Breve Ode al Sole

Il cielo è sempre blu sopra le nuvole ed il sole è sempre presente, costantemente protettivo e luminoso, guida saggia…Padre. Io ti vedo, ti riconosco e ti sono grato.

Allerta Meteo a Roma. Frasi dette e sentite.

…alcuni hanno lamentato l’eccesso di premura nella chiusura delle scuole;

…alcuni hanno apprezzato e tra loro anche molti genitori;

…alcuni hanno lamentato pur avendo nonni e suoceri che hanno badato ai figli;

…alcuni si sarebbero lamentati “a prescindere”;

…alcuni hanno ricevuto un dono da un amica che ha tenuto loro figlia, e sono grati per questo;

…alcuni hanno passato del tempo con i figli, visto un film insieme e fatto un piccolo seminario di Cinematerapia in ambito familiare per dialogare e approfondire ambiti dell’animo dove risiedono le emozioni;

…alcuni hanno provato piacere e sollievo per non doversi muovere in moto;

…alcuni hanno letto che il maltempo sarebbe arrivato “dopo”;

…alcuni hanno finalmente concordato che “il clima é cambiato” ;

…alcuni hanno detto che il clima così è sempre stato e non è cambiato proprio niente;

…alcuni hanno avuto paura;

…alcuni hanno anticipato l’uscita da lavoro;

…alcuni hanno pensato al tempo minaccioso fuori come metafora del clima sociale e politico;

…alcuni sono stati chiamati per sapere se erano arrivati a casa o al lavoro sani e salvi;

…alcuni hanno visto alberi venir giù;

…alcuni hanno visto oggetti volare, una credenza ad esempio;

…alcuni hanno provato soddisfazione per l’acquisto delle gomme nuove e nel constatare che tengono bene sul bagnato;

…alcuni hanno provato angosce profonde;

…alcuni non hanno voluto vedere cosa succedeva fuori;

…alcuni sono andati avanti come se non ci fosse niente da vedere e da dire;

…alcuni, ed io tra tutti loro, abbiamo sentito che il maltempo era un immagine simbolica che bene esprime anche le fasi di malessere che proviamo a volte ed abbiamo pensato metaforicamente alla nostra tempesta interiore;

…alcuni hanno pensato all’odio che come questo vento a raffiche irregolari ed imprevedibili scompiglia tutto;

…alcuni hanno pensato che ancora una volta quel maltempo dentro e fuori aveva nel perdono e nella riparazione la soluzione;

…alcuni si sono rivolti pensieri di amore e di perdono ed io sono tra loro anche ora;

…alcuni hanno pensato al mito di Ulisse ed alla sua difficoltà ad approdare sull’isola dei Feaci;

…alcuni pensando ad Ulisse alla fine poi hanno pregato, io tra loro;

…alcuni hanno pensato ad Antonio Mercurio e alle sue parole: ” Quando siete nella tempesta è quello il momento di decidere di darsi un cuore che ama invece di un cuore che odia rifiuta e distrugge, io tra loro;

…tanti abbiamo pensato e tanti hanno detto cose, aspettando che arrivi o che finisca la tempesta.

Allerta Meteo Roma: Attesa che tutto passi

screenshot_20181028-224120223554675.pngStasera in giro per le strade del quartiere si respira un aria d’attesa. Forse il cambio di orari o forse l’allerta meteo che a tanti ha suscitato un pensiero del tipo: ” Ma che davvero?”, beh si almeno io l’ho pensato! Recentemente mi sono trovato nel bel mezzo di una tempesta e non è stato per niente bello. Il clima è in cambiamento e gli eventi naturali a volte si presentano con intensità che, a detta degli osservatori, sono delle novità. Così per domani a Roma scuole chiuse e in molti stasera hanno dovuto trovare la soluzione a dove poter far stare i figli dato che il poco preavviso ha trovato molti disorganizzati e senza un piano B.  Domani spero non accada nulla, e prometto che non me la prenderò con chi ha deciso lo stop e chi ha diramato l’allerta meteo perché hanno fatto quello che era meglio fare e anche per chi deve decidere non è sempre facile farlo perché il meteo è giovane e forte in questa fase della vita sulla terra, a volte è irruento e arriva di gran carriera.

