Differenza tra Senso di Colpa e Colpa Reale. Conoscerli per crescere liberi. Tema liberamente ispirato al testo “Amore, libertà e Colpa” di Antonio Mercurio.

I sensi di colpa Antonio Mercurio ce li propone con l’immagine di cani che latrano o marosi si abbattono contro i fianchi di una nave, minacciandone la navigazione. Evocativa non credete?

In termini di psicologia da 4 soldi i “sensi di colpa”, vi capiterà di leggere, o di sentire in qualche reel social o su youtube, che hanno avuto anche una funzione sociale, evolutiva. In sintesi nell’evoluzione umana si è reso necessario mettere delle regole, più o meno ferree, e delle minacce di punizione per coloro che le violavano. Esse, in buona fede, avevano come scopo quello di limitare la libertà di chiunque (ovvero dei più forti) di poter fare “il cavolo che gli pare” a scapito della socialità e dei più deboli. Ad alcuni venne poi attribuito il potere di farle rispettare, le regole.

Nulla di male fin qui direte voi. Estratto questo aspetto evolutivo succede, purtroppo, che i divieti tendono a diventare degli inquinanti ( al netto delle buone e sagge regole alla base del vivere civile).

Esempio: I genitori che non vogliono che il figlio si sfondi solo di marmellata (giustamente) lavorano di regole e se queste non bastano lavorano di punizioni. La componente inquinante è quel messaggio che traborda il sano precetto e si insinua nella persona come un: “se lo fai sei cattivo!”. Il bambino è cresciuto e non sa perché quando al supermercato passa nel reparto delle marmellate si sente mancare. A volte la compra perché la vede prendere agli altri e vuole anche lui essere come gli altri. Poi però, una volta a casa, la lascia scadere in frigo e regolarmente la butta. In ipotesi, dicono gli esperti, siamo di fronte ad uno schiacciamento della personalità sotto un divieto interiorizzato e che si manifesta con la connotazione di un vero e proprio inquinante. Frequentemente tutto questo ci è inconscio. Il bambino – ora uomo adulto – sente che è sbagliato ma, magari, non sa nemmeno il perché. Forse, si dice, non gli piace e di se pensa che è un coglione perché, comunque, continua a comprarla e poi a buttarla.

Comprendete come violare il divieto è un grande rischio perché l’inquinante è molto minaccioso e provoca dolore. Per lui equivale a violare un precetto, commettere un peccato se piace la visione “religiosa”.

Ecco prendete questo esempio semplice e che non ha nessuna pretesa di esaurite un tema complesso. Provate a vedere – simbolicamente – se la dinamica la ritrovate in vari ambiti della vita. Se la ritrovate è molto probabile che conoscete l’olezzo dei sensi di colpa.

Quando l’uomo di oggi ha contezza del motivo per cui compra marmellata e poi non la mangia perché non vuole contraddire il precetto “interiorizzato” e fare i conti con il sentirsi “cattivo” verso i genitori si apre un altro fronte.

Questo nuovo fronte Antonio Mercurio, in un famoso libro dal titolo “Amore, Libertà e Colpa”, lo chiama “colpa reale”.

Quando la si mette a fuoco siamo sulla buona strada, si perché lo step successivo è quello della scelta. Scegliere di subire o scegliere di cambiare le cose?

Io ho parlato di godersi un buon pane e marmellata!! Ma proviamo a cambiare i termini dell’esempio introducendo altre situazioni generali: ” voglio realizzare il desiderio di andare via di casa e lasciare i genitori anziani; voglio realizzare il desiderio di cambiare partner, voglio realizzare il desiderio di cambiare lavoro, cambiare città, spendere soldi per una vacanza, spendere soldi per un paio di occhiami ecc ecc”.

ANGOLO DELLE STRATEGIE:

A proposito dei Sensi di colpa. Quando li si vede arrivare, li fiutate oppure qualcuno vi aiuta a metterli a fuoco, quello è il momento in cui dovete assestare un bel calcio in culo a questo sentimento e farlo arrivare il più lontano possibile.

A proposito della colpa reale. Quello che sceglierete porterà sofferenze nelle vite degli altri. Non è vostra volontà far soffrire nessuno ma non potrete impedire che questo accada. Ascoltatevi profondamente, se visualizzando il cambiamento vi sussurra nell’anima che è bene provarci…allora fatelo e basta.

In entrambi i casi potreste attirarvi malumori. Accettate di dispiacere a qualcuno anche se gli volete un bene dell’anima, ma andate avanti per favore. Se ferite qualcuno trovate il modo di riparare ma andate avanti per favore.

Non aspettate che altri vi diano il permesso perché potrebbe non arrivare mai; ricordate che gli altri come noi fanno i conti con le loro “cose interiori” ed è un gioco impegnativo per tutti e che merita rispetto…allo stesso modo di come meritate rispetto voi.

Tanto vale, come dicono sti giovanotti scalmanati nel video, provarci “comunque”, e siate sempre vigili e disponibili a cambiare strategia, rotta o come la volete chiamare voi. Se la meta è la libertà allora i tentativi sono il dono più grande che potete farvi. La lega dei cercatori di “colpevoli” è sempre in crescita. Noi scegliamo un’altra via. Mi prometto di ritornare sul tema.

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