
Senza scomodare le categorie del patologico voglio addentrarmi su un terreno scivoloso: il rapporto con i soldi. In rete il tema viene declinato in vari modi. I motori di ricerca indicizzano su “malattia del risparmio, Iperopia o sindrome del risparmiatore”.
Vabbè, mi ci addentro comunque per rispetto di una intuizione e di immagini. Dal tema desidero, o meglio ci provo, distillare un utilità come “sentinella d’amore”.
Pensando al tema dei soldi la mia mente va indietro agli anni universitari ed ai miei studi, anche di materie economiche. La sinossi iniziale degli studi economici è che: Ogni individuo ha una propria personale scala di bisogni da soddisfare. Per farlo si adopera, in genere lavorando, per procurarsi i mezzi d’acquisto. Com’è, come non è questi mezzi si presentano sempre scarsi o comunque non infiniti. Quindi data la limitatezza dei mezzi l’individuo mette su il mantello da supereroe (o artista anche) e diventa homo oeconomicus 😀. Obiettivo: far quadrare il bilancio, ovvero allocare le risorse a propria disposizione per trovare la miglior “allocazione” delle risorse.
Può accadere a volte, anche, che l’individuo invece dei panni dell’eroe , del ricercatore di soluzioni, e forse per stanchezza o sfiducia, fa propria una visione centrata su strategie di “rinuncia”: per paura e bisogno di sicurezza.
Le paure hanno il loro sound. Un blues delle rinunce potrebbe suonare pressappoco:
Quando avrò 10 sarò sereno Oh, yeah Oh, yeah
Ok ora ho 10 ma … .
Arrivo a 15 e sarò ancora più sereno. Oh, yeah
Ok ho 15 e ancora qualcosa non.
Andiamo a quota 20 … yeah …
Ok quota 20 …ma di serenità ancora niente…Oh, Yeah….
Eppure questo sound, a ben utilizzarlo, può essere la nostra speciale “sentinella d’amore”.
Il tema del rapporto con i soldi si presta a molte chiavi di lettura. Qui lo assumo come indicatore, sentinella appunto, della posizione in cui ci troviamo rispetto all’obiettivo di volerci bene, godere della vita ed essere felici.
Il sound della rinuncia, dicevo. A volte potrebbe confondersi, abilmente, dietro virtuosismi e altre sonorità “motivazionali”: “oculatezza, parsimonia, saggezza”.
NB: L’ oculatezza, la parsimonia e la saggezza nelle scelte, economiche e non, NON sono qui sotto processo.
Sul tema dei “rimandi” e delle procrastinazioni ho già detto, con altre immagini certamente e con altra ispirazione, in altri post tra cui “Liberi (anche) di sbagliare” .
Conoscere il clima emozionale torna utile.
Come? Come “sentinella d’amore”, appunto.
Risvegliati dal mortifico abbraccio dei “non posso” vestiamo i panni dell’ homo artista e combiniamo tra loro tinte (emozionali) opposte per la nostra misura miglior soddisfazione. Sintetizziamo:
- la paura e l’amore in noi;
- la libertà ed il rimanere bloccati;
- la morbidezza e la durezza;
- Il giudizio e l’accoglienza;
- la serenità e la preoccupazione;
- la fiducia ed il suo contario
- la speranza e la disperazione
- l’isolamento dall’incontro con l’altro
- e tante altre
Ecco perché è utile avere sensori (sentinelle) attive che ci avvisano di RI-Prendere il comando della situazione.
Come comandanti di un aereo teniamo sempre sotto controllo tutti gli indicatori e la miriade di strumenti. Quanto il tempo è perturbato è bene cambiare rotta, e salire di quota avvicinandosi di più al sole.
A proposito del sole vi saluto con la bellissima frase di Antonio Mercurio e l’invito a coltivare il SE’:
«Il Sé è come una stella dentro di te. Se tu coltivi il Sé, tu coltivi un Sole, e se tu hai un sole come “capitano”, certamente egli condurrà in porto i tuoi sogni, per quanto impossibili ti possano sembrare.»