La gestione del dolore è una competenza che l’essere umano deve acquisire, sensa se e senza ma.
Esso, per quanto lo si vuole tenere fuori dalla nostra vita, esce dalla porta per rientrare dalla finestra. Spesso il “rientro” avviene in modo camuffato, a volte avviene talmente bene da illuderci che si tratti altro. Poi una volta, di nuovo, tra le scatole in casa ci ritroviamo a cantare : “Ancora tu… ma non dovevamo non vederci più”.
Se ne parla tanto ed è un bene. Mettiamo le separazioni ad esempio, per quanto ci si impegni questa emozione bisogna metterla in conto. E capite quindi quanto è importante saperla conoscere!!
Perché è necessario? Utilizzando un immagine dico che è importante perché altrimenti se lasciato solo – il dolore – crea scompiglio e mette in disordine la casa interna ed esterna, i pensieri, le emozioni e tutto ciò a cui teniamo. Il dolore tende ad essere accentratore anche se in un ipotetica intervista potremmo sentirgli dire: ” a me non interessa nulla e non voglio avere a che fare con nulla e nessuno. Lasciatemi in pace e per me finisce qui”.
Ognuno di noi ha le proprie aree di particolare sensibilità.
Le strategie di rimozione o di negazione hanno vita breve ed attuarle non è un reato. A me non compete esprimere giudizi e non mi permetto di farlo.
Nelle separazioni l’ideale cui gli elevati tendono è quello di riuscire a farlo con gratitudine e ci lavorano tanto per portare a casa il miglior risultato possibile.
Chi sono gli elevati? Per me sono tutti quelli che hanno adeguata consapevolezza di se ed il coraggio di “sentire” ciò che abita nella triade Testa-Cuore-Pancia.
Perché miglior risultato possibile? Beh perché non bisogna essere presuntuosi seppur consiglio di spalancare le porte alla fiducia che si possa approdare a risultati migliore rispetto alle aspettative.
Perché parlo di presunzione? Beh perché la sfera dell’umano è particolarmente complessa e per vincere la coppa del mondo (immagine ispirata dal periodo) bisogna allearsi.
Ma come, se ci si sta separando come ci si può alleare? Si lo si può fare se si condivide l’obiettivo. Allearsi per tenere in ordine casa reciprocamente, proteggersi reciprocamente e rinunciare reciprocamente alla volontà di dominio.
In sintesi si può fare…e detto questo dato che è ora di cena è tempo di andare a presidiare la zona cucina con un pressing sull’uomo…ovvero su donna e le sua mani magiche capaci di magie culinarie