Giochiamo a crescere.

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Ciao a tutti, vi ritrovate se dico che frequentemente abbiamo la tentazione o il bisogno di paragonarci agli altri vero? Ok, non lo faremo forse tutti ma tanti lo facciamo, a me almeno capita🤷‍♂️. Può essere che lo facciamo per trovare fuori – nell’altro, appunto – un punto di riferimento e che ci faccia in qualche modo da specchio per capire: “noi a che punto siamo”?

Ma attenzione però, dobbiamo essere cauti nell’uso di questo metodo e usarlo con saggezza e arte! Perché potrebbe capitare di essere “derubati” da seducenti e voluttuosi paragoni che – più che la sana “spinta a migliorarsi” – possono alimentare il bisogno di recriminare.

A volte gli “altri” ci fanno vedere a nostre parti e a cose per le quali non siamo proprio al top. Vediamo le cose che magari a noi non piace fare e che koro fanno, oppure vorremmo fare/avere le cose che vediamo altri fanno/hanno.

Una volta visto poi che facciamo?

Io consiglio di fare come Ulisse con il canto delle sirene. Omero fa passare Ulisse dalle sirene solo una volta affinché potesse ascoltare la profondità del suo desiderio profondo di bramosia di potere e di dominio. Come lui, io penso che sia bene anche per noi conoscere, vedere e sentire … ma poi andiamo avanti e portiamoci via da tali luoghi.

Ulisse saggiamente si è fatto legare per benino dai compagni e anche noi tenendoci fortemente all’amore mi raccomando. Stacchiamo la spina a questo gioco di recriminazione e puntiamo la prua verso la meta che ci piace, quella di riconoscerci il “pieno” che abbiamo e che “siamo”. Possiamo essere soddisfatti di noi perché facciamo il massimo e lavoriamo sodo sui muscoli e sullo spirito per trasformarci e fare sintesi continue tra cose belle e cose no. Facciamo arte?

Ciao cari 😊😊

Obiettivo Vendita

Recentemente e per ben 2 volte mi sono relazionato con delle società, una di telefonia ed una banca, per avere assistenza ed in entrambe le esperienze ho avuto la sensazione di non essere ascoltato e di essere, invece, visto dagli impiegato come un soggetto a cui vendere assolutamente qualcosa.
Non mi piace questo approccio ed in entambi i casi ho provato disagio da volontà di possesso e da disinteresse verso la mia reale richiesta. Ve li racconto non per critica degli operatori che rispetto perchè stanno facendo il loro lavoro ma voglio solo condividere:

Presso uno store di una compagnia di telefonia mobile:

abundance-bank-notes-bill-164527.jpgIo: Buonasera volevo un informazione. Il mio telefono, comprato qui, ha un problema e vorrei sapere se è ancora in assistenza.
Lui: Si, è ancora in garanzia….Mah..scusi lei ha il probilo “abracadabra”(titoli e nomi di fantasia) ha pensato di passare invece ad “apriti sesamo”? Con soli 14€ in più al mese può avere connessioni illimitate e anche sui cellulari allora procedo con la variazione ok?
Io: No, grazie. L’attuale profilo mi soddisfa.
Lui: Guardi è un momento impotante per questo passaggio per poter avere anche un bonus dei “stelle cadenti”.
Io: No guardi, mi accontento e le chiedo cortesemente di potermi dare notizia in merito al primo centro assistenza
Lui: Va bene, se preferisce spendere e avere mendo di quanto avrebbe spendendo solo un poco di più faccia pure?!?!

bank-banking-blue-50987.jpgPresso una banca:
Io: Buongirno sono venuto per ritirare il nuovo tesserino Bancomat
Lei:Allora…vediamo! Ah ecco…ma mi scusi lei ha mai pensato ad investire le sue liquidità?
Io: No guardi per il momento non mi interessa e poi grazie dell’interessamento.
Lei: Lo sa che abbiamo anche polizze per responsabilità varie?
Io: Si signora solo che io ho già questi prodotti essendo che opero anche nel settore assicurativo e finanziario
Lei: E abbiamo anche le polizze Auto
Io: Si lo so, mi scusi ma il mio Bancomat?
Lei: Si è quasi pronto ma volevo prenderle due minuti per proporle i ns prodotti finanziari e magari poi perndiamo un appuntamento per parlarne in modo più approfondito.
Io: No, grazie. Oggi prendo solo il tesserino bancomat.

 

Buona Giornata a tutti voi venditori e non.