Io non ho ancora trovato una sola persona “arrabbiata” e che – in base al suo racconto – non avesse poi ragione ad essere arrabbiata. Corrisponde al ero quindi il fatto che quando ci hanno ferito noi poi abbiamo provato rabbia. La ferita c’è stata e quindi anche la rabbia è reale. E quanti romanzi abbiamo scritto nella nostra mente alimentati da quella rabbia!!
Ma ad un certo punto anche STOP, direi!!. Ed ecco il perché.
Anche Stop perché la rabbia lasciata “pura” avvelena la nostra vita. Ad un certo punto la vita ci presenta il conto di tanto “veleno” e necessariamente siamo chiamati a scegliere che fare. Come fa a chiedercelo? Spesso arriva attraverso il disagio ed il malessere, spesso ci incasiniamo la vita con le nostre mani. Richiama in questo modo la nostra attenzione, ci mette davanti allo specchio e ci chiede: ” Questa rabbia ti aiuta a star bene ed essere felice? E’ questo che vuoi?
Se la risposta è “Si” allora continuate pure. Se invece è “NO” beh…allora mettiamo un “punto” al nostro racconto ed andiamo a capo.
Che farne della rabbia.
La rabbia ha una parte utile, è energia. Energia che può essere incanalata per alimentare ( invece che i segono mentali di rivalse mitiche) la nostra tenacia e perseveranza ad esempio, ch e Dio solo sa quanta ne occorre nella vita!!
La rabbia dunque è un veleno da trasformare, non va assunta “pura” .
Che fare allora? Ecco dei miei semplici e potenti consigli:
1- Prima cosa “non raccontiamocela più“. Tutti intimamente sentiamo quando la narrazione è diventata lunga e ripetitiva, sterile e mortifica. Ecco quando ci arriva questa percezione diamogli valore, è il momento di “finirla”.
2 – Seconda cosa “diamo valore alla vostra decisione”. Ergiamo la decisione di “farla finita” a totem del nostro progetto d’amore, a onore della nostra grandezza. Rendiamo visibile e diciamolo al mondo intero ” Oggi è il giorno glorioso dell’avvento dell’amore nella mia vita”.
3- Terza cosa “siamo grati”. Si, siamo grati a noi stessi per aver ascoltato e dato un senso a quel senso di malessere che ci ha nauseato in modo insopportabile. Siano grati per esserci resi disponibili ad ascoltarci seriamente. Siamo grati per aver scelto di parlarne con qualcuno e/o di esserci farci aiutare. Siamo grati perché ci siamo scelti come protagonisti, finalmente.
4 – Quarta cosa “siamo gentili”. Si, pratichiamo la gentilezza con noi stessi quando ci riparte il loop. Siamo gentili sempre!
5 – Quinta cosa ” siate amorevoli”. Non siamo perfetti, pratichiamo accoglienza verso di noi e le nostre debolezze fragilità. Andiamo bene così come siamo, stiamo costruendo.
6 – Sesta cosa ” Siamo innamorati pazzi di noi stessi”. Perdoniamoci gli errori, facciamoci sempre il dono della possibilità di riparare, abbracciamoci, sorridiamoci allo specchio, siamo leggeri e morbidi. Voltiamo le spalle al corteo della rabbia quando lo sentiamo arrivare, siate signori della nostra vita e possiamo farlo. Ce lo meritiamo.
7- Settima cosa ” Facciamoci un mondo di complimenti”. Si, ogni giorno. Ogni volta che notiamo la rabbia insinuarsi in parole e pensieri e scegliamo di essere, invece, gentili e amorevoli con noi e gli altri. Facciamoci tanti complimenti perché abbiamo tenuto bene il comando. Perdonatevi, riparate, ricominciate.
8- Ottava cosa ” Sentiamoci grandi”. Si, perché lo siamo! Gonfiamo il vostro petto d’amore per voi, ogni momento. Siamo fieri di noi per le nostre scelte e decisioni. Godiamo della Nostra grandezza che è bella e luminosa.
Un grande abbraccio a tutti.