Libri #12_L’Inverno del Mondo_ di K. Follet

Leggendo questo libro di nuovo a bussarmi in testa una parola “dignità”. La dignità delle multiforme direzioni che può prendere l’umano. L’umano che si appassiona a ideologie di un male sordo, disumano e spietato e la forza di chi lotta e non si arrende. Lo consiglio a tutti perché e un romanzo storico narrativo ( come già La caduta dei Giganti) che prende per mano il lettore e lo conduce con maestria nella storia della nostra epoca di conflitti mondiali e nelle dinamiche intime delle persone che sanno scegliere di stare dalla parte di un mondo migliore e consapevoli dei rischi che la loro posizione e la loro azione potrà comportare. Leggetelo con rispetto per le vicende delle persone …perché spesso tra le sue pagine mi sono chiesto “e se succedesse ancora, io cosa farei…e noi?”

 

daZeroaInfinito.com…1000 pagine? Davvero?… di cuore non mi sono per un solo attimo sentito appesantito. Un mattone di cose buone.

 

Io, il cellulare e un pò di storia_3

1110 “Telit”, costo 100.000 Lire, siamo nel pieno dell’estate 2001.  Acquistato per tre motivi 1) il nokia mi aveva abbandonato  causa rottura;  2) aveva lo sportellino; 3) Costo abbordabile per un neolaureato in cerca di prima occupazione.

Non avevo mai avuto un telefono con lo sportellino. Mi piaceva il fatto  di aprire lo sportellino per avviare la chiamata e mi dava una percezione di maggior intimità nella chiamata. Boo …fisse del 2001.

A giugno ho concluso un master a Milano.   Avevo già una lunga esperienza di vita fuori casa ma quella fase storica era diversa, più complessa e piena di paure, ero diverso anche io. Ora non c’era più  “Mamma Università” a dirmi chi ero e cosa dovevo fare. Come alla nascita di nuovo avrei pianto volentieri.

Dopo il master il dubbio, di nuovo: E ora che faccio? Resto a Milano o torno in Puglia? Vabbè torno a casa, mi sono detto, ora che ho anche un master tutto sarà più facile e poi tanto vale provarci comunque ( cit. da I Ministri)

A fine agosto trovo il mio Telit in una vetrina in offerta. All’inizio siamo stati bene insieme poi dopo un pò la ns relazione ha iniziato a incrinarsi.  Litigavano spesso:”Si…pronto? Pronto mi senti? No…asp…mi sposto…e ora? Che cavolo ti succede!”

A fine agosto 2001 si riparte, Milano arrivo!

Settembre caldo quell’anno a Milano, i primi colloqui,  cammino tanto per la città…amo camminare.

Quel primo pomeriggio su tutte le reti le immagini delle torri gemelle con tanto fumo che esce dai piani alti.  Pensavo sarebbe scoppiata una guerra mondiale e che a breve sarei anche io stato interessato della cosa.

Il 29 settembre firmo il mio primo contratto. Sono strafelicissimo, un part time di 6 ore presso Assicurazioni Generali, ispettorato sinistri. Primo Stipendio …godimento!
Sono abbastanza bravo nel mio lavoro, il rapporto con i colleghi è buono, fase positiva. Amo passeggiare per le vie del centro, lavoro in Via Vittorio Pisani, compro libri e leggo tanto, mi godo la città. Frequento Emergency e collaboro come volontario ad alcuni progetti per la raccolta di fondi. In questo periodo i Negrita sono usciti con un nuovo album “Radio Zombie”, lo ascolto spesso in cuffia…ad alto volume naturamente.

Tante società ed agenzie interinali mi contattano in quel periodo per colloqui. Nei mesi precedenti avevo inviato tanti di quei CV  da inondare l’intera penisola, isole incluse 🙂 .

Spesso vado a fare l’aperitivo “happy hour” sui navigli e di ritorno preferisco sempre camminare lungo las trada che poi mi porta in via Torino direzione di piazza Duomo. Ricevo una telefonata “particolare”, mi chiamano da Roma per una selezione presso Direzione Generale Banca Nazionale del Lavoro, appuntamento per il 18 Dicembre…chiaramente confermo la mia presenza.

A metà Dicembre Milano è bellissima incrociavo tante persone, il clima natalizio rendeva il tutto ancora più bello… e poi da quando sapevo che sarei andato a Roma io vivevo nel sogno che si potesse realizzare un mio trasferimento verso la capitale. A chi mi ha incrociato non sarà passato inosservato un ragazzotto che guardava lontano…e che lottava con un telefonino: “Pronto?!…Si mi sent…ti richiam…no, aspett? Si si ora ti sento…asp Noooo di nuovo spento?!”.