 

È bello anche ritornare a casa

Di rientro. Siamo quasi arrivati a Roma che ci saluta con un gran bel sole. A breve ho desiderio di pubblicare una selezione di foto, ne ho fatte tante cercando di catturare la grandezza dei luoghi…impresa ardua. Sono felice di rientrare a casa, questa settimana mi ha soddisfatto appieno. Giornate lunghe e belle. A presto con le foto dunque…ah dimenticavo di dirvi che Elliot é stato bravissimo

Attendo e…

…che aspetto una persona
…che nell’attesa come quasi ogni contemporaneo gioco con il telefono
…che scopro che posso girare un video solo pronunciando “registra” oppure scattare una foto pronunciando “cattura”
…che penso Oddio sono un vecchio bacucco
…che ripenso che da un anno e mezzo con il nuovo cellulare non ho mai cambiato ne lo sfonfo ne la suoneria😂😂😂
…che non ho tanta curiosità sulle impostazioni ed i particolari😎😎
…che l’utilizzo mi interessa più del come si presenta
…che tanti anni fa tutto ciò non sarebbe accaduto 😣😣
…che mi va bene anche così
…che l’attesa è quasi finita
…che dalla fermata metro Monti Tiburtini esce tanta gente
…che la persona sta arrivando
…che…beh…ciao…vado😁😁

Suoni e Luci

Suoni e Luci dalla Roma serale metropolitana e dal giorno caldo inondato luce, sole e canto di cicale.

Lo scorso we sono stato sul gargano e che in quell’occasione ho giratò un pò di video e vi avevo detto che stavo lavorando ad un montaggio, eccolo. In questo periodo sto studiando un programma di video editing si chiama HitFilm Express , un programma gratuito per chi volesse scaricarlo. Sento che con i video ho margini interessanti di divertimento e di comunicazione, seguo il flusso. Sotto vi presento il mio video n 1, un mix tra quella giornata di sole e di suoni ed una sera a Roma in giro con Elliot. Ditemi se vi piace, i suoni sono tutti in presa diretta. Buona visione

Open Day_Scuola di Counseling_Istituto Solaris_Roma Sabato 7 Luglio

Sabato 7  Luglio h 10:00 – La scuola di Counseling dell’Istituto Solaris si apre a tutti i curiosi e interessati alla disciplina del Counseling. Io vi invito e dal mio piccolo spazio in rete voglio rilanciare l’evento, i vi invito sia che il tema vi interessi per obiettivo professionale sia che vi iteressi per la vostra crescita personale e anche solo perchè siete curiosi e volete saperne di più. Io ci sarò e insieme con tanti colleghi vi accoglieremo e vi condurremo a farvi conoscere la nostra originale metodologia e le tante attività che compongono la nostra importante e ricca offerta formativa. Puoi prenotarti, contattando telefonicamente la Segreteria al numero 0639741817, oppure compilando il Modulo sul sito www.artcounseling.org e ricevendo gratuitamente il materiale informativo.

Siate curiosi e disponibili a esplorare e conoscere, prenotatevi e ci vediamo li.

Pagina Facebook Istituto Solaris: https://www.facebook.com/IstitutoSolaris/

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Roma Photo Marathon 2018_I miei scatti migliori.

Vi ricordate che qualche tempo fa ho partecipato ad una maratona fotografica? No!! Beh, ne ho parlato qui. Quel giorno dedicato alla fotografia io ho, invece, passeggiato tanto e ne avevo bisogno E tra una curiosata ed un vagare ho fatto anche qualche foto che a seguire sono lieto di mostrare. Ho utilizzato il Bianco e Nero come accorgimento in post lavorazione. Con Me quel giorno c’era anche il giovane guerriero piccolo piccolo, lui ha visto certe cose per la prima volta…davanti al Colosseo non voleva più venir via. Poi siamo passati anche davanti Casapound e anche lì si è fermato ed a guardato tanto, c’era un gran caldo tutto attorno ed era un momento arido di pensiero e di fiato, l’ho visto sofferente, secondo me quel passaggio non gli è invece piaciuto perché io lo conosco il giovane e non gli piacciono certe posizioni “contro”. Vi dono alcuni scatti da quel giorno. Buona visione

NarraAscoltaStorie_24.

