Breve prontuario per godersi, al meglio, le vacanze.
Il mainstream continua con ogni canale a sedurci con promesse di successo e felicità. Come? Basta pagare e poi far vedere la nostra conquista con i post sui social.
Attenzione ai trappoloni del “potere su tutto”. Seguitemi:
Il potere su tutto ammalia tutti. Avere il potere ci fa sentire, appunto, “potenti” e gratifica il bisogno atavico di sentirci capaci di governare – surfare, per dirla con immagine estiva – ogni tipo di accadimento con successo. I creatori di tendenze e i venditori di professione sanno bene come solleticare le pulsioni e vendere promesse di facili soluzioni. Senza muovere un dito riescono a indirizzare la vostra mano al fatidico click su “acquista “.
Siamo ad agosto, tempo di vacanze sia che si sia fatto click sul tasto “acquista” sia che si sia del “team ritorni al paese” ( come me).
A proposito del potere. Quale è quello reale che abbiamo e che, realmente, ci fa stare bene ed essere felici?
Ci sono forme di potere, che possiamo definire, “classico”:
- quello di chi ha i money (potere economico);
- quello di chi governa (potere politico);
- quello di chi guida “le anime” (potere religioso);
- potere della visibilità e della notorietà (potere dell’essere star)
Lungo i sentieri a scendere dall’Olimpo di questi poteri “classici” a cui tutti guardiamo con un pizzichino di invidia (dai diciamocelo) c’è poi il mondo reale più a valle votato alla affannosa perenne ricerca di posizioni di potere e superiorità sull’altro (in sintesi voler essere migliori, più forti, più fighi, più ricchi, più di successo, più affermati, più abbronzati, più in forma ecc ecc).
Il momento delle vacanze, se vogliamo, è come il 31/12 (tempo di bilancio) per le aziende, ovvero il tempo della verifica. Negli occhi di tanti pronti allo start vedo l’occhio della tigre🤣🤣.
Si apre un periodo molto delicato. Il mainstream propina immagini idilliache in chi non dobbiamo fare nulla e tutto è “massimo godimento” senza sforzo alcuno. Non so voi ma a me quest’immagine non convince. Io dico che il godimento ha bisogno di flessibilità e saggezza.
Frequentemente si riversano nelle sue vacanze tante aspettative.
Perché serve flessibilità e saggezza? Sicuro già lo sapete ma, mi auguro di no, potrebbero accadere “imprevisti” e se siete morbidi e disponibili accoglierete al meglio la necessaria modifica di rotta e procedere; potreste imbattervi in provocatori, o potreste essere anche voi tentati dal “provocare”. Siate elastici, flessibili e non fatevi fregare ok?
Tenetevi alla larga dalle tentazioni per non essere risucchiati nel gorgo della reattività. Aggrappatevi con forza alla barra della vostra saggezza e dell’amore, siate protettivi verso il vostro progetto e lasciate perdere le “questioni di principio”. Tutto questo, sia ben chiaro, non vuol dire essere fessi. Al contrari vuol dire essere artisti e saper leggere le situazioni e dare ad ogni cosa il giusto valore. Questo è un potere reale!
Rendiamoci disponibili ad essere aperti al godimento nell’incontro con l’altro … e comunque sempre svegli per non lasciare che “inquinanti emozionali” creino scompiglio.
Una vacanza ha in serbo molti doni, esperienze ed opportunità di vedere luoghi e paesaggi fuori … ma anche dentro.
Poi una volta tornati a casa, se avete visto cose interessanti, potete dedicarvi ad approfondire ed arricchire il vostro, sicuramente, bellissimo mondo fuori, di relazioni con l’altro, e dentro, con voi stessi. Wow… buone vacanze a voi ed a me.