Finisce durante una di queste passeggiate la storia di questo telefono.
Di lato sulla strada i binari del tram…ed una panchina.
Adagio il Telit nel binario del tram ed attendo con sadico piacere e curiosità. Al passaggio del tram un pò mi fa impresssione il mio gesto omicida ma ormai è fatta.
Storia tra me e Telit definitivamente finita.
Nuove prospettive, nuove mete…e cacchio un nuovo telefonino eh

daZeroaInfinito.com …che questa fase non è stata una passeggiata, tanto è accaduto in quei mesi … è cambiato il mondo è io, ma quella è un’altra storia.

E se avessimo bisogno proprio di Kim e Donald?

01Perchè?
Io credo che siamo di fronte ad un conflitto di contrappostizione tra ottusità da cui si deve venirne fuori, ad ogni modo. Ad oggi non è stata trovata nessuna soluzione.
Penso tra me “E se io fossi la vita e volessi crescere ed andare avanti? E se crescere e realizzare il mio progetto avessi bisogno di trovare una risoluzione ad un blocco conflittuale che magari mette a rischio il progetto stesso?”. A questo pensavo tra me e poi mi sono detto che a motivo di questo bisogno utilizzerei ogni possibilità che mi capita.

Allora vuoi vedere che abbiamo bisogno di loro e della loro stupidità?

daZeroaInfinito.com…che teoricamente ci può stare ma mi appello alla imprevedibilità ed alla creatività della vita per la miglior soluzione. 

 

Stop Guerre

Ed io da che parte sono?
Da nessuna.
Io sono contro la sua esistenza…
Ho paura che il mio punto di vista ad essa interessa un fico secco.
La predisposizione alla guerra è condizione umana.
E prego che passi.
Che come la MalaStagione passi.
Stop Guerre
Scrivo intanto
Dico qualcosa
Prendo posizione
Prego che passi
come la MalaStagione.

#NarrAscoltaStorie_15. “Le guerre poi vanno combattute sai”

Sarei stato volentieri zitto oggi. Ma ho sentito, ed ho visto … ancora e di nuovo.

Stefano: Ciao Rossella come va?
Rossella: Bene.
S: Hai visto che casino a Parigi?
R: Si.
S: Che ne pensi?
R: Io? Beh, io è da tanto che lo sapevo. Io leggo Oriana Fallaci sin da ragazzina.
S: Secondo te cosa si dovrebbe fare ora?
R: Chiudere tutte le moschee.
S: Questo però comporterebbe una presa di posizione di tipo conflittuale con il mondo Islamico in generale e avvalorerebbe l’ipotesi di un conflitto tra civiltà.
R: Perché non lo è gia?
S: Beh, ci sono dei morti in Francia, altri ce ne sono stati in tanti luoghi del mondo, anche oggi in questo momento stanno morendo persone per mano di terroristi e molti sono anche i morti di religione Islamica. Non mi sembra che il problema siano le religioni quanto questi pazzi al soldo di chissà quali pazzi progetti di chissà quali pazze agenzie segrete di chissà quali pazzi presidenti di stati di chissà quali pazzi interessi economici e di chissà quali pazzi interessi di dominio e di potere.
R: Si ma a me non frega niente, le moschee sono i luoghi dove questi fanno la loro propaganda ed io ho le idee ben chiare.
S: Ma un ipotesi tipo la tua, molto allettante e anche legittima nel pensiero per carità hai idea di come cambierebbe il corso della nostra storia? Una cosa è il terrorismo di quattro pazzi e altra è entrare in una realtà di conflitto tra milioni di persone. Che le guerre poi vanno combattute sai? e muoiono oceani di persone da una parte e dall’altra. Hai idea di come siano diverse le due cose?
R: Si ma io mi sono rotta. Questi non si vogliono integrare e pretendono che dobbiamo essere noi a cambiare. Io sono cattolica e non mi sta bene.

daZeroaInfinito.com … torno a starmene zitto.

 

Pro Homo

“E’ nel cuore dell’uomo che si decide il destino dell’umanità”  (Antonio Mercurio)
“La guerra è bella anche se fa male”, (F. De Gregori).

wpid-fotor_143265144454470.jpgSpalmato sulla poltrona vedo un programma in tv per i 100 anni dalla 1° Guerra mondiale. Mi colpisce la cura narrativa,  la ricercatezza e la qualità della proposta editoriale fatta di ricordi,  fatti personali, fatti strategici, errori militari, partecipazione di gente, enormità di vittime. Mi colpiscono le lettere dal fronte a rassicurare le mamme dicendo che “va tutto bene” a parte il freddo, mi colpisce la mancanza di ambivalenze, mi colpisce la mancanza di dubbi ed il fatto che non era previsto avere dei dubbi. Colpito e affondato, un pugno allo stomaco, decido di spegnere “solo” la TV per dire la mia 🙂 .

