DAll’I.A. “potrebbe” riemergere l’uomo capace di “sentire”

Dell’I.A. abbiamo già tanti esempi di capacità pazzesche di creare realtà “virtuali” talmente simili alle immagini – e video – reali che facciamo ( e faremo sempre più ) fatica a distinguere le une dalle altre.

Posto allora che il nostro occhio ed i nostri recettori neuronali visivi possono essere tratti in inganno una qualità che credo sarà difficile da rendere artificialmente sarà, invece, quella di sentire.

Capacità ci comprensione, di empatia, di compassione e tutto ciò che ci fa sentire l’altro come persona.

Le professioni del futuro che non potranno essere sostituite sono tutte quelle ad elevatissimo contenuto di “umano”.

Forse è un bene che tante cose vengano eseguite dalle macchine, perché disumane. L’I.A. potrebbe essere uno stress test importante ed una forma particolare di stimolo per tutti ad evolvere verso una maggior pienezza di Se.

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