Stamattina in giro con Elliot dalla vita mi è stato suggerito questo ritmo. Così lo assumo come colonna sonora di buon anno scolastico per mia figlia Emma e per tutti gli studenti del mondo perché oggi é un nuovo inizio ed io auguro a tutti che sia colmo di amore e di bellezza e dato che ci vuole anche tanta forza allora che ben venga un buon ritmo di accompagnamento per far vibrare tutto. Buon inizio anno anche a tutti i genitori, nuovo giro sulla giostra….si parteee😀😀. Ritmo
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Attacchi di Panico: Ci sono Soluzioni”
Sperimentare gli ADP è disarmante, arrivano con violenza e alimentano grandi paure ed crescenti strategie di evitamento. Il punto “zero” è il momento in cui va fermato il disagio e basta, fase fondamentale insieme al lavoro di accrescimento della consapevolezza e di esplorazione delle cause. Ci sono farmaci che funzionano, se servono usateli e basta. Ci sono percorsi di psicoterapia che aiutano, quindi non siate pirla e non fatevi fregare dall’orgoglio. Chiedete aiuto che solo i coraggiosi lo sanno fare come si deve, e voi siete coraggiosi.
I farmaci: Puo’ capitare che vi possano essere utili anche dei farmaci, nel caso rivolgetevi ad uno specialista e trovate ciò che va bene per voi. Informatevi, provateli e vedete come funzionano. Mettetevi in tasca il vostro paracadute, un aiuto nel momento del bisogno. Non mettetevi nell’ottica di vivere “con” il farmaco, non accadrà e se lo pensate è solo una “sega mentale”.
Siate folli, umili, elastici, donatevi il meglio.
Proposta di lettura: Alcatraz “di Diego Cugia” pagina 168 (credo 🙂 ) “48 giorni all’esecuzione”.
Libri: La parola a Louise Hay
Mio fratello me ne parlo’ per la prima volta nel 1995. Pensa positivo, mi diceva. Da allora sono passati 20 anni e sono diventato grandicello eppure quei gg con mio fratello non me li dimentico. Ansie ed attacchi di panico mi rendevano l’esistenza difficile. Non è quantificabile l’aiuto di mio fratello, gli devo molto più’ dell’avermi indicato un testo e/o una serie di affermazioni. Gli devo di avermi dato speranza quando ero disperato. L’ho seguito allora, ne ho fatto tesoro.
I testi di L Hay Li consiglio a tutti, che siate nel bisogno o meno. E’ il testo da tenere aperto ed a portata di mano … Sempre.
L’ho riaperto stamattina ed e’ venuta fuori la pagina del perdono.
Lascio la parola a Louise Hay ma prima ancora un grazie di cuore a Nicola, mio fratello.
Con riconoscenza.
