma se volete potete lanciarne altri anche dai vostri blog, non mancate di darne notizia di modo perche sarò felice di essere lì con voi.

Oggi invito 10 blogger, a loro ed a tutti voi che passate chiedo in dono – se lo desiderate – di potete condividere questo evento sulla vostra pagina e invitare tanti vs amici per far sapere dell’evento ed essere tantissimi.

Perché una preghiera?
L’idea è nata ieri. Ho avuto un malessere esistenziale, un indigestione da brutte notizie dal mondo e rispetto alle quali mi sono sentito “impotente”.
Mi ha alleggerito l’animo un sussurro di preghiera, ho visualizzato di far arrivare una parte della mia energia di amore al nucleo di amore del mondo intero ed ho visualizzato che da questo nucleo potesse poi ripartire per arrivare a tutte le persone che ne avessero bisogno per uscire dai momenti di dolore e per riattivare in tutti loro la capacità di scegliere per l’amore e non per l’odio. Ho pensato di donare energia all’energia d’amore del mondo, quella migliore che in questo momento so donare.

Uso il termine preghiera per significare un momento di grande presenza e partecipazione con tutto noi stessi, ognuno interviene nelle forme che preferisce che siano pensieri laici, che siano pensieri religiosi di ogni fede, che siano pensieri di qualsiasi genere, che siano invocazioni, che sia un altra parola invece che “preghiera” anche va bene ( scegliete quella che più vi piace). Va bene qualsiasi tipo di ispirazione. L’unica cosa che vi chiedo è quello di essere donativi, essere presenti nell’evento sintonizzandoci sulla forza di amore che c’è in ognuno di noi, essere disponibili a donare una parte della nostra energia ad un nucleo energetico globale e visualizzarlo mentre cresce e pulsa arrivando in ogni angolo del mondo…essere grati a noi stessi ed alla vita per quanto abbiamo scelto di fare e sereni nella consapevolezza che più diamo amore e più ne riceviamo.

Siate con me, creiamo energia d’amore insieme, vi voglio bene.
Invito:

https://nonsolocampagna.wordpress.com/

https://lucythewombat.com/

https://lilasmile.wordpress.com/

https://silviacavalieri.com/

https://attieffimeri.wordpress.com/

https://fighterspirit.wordpress.com/

https://vincenza63.wordpress.com/

https://annaecamilla.blog/

https://giulianacampisi.wordpress.com/

https://giusymar.wordpress.com/

Buona condivisione a tutti e ci avvierò la preghiera corale domenica mattina.

Scrivete se avete cose da chiedermi che possono essere utili a voi ed a me per entrare ed esplorare questo progetto che sono sicuro ha grandi potenzialità di cose buone.

A presto

Leonardo

The Butler- Un maggiordomo alla casa bianca

Frequentemente dopo aver visto un bel film sento il bisogno di spegnere la tv o il pc o lo smartphone che sia e…uscire in strada a camminare. Ho appena finito di vedere The Butler, esco a fare due passi come si fa quando si allunga la strada per stare ancora un po’ in compagnia con un caro amico e raccontarsi ancora.

Buona serata a tutti e ci vediamo domani

Creare benefici

Da ogni nostra decisione costruttiva deriva a noi un beneficio.

