Click, Ciak, Start, Stop e Boom. La ricchezza degli “attimi”.

Lunga vita agli “attimi”.

I messaggi del nostro Sè (per dirla come fanno gli psicologi), o del nostro progetto esistenziale profondo (come ho appreso dall’Antropologia Personalistica Esistenziale), o della nostra saggezza interiore (come ho letto in certi tipi di libri), o della nostra anima (come ho sentito dire da piccolo nel mio paese e anche dai religiosi), trovano un modo per arrivare. Diffusamente percepiamo che arrivano un po “all’improvviso ed inaspettati”. Diffusamente ci trovano impreparati perché quando arrivano, frequentemente, stiamo facendo/pensando a tutt’altro.

Ho attenzionato e fatto ricerca sulle forme ed i modi di comunicare del nostro Sè. Ho custodito il tema e ci sono andato a spasso nella vita per un po, quanto ho appreso l’ho organizzato e portato all’interno del laboratorio di Fotografia e Spiritualità che ho avuto il privilegio di condurre lo scorso anno accademico presso la scuola di Counseling e Artetereapia dell’Istituto Solaris.

Colgo l’attimo prima che mi sfugga per omaggiare chi ferma la corrente a modo suo. A chi prende una penna e un foglio di qualsiasi tipo anche fosse uno scontrino. Omaggio a chi accudisce e protegge un pensiero, una follia e una visione, che lo fa sentire al proprio posto nel mondo. Omaggio poeti e scrittori, disegnatori che tracciano linee e forme, occhi di spettatori Omaggio chi prende il telefono e registra il suo pensiero. Omaggio chi ci prova, e chi riprova, e riprova ancora e ancora e ancora. Omaggio le foto fatte d’istinto che hanno l’obiettivo ambizioso di liberare un sentimento e un emozione dal flusso inarrestabile dei pensieri successivi.

Cogliamo, e possediamo, l’attimo. Non facciamoci fregare dai rimandi. E’ un attimo e tutto puff…è ritornato sotto ed in attesa di una nuova opportunità che arriverà nuovamente speciale, chiara e con molta probabilità imprevista.

Lunga vita agli “attimi”.

Viva i Poeti, viva noi.

Abbiamo bisogno di poesia, che siano allegre o tristi non fa niente. Abbiamo bisogno delle ali sulle parole ed i pensieri.

Noi siamo poesia e poeti. Non lasciamo in silenzio un bel pensiero, amiamolo e cantiamolo che sia lungo o corto, è indifferente.

La poesia ci sfiora le labbra, vibra la vita bella che abbiamo nell’anima…

Abbracciamo un albero e parliamogli, paziente ascolterà e attenderà i nostri tempi, le nostre pause, e sarà sempre disponibile ed amorevole.

Ho sognato di abbracciare un Ulivo, e le labbra hanno iniziato a raccontare; il tempo del lavoro di ripulitura, il tempo della cura, il tempo del troppo caldo, il tempo del troppo poco e del troppo tanto. Sono passato sul sagrato di un albero d’ulivo ed ho ringraziato e sento che ho fatto bene, tante volte insieme e mai distanza neppur siderale potrà farmi allontanare da quel legame storico con la terra della mia famiglia ed il suo odore faticoso e bello.

Noi siamo creature bellissime e speciali.

“Ognuno di noi é speciale nel far bene qualcuna o più cose. Che sia scrivere o cantare, che sia ascoltare o raccontare, camminare, sorridere, cucinare, amare, andare in bici, strizzare l’occhio, abbracciare, parlare, soffiare, sognare, danzare, passeggiare, disegnare, dire, incontrare, dare, credere, sperare  ma anche semplicemente pensare di sé di essere speciale sentendosi dentro un qualcosa che non si sa ancora ben descrivere… ma c’è. 

I Pensieri di Antonio Mercurio, la Luce del sole e la musica del Postino.

Lo sapete che la mattina io, Elliot e il sole ci scambiamo il buongiorno vero? Stamattina tutto era molto evocativo, le luci, le nuvole, i raggi del sole e l’aria fresca. Ho girato questo video e sviluppato un piccolo montaggio ispirato ad un elaborato di Antonio Mercurio che si chiama: ” Regole per la navigazione notturna degli Ulissidi”. Spero vi piaccia, e Grazie ancora all’autore cui esprimo il mio sentimento di gratitudine. Punto di riferimento per la mia formazione e la mia crescita.

Come creiamo la nostra realtà ogni giorno.

