L’ arte di “Apprendere dagli errori” dovrebbe essere materia scolastica, porterebbe un sacco di benefici.
E per chi non è più in età scolastica di sono i percorsi di crescita personale o anche d gruppo, e ci sono tanti bravi e competenti professionisti e ci sono molte proposte interessanti per tutti e per tutte le tasche e sono opportunità preziose per apprendere tale arte e migliorare la qualità della propria vita. Si migliora…parola mia!
È una qualità umana da tutelare e valorizzare così come facciamo con le opere d’arte ed i paesaggi. Come potenzialità umana va conosciuta e attivata, incrementa le fiducia in sé; è argine contro il giudizio e lenitivo contro la sfiducia e la svalutazione. Uno spazio sacro di incontro con la nostra natura umana, la nostra libertà da proteggere, accogliere limiti e fragilità.
Tra i tanti nemici di questa attitudine vedo in pole position la presunzione di infallibilità. I presunzione non agevola l’evoluzione personale propria e quella degli altri. Il presuntuoso tende ad arroccarsi e, per non fare i conti con il dolore dell’errore, si preclude di migliorare cedendo alla seduzione facile di risolvere tutto trovando il colpevole fuori.
Meglio l’ umiltà condita del miglior coraggio possibile, raccogliere i cocci rotti, ripararli e dargli anche, se necessario, forme nuove. Questo è un esercizio d’amore salvavita.
Lo sciocco presuntuoso si preclude tale libertà, tale arte. Impegna un sacco di energie in un progetto di contenimento che è, però, destinato a fallire. Spiace ma fallisce. Meglio cambiare “pelle”.
Beninteso non si impara solo dagli errori o sbagliando. Si impara anche facendo bene le cose.