Ciao Natale…e grazie Vita

Dura Elliot vero? Eh caro mio, il Natale è tosto. Oggi approfittiamo per togliere l’albero che nell’ultimo mese hai assalito a più riprese godendo come un riccio a giocare con le palle quando noi eravamo fuori casa😣😣 e tante ne hai rotte…😂😂😂tante proprio.
Primo natale di Elliot con noi, e nostro con lui. Come lui anch’io sono un po’ affaticato ed è stato un periodo molto intenso di emozioni. Oggi voglio fare una sintesi e voglio dire e dirmi che ho fatto del mio meglio per star bene ed essere felice per me e per la mia famiglia…ho faticato perché per essere felici ci vuole tanto lavoro di spirito, di amore continuo, di decisione e di libertà da conquistare ogni giornone consolidare con nuove decisioni e ancora tanto amore e poi ancora…ancora…e ancora. Sono soddisfatto di come è andata, mi perdono per gli errori che ho fatto. Quest’anno più di altri ho sentito il movimento intestinale dei sensi di colpa. Chi ha i parenti e la famiglia di origine lontana sa quanto ci si sente un pochino dilaniati. Che fare? Stare a casa? Andare? Faccio bene? Faccio male? Eccccheeeepppalllleeee!!!! Insomma con questi elementi un giro mi riconosco di aver fatto un buon lavoro insieme alla mia compagna e Emma. Noi continuiamo nel solco di una tradizione nostra che si nutre ogni anno di amore e conferme progettuali…e combattiamo i sensi di colpa. Quindi caro mio Elliot anche tu hai fatto tanto, buon riposo.

Mio Sole Mio SE’

Con il sole testimone affermo e rinnovo la volontà e la decisione di crescere e creare sempre più bellezza nella mia vita accudendo e alimentando progetti centrati sull’amore

Breve Ode al Sole

Il cielo è sempre blu sopra le nuvole ed il sole è sempre presente, costantemente protettivo e luminoso, guida saggia…Padre. Io ti vedo, ti riconosco e ti sono grato.

Nessuna colpa, sono cose della vita.

Quando accade qualcosa di brutto e ci assale l’angoscia e l’impotenza ci parte la ricerca del colpevole “fuori”. Perché una persona muore all’improvviso? Perché il tuo amico a 4 zampe rischia di morire? Di chi è la colpa. Tendiamo a cercare una soluzione ed una giustificazione “comunque” per non contattare il dolore freddo dell’impotenza. E se un colpevole fuori non lo troviamo allora forse i colpevoli siamo noi, perche non siamo stati attenti ecc! Lo pensano i bambini, lo abbiamo pensato noi da bambini, lo penseranno i bambini che verranno. Che fare allora? Dobbiamo imparare a “starci” ed a accettare che certe cose succedono e fanno male come se ci schiacciamo le dita ad una porta…fa un dolore bestiale. Accettiamo che non siamo perfetti ed onnipotenti e se vi accettiamo a fondo seminiamo terreno fertile per il perdono e ulteriore amore da far crescere in noi, da usare e da mostrare per insegnare ad altri ed ai bambini che accadono incidenti nella vita e che si chiamano incidenti proprio perche non è colpa di nessuno…ma non per questo quando accade fa meno male.

…a ben sperare.

Corpo sano e Mente sana.
Che ci sono alimenti che ci gonfiano,
…come palloni fino a scoppiare
…ci fanno stare male e si ripropongono in strane ore
…ci sono alimenti che ognuno conosce bene
…che un tempo ancora ancora ci potevano anche stare
…ma che ora sono STOP, prendere o lasciare
…star bene o stare male.
Che ci sono alimenti per la nostra mente
…che roteano e crescono come valanghe
…sono pensieri e connessioni
…ci sono pensieri che conosciamo bene
…sappiamo che non sono reali
…che un tempo ci hanno fatto compagnia
…che che ora sono STOP, prendere o lasciare
…stare bene o stare male.
Che ogni decisione porta con se un dolore
…che con uno si nasce
…che con uno si muore
Che ci sono appetiti mentali e di pancia
…che conosciamo sia nel bene che nel male
Stare fermi,
pensare e osservare
e pregare
per trovare la forza
di non aprire bocca,
di non dire e di non fare
che tutto a volte è una mera riproduzione
di cose non vere e reali
se si esclude la follia
di profonde e passionali
momenti di big bang iniziali
che avevano in se tutto
tutto il bene e tutto il male
tutta la gioia ed io dolore
come ora come oggi
ne più ne meno
…scegliere ancora
…con un mal di pancia nuovo
…a ben sperare