Cambiare passo per cambiare visione.

Aumentare il ritmo, stravolgiamo le abitudini e scopriamo noi in una dimensione nuova

La vita è pazzescamente ricca di scoperte. Anche la scoperta della famosa acqua calda quando “la fai tu” puoi esserne fiero…da quel momento quella scoperta è tua e tu ci sei arrivato con le tue gambe per cui il valore è inestimabile. Ai cinici giudicanti non badate…lasciateli perdere mentre mi fate il dono di meravigliarvi ancora.

Tema di oggi😊: Aumentare il ritmo, stravolgiamo le abitudini e scopriamo noi in una dimensione nuova.

Capita a volte di essere in una modalità “standard”, pensiamo ad una certa velocità e usando spesso le stesse immagini e parole, parliamo con la stessa tonalità dosando respiro e pause, camminiamo con il medesimo passo … insomma facciamo le cose del quotidiano con un ritmo “solito”.

Esperimento. E se cambiassimo il ritmo? Prendo solo a titolo di esempio il passo di camminata (esperimento mio di questa mattina). Aumentate il ritmo e si entrerà in un mondo totalmente nuovo.

Un filino di vento attiverà sensori sulla pelle, qualche ciuffo di capello si sentirà di nuovo “spericolato”, il battito cardiaco aumenterà ed è bellissimo sentire come questo motore non attendeva altro che sgranchire un po i muscoli, dalle narici entrerà aria un filino più fresca, i vostri occhi guarderanno qualche metro più avanti, tutti i vostri movimenti veloci, potreste sentirvi addirittura come i piloti di macchine a schivare cacche di cani e persone troppo lente, passerete vicino ai lenti con la stessa spavalderica con cui Maverick fa il passaggio radente alla torre di controllo in “top gun”, vi sentirete nuovi in tutto perché effettivamente tutto sarà nuovo, vi siete posti fuori dal “vecchio programma”, siete metri e metri avanti al vostro solito e vedete cose, e percepite cose e voi stessi, in modo completamente nuovo.

Provateci con qualsiasi cosa facciate abitualmente, sbrigare pratiche a lavoro, anticipare una telefonate, anticipare un incontro, avviare un progetto, fermarvi al volo davanti a una pasticceria e prendere un bel bignè subito, sorridere a chi vi viene incontro prima che lo faccia lei ecc ecc.

Ci si potrebbe meravigliare e se vi capita suggerisco di abbondare, può provocare dipendenza. Amen.

Come creiamo la nostra realtà ogni giorno.

