Benvenuta “Bellezza”

Cosa vuol dire essere creatore di bellezza nella propria vita, e per la vita?

Vi propongo una visualizzazione e una sintetica (giuro) argomentazione liberamente ispirate alla proposta di “bellezza seconda” di Antonio Mercurio ed all’amore che provo per essa.

  1.  Visualizzatevi in uno spazio, scegliete quello che desiderate. Visualizzate il flusso di esperienze “passate” come un flusso energetico che vi attraversa. Visualizzate che questo flusso dentro di voi si ferma e innesca una serie di reazioni, visualizzate colori e suoni come li desiderate. Visualizzate che mentre questa reazione si susseguono notate avvenire in delle trasformazioni in voi, percepite la presenza viva e attiva di una vitalità speciale e nuova visione di presente e futuro. Quel flusso ora esce da voi, è un particolare tipo di energia, visualizzatela come vi piace. Fuori l’energia prende forma e diviene azioni nuove, nuove parole e nuove scelte, progetti corali e progetti personali, conferme e rinnovamenti. Osservate come da queste creazioni si irradi in ogni direzione altra energia, di altra forma e colore e che la vita assorbe e poi nuovamente rilascia come particelle di vapore che si posano su altre persone, permea l’atmosfera dei luoghi che frequentate e ispira altri reazioni e trasformazioni che amplificano la creatività e nuovi valori che rendono la vita delle presone, e la vita stessa, migliore.
  1. Crea bellezza nella propria vita colui che, sazio della propria storia personale e familiare, si pone rispetto ad ogni evento ed emozione con spirito artistico o artigiano e sceglie con fatica, saggezza e arte, di trasformare la storia ereditata con tutte le sue imperfezioni agendo in modo nuovo ed innovativo di senso e nuovo significato, progettando e realizzando vita nuova ed energia di cambiamenti costanti per cui poi la esistenza e la vita stessa ne risultano decisamente migliorati.

Chi si pone come creatore di bellezza è alleato con la vita. La vita non sostiene i creatori di bellezza con ogni mezzo e favorisce aggregazioni di persone e progetti corali di esperienze e realizzazioni che, come i capolavori, poi sono capaci di essere vive ben oltre la finità dell’esistenza.

Cosa si intende per razioni interiori? Guardate il David di Michelangelo. Era un blocco di marmo, anche danneggiato. Eppure era speciale per accogliere un determinato flusso di energia che poi l’artista con passione, dolore, maestria, saggezza e arte ha saputo condensare per far venir fuori il capolavoro…che sopravvive ed è essa stessa una forma di vita “artistica” che pulsa e contagia da secoli e secoli.

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