Tutto crea la mia realtà…
la crea la decisione in questo momento di scrivere una ballata come viene viene;
la crea il modo di svegliarmi e la scelta di sorridere alla mia sposa, il bacio ed il sorriso a mia figlia;
la crea le parole con cui saluto in mio cane che scodinzola e vuole essere salutato;
la crea la scelta di non accendere la tv al mattino;
la scelta di non spegnermi a scrollare reel  sul mio smartphone;
la scelta della pagina facebook da visitare;
la scelta della canzone da ascoltare;
la scelta della colazione da fare;
la scelta di bere un bicchiere d’acqua fresca…ora;
la scelta di concepire e affermare pensieri di fiducia;
la crea la scelta delle parole;
la crea salutare una persona in modo cordiale;
la crea mandare a cagare una persona negativa;
la crea scegliere il modo di intendere alcune parole che all’inizio possono fare male;
la crea la scelta di voler vedere oltre;
la crea respirare;
la crea respirare ancora;
la crea scegliere farmi un dono;
la crea accettarci per quello che possiamo fare e che facciamo;
la crea accettarci per quello che non possiamo fare e non sappiamo fare;
la crea scegliere a chi telefonare;
la crea scegliere cosa mangiare;
la crea scegliere di non prendere un caffè di troppo;
la crea prendermi cura del mio corpo;
la crea lavorare per qualcosa che si ama;
la crea scegliere di smettere di fare ciò che non si ama e che ci fa soffrire;
la crea mangiare più frutta e verdura;
la crea donarsi delle buone tisane;
la crea perdonarsi per quante volte si è usato parole crudeli contro le tisane;
la crea scegliere di non odiarsi più;
la crea scegliere di amarsi comunque sia;
la crea chiamare la “paura” con il suo nome;
la crea saper chiedere aiuto;
la crea la relazione che scegliamo di costruire con la persona che amiamo, la scelta di fare cose insieme anche se sappiamo che ognuno è bravissimo a farle altrettanto bene da soli;
la crea regalarsi un PC nuovo, da cui sto scrivendo ora;
la crea sentirsi fighi per quello che si è;
la crea fermarsi dei secondi ad ascoltare uccellini che cantano fuori dal mio balcone e respirare a pieni polmoni riconoscendo il dono della vita in tutte le sue forme;
la crea riconoscere le tante cose buone che sono accadute, accadono e stanno per accadere;
la crea scegliere di dare alle esperienze negative e dolorose il loro posto nella storia;
la crea la scelta del film che vedrò;
la crea la persona con cui sceglierò di non parlare per non sentire il suo lamento;
la crea la mano che allungherò verso la mia sposa;
la crea camminare mano nella mano di sera…come stasera che l’estate è già nel profumo dell’aria;
la crea non abboccare alle provocazioni;
la crea riconoscere quando si è stanchi;
la crea il saluto di buongiorno al mattino;
la crea il saluto di buona serata a sera;
la crea il saluto di buona notte prima di mettersi a dormire;
la crea l’abbraccio;
la crea la stratta di mano;
la crea non giudicare l’altro per la sua debolezza;
la crea non giudicare noi stessi per la nostra debolezza;
la crea non giudicare;
la crea giocare;
la crea scegliere di essere curiosi;
la crea scegliere di non essere invidiosi;
la crea invidiare in senso positivo per fare di più e meglio prendendo ad esempio;
la crea riconoscere il potere di un maestro;
la crea riconoscere che ci sono dei limiti e che se sono usati bene sono per noi una cosa utile ed un’aria protetta per proteggerci dai nostri capricci;
la crea una fresca e rigenerante doccia;
la crea la scelta di mettersi a dieta dai cibi indigesti;
la crea la scelta di mettersi a dieta dalle parole brutte;
la crea la scelta di mettersi a dieta dai pensieri negativi;
la crea la scelta di mettersi a dieta dall’odio;
la crea la scelta di non limitarsi nell’amarsi e nel perdonarsi;
la crea la scelta in un bel giorno variabile di guardare in alto e di sognare guardando le nuvole;
la crea la scelta di sognare anche quando piove;
la crea la scelta di sognare anche ad occhi aperti;
la crea la scelta di non ritardare ad andare in bagno;
la crea la scelta di non trascurare la cura delle proprie mani e del propri aspetto;
la crea la scelta di mettere un pò di profumo;
la crea la scelta di cambiare;
la crea il desiderio di cambiare;
la crea il bisogno di cambiare;
la crea l’urgenza i cambiare;
la crea scegliere di telefonare ogni giorno la mamma anziana così semplicemente per un saluto;
la crea salutare chi vedi frequentemente e di cui non conosci il nome ma sai che è li;
la crea la scelta di non arrendersi ai sensi di colpa;
la crea la scelta di darsi un valore;
la crea l’amore
la crea l’amore
la crea l’amore
l’amore
amore
la crea … io.

