Italia fuori dal Board of Peace

Una delle strategie che mette in campo chi si sente minacciato, da un bullo ad esempio, è quella di farsene alleato e succube; sostanzialmente è un non esistere per non essere visibili ed attraccabili. Il post che segue non è una condanna elle emozioni umane, come la paura, che ho preso a spunto ed esempio. E’ invece una condanna per chi responsabilmente sceglie per opportunismo e viltà, spacciando alla gente la propaganda menzognera di successo per celare, invece, incapacità.

Forte è il mio “malcontento” per le posizioni di politica internazionale prese in questi anni dal governo italiano a guida Meloni (non che in politica interna sia contento, beninteso).

Il governo italiano ha perso la ragione. Ha abbracciato, e sta ancora facendo all’amore in modo schifoso, la visione di mondo del bullo d’oltreoceano, fonte di vergogna per molta parte del popolo americano.

Il governo a guida Meloni, Salvini, Tajani ha preso posizione, è un dato di fatto. Mi corre in questi giorni la memoria alla storia del fascismo ed alla debolezza di una monarchia che non ha saputo arginare “con senno” la deriva di un potere illiberale fondato sull’uso della forza come imposizione di consenso. La storia ha cancellato la monarchia, e con essa il fascismo, sia lode alla storia ed agli italiani di quel tempo. Il Re agì per debolezza, incapacità e sedotto, chissà, dal miraggio della forza dietro cui ripararsi rispetto a chissà quali paure intestine. Dopo 100 anni di nuovo ora la minaccia e la paura del bullo, il fascino dell’illiberalità, l’incapacità di gestire eventi complessi, la visione divorante da una parte e vittimistica e persecutoria dall’altra sono l’altare su cui questo governo ha svenduto la dignità del nostro paese in favore di chissà quale loro “Dio” pelato e pericoloso.

Mai una parola contro, mai una parola umana, perennemente zerbino ed a guinzaglio del portavoce americano di una visione del mondo che “se ne frega” di tutti e di tutto..

Non sono assolutamente d’accordo sull’adesione dell’Italia a quello che chiamano Board della pace. Voglio un paese che se ne tiri fuori e che condanni, con la prova di ogni giorno di guerra e morti, i presupposti di quel patto scellerato che ha occultato all’opinione pubblica mondiale la continuazione dell’azione Israeliana di annessione, a suon di morti, del territorio palestinese.

Vorrei che l’Italia fosse ciò che oggi, purtroppo, non è.

Hanno preso posizione, e mi sembra una storia già letta.

Un fallimento di paese ed un fallimento di umanità.

Ci vorrebbero schiaffi di Dio, quelli che, come dice Gaber nel brano che posto: “(…) appiccicano al muro tutti”.

E beninteso…io sono un pacifista. Ma ….

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