Dalla conoscenza e dallo studio del pensiero di Antonio Mercurio ho beneficiato, e beneficio, tanto. Mi fa piacere vedere molti curiosi e questo conferma la validità delle sue tante intuizioni ed elaborazioni. Io l’ho conosciuto nel 2004, da allora è per me una fonte ispirazione.
Nel suo pensiero ho trovato molto potenziale e tanto sano nutrimento.
Prima di conoscerlo dal vivo l’ho conosciuto attraverso i suoi libri. E’ stato amore alla prima “lettura”.
Per molti anni ho avuto anche l’opportunità di partecipare a convegni e laboratori insieme con allievi e direttori degli Istituti della Sophia University of Rome sia nazionali che internazionali. L’ho conosciuto di persona in queste occasioni.
La mia passione, certamente, insieme alla bellezza del suo pensiero, la forza di Antonio Mercurio e gli stimoli creativi di tanti ricercatori come me hanno favorito quell’alchimia che, da oltre 20 anni, mi fa sentire costantemente di appartenere ad un grande organismo e ad un grande progetto.
I suoi studi e le sue intuizioni hanno aperto portali di conoscenza da cui sono passati, e continuano a passare, molti ricercatori.
So che molti passano ogni tanto dal mio blog. A loro voglio far arrivare il mio saluto nella speranza di rivederci presto. Se volete dire qualcosa della vostra esperienza questo spazio è a disposizione, potete utilizzare i commenti o scrivermi da questo link.
Lotte de supremazia.
Se cerca de sopraffà l’artro,
ancora stamo chusi ner materno antro.
Complice na madre che nun vole libberacce,
‘n padre che delega a moje pure e bisacce,
e noi che nun famo artro che stacce.
Sta connizzione è na tremenna oppressione,
che nun ce fa sentì omini libberi co decisione.
“ L’ amore “ lo sentimo sortanto mendicando,
attraverso ‘n esaggerata disponibbilità,
e dire no è na grossa difficortà.
Oppure sceiemo de nu avè bisogno de nisuno,
semo forti e ‘ncontrastati come er dio Nettuno.
So comportamenti che ce fanno e fanno male,
e coll’amore c’hanno poco a che fare.
Più o meno consci attuamo lotte de supremazia
nu riconoscenno l’artro na sua identità e er suo valore,
pe vesticce addosso ‘n identità fatta de maschere.
Nun se mettemo n’ ascorto de l’artro ar suo parlare,
sovrapponennoce a quarsiasi sua espressione ner dire,
perché qua farza identità nu resiste a un contraddire,
crollerebbe come ‘n castello de sabbia ar primo tremore.
Una de lotte de supremazia più frequente e abbituale,
è tra er maschio e a femmina pe chi se fa più male.
A livello ‘nteriore a lotta è impari,
a donna co a sua maggiore sensibbilità, drento ce pofà morì,
mentre er maschio sentennose messo a e strette,
co a violenza fisica ariva pure a eliminatte.
Purtroppo e notizie de sti fatti so note,
e a soluzzione sembra nun trovà risposta,
se no ne na pena più severa e tosta,
che a tutt’oggi nu a dato frutti e male s’accosta.
‘N do potemo trovà na soluzzione a sto sfacelo?
De certo nun sortanto arivorgennoce ar cielo,
ma comincià a riconoscece un costruttivo potere,
‘n identità se pur diversa co ‘n suo valore,
e mettennole ’nsieme creà qua sinergia,
pe superà l’ostacoli che ‘nsieme ‘ncontramo pa via.
L’unica energia pe arisorve na scerta distruttiva de potere,
se chiama amore, guardannose nell’occhi passanno dar core.
De certo facile nu è, ma nisuno cià regalerà,
quinni:arzamo er culo e damose da fa se volemo veramente mijorà!!
"Mi piace""Mi piace"
ciao e buon agosto
"Mi piace""Mi piace"
Ciao Eros e grazie del passaggio. Complimenti per la bella panoramica. Quanti spunti, quanta forza c’è e quanta forza che ci vuole per cui concordo con te “arzamo er culo e damose da fa per mijora ….e bellezza creà”. Potremmo esserci incontrati in qualche occasione? Buona estate anche a te
"Mi piace""Mi piace"