Essere o apparire?
La consapevolezza di se può esser la via per definire su quale aspetto – in questo momento – siamo posizionati.
Il passaggio successivo il compimento di una scelta.
L’obiettivo di essere è ambizioso, vogliamo e possiamo assumere decisioni di libertà per evitare di “non essere” e di doverCi quindi subire la ricerca insaziabile dell’apparire.
L'”apparire“, tuttavia, potrebbe farci percepire un nostro “bisogno”, magari, di riconoscimento.
L‘apparire ricerca fuori qualcosa che. pur arrivando, non ha la capacità di placare la fame “di riconoscimento”, come dicevo, e che abita dentro.
E’ una gara in casa. E non ci sono colpevoli da individuare,
Se ne sentite la smania, la frenesia, fatevi una carezza e create spazio anche di libertà diversa in voi. Li imbandite la tavola per il godimento del vostro essere e che, sono certo, non è affatto male.
La consapevolezza e la conoscenza di se, quindi, sono certamente protagonisti che, nella nostra squadra del cuore, sono decisamente da confermare.
Buona serata