Cambiare passo per cambiare visione.

Aumentare il ritmo, stravolgiamo le abitudini e scopriamo noi in una dimensione nuova

La vita è pazzescamente ricca di scoperte. Anche la scoperta della famosa acqua calda quando “la fai tu” puoi esserne fiero…da quel momento quella scoperta è tua e tu ci sei arrivato con le tue gambe per cui il valore è inestimabile. Ai cinici giudicanti non badate…lasciateli perdere mentre mi fate il dono di meravigliarvi ancora.

Tema di oggi😊: Aumentare il ritmo, stravolgiamo le abitudini e scopriamo noi in una dimensione nuova.

Capita a volte di essere in una modalità “standard”, pensiamo ad una certa velocità e usando spesso le stesse immagini e parole, parliamo con la stessa tonalità dosando respiro e pause, camminiamo con il medesimo passo … insomma facciamo le cose del quotidiano con un ritmo “solito”.

Esperimento. E se cambiassimo il ritmo? Prendo solo a titolo di esempio il passo di camminata (esperimento mio di questa mattina). Aumentate il ritmo e si entrerà in un mondo totalmente nuovo.

Un filino di vento attiverà sensori sulla pelle, qualche ciuffo di capello si sentirà di nuovo “spericolato”, il battito cardiaco aumenterà ed è bellissimo sentire come questo motore non attendeva altro che sgranchire un po i muscoli, dalle narici entrerà aria un filino più fresca, i vostri occhi guarderanno qualche metro più avanti, tutti i vostri movimenti veloci, potreste sentirvi addirittura come i piloti di macchine a schivare cacche di cani e persone troppo lente, passerete vicino ai lenti con la stessa spavalderica con cui Maverick fa il passaggio radente alla torre di controllo in “top gun”, vi sentirete nuovi in tutto perché effettivamente tutto sarà nuovo, vi siete posti fuori dal “vecchio programma”, siete metri e metri avanti al vostro solito e vedete cose, e percepite cose e voi stessi, in modo completamente nuovo.

Provateci con qualsiasi cosa facciate abitualmente, sbrigare pratiche a lavoro, anticipare una telefonate, anticipare un incontro, avviare un progetto, fermarvi al volo davanti a una pasticceria e prendere un bel bignè subito, sorridere a chi vi viene incontro prima che lo faccia lei ecc ecc.

Ci si potrebbe meravigliare e se vi capita suggerisco di abbondare, può provocare dipendenza. Amen.

Creativi alla luce del sole

Prendiamo decisioni nuove quando il cielo è sereno, quando siamo felici e pieni di vita sotto la luce calda e rigenerante del sole

Ho indicato come motto del blog ” Fare della vita un opra d’Arte”. Motto bello, oggettivamente. Mi è familiare e risiede stabilmente, e comodamente anche, nel mio DNA spirituale da oltre 20 anni, ovvero dall’inizio del mio percorso personale e professionale. Io quando sento questi temi penso ad Antonio Mercurio ma altri validamente ne parlano e sono lieto di sentire lo stesso spirito da più direzioni, che siano tutte benvenute.

Due anni fa proprio su questo tema ho avuto il privilegio di condurre un intero corso presso l’Istituto Solaris, e quindi diciamo che sul tema mi sento abbastanza preparato.

Oggi sarò brevissimo.

Voglio dire a voi, e rinnovare a me, quanto è importante e quanto sono forti le decisioni prese “quando il cielo è sereno”.

Quando è burrascoso, emergenziale, ne prendiamo, anche, di decisioni. Poi finito il maltempo?

Prendiamo, e rinnoviamo, decisioni nuove quando il cielo è sereno, quando siamo felici e pieni di vita sotto la luce calda e rigenerante del sole. Con Arte imperitura “dobbiamo” ogni giorno presidiare e fortificare i solchi nuovi che tracceremo. Lì dentro ci seminiamo il corso della vita che vogliamo, quindi siamo seri.

Con i miei clienti cerchiamo la giusta risposta alla loro giusta domanda: “Come si fa?”. Io propongo di vedere alla propria vita come un artista vede ( nel caso di un pittore ) la sua tela, e provare a fare da tutto il bianco la propria autentica opera d’Arte, e vedo sorrisi. Poi con forza, coraggio, amore e lavoro … si fa!

Buona giornata

Gli anticorpi

Questa mattina mi serviva del materiale per casa e sono andato da Bricofer (merita la citazione). In cassa, insieme con il conto da pagare mi sento dire: “possiamo offrirle un caffè?”.

Dopo un velocissimo momento, in cui mi stava per scattare dalle labbra l’immediato automatico “No grazie”, ecco tra la parola e l’azione si è infilato un respiro ed ho detto “Si grazie”.

Ho trovato il tutto molto carino, anche ad altri è stato fatto lo stesso invito. Io mi sono accomodato vicino la cassa continuando a scambiare due parole con la signora e dopo aver gustato un buonissimo caffè ci siamo salutati augurandoci una buona giornata.

Tra gli anticorpi abbiamo anche la gentilezza, ed è una qualità bella tosta…nel caso tante volte la si pensasse di serie B.

Nei giorni scorsi, sempre a proposito di anticorpi, un mare di gente ha preso a camminare per le strade di molte città americane. Hanno fatto vedere gli “anticorpi” a chi pensa di essere un Re mentre è solo un volgarotto bullo che meriterebbe una bella sculacciata per la sua rozza arroganza.

Gli anticorpi fanno il loro lavoro. Nella storia recente li abbiamo visti prendere il mare. Il mare aperto.

I virus pensano di fare ciò che vogliono. Fanno la voce grossa ma sono solo piccoli piccoli. Quando gli anticorpi si mostrano…i virus arretrano, cercano di mistificar la realtà dicendo che non si sono nemmeno accorti dell’esistenza degli anticorpi ma la verità è che erano assediati nelle loro torri molli di pseudo potere.

I virus abitano la casa della nostra vita anche. Pensate al virus del lamento quanto si annida nei nostri pensieri e comunica con la nostra voce. Avete notato come è stancante? Il virus del lamento ha proprio questo effetto di stancarci perché ci succhia energie. Ma quando ci guardiamo allo specchio e gli anticorpi della nostra saggezza fanno diradare le nebbie del velenoso e lamentoso piacere allora “vedere” diviene un faticosissimo ma bellissimo atto di liberazione. E le energie e la creatività entrano in ogni nostra cellula e diveniamo artisti.

I virus hanno certamente la loro funzione, ovvero quella di farci “svegliare”.

Riflesso d’Amore

In ognuno di noi c’è una luce speciale che sa amplificare ogni nostro gesto

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