Il potere, ed il suo esercizio, richiede responsabilità.
A coloro che si dimostrano irresponsabili, ed immeritevoli, non va dato un potere.
Il potere è faticoso da gestire e non va affidato a chi non è disposto a sostenerne il peso.
Il potere non è fare ciò che si vuole a scapito di chiunque, quella è arroganza e prevaricazione e va fermata.
Il potere deve costantemente essere monitorato e quando esonda va ricondotto nel suo alveo.
L’alveo del potere, politico ad esempio, è il popolo.
Il popolo delega il “potere di” agire in forme e ambiti circoscritti.
Le esondazioni e le usurpazioni di potere, al popolo, sono state possibili con la forza militare e con la forza della “propaganda manipolatoria”.
Il popolo che si fa manipolare ha la propria responsabilità.
Il potere fuori controllo si regge, come filosofia depravata, sulla volontà di dominio e si concretizza, nei fatti, con azioni di controllo e oppressione attraverso l’uso della violenza e ogni altro mezzo .
La deriva del “potere di” è la sua degenerazione è l’azione del “potere su”.
Il “potere su” si fonda sul possesso e sulla volontà, sete e bramosia, di dominio.
Il “potere su” è follia e va estirpata prima che degeneri.
Vanno assunte, ovvero riconosciute e trasformate, le responsabilità dei popoli che si sono lavati le mani sedotti dalle promesse “assurde” imbonitori e predicatori di soluzioni facili a temi per loro natura complessi.
Vanno fermate le azioni dei potenti quando sono contro l’umanità.
Nessun potere può dare la morte, per fame o per guerra, ad un altro popolo per bramosia di imperialismo. In questo momento storico ( giusto per rimaner vicini temporalmente) ed a titolo di esempio non esaustivo perché l’elenco è più lungo è in corso un embargo che sta facendo “morire” Cuba; per le guerre di annessione e di posizionamento geopolitico per un nuovo ordine e di “potere” mondiale basti vedere a cosa sta accadendo in questo momento storico in medio oriente ( Iran in primis, luogo di prova di forza tra Usa, Russia e Cina).
Il potere “sano” è un “servizio”, e come tale va agito con saggezza e cura.
Il potere come servizio è un potere reale e fonda su una legittimità dal basso – nelle democrazia – da una richiesta ( elezioni ), al popolo, e da un atto di delega (voto), del popolo.
I controlli incrociati e la separazione dei poteri in “istituzioni” autonome ed indipendenti sono anticorpi giuridici sviluppati nella pandemia dei totalitarismi e nazionalismi del secolo scorso.
Ma il popolo…oh si il popolo è chiamato a una grande responsabilità, drogati di tecnologia viviamo scollegati dalla realtà pensando che non “ci interessa”. Ed è proprio questo che invece dobbiamo fate tutti, rimanere svegli ed interessati.
Il potere dovrebbe essere inteso come servizio. Ma spesso come Lord Acton dichiarava a fine 1800: “Il potere tende a corrompere, il potere assoluto corrompe assolutamente.”
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Vero Luisa…crea dipendenza e fa male se non usato bene. E vale in tutti i campi della vita.
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👌
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