Samir lavora ogni mattina all’incrocio tra via Chiana e via salaria di Roma. Tutte le mattine è li a vendere giornali che ormai nessun più compra e a proporsi come lavavetri. Forse sono due persone diverse ed a dire il vero vi sono di fatto più Samir.
Angela dalla sua macchina con le mani aggressive sul volante e il viso tirato sugli anni va di corsa me il semaforo è ormai rosso. E Gustavo come tutte le mattine dopo mirabolanti zig zag è quasi arrivato al suo lavoro.

lavavetri-680x365_cSamir: Posso lavare il vetro signora?
Angela: No..No, grazie.
Samir: Posso? è sporco il vetro!
Angela: (che ha il vetro molto sporco) ok, va bene grazie.
Samir: Meno male prenderò qualche spicciolo (lava con cura e forza, è felice)
Angela: Bene, ci voleva proprio. (Fruga nella borsa in cerca di monete)
Samir: Manca poco… tra poco scatta il verde…ok tolto ultima striscia di sapone, ok messo giù i tergicristalli, ok fatto…vado a riscuotere
Angela: Senti scusa ho un euro mi puoi dare il resto? io non voglio darti 1 euro ma voglio darti di meno.
Samir: Mi dispiace ma io non ho moneta.
Angela: Cacchio è scattato il semaforo verde e ora che faccio? No No, mi devi dare il resto.
Samir: (comunque sorridente) non ho signora non ho monete.
Angela: E ora che faccio? No, ridammi i soldi e vai via…vai via..E tu davanti muoviti su!! Dio che imbarazzo chi cavolo me lo doveva dire…ma che cavolo di giornata del cavolo…ma vaffanculoooo!!
Gustavo:(di lato in moto ha osservato tutto) No, Angela (pensa) non prendertela con lui e non prendertela con te. Ci deve essere una soluzione, capisco che non vuoi dare 1 euro ma ti vedo davvero molto arrabbiata e credo in questo momento tu sia in imbarazzo ed arrabbiata anche verso te stessa. Non perdere l’opportunità di fare una cosa buona. Samir forse ha bluffato ( è un fatto di strategie e tante volte gli va bene) ma ti ha offerto un servizio. Dai ho capito e purtroppo andiamo per strade diverse ma io sono sicuro che poi in giornata o forse domani mattina passerai di nuovo da questo incroci e darai a Samir quanto pensavi di voler dare. E magari vuoi vedere che mi ci trovo di nuovo anche io ad osservare la scena?

Roma Photo Marathon…real time

h 08:30- Ok messo fuori un po’ di attrezzatura e il Giovane Guerriero Piccolo Piccolo😎😎 che oggi fortemente desidera venire con me. Giornata dedicata alla fotografia dunque e…alla narrazione. Come si è soliti dire quindi rimaniamo in contatto 😁😁

h 09:30- che sono in abbondante compagnia. C’è tanta bella gente…tutti reflexizzati e pronti con il dito a fare scatti. Buon divertimento a tutti

h 10:25. Piazza Vittorio all’esquilino non sta messa bene. La quantità di persone che a quest’ora hanno già accumulato pile di birre e brick di vino a terra è disarmante. Ed è dolorosa la scena come lo sono le loro voci strascicate e il loro portarsi avanti malamente. Da questo passaggio inizio la mia maratona e mi aiuto con il motto dantesco “non ti curar di loro ma guarda e passa”. Non mi lasciano insensibile e non lo sono ma inizio il mio evento con la prima decisione di centrarmi sul progetto che per oggi passa da qui e che per iniziare mi fa vedere la distuttivita’ per farmi tenere gli occhi aperti anche sulle mie componenti distruttive e per tenere la mano ferma sul timone della mia vita e sulla volontà di creare bellezza e benessere. Questi i temi della prima trance di scatti mattutini 😁…si parte, per me prima destinazione colle oppio…non so perché ma il mio istinto mi porta li.

H 12:52. Non meno di due secondi fa ho pensato: ma chi me lo ha fatto fare co sto caldo poi!!!Quasi torno a casa che la mia sposa ha fatto delle lasagne buonissime😅😅!”. A breve altri 3 temi. Stamattina non è andata proprio bene. In genere, come in questi vasi, quando mi si da un tema per fotografare poi mi scatta l’elettroencefalogramma creativo piatto e faccio foto che mi prenderei a schiaffi per quanto sono banali e brutte. Devo staccarmi dalla rigidità della ricerca razionale e virare v verso il mio swing personale. Prossimo giro di foto la parola d’ordine sarà “sticazzi il concorso”. Prima di dirvi i prossimi temi ci metto la faccia 😁😁😁😂😂😂