Tutto crea la mia realtà…
la crea la decisione in questo momento di scrivere una ballata come viene viene;
la crea il modo di svegliarmi e la scelta di sorridere alla mia sposa, il bacio ed il sorriso a mia figlia;
la crea le parole con cui saluto in mio cane che scodinzola e vuole essere salutato;
la crea la scelta di non accendere la tv al mattino;
la scelta di non spegnermi a scrollare reel  sul mio smartphone;
la scelta della pagina facebook da visitare;
la scelta della canzone da ascoltare;
la scelta della colazione da fare;
la scelta di bere un bicchiere d’acqua fresca…ora;
la scelta di concepire e affermare pensieri di fiducia;
la crea la scelta delle parole;
la crea salutare una persona in modo cordiale;
la crea mandare a cagare una persona negativa;
la crea scegliere il modo di intendere alcune parole che all’inizio possono fare male;
la crea la scelta di voler vedere oltre;
la crea respirare;
la crea respirare ancora;
la crea scegliere farmi un dono;
la crea accettarci per quello che possiamo fare e che facciamo;
la crea accettarci per quello che non possiamo fare e non sappiamo fare;
la crea scegliere a chi telefonare;
la crea scegliere cosa mangiare;
la crea scegliere di non prendere un caffè di troppo;
la crea prendermi cura del mio corpo;
la crea lavorare per qualcosa che si ama;
la crea scegliere di smettere di fare ciò che non si ama e che ci fa soffrire;
la crea mangiare più frutta e verdura;
la crea donarsi delle buone tisane;
la crea perdonarsi per quante volte si è usato parole crudeli contro le tisane;
la crea scegliere di non odiarsi più;
la crea scegliere di amarsi comunque sia;
la crea chiamare la “paura” con il suo nome;
la crea saper chiedere aiuto;
la crea la relazione che scegliamo di costruire con la persona che amiamo, la scelta di fare cose insieme anche se sappiamo che ognuno è bravissimo a farle altrettanto bene da soli;
la crea regalarsi un PC nuovo, da cui sto scrivendo ora;
la crea sentirsi fighi per quello che si è;
la crea fermarsi dei secondi ad ascoltare uccellini che cantano fuori dal mio balcone e respirare a pieni polmoni riconoscendo il dono della vita in tutte le sue forme;
la crea riconoscere le tante cose buone che sono accadute, accadono e stanno per accadere;
la crea scegliere di dare alle esperienze negative e dolorose il loro posto nella storia;
la crea la scelta del film che vedrò;
la crea la persona con cui sceglierò di non parlare per non sentire il suo lamento;
la crea la mano che allungherò verso la mia sposa;
la crea camminare mano nella mano di sera…come stasera che l’estate è già nel profumo dell’aria;
la crea non abboccare alle provocazioni;
la crea riconoscere quando si è stanchi;
la crea il saluto di buongiorno al mattino;
la crea il saluto di buona serata a sera;
la crea il saluto di buona notte prima di mettersi a dormire;
la crea l’abbraccio;
la crea la stratta di mano;
la crea non giudicare l’altro per la sua debolezza;
la crea non giudicare noi stessi per la nostra debolezza;
la crea non giudicare;
la crea giocare;
la crea scegliere di essere curiosi;
la crea scegliere di non essere invidiosi;
la crea invidiare in senso positivo per fare di più e meglio prendendo ad esempio;
la crea riconoscere il potere di un maestro;
la crea riconoscere che ci sono dei limiti e che se sono usati bene sono per noi una cosa utile ed un’aria protetta per proteggerci dai nostri capricci;
la crea una fresca e rigenerante doccia;
la crea la scelta di mettersi a dieta dai cibi indigesti;
la crea la scelta di mettersi a dieta dalle parole brutte;
la crea la scelta di mettersi a dieta dai pensieri negativi;
la crea la scelta di mettersi a dieta dall’odio;
la crea la scelta di non limitarsi nell’amarsi e nel perdonarsi;
la crea la scelta in un bel giorno variabile di guardare in alto e di sognare guardando le nuvole;
la crea la scelta di sognare anche quando piove;
la crea la scelta di sognare anche ad occhi aperti;
la crea la scelta di non ritardare ad andare in bagno;
la crea la scelta di non trascurare la cura delle proprie mani e del propri aspetto;
la crea la scelta di mettere un pò di profumo;
la crea la scelta di cambiare;
la crea il desiderio di cambiare;
la crea il bisogno di cambiare;
la crea l’urgenza i cambiare;
la crea scegliere di telefonare ogni giorno la mamma anziana così semplicemente per un saluto;
la crea salutare chi vedi frequentemente e di cui non conosci il nome ma sai che è li;
la crea la scelta di non arrendersi ai sensi di colpa;
la crea la scelta di darsi un valore;
la crea l’amore
la crea l’amore
la crea l’amore
l’amore
amore
la crea … io.

La triste ricerca del colpevole.

Quando accade qualcosa di brutto e ci assale l’angoscia e l’impotenza ci parte la ricerca del colpevole “fuori”. Perché una persona muore all’improvviso? Perché il tuo amico a 4 zampe rischia di morire? Di chi è la colpa. Tendiamo a cercare una soluzione ed una giustificazione “comunque” per non contattare il dolore freddo dell’impotenza. E se un colpevole fuori non lo troviamo allora forse i colpevoli siamo noi, perche non siamo stati attenti, bravi ecc! Che fare allora? Dobbiamo imparare a “starci” ed a accettare che certe cose succedono e fanno male come se ci schiacciamo le dita ad una porta…fa un dolore bestiale. Accettiamo che non siamo perfetti ed onnipotenti e se vi accettiamo a fondo seminiamo terreno fertile per il perdono e ulteriore amore da far crescere in noi, da usare e da mostrare per insegnare ad altri ed ai bambini che accadono incidenti nella vita e che si chiamano incidenti proprio perché non è colpa di nessuno…ma non per questo quando accade fa meno male.