Riflessione sul “Perdonare”. Anche in vacanza si può fare â¤

Perdonare chi ci ha fatto soffrire si può fare. Per riuscire in questo obiettivo (se è un ns desiderio) prima è necessario un lavoro. Prima dobbiamo entrare in contatto con il dolore che ci è stato fatto, senza filtri. Chi vogliamo perdonare qualcosa lo ha fatto e questo qualcosa ci ha ferito. Quando si tratta di familiari, genitori ad esempio, parte in noi un azione istintiva di compensione. Passiamo in qualche modo alla fase successiva , quella umana per intenderci ovvero quella per cui nessuno e perfetto ecc ecc. Tutto buono, MA poco utile – se non proprio dannoso – per il nostro obiettivo che è, ricordiamocelo, perdonare loro e liberare la ns vita dai veleni dell’odio ecc ecc. Il perdono non è una cosa superficiale, al cotrario e un lavoro profondo, intimo e richiede forza e tanto amore. Per il nostro lavoro è necessario che il dolore lo sentiamo chiaramente, e non per masochisti godimento o per infervorarci di ulteriore rabbia o per sentirci vittime. No, nulla di questo. Il dolore, e la sofferenza che sono entrati nella nostra vita, non sono un mero esercizio narrativo, non è successo ad altri ma a noi. E noi dobbiamo dare dignità alla nostra storia, tutta. Quindi il dolore che ci tiene all’angolo dobbiamo vederlo e sentirlo tutto e non serve a nulla rimuovere o raccontarci menzogne. Le sofferenze hanno un nome ed un cognome, ed un origine. Avvicinarci a sentire il dolore è “il lavoro”. Solo dopo potremo sentire il grande potere che abbiamo, quello di “perdono”, appunto, in tutta la sua potenza.

Il perdono ̬ una cosa seria, e quando saremo pronti lo scopriremo. Sentiremo in noi che ci stiamo facendo un dono speciale, che solo noi possiamo farci, sentiremo che ci stiamo amando ed in quel momento Рcome folli Рsorrideremo.

Poi ripeteremo questo passaggio ogni volta che il dolore ritorna. Non siamo sciocchi e non crediamo nelle magie e nelle “cancellazioni”, sappiamo lavorare e sappiamo scegliere di amarci e questo ci renderà liberi ogni giorno di più.

Lo stesso vale per il perdonare noi stessi. Si anche noi possiamo e sappiamo farci male. Anche qui lavoriamo, conosciamo, sentiamo, facciamo nostra la nostra storia, accettiamo, ingoiamo il rospo e piangiamo se lo desideriamo. Nulla di questo lavoro è una fatica, e da ogni fase la nostra dignità diventa sacra e ci fa decidere che possiamo smetterla e godere delle belle persone che siamo. Perché lo siamo! Doniamoci amore, non serve che gli altri lo sappiano. Lo facciamo per noi e poi se ci va di raccontarlo beh…quello è l’inizio di una nuova storia, certamente, piena anch’essa di amore e doni sani e prezioso come la speranza ed il coraggio … come solo l’esperienza può far arrivare.

Counseling: Un opportunità per ritrovare il nostro valore

Siamo soddisfatti di noi, della nostra vita in generale?  Proviamo ad ascoltarci profondamente e rispondiamo autenticamente alla domanda: “Mi riconosco un valore?”. No, non è un compito per casa e non è nemmeno un compito facile a cui si possa rispondere con un semplice Si o No. E’ una proposta ed una mia riflessione ad alta voce, e penso che probabilmente la gran parte di noi si posiziona in uno dei valori tra gli opposti “Si con lode”  e il “No, per niente”. In mezzo troviamo “Si, abbastanza” al “Si, però dipende” al “a volte si a volte no” al “quasi Si” al “non proprio SI” al ” poco”.

Ovunque ci posizioniamo tra SI con lode ed il NO ora quello che mi preme dire è che è assolutamente cosa buona iniziare a “riconoscersi un valore”, migliora la qualità della nostra vita e soprattutto è una menzogna. La menzogna è che noi tutti “noi valiamo”, e valiamo anche se non ci crediamo.

A volte serve il malessere per farci aprire gli occhi, si perché a furia di non riconoscerci bravi le nostre energie si abbassano e diventiamo lamentosi e preda della insoddisfazione e dell’invidia .

Manteniamo quindi su ON il nostro sensore della capacità di ascoltarci e di non svalutarci.

Un valido aiuto può essere quello di fare percorsi di crescita personale. E’ necessario, indispensabile? Beh io dico che è uno strumento valido. In questo ambito il Counseling è un ottima opportunità. Lavorare con un Counselor aiuta.

Un mio cliente mi ha riferito di se come lavorando insieme ha notato che quando cammina in strada il suo sguardo e la sua postura sono migliorati,  riconoscere i propri valori e accrescerli migliora la qualità della relazione con noi stessi e della nostra vita in tutti gli ambiti.

Oggi ho fatto qualche foto e mi piace condividerle con voi. In tutte io vedo l’affermazione di “io valgo”. Noi tutti valiamo e se percepiamo delle difficoltà accogliamoci con amore e doniamoci la speranza di crescere e per far brillare la nostra luce. Con il Counseling, ad esempio e se volete fare degli incontri con me – anche on line – potete scrivermi.

 

 

 

 

Tanto Quanto Basta

Tutto serve alla vita
Tutto serve nella vita
Anche i palloni gonfiati servono
Serve il loro essere visionari
E’ utile il loro saper fantasticare
E’ un modo comunque per iniziare
Tutto serve alla vita
Tutto serve nella vita
Chi si pavoneggia
Chi non si fida
Chi vuole controllate
Chi vuole primeggiare
Chi non si vuol far comandare
Chi è allergico ai pennuti
Chi vuole fare come gli pare

tutto serve si ne sono sicuro
Ma Quanto? Tanto quanto basta.