h 13:30. Nuovi temi 😅…si ma prima se magna..eh😉

H 15:00. Di ripassaggio su piazza Vittorio che ha cambiato spirito ed ora accoglie tanta vita ed il suo essere multietnico e ricco di colori e diversità. Piazza Vittorio è viva e contrastata, inondata di luce come il 5 tema…e per me ora è momento di unirmi ai presenti per stare un po all’ombra e riposare le gambe. Ah come va con le foto? Beh…ecco…sono stato al mc donald😁poi ho liberato le gambe che hanno iniziato a camminare e camminare e sono entrato nel quartiere che ospita l’evento e ho girato per le vie…si ho fatto qualche foto, anche. Nei prox gg ne pubblico una selezione😁😁😁. Si Si ho fatto anche qualche bella foto😎😎

h 17:40. Seppur von ritardo ecco gli ultimi 3 temi. Causa del ritardo “batteria cellulare esaurita😁”. Vabbè è fatta quindi, i temi li ho tutti e C’è tempo fino a stasera per scattare la foto vincente 😎. Saluto la location e gli organizzatori, é stato bello e divertente. Prossimi scatti saranno nella mia zona, Roma Est, e magari ci infilo dentro anche un tipo stravagante e capellone 😁😁. Ciao a tutti

2771 anni di Roma

Domenica scorsa ho assistito alla sfilata/parata per il natale di Roma. Mi ha stupito molto la cura dei dettagli, mi e arrivato la passione e la ricerca che con cui i gruppi/associazioni portano avanti il loro progetto. É stato un bel vedere e ho visto tutte le persone felici.

Studenti pendolari

Le mattine da quando abbiamo Elliot alle 7 lo porto fuori e vedo parti di realtà che prima non vedevo. Ragazzi che vanno alle scuole superiori ad esempio e mi ricordo del mio tempo, anch’io pendolare della stessa ora in autobus verso l’istituto tecnico commerciale. Non li invidio, sono sincero. Ogni tempo ha il suo giusto tempo per fare cose. Amo studiare ma la scuola no…sono felice che quel tempo é passato. Tranne che in qualche incubo in cui a volte mi ritrovo ai primi anni delle superiori, o di scuole medie in alcuni casi, o all’ università con tanti esami ancora da fare.

Buona giornata a tutti i pendolari, tenete duro e utilizzate questa operosità extra per riconoscere e rinforzare la consapevolezza della vostra tenacia e del vostro valore.

“City Of Stars”” dal film LA La Land

Ho visto il film sabato scorso sotto un bel cielo stellato in quella bella location che è l’isola del cinema sull’isola Tiberina a Roma. Saranno state le stelle, la compagnia delle due donne più importanti della mia vita è questo film “La la land” che non visto questo inverno…ma sta di fatto che sono quasi 7 giorni che fischietto e canto (Si fa per dire) questo motivo. Un bel film di certo e lo consiglio a tutti. Fa centro di sicuro con i temi che propone, la poesia dell’amore certamente ma anche quel tema ricorrente delle decisioni che prendiamo…e di quelle che abbiamo già preso…e i tanti “come sarebbe stato se”…Beh… chi lo sa. Io per ora vi lascio al brano con linvito a me ed a tutti di fare un sorriso di consapevolezza e accoglienza a tutta la mia/nostra storia e alle tante decisioni prese e che prenderemo…che nessuno ha la palla magica ma tutti abbiamo progetto che ci guida i cui ingredienti base sono l’amore per noi stessi, la disponibilità, l’ascolto e un mondo intero di pazienza. Sintonizzati così di sicuro siamo protagonisti…e poi mani sulla tastiera e come il protagonista ” one, Two…and one two three”…prossimo jazz nuove storie da costruire e bellezza da accrescere…che siamo unici e speciali.

daZeroainfinito.com…quasi in vacanza e con il desiderio ed il bisogno di riposare, leggere un bel libro, camminare e respirare …e fare tante foto e tanti bagni.

Roma, Villaggio Olimpico appuntamento h 11:00. Nell’attesa faccio un giro.

