Autoerotismo “Recriminazione”

Se avete letto il mio post di stanotte sulla “Reattività” nelle relazioni umane avete fatto bene 😊, bravi. Se non lo avete fatto invito a farlo, dato che quanto vado a dirvi parte da quel tema con l’intento di approfondirlo.

Perché è tanto difficile rinunciare alla reattività?

Il motivo è il “piacere”. L’autoerotismo per come lo intendiamo generalmente è legato all’ambito del piacere sessuale autoprodotto. Il tema della ricerca del piacere, come sapete, è vasto e a quello fisico per la finalità di questo post affianco quello mentale. L’autoerotismo mentale è finalizzato anch’esso a produrre un piacere. Pensate al piacere di quando pregustiamo qualcosa che desideriamo tanto, non stiamo più nella pelle e siamo in fibrillazione. Accade anche, ad esempio, quando pianifichiamo un bel viaggio oppure pensiamo all’ amata/o e fantastichiamo e tutto è bellissimo.

Il piacere è gratificante, tuttavia, anche nella connotazione di lamento e la continua la recriminazione. La reattività è “l’agito ed il detto” che ha radici sul terreno delle personali recriminazioni.

Rinunciare alla recriminazione ed al lamento ci depriva di un certo tipo di piacere, quello seduttivo del riscatto e/o risarcimento. Rinunciare, tuttavia, è antidoto contro la virulenza della reattività.

Rinunciarvi è una sofferenza. Si esatto una sofferenza. Con certe elucubrazioni ispirate ad offese o ingiustizie patite ci siamo cresciuti, siamo di casa, e delle ragioni di “incazzatura” ci abbiamo arredato creato altarini sulle pareti (non tutte per fortuna) del Sancta Santorum della nostra anima. A quegli altarini torniamo a ciucciare nettare di rabbia quando qualcosa nella vita ci fa rivivere – simbolicamente – il nostro dolore.

Oggi non mi dilungo perché è un tema sensibile, molto umano. Scegliere di andare oltre non vuol dire disconoscere quanto è accaduto, ma solo accettare, è faticoso e richiede tempo e rispetto.

Il primo passo che mi sento di suggerire oggi è di aprire le porte del Sancta Santorum per far entrare aria nuova e fresca come quella del mattino. Non isolatevi, parlatene, scrivete al riguardo, esplorate e fate luce in ogni angolo per trovarvi, accogliervi e prendervi cura di voi. Tutto questo ha solo voi ed il vostro benessere come obiettivo finale. Se scegliete di fare pulizia lo fate per voi, ve lo meritate.

Quando sceglierete di fare la prova di mettere in “pausa” la reattività, fatemi saper come vi siete sentiti e quali emozioni avete provato. E’ stato facile o difficile?

Ragionevolmente, ve lo auguro, potreste contattare una nuova dimensione di piacere, la soddisfazione per voi ne un particolare senso di gioia. Guardandovi allo specchio potreste ritrovarmi con viso sereno, sorridente, compiaciuto, presente e consapevole che avete fatto una cosa buona … e l’avete fatta per voi.

Buona giornata

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