La mia guida spirituale ha più volte stimolato, me e molti miei compagni, con questa tagliente riflessione: “La povertà è, anche, una malattia”.
Noi giovani e affamati allievi della sua scuola di saggezza ogni volta ci sentivamo messi a nudo con quella che sapevamo essere una fredda e verità. Eravamo giovani ma anche grandi al punto di non poter nascondere a lungo certe verità.
Eravamo un bel gruppo, molti negli anni hanno lasciato, e altri si sono uniti nel percorso…ma questa è un’altra storia.
La povertà come malattia è sempre stata un immagine forte, arrivava e ci prendeva a pugni nell’angoletto in cui noi ci eravamo rifugiati pensando di essere furbi.
Presi nei nostri schemi mentali, ogni tanto quando c’era da fare un passaggio di crescita, ci insabbiavamo nell’attendismo con razionali giustificazioni basate sui costi e, conseguentemente, sulla carenza di risorse.
La paura, cari miei ve lo dico, è una dimensione che cerchiamo di camuffare e nascondere perché ci vergogniamo di ammetterla.
Convinti di essere furbi frantumiamo la nostra vita e svendiamo la nostra attitudine al coraggio. E tutto questo solo perché non riusciamo a farci carico della, altrettanto umana, attitudine a farcela sotto.
Spaventati ci arrocchiamo in castelli fortificati di pensieri e paure assurde. Facciamo pianificazioni minuziose a analisi di costi e benefici spaccando il capello in molteplici parti. Lasciamo che le paure, indisturbate facciano scorribanda nella nostra vita più pura, introducendo schemi e abitudini rinunciatarie.
La povertà è, quindi, un tema grande. Quanto ci sentiamo poveri?
Quanto siamo bloccati dalla paura della povertà? Quanto questo sta condizionando la nostra vita? Ha portato dei vantaggi oggi o è solo un continuo tessere e disfare la tela del rimando?
C’è una forma di povertà che è dell’anima, è una malattia e come tale va curata. Richiede rinascite, grande coraggio. Per salvarsi e guarire è bene avviare quelle sane rivoluzioni che, se non attuate, poi si stabilizzano in una lunga e deteriorante malattia.
Buona giornata e siate onesti con voi stessi, siate rivoluzionari per voi stessi, siate folli per la vita