Per rinnovare la carta di identità ho scelto, tra i tanti municipi di Roma, quello più vicino al mio ufficio e che avesse una disponibilità in tempi brevi. Così capito nel centro del Villaggio Olimpico. Non c’ero mai stato, tante volte sono passato attorno scorrazzando in macchina o in moto sempre di corsa e rapito da impegni. Poi capita che la necessità organizzative della PA ti dicono: frena…fermati un pò, e comunque aspetta il tuo turno”.
E vedo un bel posto e persone comodamente intente a parlare ed a sorseggiare un caffè mentre stanno aprendo piano le attività commerciali, il gelataio, uno che fa gli estratti di frutta, la ricevitoria dove rigioco al superenalotto ( hai visto mai!!). Come tante altre volta ho di nuovo la sensazione che questo imprevisto nel mio giro quotidiano mi apra un autostrada di pensiero, una finestra sul mondo che vive mentre io sono distratto a fare altro. E quello che vedo mi piace, e di nuovo provo il grande desiderio di camminare per lunghi e lunghi tratti … camminare e fermarmi, parlare e relazionarmi, narrare.
Questo lo scatto di quel momento.
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Io, il cellulare e un pò di storia_4

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Nuovo giro, nuova corsa. Dicembre 2001, tempo di Nokia 3330.  Facile da usare, carino, compatto, resistente e … funzionante. Anche io come tanti gioco a Snake, e con ottimi punteggi :-). Stavolta ho anche un uricolare, ci provo ad usarlo ma con poco successo. Quel parlare nel vuoto non mi è mai piaciuto e così bye auricolari. Io e questo telefono facciamo tanta strada insieme arriviamo fino al 2004. Tempi di cambiamenti, e che cambiamenti! Narrare tutto non posso, seguirò il ritmo del mio cuore in immagini e parole.

7115XdGbj-LFase Tagadà, dunque,  tenersi forte. Come in un parto, un nuovo travaglio, tante parti  in fibrillazione è momento di decisioni prese al volo. Mi accompagnano in questa fase:

  • la musica dei Negrita e dei Nomadi;33789
  • i libri di Richard Bach, in particolar modo “Biplano”;
  • ho iniziato a leggere anche la Bibbia;
  • “Wil Hunting, Genio Ribelle” film con Robin Williams e Matt Demon;
  • Prego

 Con tutti e questi elementi  inizio un nuovo giro di giostra, si balla signori e nuovo giro…nuova corsa:

– Mi licenzio da due lavori, ho cose più importante da fare. Devo correre e non posso stare dietro una scrivania, dimensione “impiegato” rimandata;
– Su corso Buenos Aires entro in un posto sballoso e mi faccio un pircing, quello stesso giorno mi regalo una nuova chitarra, stavolta preamplificata, come segno concreto di amore per me che ne avevo tanto bisogno;
– Saluto Milano e Approdo a Roma, è il 4 aprile ed è una bella e calda giornata. Non ho un lavoro ma ho una bozza di progetto personale e di coppia tutto da sviluppare;
– BNL? Al colloquio del 18 dicembre c’ero. Poi mai più sentiti.

euroA Gennaio è arrivato l’euro. Da questo momento in Italia non passa giorno che in qualche parte del paese qualcuno non lo maledica.

Follia ci mosse, necessità o la vita? Probabilmente tutte.

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Roma maggio 2002 in libreria Io: “Senta scusi posso lasciarle un mio cv?”.  A fine maggio sono assunto in libreria, quella che sta nella stazione termini di Roma, settore preferito “Saggistica e Filosofia” e tra una sistemata e l’altra del banco ho letto tanti brani. Mi prendevo cura con affetto di quei libri.

In quel periodo i Nomadi erano usciti con l’album “Amore che prendi amore che dai” e tra le tante canzoni vi è questa che si chiama “Trovare Dio”; nel testo c’è anche un “Biplano”. Tempi dinamici e cambio tanti lavori dalle Assicurazioni alle Fideiussioni fino ad occuparmi in qualche modo di analisi finanziaria. Viviamo molto la città e stiamo spesso in giro … in cuffia in quel periodo i nomadi erano presentissimi, in tasca sempre il Nokia 3330. Che fossi da tempo alla ricerca era chiaro, solo che non lo sapevo ancora. Così nel 2003 decido di passare dalla possibilità ai fatti e – grazie anche alla spinta di alcuni attacchi di panico – cerco e trovo l’Istituto Solaris ed inizio un percorso formativo e di crescita personale…e poi ad un certo punto ho comprato un altro telefono (…)

 

daZeroaInfinito.com … che a riscrivre del tempo che è stato noto ancor di più come ogni singolo elemento era una potenzialità per me e come il mio Sè non ha tralasciato nulla di quello che avevo per indicarmi di volta in volta la scelta migliore da prendere. Non sempre è stato facile decidere, anzi quasi mai. Ma questa è stata la mia esperienza … semplicemente e ci sono molto affezzionato. Seppur narro i tempi in modo individuale io non ero mai da solo.

