Volersi bene

E’ bello sentire di aver fatto la scelta giusta. Salvi voi e salvi tutti.

Capita di alzarsi con l’aureola storta. Te ne vengono un sacco per la mente e il primo che incontri sembra dire solo cose che ti autorizzano a dargli addosso con tutte le ragioni del mondo. Capita che pensi di uscire di casa come viene viene. Ne capitano tante.

Capita che se hai fatto un lavoro di consapevolezza allora sai che puoi fare qualcosa, e non farla non ti è quasi più possibile.

Quando dovesse capitare di nuovo ecco il mio suggerimento:

Mettete su un po di musica, fate uscire acqua calda dalla doccia, entrateci dentro, godetevi la sensazione di assoluta attenzione verso voi stessi, asciugatevi con cura, mettete un po di profumo, indossate abiti che già sapete che vi piacciono e vi fanno stare bene.

Fatto tutto ciò sono certo che vi potrebbe capitare di non ricordare nulla dell’aureola storta e degli altri e sentirete solo di aver fatto la scelta giusta, salvi voi e salvi tutti.

Buona giornata

Cambiare passo per cambiare visione.

Aumentare il ritmo, stravolgiamo le abitudini e scopriamo noi in una dimensione nuova

La vita è pazzescamente ricca di scoperte. Anche la scoperta della famosa acqua calda quando “la fai tu” puoi esserne fiero…da quel momento quella scoperta è tua e tu ci sei arrivato con le tue gambe per cui il valore è inestimabile. Ai cinici giudicanti non badate…lasciateli perdere mentre mi fate il dono di meravigliarvi ancora.

Tema di oggi😊: Aumentare il ritmo, stravolgiamo le abitudini e scopriamo noi in una dimensione nuova.

Capita a volte di essere in una modalità “standard”, pensiamo ad una certa velocità e usando spesso le stesse immagini e parole, parliamo con la stessa tonalità dosando respiro e pause, camminiamo con il medesimo passo … insomma facciamo le cose del quotidiano con un ritmo “solito”.

Esperimento. E se cambiassimo il ritmo? Prendo solo a titolo di esempio il passo di camminata (esperimento mio di questa mattina). Aumentate il ritmo e si entrerà in un mondo totalmente nuovo.

Un filino di vento attiverà sensori sulla pelle, qualche ciuffo di capello si sentirà di nuovo “spericolato”, il battito cardiaco aumenterà ed è bellissimo sentire come questo motore non attendeva altro che sgranchire un po i muscoli, dalle narici entrerà aria un filino più fresca, i vostri occhi guarderanno qualche metro più avanti, tutti i vostri movimenti veloci, potreste sentirvi addirittura come i piloti di macchine a schivare cacche di cani e persone troppo lente, passerete vicino ai lenti con la stessa spavalderica con cui Maverick fa il passaggio radente alla torre di controllo in “top gun”, vi sentirete nuovi in tutto perché effettivamente tutto sarà nuovo, vi siete posti fuori dal “vecchio programma”, siete metri e metri avanti al vostro solito e vedete cose, e percepite cose e voi stessi, in modo completamente nuovo.

Provateci con qualsiasi cosa facciate abitualmente, sbrigare pratiche a lavoro, anticipare una telefonate, anticipare un incontro, avviare un progetto, fermarvi al volo davanti a una pasticceria e prendere un bel bignè subito, sorridere a chi vi viene incontro prima che lo faccia lei ecc ecc.

Ci si potrebbe meravigliare e se vi capita suggerisco di abbondare, può provocare dipendenza. Amen.

Noi e “gli altri”

Una delle occupazioni della mente umana ha “gli altri” come focus. Cosa penseranno gli altri? Cosa diranno gli altri?

“Gli altri” ad un certo punto smette di avere sembianze di persone in carne e ossa con un nome e un cognome. Diviene semplicemente una emozione che abita in noi e che si attiva come un programma quando viene lanciata.

Diventa condizionante, si lo diventa eccome! Ci vuole lavoro, anima e coraggio per andare a snidare questa coabitazione.

“Gli altri” interiorizzati prendono varie forme a seconda della specifica situazione in cui li abbiamo assunti a “rilevanza”.

Non è solo un fatto personale, molto spesso questa è un acquisizione che ci arriva sia dalla cultura sociale che da quelal familiare.

E’ un bell’ostacolo…”gli altri”, sapete? Un gran legaccio alle nostre azioni. Prende varie connotazioni e forme, dicevo. Imbarazzo, timore e giudizio credo siano quelle da podio.

Queste emozioni interiorizzate appesantiscono la nostra vita.

Provate a immaginare quanto è pesante la paura di essere giudicati e come questo toglie slancio alla nostra libertà e creatività di poter fare il ca.zo che ci pare e di sbagliare alla grande e di essere imperfetti e di avere delle debolezze ecc ecc.

E’ un fatto personale, dicevo, ed è un chiacchiericcio tutto tra se e se stessi. Se vi capita di sperimentare questa coabitazione dolorosa non sentitevi sbagliati, capita. Ma una volta che la ritrovate mi raccomando, lavorateci e sciogliete i nodi.

La mia esperienza? Si conosco ciò di cui scrivo, non scimmiotto cose che non conosco. Ci ho lavorato tanto su questo tema e mi piace spoilerare il finale.

Il finale è che gli “altri” ovvero ai rappresentanti in carne e ossa delle nostre paure o timori interiorizzati hanno, come noi del resto, tante altre cose a cui pensare. La vita è interessante. E ogni persona è davvero molto interessante, anche se non ci crede.