Ho parlato in più occasioni di certi tipi di “tentazioni” e di come possono ostacolare la nostra crescita allorché ritardano la nostra piena realizzazione. Quando ne parlo non ne faccio con intento predicatorio, non ho verità assolute da rifilare ma attingo alle mia esperienza personali e professionali.
Ho lavorato parecchio sul tema delle seduzioni, negli anni. La mia ricerca e passione, sia del sapere che dell’operare professionalmente, ha trovato soddisfazione nel pensiero di Antonio Mercurio e nel lavoro fatto con i miei maestri dell’Istituto Solaris. Da loro, e con loro, ho appreso molto. Insieme a loro ho trovato preziose chiavi di lettura e possibilità di trasformare ostacoli obsoleti in luminose opportunità di sviluppo. Ma basta dire di me.
Nel video che segue c’è una profonda riflessione che Papà Francesco fa con riferimento alla esistenza di Satana nelle vite delle persone e di come si presenta.
Senza invadere il campo della fede e dei fedeli che rispetto ho ascoltato con attenzione l’audio e sin alle prime battute ho sentito una sintonia anche con alcuni passaggi della mia formazione Antropologica Esistenziale e Spirituale.
Assumo Satana qui, simbolicamente, come rappresentante di quelle energie (emozioni) inquinante che invadono l’animo umano come effetto delle risposte reattive e rabbiose, inconsce, che poniamo in essere allorché sperimentiamo il dolore, a ciascuno il proprio dolore ed a ciascuno le proprie risposte.
Nella prospettiva Antropologica Esistenziale tali risposte condensano sino a strutturare quella componente della persona, che ha cittadinanza nella nostra dimensione psichica, a cui Antonio Mercurio ha dato il nome di Io fetale (ne ho parlato spesso, e cliccando sul link potete approfondire).
Intorno all’animo umano l’Io Fetale costruisce un impalcatura di pensieri, visioni e posizioni interiori (ed esteriori) centrate unicamente sul dramma della nostra ferita narcisistica subita e sul bisogno, più che di cura e riparazione, di volontà/pretesa di rivalsa/risarcimento .
Tale flusso energetico narra sempre la stessa trama, e lo fa oltremodo bene. Se accostiamo l’orecchio e facciamo silenzio potremo sentire il rumore di fondo e la trama che si ripete, cavernosa e profonda.
Pressappoco per esemplificare dice che:” noi siamo vittime e gli astri sono stati cattivi con noi. Noi siamo detentori della verità assoluta e che dobbiamo/abbiamo il diritto/dovere di rivalerci/di essere ripagati per le ingiustizie subite ecc ecc ecc”. Quanti format nel pensiero di Antonio Mercurio prendono il nome di “progetto vendicativo”.
Massimo rispetto per i dolori che hanno attraversato e fatto visita alle vite di ciascuno di noi…sia ben chiaro. Se esemplifico in modo anche scherzoso è solo per necessità di sintesi e non per banalizzare un aspetto, invece, piuttosto serio.
La trama del progetto vendicativo non cambia mai e non ha una visione evolutiva, si camuffa e indossa spesso abiti nuovi per ogni occasione … ma di fondo il mood è sempre lo stesso.
Ascoltate l’audio e con calma, se vi va. Ascoltatevi con calma e senza giudizio se vi va.
Un passaggio fra i tanti voglio sottolineare e che in parte ho anticipato: con le ragioni dell’odio e con le argomentazioni dell’Io fetale non c’è da perdersi in chiacchiere (non fatevi fregare dall’orgoglio di dover vicere voi…vi fregano. La vittori passa da altre energie).
Molto proficuo è di successo è, invece, lavorare ad accrescere e consolidare energie che similarmente abitano in noi e che, purtroppo, sotto il rumore continuo del pensiero indagativo e reattivo richiamo di non valorizzare come meritano.
Tutti noi, nessuno escluso, è non solo l’esperienza di quel dolore o ferita. Se vogliamo essere pignoli possiamo dire, a supporto, che la nostra opportunità di vita è anteriore al dolore.
Teniamo ben presente questo passaggio ok?
Tutti quindi, nessuno escluso, siamo portatori di vita e di una progettualità autentica ed immodificabile che spinge a realizzare i nostri talenti e attitudini.
Come capire quali sono i vostri talenti? Io suggerisco sempre di chiudere gli occhi e di passare in rassegna, in modo onesto, la vostra vita e di sentire le frequenze. Quando contattate parti di voi che vi rimandano un sorriso ed un senso di soddisfazione e gioia beh…siete dalle parti della vostra talentuosità e di quello che in genere è definito “progetto esistenziale”. Tutto questo flusso energetico progettuale si condensa intorno ad una componente della persona che è il Sè personale.
Quindi se vogliamo vincere consiglio di scegliere bene i componenti della squadra cui affidare i compiti di decisione e di indirizzo.
Piuttosto che discutere con l’Io Fetale e le sue arringhe alleniamoci e stringiamo ogni giorno alle capacità di sanare e riparare (che abbiamo), la capacità di accogliere e decidere per trasformare i dolori antichi e contemporanei in modo creativo/evolutivo e non più reattivo (che abbiamo).
Quello lì, Satana o il progetto vendicativo, ha una parete infinita di diplomi ed ha fatto corsi e master nell’arte di argomentare e comprovare matematicamente le proprie ragioni. Sa essere mooolto seducente e convincente, massima attenzione dunque e rimanete sempre svegli. Che il dolore c’è stato lo sappiamo, non si nega questo. L’alleanza con il Sé apre sentieri di superamento, non sanatorie, ma trasformazioni.
Ci vuole impegno e coraggio, sia chiaro, per riuscire a stanare tale veleno che inquina le vite ed ad assumersi un ruolo nuovo. La notizia positiva è che è assolutamente possibile farlo.
Se sentite una qualche risonanza con questi temi e volete approfondire la questione io sarò ben lieto di potervi dare una mano. Potete certamente contattarmi .
Come Ulisse che nel transitare presso le sirene si fa legare all’albero maestro anche noi possiamo/dobbiamo rinforzare ogni giorni l’alleanza con il nostro Sè personale e se ne sentite il bisogno ed il desiderio fatevi il dono della possibilità di lavorarci con un professionista.
Crescere è liberare energie per la nostra evoluzione è un viaggio bellissimo. Siate fiduciosi.