Cari amici, non avete anche voi la sensazione di assurdo?
Siamo in un tempo storico anestetizzante.
SENZA GENERALIZZAZIONE E SENZA OFFESA PER NESSUONO OK?
Quello che vedo nella mia cerchia di relazioni sia tradizionali che social è un livellamento dei contenuti al futile.
Il terreno del confronto è minato e, non sempre ma, spesso emerge sottotraccia lo scontro. La volontà di primeggiare e /o di prevalere sull’altro la propria visione è seducente. Dobbiamo assolutamente fare qualcosa per riprenderci la libertà di “incontro” con l’altro senza ammazzarsi o ammazzare.
L’approccio all'”altro da noi” non è proprio semplice come fare una passeggiata, o almeno diventa sempre più complicato man mano che cresciamo, anagraficamente.
Faccio un gioco. Sono in macchina e sto andando in ufficio. Da qui dome vi mi trovo accade che: In radio il notiziario parla di guerre, una persona pulisce i vetri della propria casa, una signora stacca un ramo di fiori di pesco, la tangenziale è chiusa, gli arroganti non fanno la fila e si infilano e persone gentili li lasciano passare nonostante tutto e scelgono di seminare accoglienza nonostante tutto, e sorrido, cambio canale radio alzo il volume della radio e cantando mentre penso a tante cose, non tutte belle e non tutte chiare.
Forse è la vita, penso, nonostante tutto.