Abbiamo tutti un progetto speciale. (liberamente ispirata al mito della Cosmo Art)

Se vivi è perché la vita ha voluto che tu vivessi;
Se vivi è perché tu hai scelto di vivere;
Se la vita vuole che vivi è perché anche tu ha un progetto;
Se hai scelto di vivere è perché al tuo progetto in fondo ci tieni tanto;
Il tuo progetto e quello della vita vanno a braccetto;
Se realizzi i tuoi sogni la vita ti sostiene ad ogni passo;
Se realizzi il tuo progetto tanto più la vita è lieta e ti sorride;

Ma ci sono gli ostacoli!
Si, esistono.
Esistono perché la vita non è perfetta;
Esistono perché noi non siamo perfetti;
Esistono perché nemmeno le persone da cui veniamo erano e non sono perfette

Perché esiste ancora il dolore nella vita?
Esiste per ricordarci, quando ricapita, che ci dobbiamo evolvere;
Esiste per aiutarci, perché se vediamo il dolore possiamo svegliarci e riprendere in mano la nostra vita;
Esiste per ricordarci che il ns progetto ha bisogno di noi;

Esiste perchè come un pittore con i suoi colori o uno scultore con il suo marmo – anche noi possiamo agire l’arte di fondere le forze opposte, l’odio e l’amore, le gioie e i dolori, la libertà ed il rimanere schiavi;

Se vivi è perché hai scelto di esserlo;
Se vivi è perché hai un progetto che vale;
Se ti poni come artista della tua vita allora costruisci “ponti d’oro”;
La vita ci ha voluto, possiamo affidarci, successo garantito;
Se condividiamo un progetto con gli altri noi fondiamo una coralità;

Se il dolore ritorna strizziamogli l’occhio. Ci ricorda solo e di nuovo che abbiamo perso il contatto, trascurato, il progetto.
La vita ed il ns progetto non se la prendono per le nostre disattenzioni e disavventure, aspettano e ci amano incondizionatamente. E noi però diamoci una mossa!

Sei Libero se …

Sei libero se non usi un pretesto per scatenare una guerra;
… se ingoi il rospo perché riconosci che sono solo tue proiezioni.

Sei libero se rimani al tuo posto davanti ad una provocazione;
… se usi il dolore che senti per un nuovo passaggio trasformativo.

Sei libero se sai contenere le ragioni del tuo dolore immenso;
… se ti fai dono del perdono.

Sei libero se decidi di non vomitare sull’altro le ragioni del tuo malessere ;
… se sei disposto a riconoscere e vedere nell’altro anche  parti tue.

Sei libero se ti assumi il tuo male per superarlo;
… se decidi di farti aiutare perché può essere difficile da soli.

Sei libero se di fronte all’impotenza preghi umilmente;
… se ti riconsci figlio della vita.

Sei libero se usi ciò che hai;
… se non agisci il furto e vivi la vita come dono.

Sei libero se tagli i legami con il destino;
… perché oggi è il tempo presente … e scrivi la storia.

Sei libero se sai aspettare;
… se usi la saggezza ed al momento buono DECIDI.

.

Come Ulisse scegliamo di realizzare pienamente noi stessi…costi quel che costi.

Cara Calipso, pensava forse Ulisse, non sono insensibile alla tua proposta di immortalità ed al tuo fascino. Se scelgo di riprendere il mare è per ubbidienza al mio progetto esistenziale, anch’esso demone in me, che non mi lascia dormire . Fammi dono del tuo aiuto, indicami in quale direzione è la meta…e non volertene a male. Siamo stati bene insieme ma ora devo andare.

Liberamente ispirata alla chiacchierata finale tra Calipso e Ulisse vista con la proposta di Antonio Mercurio e proposta nel libro Ipotesi su Ulisse. Prima Che questi poi riprenda il mare, di nuovo, per l’ultimo pezzo prima di tornare a casa.

ulisse_e_calipso_20140617_1440828418Calipso:  Penso io a te
non soffrirai
non morirai
non soffrirai.

Mi prendo cura di te
riconosci il mio potere.

Prendere o lasciare
0 me o la morte
la sofferenza ti aspetta
e la vecchiaia

Amami non morirai
amami …firma qua.

Risultato garantito
formula collaudata
soddisfatto garantito
nessun rimborso
nessun reclamo.

E’ il momento di decidere
prendere o lasciare
vivere o morire
entrare o uscire.
…..

Ulisse:  dammi due legni per favore
ed una corda per poterle legare insieme
il tempo è propizio
non ho più godimento nel mio cuore
non voglio restare
voglio andare
smettere di errare
ho visto abbastanza
ho sofferto quanto basta

Eppure…Tutto il tuo promettere mi seduce
e una parte di me vorrebbe accettare, restare.

Ma voglio andare
riprendere il mare
forse soffrire ancora
ancora piangere e penare
non posso farci niente
se resto sarò pure immortale
ma ho bisogno di nascere e di morire
ogni giorno e tante volte in un ora
il mio viaggio ed il mio dolore
hanno un senso …un onore…
un odore…e questo pure mi seduce
mi fa morire …ardere il cuore
desiderio di creare
fare di me qualcosa buona
essere e divenire.

Preferisco esistere
…ecco la sua pena.

Scappo via dalla sua vista
prima che me ne penta.

Addio Calipso.