Il potere della condivisione depotenzia il “Giudice interiore”.


Post di utilità sociale 😊 per l’accrescimento del potere delle condivisioni.

Capita a molti di fare esperienza della presenza ingombrante del “giudice interiore”. O mi sbaglio?

Vi dico di me, per parlare di lui.

Avevo un tema, giorni fa, e desiderio ti approfondirlo. Poi all’improvviso, “com’è come non è, e cacchio cacchio 😁”, tra un dubbio e l’ altro è arrivato lui: l’ingombrante e invadente.

Chi mi segue sa che non amo riportare definizioni, non è mia peculiarità. Amo molto, invece, raccontare con parole e immagini che mi ispirano.

Il giudice interiore lo visualizzo come quel groviglio di “emozioni e pensieri”, tipicamente giudicanti. Tra i possibili esiti di un dialogo interiore  “il giudice interiore” propende per le sentenze di condanna. Eh …è programmato così!

Sapete cosa proprio non ama? Non ama che si parli di lui e delle motivazioni a fondamento delle sue fantasiose sentenze. Non le ama perché frequentemente, e grazie alle condivisioni, le sue motivazioni si sono rivelate infondate. Il suo agire, un tempo carbonaro, è sempre più sdoganato e verbalizzato. Alleluia!!

La quotazioni del valore delle condivisioni sono in forte ascesa, suggerisco investimenti.

Le condivisioni hanno molte utilità, qui ne cito tre:

1) riducono la virulenza del giudizio;

2) incoraggiano.

3) generano sinergie positive tra le persone

A proposito di condivisioni eccomi a voi, dunque, con la mia,

Qualche giorno fa, dicevo, avevo in cuore di parlare di una cosuccia. Poi è arrivato lui, cacchio cacchio. E’ arrivato ben educato, preparato e apparentemente con buone intenzioni portando con se anche un suo fedele amico, l’abile sabotatore. Insieme hanno portato una proposta: “fai un video!”.

Ok – mi dico – perché no, ci provo, anche se non era la mia idea iniziale. Risultato: ho perso la mia centratura.

Dalla proposta alla sentenza è stato un attimo. Ad un po’ di imbarazzo si è agganciato con il suo verdetto: “non sei bravo”.

Sequenza di giudizio e (auto) sabotaggio:

“Sicuro di riuscire a fare un video? Guarda che DEVI farlo bene! Occhio che DEVE essere bello! Divertente, chiaro, professionale, con le scritte, con gli effetti, che duri poco. Ma lascia stare non sei capace, meglio lasciar fare agli altri ecc ecc’!!!

In pochi minuti, lui e l’altro, mi hanno talmente fatto 2 palle atomiche😂!! l Risultato:ho perso la centratura; il contatto con il progetto; mi sono giudicato e alla fine ho abbandonato. Insomma hanno fatto filotto e hanno vinto.

La condivisione con voi è il mio piccolo dono al valore della “condivisione”.

Ok va bene ma andiamo sul pratico ora.

“Cosa si può fare”?

Qualcuno potrebbe pensare: “ma come tu sei un professionista, a te queste cose non possono capitare!…allora che senso hanno le proposte di crescita che ci fai?”.

E invece capitano eccome, per questo sono un professionista 😎😎😎.  Ed è utile che vi professionalizzante anche voi se non volete subire passivamente le scorribande di certi ceffi🤙.

Il lavoro fatto negli anni ed il mio percorso, nonché l’ investimento continuo, di energie e risorse in formazione e percorsi, certamente sono un punto di forza e con questi strumenti ho potuto gestire la scorribanda senza danno e con rinnovata fiducia e forza.

Eccola mia proposta di intervento per la prossima volta che vi dovesse capitare di trovarvelo addosso:

  1. No colpevolizzazione;
  2. Se il punto 1) non ha funzionato la prima volta continuare:  “no colpevolizzazione”
  3. Analizzate la situazione. Può aiutare molto farlo con una una guida. A volte da soli certi passaggi possono sfuggire.
  4. Condividete: non avete commesso nessun reato.
  5. Fatevi dono del potere della libertà di leggere gli accadimenti in modo amorevole, senza criticarvi e con la giusta maturità (se percepite un giudizio ripetete il punto 1 è 2)
  6. Accrescere la consapevolezza di voi, è ricchezza mettere a fuoco i nostri limiti?
  7. Riparare, ricominciare.
  8. Reimpostare la rotta sui vostri punti di forza: “amore, accoglienza, crescita, essere artisti e non vittime”…ecc
  9. Rimanere svegli e ben saldi nel vostro progetto.
  10. Mettetevi al primo posto
  11. Rinforzare con sorriso per voi, e bellezza per voi, l’alleanza con il ‘”Sole” ☀️, ovvero il vostro Sé.
  12. Guardatevi mentre ricominciate da capo e sorridete ballando con le braccia al vento. Lasciate che il giudice continui pure a chiedersi “che cosa ancora possono avere da ballare questi???!!! “

L’ 11 punto Antonio Mercurio lo propone così:“Il Sé è come una stella dentro di te. Se tu coltivi il Sé, tu coltivi un Sole, e se tu hai un sole come capitano, certamente egli condurrà in porto i tuoi sogni, per quanto impossibili ti possano sembrare”.

Quindi, in conclusione “Non fatevi levare la luce”, come spesso ha suggerito il mio maestro ispirato al brano di Pino Daniele. Voi siete luce! Non fatevela togliere … Sono d’accordo con il mio maestro.

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