Quanto vale “davvero” una parola?

Quanto pesa una singola parola inserita in una frase? Prendiamo la parola “Davvero”.

Chiediamoci: “Ciò che stiamo facendo, ciò a cui dedichiamo le nostre energie e fatiche materiali, mentali e fisiche, ci piace “davvero?”.

La presenza di “davvero” rende tutto di livello pro.

Come in una consultazione referendaria le possibili risposte sono: Si mi piace;  No non mi piace.

Fuori dal porto sicuro di un mondo ideale in cui abitano solo le 2 risposte vi è il mare aperto delle molte variabili che sviluppano “risposte miste”.

Tra le risposte miste ci sono: Si e No; a volte Si a volte No; Si ma dipende; No ma dipende.

Sia la risposta secca del NO che quelle miste fanno emergere – ed attirano come magneti – un bisogno improcrastinabile di “giustificare” i motivi della risposta. Frequentemente a supporto del bisogno di motivare viene in soccorso la parola “dipende”. 

Cosa ci piace “davvero?”-  è una domanda scomoda e divisiva. Quella singola parola va dritta a meta ed a prescindere dalla risposta “ufficiale” che diamo fuori apre nell’intimo della persona uno spazio di ricerca, sano aggiungo io.

Non ho nulla da insegnare al riguardo, ne consigli da dare.

Quello che invece voglio condividere con voi è la consapevolezza che per approdare ad essere ed a fare ciò che ci piace davvero occorre una costanza di allenamento.

L’allenamento è di fondamentale importanza, dicevo, e richiede grande forza d’animo, coraggio e disciplina.

Come gli sportivi hanno i loro preparatori atletici allo stesso modo ogni persona può trovare alleati per affinare la ricerca e soprattutto per sviluppare la capacità di mettere a segno le decisioni che più ci avvicinano alla nostra speciale meta, ovvero stare bene ed essere felici “davvero”.

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