
Credo non sia esagerato dire che: il “controllo” è un desiderio diffuso. A mio avviso, desiderio e bisogno di controllo, rientrano nella vasta gamma delle dotazioni umane. “Se controlli sei potente”, è lo slogan che pettina le emozioni umane, e lo fa anche bene!!. “Se controlli e sei potente non sei esposto a rischi, ad imprevisti ed imbarazzi di sorta”. Prima che atteggiamento verso “qualcuno o qualcosa” il bisogno, la smania, di controllo è un tumulto emozionale. Avere strumenti di conoscenza aiuta a capire le emozioni ed aiuta a gestirle in modo meno tumultuoso e più gratificante. Mi rendo conto che è un tema espandibile e dalle molteplici connotazioni. Io voglio darne un piccolo contributo di esplorazione, se possibile, partendo da un accadimento che ho riscontrato essere “esperienza diffusa in tanti”
In questa riflessione ad alta voce con voi voglio esplorare il bisogno di controllo del “sapere”, ovvero quindi il bisogno di possedere “il sapere“. A seguire lascio da parte gli altri e rivolgo l’attenzione al controllo ed al possesso come energie che si muovono dentro tanti di noi, che hanno il loro scopo e cercano affermazione.
Controllo e possesso, come il gatto e la volte per Pinocchio, sono loschi motivatori interiori, abili nell’arte di argomentare (intortare), con finalità elusive più che evolutive.
Sul piano emozionale, e secondo il mio modesto parere, questo tandem motivazionale affonda le radici nella paura. E si sa che la paura…fa “paura” a tutti. Imparare a captarne la presenza è frutto di impegno e coraggio ed è un punto di forza per una vita gratificante.
Iniziamo e poi, se lo desiderate, datemi un feedback se la cosa vi capita o vi è capitata.
Accadimento… un bel giorno…: “Siete a casa, o in autobus o dove più vi piace. State leggendo un bellissimo libro. Ne siete affascinati, siete molto concentrati e ricettivi. Tutto quello che leggete è interessante e fico, vi piace da matti. Sentite che le parole ed concetti vi entrano dento e dialogano bene con la vostra anima profonda che si trova magnificamente a proprio agio nel fare ciò che ama e nutrendosi in modo gustoso.
Tra il contenuto del libro e voi c’è feeling è chiaro; c’è una sintonia, ricchezza ed energia stimolante.
Ad un certo punto però qualcosa vi distrae. Vi irrigidite, arricciate la fronte e cercate di capire cosa accade.
Dalla periferia del regno del vostro pieno godimento arriva un messaggero con un dispaccio: “prendere appunti … prendere appunti … trattenere, controllare, possedere, nulla sfugga!”.
Un attimo… e tutto cambia! A grande velocità sale, e vi assale, l’ansia da prestazione!
Dalle remote terre del nostro mondo interiore il messaggio è perentorio, nessuna obiezione è ammessa.
Nuovo frame, scenografia cambiata, le tinte si fanno più scure ed alle melodie si sovrappongono suoni distorti … emergenza … emergenza.
Sul suo cavallo strafico il nostro cervello arriva e in una posa plastica con il mantello al vento tipo Captan Harlok prende il comando delle operazioni.
La strategia è semplice: “Che nessuna nozione sfugga. Conquistare, controllare, trattenere, conservare, bloccare”.
Riepilogo delle puntate precedenti. Eravamo felici, tutto era in sintonia, stavamo belli e buoni a leggerci il nostro libro e pensando “cavolo ma è bellissimo” e ancora ” cavolo ma è verissimo” oppure “cavolo ma come è descritto bene e chiaro”.
Poi…
Reazione: Penna, matita, post it, sottolineare, creare collegamenti, mettere nota con rimando ad altra pagina, collegare con altro libro letto, andare a trovare altro libro letto e individuare subito passaggio per mettere nota che rimandi a questo libro, scrivere appunti, memorizzare, ripetere, registrare audio anche, che nulla venga lasciato al caso …tutto deve essere pronto all’uso prima possibile!!
Fine della storia. Risultato: Zero godimento e zero apprendimento, solo ansia. In genere poi arriva la rottura di scatole…poi segue perdita di interesse e, con molta probabilità, mettiamo via tutto e ci dedichiamo ad altro con il pensiero che “ci siamo persi qualcosa” e una viscida consapevolezza che “non siamo bravi”.