Oggi parlo di guerra.
La proposta di Antonio è chiaramente impegnativa, responsabilizzante.
La frase di Francesco narra e canta di umane idee perduranti, depositate nella memoria cellulare che suona più o meno come una cosa che “e’ cosi…punto!”, e quindi cantabile 🙂 a squarciagola … tanto non dipende da noi che abbiamo ereditato la vita “già così”.

Perché la guerra è bella? Per me essa è un grande contenitore di “senso”, nè buono nè cattivo… un “senso” Punto!

wpid-fotor_143265176076715.jpgNegli scenari di guerra i dubbi, i “forse” ed i “ma” scompaiono.  Le mezze misure ed i dubbi paiono dissolversi di fronte ad un senso di “dovere”. Forse la guerra è bella perché alimenta l’illusione di uscire dalle ambivalenze della vita quotidiana, dalla insoddisfazione, dalla tensione di essere se stessi, darsi un progetto e continuarlo, essa alimenta l’illusione (solo mentale) di poter avere una seconda opportunità per ricominciare la partita.  Tutto questo è falso.

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Tutti cerchiamo soluzioni ai conflitti, ma quelle armate hanno fallito o avuto breve durata; altre ipotesi vanno esplorate. E se funzionano è bene continuare.

Buon viaggio ai ricercatori di senso, a chi decide di farsi aiutare per poi aiutare a sua volta e agli aiutati che aiutano, e agli aiutati che aiutano e ancora … e ancora.

daZeroaInfinito.com … No War Blog 🙂

Tempi Moderni

1-page-001Io penso che ci stiamo disumanizzando.

Non vi è nulla di coraggioso ad alzare la voce “contro”,

che il mondo ed il mare erano e saranno sempre

Nostrum  di tutti.

L’accoglienza è un valore

fuori moda.

Tempi nuovi, moderni,

a breve riscopriremo il fuoco.

daZeroaInfinito.com … spaventato

Attento Uomo!

E’ un gran casino! Nel mondo, ad ogni suo angolo, sono attivi focolai di casini. Governanti dai diversi accenti si stanno abilmente (credono loro!) – comunque volutamente –  incasinando la situazione in “Perfect Italian Style” per metterci di fronte a scelte cui – diranno poi –  “non si può non agire…non volevamo ma ora non possiamo restare fermi ecc ecc”.  Attenzione uomo…si addensano fregature all’orizzonte.

Non mi piacciono i toni guerrafondai Russi Americani Europei, ed addirittura degli Italiani…stiamo freschi! Non mi piacciono le guerre mediorientali, sudamericane,  nord coreane e da dove cavolo vengono loro…non mi piacciono le guerre ed a loro mi oppongo con forza.

qlta tensionePazzi governano paesi che si fregiano immeritatamente ed impropriamente del sostantivo di “civili” solo per poter dire il contrario di chi solamente non la pensa come loro, che ha culture e costumi “altri”. Obiettivo fare blocchi, contrapposizioni, divisioni, noi e loro, squadre, nemici.

Pazzi strateghi della democrazia applicano paranoiche e liquide strategie ad allanze variabili, nemici oggi e alleati domani.

Il sistema capitalistico, pazzo anch’esso, non ha più mercato e muore e implode…il malato “crisi economica” non da segni di vita, restano le ipotesi pazze. La sparo grossa…. una grossa fottuta guerra….che poi in buona parte è già bella viva e globale…su ambiti locali ma globalmente distribuita. Attento Uomo che a contagiarsi basta poco.

Giocano gli strateghi ed io mi sono stufato di assistere ad un mondo di capricci e di capricciosi vogliosi di potere e di dominio.  Nel mondo in cui  “nisciun chiù è fess”… è passato il tempo dei forti contro i deboli…la creatività delle forme di guerra ha equiparato le capacità di agire odio e produrre morti. Oggi è un gran casino e forse la nuova idea di economia mondiale, e di mondiale riorganizzazione delle cose, si fonda su un assunto vecchio e mortale…Mors tua vita mea.

Nel mondo non sta accadendo nulla di nuovo, l’uomo nella piena libertà sta facendo del proprio peggio. Forse c’è davvero un Dio che ama l’uomo incondizionatamente, diversamente avrebbe dovuto fulminarlo da tempo!

2014-09-04 07.44.01aaCoincidenza storica vuole che in questo periodo sto leggendo “La caduta dei Giganti” di Ken Follett, e non posso constatare come gli eventi narrati ( un romanzo su persone, su nazioni e su una guerra,  la prima mondiale) sono gli stessi che stanno avvenendo oggi, cambiano solo i nomi ma i fatti sono gli stessi.  Quello che osservo non mi piace.

Nel mio blog il protagonista è la libertà. Da quello che osservo sta prevalendo una ben marcata volontà ed una libertà di agire l’odio. Esso come l’amore è un sentimento puro, distruttivo ma puro. Può sedurre, appassionare e far perdere la testa. Attento Uomo, Pericolo Alta Tensione in giro.

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