Mindfulness e Benessere

La mente umana è come una scimmia impazzita, a volte. Salta di palo in frasca e spesso si perde infilandosi in cunicoli ed elaborando una tale quantità di quelle cose che, tecnicamente, vanno sotto il nome di “seghe mentali”.

Che cosa fate se vedete un bambino che si avvicina pericolosamente ad un cavo scoperto dell’alta tensione?

Sicuramente lo richiamate prima e poi, se vedete che ha la testa dura, intervenite a prenderlo di peso allontanandolo dal pericolo.

Pressappoco succede la stessa cosa con i pensieri. Come attirati da appetitosi schemi, e voluttuose elucubrazioni, i nostri pensieri e con loro la nostra anima si addentra.

Se vi capita sotto mano il famoso “ramo d’oro” di Frazer andate alla parte in cui l’autore parla “I pericoli dell’anima” e “Assenza e richiamo dell’anima”, sono certo vi piaceranno. Senza giudicare leggete e fate depositare le info come neve soffice. Io penso che tutto questo è depositato nella cultura e nella memoria esperienziale e cellulare dei popoli antichi, certamente, ma anche di quelli contemporanei “moderni” che si ritengono immuni da tali “pericoli” e giudicano.

Da anni ho introdotto la Mindfulness tra i miei strumenti di benessere e con grande vantaggio.

La mente umana è come una scimmia impazzita, a volte. Salta di palo in frasca e spesso si perde infilandosi in cunicoli ed elaborando una tale quantità di quelle cose che, tecnicamente, vanno sotto il nome di “seghe mentali”. Come nell’esempio del bambino, ad un certo punto devi intervenire

La Mindfulness quest’anno è entrata nel piano di studio della nostra formazione all’Istituto Solaris .

Avere il controllo sulla nostra vita è un desiderio diffuso e non tutti ci riescono. Bene, sappiate che è assolutamente possibile migliorare il rapporto con la scimmia, ovvero è possibile governarla. Riuscire tuttavia ad avere una visione di come la nostra mente e la nostra anima tende a incasinarsi beh è un risultato fantastico. La vita migliora, eccome se migliora.

Se avete esperienza e vi va di condividerle potete farlo nei commenti.

I Pensieri di Antonio Mercurio, la Luce del sole e la musica del Postino.

Lo sapete che la mattina io, Elliot e il sole ci scambiamo il buongiorno vero? Stamattina tutto era molto evocativo, le luci, le nuvole, i raggi del sole e l’aria fresca. Ho girato questo video e sviluppato un piccolo montaggio ispirato ad un elaborato di Antonio Mercurio che si chiama: ” Regole per la navigazione notturna degli Ulissidi”. Spero vi piaccia, e Grazie ancora all’autore cui esprimo il mio sentimento di gratitudine. Punto di riferimento per la mia formazione e la mia crescita.

Libri_ Cent’anni di solitudine_ di Gabriel Garcia Marquez

La prima volta con questo libro fu nel 2003, allora tante cose non avevo idea che ci sarebbero poi state, questo mio spazio on the web ad esempio. Oggi ho scelto i rileggerlo.
Autointervista:
wp-image-800584055D: Cent’anni di solitudine … perchè rileggerlo??
R: Per volontà di potenza. Dopo tanti anni non ricordavo quasi nulla del romanzo ed avevo un grande desiderio di rileggere del colonnello Aureliano Buendia e della grande famiglia di Macondo. La prima volta che l’ho letto ho cercato nelle sue pagine il tema della “catena del dolore”.

D: E oggi?
R: Beh sono felice di esserci ritornato su. Ho recuperato la memoria ed ho sentito un emozione.

D:Il tema della solitudine?
R: Si … durate la lettura non ho pensato a questa parola. Cosa strana essendo poi il titolo stesso del romanzo. C’ho pensato alla fine, sull’ultima parola. Che la solitudine in questo racconto danza con l’isolamento a cui molti personaggi vanno incontro sia rapiti da loro passioni e missioni che dellusi o arrabbiati e sconfitti ma mai …mai arresi.
D: mai arresi?
R: Si nessuno si arrende alla vita ed ai guai, quello che si percepisce è un eterno movimento ed una eterna azione.
wp-image-263460378…Che Cent’anni di solitudine è musicale è polveroso come il ritmo delle vite che si mescolano senza sosta e che – anche – si lasciano.
…Che i Buendia non conoscono mezze misure, sono sognatori e idealisti oppure feroci realisti e dediti al piacere d’impulso all’insegna della forza e della passione, un Aureliano o un Arcadio…comunque.
…Che Passano anni e guerre civili e sempre in prima linea, cambiamenti e rivoluzioni senza mezze misure che stravolgono, in tanti ci si buttano dentro ma tanti a Macondo la vivono per quella che è una fluttuazione di follie e passioni di pienezza prima e miseria poi.
…Che la catena di dolore si tramanda ancora e aleggia questo strano presentimento di attesa e predestinazione che qualcosa di brutto prima o poi deve accadere.

D: Da rileggere ancora?
R: Si … perchè come passa il tempo a Macondo allo stesso modo passa nella mia vita con fasi più o meno Aureliano e Arcadio. In ogni personaggio c’è sempre impegno senza risparmio a fare “qualcosa di importante” per se, senza scendere nella valutazione etica. Il surreale microcosmo di Macondo ed io tra un pò di anni ci ritroveremo ancora a narrarci per vedere a che punto siamo.

D: Ed a dieci anni dalla prima lettura a che punto sei?
R: Bella domanda…mi hai fregato. Ti rispondo partendo da quello che ho provato scrivendo l’articolo. Ho provato un grande bisogno di contattare dentro di me la potenza del Perdono. Perchè le catene di dolore si rompono perdonandosi e perdonando.

D: sei soddisfatto della tua storia oggi?
R: Mi rendo disponibile a perdonarmi per gli errori ed a godere per i tanti successi; ed ora che di nuovo sento questa sintonia nella mia anima posso risponderti che si…sono soddisfatto.

…daZeroaInfinito.com.
…che la vita è il romanzo che scriviamo ogni giorno (frase scontata ma vera);
…che lo strumento del perdono è il sangue spirituale della libertà;
…che farsene dono è atto di amore supremo;
…che questo non smetterò mai di dirlo;

Hasta la Bellezza…siempre;