Io, il cellulare e un pò di storia_3

1110 “Telit”, costo 100.000 Lire, siamo nel pieno dell’estate 2001.  Acquistato per tre motivi 1) il nokia mi aveva abbandonato  causa rottura;  2) aveva lo sportellino; 3) Costo abbordabile per un neolaureato in cerca di prima occupazione.

Non avevo mai avuto un telefono con lo sportellino. Mi piaceva il fatto  di aprire lo sportellino per avviare la chiamata e mi dava una percezione di maggior intimità nella chiamata. Boo …fisse del 2001.

A giugno ho concluso un master a Milano.   Avevo già una lunga esperienza di vita fuori casa ma quella fase storica era diversa, più complessa e piena di paure, ero diverso anche io. Ora non c’era più  “Mamma Università” a dirmi chi ero e cosa dovevo fare. Come alla nascita di nuovo avrei pianto volentieri.

Dopo il master il dubbio, di nuovo: E ora che faccio? Resto a Milano o torno in Puglia? Vabbè torno a casa, mi sono detto, ora che ho anche un master tutto sarà più facile e poi tanto vale provarci comunque ( cit. da I Ministri)

A fine agosto trovo il mio Telit in una vetrina in offerta. All’inizio siamo stati bene insieme poi dopo un pò la ns relazione ha iniziato a incrinarsi.  Litigavano spesso:”Si…pronto? Pronto mi senti? No…asp…mi sposto…e ora? Che cavolo ti succede!”

A fine agosto 2001 si riparte, Milano arrivo!

Settembre caldo quell’anno a Milano, i primi colloqui,  cammino tanto per la città…amo camminare.

Quel primo pomeriggio su tutte le reti le immagini delle torri gemelle con tanto fumo che esce dai piani alti.  Pensavo sarebbe scoppiata una guerra mondiale e che a breve sarei anche io stato interessato della cosa.

Il 29 settembre firmo il mio primo contratto. Sono strafelicissimo, un part time di 6 ore presso Assicurazioni Generali, ispettorato sinistri. Primo Stipendio …godimento!
Sono abbastanza bravo nel mio lavoro, il rapporto con i colleghi è buono, fase positiva. Amo passeggiare per le vie del centro, lavoro in Via Vittorio Pisani, compro libri e leggo tanto, mi godo la città. Frequento Emergency e collaboro come volontario ad alcuni progetti per la raccolta di fondi. In questo periodo i Negrita sono usciti con un nuovo album “Radio Zombie”, lo ascolto spesso in cuffia…ad alto volume naturamente.

Tante società ed agenzie interinali mi contattano in quel periodo per colloqui. Nei mesi precedenti avevo inviato tanti di quei CV  da inondare l’intera penisola, isole incluse 🙂 .

Spesso vado a fare l’aperitivo “happy hour” sui navigli e di ritorno preferisco sempre camminare lungo las trada che poi mi porta in via Torino direzione di piazza Duomo. Ricevo una telefonata “particolare”, mi chiamano da Roma per una selezione presso Direzione Generale Banca Nazionale del Lavoro, appuntamento per il 18 Dicembre…chiaramente confermo la mia presenza.

A metà Dicembre Milano è bellissima incrociavo tante persone, il clima natalizio rendeva il tutto ancora più bello… e poi da quando sapevo che sarei andato a Roma io vivevo nel sogno che si potesse realizzare un mio trasferimento verso la capitale. A chi mi ha incrociato non sarà passato inosservato un ragazzotto che guardava lontano…e che lottava con un telefonino: “Pronto?!…Si mi sent…ti richiam…no, aspett? Si si ora ti sento…asp Noooo di nuovo spento?!”.

Finisce durante una di queste passeggiate la storia di questo telefono.
Di lato sulla strada i binari del tram…ed una panchina.
Adagio il Telit nel binario del tram ed attendo con sadico piacere e curiosità. Al passaggio del tram un pò mi fa impresssione il mio gesto omicida ma ormai è fatta.
Storia tra me e Telit definitivamente finita.
Nuove prospettive, nuove mete…e cacchio un nuovo telefonino eh

daZeroaInfinito.com …che questa fase non è stata una passeggiata, tanto è accaduto in quei mesi … è cambiato il mondo è io, ma quella è un’altra storia.