Genocidio Gaza e sensi di colpa

Molti molti anni fa i ricercatori analizzando le cause di malattia e le soluzioni trovate dalle popolazioni primitive, tra le tante, scoprirono anche che era molto diffuso l’ammalarsi per violazione di un tabù, ovvero di un divieto. Ciò scatenava in chi lo violava uno stato di malessere profondo.

Negli anni successivi queste “violazioni” presero il nome di “peccato”, termine derivato dalla religione che gradualmente ha preso piede tra i costumi le abitudini e le regolamentazioni morali dei popoli. Di peccati ci si ammalava. La cura dei malesseri passava dalla confessione e dalla espiazione. Dal linguaggio religioso, onnipresente, il messaggio che siamo colpevoli si è depositato come neve lenta sull’animo di tutti. Chi si sveglia da questo inganno diviene libero e lotterà continuamente per liberarsi da questa che è una menzogna ben orchestrata.

La moderna psichiatria ha da sempre escluso dal proprio linguaggio il termine “peccato” sostituendolo con quello di “senso di colpa”.

I sensi di colpa sono depositi tossici di condanna verso di noi che accumuliamo ogni volta che ci giudichiamo per non essere stati bravi. Chi mi legge sa quanto ho in cattivo occhio questo sentimento! Comunque abita in ogni essere umano e quindi anche in me. Va riconosciuto e va disinnescato quotidianamente, è un lavoro faticoso ma necessario se vogliamo essere liberi.

Liberi da cosa? Beh…liberi dalla condanna e da tutto il suo seguito di sentimenti che inquinano la nostra vita facendone veramente uno schifo.

Ne ho sentito parlare recentemente con riferimento al genocidio in corso in Palestina e sono andato in risonanza con l’assunto che ” in Palestina in questo momento si stanno pagando gli effetti dei sensi di colpa degli europei”. Terribile ma, per me, chiaro come concetto. Forse, alimentati da anni sul disumano olocausto degli ebrei, dentro molti europei si è sedimentato un sentimento di cattiveria e condanna. La nostra espiazione la pagano i palestinesi nella menzognera illusione “umana” che lasciando libera Israele di fare ciò che vuole ripianiamo un debito – un peccato – verso di loro. Tutto questo è lo schifo dei sensi di colpa. E mi fermo.

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