Ma cosa diavolo è successo? Vediamo di capirci qualcosa e di poterare a casa qualche utilità ok?
Ad un certo punto un emozione ha complicato le cose e la sintonia “puff” è sparita!
Il “bisogno di controllo” è un ospite ingombrante. Si presenta con l’ambito pass autorizzativo di “VIP!
Al suo cospetto tutto il resto deve passare in secondo piano, è emergenza e bisogna agire!
Questo tipo di “bisogno” è un vampiro emozionale affamato di “conferma, certezza e sicurezza” da utilizzare per placare lei, la paura ed il bisogno di essere sempre bravi e pronti.
La sua natura “ingombrante” ha, tuttavia, un vantaggio per noi, ovvero lo rende riconoscibile, anche se si camuffa dietro eleganti argomentazioni.
Altro vantaggio, se vogliamo, è che la sua presenza, a ben vederlo, porta con se anche opportunità di conoscenza, notizie dai luoghi remoti alla nostra coscienza.
Cosa succede da quelle parti e come mai si è sentito il bisogno di impartire un simile ordine?
Qui la trama si infittisce. Chiamo a raccolta immagini ispiranti che mi giungono con i suoni, i colori e l’intensità (per chi l’ha vista) della Battaglia del Fosso di Helm in “Il signore degli Anelli – Le due torri” .

Forse quel bisogno frenetico ed emergenziale è stato dettato, a sua volta da un altro tipo di minaccia. Forse in terre ancor più lontane e remote erano in offensiva veleni come: il giudizio verso noi stessi, il senso di svalutazione, paura di non essere bravi…ecc.
Chissà…forse.
Chi ambisce a divenire artista della propria vita può, anche da un’accadimento i questo tipo, ricavarne un opportunità. Tutto ciò che accade nella nostra vita è, come l’artista con i propri strumenti, utile alla creazione.
Quindi … se vi è capitato oppure vi capita ancora provate a farne uno stimoli per un passaggio evolutivo e trasformativo. Queste scorribande emozionali possono essere utili per ricostruire, e dove occorre riparare, le alleanza tra il centro e la periferia (luoghi del rimosso) del nostro mondo interiore, ridurre le distanze ed instaurare nuove relazioni.
Recentemente vi ho parlato dell’Io Fetale, ricordate? Nel caso per il post basta cliccare qui. A ben vedere questo ospite indesiderato ed invadente, con i suoi ordini da seguire e la sua reattività, ci può aiutare a inquadrarlo un poco meglio.
A proposito dell’accadimento: Per carità non c’è nulla di sbagliato nel prendere appunti e sottolineare o appuntarsi le cose (i miei libri sono pieni di appunti). Alleati con la libertà e l’amore è un gran bel apprendere e ricercare:
Se presagite un sentimento di “dovere e di emergenza” allora suggerisco di rimanere in ascolto per decifrare bene il messaggio “doveroso” e decriptare il contenuto evolutivo celato. Se avete se avete fiutato un certo “olezzo” non lasciate cadere il tutto senza seguito. Se volete lavorare con qualche professionista partendo da un accadimenti di questo tipo e mettere bene a fuoco la questione fate benissimo. Se volete lavorare con me basta compilare il form per richiedere un appuntamento.
L’obiettivo che vi propongo è di saldare alleanze nuove, gratificanti e che supportino il vostro valore e la vostra crescita.
In ognuno di noi ci sono storie umane profonde e profonde motivazioni. Il mio invito è di farvi dono della libertà di poterle esplorare far vivere come desiderate.
Non è facile, lo so. Si fa fatica a vedere la nostra bramosia di controllo ed al dolore che potrebbe celare. Vederla negli altri riesce più facile, vero? Se vi capita di notarlo chiedetevi proprio come mai l’avete notata così bene. In ipotesi, l’altro di turno, potrebbe farvi da specchio.
Il “potere su” è piacere voluttuoso. Il miraggio dei possedere “il sapere” è un sedativo per le angosce, miraggio per la felicità. Come uno stupefacente non risolve i problemi ma crea magiche trame di pensieri risolutivi allo stesso modo tali bramosie depredano la nostra ricchezza e inquinano la realtà.
Buon racconto…artisti e ricercatori