La qualità della nostra vita è diretto risultato delle energie che investiamo nella conoscenza di sé, passaggio indispensabile per approdare alla libertà di scegliere.
La conoscenza di sé è, dalla mia esperienza con le persone, un potenziale umano ancora poco esplorato. Al lavoro, certo impegnativo ma entusiasmante, della conoscenza di sé frequentemente si preferisce una forme relazione, con se stessi e gli altri, stereotipata e reattiva.
Che centra questo con la qualità della vita?
C’entra c’entra…come se c’entra!!
Conoscenza di sé e libertà di scelta sono attitudini di ogni persona, una Forte Alleanza, che amplificano il nostro benessere.
Mi aiuto nella riflessione tirando dentro il delle “fissazioni”, avete presente quando ci parte la brocca per qualcosa, qualcuno e/o qualche situazione?
Prendiamo il caso – impersonale – della fissa per degli “oggetti materiali” .
Nella fase della fissazione investiamo l’oggetto di attitudini e significati che, frequentemente, vanno molto oltre rispetto all’essenza dell’oggetto in sé.
Il possesso di una macchina sportiva, di una moto, una borsa, un vestito, uno smartphone, una casa ecc ecc, ben possono rendere l’idea di quanta valenza ci proiettiamo sopra.
Come sapete in ogni persona abita anche il tema dei condizionamenti e con riferimento ai predetti oggetti, ed in aggiunta ai condizionamenti storico familiari, si aggiungono quelli – ben calibrati – degli esperiti di marketing.
Ci vuole quindi una Forte, ed attiva, Alleanza per rimanere protagonisti in ogni scelta, e non essere presi nella rete dei condizionamenti.
I messaggi promozionali, come dicevo, sono ben calibrati. Chi li promuove ha studiato l’animo umano e le sue zone d’ombra. Con l’obiettivo di massimizzare le vendite stimolano ogni nostro recettore. Stimolati nel “sensibile” andiamo in fissa e, rapiti da potenti seduzioni di immagini, percepiamo scariche di piacere che possono distorcere il piano di realtà indicendoci ad attribuire ad “un oggetto” una gamma di valori extra; o addirittura il potere di trasformare la nostra vita, di renderci felici e meritevoli di ammirazione.
Se posseggo una certa macchina, un certo vestito, un certo telefonico o faccio un certo tipo di vacanze vuol dire che bravo, figo ecc.
Come le sirene con Ulisse anche i nostri “oggetti di desiderio” ci dicono di “prenderli e portarli con noi perché così saremo felici.
Quando si è in “fissa” si apre, comunque, in ogni persona una fase di tensione.
Quanto più il messaggio è seducente per i nostri, segreti, bisogni esistenziali tanto più le emozioni si aggrovigliano e ci si sente sballottolati come su una barca in un mare in tempesta.
Qual’è il mio desiderio reale? E cosa io sto delegando a questo oggetto?
Per rispondere in modo autentico è fondamentale conoscersi, e a fondo, per non perire in balia delle tempeste o rapiti da corsari emozionali.
In questi casi frequentemente uno dei corsari più pericolosi è l’orgoglio.
Pressappoco l’orgoglio suggerisce: “Ora dimostriamo a tutti quello che sappiamo fare e di che pasta siamo fatti”.
Se il nostro Io Decisionale non ha muscoli forti di consapevolezza e di conoscenza di sé, e gli esperti sanno quanto è complicato, potrebbe tentare di risolvere la tensione alleandosi con l’orgoglio mettendo mano al portafoglio e sobbarcandosi, eventualmente, anche in spese fuori dalle proprie capacità.
Non di rado dopo acquisti e decisioni centrate sull’alleanza con le ragioni dell’orgoglio fa seguito un graduale disinteresse verso l’oggetto al punto di affermare: “ma io alla fine nemmeno lo volevo”😀😂. Quanti oggetti abbiamo in casa acquistati in questo modo?
Quello sopra descritto capita a molti. Gli operatori di marketing conoscono bene le dinamiche dell’animo umano, veicolano messaggi ad hoc che hanno l’effetto sia di solleticare bisogni, materiali ed esistenziali, e proporre la soluzione a suon di promozioni.
Dobbiamo conoscerci quindi, ascoltarci e tenere vivo il dialogo interiore. Quando le tensioni si manifestano è d’aiuto prendersi del tempo, respirare. Il counseling è uno dei modi con cui la conoscenza di sé può trovare una via di attivazione.
E’ importante agire per rimanere protagonisti, artisti della nostra vita, liberi dai sequestratori emozionali e dagli abbindolatori dentro e fuori di noi.
Leonardo