Eccoci qua, dopo ave esplorato il collettivo “loro” ed esserci posti nella volontà di cambiare “epoca esistenziale” il prossimo passo è fare gli artisti con la nostra vita.
La prigione della reattività e dell’orgoglio ha sbarre robuste e richiede altrettante robuste azioni.
La prima azione è l’accettare che “Loro”, nel bene e nel male, ci sono stati, ci sono e ci saranno. Accettiamo anche che possiamo fare tanto per cambiare Noi.
La seconda Azione che sento importante è “Amarsi in modo folle”. Si follemente, essere pronti a tutto per il nostro bene.
La terza azione ha le radici nell’amore ed i muscoli alimentati a capacità perdonare (tutti, noi inclusi) ! Non ragionateci sopra, fatelo ebbasta! Fatevene “dono” per voi, qualsiasi cosa “loro” possono aver fatto e qualsiasi cosa “noi” possiamo aver fatto ora è tempo di andare avanti.
La quarta è riparare; non c’è un modo buono o sbagliato di farlo. Riparare, ricucire, ricostruire, e ogni cosa che in sintesi dia dignità di prosecuzione a noi.
La quinta è godere di Sè. Qualsiasi cosa sia accaduta godiamo di noi, avanziamo verso il centro della pista della vita e lasciamo che gli altri si chiedano anche “che cosa ancora possiamo avere da ballare”.
Già vedo sbarre sgretolarsi.