Preghiera per nascere (di Antonio Mercurio)

Io che non sono ancora nato
Io che me ne sto ancora dentro l’utero
Incollato ai miei traumi
Tutto intento a crogiolarmi
Dentro il dolore Delle offese ricevute da mia madre
E da coloro che puntualmente
Me le fanno rivivere Io che ho ingigantito queste offese
Con orgoglio e con ira
Io che, con il mio Io fetale,
Impongo al mio Io adulto
Di vivere infelice
Nella rabbia e nell’odio
Con mille miliardi di pretese
Io che mi rinchiudo nella corazza
Del mio narcisismo assoluto
E giudico e condanno tutti
Con disprezzo infinito
Dall’alto della mia perfezione divina
Io che vorrei distruggere il mondo intero
Con diluvi e cataclismi universali
Vorrei che qualcuno mi aiutasse
A deporre questo fardello intollerabile
Di follie fetali
Che nulla hanno a che vedere
Con il mondo delle persone reali
Io vorrei nascere interamente
E vorrei essere libero
Di amarmi e di amare.
Libero di poter vivere nella pace e nella gioia.
Ho interrogato i saggi E ho chiesto: Come si fa a nascere per intero E a non restare mezzo dentro e mezzo fuori dall’utero di mia madre? Nessuno mi ha risposto.
Ho interrogato il mio Se’
E lui tace come non ha mai atto prima …..
Ho deciso di accettare il silenzio
Di accettare l’oscurità
E di non vedere
E di non poter sapere.
Ho deciso di piegare il mio orgoglio
E rinunciare alle mie pretese.
Ho deciso di accettare il mio dolore
E la mia impotenza
E soffrire in silenzio
Senza lamenti
E senza recriminazioni.
Lunga è la strada
Che porta alla vera umiltà
L’umiltà che è la faccia più profonda della verità
Lunga è l’attesa
Di poter un giorno entrare nella mia casa
Non più come mendicante
Ma come un signore.

Informazioni su da Zero a Infinito

Amo scrivere di ciò che vedo e che sento e penso, non sono obiettivo e non narro i fatti in se ma ... li uso per parlare, in qualche modo, anche di me.
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4 risposte a Preghiera per nascere (di Antonio Mercurio)

  1. vincenza63 ha detto:

    Bellissime parole…
    Scavano dentro per liberare il “Lazzaro” sepolto in noi e, vinta l’oscurità, tornare alla Vita vera, gioia e serenità rinate “dall’acqua e dallo Spirito”.
    Semplicemente un grazie che esprime molto per me. A presto, Vicky.

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  2. lilasmile ha detto:

    Ma proprio per effettuare questo passaggio è necessario un lungo viaggio… molto bella questa preghiera Leonardo!

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    • da Zero a Infinito ha detto:

      Ciao Antonella. Ti ho risposto dopo un giorno perché il tuo commento è arrivato come un campanello. Questa poesia, sia gloria il suo autore ed alla forza e coraggio che da essa traspare. Lui il suo viaggio lo ha fatto e sono certo che lo fa ancora ogni volta che anche a lui ritorneranno le sirene delle sue follie fetali. Sembra parli in codice ma è un linguaggio tutt’ altro che alieno. Usa la sua disciplina l’autore, l’antropologia persinalistica esiatenziale che a me ancora anima il cuore e rinforza l’anima mia che vuole volare. Un lungo viaggio? Beh non vorrei dire banalità ma cavolo io auguro che si tratti di viaggi eterni dall’eterno essere e divenire il progetto di bellezza che noi siamo e che arricchiamo ad ogni trasformazione e decisione, di amore, nuova che seminiamo annaffiamo e facciamo crescere …fino all’ infinito e oltre nelle profondità dell’ alto e del basso. Grazie a te l’ho riletta…oggi la vita grazie a te me l’ha fatta ritrovare. Ne avevo bisogno come e più del pane.

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