Disponibili all’amore.

wpid-img_42d83a951761478a990a40f908e370d6.jpgDopo giorni di crisi e di emozioni “dure” ho trovato una schiarita ed un senso di speranza nuova seguendo un sussurro (ed un suggerimento) della mia anima, “darsi un valore” diceva. L’ho seguito e mi sono sentito meglio, decisamente bene.

Mi sono chiesto: è possibile misurare gli effetti del darsi un valore nella vita quotidiana?

Ho trovato una risposta al quesito (valgo si/valgo no) a partire dalla quantificazione delle cose “fuori” dalla sfera – diciamo – spirituale, nelle cose reali…negli oggetti…nella materialità visibili, quantificabili.

Le realizzazioni pratiche positive possono essere assunte come risultato tangibile del valore che ognuno si riconosce e della capacità di amarsi. Similarmente le non ralizzazioni e le cose “negative” esprimono la capacità , invece, di agire l’odio.

Ognuno, intimamente, sente di valere, …vuole valere,… pensa di valere… vale. Ma intimamente si realizza poco. Questa qualità se non diviene competenza, semplicemente,  “non è” altro che elucubrazione sterile.

images2L’esperienza mi dice che spesso si pensa che il proprio valore non è “valorizzato” a causa di cose della vita che non vanno bene, come il sistema politico/economico, la famiglia, l’azienda, il partner, la società, gli amici ecc ecc.  Il sistema non è perfetto … per nessuno.

Io osservo che c’è una grossa fetta di umanità fatta di grandi chiacchieroni nonché frenetici scrittori, revisori e censori, di sceneggiature esistenziali dal gusto amarognolo (voluttuosa sofferenza masochistica) . Questo è un dei modi con cui si cerca di contenere la paura e l’angoscia che danno i passaggi di crescita e la presa di decisioni “nuove”. Darsi un valore comporta la decisione di amarsi fino in fondo e “costi quel che costi”. Quanti ne conoscete di pazzi che abbracciano questa scelta? Io pochi, la gran parte (me incluso) vivono nella “terra di mezzo”, giocano a centrocampo con frequenti passaggi all’indietro e ripartenze in contropiede. Ma sono pochi quelli che si “scelgono” costantemente, costi quel che costi.

I valori visti da “fuori”:

  • Hai una casa piccola ma…( ne vorresti una grande), possibile che non puoi propri fare niente?
  • Hai un lavoro che non ami e guadagni poco ma… ( non posso cambiare, non mi posso proporre, c’è la crisi , tropo rischioso). D’accordo è difficile ma possibile che non puoi propri fare niente?
  • Hai un lavoro “procurato” ma… (tutto sommato chi se ne frega, sono stato/a furbo/a in questo mondo di ladri). Possibile che non puoi propri fare niente senza l’intervento salvifico di altri?

Realizzarsi…realizzare i sogni…progettare e realizzare non sono cazzate, richiedono coraggio e sudore.

Molti di noi trovano soluzioni di comodo, pagando un prezzo altissimo in termini di realizzazione di se.

In molti “vogliamo valere” o peggio “pretendiamo di valere”.

In molti mandiamo in vacca i sogni dissanguandoci l’anima con infiniti “poi…dopo…la prossima volta ecc”.

In potenzialità tutti ma in attuazione sono pochi quelli che vivono veramente il “darsi un valore”, lo coltivano con amore e cura,lo proteggono con forza.

  • Batti cassa in un rapporto di lavoro? Si stai dando un valore perché ti espone e ti responsabilizzi.
  • Disponi delle tue risorse economiche nella libertà? Ti stai dando un valore perché non agisci il furto.
  • Dici “no” a ciò che non ti piace? Ti stai dando un valore perché ti sperimenti.
  • Sai riconoscere le tue “colpe reali” e decidei di riparare? Ti stai dando un valore perché liberi l’anima dai rovi mortiferi quali l’orgoglio e della sua follia fetale, e lo puoi fare solo tu.
  • Non ti racconti menzogne e decidi di stare nella sofferenza (tqb)? Ti stai dando un valore perché come un artista stai decidendo di conoscere e trasformare la materia della tua vita….dolore incluso.
  • Metti in conto di poter anche sbagliare tutto? Ti stai dando un valore perché ti ti fai dono della speranza.
  • Dialoghi e lotti contro i tuoi mostri interni? Sei una persona di valore…perché conosci la paura che ti appartiene ma hai deciso di agire la libertà ed il coraggio che pure ti appartengono.

Con le decisioni di amore per se, solo con quelle, le potenzialità del “darsi un valore” possono crescere e creare la vita che desideriamo. Una casa più grande, un lavoro meglio retribuito e più gratificante sono risultati concreti di potenzialità umane .

A che punto siamo oggi? La terra di mezzo è dura, dolorosa e seducente al tempo stesso. Ci vuole forza, saggezza e umanità. E allora vi racconto una ficata, funziona.

imagesAntonio Mercurio una volta ci disse che per superare i blocchi, il senso di impotenza, era saggio partire dal “rendersi disponibili a”.

Quindi non so a che punto siamo oggi, ma di sicuro si può migliorare.

Così oggi vi saluto con l’invito a ripetere nelle fasi di blocco – e come un mantra – IO MI RENDO DISPONIBILE A (Amare,Perdonare,Riparare,Amarmi,Riconoscermi,Essere amati, Provare ecc ecc ) e vediamo se così riusciamo a ristabilire la giusta rotta verso la nostra meta ( a ciascuno la sua). Se funziona…beh…seguite il flusso.

daZeroaInfinito.com … disponibile a (…).